mercoledì 31 marzo 2021

Giovedì Santo

Settimana Santa - Quarto Giorno

 Gesù istitiusce l'Eucarestia e l'Ordine Sacro


Il Giovedì Santo si celebra il rito della benedizione degli Olii Santi durante la Messa del Crisma ricordando l'ultima Cena del Signore dando così inizio al Triduo Santo.

Oggi si conclude la Quaresima (iniziata con il Mercoledì delle Ceneri) e con finisce anche il digiuno penitenziale.

Con la messa vespertina “in Coena Domini” inizia il Triduo pasquale: ossia i tre giorni nei quali si commemora la Passione, Morte e Risurrezione di Gesù, che ha come fulcro la solenne Veglia Pasquale e si conclude con i secondi vespri della Domenica di Pasqua.

Nel tardo pomeriggio del Giovedì Santo tutte le chiese celebrano della Messa in “Coena Domini” (la “Cena del Signore”): si tratta dell'Ultima Cena che Gesù tenne insieme ai suoi apostoli prima dell'arresto e della condanna a morte.

Tutti e quattro i Vangeli riferiscono che Gesù, avvicinandosi la festa "degli Azzimi", ossia la Pasqua ebraica, mandò alcuni discepoli a preparare la tavola per la rituale cena, in casa di un loro seguace. La Pasqua è la più solenne festa ebraica e viene celebrata con un preciso rituale, che rievoca le meraviglie compiute da Dio nella liberazione degli Ebrei dalla schiavitù egiziana (Esodo 12); e la sua celebrazione si protrae dal 14 al 21 del mese di Nisan (marzo-aprile).

In paricolare il Vangelo di Giovanni, al capitolo 13, racconta l'episodio della lavanda dei piedi. Gesù «avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine», si alzò da tavola, depose le vesti e preso un asciugatoio se lo cinse attorno alla vita, versò dell’acqua nel catino e si mise a lavare i piedi degli Apostoli, asciugandoli poi con l’asciugatoio di cui era cinto.

Bisogna sottolineare che a quell’epoca si camminava a piedi su strade polverose e fangose, magari sporche di escrementi di animali, che rendevano i piedi, calzati da soli sandali, in condizioni immaginabili a fine giornata. La lavanda dei piedi era una caratteristica dell’ospitalità nel mondo antico, era un dovere dello schiavo verso il padrone, della moglie verso il marito, del figlio verso il padre e veniva effettuata con un catino apposito e con un “lention” (asciugatoio).

Al turno di Simon Pietro, egli si oppose: “Signore tu lavi i piedi a me?

Gesù rispose: “Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo

Pietro allora ancora non comprendeva il simbolismo: “Non mi laverai mai i piedi

Allora Gesù rispose di nuovo: “Se non ti laverò, non avrai parte con me”.

Questa lavanda è una delle più grandi lezioni che Gesù dà ai suoi discepoli, perché dovranno seguirlo sulla via della generosità totale nel donarsi, non solo verso le abituali figure, fino allora preminenti del padrone, del marito, del padre, ma verso tutti i fratelli nell’umanità, anche se considerati inferiori nei propri confronti.


Buongiorno con leonardo da Vinci

 Buongiorno da rosarydelsudArt news 

e Buon Giovedì Santo


Ultima Cena di Leonardo da Vinci

Il Cenacolo di Leonardo da Vinci databile al 1494-1498 è un dipinto parietale (460×880cm) in tecnica mista a secco su intonaco, realizzato su commissione di Ludovico il Moro nel refettorio del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano. 

Si tratta della più celebre rappresentazione dell'Ultima Cena, capolavoro di Leonardo e del Rinascimento italiano in generale.

 

 

 

APRILE 2021 - il calendario

 Buongiorno 

da rosarydelsudart news 

e buon inizio del mese 


 

Il Coraggio di Osare – quindicesima puntata

Cari amici di rosarydelsudArt news questa sera vi propongo il quindicesimo appuntamento con "Il Coraggio di osare" in cui sarà possibile leggere il post numero 36 e vi invito, per completare le vostre letture, a seguire gruppo facebook

https://www.facebook.com/groups/679041159457401


 


http://www.rosarydelsudartnews.com/2021/03/il-coraggio-di-osare-quattordicesima.html

VI ASPETTIAMO DOMANI SERA PER LA SEDICESIMA PUNTATA


 

“Gladiatori”: sino al 6 gennaio 2022, al MANN, la grande mostra che unisce archeologia e tecnologia

160 reperti nel Salone della Meridiana

Un percorso off nel Braccio Nuovo per la “Gladiatorimania”

da trasmettere a ragazzi ed adulti

Il Direttore Giulierini: “L’esposizione racconta non solo il mito,

ma anche la dimensione umana dei Gladiatori”


http://www.rosarydelsudartnews.com/2021/03/gladiatori-al-mann.html 

 

Il grande evento della programmazione 2021 del Museo Archeologico Nazionale di Napoli; la mostra che coniuga archeologia e tecnologia per raccontare un mito di tutti i tempi; il progetto scientifico che, senza sacrificare il rigore metodologico, unisce istituzioni italiane e straniere sotto l’egida di un condiviso percorso di conoscenza.

Sono tanti i modi per definire “Gladiatori”, l’esposizione che, presentata in anteprima digitale il 31 marzo, è in programma al MANN sino al 6 gennaio 2022.

Cuore dell’allestimento sono centosessanta reperti che, nel Salone della Meridiana, risultano suggestivi tasselli di un affascinante viaggio di ricerca in sei sezioni: 1) Dal funerale degli eroi al duello per i defunti; 2) Le armi dei Gladiatori; 3) Dalla caccia mitica alle venationes; 4) Vita da Gladiatori; 5) Gli Anfiteatri della Campania; 6) I Gladiatori “da per tutto”.

