mercoledì 31 gennaio 2018

Il colore dell'inferno di Antonio del Monaco

Si tratta di un bel libro che si compone di scritti legati tra loro da una sorta di filo rosso: "la camorra come patologia".

Si tratta di un libro molto interessante poiché la patologia qui rappresenta per il lettore un momento di riflessione su una considerazione importante: la cura da applicare per una giusta risoluzione.

E' dunque attraverso la descrizione attenta degli incontri con le vittime e con i familiari che l'autore scende negli inferi insieme ai suoi personaggi e, con il loro travaglio, invita il lettore a riflettere: restituire senso all'esistere attraverso parole ed incontri affettivi può ristabilire una quiete dopo un tempestoso e drammatico evento perché: “Quando curi una persona puoi vincere o perdere. Quando ti prendi cura di te stesso o di qualcun altro puoi solo vincere…” (Patch Adams).

Il volume è stato presentato alla I° edizione del premio letterario "Uniti per la legalità" città di Giugliano (NA) 2018.

Essere donna

Sabato 10 marzo - biblioteca comunale di Casoria, evento sociale e culturale "Essere donna".
Possono aderire tutti i poeti e poetesse interessati. L'evento durerà circa due ore.
Si segnala che 30 minuti saranno dedicati a Filomena Lamberti, che ci racconterà il suo dramma.
L'evento non è un meeting, è un incontro per dire tutti insieme: Stop alla violenza.

II° Edizione Memorial Giampaolo Accardo

La stagione Mutaverso Teatro, in corso all’Auditorium del Centro Sociale di Salerno, nella zona orientale della città, si conferma punto di riferimento privilegiato per spettacoli pluripremiati Vincenzo Albano, ideatore e direttore della stagione teatrale, giunta alla sua terza edizione, propone per venerdì 2 febbraio alle ore 21 la compagnia Dimitri - Canessa, in scena con "Hallo! I’m Jacket!" - (il gioco del nulla), di e con Federico Dimitri, Francesco Manenti, regia Elisa Canessa

Lo spettacolo, finalista In Box 2017 e Selezione Visionari Kilowatt Festival 2017, è il riflesso ridicolo e dissacrante di un sentire che riguarda in generale il cosiddetto “mondo contemporaneo”, con la sua rapidità da fast food mediatico, cultura usa e getta e ansia performativa.

In "Hallo! I’m Jacket!" tutto viene estremizzato: la performance artistica è metaforicamente tradotta con la prestazione sportiva. Il performer, un atleta che sul palco sventola con convinzione la bandiera bianca della mancanza totale di contenuti. Immersi fino al collo in una realtà che sembra dare sempre più credito a ciò che semplicemente è di tendenza, ci facciamo beffa di questo nostro essere costantemente assillati dall’idea di essere: Produttivi! Seduttivi! Interessanti! Alternativi! Fighi!

"Hallo! I’m Jacket!" è la ridicola caricatura di un mondo zoppo, ma che corre trafelato verso il successo qualsiasi: un mondo paradossalmente svuotato di senso e di contenuto.

San Ciro in un mosaico bizantino

San Ciro
Mosaico bizantino nel monastero di Hosios Lukas.

101 opere letterarie riscritte ed il caso “Gaetani” venerdì 2 Febbraio ad Atrani Appuntamento con la letteratura, quella dei “Grandi” rivisitata, ma anche quella di autori meno conosciuti e dimenticati alla terza edizione di “Atrani Muse al…borgo” in viaggio con le Arti tra Scuola e partecipazione

Venerdì 2 Febbraio, infatti, presso la Casa della Cultura di Atrani, alle ore 18.30, la XII edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, in collaborazione con il Forum dei Giovani di Atrani, ed il patrocinio del Comune costiero, presenta “Faximile. 101 riscritture di opere letterarie” di Autori Vari, edito da Homo Scrivens, e “La confessione di Tommaso” di Aniello Milo, pubblicato da Giovane Holden.

Partendo dalla convinzione che tutto si può riscrivere, e in mille modi, oltre 50 scrittori in “Faximile. 101 riscritture di opere letterarie” hanno messo mano ai loro testi di riferimento profanando il verbo dell'autore, aggiungendovi una parte, ribaltando un concetto o un punto di vista, muovendoli nel tempo e nello spazio, facendoli diventare, insomma, altro. Così la Divina Commedia è diventata un problema di geometria, l'Iliade una partita di calcio e il teorema di Pitagora un racconto. Dall'Incoscienza di Zeno al Giro del mondo in 80 rime, dall'ultima mail di Jacopo Ortis fino alla Costituzione italiana in endecasillabi: un viaggio unico e irriverente nel mondo della parola scritta.
A parlarne con Alfonso Bottone, direttore organizzativo di ..incostieramalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, i due curatori dell’“antologia” Aldo Putignano e Giancarlo Marino, con Simona Vassetti.

Il 15 aprile 1927, in pieno ventennio fascista, a Napoli viene ritrovato il cadavere di Francesco Gaetani, scrittore e poeta amico di Gabriele D'Annunzio. Il commissario incaricato del caso accredita la versione del suicidio: Francesco è riverso sul letto, due flaconi di Veronal aperti, di cui uno completamente vuoto, qualche compressa sparsa sul pavimento e accanto al corpo. Quarantenne, di famiglia facoltosa, orfano di padre, nessuna intesa col serioso fratello, addolorato per la recentissima scomparsa della madre cui era molto affezionato, reduce, stando ai pettegolezzi dei vicini da una delusione d'amore. Caso chiuso. Passa inosservata la presenza, sul comò, di un pastore in terracotta raffigurante una vecchia al telaio nell'atto di recidere il filo della tessitura. Cinquantacinque anni dopo, al termine di una cerimonia massonica, un giornalista napoletano riceve da un fratello ancora incappucciato un misterioso biglietto firmato dalla contessa Maria D'Algran in cui lo si invita a farle visita il giorno successivo. Nell'occasione la donna dopo avere rievocato alcuni dei fatti a sua conoscenza in merito alla morte di Francesco Gaetani, gli consegna un plico di documenti pregandolo di fare finalmente luce sulla vicenda. Le carte e i racconti della contessa lo conducono nella Napoli del ventennio fascista, tra bordelli e società segrete, alla ricerca della verità su un inspiegabile suicidio. La vicenda si dipana coniugando storia e fantasia, e l'intreccio, antico e attuale, fra politica e malavita. La tremenda confessione dell'omicida chiosa la trama di “La confessione di Tommaso” nuovo romanzo di Aniello Milo, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Statale “Gerardo Sasso” di Amalfi.

