mercoledì 20 luglio 2011

Paolo di Dono detto Paolo Uccello

Pratovecchio, 15 giugno 1397 – Firenze, 10 dicembre 1475, è stato un pittore e mosaicista italiano tra i protagonisti della scena artistica fiorentina della metà del XV secolo.

Secondo quanto racconta Vasari Paolo Uccello: "non ebbe altro diletto che d'investigare alcune cose di prospettiva difficili e impossibili", sottolineando il suo interesse per la costruzione prospettica. Questo suo interesse che caratterizzava le sue opere unito con l'adesione al clima fiabesco del gotico internazionale rese Paolo Uccello una figura di confine tra i due mondi figurativi.


Le Opere:
  • Madonna col Bambino, 1420 circa, tempera su tavola, 67x46 cm, Fiesole, collezione Martello
  • Annunciazione e quattro profeti (perduta), 1420-1425 circa, già a Firenze, chiesa di Santa Maria Maggiore
  • Sant'Antonio abate tra i santi Cosma e Damiano (perduto), 1420-1425 circa
  • Madonna Del Beccuto, 1420-1425 circa, affresco staccato, 90x102 cm, Firenze, Museo di San Marco
  • Creazione e Peccato originale, 1420-1425 circa, 488x478 cm, lunetta e riquadro inferiore, Firenze, Santa Maria Novella, Chiostro Verde
  • Crocifissione coi dolenti e due angeli, 1423 circa, tempera e oro su tavola, 60,5x33,5 cm, collezione privata
  • San Giorgio e il drago, 1423-1425 circa, tempera e oro su tavola, Melbourne, National Gallery of Victoria
  • Annunciazione, 1425 circa, tempera e oro su tavola, Oxford, Ashmolean Museum
  • San Pietro (perduto), 1425-1430 circa, mosaico, già a Venezia, basilica di San Marco
  • Stimmate di san Francesco (frammentario), 1431-1434 circa, affresco, Firenze, basilica di Santa Trinita
  • Ritratto di giovane, 1431-1436 circa, tempera su tavola, diam. 61,6 cm, Indianapolis, Indianapolis Museum of Art
  • Predella di Quarate, 1433 circa, tempera su tavola, 20,5x178 cm, Firenze, Museo diocesano di Santo Stefano al Ponte
  • Affreschi nella Cappella dell'Assunta, 1434–1435 circa, Prato, Duomo
  • Beato Jacopone da Todi, 1434-1435 circa, affresco staccato, 181x59 cm, Prato, Museo dell'Opera del Duomo
  • Santa monaca con due fanciulle, 1434–1435 circa, tempera su tavola, 79x35 cm, Firenze, Galleria degli Uffizi
  • Monumento funebre a Giovanni Acuto, 1436 circa, affresco, 820x515 cm, Firenze, Duomo
  • Storie di Noè, 1436-1440 circa, affresco su lunetta e riquadro inferiore, 492x540 cm, Firenze, Santa Maria Novella, Chiostro Verde
  • Storie di san Benedetto, 1436-1440 circa, perduto, già a Firenze, monastero di Santa Maria degli Angeli
  • Adorazione del Bambino, 1437, affresco frammentario, 350x237 cm, Bologna, chiesa di San Martino
  • San Giorgio e il drago, 1439–1440 circa, tempera su tavola, 52x90 cm, Parigi, Musée Jacquemart-André
  • Ritratto di giovane, 1440 circa, Chambéry, Musée des Beaux-Arts
  • Orologio con quattro profeti/evangelisti, 1443 circa, affresco, 460x460 cm, Firenze, Duomo
  • Resurrezione, 1443, cartone per vetrata, diam. 468 cm, Firenze, Duomo
  • Natività, 1443, cartone per vetrata, diam. 473 cm, Firenze, Duomo
  • Annunciazione, 1443, cartone per vetrata, perduta
  • Madonna col Bambino, 1445 circa, tempera su tavola, 57x33 cm, Dublino, National Gallery of Ireland
  • Giganti a monocromo, 1445-1446, affreschi, perduti, già a Padova, palazzo Vitalini
  • Natività di San Martino alla Scala, 1447 circa, affresco staccato, Firenze, Uffizi (depositi)
  • Testa di uomo glabro con turbante, 1440 ca., disegno, Firenze, Gabinetto dei Disegni e Stampe
  • Storie dei santi eremiti, 1447–1454 circa, Firenze, San Miniato al Monte
  • San Giorgio e il drago, 1450-55 circa, tempera su tavola, 57x73 cm, Londra, National Gallery
  • Un tabernacolo in zona San Giovanni, 1450 circa, perduto
  • Trittico della Crocifissione, 1450 circa, tempera su tavola, 45,7x55,5 cm, New York, Metropolitan Museum of Art
  • Battaglia di San Romano, 1450–1456 circa, tempera, oro e argento su tavola, composta da:
    • Niccolò da Tolentino alla testa dei fiorentini, 181,6x320 cm, Londra, National Gallery
    • Disarcionamento di Bernardino della Ciarda, 182x323 cm, Firenze, Galleria degli Uffizi
    • Intervento di Micheletto da Cotignola, 182x317 cm, Parigi, Musée du Louvre
  • Adorazione del Bambino con i santi Girolamo, Maddalena ed Eustachio, 1450-1460 circa, tempera su tavola, 111x48,5 cm, Karlsruhe, Staatliche Kunsthalle
  • Madonna col Bambino (attr.), 1450-1460 circa, tempera su tavola, Berlino, Bode-Museum
  • Beato Andrea Corsini, 1452, perduto, già nelle libreria del Duomo di Firenze
  • Predella di Avane, 1452, tempera su tavola, 22x177 cm, Firenze, Museo di San Marco
  • Crocifissione, 1457–1458 circa, tempera su tavola, 46x67 cm, Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza
  • Ritratto di giovane donna, 1460 circa, olio su tavola, 44,1x31,8 cm, Boston, Isabella Stewart-Gardner Museum
  • Tebaide, 1460–1465 circa, tempera su tavola, 80x109 cm, Firenze, Galleria dell'Accademia
  • Predella dell'Ostia Profanata, 1467–1468, tempera su tavola, 43x351 cm, Urbino, Galleria Nazionale delle Marche, Palazzo Ducale
  • Caccia notturna, 1470 circa, tempera su tavola, 65x165 cm, Oxford, Ashmolean Museum


