giovedì 31 ottobre 2019

HALLO…GREEN: ZUCCHE, FAVOLE E MAGIA DI LANTERNE IMMERSI NEL VERDE

Un evento mostruoso, ma senza incubi. Tanta natura, personaggi dei cartoni e delle favole e migliaia di zucche da decorare, intagliare e portare a casa come trofeo.

All’Oasi Vivinatura di Lagosele ad Eboli il week end di Halloween è fantasmagorico con il gran finale della Terra delle Zucche, il mega evento promosso da “Ma dove vivono i cartoni?” di Aurora Manuele con la direzione artistica di Francesco Chiaiese, che nel mese di ottobre ha registrato oltre seimila presenze.
Venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 novembre chiusura in bellezza con lo Speciale Halloween che riserverà tante sorprese.
Nello splendido e fiabesco scenario dell’Oasi Naturale, tra boschi, un ampio parco ricco di flora e fauna e l’incantevole lago, tante saranno le attività della tregiorni. Si parte con l’accoglienza con mostri e cartoni, per poi arrivare “A scuola di zucca”, con tante iniziative didattiche. Poi ci sarà il “Mary Poppins Show”, “I cattivi delle favole”, la “Partenza per il Bosco con mostri e cartoni” e la misteriosa “Visita al Cimitero delle Zucche”. Da non perdere il simpatico Mago Vito con l’Halloween Show e la coinvolgente performance “Alla ricerca della pelliccia di Crudelia”, fino all’Horror Baby Dance per scatenarsi sulle note di canzoni delle favole e dei cartoni. Naturalmente non mancheranno i creativi laboratori delle zucche, con la possibilità per i piccoli di creare vere e proprie opere d’arte dipingendo e intagliando le proprie zucche.
Infine, momento catartico per concludere splendidamente, con “Si accendono le luci nel bosco” quando tutti accenderanno una candela o una lanterna nel bosco per creare un’atmosfera da sogno. Proprio al calar del sole…

«Con il grande successo della Terra delle Zucche – dice Aurora Manuele – oltre a poter costatare che ci seguono tantissime persone e ciò dimostra che stiamo riuscendo nel nostro intento di fornire una nuova chiave di lettura dell’animazione e dell’intrattenimento con grande attenzione alle famiglie, abbiamo notato che le persone hanno bisogno del contatto con la natura. La vita in città, tra i ritmi quotidiani e frenetici, spesso distrae dalle tante bellezze della natura e del paesaggio, anche perché non c’è mai tempo. Invece, le migliaia di persone che ci hanno seguito sono rimaste incantate davanti alle nostre attività e all’importanza del contatto con la natura».

«Abbiamo un’idea di Halloween un po’ diversa dal solito – asserisce il direttore artistico Francesco Chiaiese -  che si distacca dal concetto del macabro e del pauroso, per vertere maggiormente sul fantastico e sull’animazione, stile Hotel Transilvania. Ogni nostro appuntamento non è mai uguale all’altro perché cambiamo i contenuti e cerchiamo sempre di rivisitare le storie classiche a scopo pedagogico e per allinearci alla modernità. Per esempio, i cattivi delle favole non sono sempre così cattivi. Dipende dai punti di vista. Perché? Lo si può scoprire assistendo alle nostre performances». 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

NAPOLI - Teatro Cilea: Federico Salvatore e Paolo Caiazzo


Cari amici di rosarydelsudArt news in occasione della serata di presentazione dell'Abbonamento Quadrifoglio al Teatro Cilea, il nostro caro amico Gigi Iazzetta (noto Speaker ed autore di programmi Televisivi/radiofonici) ha intervistato per noi i simpaticissimi Federico Salvatore e Paolo Caiazzo:

NAPOLI - TEATRO CILEA: Cilea Academy



Cari amici di rosarydelsudArt news spazio ai giovani grazie al Teatro Cilea di Napoli ecco tutte le info in questo breve video da non perdere: 

Peppe Iodice Al Teatro Cilea



Cari amici di rosarydelsudArt news oggi vi propongo questo brevissimo e divertentissimo intervento del bravo Peppe Iodice in occasione della serata di presentazione dell'Abbonamento Quadrifoglio al Teatro Cilea, buon divertimento:

NAPOLI - Teatro Cilea – abbonamento Quadrifoglio


Cari amici di rosarydelsudArt news oggi vi propongo qualche info sulla realtà teatrale napoletana,  in particolare vi parlo del "Teatro Cilea" di Napoli che è tornato ad essere un punto di riferimento per tutti i napoletani, in particolare guardate questa breve intervista video di Mario Esposito e scoprirete qualcosa in più:

CATHERINE RUANE


Nasce il progetto “MANN in Campus/Federico II”

Museo e Università insieme per formazione e ricerca
Lezioni e laboratori all' Archeologico: studenti protagonisti della vita del museo
Giulierini: 'Dalle convenzioni alla didattica nei nuovi spazi
grazie alla programmazione'
Un progetto pilota su antisismica
Da una rete di venti convenzioni già attive tra Museo Archeologico Nazionale di Napoli ed Università degli Studi di Napoli Federico II nasce il progetto “MANN in Campus/Federico II”: un nuovo modello didattico che prevede lezioni all'interno del Museo, nelle sale delle collezioni, nei depositi e nei laboratori di restauro, come accade all'Ècole du Louvre.

La programmazione quadriennale del Mann 2019-2023, che il direttore Paolo Giulierini presenterà all'interno del secondo piano strategico del suo mandato, consentirà all'Università Federico II di pianificare a monte l'introduzione, in ciascuno dei corsi individuati, di una parte laboratoriale e 'pratica' per avvicinare gli  studenti al mondo del lavoro nei beni culturali, rendendosi protagonisti della vita di uno dei più importanti musei al mondo.
All’interno del nuovo organico del Museo Archeologico Nazionale è stato creato, infatti, un “Dipartimento di ricerca”: così ciascun docente dell’Ateneo Federiciano potrà contare su un tutor del MANN, che lavorerà come un suo alter ego.
Gli studenti avranno opportunità di seguire, passo passo, l'organizzazione di mostre al MANN o all'estero, la predisposizione ed il monitoraggio annuale del bilancio, gli aspetti della catalogazione del patrimonio, la nascita delle linee editoriali, i grandi progetti del restauro e degli allestimenti definitivi delle collezioni. In particolare, saranno straordinarie le occasioni di studio e ricerca presso i depositi che, in fase di riordino, custodiscono non soltanto materiale archeologico, ma anche disegni e fotografie.
''L'Archeologico di Napoli diventa il cantiere di sperimentazione concreta delle linee guida universitarie, affrontando una serie di tematiche centrali e permettendo di formare, su casi concreti e reali, gli studenti che dovranno affacciarsi a questo mondo - spiega Paolo Giulierini - La novità è che questa straordinaria esperienza si potrà fare nel Museo che più di tutti gli altri ha relazioni internazionali strutturate, programmazione di lungo periodo ed ora anche spazi''.

Grazie all'ampliamento nella fruizione dell'edificio monumentale,  con il rinnovato settore del Braccio Nuovo', sarà possibile coinvolgere, sin da quest'anno accademico, allievi della “Federico II” impegnati in diversi gli ambiti di approfondimento: archeologia; restauro e conservazione dei beni culturali; museologia; gestione dei beni culturali; comunicazione e valorizzazione; rapporti internazionali fra i musei.
Ma non solo:''I cambiamenti epocali in corso in termini di rapporti e di globalizzazione del pubblico - nota Giulierini -  la spinta dei nuovi musei ad orientamenti non solo scientifici, ma anche politici e sociali, permetteranno di sperimentare, in questo contesto, nuovi profili professionali. Penso a mediatori culturali, psicologi, sociologi, esperti di normative europee ed internazionali, figure che devono affiancarsi ai tradizionali inquadramenti  della carta delle professioni museali''.


LE CONVENZIONI - Per il quadriennio 2019-2023, la collaborazione interistituzionale, già basata su una convenzione quadro (a cura della prof. Daniela Savy/Dipartimento Giurisprudenza) e su accordi con singoli dipartimenti e settori di ricerca (da Giurisprudenza ad Agraria, da Studi Umanistici ad Architettura, dal Laboratorio di Urbanistica e Pianificazione Territoriale-LUPT al Dipartimento DIST), adotterà una visione complessiva ancora più ambiziosa.