Parte integrante dell’itinerario è la “settima sezione” tecnologica che, intitolata significativamente “Gladiatorimania” e concentrata nel Braccio Nuovo del Museo, costituisce un vero e proprio strumento didattico e divulgativo per rendere accessibili a tutti, adulti e ragazzi, i diversi temi della mostra.

«Idoli delle folle, bramati dalle donne e protagonisti di storiche ribellioni, i gladiatori furono baciati da una fama che già alla loro epoca varcò i confini delle arene e che nel corso dei secoli si è ulteriormente ingigantita», dice il direttore del MANN, Paolo Giulierini «Basta pensare ai tanti film che ne hanno spettacolarizzato le vicende o al ruolo che il termine stesso ha assunto nel nostro vocabolario e nella quotidianità. Quante volte abbiano definito 'gladiatori' gli idoli dello sport e del calcio in particolare? E “Gladiatori del nostro tempo” sono certamente donne e uomini coraggiosi che si battono per portare al successo nobili missioni, primi tra tutti gli operatori sanitari in lotta contro Covid-19. La mostra ha l'ambizione di raccontare non solo il mito, ma anche la dimensione umana del gladiatore: non ne nasconde gli elementi più duri, ma li inserisce in una cornice più ampia, rivelando gli uomini sotto gli elmi e il contesto storico in cui vivevano. Da un certo punto di vista, è l' esposizione più sofferta e simbolica che abbiamo realizzato al MANN: come gli antichi gladiatori, oggi ci sentiamo tutti un po' feriti e sofferenti. Ma, prendendo spunto dal loro coraggio e dalla loro tenacia, siamo pronti a rialzarci».

“Gladiatori” è frutto di un’intensa rete scientifica interistituzionale: la prima tappa dell’allestimento è stata presentata all’Antikenmuseum Basel und Sammlung Ludwig ed è nata dalla volontà di narrare la fortuna degli antichi spettacoli in tutte le aree dell’Impero Romano; oggi, l’esposizione al Museo Archeologico Nazionale di Napoli si arricchisce del focus sugli Anfiteatri Campani ed, ancora, del taglio interattivo di “Gladiatorimania”.

Tra le partnership prestigiose di “Gladiatori” non può mancare, naturalmente, il Parco Archeologico del Colosseo, che è unito al MANN da un protocollo d’intesa per valorizzare la comune programmazione culturale. “Gladiatori”, inoltre, conclude un percorso di ricerca che ha previsto la collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei per la realizzazione di itinerari espositivi sui legami tra l’antica città vesuviana e gli Egizi, i Greci, gli Etruschi e Roma: quest’ultima tappa è rappresentata da “Pompei 79 d.C. Una storia romana”, in programma al Parco Archeologico del Colosseo, cui il MANN ha prestato un consistente nucleo di importanti reperti.

La mostra “Gladiatori” è stata promossa con il sostegno della Regione Campania e avrà approfondimenti ad hoc nell’Ecosistema Digitale per la Cultura della Regione Campania (https://cultura.regione.campania.it ); partner dell’esposizione è Intesa Sanpaolo. Il progetto scientifico dell’allestimento è a cura di Valeria Sampaolo (già Conservatore presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli), mentre il coordinamento è di Laura Forte (Responsabile Ufficio Mostre al MANN ed Archivio Fotografico del MANN).

L’allestimento è accompagnato da un catalogo edito da Electa.


 COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

VI ASPETTO DOMANI POMERIGGIO SEMPRE CON I "Gladiatori" al MANN

 


Premio "Paola D'Ambrosio"

Al via il bando relativo alla sesta edizione del Premio "Paola D'Ambrosio", intitolato alla memoria di Paola D’Ambrosio, membro del Direttivo dell’associazione Centro Studi sul Teatro Napoletano, Meridionale ed Europeo - presieduta dalla professoressa Antonia Lezza - e punto di riferimento costante delle attività culturali e formative della compagine associativa. 

Il bando finanzia 1 borsa di studio da 500 euro, finalizzata all’elaborazione di 8 biografie di attori del ‘900 napoletano, di cui sarà necessario, tramite ricerche adeguate, costruire un profilo originale.

Il 50% della quota sarà liquidata al vincitore dopo la verifica e l’approvazione, da parte della commissione giudicatrice, della prima parte del lavoro (quattro biografie). La successiva somma sarà liquidata a lavoro completato (altre quattro biografie). Gli elaborati saranno pubblicati on-line sul sito www.centrostuditeatro.it ed eventualmente in riviste e spazi di pertinenza. Il bando è destinato a Laureati in discipline umanistiche di età compresa tra i 25 e i 40 anni. 

La domanda di partecipazione alla selezione, redatta in carta libera, deve essere inviata a mezzo posta elettronica, a partire dal 18 aprile 2021, entro e non oltre il 02/05/2021 alle ore 23.00 all’indirizzo e-mail dell’Associazione: info@centrostuditeatro.it.

Nella domanda, indirizzata al Presidente dell’Associazione, il candidato dovrà indicare:

1) Nome e Cognome;

2) Luogo e data di nascita;

3) Luogo di residenza e c.a.p.;

4) Indirizzo e-mail e recapito telefonico;

5) Codice fiscale;

6) Titolo o titoli di studio conseguiti;

7) Consenso al trattamento dei dati personali forniti ai soli fini della procedura di selezione.