Il percorso di “Atrani…Muse al…borgo” si snoda anche quest’anno lungo 5 appuntamenti con la narrativa e la poesia, e ripropone il Concorso di carattere nazionale “Caro amore ti scrivo…”, legato a San Valentino e ai Whats App che gli innamorati si scambieranno in quella data.

La terza edizione di “Atrani…Muse al…borgo”, con il supporto dell’Associazione UniverCity Salerno, di PrimaClub le vacanze, del Giardino Segreto dell’Anima di Tramonti, registra anche il coinvolgimento degli studenti degli Istituti Medi Superiori del territorio, grazie alla collaborazione, preziosa, dei dirigenti scolastici e dei docenti.

Nigrissimi, necrissimi fogli di Carlo Bugli

Mercoledì 7 febbraio 2018 dalle ore 17 presso Movimento Aperto via Duomo 290 Napoli si inaugura la personale di Carlo Bugli, introdotta dal testo di Eugenio Lucrezi "Nigrissimi, necrissimi fogli".

Resterà aperta fino al 28 febbraio, lunedì e martedì ore 17-19, venerdì ore 10.30-12.30 e su appuntamento.

In mostra ventidue tavole a penna, a china ed a tempera,"una folla di figure di mezzo, di carapaci inquietanti che non sai se di chitina o di acciaio"scrive Eugenio Lucrezi. 

 

martedì 30 gennaio 2018

Ottavo evento poeti in piazza, si svolgerà, a Santa Chiara e chiostro maiolicato il 07/02/2018 alle ore 11:00, con visita guidata

Possono partecipare poeti , poetesse, e amanti della poesia , della cultura, e delle bellezze di Napoli. Dopo la visita alla chiesa e al chiostro si leggono poesie, in piazza.Via Santa Chiara, 49/C, 80134 Napoli NA.

Ecco i nomi dei poeti che hanno aderito: Giovanna Balsamo Carlo Cilindro Maresca Maria Clotilde Cundari Emilia Esposito Pasquale Esposito Angelo Jof Manno Merlino Biagio Enzo Olivieri Papaccio Antonio Pascucci Paola Petrilli Anna Perla Giuseppe Scognamiglio Sergio Tierno.

Per conoscere le bellezze di Napoli e diffondere cultura e leggiamo le nostre poesie in piazza...

Breve storia del Chiostro Maiolicato

Il Chiostro Maiolicato del monastero ha subito nel corso dei secoli varie trasformazioni.

La più importante è stata eseguita da D. A. Vaccaro, tra il 1742 e il 1769, durante il badessato di Suor Ippolita Carmignano. La struttura trecentesca, composta da 66 archi a sesto acuto poggianti su 66 pilastrini in piperno, è rimasta invariata, mentre il giardino è stato completamente modificato. Il Vaccaro ha realizzato due viali che, incrociandosi, hanno diviso il giardino in quattro settori. Fiancheggiano i viali 64 pilastri a pianta ottagonale, rivestiti da maioliche con scene vegetali. Le decorazioni delle maioliche si devono agli artigiani Donato e Giuseppe Massa, che hanno armonizzato la policromia del Chiostro con tutti gli elementi architettonici e naturali circostanti. I pilastri maiolicati sono collegati tra loro da sedili sui quali, con la stessa tecnica, sono rappresentate scene tratte dalla vita quotidiana dell’epoca. Le pareti dei quattro lati del chiostro sono interamente coperte da affreschi secenteschi, raffiguranti santi, allegorie e scene dell'Antico Testamento.



Nuvoletta Day


IX° edizione del Premio letterario Le Parole dell'Anima


Mistero poetico, rinuncia alle parole e al rumore: alla Casa di Cura Privata Polispecialistica Villa Verde di Reggio Emilia, dal 9 febbraio al 9 marzo 2018, una rapsodia in bianco del fotografo reggiano Riccardo Varini, dedicata al fiume Po, luogo dell’anima in cui risuona il silenzio del tempo.

La mostra, promossa dalla Casa di Cura e dal Circolo degli Artisti di Reggio Emilia, in collaborazione con l’Associazione culturale ARTyou, sarà inaugurata venerdì 9 febbraio alle ore 18.00 con una presentazione di Giuseppe Berti. Saranno presenti al vernissage, oltre all’artista e allo storico dell’arte, Fabrizio Franzini (Presidente di Villa Verde) ed Enrico Manicardi (Presidente del Circolo degli Artisti).

In esposizione, nella Sala Esagono al terzo piano della struttura, una ventina di fotografie realizzate dal 1979 ad oggi, stampate personalmente dall’autore su carta cotone. In occasione della serata inaugurale, sarà inoltre a disposizione dei visitatori una video-intervista a Riccardo Varini realizzata da Alessandro Scillitani sulle rive del Po.

“La Parola al lavoro”: il 6 febbraio secondo incontro al Gesù Nuovo, Napoli

Al via il ciclo di conferenze “La Parola al lavoro - Cinque incontri con la Parola di Dio sul lavoro e il suo mondo”, organizzato dalla Sezione ‘San Luigi’ della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale e dai Gesuiti del Gesù Nuovo e in programma ogni mese a Napoli, presso la Chiesa del Gesù Nuovo (Piazza del Gesù Nuovo).