domenica 3 luglio 2011

venerdì 1 luglio 2011

Peppe Pappa - Brevi Cenni Biografici

Peppe Pappa nasce a Napoli e vive e lavora a San Giorgio a Cremano.
Espone dagli inizi degli anni ’60 e dal 1964 lavora anche con gli audiovisivi.
Nel 1966 è tra i promotori del Gruppo Studio P.66.
Dal 1968 al 1973 ha svolto militanza culturale sui problemi dell’arte politica e, con altri, ha promosso centri operativi di programmazione e diffusione della cultura.
Dal 1973 ha prodotto linguaggi relativi alle nuove situazioni post/artistiche.
E’ tra i redattori della rivista Ricerche di base.
E’ tra i promotori della Mostra intervista dis(Ambient)/action.
Ha collaborato alla redazione del volume monografico : “Gabriele D’Annunzio, la scrittura e l’immagine” per Guida editori.
Ha collaborato alla struttura di F/orme, foglio di comunicazione e di riflessione sulle f/orme del dissenso.
Ultimamente, ha promosso e curato Itin-erario-d’arte, Mostra d’arte contemporanea – Premio Massimo Troisi in san Giorgio a Cremano (Napoli).
Ha partecipato a mostre e manifestazioni culturali nazionale ed internazionali.
E’ presente in libri, cataloghi e video-cataloghi, quotidiani e periodici specializzati.
Le sue opere sono custodite in collezioni private e pubbliche.