Il candidato allegherà alla domanda:

1) una lettera di motivazione;

2) un curriculum, sottoscritto;

3) la scansione di eventuali titoli ed attestati;

4) la scansione di un documento d’identità.

Saranno escluse le domande inviate oltre il termine, ovvero incomplete, non sottoscritte o prive del curriculum e della lettera di motivazione richieste in allegato.

Valutazione

I candidati saranno valutati da una Commissione già designata dall’Assemblea dei soci, composta dal Presidente e da due membri, scelti tra gli studiosi di teatro e/o esponenti della critica teatrale. La Commissione valuterà le domande presentate in base al curriculum, ai titoli e alla lettera di motivazione. Al termine dei lavori, la Commissione assegnerà, a suo insindacabile giudizio, il Premio “Paola D’Ambrosio” al candidato risultato più meritevole. In caso di rinuncia da parte del candidato risultato aggiudicatario, il Premio verrà attribuito al candidato successivo in graduatoria.

Obblighi del vincitore

Il vincitore dovrà improntare il proprio lavoro di costruzione tramite ricerche (materiali inediti, report, saggi e altro) e realizzare elaborati completamente originali, rispettando le regole di pertinenza, contestualizzazione e approfondimento proprie della scrittura saggistica.

Periodo di prestazione

Da maggio 2021 a ottobre 2021

Sede:

Napoli (biblioteche, fondi, teatri, archivi)

Info e dettagli

www.centrostuditeatro.it

081 551128 / 338 6849257

info@centrostuditeatro.it

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Tra i vincitori di “strategia fotografia 2020” - La fotografia storica al Castello di Racconigi

LA DIREZIONE REGIONALE MUSEI PIEMONTE 

 


Torino, 31 marzo 2021 – Il progetto Storie di scatti, memorie di luoghi. Connessioni fotografiche al Castello di Racconigi, presentato dalla Direzione regionale Musei Piemonte, è risultato tra i vincitori dell’avviso pubblico Strategia fotografia 2020, promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della cultura, collocandosi al primo posto nella graduatoria del settore Conservazione. Strategia fotografia 2020 si inserisce nel quadro delle iniziative organizzate dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea per incentivare la ricerca e la valorizzazione della fotografia in Italia e all’estero, secondo le indicazioni del Piano strategico di sviluppo della fotografia in Italia definito dal Ministero della cultura.


 

La Direzione regionale Musei promuove così un programma di interventi conservativi dedicato a una parte del vasto fondo di fotografie storiche custodito nel Castello di Racconigi che annovera nel complesso oltre 18.000 scatti, ordinati per lo più in album d’epoca. Inoltre il Castello ospita anche i locali in cui agli inizi del Novecento la regina Elena, moglie di Vittorio Emanuele III e fotografa dilettante, fece adibire un laboratorio per sviluppare personalmente le proprie pellicole. All’interno della residenza una raccolta e uno spazio narrano, dunque, il rapporto affascinante dei membri di casa Savoia con le opportunità offerte dal mezzo fotografico: da una parte il ruolo pubblico e gli obblighi di rappresentanza della famiglia reale, protagonista e destinataria degli album; dall’altra la pratica della fotografia nella dimensione intima della camera oscura ricavata nel mezzanino soprastante la camera da bagno della regina. La trama narrativa delle immagini si dipana infatti tra pubblico e privato, affidando la celebrazione del primo a testimonianze quali scatti e dediche deferenti, mentre il secondo resta nell’atmosfera delle sale riservate alla vita privata, tra la vasca corrosa dagli acidi e i grandi tavoli da lavoro. 


 

Tra le finalità del progetto primeggiano interventi di conservazione, catalogazione e digitalizzazione: per questo sono stati selezionati oltre 2.700 scatti, suddivisi in 43 album databili tra il 1880 e il 1935, che riguardano paesi extraeuropei, dall’Uzbekistan all’Egitto, dal Sudamerica all’Afghanistan, dalla Palestina alla Turchia, dalla Tunisia al Giappone. Organizzate come cronache di viaggio o souvenir fotografici, queste riprese trovano un denominatore comune nel ricordo per immagini, nella maggior parte dei casi offerto in dono agli ultimi due re d’Italia, Vittorio Emanuele III e Umberto II. Si tratta di un insieme particolarmente composito, una fonte visiva straordinaria per la conoscenza di luoghi, costumi, fatti storici e consuetudini socio-culturali. Autori delle foto, che ci restituiscono un’interessante pluralità di profili e sguardi, sono sia professionisti al seguito dei sovrani per illustrarne i viaggi, sia studi fotografici locali, italiani e stranieri, incaricati di riprendere le visite diplomatiche o confezionare album ricordo, e persino fotografi amatoriali. 


 

La realizzazione dei lavori previsti permette di portare a compimento le attività di manutenzione conservativa per l’intera sezione di fotografie storiche relativa a paesi extraeuropei presente in Castello, già al centro di appositi interventi grazie alle edizioni 2019 e 2020 del progetto Sleeping Beauty, promosso e finanziato dalla Direzione Generale Musei del Ministero della cultura per il recupero e la valorizzazione del patrimonio custodito nei depositi.

In parallelo le stanze occupate dal laboratorio della regina Elena saranno destinate a lavori di recupero e rifunzionalizzazione per renderle conformi a condizioni conservative idonee all’immagazzinamento di fotografie e album, nonché risultare adeguate anche a un successivo inserimento nei percorsi di visita. Prosegue così il programma di ampliamento dell’offerta culturale che, oltre agli spazi dedicati alla vita privata come i Bagni di Carlo Alberto, punta a includere gli ambienti dei depositi, scrigni in cui si celano sorprendenti tesori, tra cui innanzitutto quelli dell’Armeria.