Dopo il primo appuntamento d’apertura del 9 gennaio scorso, il secondo incontro si terrà martedì 6 febbraio, alle ore 19:00, e avrà come trainer sul tema “Il lavoro del profeta, servitore della verità” Vincenzo Anselmo sj e Gabriele Gionti sj.

A seguire, il 6 marzo si parlerà del “Lavoro, vocazione e missione”, il 10 aprile “Dal lavoro-schiavitù al servizio dell’amore”, il 15 maggio “Il lavoro, opera di comunione”. Trainer saranno Enzo Appella, Secondo Bongiovanni sj, Annalisa Guida, Jean Paul Hernandez sj, Carlo Manunza sj, Emilio Salvatore, Giuseppe Trotta sj. Stesso lo schema di ogni incontro: lettura del testo, commento, brani musicali, breve dialogo con i presenti, preghiera conclusiva.

“Quest’anno parleremo del lavoro, del suo mondo e dei rapporti che crea fra gli uomini. Perché certo il lavoro è produzione di beni e servizi da consumare per sostentamento e profitto. Se però è vero che per vivere bisogna consumare (cioè distruggere), è anche vero che come si muore di fame si muore anche di solitudine: il deserto è morte a motivo di entrambe. Oltre che produzione, e forse prima, il lavoro è un modo di vivere insieme e di costruire la società”, specificano i promotori dell’iniziativa del Settore di Specializzazione in Teologia Biblica, della PFTIM-San Luigi, e della Comunità dei Gesuiti del Gesù Nuovo, i quali intendono offrire a tutti, nel cuore della città, l’opportunità di incontri con la Parola di Dio su temi centrali della vita di oggi.

Il Parco Archeologico di Ercolano, assieme a Pompei, alla Fiera turistica in Lituania nel Padiglione organizzato dalla Camera di Commercio

E’ la volta di Vilnius! In questi giorni il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano si trova in Lituania alla ‘ADVENTUR 2018 – International Exhibition on Tourism and Active Leisure’, fiera turistica tra le più conosciute e apprezzate nel settore a livello internazionale che vanta la presenza di oltre 300 espositori con più di 30.000 visitatori provenienti da 18 paesi.

Si tratta della prima volta per il Parco Archeologico di Ercolano, presente alla più importante fiera turistica dei Paesi baltici, su invito della Camera di Commercio di Napoli, assieme al Parco Archeologico di Pompei. Questa volta, quella che il Direttore Sirano chiama “la strategia della rete in sinergia” è uscita dai confini territoriali e nazionali e continuerà sul territorio con il Comune di Ercolano, la Pro Loco e gli altri partner con la condivisione di tutti i contatti raccolti. All’appuntamento di questi giorni si darà poi seguito con l’Educational per gli operatori che la Camera di Commercio italo-lituana organizzerà nella prossima primavera quando gli operatori stranieri potranno incontrare e interfacciarsi con quelli locali direttamente sul territorio ercolanese.

Pregnante l’intervento del Direttore Francesco Sirano all'interno dell'evento "GRAND TOUR OF ITALY: UNDISCOVERED PLACES", in cui ha illustrato l'area archeologica di Ercolano, soffermandosi sugli aspetti più peculiari del sito e sull'eccezionale tipologia di reperti restituitaci dagli scavi, dando poi spazio alla nuova gestione del Parco e alle iniziative in corso attinenti agli aspetti conservativi e, parallelamente, al miglioramento della fruibilità del sito. La chiusura dedicata alle prospettive future del Parco, proiettato sia sul versante delle collaborazioni con Istituti Internazionali, che verso la crescita culturale del suo territorio.

Tra i primi a far visita al Padiglione dei principali siti archeologici campani, che risulta tra i più visitati dell’intera fiera, l’Ambasciatore italiano in Lituania Francesco Fransoni, presenza che pone il sigillo delle istituzioni ad una tale partecipazione, mostrando l’impegno di voler fare rete oltre ogni confine.

All’interno dello stand del Parco Archeologico di Ercolano proiettato il video che ritrae scorci del Parco, testimonianze di operatori sul territorio e interventi di visitatori entusiasti del sito, realizzato in collaborazione con il Mav.

Valentina Scannapieco, in rete Occhi Ovunque, è la nuova illustratrice di Gambero Rosso È Valentina Scannapieco, illustratrice e blogger del più particolare food blog italiano, occhiovunque.it, a firmare le nuove ricette illustrate del famosissimo mensile Gambero Rosso

Ventisette anni, originaria della Costa d’Amalfi, consulente di marketing digitale e un infinito amore per cibo e disegno. Valentina Scannapieco, nel 2014 fonda Occhi Ovunque, food blog investito di diversi riconoscimenti per la sua originalità e capacità di coinvolgere il pubblico in rete. Grazie al blog, in cui ricette e disegni si uniscono e danno vita a dimensioni oniriche, Valentina, riccia, ribelle e “a fumetti”, riesce a farsi conoscere da brand e riviste internazionali. Lavorando sodo e sperimentando tecniche sempre nuove di disegno e comunicazione, nel 2017 viene notata dalla redazione di Gambero Rosso, rivista food per eccellenza.

Da venticinque anni, infatti, il mensile è di riferimento al mondo enogastronomico italiano. Importante per aver sostenuto il movimento Slow Food e aver dato vita alle guide “Vini d’Italia” e “Ristoranti d’Italia”, Gambero Rosso è stella polare di ristoratori ed esperti enogastronomici. Dopo aver fondato un canale televisivo e una scuola di alta cucina, il mensile Gambero Rosso ha chiuso il 2017 con un’azione di restyling che ha portato una ventata di colore e freschezza. Tra le innovazioni si notano disegni e illustrazioni che rendono la lettura più accattivante e coinvolgente.

