lunedì 31 dicembre 2018

Maria Santissima Madre di Dio

La solennità di Maria SS. Madre di Dio è la prima festa mariana comparsa nella Chiesa occidentale. 

Originariamente la festa rimpiazzava l'uso pagano delle "strenae" (strenne), i cui riti contrastavano con la santità delle celebrazioni cristiane. Il "Natale Sanctae Mariae" cominciò ad essere celebrato a Roma intorno al VI° secolo, probabilmente in concomitanza con la dedicazione di una delle prime chiese mariane di Roma: S. Maria Antiqua al Foro romano, a sud del tempio dei Castori. 

La liturgia veniva ricollegata a quella del Natale e il primo gennaio fu chiamato "in octava Domini": in ricordo del rito compiuto otto giorni dopo la nascita di Gesù, veniva proclamato il vangelo della circoncisione, che dava nome anch'essa alla festa che inaugurava l'anno nuovo. La recente riforma del calendario ha riportato al 10 gennaio la festa della maternità divina, che dal 1931 veniva celebrata l'11 ottobre, a ricordo del concilio di Efeso (431), che aveva sancito solennemente una verità tanto cara al popolo cristiano: Maria è vera Madre di Cristo, che è vero Figlio di Dio (nel Concilio di Efeso (anno 431), dove venne affermata la natura umana e divina dell’unica persona del Verbo in Gesù Cristo, venne affermata anche la maternità divina di Maria).

 
Etimologia: Maria = amata da Dio


Felice 2019!



Premio di poesia dedicato a San Ludovico da Casoria. Impariamo a conoscerlo...

Arcangelo Palmentieri nacque a Casoria, in provincia di Napoli, l’11 marzo 1814, terzo dei cinque figli di Candida Zenga e Vincenzo Palmentieri, di professione vinaio. Vestì il saio dei Frati Minori Alcantarini il 17 giugno 1832, assumendo il nome di fra Ludovico. Dopo gli studi necessari come novizio presso Nola, fu ordinato sacerdote il 4 giugno 1837. Inizialmente, gli fu affidato l’insegnamento della d’insegnante di matematica e fisica nei seminari del suo Ordine. Nel contempo istituì una farmacia–infermeria per i frati malati e per i sacerdoti poveri del Terz’Ordine, alloggiandoli in un edificio a Scudillo di Capodimonte in Napoli, detto “La Palma”.
Tra il 1847 e il 1848, a seguito di una malattia e di un’intensa esperienza di grazia, che successivamente definì come “lavacro”, diede un nuovo corso alla propria vita. Rilanciò il Terz’Ordine di San Francesco e istituì una piccola infermeria per i confratelli e per i sacerdoti terziari poveri presso il convento napoletano di San Pietro ad Aram, poi ingrandita e trasferita presso Capodimonte.
La sua carità si estese presto ai piccoli scugnizzi che vagavano per le strade di Napoli e, dietrosuggerimento del genovese donNiccolò Giovanni Battista Olivieri (fondatore della Pia Opera del Riscatto; per lui è in corso la causa di beatificazione), ai giovanissimi africani condotti in Occidente come schiavi. Già nel 1854 poté accogliere i primi due bambini affidatigli da don Olivieri, Giuseppe Rab e Giuseppe Morgian, con risultati confortanti.Ideò il progetto che i missionari venissero reclutati fra gli stessi indigeni, con la celebre frase «L’Africa deve convertire l’Africa».
Ottenute le necessarie approvazioni dai suoi superiori e sotto il beneplacito reale, nel 1856 riunì nel convento La Palma allo Scudillo nove bambini di colore, indirizzandoli agli studi; alcuni di essi furono poi battezzati solennemente dal cardinale arcivescovo di Napoli.
Nel 1857 ottenne che il re Ferdinando II riscattasse dodici bambini, che andò personalmente a prendere ad Alessandria in Egitto. Nonostante le offerte provenienti da ogni parte, specie dalla Germania, si vide ben presto che i locali de La Palma ormai erano insufficienti. Falliti i tentativi di acquistare un edificio accanto, il re intervenne espropriandolo e donandolo a padre Ludovico.
Dopo aver incontrato madre Anna Lapini, fiorentina, fondatricedelle Povere Figlie delle Sacre Stimmate di San Francesco d’Assisi, popolarmente note come Suore Stimmatine (Venerabile dal 2003), le affidò un progetto analogo per le bambine. Il collegio delle “Morette” sorse insieme con la Casa delle Stimmatine a Capodimonte e fu inaugurato il 10 maggio 1859: insieme a dodici bambine africane, vi erano educate le fanciulle povere della città.
Per dare continuità alle sue opere, fondò nel 1859 i Terziari Francescani della Carità, detti Frati Bigi dal colore del saio (ora non più esistenti) e, cinque anni dopo, le Suore Francescane Elisabettine dette Bigie.
La Sacra Congregazione di Propaganda Fide gli affidò la stazione missionaria africana di Scellal, dove fondò un Istituto di missionari e un ospedale, che purtroppo unanno dopo dovette chiudereper mancanza di fondi. Ad Assisi fondò, il 17 settembre 1871, l’Istituto Serafico per i bambini disabili, dedicandolo a san Francesco.
Padre Ludovico seppe muoversi diplomaticamente con la caduta dei Borbone e l’avvento del Regno d’Italia, benvoluto e considerato da tutti. Ebbe anche molti grandi amici dello spirito: alla giovane Caterina Volpicelli suggerì di dedicarsi alla diffusione del culto al Sacro Cuore a Napoli (fondò in seguito le Ancelle del Sacro Cuore; è Santa dal 2009) e fu ispiratore dell’avvocato Bartolo Longo (Beato dal 1986) nella fondazione delle opere annesse al Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei.
Morì a Napoli il 30 marzo 1885, a 71 anni.È stato beatificato da san Giovanni Paolo II il 18 aprile 1993 e canonizzato da papa Francesco il 23 novembre 2014.La sua memoria liturgica cade il 17 giugno, nell’anniversario della sua vestizione religiosa.Il suo corpo è sepolto presso l’Ospizio Marino in via Posillipo 24 a Napoli, da lui istituito per i pescatori poveri e malati della zona.