Il progetto intende quindi restituire e rendere fruibile un segmento ancora del tutto inedito del patrimonio novecentesco del Castello di Racconigi, individuando nello svolgimento di un organico piano di interventi conservativi uno dei presupposti per aprire nuovi itinerari di conoscenza e fornire strumenti di studio e approfondimento, anche attraverso le opportunità offerte dalla digitalizzazione. “Gli interventi previsti nell’ambito di Strategia Fotografia 2020 – spiega la direttrice Elena De Filippis – aggiungono un ulteriore e importante tassello alle iniziative per valorizzare le opere in deposito. Avviate nei mesi precedenti al mio arrivo alla Direzione regionale Musei, queste attività mirano non solo ad aprire nuovi orizzonti verso spazi sinora preclusi al pubblico, ma soprattutto a focalizzare l’attenzione sulle collezioni nascoste e poco note. Un modo, dunque, per mettere in rilievo la straordinaria ricchezza racchiusa nei musei e sollecitare occasioni di confronto, in cui la ricerca scientifica possa intersecare il senso dell’identità collettiva e rinsaldare i legami delle comunità con il patrimonio culturale e i valori della memoria che vi sono correlati”. 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Zuppa di cozze alla napoletana

Cari amici oggi vi propongo un piatto partenopeo tipico del giovedì santo, la zuppa di cozze alla napoletana. 


In questa Settimana Santa in cui, a causa delle restrizioni da covid 19, non è possibile andare a pranzo o cena fuori... proviamo a realizzarla noi a casa con la ricetta più utilizzata per la preparazione delle cozze, dopo l’impepata di cozze e le cozze alla marinara.

Protagoniste sono le cozze insieme a: polpo, gamberi e seppie, insaporiti con pomodori, aglio e prezzemolo.

Per gustarla occorre preparare anche dei croccanti crostini di pane. 

Ricrodiamo che la zuppa di cozze alla napoletana viene consumata durante il periodo quaresimale, soprattutto la sera del Giovedì Santo.

 

INGREDIENTI

390 Calorie per porzione

Cozze 1,5 kg

Polpo 1 kg

Gamberi 150 g

Pomodori pelati 600 g

Aglio 2 spicchi

Sale fino 1 g

Seppie 300 g

Olio extravergine d'oliva 60 g

Pepe nero q.b.

Prezzemolo 10 g

Vino bianco 40 ml

per i crostini

Baguette 1

Olio extravergine d'oliva 30 ml

 

 

PREPARAZIONE

Iniziamo con la pulizia del pesce:

I gamberi: 

eliminate la testa e la coda, poi con le dita togliete il carapace; incidete il dorso ed estraete l’intestino interno (ossia il filamento nero).

Le cozze:

Sciacquatele sotto acqua corrente, poi con il dorso della lama di un coltello eliminate tutte le incrostazioni e i cirripedi (parassiti che si formano sul guscio) e con un movimento energico staccate manualmente la barbetta (o bisso) che fuoriesce dalle valve. Sempre sotto l’acqua fresca corrente, usando una paglietta d'acciaio oppure una spazzola rigida, sfregate energicamente le cozze per eliminare ogni impurità.

Le seppie:

staccate la testa e i tentacoli dal mantello, lavatele bene sotto acqua corrente togliendo la penna di cartilagine e la sacca di inchiostro. Tagliate le seppie a metà per il lato più lungo e poi riducetele a listarelle.

Il polpo: 

sciacquatelo sotto acqua corrente, trasferitelo su uno strofinaccio pulito e asciutto e tamponatelo con carta da cucina e mettetelo su un tagliere e con un coltello incidete la sacca all’altezza degli occhi per eliminarli ed eliminate anche il becco, dopo frollate la carne del polpo battendo con un martelletto o un batticarne. Sciacquate nuovamente il polpo sotto acqua corrente fredda ed estraete le interiora dalla sacca lavandola all'interno. Lavate e strofinate con le mani testa e tentacoli per rimuovere la patina che li ricopre. Fatelo cuocere in una pentola a pressione per 10 minuti oppure in una normale pentola per 40 minuti. Prima di scolarlo, infilzate la carne con i rebbi di una forchetta per verificare che sia il momento giusto per toglierlo dal fuoco.

Quando sarà pronto, scolate il polpo con una schiumarola e fatelo intiepidire. Quindi tagliate i tentacoli a pezzetti. 

Fate rosolare uno spicchio d’aglio con un filo di olio. Quando l’aglio sarà ben dorato, toglietelo e versate le cozze; sfumate il tutto con il vino bianco e cuocete coprendo con un coperchio, lasciando che si aprano spontaneamente (occorrono circa 5 minuti). Trascorso questo tempo, controllate tutte le cozze: quelle che non si saranno aperte andranno buttate.

Spegnete il fuoco, scolatele, conservando il liquido di cottura. Separate le valve vuote da quella piene. Ponete sul fuoco una pentola capiente con l’aglio in camicia e un filo di olio. Fate rosolare l’aglio e, quando sarà ben dorato, toglietelo dalla pentola. Aggiungete le seppie (regolando di sale e pepe a piacimento), i gamberi e cuocete a fuoco dolce per 2 minuti, mescolando con una spatola. 

Unite poi il polpo e le cozze pulite, versando tutto il liquido di cottura di queste ultime. Unite i pomodori pelati e fate cuocere per altri 10-15 minuti fino a far restringere il sughetto. Pochi istanti prima del termine della cottura aggiungete un ciuffo di prezzemolo fresco tritato.