Proprio grazie alla sue raffinate capacità di illustrazione, Valentina conquista l’art director redazionale, firmando le ricette disegnate della rubrica “Le ricette degli altri”. Dal numero 313 di Febbraio, illustrerà e commenterà passo passo i piatti e le preparazioni dei migliori ristoratori di cucina etnica in Italia.

Oltre la Trattativa di Vincenzo Zurlo

Si tratta di un bel testo che percorre un viaggio di ben venticinque anni di inchieste e processi, che si legge come un romanzo ma che è preciso quanto un reportage giornalistico ed ha il merito di trattare un argomento importante brevemente e senza stancare.

Si tratta di un libro dedicato a tutte le persone comuni che nonostante le cicatrici non hanno preconcetti e cercano di dare ai propri figli un'educazione basata ancora su dei principi e dei valori, a quelle persone semplici che pur non essendo sotto la luce dei riflettori rendono questo mondo migliore.

Il volume è stato presentato alla I° edizione del premio letterario "Uniti per la legalità" città di Giugliano (NA) 2018.

Domenica 11 febbraio, alle ore 11:30, da MOOKS Mondadori, appuntamento con le maschere

L'associazione Al Centro delle Arti ha ideato un laboratorio dove, tra uno scherzo e una risata, potrai creare la tua maschera. È una missione speciale che possono portare a termine solo i bambini! Non perdere tempo, prenota subito il tuo posto scrivendo all'indirizzo alcentrodellearti@gmail.com, o chiamando in libreria al numero 0815564756. Costo: 5 euro. 


lunedì 29 gennaio 2018

Lunedì in versi: Niko Mucci - Il Mio amore ora porta gli occhiali

Il Mio amore ora porta gli occhiali

Il mio amore ora porta gli occhiali
è in difetto di vista e di sensi
ha la polvere sopra i giornali
ed orror di silenzi melensi
Era esperto e cercava lavoro 
ma la voce era bassa nel coro
l'aquilone volava lontano
mentre il sogno era il filo alla mano...

Di Niko Mucci (tutti i diritti riservati).

Niko Mucci attore, regista, musicista, quasi poeta. Nasce, in Piemonte da genitori abruzzesi e pugliesi, ma trascorre quasi tutta la vita a Portici, si dichiara pertanto "meridionale", in quanto fra l’altro emigrante al Nord, prima ancora di nascere. Inizia a lavorare nello spettacolo, come musicista: suona diversi strumenti (alcuni rari) non sapendo suonare la musica altrui, compone, prima da cantautore, poi nella storica formazione che dà origine alla Smorfia di De Caro-Troisi –Arena. Si interessa in modo scientifico alla musica popolare con un gruppo "La Compagnia de li cunti" con cui si esibisce in tutta Italia e all’estero. La passione teatrale, lo porta a collaborare a vario titolo, con registi come R.De Simone, R :Carpentieri, F.Però, A.Pugliese da ognuno dei quali impara la grammatica teatrale e l’importanza di formare una propria poetica. Da alcuni anni è tornato a frequentare la poesia, antica passione di gioventù, cui dedica parte considerevole del suo tempo e della sua creatività.

domenica 28 gennaio 2018

ENRICO MASCILLI MIGLIORINI


Aironi di carta di Giulia Fera e Francesco Testa

“Aironi di carta” scritto da Giulia Fera e Francesco Testa grauseditore è un testo che affronta un tema molto complesso, quello del sostegno e del recupero di un'adolescente vittima di uno stupro consumato in famiglia. La criminalità ha molte facce e spesso quelle nascoste sono le più terribili che lasciano segni profondi nelle vittime che potrebbero mai più riprendersi, spesso sono proprio le persone più deboli ad esserne colpite come le donne o i bambini.

Nella storia narrata, si sottolinea soprattutto l'importanza degli incontri fatti dalla giovane protagonista e dell'amore che aiuta a superare il trauma ed il dolore della violenza subita, è infatti vero che i bambini prima e gli adolescenti poi hanno bisogno di un adulto che si prenda cura di loro per diventare a loro volta adulti in grado di prendersi cura di altri. Se è vero che un bambino impara imitando, allora anche essere un buon genitore aiuta a combattere la criminalità.

Il volume è stato presentato alla I° edizione del premio letterario "Uniti per la legalità" città di Giugliano (NA) 2018.

INNOCENTI di Alfonso Sacco

Tecnica mista e corda annodata su juta, trattata con tecnica dell'affresco, cm 70 x 100, anno 2015 - Collezione privata.



sabato 27 gennaio 2018

Oltre la trattativa e mai ci fu pietà diVincenzo Zurlo

“Oltre la trattativa e mai ci fu pietà” scritto da Angela Camuso ed edito Castelvecchi è un testo che tratta di una vicenda criminale che ancor oggi non smette di porre interrogativi inquietanti, scritto con il ritmo narrativo del romanzo rappresenta, prendendo in prestito le parole di Valentino Parlato, “un grande lavoro di documentazione che è stato trasformato in lettura” .

Dal libro in esame scaturisce soprattutto da uno studio su centinaia di documenti giudiziari per ripercorrere una sequenza agghiacciante di delitti e misteri. Secondo le parole di Enrico Mentana “E' un libro di cui c'era bisogno e che andrebbe letto in alternativa a Romanzo Criminale”.

Il volume è stato presentato alla I° edizione del premio letterario "Uniti per la legalità" città di Giugliano (NA) 2018.