“L’accordo quadro con il MANN rappresenta il rapporto tra l’Università e il Museo Archeologico Nazionale. Nell’accordo si collocano, infatti, la tante iniziative che stiamo portando avanti insieme: dai temi giuridici legati allo statuto e al diritto dei beni culturali a quelli più di tipo ingegneristico guardando ai temi della sicurezza sismica del museo stesso e del suo contenuto, ai temi strettamente connessi all’archeologia, alla museologia, alle tematiche tipiche dei beni culturali e delle scienze antiche. È un accordo quadro che ha anche un’implementazione concreta molto importante, consistente nell’apertura di spazi all’interno del Museo, dove possono operare i nostri studenti per attività di formazione, di stage e di perfezionamento. L’idea di portare l’Università nei musei e nei luoghi d’arte insieme ad altre grandi istituzioni culturali è in linea con il nostro obiettivo di integrare l’offerta formativa, dare nuove opportunità ai nostri giovani e, soprattutto, guardare al futuro con lo spirito dell’innovazione”, dichiara il Rettore dell’Ateneo Federiciano, Gaetano Manfredi.
Numerose sono, infatti, le convenzioni che, negli ultimi anni, hanno unito l’ateneo federiciano ed il MANN, seguendo diverse linee operative e di ricerca: se il progetto “Obvia-Out of boundaries viral art dissemination” ha avuto come obiettivo la valorizzazione del brand museale e la creazione di una rete culturale attiva nel territorio cittadino, non sono mancati specifici percorsi di indagine sul management museale e sulle peculiarità del patrimonio archeologico dell’istituto (dalla collezione epigrafica alla statuaria campana, dalla ceramica romana ai reperti di archeobotanica, dagli orologi solari alla classificazione dei reperti); sempre grazie alla sinergia con la “Federico II” sono state supportate la redazione dello statuto e le procedure per importanti bandi pubblici del MANN, è stata elaborata una nuova strategia per la connettività urbana, sono stati definiti più moderni e rigorosi indirizzi per la politica dei prestiti internazionali delle opere.

“Le iniziative del MANN si collocano nel quadro di uno sforzo innovativo dei percorsi formativi che il Dipartimento di Giurisprudenza sta conducendo e di apertura al territorio. Questa rimeditazione dei percorsi formativi e dei rapporti con il territorio è segnata dalla interdisciplinarietà, dall’apertura ai contesti nei quali la scienza giuridica ma anche le altre scienze si manifestano. Io credo che si tratti di una grande occasione di arricchimento e di innovazione”, commenta Sandro Staiano, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza.

Di particolare rilievo un progetto pilota sull’antisismica in relazione ai beni mobili, affidato al Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura: si tratta di un tema di grande attualità, basti pensare ai danni subiti dal patrimonio artistico del Centro Italia a causa degli ultimi eventi sismici. La convenzione, che ha una durata di diciotto mesi e sta trovando già applicazione nella collezione Magna Grecia, è finalizzata all'ottimizzazione del comportamento sismico dei nuovi allestimenti, nonché  alla definizione di interventi che migliorino la perfomance degli assetti già esistenti. Prevista anche l'esecuzione di prove su tavola vibrante per verificare l'efficacia dei provvedimenti proposti. ''L'argomento rappresenta un tema scientificamente ancora aperto - spiega il prof. Andrea Prota - In questo senso il MANN è certamente, tra i grandi Musei italiani, quello che in modo più sistematico sta affrontando il problema che consiste non solo nel puntare a ridurre i danni alle strutture in caso di terremoto, ma anche a evitare i danni ai preziosissimi contenuti in esso ospitati''.

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Personale di Giovanni Ruggiero : EX MALO BONUM

Venerdì 8 novembre 2019,dalle ore 17.30 presso Movimento Aperto, via Duomo 290/C , Napoli, si inaugura la personale di Giovanni Ruggiero, intitolata : EX MALO BONUM, introdotta dal testo di Gaetano Romano, “LO SGUARDO E LA FERITA”. 


In mostra un ciclo di 11 opere di media dimensione, contenitori di legno, in cui sono disposti, con una foto, oggetti di vario tipo, che riconducono ad un momento significativo della vita dell’autore. La mostra resterà aperta fino al 30 novembre, lunedì e giovedì, ore 17-19, venerdì ore 10.30-12.30 e su appuntamento.

Questi singolari assemblaggi di Giovanni Ruggiero sono qui disposti in due filoni, uno relativo al suo vissuto privato, l’altro ad incontri, esperienze maturate nel corso dei suoi viaggi. “L ‘assemblaggio delle foto avviene in contenitori di legno chiusi, che dovremo aprire con le nostre mani, ciò conferisce a questa azione di svelamento rigore e valore” scrive Gaetano Romano, “Le cassette sono offerte chiuse, sicchè tocca allo spettatore aprirle e svelarne il contenuto,”precisa lo stesso Ruggiero. 

“ Ma la ricerca vera e propria…..nasce sulle ceneri del dolore, che ha spinto definitivamente Ruggiero ad indagare le molteplici valenze e declinazioni del suo passato, in un momento drammatico della sua esistenza, quando si è appesi ad un esile filo” ,ricorda Gaetano Romano e precisa poi che: “ tra le ricerche in campo fotografico, quella di Giovanni Ruggiero assume una valenza del tutto particolare, in virtù del suo taglio linguistico situandosi e chiamando a sé, modalità installative che collocano la foto in un pattern che dialoga con lo spazio circostante, in una costante ricerca di senso.”

Così avviene che questi inediti contenitori piuttosto che chiudere gelosamente ricordi, confinati in un passato ormai lontano, aprano invece a riflessioni ,ad emozioni sempre nuove, e le foto, dialogando con oggetti prelevati dal reale acquisiscano uno spessore tridimensionale, un’evidenza inpensabili.

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Passeggiata fotografica per le stade di Capua

Domenica 27 Ottobre si è svolta per le strade di Capua una passeggiata fotografica organizzata da Luca Sorbo (esperto di storia e tecnica della fotografia) in collaborazione con il Circolo dei lettori di Capua alla quale hanno preso parte più di 40 persone tra fotografi e semplici appassionati di storia.
Il signor Giuseppe Bellone ha guidato il gruppo alla scoperta dello straordinario patrimonio storico artistico della città ed in particolare, sui percorsi della fondazione della città: oltre a dare tutti i riferimenti architettonici e far riscoprire la forza originaria dei luoghi, attraverso le piazze, le chiese, i palazzi e i monumenti, sottolineando i collegamenti visivi con il territorio. Ha raccontato come gli elementi sociali si sono evoluti con quelli architettonici ed ambientali pensando alla decisiva presenza del fiume Volturno e quindi all'edificazione dei ponti e delle porte, soffermandosi poi sull'evoluzione urbanistica della città e le problematiche della città moderna.

Ed io cari amici vi propongo alcune foto scattate dal nostro amico Vincenzo Amirante: 




 

Al Parco Archeologico di Ercolano un Ponte pieno di iniziative

Riprendono gli appuntamenti con l’iniziativa #iovadoalmuseo
Dal 1° novembre torna in vigore l’orario invernale
Venerdì inoltre il Parco coinvolto nell’esercitazione della Croce Rossa Italiana

Il weekend di Ognissanti al Parco Archeologico di Ercolano propone un programma da non perdere: si potrà accedere al ‘Cantiere open’ della Casa del Bicentenario, aperta al pubblico dal 24 ottobre dopo una chiusura durata più di 30 anni; la dimora è un vero gioiello di vita domestica antica e nell’atrio è da non perdere la porta a soffietto in legno, eccezionale ritrovamento che rende Ercolano unica al mondo. Ma questa casa è oggi anche un laboratorio di conservazione per il futuro.  Per la visita al cantiere open alla Casa del Bicentenario la sperimentazione in corso, per motivi di tutela, prevede un numero limitato di ingressi giornalieri disponibili. L’orario di accesso alla casa è 9.30-16.00.
La festività di Ognissanti quest’anno al Parco parte dal mercoledì pomeriggio con la gratuità dalle ore 13 e prosegue con la gratuità dell’intera giornata di domenica 3 novembre con l’iniziativa del MiBACT #iovadolmuseo.
Tanti gli appuntamenti nell’ambito del programma MIBACT #Iovadoalmuseo: il pubblico del Parco Archeologico di Ercolano potrà approfittare anche dell’ingresso gratuito delle prime domeniche del mese per visitare il sito archeologico, in particolare le prossime aperture a ingresso gratuito sono previste per le domeniche 3 novembre e 1 dicembre. Alle domeniche gratuite si aggiungono le aperture gratuite anche volute dal Ministero, che i siti aderenti hanno autonomamente individuato e quindi al Parco Archeologico di Ercolano si potrà entrare gratuitamente anche di mercoledì pomeriggio (dalle ore 13.00) dal 6 al 27 novembre. A partire dal 7 novembre poi, tutti i venerdì mattina alle ore 11.00 e 11.30 proseguono gli appuntamenti con Close up, il programma di inclusione del pubblico e di partecipazione nelle attività di restauro e manutenzione dell’eccezionale patrimonio del Parco Archeologico di Ercolano.
Parte il 1° novembre, e termina il 31 marzo 2020, l’orario invernale di accesso al Parco Archeologico di Ercolano, con i seguenti orari: apertura ore 8.30, chiusura sito ore 17.00 (ultimo ingresso ore 15.00).
“I nuovi orari invernali ci consentiranno di accogliere in modo ancora più efficace i nostri visitatori e nel prossimo mese di dicembre ci saranno dei “fuori orario” per visitare nell’Antiquarium la Mostra Splendori che tanto successo sta riscuotendo. La Casa del Bicentenario è l’ultimo gioiello del patrimonio dell’antica città restituito alla fruizione del pubblico dopo oltre 35 anni di chiusura e ci auguriamo che molti approfittino della Domenica gratuita per ritornare al sito e vivere l’esperienza di visitare aiutando la conservazione del patrimonio in prima persona”.
Intanto, all'interno dell'esercitazione nazionale della Croce Rossa Italiana che comprende 34 scenari diversi, venerdì 1 novembre a partire dalle ore 10 e fino alle 11,30, al Parco Archeologico si terrà l’esercitazione denominata "EmerCampania 2019", quando si simulerà un’operazione di emergenza nel sito Patrimonio dell'UNESCO. Oltre ai volontari ed i soccorsi speciali della Croce Rossa Italiana, saranno coinvolti i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e gli stessi dipendenti del Parco. Installata anche una sala operativa locale sul territorio che trasmetterà dati a quella regionale.