I crostini: 

tagliate la baguette a fette di 3-4 cm di spessore, riponete le fette su una leccarda foderata con carta da forno e versate su ciascun crostino un filo d’olio d'oliva.

Mettete sotto il grill per 4-5 minuti fino a quando i crostini saranno bene dorati e croccanti. 

http://www.rosarydelsudartnews.com/2021/04/conservazione-della-zuppa-di-cozze-alla.html 

 


martedì 30 marzo 2021

Mercoledì Santo

Settimana Santa - Terzo Giorno

Gesù conferma il tradimento di Giusa Iscaiota.



E' il giorno del tradimento o il giorno della tristezza. Gesù è tradito da uno dei suoi Apostoli per 30 denari.


Il brano del Vangelo che approfondisce la questione recita “In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti e disse: -Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?”- ... e quelli gli fissarono trenta monete d’argento. 

Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnarlo.”

Gesù a, quindi, mentre sono tutti a cena annuncia l'imminente tradimento da parte di uno di loro, e risponde a chi gli chiede chi sia : “Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà. Il Figlio dell’uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!” Giuda, il traditore, disse: “Rabbì, sono forse io?” Gli rispose: “Tu l’hai detto”. 


La tristezza di questo tradimento è resa dalle parole “Colui che ha intinto con me la mano nel piatto” perché questo è un gesto che indica espressione di intimità e fiducia.

Apollo e Dafne, di Gian Lorenzo Bernini

Buongiorno da rosarydelsudArt news

e Buon Mercoledì a tutti!



Apollo e Dafne, di Gian Lorenzo Bernini.

Galleria Borghese Roma.

Si tratta di un'opera eseguita tra il 1622 e il 1625 da Bernini quando era poco più che ventenne, a commissionarla fu il Cardinale Scipione Caffarelli Borghese.

Attualmente è custodita presso la Galleria Borghese Roma.

Il Coraggio di Osare – quattordicesima puntata

Cari amici di rosarydelsudArt news questa sera vi propongo il quattordicesimo appuntamento con "Il Coraggio di osare" in cui sarà possibile leggere il post numero 33 e vi invito, per completare le vostre letture, a seguire gruppo facebook

https://www.facebook.com/groups/679041159457401


 

http://www.rosarydelsudartnews.com/2021/03/il-coraggio-di-osare-tredicesima-puntata.html 

VI ASPETTIAMO DOMANI SERA PER LA QUINDICESIMA PUNTATA 


 

 

Giornata Mondiale della consapevolezza dell’Autismo

Cari amici di rosarydelsudart news ricordiamo che venerdì 2 aprile si celebra la Giornata Mondiale della consapevolezza dell’Autismo

 


Istituita dalle Nazioni Unite(Onu) nel 2007 ha come obiettivo quello di far luce su questa disabilità, promuovendo la ricerca e il miglioramento dei servizi e contrastando la discriminazione e l’isolamento di cui ancora sono vittime le persone autistiche e i loro familiari contribuiendo a migliorare la qualità della vita delle persone affette da autismo.

A questo proposito vi propongo un video molto interessante di Gaetano Marotta:

In distribuzione oltre mille Uova di Pasqua e colombe artigianali alle famiglie in difficoltà

Dopo Pasqua saranno consegnati anche pacchi alimentari.

 



San Giorgio a Cremano, 30 marzo 2021 - Uova di Pasqua e colombe artigianali realizzate in terre confiscate alla criminalità, consegnate ad oltre 1100 famiglie sangiorgesi. 

E' l'iniziativa dell'amministrazione guidata dal Sindaco Giorgio Zinno nei confronti dei concittadini in difficoltà economica. Un' ulteriore misura di sostegno a cui seguirà subito dopo Pasqua, anche la consegna di pacchi con generi alimentari. Le famiglie destinatarie sono le stesse nel periodo di Natale hanno ricevuto i buoni spesa. L'acquisto di tali generi alimentari è finanziato con i fondi residui dei bonus natalizi, pari a 70 mila euro; somma la cui spesa è vincolata da un'ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile per il contrasto dell'emergenza alimentare dovuta alla crisi da Covid-19.

Ad occuparsi della distribuzione, i volontari di Protezione Civile che sono partiti questa mattina, consegnando le prime centinaia di "dolci e cioccolato", affinchè possano arrivare in tempo per le festività pasquali.

Si tratta di un'altra misura importante che, dopo quelle di Natale (bonus spesa e bonus per acquisti), d'accordo con l'assessore Giuseppe Giordano, si propone di dare nuovamente aiuto alle famiglie sangiorgesi e nello stesso tempo conferma che l'amministrazione non intende lasciare alcuno solo, ma al contrario accompagna i cittadini in questo periodo difficile, ascoltando le necessità e provando ad interpretare i bisogni della comunità.

"In questo lungo periodo di emergenza e con la conseguente difficoltà economica che ha colpito molte famiglie - spiega il Sindaco Giorgio Zinno - abbiamo cercato di far sentire ai nostri concittadini che non sono soli e abbiamo cercato di soddisfare le esigenze di coloro che appartengono a varie categorie, investendo risorse e programmando le azioni da intraprendere per lo sviluppo sociale della nostra comunità".

E' dall'inizio dell'emergenza infatti che l'amministrazione offre misure di sostegno economico a chi ha subito la crisi. In particolar modo, solo da Natale ad oggi, sono stati consegnati bonus spesa e buoni per gli acquisti di Natale, acquistati oltre 300 tablet per consentire agli alunni che non possiedono strumenti tecnologici, di seguire le lezioni in Dad come tutti gli altri; dati bonus alle famiglie dei nuovi nati per sostenere i neo genitori colpiti dalla crisi; distribuiti oltre mille saturimetri che sono stati consegnati alle famiglie in difficoltà, e con il progetto ITIA, sono stati donati anche 100 kit con misuratori di pressione, saturimetri e termoscanner a chi è positivo al covid e in difficoltà economica per consentire di monitorare il proprio stato di salute anche a distanza.

"L’emergenza sanitaria ha sicuramente evidenziato nuovi bisogni e accentuato le disuguaglianze - conclude Giordano creando ulteriori esigenze a cui bisogna dare risposte concrete e risolutive. Con il Sindaco Zinno stiamo procedendo in questa direzione, agendo a 360 gradi per sostenere ma anche per infondere fiducia verso il futuro". 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Apertura del centro vaccinale alla Fagianeria nel Real Bosco di Capodimonte - NAPOLI

Giovedì 1 aprile partono le vaccinazioni alla Fagianeria nel Real Bosco di Capodimonte

Allestita una sala con le riproduzioni dei capolavori della collezione e biglietti ridotti al Museo per i vaccinati

Ingresso da Porta Miano - Capolinea fermata bus 3M dell'Anm.

 


Continua l’impegno della Regione Campania per la città di Napoli nella lotta al Covid, da giovedì 1 aprile l’ASL Napoli 1 Centro aprirà il nuovo Centro Vaccinale presso la Fagianeria nel Real Bosco di Capodimonte, struttura nella quale sarà possibile inoculare sino a 1.200 dosi al giorno in 7 box vaccinali. Uno sforzo ulteriore che permette di raggiungere la capacità di somministrare 8.000 dosi al giorno nella sola ASL Napoli 1 centro, nel rispetto delle categorie e fasce d’età individuate dal piano vaccinale della Regione Campania. Al Centro Vaccinale allestito nel Real Bosco di Capodimonte saranno chiamati subito i care-giver e poi i cittadini per fasce d’età, prediligendo i residenti nei quartieri limitrofi. Oltre alla segnaletica, che condurrà i cittadini sino alla Fagianeria, saranno messe a disposizione all’ingresso Porta Miano navette elettriche per quanti hanno difficoltà a deambulare.

“Con questo nuovo punto vaccinale - spiega il direttore generale dell’ASL Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva - diamo un ulteriore contributo all’enorme sforzo messo in campo dalla Regione Campania, vaccinare con una rete diffusa di Centri (cosiddetti hub) fino ad arrivare alle somministrazioni con la rete capillare dei Medici di Medicina Generale”.


 

Una volta terminata la somministrazione, i cittadini vaccinati potranno effettuare il periodo di osservazione in una sala allestita con le riproduzioni dei principali capolavori presenti nel Museo: dalla Danae di Tiziano all’Antea di Parmigianino, da Atalanta e Ippomene di Guido Reni alle Ipomee e boules de neige di Andrea Belvedere a Frisio a Santa Lucia di Eduardo Dalbono. E poi un racconto per immagini dei protagonisti del Regno di Napoli: da Carlo di Borbone a cavallo di Francesco Liani, a Ferdinando IV a cavallo con la corte a Capodimonte di Antonio Joli. E ancora, un focus sulla Partenza di Carlo di Borbone per la Spagna vista da terra e Partenza di Carlo di Borbone per la Spagna vista da mare del 1759, di Antonio Joli, e Ferdinando IV a caccia di folaghe sul Lago Fusaro di Jacob Philipp Hackert del 1783. Dunque, l’occasione della vaccinazione alla Fagianeria del Real Bosco di Capodimonte sarà anche lo spunto per immergersi nelle meraviglie dell’arte. Inoltre, grazie ad una convenzione con l'ASL Napoli 1 Centro, che prevede un biglietto di ingresso ridotto al museo per i vaccinati alla Fagianeria, sarà possibile visitare – alla riapertura dei musei - la mostra Napoli, Napoli: di lava, porcellana e musica (fino al 19 settembre 2021) allestita nelle sale dell'appartamento reale del Museo e Real Bosco di Capodimonte. Si potrà prenotare la visita al Museo tramite l'app Capodimonte liberamente scaricabile su Google Play e App Store. E nei pressi della Fagianeria, insistono altri importanti edifici: la storica Manifattura della Porcellana, il Cellaio con l'esposizione delle ceramiche dell'architetto Santiago Calatrava e la Chiesa di San Gennaro, oggetto di un'intervento globale dello stesso artista. Tutto intorno una natura rigogliosa con meraviglie botaniche come un gruppo delle Magnolie sulla prateria antistante la Fagianeria.


 

“Ho voluto mantenere la promessa dello slogan che avevamo scelto insieme al direttore generale dell'ASL Napoli 1 Centro “lasciati contagiare solo dalla bellezza” ed è per questo che abbiamo riprodotto una sala del Museo per i vaccinati che devono attendere 15 minuti dopo la somministrazione del vaccino. Sarà un modo per stemperare la tensione, rilassarsi e godere della bellezza dell'arte da associare a quella della splendida natura che ci offre il Real Bosco. Un modo per avvicinare il pubblico del bosco con quello del museo, un invito a varcare la soglia della Reggia, a conoscerne la storia e la sua funzione, e comprendere che l'arte è universale, riguarda tutti e parla a tutti, al di là delle differenze sociali” dice Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, da sempre sostenitore della necessità di una vaccinazione di massa e felicissimo di offrire gli spazi della Fagianeria per contribuire alla sua realizzazione. 


 

“Vaccinarsi è un'arma fondamentale per proteggersi dal virus che si aggiunge alle misure precauzionali già in uso (distanziamento sanitario, uso della mascherina e lavaggio frequente delle mani) – osserva il direttore Verdoliva – per questo invito tutti a continuare a farlo”.

“Il paesaggio in cui è immerso l'edificio della Fagianeria con le praterie del Real Bosco e i capolavori nella vicina Reggia ci ricorderanno - sottolinea il direttore Bellenger - che l'unica cosa da cui non dobbiamo aver paura di farci contagiare è l'arte e la bellezza, da sempre formidabili strumenti di cura dell’anima”.

La Fagianeria, infatti, con i suoi 1000 metri quadrati e un comodo accesso da Porta Miano, capolinea del bus 3M che collega ogni 15 minuti il Real Bosco con i principali musei della collina di Capodimonte (Mann e Catacombe di San Gennaro), ha spazi idonei per accogliere una campagna vaccinale di massa e garantire allo stesso tempo il giusto distanziamento tra i cittadini prima e dopo la vaccinazione.


COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Museo Marino Marini

Il Museo Marino Marini è nato dalla volontà di Marino e Marina Marini che, alla fine degli anni Settanta del Novecento, individuarono l’ex chiesa di San Pancrazio di Firenze come luogo ideale al quale legare la donazione di opere che l’artista, poco prima di morire, aveva fatto alla città.

 


La ristrutturazione della chiesa, recuperata dopo secoli e ridestinata a una funzione pubblica, è stata realizzata dagli architetti Lorenzo Papi e Bruno Sacchi che hanno saputo creare un allestimento a immagine e somiglianza di quel mondo così affascinante di Marino Marini, uno dei personaggi più significativi della cultura figurativa del Novecento. Il museo ospita 183 opere di Marino Marini: disegni, litografie, dipinti, sculture, tutte esposte al pubblico sui quattro livelli del museo. Parte integrante del museo, recuperata alla visita del pubblico dopo un lungo restauro, è una delle meraviglie del Rinascimento fiorentino: la Cappella Rucellai, capolavoro assoluto dell’architetto Leon Battista Alberti, con il Tempietto del Santo Sepolcro. 

ESTRATTO COME DA COMUNICAZIONE


Detti napoletani: Ammiscà ’a lana c’a seta

Ammiscà ’a lana c’a seta = mischiare la lana con la seta.


Vuol significare il mettere sullo stesso piano cose o persone di ben diverso valore: si tratta dunque di un proverbio napoletano che invita a non confondere le cose, anche se possono sembrare simili, altrimenti ne scaturisce un danno.

Potrebbe essere equiparabile anche al detto del “ fare di tutta l’erba un fascio”. Oppure potrebbe esserrere equiparabile anche al biblico “non mischiare il grano con il loglio” (una pianta più nota come zizzania).

"Gladiatori" al MANN

Si segnala che domani, mercoledì 31 marzo alle ore 11:00 sarà in programma la presentazione digitale della mostra "Gladiatori", che sarà visibile dalla riapertura del MANN sino al 6 gennaio 2022.



All'evento online parteciparanno Paolo Giulierini (Direttore del MANN), Alfonsina Russo (Direttore Parco Archeologico del Colosseo), Andrea Bignasca (Direttore Antikenmuseum di Basilea) ed Antonio Ernesto Denunzio (Vicedirettore delle Gallerie d'Italia- Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli). Concluderà l'anteprima digitale Vincenzo De Luca (Presidente della Regione Campania).

Cuore dell’allestimento sono centosessanta reperti che, nel Salone della Meridiana, risultano suggestivi tasselli di un affascinante viaggio di ricerca in sei sezioni: 

1) Dal funerale degli eroi al duello per i defunti;

 2) Le armi dei Gladiatori; 

3) Dalla caccia mitica alle venationes; 

4) Vita da Gladiatori; 

5) Gli Anfiteatri della Campania; 

6) I Gladiatori “da per tutto”. 

 

Parte integrante dell’itinerario è la “settima sezione” tecnologica che, intitolata significativamente “Gladiatorimania” e concentrata nel Braccio Nuovo del Museo, costituisce un vero e proprio strumento didattico e divulgativo per rendere accessibili a tutti, adulti e ragazzi, i diversi temi della mostra.

“Gladiatori” è frutto di un’intensa rete scientifica interistituzionale: la prima tappa dell’allestimento è stata presentata all’Antikenmuseum Basel und Sammlung Ludwig ed è nata dalla volontà di narrare la fortuna degli antichi spettacoli in tutte le aree dell’Impero Romano; oggi, l’esposizione al Museo Archeologico Nazionale di Napoli si arricchisce del focus sugli Anfiteatri Campani ed, ancora, del taglio interattivo di “Gladiatorimania”.

Tra le partnership prestigiose di “Gladiatori” non può mancare, naturalmente, il Parco Archeologico del Colosseo, che è unito al MANN da un protocollo d’intesa per valorizzare la comune programmazione culturale. “Gladiatori”, inoltre, conclude un percorso di ricerca che ha previsto la collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei per la realizzazione di itinerari espositivi sui legami tra l’antica città vesuviana e gli Egizi, i Greci, gli Etruschi e Roma.

La mostra “Gladiatori” è stata promossa con il sostegno della Regione Campania e avrà approfondimenti ad hoc nell’Ecosistema Digitale per la Cultura della Regione Campania (https://cultura.regione.campania.it ); partner dell’esposizione è Intesa Sanpaolo.

Il progetto scientifico dell’allestimento è a cura di Valeria Sampaolo (già Conservatore presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli), mentre il coordinamento è di Laura Forte (Responsabile Ufficio Mostre al MANN ed Archivio Fotografico del MANN).