San Silvestro I Papa

31 dicembre - Memoria Facoltativa
(Papa dal 31/01/314 al 31/12/335)

San Silvestro I, papa, che per molti anni resse con saggezza la Chiesa, nel tempo in cui l’imperatore Costantino costruì le venerande basiliche e il Concilio di Nicea acclamò Cristo Figlio di Dio. In questo giorno il suo corpo fu deposto a Roma nel cimitero di Priscilla.


Etimologia: Silvestro = abitatore delle selve, uomo dei boschi, selvaggio.

Silvestro è il primo Papa di una Chiesa non più minacciata dalle terribili persecuzioni dei primi secoli. Nell’anno 313, infatti, gli imperatori Costantino e Licinio diedero infatti piena libertà di culto ai cristiani, essendo Papa l’africano Milziade, che morì l’anno dopo e venne succeduto dal prete romano Silvestro. A lui Costantino donò come residenza il palazzo del Laterano, affiancato più tardi dalla basilica di San Giovanni, e costruì la prima basilica di San Pietro. Il lungo pontificato di Silvestro (21 anni) fu però lacerato dalle controversie disciplinari e teologiche, e l’autorità della Chiesa di Roma su tutte le altre Chiese. Nel Concilio di Arles (314) e di Nicea (325) Papa Silvestro non ebbe alcun modo di intervenire: gli vennero solo comunicate, con solennità e rispetto, le decisioni prese. Un anno dopo la sua morte, a papa Silvestro fu già dedicata una festa al 31dicembre, mentre in Oriente viene ricordato il 2 gennaio

Fu il primo a ricevere il titolo di «Confessore della fede» fu tra i primi a ricevere questo titolo, attribuito dal IV° secolo in poi a chi, pur senza martirio, ha trascorso una vita sacrificata a Cristo.