Lumen


Lumen - alcune opere: 










venerdì 26 gennaio 2018

La Siria con i miei occhi di Giovanni Abriola Giuseppe de Silva


“La Siria con i miei occhi” scritto da Giovanni Abriola ed edito Campanotto Editore è un testo che tratta la storia di un volontario italiano finito nelle mani dei trafficanti di profughi in Siria e scampato per caso alla morte. Una storia scritta da un cronista che ha voluto ricostruire gli eventi per dar voce ad una vicenda umana fatta di solidarietà ed amore verso il prossimo.

Lo scopo del libro è quello di riuscire a testimoniare che l'amore e la solidarietà non hanno confini, e molto spesso insieme rappresentano una forza invincibile contro la criminalità anchess' un male senza confini.

Il volume è stato presentato alla I° edizione del premio letterario "Uniti per la legalità" città di Giugliano (NA) 2018.

Asta record per l'auto di Preston Tucker

Il mondo del collezionismo automobilistico ha festeggiato una delle prime aste dell'anno, quella organizzata in Arizona da RM Sotheby's, con un record tutto particolare: l'auto di Preston Tucker, usata personalmente dal visionario industriale degli Anni '40, è stata venduta a 1,43 mln.

A settanta anni esatti dalla sua costruzione, l'auto usata personalmente dal fondatore dell'azienda Preston Tucker (la Tucker numero di telaio 1029) è stata venduta per la cifra primato di 1.792.500 dollari (pari a 1,43 milioni di euro) la seconda più alta mai pagata per questo tipo di vettura.


In alternativa ad un Van Gogh per Trump il 'WC d'oro' di Cattelan

Trump voleva un Van Gogh per gli appartamenti privati della East Wing della Casa Bianca, ma la richiesta inoltrata al museo Guggenheim di New York per il 'Panorama con Neve' del 1888 (raffigurante un uomo a spasso con un cane), è tornata al mittente con un'offerta alternativa: il 'WC d'oro' di Maurizio Cattelan, battezzato "America" . 



II° ANDAMAN ITERNATIONAL 2018


"Le storie ai margini nei romanzi di De Giovanni"

Lo scrittore napoletano protagonista del nuovo appuntamento di Libri dietro le quinte Teatro Nest Ore 18:00 - Via Bernardino Martirano 17 - Napoli

Dopo aver presentato i suoi romanzi nei grandi teatri della città, il padre del commissario Ricciardi e dell’ispettore Lojacono approda nella piccola sala di periferia.

Lunedì 29 gennaio 2018 alle ore 18.00 presso lo spazio teatrale Nest, in via Bernardino Martirano 17, San Giovanni a Teduccio, ci sarà un incontro con lo scrittore napoletano Maurizio De Giovanni in occasione dell’uscita del romanzo “Souvenir”, ultimo episodio del ciclo de “I bastardi di Pizzofalcone”.

L’evento si colloca nell’ambito della rassegna di presentazioni “Libri dietro le quinte”, promossa dall’associazione Gioco, immagine e parole in collaborazione con la Cooperativa Sociale Sepofà e La Bottega delle Parole. “Libri dietro le quinte” un progetto che si propone di andare oltre i caratteri della pagina stampata di un libro per portare in scena la mano invisibile dello scrittore e permettere alla carta editata di prendere corpo e fiato sul palcoscenico.
L’incontro con l’autore non è dedicato solo al suo ultimo successo editoriale, ma punta a mettere in luce quell’intuizione letteraria che fa da fil rouge nelle pagine dei romanzi del ciclo, tra colpi di scena e impareggiabili spaccati psicologici: si tratta delle storie “al margine” che, seppur poste su un piano narrativo secondario, si impongono all’attenzione del lettore in virtù della loro potenza emotiva e della loro carica sociale, storie che, come sottolinea l’autore in questo caso, fanno di “ottobre stesso un souvenir”.

La scelta di porre l’attenzione sui risvolti sociali suggeriti dalle pagine dell’autore è in linea con gli obiettivi principali dell’associazione Gioco, immagine e parole, che da sempre si propone di stimolare la riflessione critica, soprattutto dei giovani, su fenomeni di emarginazione e disagio, affinché questi si pongano quali agenti di cambiamento. Saranno argomento di dibattito anche il valore della letteratura come mezzo di comunicazione, i mille volti di Napoli, la sua umanità e i molteplici modi di raccontarla.

Dialogheranno con l’autore Nino Daniele, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, e Martina Romanello dell’associazione Gioco, immagine e parole.

Le letture di alcune pagine dell’autore sono a cura dei giovani attori della compagnia di teatro civile A’ Menesta.

Rizomi Art Brut di Parma presenta, dal 10 febbraio al 17 marzo 2018, la mostra di Andrea Saltini, Ritual de lo Habitual

51 opere fatali, a cura di Marta Santacatterina: una monografica che prende spunto da un progetto editoriale e che si sviluppa in una ricerca originale dell’artista figurativo ben noto a Parma e apprezzato a livello internazionale.
L’esposizione, che sarà inaugurata sabato 10 febbraio 2018 alle ore 18.00, è realizzata da Rizomi Art Brut in collaborazione con Magnificat Ars Societas, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma.
Per la prima volta sarà possibile vedere, negli spazi della Galleria Rizomi Art Brut, tutte le illustrazioni originali del libro (Andrea Saltini, Ritual de lo Habitual. 31 paesi fatali, Fermoeditore, Parma, 2017) da cui la mostra trae il titolo. Opere affiancate da alcuni nuovi dipinti, tre dei quali assolutamente inediti e realizzati per l’occasione, che segnano il passaggio tra l’ultima produzione dell’artista e quella futura.



giovedì 25 gennaio 2018

Diario di una Kemionauta di Maura Messina

Diario di una Kemionauta” scritto da Maura Messina ed edito da Homo Scrivens è un libro che rappresenta una bellissima proposta di lettura su una tematica terribile che negli ultimi anni sta seminando dolore e sofferenza.