L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Electa.

http://www.rosarydelsudartnews.com/2021/03/presentazione-digitale-della-mostra.html 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Martedì Santo

Settimana Santa - Secondo Giorno

 Gesù annuncia il tradimento di uno dei dodici e la negazione di Pietro.


 


 
Il secondo giorno della Settimana Santa che precede la Pasqua è detto Martedì Santo.

In questo giorno si riflette sul brano del Vangelo che descrive l'annuncio del tradimento di Gesù, che Egli fa ai suoi discepoli.


“In quel tempo, mentre Gesù era a mensa con i suoi discepoli, si commosse profondamente e dichiarò: - In verità, in verità vi dico, uno di voi mi tradirà.

I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse.”

Sono tutti esterrefatti, increduli che uno di loro possa fare una cosa del genere.
 

Quando gli chiedono chi compirà questo orribile gesto, Gesù risponde:  “È colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò”... e il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone.

lunedì 29 marzo 2021

La Grotta di Byron a Portovenere

 Buongiorno da rosarydelsudArt news

e buon martedì a tutti!


Foto della Grotta di Byron a Portovenere 

(La Spezia) Liguria

http://www.rosarydelsudartnews.com/2019/05/grotta-di-byron-portovenere.html 

Il Coraggio di Osare – tredicesima puntata

Cari amici di rosarydelsudArt news come la scorsa sera vi propongo il tredicesimo appuntamento con "Il Coraggio di osare" in cui sarà possibile leggere il post numero 28 e vi invito, per completare le vostre letture, a seguire gruppo facebook

https://www.facebook.com/groups/679041159457401



VI ASPETTIAMO DOMANI SERA PER LA TREDICESIMA PUNTATA

http://www.rosarydelsudartnews.com/2021/03/il-coraggio-di-osare-dodicesima-puntata.html


 

Come seguire la Settimana Santa in tv e sul web – tutti gli appuntamenti

Cari amici di rosarydelsudArt news vi segnalo che i riti di Pasqua 2021 si celebrano ancora una volta nel segno delle limitazioni imposte dalla pandemia da Covid-19.  


 

Questa, possiamo dire essere la seconda Pasqua che trascorriamo in emergenza covid 19. Ecco allora alcuni consigli su come seguire la Settimana Santa in tv, Internet e sui social media delle celebrazioni.

- Sulle pagine social, sul sito di Avvenire e sulle pagine del quotidiano non mancano le cronache e  approfondimenti sulle liturgie. 

- Le Celebrazioni Pasquali sono trasmesse anche su Tv2000 (visibile sul digitale terrestre canale 28, sul satellite al canale 157 SKY) - che offre una programmazione speciale dedicata alla Pasqua e alla Settimana Santa. 

- L’ emittente della Cei, in collaborazione con Vatican Media, trasmette le seguenti dirette con Papa Francesco: 

Giovedì 1 aprile alle ore 10:00 la Messa del Crisma.

Venerdì 2 alle ore 18:00 in diretta la celebrazione della Passione e alle 21:00 la Via Crucis da Piazza San Pietro.

Sabato 3 alle ore 19:30 in diretta dalla Basilica Vaticana la Veglia Pasquale.

Domenica 4 alle ore 10:00 la Santa Messa di Pasqua seguita dalla benedizione Urbi et Orbi.

Lunedì 5 aprile alle ore 12:00 la recita della preghiera Regina Coeli dalla Biblioteca del palazzo Apostolico.


- La programmazione speciale di Tv2000 dedicata alla Settimana Santa prevede:

Giovedì 1 aprile la Messa in Coena Domini, celebrata alle ore 18:00 nella Basilica Vaticana e la Veglia di preghiera alle ore 20:00 dalla Basilica del Getsemani.

Venerdì 2 aprile alle ore 11:00 la Via Crucis dalla Scala Santa a Roma.

Sabato 3 aprile alle ore 13:50 la celebrazione Mariana (da Lourdes) "sette dolori di Maria" e alle ore 17:00 (da Torino) l’Ostensione straordinaria della Sindone accompagnata dalla preghiera dell’arcivescovo di Torino e custode pontifico del Telo, monsignor Cesare Nosiglia.

- Segnaliamo che i riti di Pasqua in Vaticano si celebrano ancora nel segno delle limitazioni imposte dalla pandemia da Covid-19 con tempi e ritmi modellati sulle esigenze che impone  il Covid 19, prima fra tutte l'assenza delle folle con una presenza "limitata" di fedeli, nel "rispetto delle misure sanitarie previste".

Gli appuntamenti: 

La Messa Crismale di Giovedì Santo, 1 aprile, nella Basilica, alle ore 10:00, presieduta dal Papa, seguita, alle ore 18:00, dalla celebrazione in Coena Domini, presieduta non dal Pontefice ma dal cardinale decano del Collegio, Giovanni Battista Re.
Alle ore 18:00 del Venerdì Santo, il 2 aprile, si celebra la Passione di Cristo, nella Basilica e alle ore  21:00 la Via Crucis in mondovisione.
Come lo scorso anno, la processione con la Croce non è prevista intorno al Colosseo, ma allestita sul Sagrato della Basilica Vaticana.

Alle ore 19:30 di Sabato Santo, 3 aprile, il Papa è all'Altare della Cattedra per la Veglia Pasquale.

Alle ore 10:00 della Domenica 4 aprile, nella Basilica Vaticana è celebrata la Messa di Pasqua con il Messaggio e dalla Benedizione Urbi et Orbi.

Lunedì dell'Angelus, il 5 aprile, la prima recita del Regina Caeli dalla Biblioteca del Palazzo apostolico. 

Settimana Santa

http://www.rosarydelsudartnews.com/2021/03/settimana-santa.html