Intervista a Maurizio De Giovanni- XVIII° edizione Premio Massimo Troisi

Inrevista a  a Maurizio De Giovanni nell'ambito della XVIII° edizione Premio Massimo Troisi




Intervista a Pino Imperatore - XVIII° edizione Premio Massimo Troisi "scrittura comica"

By Rosaria Pannico 

I vincitori della sezione della “scrittura comica”della  XVIII° edizione Premio Massimo Troisi sono stati: per il romanzo edito “Quest'anno non scendo” dei Casa Surace, mentre la prima menzione speciale per la categoria racconto inedito è andata a Carl Mirabelli per l'opera “Rosario al collo che grande figura di nerd”, la seconda menzione speciale è andata a Gianluca Papatia per l'opera “Il capello di Diego”ed il primo premio è andato ad Armando Grassitelli per l'opera “una famiglia con la emme maiuscola”.



domenica 30 dicembre 2018

FOCINEMATROISI



Intervista a Fatima Trotta alla XVIII° edizione Premio Massimo Troisi

Sabato 29 dicembre presso il Teatro Flaminio di San Giorgio a Cremano (NA) Fatima Trotta racconta di Massimo e della  XVIII° edizione Premio Massimo Troisi:


Gianni Minà ricorda Massimo alla XVIII° edizione Premio Massimo Troisi

Gianni Minà ricorda Massimo alla XVIII° edizione Premio Massimo Troisi nella serata Di sabato 29 dicembre presso il Teatro Flaminio in San Giorgio a Cremano (NA).



sabato 29 dicembre 2018

San Tommaso Becket

San Tommaso Becket Vescovo e martire
Ricorrenza: 29 dicembre

PREGHIERA. Dio, per la cui Chiesa il glorioso vescovo Tommaso cadde sotto le spade degli empi, deh, fa' che quanti implorano il tuo aiuto, conseguano lo effetto salutare della loro preghiera.




Allert Comedy presenta: Stand Up Comedy - 4 comici, un microfono, 0 limiti. Presso il Centro Teatro Spazio In via San Giorgio Vecchio 23/31


La stand up comedy è una forma comica diretta e spesso dissacrante. Il comico, attraverso il suo punto di vista ironico, racconta se stesso e il mondo che lo circonda, senza censura e senza peli sulla lingua.

Si esibiranno alle Ore 20:30:
Adriano Sacchettini
Vincenzo Comunale
Davide Diddielle
Stefano Viggiani

Musei aperti a capodanno da Nord a Sud, ecco le proposte:

Milano resteranno aperti tutti i maggiori musei della città e quelli civici, mentre a Roma anche i parchi archeologici ed ingressi con biglietti ridotti a Napoli, dove il 31 dicembre resterà aperta anche Pompei.

Un Capodanno all'insegna dell’arte e dell’archeologia, quello della Capitale, con aperture straordinarie in tutti i maggiori musei e parchi archeologici della città. Dai Musei Capitolini al Museo dell’Ara Pacis, passando per il Museo Giovanni Barracco, nella giornata del 1 gennaio sarà possibile visitare ognuno di questi luoghi nei soliti orari di apertura al pubblico. Ridotto sarà invece l’ingresso nell'area archeologica del Circo Massimo, aperta solo fino alle 16:00.Occasione imperdibile anche per visitare la mostra “DREAM” al Chiostro del Bramante, che il primo gennaio resterà aperta fino alle ore 21:00.