Si tratta di un brutto male, conseguenza forse di gesti criminali di personaggi che hanno agito violando ogni legge ambientale, che nel testo viene trattato con molta delicatezza proprio per offrire al lettore una parola di speranza ed incoraggiamento nell'affrontare un percorso difficile che spesso non riesce ancora ad avere un lieto fine per tutti.

E' un libro che attraverso parole e illustrazioni vuole portare un messaggio positivo di solidarietà ed ottimismo.

Il volume è stato presentato alla I° edizione del premio letterario "Uniti per la legalità" città di Giugliano (NA) 2018.

L'Arte e la Città


Sabato 27 gennaio 2018 alle ore 17.30 presso la Galleria d’Arte Studio 71 Palermo, verrà inaugurata la mostra collettiva matite (metafore della vita)

La mostra è visitabile tutti i giorni dalle ore 16.30 alle 19.30 fino al 9 febbraio 2018. Associazione Culturale Studio 71 Via Vincenzo Fuxa n. 9 Palermo

La mostra nata da un’idea di Angelo Conti e Francesco Scorsone prende spunto dal racconto di Paolo Coelho dal titolo “la matita”. Perché matite – metafore della vita - perché il racconto di Paolo Coelho induce a momenti di riflessione e se volete anche di tenerezza ma soprattutto riguarda la matita e dell’uso che se ne fa nell’ambito di chi sceglie di accostarsi all’arte e alle sue diverse forme di disegno, pittura o scrittura.

32 sono gli artisti che hanno accettato di raccontarsi attraverso il segno su un cartoncino di formato cm 25 x 35 per questa kermesse dedicata alla matita e alle sue sfaccettature.

Scrive nel suo testo in catalogo Vinny Scorsone: (…) gli artisti hanno tracciato opere in cui la matita, utilizzata sia come semplice grafite sia come oggetto oppure interpretata attraverso varie tecniche, si è fatta latrice di pensieri e seduzioni. La mano è diventata maestra di vita, presenza incombente e benevola. Il tratto, ora sottile ora spesso, evoca, nelle opere, il racconto originario e profili e stanze affiorano dal foglio. Lo spigolo gioca con la curva, linee chiuse si intrecciano con linee aperte, l’ironia sorregge la malinconia e solitudini si alternano ad amori e complicità. In un gioco tra essere ed apparire, tra finzione e realtà, la matita ridisegna i contorni degli oggetti e se stessa in un ribaltamento continuo di ruoli.(…)”

Gli artisti: Antonella Affronti, Anna Maria Asaro, Anna Balsamo, Alberto Bongini, Totò Calò, Sebastiano Caracozzo, Aurelio Caruso, Elio Corrao, Maria Rita Cuccia, Naire Feo, Sesto Gaglio, Daniela Gargano, Giuseppe Gargano, Carla Horat, Caterina Lala, Marialuisa Lippa, Maria Pia Lo Verso, Gabriella Lupinacci, Rosalia Marchiafava, Sara Mineo, Francesco Pintaudi, Mariella Ramondo, Cinzia Romano, Anna Santoro, Marisa Sapienza, Angela Sarzana, Enzo Sciavolino, Egle Scroppo, Diego Scursatone, Gianni Maria Tessari, Maria Felice Vadalà e Tiziana Viola-Massa.
Tutte le opere prodotte entreranno a far parte della collezione permanente dell’Associazione Culturale “La Matita” di Valledolmo.

Virginia Woolf avrebbe compiuto oggi 136 anni - Google dedica un doodle

Alla raffinata e brillante scrittrice oggi Google dedica un doodle: autrice di capolavori come 'Mrs Dalloway' o 'Gita al faro' 


Impegnata per la parità dei generi, intellettuale femminista col marito movimentò il Bloomsbury Group, un gruppo di intellettuali che si riuniva nella loro abitazione, presso il British Museum.


II° edizione del Premio Letterario Uniti per la Legalità


Ed Moses


mercoledì 24 gennaio 2018

Nascita di una Nazione


La scuola fa più paura della giustizia di Antonio Trillicoso Bis

“La scuola fa più paura della giustizia” scritto da Antonio Trillicoso ed edito da Il quaderno edizioni è un testo dal quale emerge quel ricco mondo interiore che ogni ragazzo o ragazza possiede e che può riuscire ad essere incanalato nel modo giusto incontrando insegnati che permettono agli alunni di sviluppare quel “pensiero critico” che realmente porta alla crescita personale.

Oggi in una società in una società dove i giovani sono spesso facili prede di “cattivi maestri” (che possono assumere varie sembianze della televisione ad internet e nella peggiore delle ipotesi le sembianze della criminalità) diventa fondamentale il ruolo della scuola come esperienza di crescita intellettiva, sociale e morale.

In particolare per l'insegnate protagonista del testo, la scuola rappresenta una “missione”culturale e sociale soprattutto nelle “zone a rischio” in cui un ragazzo deve comprendere che occupa un posto rilevante nella società affinché possa crescere in modo sano ed onesto.

Il volume è stato presentato alla I° edizione del premio letterario "Uniti per la legalità" città di Giugliano (NA) 2018.

Il caso “Bergamini” nel libro di Rita Cavallaro e la ricerca dell’amore con sottofondo di rock in quello di Gianni Scudieri, il 26 Gennaio a Salerno

Premio Amalfiguide.it a Paola Giannattasio. Parte “100 Poeti per un Parco Letterario”

Primo dei tre appuntamenti con le Anteprime della XII edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo. Venerdì 26 Gennaio, infatti, presso la Chiesa di Santa Maria de’ Lama nel centro storico di Salerno, alle ore 19.00, in collaborazione con il Club di Territorio di Salerno del Touring Club Italiano, una ricca serata di Cultura.
Si comincia con la 2a edizione di “Libri al Centro”, nel corso della quale Alfonso Bottone, direttore organizzativo di ..incostieramalfitana.it, presenta “Oltre l’indizio. Segreti e verità nell’omicidio Bergamini” di Rita Cavallaro, edito da Male, e “Una disperata ricerca” di Gianni Scudieri, pubblicato da Tullio Pironti.

La morte del giovane calciatore del Cosenza Denis Bergamini 28 anni fa, un ragazzo solare e felice. Un caso giudiziario che, archiviato come suicidio al di là di ogni ragionevolezza, viene oggi riaperto: l'ipotesi ora è omicidio volontario. “Oltre l’indizio. Segreti e verità nell’omicidio Bergamini” è un libro-inchiesta con il quale la giornalista calabrese, con la passione per il canto, Rita Cavallaro, ripercorre le indagini e le verità nascoste, mettendone in luce i lati oscuri. un suicidio impossibile, smentito dalle perizie. E forse il giovane calciatore avrà finalmente giustizia.

Qual è invece la disperata ricerca cui è chiamato Claudio Fabbri? la racconta, sdoganandola da finti buonismi e inflazionati cliché, con una lingua schietta e spregiudicata, il giornalista Gianni Scudieri, autore di testi di canzoni, in “Una disperata ricerca” appunto. Da quando è venuto al mondo, Claudio è tormentato da un disagio emotivo che lo fa sentire incompleto e lo porta a cercare nelle donne e nel sesso la soluzione ai suoi malesseri più profondi. Attraverso una ridda di donne sempre uguali e diverse e una miriade di rapporti occasionali, con in sottofondo il miglior rock degli anni Sessanta e Settanta, veniamo così condotti nella vita on the road del signor Fabbri, tra feste in casa, gonnelle e LP indimenticabili. Il binomio amore-musica corre lungo tutta la narrazione (nel 2012 Scudieri aveva già pubblicato il romanzo “Io e il rock”, con prefazione di Edoardo Bennato), come una scarica elettrica che alimenta le azioni e la vita del protagonista, che prova a vivere pienamente ogni attimo della sua esistenza, nel vano tentativo di raggiungere un appagamento - e un amore - difficili da conquistare.

Al termine della presentazione il giornalista Marcello Napoli, già insignito del Premio Amalfiguide.it per l’Alto Impegno Culturale nel 2016, consegnerà l’importante riconoscimento per l’anno 2017 a Paola Giannattasio, presidente dell’Associazione culturale “L’Accento”.

Nell’ultima parte della serata ancora Alfonso Bottone, direttore organizzativo di ..incostieramalfitana.it, unitamente a Giovanna Ragusa, direttore editoriale della MReditori, presenteranno “100 Poeti e Poetesse per un Parco Letterario in Costa d’Amalfi”, una delle iniziative della XII edizione della Festa del Libro in Mediterraneo.

I prossimi due appuntamenti con l’Anteprima di ..incostieraamalfitana.it 2018, dal 18 maggio al 15 luglio, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, saranno il 9 marzo e il 13 aprile prossimi.

Dopo il successo riscosso all’Istituto Italiano di Cultura di Chicago, Enrico Magnani espone per la prima volta in Italia le opere pittoriche della collezione “Supernova”, in dialogo con gli affreschi della Sala del Cenacolo presso la Camera dei deputati

Curata da Francesca Barbi Marinetti e Simona Cigliana, l’esposizione “Supernova – Figurazioni cosmiche” sarà inaugurata giovedì 1 febbraio, alle ore 16.30

In esposizione, tredici opere ad acrilico su pannelli multistrato di cartone ed alluminio, dipinte dall’artista senza mai toccare il supporto, né con le mani, né con i pennelli. A veicolare il colore sono, infatti, getti d’aria e d’acqua tesi a riprodurre le esplosioni nucleari che caratterizzano la fase finale della vita di una stella. Simbolo di morte e rinascita, la collezione “Supernova” trova eco nella figura del Cristo che domina il grande affresco della Sala del Cenacolo dedicato all’Ultima Cena, realizzato da un autore ignoto alla fine del Cinquecento.


Sarà aperta al pubblico fino al 28 gennaio la mostra Genesi di Sebastião Salgado esposta nella cornice del Palazzo delle Arti di Napoli (PAN)

Si tratta di un itinerario fotografico in bianco e nero di grande incanto, di cui hanno potuto fruire fino a questo numerosi visitatori, incantati dall’arte che il maestro della fotografia sa ritrarre nei suoi scatti.

Sono gli ultimi giorni per poter visitare le 245 eccezionali immagini, che raccontano la rara bellezza del patrimonio unico e prezioso, di cui disponiamo: il nostro pianeta.

La mostra è nata da un viaggio alla scoperta della bellezza nei luoghi più remoti del Pianeta, durato 8 anni. Curata da Lélia Wanick Salgado su progetto di Contrasto e Amazonas Images, la mostra è frutto della collaborazione di Civita Mostre con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.

Sabato 27 gennaio 2018, dalle ore 10.30 alle 14.30 (Cellaio) Festival delle Vigne metropolitane di Napoli degustazioni e workshop su vigne storiche e agricoltura nei siti reali Museo e Real Bosco di Capodimonte in via Miano 2, Napoli

Si concluderà sabato 27 gennaio 2018, dalle ore 10.30 alle 14.30 presso il Cellaio del Real Bosco di Capodimonte la seconda edizione del Festival delle Vigne Metropolitane di Napoli con un confronto sul tema delle vigne metropolitane e quelle di rilievo storico presenti in alcuni siti reali

Il Festival vuole colmare una lacuna di conoscenza relativa alla città di Napoli che è la seconda in Europa, dopo Vienna e prima di Parigi, per ettari vitati nel territorio comunale. In Europa, ormai da anni, si è creato un circuito esclusivo di realtà metropolitane che hanno saputo valorizzare questa risorsa come Parigi – con la Fête des Vendanges de Montmartre, giunta all’84esima edizione - e Torino - con la Vigna della Regina, nata dalla collaborazione virtuosa tra pubblico (Soprintendenza del Piemonte) e privato (azienda di produzione vitivinicola).
La prima edizione ha promosso i vigneti esistenti tra Posillipo, Agnano, Chiaiano e i Camaldoli, con un ottimo riscontro tra il pubblico e gli addetti ai lavori; con la seconda edizione, la cabina di regia del Festival vorrebbe accendere i riflettori su quella che sicuramente è stata una delle vigne storiche della nostra città: la Real Vigna del Giardino dei Principi che era collocata all’interno della cosiddetta Delizia Reale. Dalle ricerche svolte presso l’Archivio dell’Orto Botanico risulta infatti che: “Il Giardino dei Principi, parte integrante della Delizia reale, ospitava alberi da frutta, agrumeti, un vivaio e - a mezzogiorno del Casino, a ridosso della muratura - una grande vigna”. Le tracce documentali in merito sono scarse, a causa della nuova sistemazione dell'area operata nel 1840 da Friedrich Dehnhardt, ma sono ulteriormente confermate dalla coeva esistenza di vigneti nelle grande tenute e masserie che occupavano l'area di Capodimonte.

Per questo motivo proprio il Cellaio nel Real Bosco di Capodimonte sabato 27 gennaio 2018, ospita la giornata conclusiva del Festival. Dalle ore 10.30 si terrà il convegno dal tema “Il recupero e la valorizzazione delle Vigne storiche”, al quale interverranno Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Nino Daniele, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Enrico Panini, assessore alle Attività Economiche del Comune di Napoli, Piero Mastroberardino che illustrerà il case history del vino “Villa dei Misteri”, progetto nato nel 1996 in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Pompei, Leonardo Ancona, responsabile del Parco dell’Acquedotto Carolino, che spiegherà il progetto di ripristino della coltivazione e della gestione dell'antica vigna borbonica denominata “Vigna di San Silvestro” nella Reggia di Caserta. L’incontro sarà moderato da Tommaso Luongo dell'AIS Napoli e direttore scientifico del Festival delle Vigne Metropolitane di Napoli.

Alle ore 12.30, il professor Carmine Guarino, docente di Botanica sistemica presso l’Università del Sannio-Dipartimento di Scienze Tecnologiche affronterà il tema della “Botanica e agricoltura nei Siti Reali” insieme a Ivo Poggiani, presidente della III Municipalità Stella-San Carlo all'Arena del Comune di Napoli, mentre Carmine Maturo, esperto in turismo sostenibile, condurrà i presenti in un viaggio lungo le pendici della Collina Gentile: da via Foria a Capodimonte.

Nel corso della giornata, accompagnati dalla posteggia napoletana dell'associazione MusiCapodimonte di Aurora Giglio, sarà possibile degustare i vini delle Vigne Metropolitane in abbinamento con i prodotti gastronomici del territorio. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti. Per informazioni e prenotazioni: tel. +39 320 7275544 e mail vignemetropolitanenapoli@gmail.com.

L’evento è organizzato e promosso dall’associazione culturale Arteteca, con il contributo della Camera di Commercio di Napoli e SI Impresa, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Napoli e in collaborazione con Ravello Creative Lab, Museo e Real Bosco di Capodimonte. Comune di Napoli - Assessorato alla Cultura e al Turismo e Assessorato al Bilancio, al Lavoro e alle Attività Economiche, associazione Campi Flegrei a Tavola, AIS associazione italiana sommelier-delegazione di Napoli, IPSEOA G. Rossini-Istituto professionale di Stato per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera.

Giunto alla seconda edizione, il Festival delle Vigne Metropolitane di Napoli ha preso il via lo scorso 26 dicembre, presso il cortile del Maschio Angioino di Napoli, con la rappresentazione teatrale “Viv le Ruà. Le donne, i cavalier, l’arme, gli amori e… 25, 59 e 70” di Ciro Pellegrino e con Paola Maddalena, Ciro Pellegrino, Ciro Scherma, Giovanna Marziano, Carlo Riccardo e Olimpia Panariello. Nel corso del mese, poi, si sono succedute le visite guidate nelle cantine alla scoperta dei vini “Made in Partenope” e dei vigneti metropolitani di Napoli. Posillipo, Agnano, il Vomero e Chiaiano sono le aree maggiormente interessate. Inoltre, la zona di Napoli è una delle poche aree a livello mondiale che, grazie alla conformazione vulcanica del terreno, conserva il tipo di coltivazione “a piede franco”, ossia senza l’impiego della vite americana come portainnesto del vitigno della varietà coltivata. Una rarità che, in questi ultimi anni, è sempre più apprezzata da enologi ed amanti del vino, perché in grado di preservare la purezza dei vitigni e la tradizione del metodo di coltivazione.

martedì 23 gennaio 2018

Il delitto di atti Persecutori di Domingo Magliocca

“Il delitto di atti Persecutori” scritto da Domingo Magliocca ed edito da Primiceri Editori è un libro veramente molto attuale che offre l'opportunità di fare chiarezza su un argomento spiacevole e purtroppo dilagante nella società moderna che vede sempre più donne vittime di aggressioni ingiustificate e sempre più violente.

Il testo, scritto con molta attenzione per i dettagli, riesce a descrivere la il “delitto di atti persecutori” in maniera precisa e chiara, tanto da poter essere letto da tutti, non soltanto gli operatori del settore (avvocati, appartenenti alle Forze di Polizia), rappresenta dunque un'importante proposta di lettura finalizzata a conoscere meglio la tipologia di delitto con lo scopo di ridurre questo fenomeno.

Il volume è stato presentato alla I° edizione del premio letterario "Uniti per la legalità" città di Giugliano (NA) 2018.