Obiettivo della maxi-esercitazione, che si svolge da mercoledì 30 ottobre a domenica 3 novembre in diversi Comuni della Campania, è di testare e migliorare la capacità della Croce Rossa Italiana di rispondere in modo coordinato ed efficace alle emergenze. Napoli, Ischia, Salerno, Nocera, Casal di Principe, Cercola sono solo alcuni dei luoghi che verranno coinvolti negli scenari di esercitazione CRI in cui le Unità Cinofile, i Soccorsi Speciali (SMTS), gli Operatori del salvataggio in Acqua (OPSA), gli psicologi del supporto psicosociale (SeP), i piloti di droni, i volontari impegnati nel trasporto sanitario e quelli specializzati in CBRN (Chimico, Biologico, Radiologico, Nucleare) risponderanno a emergenze di diverso tipo: dal crollo di caseggiati a causa di una violenta scossa di terremoto, all’esplosione in una fabbrica di vernici, fino uno scenario di dissesto idrogeologico, una mongolfiera che precipita sulla folla e un disastro ferroviario. 

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PIANETA POESIA 2019



SOCIETÀ DELLE BELLE ARTI - CIRCOLO DEGLI ARTISTI “CASA DI DANTE”
VIA SANTA MARGHERITA, 1 FIRENZE – TEL. 055 218402
www.circoloartisticasadante.com

MARTEDÌ 5 NOVEMBRE 2019 ORE 17.00

DIALOGHI DI PIANETA POESIA
a cura di Annalisa Macchia e Giuseppe Baldassarre


OSPITI
LUCIA BRUNI E STEFANO TACCONE

LUCIA BRUNI, Le pianelle di Masaccio, Dario Flaccovio Editore, Palermo 2017

Lucia Bruni, nata a Quinto Fiorentino, è storica dell’arte e giornalista. Ha pubblicato varie opere di narrativa fra cui: Il segreto di Raffaello (2008), (2010), Pontormo e l’acqua udorosa (2010), Benvenuto Cellini e il ricciolo indiscreto (2013).

STEFANO TACCONE, Morfeologie. Racconti, IOD, Castelnuovo di Napoli 2019

Stefano Taccone, nato a Napoli, è docente di Storia dell’Arte nei licei. Ha pubblicato monografie di argomento storico-artistico. Collabora con varie riviste. Morfeologie è la seconda raccolta di racconti dopo la precedente Sogniloqui (2018).

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/436002107336583/
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NAPOLI San Giorgio a Cremano - Cimitero completamente accessibile ai diversamente abili per le celebrazioni del 1 e 2 novembre

Sarà un cimitero completamente accessibile ai diversamente abili quello che per la celebrazione dei defunti accoglierà centinaia di persone in visita ai propri cari. Terminati gli interventi che hanno abbattuto definitivamente le barriere architettoniche anche presso l'ingresso monumentale e installato passerelle nei viali centrali, l'amministrazione ha disposto celebrazioni nei giorni del 1 e del 2 novembre d'accordo con il parroco della Chiesa Madre del Cimitero, Luigi Tornatore, mentre il 31 ottobre il cimitero resta aperto straordinariamente fino alle 19.30.
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Venerdì 1 novembre, solennità di tutti i santi, alle ore 11.30 presso l'antica chiesa madre di San Giorgio a Martire, si svolgerà la solenne celebrazione in suffragio ai caduti di tutte le guerre, con la partecipazione del sindaco Giorgio Zinno e di autorità civili e militari. A seguire, come da tradizione, sarà deposta una corona di alloro e benedetto il Sacrario militare. Il cimitero resterà aperto dalle 7.30 alle 19.00.

Sabato 2 novembre invece, per la celebrazione dei defunti, la santa messa sarà celebrata alle ore 10.00, sempre presso la chiesa madre di San Giorgio a Martire (nel cimitero). Presiede il Rettore P.Luigi Tornatore. A seguire il Primo Cittadino e le autorità deporranno una corona di alloro. Il cimitero resterà aperto dalle 7.30 alle 14.00.


Inoltre, d'accordo con l'assessore Pietro De Martino, alle ore 16.30 si terrà un'altra celebrazione in suffragio dei defunti colerici, presso il Cimitero dei Colerosi, in via Cupa S.Aniello (quartiere Barra). Una struttura storica, dove tra il 1836 e il 1873 furono seppellite circa 3.600 persone residenti a Napoli e in provincia, compresi quindi tanti sangiorgesi. La storica celebrazione è organizzata dall'associazione Voce nel deserto.


Per consentire le celebrazioni e favorire la visita ai propri cari, con apposita ordinanza, il 1 e il 2 novembre, dalle ore 7.00 alle ore 14.00, è stato disposto divieto di transito e di sosta lungo via San Giorgio Vecchio ( nel tratto tra via Beata della Passione e via Ferdinando Russo). Disposto altresì il divieto di sosta e il senso unico di marcia in via Alveo Farina.


"La pianificazione ci ha consentito, come promesso di rendere accessibile il cimitero a tutti in occasione delle celebrazioni del 1 e del 2 novembre, ovvero nei giorni di maggior afflusso di persone - spiega il sindaco Giorgio Zinno - consentendo così anche ai diversamente abili o a chi ha problemi di deambulazione di entrare dall'ingresso principale e raggiungere facilmente i propri cari. I servizi al cittadino passano anche attraverso azioni come queste che rappresentano un ulteriore segnale di cura e attenzione verso tutti".


"Il luogo in cui si commemorano i propri cari è un luogo sacro - aggiunge De Martino - ma molto spesso vi sono luoghi della memoria che non conosciamo e che meritano invece di essere conosciuti, anche per una loro rivalutazione storica. Per questo invito tutti i cittadini a partecipare anche alla celebrazione presso il cimitero dei Colerosi. Un luogo che merita rispetto e che fa parte del patrimonio storico dell'area metropolitana di Napoli".

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mercoledì 30 ottobre 2019

Massimo Pacifico al MANN: una mostra fotografica per raccontare l’”Effetto Museo” I visitatori sono i protagonisti degli scatti ambientati nei più noti istituti culturali del mondo Dal 31 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020, cinquanta immagini per ripercorrere il legame tra vita ed arte

Presenze silenziose, figure mimetizzate nelle sale, profili contemporanei che riproducono i volti antichi di dipinti e sculture: i visitatori sono i veri protagonisti della mostra “Effetto Museo. Intrusioni istantanee nei Luoghi dell’Arte”, che Massimo Pacifico presenterà al MANN dal 31 ottobre 2019 (vernissage: ore 16) al 6 gennaio 2020. 
Circa cinquanta fotografie, realizzate nei più importanti istituti culturali del mondo, rappresenteranno un vero e proprio atto d’amore per il pubblico dei Musei: un Grand Tour postmoderno, grazie al quale si potrà comprendere quanto l’arte somigli alla vita reale.

Tante le mete del viaggio creativo di Massimo Pacifico: per citarne solo alcune, Metropolitan Museum di New York, British Museum, Tate Britain e Victoria&Albert Museum di Londra, Villa Stuck di Monaco e Germanisches Nationalmuseum di Norimberga, Uffizi, Bargello e Gallerie dell’Accademia di Firenze, Pinacoteca di Brera e Museo del Novecento di Milano; non mancheranno, naturalmente, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ed il Museo e Real Bosco di Capodimonte.
“Non di rado varco soglie maestose, e fotografo, e molto. Con diaframmi aperti e tempi di scatto, per quanto consentito dalla tecnologia, brevi. Ho la pretesa di congelare attimi irripetibili e di produrre immagini semplici, usando un lessico elementare. Tento, alla maniera di Henry Cartier-Bresson, di allineare l’obiettivo all’occhio e al cuore… e anche a quella parte del cervello dove alligna l’ironia”, commenta Massimo Pacifico, che, negli scorsi mesi, ha presentato la sua mostra al Museo “Marino Marini” di Firenze.

Così, nelle sale 94 e 95 dell’Archeologico, i visitatori si “specchieranno” nelle immagini di Pacifico: sarà facile sorridere per l’allegria di una mamma che improvvisa passi di danza con il suo figlioletto al Victoria&Albert Museum, riconoscersi nella concentrazione di due ragazze allo Stedelijk Museum di Amsterdam mentre, al loro fianco, un bimbo improvvisa una fuga, mescolarsi nell’austera sospensione di un’anziana londinese proiettata nel soggetto cavalleresco di una tela.
Musei luoghi di vita, dunque, dove una coppia scambia sguardi d’intesa tra i capolavori e le maglia rosse dei giovani interrompono il bianco dei busti fermi su una parte; musei spazi metaforici dell’imprevisto, in cui vita reale e vita dell’arte si intrecciano in un gioco di simmetrie e distonie inquadrate dalle foto.

“Il pubblico è al centro del dibattito sulla gestione museale: comprensione delle tendenze, individuazione e profilazione degli utenti, strategie per migliorare le perfomance degli istituti culturali in termini di valorizzazione del patrimonio. Dietro questi termini, seppur tanto importanti per il management dei musei, chi riusciamo a scorgere? Sono gli uomini, le donne, i ragazzi ed i bambini, catturati dall'obiettivo di Massimo Pacifico: storie personali che incontrano la storia universale espressa dall'arte, per svelare simmetrie e contrasti tra le nostre vite e quelle dei popoli del passato”, afferma il Direttore del MANN, Paolo Giulierini.

Breve biografia di Massimo Pacifico

Nasce a Sulmona (AQ), nel 1951. Dopo gli studi classici nella città natale e la laurea in Scienze Politiche all’Università di Firenze, diventa fotografo professionista nel 1977.
Inizia allora una collaborazione, con testi e fotografie, mai interrotta, con dozzine di riviste illustrate (di attualità, di viaggi e di stili di vita, italiane, tedesche, americane e giapponesi), realizzando centinaia di reportage dai cinque continenti.
Dal 1991 è giornalista professionista.
E’ stato Presidente per 10 anni dell'Airf (Associazione Italiana Reporter Fotografi) della Toscana; v. Presidente per 2 anni del Gist (Gruppo Italiano Stampa Turistica), presidente per 9 anni della Neos Giornalisti di Viaggio Associati.
Autore di molti libri (per Electa, Alinari, Fos, Najs et alia) e protagonista in mostre fotografiche internazionali (Algeri, Boston MA, Firenze, Milano, Venezia, Williamsburg VA…).
Le tre ultime sono, in ordine di tempo "FLO•KYO Firenze e Kyoto città gemelle", al Museo di Antropologia di Firenze (2015); "MUSEUMSCOPES", al Muscarelle Museum of Art di Williamsburg VA, Usa (2016); “EFFETTO MUSEO Intrusioni istantanee nei luoghi dell’Arte”, al Museo Marino Marini di Firenze (2019).
Nel 2005 fonda, a Milano, la rivista mensile VERVE, che dirige fino al 2010, e quindi, nel 2011, la rivista, sempre mensile, BOGART. Dal 2014 cura la pubblicazione online della visual web review BARNUM.

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Domenica 27 ottobre, alle ore 16, presso Villa Nobel a Sanremo (IM), si è tenuto il finissage, la presentazione del catalogo edito Vanillaedizioni e la premiazione di Arteam Cup 2019

Il premio d'arte contemporanea promosso ed organizzato dall'Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina (SV)


L'edizione 2019, curata da Livia Savorelli e Matteo Galbiati, che si è tenuta a Villa Nobel dal 14 settembre al 27 ottobre 2019, ha presentato nella mostra finale una rosa di 67 artisti, all'interno della quale sono stati individuati, oltre al Vincitore Assoluto dell'edizione, anche gli assegnatari dei numerosi premi speciali, residenze e premi tecnici in palio. In occasione della premiazione, sono state assegnate 32 tipologie di premi per un totale di 34 artisti premiati.

La Giuria della quinta edizione di Arteam Cup - composta da Lorella Giudici (professore di storia dell'arte contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Brera di Milano e all'Accademia Albertina di Torino), Virginia Monteverde (direttrice artistica di Art Commission, curatrice ed ideatrice di rassegne ed eventi in Italia e all'estero), Matteo Galbiati (critico d'arte e docente, Direttore web Espoarte e membro interno di Arteam), Antonio Addamiano (gallerista e fondatore Dep Art Gallery, Milano), Chiara Serri (curatrice, giornalista e titolare dello studio di comunicazione CSArt di Reggio Emilia), Livia Savorelli (Direttore Editoriale Espoarte) - ha deciso di premiare all'unanimità Silvia Margaria [Savigliano (CN), 1985. Vive e lavora a Torino], in concorso con l'opera Dispersione (2017, stampa Fine Art da negativo b/n su carta cotone, lettera trovata, nastro di cotone bianco; mappa cartacea e pieghevole), con la seguente motivazione:

Dispersione di Silvia Margaria è «un'opera che rappresenta l'esito di un percorso intimistico di osservazione e riscoperta dell'altro, della sua identità e della sua storia. Ritrovare e ritrovarsi, connettersi col mondo e pensare al silenzio della propria solitudine fa riscoprire l'energia di un'umanità espressivamente forte e ancora presente, seppur isolata e sepolta nell'offuscamento del ricordo e della memoria. L'attualità del contenuto di questa ricerca si risolve con il senso del valore dell'atto di resistenza e sull'equilibrio tra la memoria e la sua dispersione. La faticosa ascesa e discesa di un cammino catartico portano l'animo e il fisico dell'individuo a sentire il peso dell'oblio e dell'allontanamento, riaprono una riflessione sull'abbandono e sul nuovo ritrovarsi che, rinunciando ad uno stato di conservazione permanente, riconciliano con una dimensione universale di profonda e irrisolvibile verità».

Il Vincitore Assoluto di Arteam Cup 2019 vince una mostra personale che si terrà dal 7 aprile al 30 maggio 2020 a CUBO Condividere Cultura, il museo d'impresa del Gruppo Unipol a Bologna, con catalogo a documentazione secondo il format grafico di CUBO.
In abbinamento al premio del vincitore assoluto, il Premio Speciale Critica Performativa, che consiste nella realizzazione da parte di Isabella Falbo - critico e curatore di mostre, eventi performativi e pubblicazioni ed ideatrice della metodologia di "Critica Performativa" - di una nuova Critica Performativa dedicata al lavoro del Vincitore Assoluto di Arteam Cup 2019, che sarà presentata in occasione della personale premio.

In sinergia con i partner, sono stati inoltre assegnati premi speciali, premi acquisto, residenze e premi tecnici ai seguenti artisti:

VINCITORE ASSOLUTO ARTEAM CUP 2019 | PREMIO SPECIALE CUBO
Mostra personale da realizzarsi nell'anno 2020 (7 aprile - 30 maggio 2020) a CUBO Condividere Cultura, il museo d'impresa del Gruppo Unipol a Bologna, con catalogo a documentazione secondo il format grafico di CUBO.
Premio assegnato a: Silvia Margaria

e in abbinamento a questo premio:
PREMIO SPECIALE CRITICA PERFORMATIVA
Creazione da parte di Isabella Falbo - critico e curatore di mostre, eventi performativi e pubblicazioni ed ideatrice della metodologia di "Critica Performativa", presentata ufficialmente nel marzo 2012 - di una nuova Critica Performativa dedicata al lavoro del Vincitore Assoluto di Arteam Cup 2019, che sarà presentata in occasione della personale premio del vincitore stesso da CUBO Condividere Cultura.
Premio assegnato a: Silvia Margaria

ARTEAM CUP | FOCUS GENOVA
Questo premio contiene al suo interno sei premi speciali. Sei artisti sono stati selezionati per altrettante personali in gallerie/associazioni di Genova, per un progetto condiviso e congiunto nella città di Genova, con un opening collettivo, in cui ciascun artista vincitore realizzerà, entro fine 2020, una personale (di almeno un mese) in una delle gallerie genovesi aderenti al Focus: ABC Arte, Guidi&Schoen Arte Contemporanea, Prisma Studio, Studio Rossetti, Unimedia Modern Contemporary Art e VisionQuest 4rosso - Contemporary Photography.
Premio speciale ABC Arte assegnato a: Fabio Tasso
Premio speciale Guidi&Schoen Arte Contemporanea assegnato a: Silvia Infranco
Premio speciale Prisma Studio assegnato a: Mona Lisa Tina
Premio speciale Studio Rossetti assegnato a: Fabrizio Ferrari
Premio speciale Unimedia Modern Contemporary Art assegnato a: Armida Gandini
Premio speciale VisionQuest 4rosso - Contemporary Photography assegnato a: Shoko Okumura

PREMIO SPECIALE GAGLIARDI E DOMKE CONTEMPORARY, TORINO
Mostra personale nella Galleria GAGLIARDI e DOMKE di Torino di almeno 25 giorni, nel corso del 2020.
Premio assegnato a: Ilaria Gasparroni

PREMIO SPECIALE VILLA PISANI BONETTI, Bagnolo di Lonigo (VI)
Mostra bi-personale all'interno della dimora palladiana VILLA PISANI BONETTI di Bagnolo di Lonigo di circa 1 mese, nel corso del 2020.
Premio assegnato a: Aqua Aura e Antonella De Nisco

PREMIO SPECIALE VILLA NOBEL, SANREMO (IM)
Sei artisti sono stati selezionati per un progetto curatoriale che si svilupperà a Villa  Nobel a Sanremo, in provincia di Imperia, nel corso del 2020, e rimarrà allestito per circa un mese.
La Villa prende il nome dal suo inquilino più celebre, lo scienziato svedese Alfred Nobel - a cui si deve l'invenzione nel 1877 della dinamite - che vi abitò dal 1890 fino al 1897, anno in cui morì all'età di 63 anni.
Premio assegnato a: Riccardo Bandiera, Gian Luca Groppi, Sara Lovari, Camilla Marinoni, Ilaria Margutti e Eva Reguzzoni.

PREMIO SPECIALE PARMA 360, Parma
Mostra personale nell'ambito di PARMA 360 Festival della creatività contemporanea, V edizione, che si terrà nella primavera del 2020, nell'anno che vede Parma Capitale italiana della Cultura 2020.
Il festival, dedicato alla creatività contemporanea italiana e alla scena artistica emergente, vede la direzione artistica e la curatela di Camilla Mineo e Chiara Canali ed è organizzato dalle associazioni 360° Creativity Events ed Art Company, con il sostegno del Comune di Parma e un'ampia rete di partner pubblici e privati.
Premio assegnato a: Vincenzo Marsiglia

PREMIO SPECIALE CASTEL NEGRINO ARTE, Aicurzio (MB)
Mostra personale nella galleria CASTEL NEGRINO ARTE di Aicurzio di almeno 1 mese, nel corso del 2020.
Premio assegnato a: Stefano Cescon

PREMIO SPECIALE PERFORMANCE TRAFFIC GALLERY, BERGAMO
Mostra personale presso la Project Room della Galleria Traffic Gallery di Bergamo di almeno 25 giorni, nel corso del 2020, con evento performativo. La galleria ha selezionato l'artista all'interno dei performer finalisti.
Premio assegnato a: Vincenzo Marsiglia
In abbinamento a questo premio, la Traffic Gallery ha selezionato due artisti della categoria Arte Ambientale, per un progetto in concomitanza al premio performance in tutti gli spazi della Galleria.
Premio assegnato a: Carolina Corno e Diego Dutto

PREMIO SPECIALE PERFORMANCE NM> Contemporary, Principato di Monaco
Performance da realizzarsi nella sede di NM> Contemporary nel Principato di Monaco, nel corso del 2020.
Premio assegnato a: Mona Lisa Tina

PREMIO SPECIALE Amy d Arte Spazio Milano
Mostra personale nella Galleria Amy d Arte Spazio Milano (piattaforma progettuale economART) di almeno 25 giorni, nel corso del 2020.
Premio assegnato a: Alice Padovani

PREMIO SPECIALE Art Commission
Inserimento di un artista finalista nella rassegna SEGRETE. Tracce di Memoria. Alleanza di artisti in memoria della Shoah. XII edizione, mostra ideata e curata da Virginia Monteverde (giurato di Arteam Cup 2019). La mostra si terrà dal 23 gennaio all'8 febbraio 2020 nella Torre Grimaldina di Palazzo Ducale a Genova, con presentazione critica di Lorella Giudici. Segrete mira a raccogliere il testimone della Shoah e, nella sua dimensione senza tempo, perpetuarne la Memoria in tutte le generazioni a venire attraverso l'arte contemporanea.
Premio assegnato a: Silvia Margaria

PREMIO SPECIALE CIRCOLO DEGLI ARTISTI, Albissola Marina (SV)
Mostra personale al Circolo degli artisti di Albissola Marina (SV), dal 7 al 22 novembre 2020. L'artista vincitore è stato selezionato tra i finalisti Under 35.
Premio assegnato a: L'orMa

PREMIO SPECIALE SPECCHIO41, Brescia
Mostra personale nello spazio-studio d'artista SPECCHIO41 di Brescia di almeno 1 mese, nel corso del 2020, riservata ad un artista Under 35.
Premio assegnato a: Cecilia Gioria

PREMIO ACQUISTO FONDAZIONE DINO ZOLI
L'azienda Dino Zoli Group, privilegiando gli ambiti del core business del gruppo ovvero la Luce e il Tessuto, ha scelto un'opera tra quelle finaliste che entrerà a far parte della collezione della Fondazione Dino Zoli di Forlì.
Premio assegnato a: Silvia Margaria con l'opera Dispersione

RESIDENZE

PREMIO RESIDENZA DINO ZOLI TEXTILE
Residenza di 7 giorni, volta all'ideazione di un'opera d'arte (anche installativa) da realizzarsi con i tessuti dell'azienda Dino Zoli Textile o tramite i macchinari (telai, stampa) dell'azienda. Questo premio rappresenta un'opportunità di scambio che permetterà all'artista ospite di entrare in contatto con le attività dell'azienda e l'ambiente circostante, interpretando e incorporando questi nuovi stimoli nella produzione di opere tramite il medium del tessuto.
Premio assegnato a: Loredana Galante

PREMIO SPECIALE RESIDENZA CIVICA RACCOLTA DEL DISEGNO DI SALÒ
Residenza di 8 giorni presso il MuSa, Civica Raccolta del Disegno di Salò, finalizzata alla realizzazione di un workshop finale e di una mostra personale presso il MuSa.
La residenza comprende l'alloggio in struttura ricettiva e un pasto giornaliero presso un ristorante di alta categoria.
Premio assegnato a: Giulia Spernazza

PREMIO SPECIALE FALÍA* ARTISTS IN RESIDENCE, Lozio (BS)
Residenza e opera site-specific all'interno del progetto annuale di FALÍA* ARTISTS IN RESIDENCE di Lozio nella cornice della Valle Camonica da realizzarsi, nel 2020, per un periodo compreso tra le 2 e le 4 settimane tra giugno e luglio. La residenza, intesa come un'esperienza diretta sul territorio in relazione anche con la comunità ospitante, sarà finalizzata alla realizzazione di un'opera site-specific che sarà installata in permanenza nel territorio del Comune di Lozio e rimarrà in donazione al Comune di Lozio. All'artista verrà offerto l'alloggio, un budget giornaliero per il vitto e i materiali necessari per la creazione dell'opera.
Premio assegnato a: Ilaria Margutti e Isabel Consigliere

PREMIO RESIDENZA D'ARTISTA CASCINA GRANBEGO
Residenza di 10 giorni (comprensiva di vitto e alloggio) volta all'ideazione di un progetto in collaborazione con l'Associazione Culturale Cascina Granbego che si propone di promuovere attività culturali, artistiche e di ricerca in diversi campi disciplinari, con lo scopo di favorire occasioni di incontro e progettualità collettiva e condivisa.
L'omonimo B&B che ospiterà la residenza, situato a Sassello (SV) all'interno del Beigua UNESCO Global Geopark, è anche la casa-studio dell'artista Massimo Ferrando e dell'architetto Alessandra Giacardi. L'artista ospite sarà chiamato a realizzare un'installazione site specific ideata in collaborazione con il collettivo artistico di Cascina Granbego da realizzarsi eventualmente in concomitanza con uno degli eventi artistici organizzati nel 2020 dall'associazione.
Premio assegnato a: Samantha Passaniti

PREMIO SPECIALE RESIDENZA STUDIO BEDESCHI, Verona
Residenza all'interno dello studio di Manuela Bedeschi (artista, collezionista e direttrice di Spazio Bedeschi a Verona) consistente in un periodo di residenza compreso tra le 2 e le 4 settimane finalizzato alla realizzazione di una mostra personale all'interno dello studio stesso, nel corso del 2020.
Premio assegnato a: Michael Gambino

Premio Speciale Residenza Festival for the Earth (Festival per la Terra)
Residenza di 7 giorni a Venezia, nell'autunno 2020, destinata ad un artista la cui ricerca è orientata sul tema arte, scienza ed ecologia, con esposizione di un'opera in una delle sedi dove si svilupperà il Festival, con relativa presentazione e promozione su tutto il materiale promozionale del Festival. 
Il Festival for the Earth (Festival per la Terra) è un Festival di 2 giorni che mira a proporre al grande pubblico nuove possibilità di trasformazione, riflessione e modalità alternative per riformulare le problematiche ambientali. Il Festival per la Terra è concepito come un progetto artistico per la trasformazione sociale che mette a confronto le visioni sostenibili nell'arte e nella scienza, ideato e curato dall'artista Maria Rebecca Ballestra, che si svolge ad anni alterni a Venezia e nel Principato di Monaco.
Premio assegnato a: Alice Padovani

PREMIO RESIDENZA ANTICO GIARDINO, ALBISSOLA MARINA (SV) 
Residenza di 10 giorni presso l'Antico Giardino Laboratori di Prossimità di Albissola Marina, in provincia di Savona (comprensiva di alloggio, con trattamento B&B presso l'Ostello "Le Stuoie") volta all'ideazione di un progetto di confronto con la tradizione ceramica della cittadina ligure, con il supporto di due artisti ceramisti come tutor. L'artista selezionato potrà quindi dar vita ad una sua produzione utilizzando come medium la ceramica.
Sarà inoltre chiamato ad ideare un laboratorio creativo di inclusione sociale volto agli ospiti della Casa Famiglia "Casa Benedetta Rossello", sita nello stesso complesso in cui si sviluppano l'Ostello e i Laboratori di prossimità. Il laboratorio sarà realizzato con l'affiancamento di un'operatrice della Casa Famiglia.
Premio assegnato a: L'orMa

PREMI TECNICI

PREMIO BERNÉ, Legnano (MI)
Produzione di una mostra fotografica, consistente nella stampa fine art e montaggio di 10 opere, realizzata dallo Studio Berné, studio di stampe d'arte e servizi per gli artisti, con sede a Legnano, che nasce dalla volontà di ritornare ad un rapporto più stretto e realmente artistico tra l'autore e lo stampatore.
Premio assegnato a: Silvia Noferi

PREMIO SPECIALE CABANA
Un artista è stato scelto per la progettazione e realizzazione del pattern di una carta da parati che rientrerà nel prestigioso ed esclusivo catalogo dello studio milanese CABANA. 
Premio assegnato a: Shoko Okumura

PREMIO INNOCENZO TURCO
Premio per un artista consistente nella progettazione e ideazione di un'etichetta d'artista per i vini della cantina Innocenzo Turco di Quiliano (SV).
Premio assegnato a: Camilla Marinoni

PREMIO ESPOARTE
Presentazione monografica sul magazine Espoarte, da pubblicarsi nel corso del 2020. La scelta è stata effettuata dalla direzione Editoriale e dalla redazione di Espoarte.
In nome dell'elevata qualità delle opere finaliste e in rispetto dell'eterogeneità delle proposte, la direzione editoriale di Espoarte ha deciso di assegnare in occasione di Arteam Cup 2019 tre premi editoriali.
Premi assegnati a: Giovanni Gaggia, Giuseppina Giordano e Silvia Inselvini

PREMIO VANILLAEDIZIONI
Inserimento nella collana [PageNotFound] edita da Vanillaedizioni, con realizzazione di un ebook monografico + stampa del libro cartaceo nel formato cm 17×24.
Sulla base dell'alto tenore delle proposte di questa edizione di Arteam Cup, l'editore ha voluto duplicare il premio per premiare con l'inserimento in collana due diversi artisti:
Premio assegnato a: Roberto Ghezzi e Monica Gorini.

COME DA COMUNICAZIONE RIVETA

Martedì 5 Novembre dalle 17 l nella sede del Maschio Angioino la presentazione del libro di Siegmund Ginzberg "Sindrome 1933" non possiamo fare a meno di analogie, in questo libro le analogie tra il nostro presente e la Germania del 1933


La campagna elettorale permanente, un partito che non è di destra né di sinistra ma “del popolo”, un improbabile contratto di governo, la voce grossa che mette a tacere i giornali, l’odio che penetra nel discorso pubblico, le accuse ai tecnici infidi, il debito, la gestione demagogica e irresponsabile delle finanze. Sono le analogie che minacciano il presente e rischiano di farlo somigliare pericolosamente a un passato che credevamo di esserci lasciati alle spalle. Quando Hitler nel 1933 divenne cancelliere del Reich, i cittadini tedeschi cominciarono a seguire incantati il pifferaio che li portava nel burrone. La cosa più strana, ma niente affatto inspiegabile, è che avrebbero continuato a credere religiosamente in lui anche dopo che erano già precipitati.

Questi i temi del libro di Siegmund Ginzberg, Feltrinelli editore, dopo i saluti di Lucia Valenzi ne parlerà il giurista e poeta Felice Casucci, ne leggerà dei brani l'attore Bruno Maccallini, sarà presente l'autore.

Siegmund Ginzberg nato a Istanbul nel 1948, emigrato bambino a Milano. Sulle complesse e romanzesche vicende della famiglia, che si intrecciano a quelle del Novecento, da Istanbul alla Palestina ottomana, a Mosca a Praga, a Parigi e a Milano, ha scritto, prima di Sindrome 1933, quella che è stata definita un’ “autobiografia generazionale”, Spie e zie, Bompiani 2016. Giornalista, è stato per l’Unità in Iran durante la rivoluzione khomeinista, poi a Pechino, a New York, a Washington e a Parigi. Ha collaborato a il Foglio e la Repubblica, e altri giornali.

COME DA COMUNICAZIONE STAMPA RICEVUTA

lunedì 28 ottobre 2019

Bill Beckley | Neapolitan Holidays

Martedì 29 ottobre 2019, alle ore 19, presso lo Studio Trisorio, in via Riviera di Chiaia 215, sarà inaugurata la mostra di Bill Beckley "Neapolitan Holidays".
 

Bill Beckley è uno dei protagonisti della Narrative Art, una corrente dell’arte concettuale sviluppatasi nella seconda metà degli anni ’70 che associa immagini fotografiche a testi narrativi.

Per il progetto Neapolitan Holidays, Beckley ha recuperato e ingrandito vecchie cartoline datate 1915/1976 ritrovate nel baule di una famiglia napoletana. L’artista ha risposto a quelle cartoline con dei messaggi spediti dal suo cellulare e ha affiancato alle immagini d’epoca nuove fotografie scattate a Napoli durante i suoi soggiorni recenti. Utilizzando gli strumenti della comunicazione contemporanea, ha creato così un cortocircuito di significato fra immagini e testi realizzati in spazi e tempi molto lontani.

Qualunque cosa possa dire, ogni cartolina proclama: "Sto pensando a te". Lo spazio è limitato, l'immagine su un lato, il testo sull'altro. Nei lavori di Beckley questi elementi si fondono sullo stesso piano e ogni opera diventa il frammento di una nuova storia, conducendoci in un racconto che intreccia immagini iconiche e metaforiche, ricordi di esperienze personali e stralci di un’epoca.

L’artista sarà presente all’inaugurazione.

La mostra si potrà visitare fino al 31 gennaio 2020.

Biografia

Bill Beckley è nato ad Amburgo, in Pennsylvania nel 1946. Vive e lavora a New York. Ha esposto al MoMA, al Museo Solomon R. Guggenheim, al Whitney Museum of American Art (1979), a Documenta/Kassel (1976), alla Biennale di Parigi (1973) alla Biennale di Venezia (1975). Le sue opere sono nelle collezioni permanenti di istituzioni pubbliche e private in diverse parti del mondo: Museum of Modern Art di New York, Whitney Museum of American Art, Solomon R. Guggenheim Museum, Smithsonian American Art Museum, Museum of Fine Arts di Boston, Tate Modern di Londra; Daimler Collection di Stoccarda, collezione Hoffman di Berlino, Morton Neumann Family Collection di Washington, collezioni degli artisti Jeff Koons e Sol LeWitt. È rappresentato in Italia dallo Studio Trisorio con cui collabora fin dal 1986, anno della personale "Gardens of Pompeii". Un'opera della stessa mostra è attualmente esposta al Museo MADRE di Napoli.


COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

"TU CHIAMALE SE VUOI... VIAGGIO BLANDAMENTE MULTIMEDIALE TRA RAGIONE E SENTIMENTO"

Questo workshop e' alla base dell' intero progetto formativo emozionale del Dott. Caruana. Esso invita tutti noi a riflettere sull'"intelligenza emotiva" proponendoci la cosa piu' difficile - ma allo stesso tempo piu' affascinante - che ognuno di noi (specialmente se giovane, e quindi con un'intera vita davanti) possa trovarsi ad affrontare : quella di "mettersi alla prova", auto-traghettandosi dal valore aggiunto all' aggiunta di valore, mediante il conferimento di passione, coraggio, emozionalita', voglia di cambiare e "volare alto", a tutte le cose che facciamo ogni giorno, a dispetto dei tempi difficili, egoistici, ed incerti all'interno dei quali siamo chiamati ad esprimerci "Tu chiamale se vuoi..." e' un viaggio agrodolce, dove talora si sorride e talora ci si commuove, sempre accompagnati da musiche e filmati, canzoni e storie eccellenti che ci vengono offerte da campioni della scienza, dello spettacolo, dell'arte e dello sport, insomma, della vita in generale



Biografia e nota metodologica

Alberto Caruana, anni 66, pensionato; ex docente universitario, giurista, e dirigente all’interno di aziende multinazionali private (Unicredit, Electrolux-Zanussi, Fiat Auto, Piaggio V.E., Villeroy & Boch), socio ed Officer di Lion Clubs dei Distretti 108IA2 (past-responsible della comunicazione esterna) e 108IB2; ma soprattutto, da oltre 20 anni appassionato studioso e divulgatore (tramite workshops e conferenze) dell’ “intelligenza emotiva”



Tutti i miei seminari "emozionali" si avvalgono di una metodologia poco ortodossa quanto molto controcorrente, essendo in essi utilizzati filmati, musiche, canzoni e storie di personaggi eccellenti, che conferiscono ad ogni presentazione alti livelli di spettacolarità, allo scopo di tenere sempre desta l’attenzione di chi ascolta (oltre 10.000 partecipanti ad oggi) e stimolarne profonde riflessioni.

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Festival dell'Essere diretto da Vittorio Sgarbi

Ospiti: Roberto Vecchioni, Max Biaggi, Alessandro Preziosi, Cristiana Capotondi, Serena Autieri, Andrée Ruth Shammah, Giulio Della Vite, Alessio Feniello e Andrea Pezzi
Martedì 29 ottobre, h.17,30 - Teatro Verdi di Salerno. Ingresso gratuito


QUARTO APPUNTAMENTO MARTEDì 29 OTTOBRE – SALERNO
Teatro Verdi, ore 17.30 – ingresso gratuito
prenotazione consigliata fino a esaurimento posti
IL BENE E IL MALE

Martedì 29 ottobre, il Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno ospiterà il quarto appuntamento del Festival dell’Essere, la manifestazione diretta da Vittorio Sgarbi che riunisce personalità provenienti da vari mondi e discipline, chiamati nei luoghi della Magna Grecia per confrontarsi ed “elaborare pensieri”.
Per questo incontro il cui tema è “Il bene e il male”, Vittorio Sgarbi ha invitato a partecipare il cantautore Roberto Vecchioni, il pilota motociclistico Max Biaggi, l’attore Alessandro Preziosi, le attrici Cristiana Capotondi e Serena Autieri, la regista teatrale Andrée Ruth Shammah, il Mons. Giulio Della Vite, Alessio Feniello e il conduttore TV Andrea Pezzi.
Il Festival è progettato da Sabrina Colle e diretto da Vittorio Sgarbi, prodotto da Angelo Tumminelli, finanziato dalla Regione Campania e realizzato in collaborazione con la SCABEC.
Essere cristiani, essere mussulmani, essere atei, essere poeti, essere attori, essere politici, essere precari, essere cantanti, attori, cuochi, architetti, sportivi, viaggiatori, esploratori, antropologi.
Un tema universale che definisce ciò che è da ciò che non è, attraverso il pensiero.
Dopo Velia, Paestum, Padula, il quarto ed ultimo appuntamento di questa prima edizione del Festival si terrà invece il 29 ottobre a Salerno, patria della più antica scuola medica europea, antesignana delle più moderne Università, diede una svolta epocale nello studio della medicina durante l’Alto Medioevo.

ATTENZIONE

La prenotazione sarà valida fino a 30 minuti prima dell’inizio dell’evento
Info e prenotazioni su www.festivaldellessere.net

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

venerdì 25 ottobre 2019

Specula




Sabato 26 ottobre alle ore 17:30, nella Sala Conferenze al MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, verrà presentato "Specula", il documentario di Giuseppe Ambrosio e Fabrizio Carbone, prodotto da Kylix, che racconta il peculiare evento artistico e cross mediale site specific realizzato, a cura di Giuseppe Rago, nel contesto unico della chiesa rupestre di Santa Maria in Grotta a Rongolise di Sessa Aurunca (Ce) alla fine di maggio 2018. L’insediamento religioso è un vero labirinto scavato nel banco di roccia; è dunque un calco in negativo, acquisito per sottrazione; ma è anche spazio in positivo, in cui si è stratificato il gesto devozionale e la ritualità ancestrale. Il curatore ha chiamato a misurarsi con queste categorie artisti prestigiosi, ma di diversa estrazione (Guido Airoldi, lo stesso Giuseppe Ambrosio, Nicca Iovinella, Franco Nuti, Maurizio Taioli e Lello Torchia) che hanno lavorato per due giorni con grande partecipazione, vero “raccoglimento” e una straordinaria, irripetibile sintonia. La due giorni sessana, aperta al pubblico che ha voluto spingersi fin là, si è arricchita delle incursioni poetiche inedite di Angela Schiavone, di quelle sonore di Daniele Sepe e del canto polivocale dei Cantori dell’Arciconfraternita del SS. Crocifisso di Sessa, vero patrimonio immateriale dell’umanità. L’evento ha prodotto una gran quantità di documentazione che è diventata parte dell’evento essa stessa, con le fotografie di Maristella Campolunghi e il documentario che, appunto, in questa sede si presenta. L'iniziativa nasce in collaborazione con i Servizi Educativi del Museo. 

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“Cuore e Mente” di Alessia Di Palma sabato 26 Ottobre al villaggio Torre di Minori

 Lungo il Sentiero dei Limoni, tra Minori e Maiori, non ci si sofferma solo ad ammirare lo straordinario paesaggio che si presenta all’occhio del turista, ma si diventa anche protagonisti di momenti culturali coinvolgenti. E’ il caso della presentazione di “Cuore e Mente”, nuovo libro di Alessia Di Palma, 25 anni, e autrice in precedenza di “Ilaria Aiken” (Terra del Sole) e “Vivere intensamente” (lulu.com). Appuntamento sabato 26 Ottobre, ore 18.00, al villaggio Torre di Minori, con il patrocinio del Comune e della Pro Loco di Minori, e dell’UNPLI Salerno.

Valentina, protagonista di “Cuore e Mente” di Alessia Di Palma, è una ragazza sensibile, con la passione per la musica e il pianoforte. A causa della prematura morte del padre, la sua vocazione, che con lui condivideva, vien meno e questo la fa addentrare in un’oscurità, in cui non è mai felice, nonostante abbia tutto ciò che la rende tale. Nel buio della sua vita, le uniche lucciole a spianarle la strada sono quelle poche persone che non la reputano strana e le fanno capire che scappare non è mai la soluzione. Lavorando in un ristorante della Capri degli anni ‘60, Caterina la sua migliore amica è sempre pronta a darle una mano. Il viaggio di Valentina attraverso l’insoddisfazione che la porta sempre a scappare, le farà capire che non ci si rende conto mai di quanto si è ricchi finché non si diventa poveri.

Con la giovane scrittrice minorese ne parla Alfonso Bottone, direttore organizzativo della XIV edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, con le letture di Simona Staiano. 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

giovedì 24 ottobre 2019

La Napoli Velata - Inaugurazione Mostra Fotografica di Oreste Pipolo

Sabato 26 Ottobre 2019 ore 11.00
La Napoli Velata





Il Soprintendente del Pio Monte della Misericordia, Alessandro Pasca di Magliano, ha il piacere di invitarLa alla inaugurazione della mostra fotografica di Oreste Pipolo – “La Napoli Velata” Sabato 26 ottobre 2019 alle ore 11.00.

Nella giornata di Sabato 26 Ottobre 2019 alle ore 11.00, presso La Scala della Misericordia, verrà inaugurata la mostra di Oreste Pipolo “La Napoli Velata”. Le Opere saranno installate lungo lo scalone principale fino al I° piano della Quadreria nel Salone delle Assemblee.
  
La mostra sarà visitabile dal 26 ottobre 2019 al 7 gennaio 2020
Evento organizzato dall’Associazione Connessioni Culture Contemporanee, Oreste, Pipolo Kromia.
Per informazioni: Giovanni Mangiacapra 392 2654131 artegiovanni55@virgilio.it Miriam Pipolo 333 6327907 info@orestepipolo.it
Pio Monte della Misericordia Via dei Tribunali, 253 Napoli ITALY +39 081 446944/73.

 
"Il vero mondo si nasconde agli occhi dell'uomo. Il mondo vero si trova dietro a un velo" Oreste Pipolo.

La Napoli Velata è la mostra fotografica di Oreste Pipolo che sarà inaugurata sabato 26 ottobre alle 11.00 presso il Pio Monte della Misericordia, un’Istituzione fondata nel 1602 da sette nobili napoletani che, consapevoli delle necessità di una popolazione bisognosa di aiuto e di solidarietà, decidono di devolvere parte dei propri averi ed il proprio impegno alle opere di carità. Il dipinto del Caravaggio, dall’alto dell’altare maggiore della Cappella, compendia le azioni di solidarietà esercitate dal Pio Monte della Misericordia in una straordinaria sintesi delle Sette Opere di Misericordia corporale ancora oggi attentamente esercitate.

A pochi anni dalla scomparsa del famoso fotografo partenopeo Oreste Pipolo, Giovanni Mangiacapra e le figlie dell’artista Miriam e Ivana hanno voluto esporre le immagini tratte dall’ultimo progetto fotografico: La Napoli Velata, documentato dal giornalista Domenico Iannacone all’interno della puntata Spaccanapoli della trasmissione I 10 comandamenti su Raitre. La mostra intende essere un contributo contemporaneo alla fotografia di Oreste Pipolo che attraverso le sue immagini danno valore anche sociale alla città di Napoli.

"Ogni singola foto - spiega Oreste Pipolo - è già una scelta di visuale e, quindi di visione. Spesso anche di denuncia, come accade nell’ immagine relative alle rovine del museo di Città della scienza o allo stato di abbandono di alcune sculture e fontane della città di Napoli. Da queste immagini è possibile addirittura rievocare il pensiero di Schopenhauer. Il filosofo affermava che il "vero" mondo si nasconde agli occhi dell'uomo. Il mondo vero si trova proprio dietro un velo. Questo velo è, appunto, il metafisico "velo di maya".

ORARI e APERTURA: Tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00 – domenica dalle 9.00 alle 14.30

La mostra è accompagnata dalla pubblicazione del catalogo che Il Pio Monte della Misericordia ha inserito nella nuova collana “Pio Monte della Misericordia- Contemporanea” - Enzo Albano Editore. 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

5° edizione del Premio Internazionale d'Arte “Il CANTO DELLE MUSE"

Con il patrocinio dei Lions BELLIZZI CENTENARIO e dell' Accademia D' ARTE E CULTURA ALFONSO GRASSI in collaborazione con la casa editrice "Palladio"

L’ ASSOCIAZIONE BELLIZZI ARTE E SOCIALE
PRESENTA la 5° edizione del Premio Internazionale d'Arte
“Il CANTO DELLE MUSE"

  1. Il concorso è articolato nelle sezioni ; Poesia, Racconto breve,Pittura ,Scultura

    Sez. A – Poesia in lingua tema libero
    Sez. A1 -Poesia in vernacolo - Premio speciale dedicato allo scrittore/poeta vernacolare "Emilio Esposito" per la poesia edita o inedita nei dialetti regionali con traduzione.
  2. Sez. A01 Poesia a tema :”Gocce d’amore”
Sez. B – Pittura e scultura
Regolamento sezione _A / A1/ A2/ Poesia lingua/Vernacolo.

1. Gli elaborati dovranno essere inviati alla e-mail premiocantodellemuse@gmail.com in formato word

2. Le poesie in lingua / vernacolo/racconto breve, potranno essere edite o inedite, ma non dovranno aver ottenuto un primo premio in un precedente concorso.

3. Si partecipa con un massimo di tre elaborati per ciascuna sezione, le poesie non dovranno superare il limite dei 36 versi (eccettuato gli spazi tra le strofe e il titolo).

4. Quale tassa di partecipazione è richiesto il pagamento di 10 € per la prima, e di 5 € per le successive poesie presentate. Il pagamento sarà effettuato con una delle modalità descritte al punto 6. e contenere la seguente dicitura:
partecipazione "Premio Internazionale Il Canto delle Muse" indicando nome cognome, indirizzo, recapito telefonico, e riportare la seguente autorizzazione “Autorizzo l’uso dei miei dati personali ai sensi dell’art. 13 D.L. 196/2003”.

5. Per la pittura il tema è libero ed è rivolto agli artisti di tutte le nazionalità con tecnica libera (pittura ad olio, acrilico, acquerello, vinile, sanguigna, china) e di dimensioni non superiori a 100x100.
Le opere dovranno essere inviate in formato fotografico ad alta risoluzione per e-mail: al seguente indirizzo di posta elettronica premiocantodellemuse@gmail.com . E’ richiesto il pagamento di 15 € per la prima, e di 10 € per le successive opere presentate.
.
6. Il partecipante deve inviare entro e non oltre la data di scadenza fissata al 10 dicembre 2019 all’ indirizzo specificato le opere con le quali intende concorrere esclusivamente in formato word, il modulo di partecipazione compilato e la ricevuta del pagamento che sarà effettuato tramite Posta Pay, numero: 5333171014280859 intestata ad Aniello Apicella codice fiscale PCLNLL53L17F48OU; la ricevuta dell'avvenuto pagamento deve essere inviata tramite email. Causale: 3°edizione Premio Internazionzle “Il Canto Delle Muse” anche con sms ai numeri di cell per la sezione A-A/1 389 9582367; per la sezione B/B1-3663769496-3482927137 I seguenti numeri potranno essere utilizzati per qualsiasi informazione.

7. Non verranno accettate opere che presentino elementi razzisti, denigratori, pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, alla violenza e alla discriminazione di ciascun tipo.

8. La Commissione di Giuria è composta da esponenti del panorama letterario artistico nazionale:
Presidente di giuria: Alberto Granese
professore ordinario di Letteratura italiana all’Università di Salerno, è saggista e critico letterario
Patrizia Stefanelli: Regista di teatro ,poetessa,organizzatore di eventi
Mirella Musicco: Dottoressa in economia e commercio,poetessa
Antonio Martone: Professore all’università di Salerno,pittore ,poeta.

Virginia Murru: Giornalista,critico letterario.poetessa

Vincenzo Pietropinto: Giornalista, critico letterario ,poeta
Per la sez .Vernacolo -Premio speciale dedicato a Emilio Esposito
Luciano Somma : Poeta Vernacolare
Gianni Paone:Presidente dell'Associazione Terra di mezzo ,critico letterario
Franca Molinaro: giornalista-etnografa,poetessa,scrittrice,pittrice,scultrice,
Per la sez.B_ Pittura

Pasquale Ciao: docente artista.
Concetta Carleo; Pittrice
Laura Bruno :Pittrice
Raffaella Grassi :
docente ,presidente dell'Accademia D'arte e Cultura Alfonso Grassi

9. Verranno premiati i primi tre Artisti vincitori per ciascuna sezione. I premi consisteranno in: Targa o coppa, diploma con motivazione .La Giuria inoltre procederà a individuare ulteriori premi che saranno indicati quali “Premi alla Carriera Artistica”, “Menzione d’onore” e “Segnalati dalla Giuria” per la buona qualità delle loro opere .

10. A tutti i partecipanti verranno fornite con ampio preavviso tutte le indicazioni circa la premiazione.
11. I vincitori sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione .
12. Le opere saranno pubblicate nel volume antologico"Il Canto Delle Muse" edito dalla Palladio, che sarà ampiamente pubblicizzato e distribuito .

ASSOCIAZIONE BELLIZZI ARTE E SOCIALE
SCHEDA DI PARTECIPAZIONE per la 5° edizione del Premio Internazionale d'Arte
“Il CANTO DELLE MUSE”
Nome*__________________________________________________________________________________
Cognome*_______________________________________________________________________________
Residente in* ___________________________________________________________________ Via*______________________________________________________Cap_____________________ Telefono*______________________________ Cellulare*___________________________________
E-mail_____________________________________________________________________________
Sez. AO_ Poesia a tema " Gocce d’amore”
Sezione A Poesia a tema libero
Sezione A1 Racconto breve0 B Pittura e scultura
specificare la sezione a cui si intende partecipare.
DICHIARA di essere autore dell’opera/e
Titolo opere
1____________________________________________________
2---------------------------------------------------------------------------------
3___________________________________________
realizzata con tecnica (solo per le sezioni B specificare la tecnica usata)________________________________________
e di aver preso visione e di accettare integralmente il regolamento del Concorso.
Data ________________________ Firma_______________________________
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Firma*__________________________________
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COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA