venerdì 27 dicembre 2019

VISIONI di SANDRO SPALLINO

VISIONI

Per un attimo lascia che i ricordi
sfiorino il tempo in cui l'amore
era vita ogni mattino,
eburnea sorgente di stelle
vivide alla tua veglia o traboccante sorriso,
forse tornerà quel giorno in cui le
tenebre brilleranno come
quel lontano mattino.

Tu parlami, parlami dal
cerchio della tua bocca,
sorta parola che vanisce,
ora anello di pensiero che
mi attraversa il viso,
come rapido vento su un fiordaliso,
ascolterò quei sogni di
volate ripide primavere ,
e delle linee emotive
adolescente mistero delle
tue strade in deliquio,
scirocco di un'amata Sibilla
sorta nella tua luce incantata,
fiamma che titilla nel tuo sudario
ancora, o viaggio nelle spettrali
fonti dell'antico addio.

Di cose come ombre che
non più sono parli e di rose trovate
stese su un fulgido meriggio,
l'ebbrezze ora riposano e la vertigine con stupore
odo come un turbine dalla tua lingua
fiamme incendiarie di bocche
su cui poggiasti le dita.
Era la giovane commosa vita ,
era il grido della magia
planata sulla tua vita,
prodigio d'ore che s'insinua,
parlami finché non ti ruba
il sonno e se dormi vetturino continua.

SANDRO SPALLINO
Tutti i diritti riservati

Tratto dal libro
LE LABBRA DELL’ANIMA

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