Tantissime le aperture straordinarie nei giorni del 31 dicembre e primo gennaio anche a Milano: oltre a Palazzo Reale e al Mudec, dove sono in corso le mostre dedicate a Banksy, Steve McCurry e Paul Klee, resterà aperto anche il Padiglione d’Arte Contemporanea, con la bella monografica su Eva Marisaldi. Orari ridotti invece per le Gallerie d’Italia, dove il 31 dicembre sarà possibile entrare fino alle 14:00 mentre il giorno di Capodanno solo in orario pomeridiano. Al Museo della Permanente il primo giorno del 2019 sarà possibile visitare la mostra su Caravaggio.
Si segnala che a Palazzo Marino, che quest’anno ospita l’Adorazione dei Magi del Perugino, il 31 dicembre la chiusura sarà anticipata alle 18:00. Aperti anche il Castello Sforzesco, il Museo del Novecento, la Galleria d’Arte Moderna e la Fabbrica del Vapore: anche in questo caso orario ridotto alla sola mattinata del 31 e al pomeriggio di Capodanno.


A Napoli, il primo gennaio saranno aperti sia il Museo Archeologico Nazionale che il Madre quest’ultimo offrirà la possibilità di visitare le esposizioni permanenti e quelle temporanee ad un prezzo ridotto di 2 euro. Anche 31 dicembre molte saranno le aperture: la Certosa e del Museo di San Martino (fino alle 14:00), Castel Sant'Elmo, Palazzo Reale e il Museo di Capodimonte. Per chi avrà voglia di spingersi un po’ più in là, aperti anche il Parco Archeologico di Pompei ( fino alle 17:00) e gli scavi di Ercolano, Oplontis, Boscoreale e Stabia.

Intervista a PEPPART - MOSTRA FOCINEMATROISI dedicata a Massimo Troisi

By Rosaria Pannico



Ieri Pomeriggio, presso le sale espositive del piano nobile di Villa Bruno in San Giorgio a Cremano (NA) che ospitano la mostra dal titolo  FOCINEMATROISI (http://www.rosarydelsudartnews.com/2018/12/focinematroisi-la-mostra-dedicata.html) , dall'incontro con il bravo e simpatico Peppart è nata questa breve intevista video che vi propongo con alcune foto dei sue bellissime vignette dedicate al grande Massimo Troisi.
Segnalo a tutti i lettori che la mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 18:30 fino al 30 dicembre.






venerdì 28 dicembre 2018

Nicola Zingarelli Premio Letterario Nazionale XI edizione



FOCINEMATROISI - la mostra dedicata a Massimo Troisi - Ecco gli appuntamenti di oggi

Nell'ambito della XVIII ° edizione del Premio Troisi Resterà aperta al pubblico fino a domenica 30 la mostra “FOCINEMATROISI ” allestita presso il piano nobile di Villa Bruno e visitabile gratuitamente tutti i giorni dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 19:00. 

La mostra è stata curata dall’ associazione Osservatorio Cinematografico Vesuviano vedrà questo pomeriggio importanti momenti di incontro con personaggi illustri a partire 16:30 con l'artista Peppart farà eccezionalmente delle caricature ai visitatori della mostra. Alle 18:00 in seno alla mostra, interverrà Anna Pavignano e Paolo Caiazzo direttore artistico di questa XVIII° edizione del Premio Massimo Troisi.


Villa Pignatelli - Casa della fotografia per l'opening dell' l'esposizione "Between Art & Fashion" a cura di Fabrice Hergot

Sabato 12 gennaio alle ore 11:00 a Villa Pignatelli - Casa della fotografia per l'opening dell' l'esposizione "Between Art & Fashion" a cura di Fabrice Hergot. 



Al Blu di Prussia - Francesca Woodman - fotografie dalla collezione di Carla Sozzani

Venerdì 11 gennaio alle ore 18:00 Al Blu di Prussia, per l'inaugurazione della mostra "Francesca Woodman - fotografie dalla collezione di Carla Sozzani" a cura di Maria Savarese.



giovedì 27 dicembre 2018

FOCINEMATROISI - la mostra dedicata a Massimo Troisi e la 18° edizione del Premio Troisi

by Rosaria Pannico

Con ingresso gratutito, si tratta di una mostra che vede esposto tutto materiale originale usato da Massimo Troisi durante le riprese e di montaggi dei suoi film.
La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 18:30 fino al 30 dicembre.

Si segnala che domani pomeriggio l'artista Peppart farà eccezionalmente delle caricature ai visitatori della mostra.

Si tratta di un recupero staordinario di materiale originale visibile soltanto ed eccezionalmente durante i giorni dedicati a questa 18° edizione del Premio Massimo Troisi al piano nobile della Villa Bruno in San Giorgio a Cremano (NA).


 
L'associazione culturale, "Osservatorio cinematografico vesuviano", che si è occupata del recupero di questo materiale, sta inoltre proiettando duante questo periodo di esposizione due filmati forniti dall'archivio Luce: uno riguarda un backstage dal film "Le vie del Signore sono finite" dove si può vedere Massimo in una veste completamente diversa da quella in cui si è soliti vederlo cioè al cinema, in veste di regista, di attore e di sceneggiatore.

Come avete recuperato i filmati?
Sapevamo dell'esistenza di alcuni filmati che riguardavano Massimo all'interno di questo fondo che contiene migliaia di interviste e che appartiene all'istituto luce, abbiamo chiesto sette filmati che riguardavano Massimo Troisi, li abbiamo visionati e di questi sette ne abbiamo scelti due perché secondo noi rappresentavano meglio due aspetti della personalità di massimo uno legato al suo lato sentimentale e più personale mentre l'altro si vede un Massimo Troisi mentre lavora.

Quanto durano?
Proponiamo circa 8 minuti di un'intervista che durava 30 minuti e circa 10 minuti di un backstage durava 45 minuti. Di entrambe abbiamo estrapolato i minuti che secondo noi sono i più significativi.





 



Associazione culturale ONLUS La rabbia e l'amore indice la 3° edizione del premio letterario uniti per legalità.

La partecipazione è gratuita.
Tematiche del concorso: Le tematiche di questo concorso letterario.
I diritti civili, la solidarietà. Il terrorismo italiano. La criminalità organizzata.
Le vittime innocenti delle mafie. L’ambiente, la terra dei fuochi. Razzismo.
Migranti, rifugiati e profughi. Disagio giovanile. Violenza
sulle donne. Le inchieste. La droga, la disoccupazione, il degrado nelle città. Pedofilia,
prostituzione, il gioco d’azzardo, l’alcolismo. Gli esempi dei sacerdoti che si sono
schierati contro le mafie. Bullismo. Evasori fiscali.



A)Inviare una poesia scritta in vernacolo o in lingua italiana, massimo 50 versi.
Questa sezione è dedicata a tutte le vittime innocenti delle mafie.
B)Inviare una poesia scritta in lingua italiana. (Leggere le tematiche)
C)Inviare un racconto inedito di massimo 5 fogli A4. (Leggere le tematiche)

Inviare i propri testi in un'unica copia corredata dei dati dell'autore.
entro e non oltre il 20 febbraio 2019. La premiazione avverrà il 30 marzo
in luogo da definirsi.

D)Si partecipa con un libro di narrativa edita. (Leggere le tematiche)
I libri editi vanno inviati in cinque copie a Francesco Gemito
via Luciano Manara 9 80026 Casoria NA - oppure una copia in pdf a francesco.gemito@live.it
e una copia al seguente indirizzo.

Per info: chiamare al 389 12865 065
Francesco Gemito

mercoledì 26 dicembre 2018

Artevangelo nella Stanza di preghiera di Gianfranco D'Alonzo

MACRO - Museo d'Arte Contemporanea Roma
via Nizza, 138, 00198 Roma

29 dic - 30 dic

Artevangelo – fondato e diretto da Salvatore Manzi e Stefano Taccone - intende rappresentare una piattaforma dove cristiani cattolici, ortodossi e protestanti – ma anche uomini di differente credo, agnostici o atei – o storici dell’arte visiva e artisti visivi – ma anche artisti che adoperano altri linguaggi, intellettuali di varia estrazione, nonché chiunque, anche se analfabeta, abbia qualcosa da dire – possano proporre iniziative di ogni genere, purché all’interno di due coordinate fondamentali: il cristianesimo – di qualunque confessione esso sia, purché nel rispetto delle confessioni altrui – e l’arte – soprattutto visiva, ma siamo aperti anche ad eventuali contributi musicali, letterari etc. Artevangelo potrà dunque prendere di volta in volta la forma di una mostra, di un seminario, di una raccolta di saggi, ma anche, in prospettiva, di un concerto, di un reading letterario… I suoi valori - oltre naturalmente all’amore per l’arte e per il messaggio evangelico - sono l’ecumenismo e, più in generale, il dialogo con ogni altro credo o non credo diverso da quello cristiano, al quale l’arte – pensiamo - può fortemente contribuire. 

Artevangelo in particolare cura l’omonimo “trimestrale di quattro pagine di arte e cristianesimo”, che un artista visivo è di volta in volta invitato ad illustrare con le immagini delle sue opere. Compiendo due anni di vita, esso ha fin ora convolto i seguenti otto artisti: Vincenzo Aulitto, Cinzia Ceccarelli, Franco Cipriano, Gianfranco D’Alonzo, Amedeo Sanzone, Rose Selavy, Sara Silvestri, Pier Paolo Patti.

Invitato ad occupare per due giorni (29-30 dicembre 2018) la Stanza di Preghiera di Gianfranco D’Alonzo, che sarà allestita per l’intero mese di dicembre all’interno di una delle due project-room del MacroAsilo, Artevangelo interverrà come segue:

- Sulla parete di fondo sarà affisso il manifesto di Artevangelo ed sarà un tavolino con ciascuno degli otto numeri del trimestrale, liberamente consultabili dai visitatori.
- Su una delle pareti laterali sarà allestita una piccola mostra con un opera di ciascuno degli otto artisti coinvolti nell’illustrazione del trimestrale.

- Sull’altra parete laterale saranno collocati libri scritti ed illustrati ed articoli scientifici afferenti il binomio arte e cristianesimo e brani di opere letterarie – prosa e poesia - di ispirazione cristiana.
- Sullo zerbino prenderanno posto i due direttori del progetto, ma anche - eventualmente - gli otto artisti coinvolti e saranno ivi a disposizione dei visitatori stessi per dialogare a partire dagli elementi che compongono l’allestimento, ma anche del progetto più in generale.


Antonio Poli a Salerno

Il giovane tenore lirico di Viterbo acclamato internazionalmente soprattutto nei ruoli verdiani, torna al Teatro Verdi di Salerno (c’è già stato nella passata stagione cantando Alfredo ne La Traviata, uno dei suoi personaggi più richiesti e apprezzati) e debutta un ruolo che ha molto desiderato, un altro punto di arrivo nella sua ricca galleria verdiana: il Duca di Mantova in Rigoletto.


"Sono felice di tornare in questo Teatro e in questa città che amo molto. Essere diretto per la prima volta nella mia carriera dal Maestro Daniel Oren è un privilegio, ma l’intero cast di questo Rigoletto è straordinario" ha dichiarato il giovane tenore. "Sto apprezzando la regia di Riccardo Canessa e ho ritrovato un’orchestra e un coro di primissimo livello. Per il mio debutto di ruolo non potevo chiedere di meglio".

Antonio Poli canterà in due delle tre recite previste, il 28 dicembre per la Prima e il 30 dicembre.

L’arte, sempre in cerca di nuovi spazi, arriva anche all’Hotel Aqua Montis Resort & Spa

In occasione della riapertura dell’esclusiva struttura con la nuova gestione della R.R.Turismo s.r.l , con i lavori del Maestro Alfonso Cannavacciulo, dopo il successo delle sue recenti mostre in Italia e all’estero per raggiungere due importanti obiettivi: quello di garantire alla ricerca contemporanea una nuova popolarità fuori dai normali circuiti e per promuovere soprattutto tra i giovani e i non addetti ai lavori la passione per l’arte contemporanea. Intitolata “Opere Scelte”, curata da Daniela Ricci, visitabile fino al 31 gennaio 2019, la personale, che sarà presentata dal Sindaco di Rivisondoli Roberto Ciampaglia, organizzata in sinergia con il Comune di Rivisoldoli e dagli imprenditori Pierluigi Velasquez, Giancarlo Carriero e Riccardo Ricci, ha l’obiettivo di indagare la realtà che ci circonda spesso modificata dalle nostre stesse percezioni ed esperienze. In contrasto con la pennellata graffiante che ne contraddistingue lo stile, le immagini restituite da Cannavacciuolo sulla tela comunicano un silenzio e una pacatezza disarmante che è in parte l'introversione stessa dell'artista, così urlata e, allo stesso tempo, così silenziosa. Nel suo lavoro ritroviamo un'armonia "classica" di proporzioni, figure eleganti dissolte in ambienti indefiniti, stanze senza pareti affidate a colori uniformi. L'intento dell'artista è trasmettere l'aspetto compositivo proprio come in una natura morta classica, non importa che i soggetti e gli oggetti ritratti vengano collocati in un luogo o in un tempo preciso. L'artista, inizia la sua ricerca frugando nel suo passato e nell'infanzia di ciascuno di noi attraverso album di famiglia e fotografie da cui estrae particolari o figure slegate per poi assemblarle in un unico lavoro. Cannavacciuolo crea una netta separazione tra figura e sfondo, tra i soggetti e il mondo di cui fanno parte esprimendo con efficacia un forte sentimento di estraneità e solitudine collettiva tipiche della società contemporanea. 


Si è dato spazio all’arte in un pot-pourri di sentimenti e speranza di rinnovamento. La struttura alberghiera, infatti si presta ai momenti di festa e lo farà con un calendario cadenzato in tutti i periodi dell’anno, grazie alle sale dedicate ai grandi eventi e un ristorante aperto anche al pubblico esterno, per una riflessione importante sul ruolo attivo dell’arte e dei modi della sua fruizione. E che tra l’altro, pensa che gli eventi d’arte possano essere beneauguranti per la nascita di questa nuova realtà, che per l’occasione apre la stagione invernale ricca di neve per gli appassionati dello sci, con il nuovissimo centro benessere all’avanguardia attrezzato con docce termali, sauna, bagno turco e trattamenti relax e tre piscine di diverse temperature, all’interno e all’esterno, che faranno vivere agli ospiti il piacere curativo dell’acqua, elemento primordiale da cui ha origine la vita in ogni momento dell’anno , per offrire, un servizio di qualità nel delizioso e accogliente paese abruzzese che la ospita, preparandosi così all’inizio di una stagione ricca di convegni, eventi per grandi e piccini e attività congressuali. “Quest’anno-spiega Riccardo Ricci amministratore delegato dell’Hotel -oltre a tante iniziative in programma daremo molto spazio anche ai bambini organizzando eventi a tema, spettacoli teatrali, feste”.


Appuntamenti con il Premio Massimo Troisi - San Giorgio a Cremano (Napoli)



Via San Gregorio Armeno e i suoi pastori - Napoli

Si tratta una strada del centro storico di Napoli, celebre turisticamente per le botteghe artigiane di presepi. La tradizione presepiale di questa strada risale all'epoca classica: quando esisteva un tempio dedicato a Cerere, alla quale i cittadini offrivano come ex voto delle piccole statuine di terracotta, fabbricate nelle botteghe vicine.
La nascita invece del presepe napoletano risale alla fine del Settecento.
Oggi via San Gregorio Armeno è nota in tutto il mondo come il centro espositivo delle botteghe artigianali qui ubicate che ormai tutto l'anno realizzano statuine per i presepi, sia tradizionali che originali.
Le esposizioni vere e proprie cominciano nel periodo attorno alle festività natalizie, solitamente dagli inizi di novembre al 6 gennaio. 

Io come ogni anno sono andata a dare uno sguardo ed ecco alcune foto: