venerdì 14 giugno 2024

Presentazione della stagione teatrale 2024/2025 del Teatro Cilea

 


Giovedì 13 giugno alle ore 11:00 presso la sede in via Cilea al Vomero (Napoli) si è svolta la presentazione della  stagione teatrale 2024/2025 del Teatro Cilea.



 

Sono intervenuti il Direttore Artistico Lello Arena e diversi ospiti protagonisti del cartellone:

 

14-15-16 GIUGNO: IL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO SOTTO I RIFLETTORI

LE GIORNATE EUROPEE DELL’ARCHEOLOGIA DIVENTANO OCCASIONE PER UN AFFASCINANTE VIAGGIO NEL TEMPO


Il passato torna alla ribalta: fari puntati sui tesori archeologici della Puglia.

 
Da venerdì 14 a domenica 16 giugno 2024 si celebrano le Giornate Europee dell’Archeologia, un’occasione per addentrarsi nella storia millenaria di Castelli, Musei e Parchi pugliesi.
 

Variegato e per un pubblico eterogeneo si presenta il cartellone degli eventi in programma nei luoghi della cultura afferenti alla Direzione regionale Musei nazionali Puglia.
 
Presso il Castello Svevo di Bari i visitatori potranno ammirare il nuovo percorso espositivo. La visita della nuova esposizione in Sala Angioina, incentrata sull’”Archeologia del Castello”, congiunta con le recenti installazioni immersive e  multimediali, condurrà il visitatore alla conoscenza delle fasi più antiche del Castello. Appuntamento venerdì e sabato sia alle 10.30 che alle 16.00.
Ingresso al costo ordinario ed evento incluso nel prezzo.
 
L’Antiquarium e parco archeologico di Canne della Battaglia apre i depositi: ideati e progettati non solo come luoghi deputati alla conservazione del patrimonio archeologico, sconosciuti ai non addetti ai lavori, ma anche come spazi dedicati alla conoscenza e alla condivisione, i depositi saranno aperti al pubblico nell’ottica di una fruizione partecipata. Una volta entrati nei sotterranei, (ai quali sarà permesso accedere sabato e domenica dalle 16.00 alle 18.00) i visitatori si troveranno di fronte a luoghi di sperimentazione in cui si costruiscono contenuti e si elaborano dati.
Inoltre, sempre sabato e domenica, presso il medesimo sito saranno organizzati due appuntamenti di visita guidata (ore 11.00 e ore 16.00) all’esposizione nell’Antiquarium.
Ingresso al costo ordinario ed eventi inclusi nel prezzo.
 
Al Museo Archeologico Nazionale di Canosa di Puglia, dal 14 giugno sarà visitabile la mostra Immagini della Daunia, esempi di partecipazione di cui è protagonista la stele daunia acquistata nel 2017 in un’asta a Londra dalla Fondazione Apulia Felix Onlus. Dopo essere stata esposta in una serie di musei della Puglia grazie all’interesse della Fondazione Archeologica Canosina e della Direzione regionale Musei nazionali Puglia, la stele sarà esposta presso il Museo di Canosa per tutta l’estate. Per l’occasione sarà esposto per la prima volta al pubblico anche un frammento di stele con tracce di policromia donato al Museo nel 2012.
Ingresso al costo ordinario ed evento incluso nel prezzo.
 
Presso il Museo archeologico nazionale di Altamura spazio al penultimo appuntamento di “Storie nella storia. Aperitivo letterario al Museo”, il progetto pensato per dare vita a momenti di condivisione, confronto e discussione su tematiche strettamente collegate al territorio murgiano e alle persone che lo hanno abitato, adibendo a spazio letterario un ambiente diverso da quello canonico. A fare da sfondo, i reperti risalenti al Paleolitico provenienti dai contesti meridionali più significativi. L’iniziativa è in collaborazione con Feltrinelli Point di Altamura.
In occasione delle GEA, venerdì 14 giugno a partire dalle ore 16.30 sarà presentato il libro “A pala e piccone” di Vincenzo A. Scalfari.  A margine dell'incontro è prevista una degustazione di vini.
Ingresso al costo ordinario ed evento incluso nel prezzo.
 
Il Museo archeologico nazionale e Castello di Gioia del Colle ha in serbo sia attività per bambini che per adulti. Ai più piccoli sono dedicati la “Caccia all’oggetto”, durante la quale i bambini saranno invitati a cercare i reperti su cui sono raffigurati gli eroi del mito e il laboratorio didattico “Colora eroi e miti.
L’evento “Dei, eroi del mito e persone comuni” darà, invece, la possibilità a un pubblico adulto di prendere parte a una visita guidata dedicata ai reperti decorati con figure di dei ed eroi mitici, soffermandosi anche sugli oggetti della vita quotidiana.  Gli eventi sono in programma per venerdì, sabato e domenica in varie fasce orarie come da programma consultabile sul sito web della Direzione.
Per le attività destinate a un pubblico adulto, ingresso al costo ordinario ed evento incluso nel prezzo; per le attività rivolte ai bambini: a questi ultimi è garantito l'ingresso gratuito nel Museo; il costo del laboratorio è, invece, pari a 8,00 Euro.

Presso il Parco Archeologico di Monte Sannace, venerdì 15 giugno a partire dalle 10.00 sarà organizzato, per un pubblico di bambini, un laboratorio di co-progettazione e co-costruzione di pannelli funzionali alla prossima realizzazione, all’interno del sito, del parco giochi inclusivo per tutte le tipologie di disabilità. A partire dalle 11.00 spazio, invece, alla presentazione del romanzo “A pala e piccone” di Vincenzo Scalfari.  
Domenica 16 giugno a partire dalle 10.00, la prof.ssa Donatella Nuzzo dell’Università degli Studi Aldo Moro di Bari terrà una visita guidata allo scavo in corso sull’acropoli di Monte Sannace, da cui stanno emergendo importanti attestazioni di epoca tardo antica.
Ingresso al costo ordinario ed eventi inclusi nel prezzo
 
La Direzione regionale Musei nazionali Puglia e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, in collaborazione con l'Università di Foggia, l'Università di Bari e l'Università McGill di Montréal (Canada) e l’associazione Archeosipontum, organizzano, inoltre, visite guidate al Parco Archeologico di Siponto e agli scavi archeologici attualmente in corso. Durante le tre giornate dedicate all’archeologia, oltre al racconto delle scoperte più recenti che aprono nuove interpretazioni sulle testimonianze medievali della città di Siponto, sarà previsto un momento dedicato ai bambini per raccontare attraverso un filmato e attività didattiche una delle professioni più affascinanti di sempre.
Ingresso al costo ordinario ed evento incluso nel prezzo.

Il Museo Archeologico nazionale “Matteo Sansone ”di Mattinata organizza “Arche0logia a piccoli passi”, l’iniziativa nata in collaborazione con l’Associazione Italiana Biblioteche -  sezione Puglia - e il programma nazionale Nati per leggere, pensata per far conoscere ai bambini di età compresa tra 4 e 7 anni, il mondo dell’archeologia e degli oggetti normalmente esposti in un museo, attraverso letture ad alta voce. Appuntamento venerdì 14 giugno alle ore 17.00 quando il gruppo di volontari NpL Puglia di Mattinata, Monte Sant'Angelo e Manfredonia incontrerà bambini e famiglie per un momento condiviso di lettura dedicato all’archeologia.
Ingresso al costo ordinario ed evento incluso nel prezzo.
 
Si bissa con le letture ad alta voce a cura del medesimo gruppo di volontari sabato 15 giugno a partire dalle 17.00, questa volta, però, presso il Museo Nazionale Archeologico e Castello di Manfredonia.

 
Ingresso al costo ordinario ed evento incluso nel prezzo.

Maggiori informazioni e dettagli sulle iniziative sul sito web della Direzione: https://museipuglia.cultura.gov.it/

Altrettanto numerose sono le iniziative proposte dai musei pugliesi non statali. Per l’elenco e i dettagli, è possibile consultare la pagina web dedicata sul sito web del Ministero: https://cultura.gov.it/evento/gea2024

 

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GIORNATE DELL'ARCHEOLOGIA AL PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI 14-15-16 giugno



Giochi di bambini nell’antica Pompei e visite straordinarie alla Villa B di Lucius Crassius Tertius a Oplontis e ai depositi del Museo archeologico di Stabia.


Il Parco Archeologico di Pompei partecipa alle Giornate dell'archeologia il 14, 15 e 16 giugno con iniziative dedicate ai bambini e ai giochi d’infanzia antichi e visite guidate straordinarie in alcuni siti.


 


Protagonisti a Pompei i bambini, i quali sabato 15 giugno, dalle 10.00 alle 13.00 presso la Palestra grande degli scavi potranno cimentarsi, assieme agli adulti che hanno ancora voglia di giocare, nei diversi giochi con cui i bambini pompeiani si divertivano.

 



 

Una serie di postazioni nel giardino della palestra consentirà, sotto la guida dei rievocatori in costume del Gruppo storico Oplontino, Gruppo Archeologico Kyme e Militum Schola, di conoscere i giochi dell’infanzia degli antichi pompeiani, sperimentandone l’attualità: il gioco dell'omilla e il gioco dell'orca o della fossetta, il Ludus Casellorum (giochi di lancio delle noci o con le noci); il Sortium, che consisteva nell'indovinare quante noci o sassolini ci fossero in un sacchetto, il Pari e dispari, un gioco di mano, simile ad una morra semplificata, il Loculus Archimedius, un rompicapo rinvenuto nel famoso "Codice C" di Archimede in cui 14 tessere possono formare un quadrato in 536 combinazioni, il Tiro al bersaglio con il giavellotto.
 

 



L’attenzione sui bambini ritorna anche attraverso gli scavi in corso a Pompei, che hanno di recente portato in luce alcuni disegni a carboncino realizzati da bambini in alcuni ambienti della Casa dei Pittori a Lavoro, quali la mano di un bambino, che doveva avere circa 7 anni, profilata a carboncino e disegni di combattimenti gladiatori. Testimonianza di come, allora come ora, i piccoli fossero capaci di divertirsi con poco e di come gli strumenti del gioco siano rimasti sostanzialmente gli stessi. Ma anche di quanto, come in questo caso, anche i più piccoli venissero a contatto con una forma estrema di violenza spettacolarizzata.

 



 

Il 14, 15 e 16 agli scavi di Oplontis invece è in programma l’apertura straordinaria della cosiddetta Villa B di Oplontis, nota anche come Villa di Lucius Crassius Tertius. Più che una villa, in base ai materiali rinvenuti e alla funzione degli ambienti è probabile che si trattasse di un'azienda dedita alla lavorazione di prodotti agricoli e all'imbottigliamento e del commercio del vino, dotata di un quartiere residenziale al piano superiore. All'interno del complesso, che risale alla fine del II sec. a.C., è stato rinvenuto un anello sigillo di Lucius Crassius Tertius, probabilmente il proprietario dell'edificio, che dà nome al complesso. Il complesso sarà visitabile grazie all'università del Texas e al team del professore John Clarke che, durante la campagna di scavo in corso, accompagnerà i visitatori. L’apertura è dalle ore 16.00 alle ore 18.00, durante la quale i ricercatori potranno descrivere le attività in corso. Si accede con il biglietto acquistato per la villa A.


 


Al Museo Archeologico di Stabia, inoltre, sabato 15 giugno saranno previste visite speciali presso i depositi archeologici, dedicate al tema "Dallo scavo alla conservazione": i depositi archeologici come luoghi di ricerca a cura dalla Direttrice del Museo Maria Rispoli e guidate dalle archeologhe Serenella Scala e Maria Cristina Napolitano. Le visite didattiche sono incluse nel costo del biglietto di ingresso al museo.




Parco Archeologico di Pompei
via Plinio - 80045 Pompei (Napoli)

 

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IL SACELLO DELLA VILLA SUBURBANA DI CIVITA GIULIANA

Dallo scavo della legalità emerge un ulteriore ambiente,
tra il quartiere residenziale e il quartiere servile della Villa

 

Nell’area di Civita Giuliana, area a nord della città antica di Pompei, già agli inizi del Novecento era stata identificata una grande residenza detta Villa Imperiali. A partire dal 2017 e poi nel 2019 grazie a un protocollo d’intesa siglato con la Procura della Repubblica di Torre Annunziata, il Parco Archeologico di Pompei ha dato avvio a campagne di scavo che hanno permesso di arrestare il saccheggio sistematico che per anni ha interessato la villa e che hanno restituito nuovi dati e rinvenimenti eccezionali.


Le indagini del 2023-24 si sono concentrate lungo il tratto dell’attuale via di Civita Giuliana investigando per la prima volta un’area interposta tra i due settori già noti, quello residenziale a nord e il quartiere servile a sud, al fine di verificare l’attendibilità delle informazioni recuperate dalle indagini giudiziarie condotte dalla Procura di Torre Annunziata.

 


Fra le importanti scoperte che hanno interessato la villa, di cui l’ultima la stanza dei carpentieri, emerge anche un sacello, un ambiente dedicato al culto religioso, collocato in un punto di cerniera tra il settore di servizio (con stalle e la stanza degli schiavi) a sud e il complesso residenziale a nord della villa.
 

La rimozione della strada, avviata nell’agosto 2023, ha portato in luce- immediatamente al di sotto degli strati preparatori della via moderna, tra i 40 e i 50 cm di profondità dall’attuale quota stradale - pavimentazioni appartenenti al piano superiore del quartiere servile nonché il sacello con volta ad incannucciata dalla planimetria rettangolare, di cui sono noti alcuni esempi annessi alle ville del suburbio pompeiano, seppur non con la stessa monumentalità.

 


Il sacello sembrerebbe corrispondere a quanto rilevato dagli inquirenti nel corso di investigazioni,
nelle quali emergono riferimenti ad un “tempietto” intitolato ad Ercole, e ad affreschi raffiguranti le 12 fatiche di Ercole, di cui tuttavia non ci sono tracce al momento.

L’ambiente è coperto con un tetto spiovente a falda unica, mentre la fronte esterna, completamente intonacata e dipinta di bianco, presenta un grande portale (2.65 x 2.75 m) ed è sormontata da una sorta di “timpano” a rilievo.
 


 

Davanti alla enorme porta è presente una rampa con tracce di ruote, indizio del possibile uso nel corso dei
rituali di un carro cerimoniale.

Internamente l’ambiente è caratterizzato da una decorazione pittorica parietale in IV stile: il ciclo decorativo, prevedeva una sequenza su sfondo rosso di dodici pannelli a drappo giallo, mentre al centro della parete di fondo due pannelli che inquadravano un podio in muratura, verosimilmente di supporto per una statua.

Poco distante corre lungo le pareti una banchina continua, in muratura rivestita di intonaco dipinto, di cui è evidente l’usura determinata dall’uso nel tempo, da parte dei partecipanti ai rituali.

 


 

 

“Lo scavo del sacello, da un lato è sconcertante, perché ci fa vedere la spregiudicatezza con cui gli scavatori clandestini hanno operato, spogliando quasi tutte le pareti e l’interno della stanza. – dichiara il Direttore Gabriel Zuchtriegel - Vedere questo luogo di culto, annesso al quartiere produttivo della villa, ridotto in queste condizioni, fa male, anche perché ci sono pochissimi confronti per questo genere di ambienti. Paradossalmente, però, al tempo stesso, è incoraggiante: lo Stato c’è, insieme alla Procura della Repubblica e ai Carabinieri, il Ministero della Cultura sta recuperando un complesso di grandissima importanza. I rinvenimenti confermano quanto appurato dalla polizia giudiziaria e dalla Procura. Si tratta di uno scavo di tutela attiva e direi anche di giustizia, dopo anni di saccheggiamento.

 



I prossimi passi saranno: continuazione degli scavi, proseguo degli espropri, abbattimento di edifici espropriati per il recupero del patrimonio archeologico e progettazione di una fruizione pubblica della villa: sarà un gioiello della Grande Pompei, che ci aiuterà a valorizzare meglio tutto il territorio della città antica. Ringrazio il Ministro Sangiuliano per il sostegno e per i fondi nella Legge di Bilancio per nuovi scavi a Pompei e in altri parchi nazionali, che ci permettono di continuare le indagini a Civita Giuliana. Oltre al Procuratore Fragliasso, vorrei anche ringraziare l'amministrazione comunale nella persona del sindaco Lo Sapio, perché gli scavi sotto la strada moderna, che hanno portato alla scoperta del sacello e della stanza del carpentiere, sono possibili solo grazie a una fattiva e quotidiana collaborazione tra enti che a Pompei sta portando a grandi risultati.”
 

Le attività di indagine in corso a Civita Giuliana costituiscono il modello di uno scavo che è esempio
di legalità e tutela e che diventa occasione di conoscenza e sviluppo della ricerca.
 

L’obiettivo è continuare il programma degli espropri e l’abbattimento degli edifici già acquisiti e al contempo ampliare gli scavi al fine di chiarire gli ancora numerosi aspetti di Civita Giuliana sia a livello scientifico, sia in termini giuridici, e progettare.
 

Fondamentale per il prosieguo delle attività sul territorio sarà la progettazione un sistema ampio di
accessibilità e fruizione che metta in connessione questo sito nella rete della Grande Pompei. Su quest’ultimo punto è in corso una collaborazione con la Federico II e con il ReParch, Master Universitario di II livello in Restauro e Progetto per l’Archeologia.

 



 

Gli ambienti indagati finora sono quelli dell’ampio quartiere produttivo e servile:

- fra cui una stalla con i resti di equidi bardati, in cui è stato possibile realizzare il primo calco
intero di cavallo;

- un carro cerimoniale a quattro ruote, in legno e con elementi in ferro, con raffinate decorazioni in bronzo e argento, interpretato come pilentum, cioè un veicolo usato nel mondo romano dalle élites per cerimonie e in particolare per accompagnare la sposa nella nuova casa, esemplare unico nel suo genere al momento in Italia;

- la cosiddetta stanza degli schiavi, un ambiente servile che, grazie allo stato di conservazione eccezionale e alla possibilità di realizzare calchi in gesso di letti e altri oggetti in materiali deperibili che hanno lasciato la loro impronta nella cinerite, offre uno spaccato rarissimo della realtà quotidiana degli schiavi che vivevano e lavoravano nella villa;

- una seconda stanza degli schiavi, di cui è stato possibile eseguire il calco di buona parte degli arredi che restituisce, come in una foto in bianco e nero, una precisa immagine della sala. Ci consente, ad esempio, di ipotizzare una gerarchia all’interno della servitù: mentre uno dei due letti trovati è della stessa fattura, estremamente semplice e senza materasso, di quelli della prima stanza citata sopra, l’altro è di un tipo più confortevole e costoso, noto in bibliografia come “letto a spalliera”. Nell’ambiente ci sono inoltre due piccoli armadi, conservati parzialmente come calchi, una serie di anfore e vasi di ceramica e diversi attrezzi, tra cui una zappa di ferro.

- Reperti mobili di vario genere e tipologia, fra cui stoviglie e coppe in ceramica comune e da fuoco, anfore, elementi decorativi del carro, bardature equine.

- Un’ulteriore stanza con gli attrezzi di un carpentiere. L’ambiente contiene un letto, ma anche attrezzi di lavoro e quello che sembra un telaio, forse di un altro letto, smontato: si riconoscono, inoltre, ceste, una lunga corda, pezzi di legno e una sega con lama, che sembra non tanto diversa dalle seghe tradizionali usate fino a poco tempo fa. Individuato persino un pezzo della corda, sempre come impronta nel sottosuolo, che la teneva sotto tensione.


Mentre dall’altro lato della strada è stato indagato il settore residenziale con affaccio panoramico sul golfo dove sono emersi:

- ambienti eleganti, articolati intorno a un peristilio delimitato su due lati da un portico e
caratterizzato sul terzo lato da un criptoportico;
 

- i due scheletri di fuggiaschi, nei pressi del criptoportico, di cui è stato possibile eseguire il
calco.

 

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MILANO REMAPPED SUMMER FESTIVAL Terza edizione

Sono DOPO? e Milano Mediterranea le due realtà culturali
 protagoniste della nuova edizione del festival multidisciplinare


10-11 luglio 2024
Pirelli HangarBicocca, Via Chiese 2, Milano
 
Con la partecipazione di:
DOPO?
Milano Mediterranea

 

Milano Remapped Summer Festival, 2023 Courtesy Pirelli HangarBicocca, Milano Ph. Iman Salem

 

Pirelli HangarBicocca presenta, mercoledì 10 luglio e giovedì 11 luglio 2024, la terza edizione di MILANO RE-MAPPED SUMMER FESTIVAL, la manifestazione corale che prende vita negli spazi esterni dell’istituzione milanese con un ricco programma diffuso di performance, coreografie, opere collettive, reading, proiezioni, concerti live e DJ set.
 
La curatela della due serate è affidata ai centri culturali e artistici attivi sul territorio milanese DOPO? e Milano Mediterranea, invitati a indagare le tematiche dell’inclusione, della partecipazione e della riflessione collettiva sul presente con uno sguardo originale e multidisciplinare. Selezionate da Pirelli HangarBicocca per la capacità di coltivare un dialogo costante con le comunità di riferimento che le caratterizza, le due realtà presentano un programma volto all’esplorazione dei linguaggi sonori, gestuali e poetici, intesi come strumenti per intessere inedite connessioni tra culture, geografie e pratiche artistiche differenti. Dalla performance alla musica, dalla danza alla lettura, le artiste e gli artisti sono invitati ad animare un festival che punta i riflettori sull’idea di condivisione e coinvolgimento.
 
Il programma ideato da DOPO? e Milano Mediterranea si articola nel corso di due serate dalle ore 19.30 alle ore 00.30 negli spazi esterni di Pirelli HangarBicocca, sposando la mission dell’istituzione di rendere l’arte aperta e accessibile a tutti coinvolgendo voci, linguaggi e organizzazioni in grado di mettere in luce nuovi modi di pensare e creare la cultura.
 
L’appuntamento è il terzo capitolo del progetto Milano Re-Mapped, condotto da Pirelli HangarBicocca e dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e sostenuto da Fondazione Cariplo.
 
Nato nel 2022 come fucina di valorizzazione del sistema dell’arte indipendente milanese e catalizzatore di dialoghi con le istituzioni museali urbane, Milano Re-Mapped torna a creare un palcoscenico per le molte energie creative che alimentano la città di Milano.
 
Il progetto è curato da Giovanna Amadasi, Responsabile del Public Program di Pirelli HangarBicocca, e Marianna D’Ovidio, professoressa associata di Sociologia dell’ambiente e del territorio presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Milano Bicocca. Nel corso delle precedenti edizioni, MILANO RE-MAPPED SUMMER FESTIVAL ha visto la partecipazione di: Archive, SPRINT - Independent Publishers and Artists' Books Salon e Standards (11-12 luglio 2022); ZONA K, spazioSERRA e Fritto FM (12-13 luglio 2023).

 

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NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI | Straordinario successo alla Konzerthaus di Dortmund (Germania). Il Commissario Mauro Mazza: “Con Napoli si vince sempre!”


 

Straordinario successo la sera del 12 giugno per “Passioni Italiane”, concerto sinfonico con cui la Nuova Orchestra Scarlatti di Napoli ha inaugurato la serie di grandi eventi che fanno da corollario alla partecipazione dell'Italia quale Paese d'onore alla Fiera internazionale del Libro di Francoforte 2024. Pubblico in piedi, entusiastiche ovazioni e due bis nella gremitissima Konzerthaus di Dortmund (Germania), con oltre mille posti a sedere. Sul podio Beatrice Venezi, che da anni collabora con la compagine partenopea.


 



Il concerto è stato un crescendo, dalla trascinante esecuzione della Sinfonia dall'Italiana in Algeri di Rossini fino a Verdi, Mascagni, Puccini e splendidi squarci sinfonici dell'Elegia di Ponchielli e del Notturno di Martucci, particolarmente apprezzati. A coronare una serata d'eccezione una importante guest star, il tenore Vittorio Grigolo, splendido colore e presenza scenica in alcuni applauditissimi 'best' lirici, da 'La donna è mobile' a 'Lucevan le stelle’.

Applausi scroscianti per Beatrice Venezi, per la sua conduzione energica e musicalissima, per raffinati passaggi solistici di varie prime parti orchestrali e per tutta la Nuova Orchestra Scarlatti.


Mauro Mazza, Commissario straordinario del Governo per gli eventi connessi alla partecipazione italiana alla Fiera di Francoforte, presentando il concerto e riferendosi all'Orchestra, ha detto: "con Napoli si vince sempre!”.

 

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Trasguardi - Clarissa Lapolla e il teatro

A cura di Pierfrancesco Giannangeli 

e Benito Leonori


Arriva alla Gaba.Mc, la galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, una delle più talentuose fotografe di scena dell’ultima generazione. Con la mostra Trasguardi, che sarà inaugurata il 19 giugno alle ore 18:00, viene presentato per la prima volta il lavoro di Clarissa Lapolla dedicato agli aspetti più intimi e segreti di quella particolare vita che prende forma sul palcoscenico, attraverso la documentazione - che diventa opera d’arte essa stessa - di alcuni recenti spettacoli di opera, di prosa e di danza.


Nata nel 1991, Clarissa Lapolla è fotografa di scena e videomaker per il teatro. Al termine degli studi a Milano di fotografia di scena all’Accademia del Teatro alla Scala, porta la sua specializzazione nella sua città d’origine, Bari. Ed è proprio nella sua Puglia che nel 2014 comincia un percorso professionale costruito su molteplici collaborazioni che l’hanno portata a lavorare anche nel resto d’Italia e all’estero. 


 

Attualmente collabora stabilmente con la Fondazione
Teatro Petruzzelli, il Festival della Valle d’Itria e la Camerata Musicale Barese. Nel suo percorso professionale ha prestato il suo sguardo per il Teatro Stabile di Torino, Great Friends Dance Festival di Newport, (USA), TanzArt Ostwest Festival di Giessen (Germania), Premio Roma Danza, e molti altri. In collaborazione con Pentatone ha realizzato le copertine dei dischi di due importanti cantanti lirici, Franco Fagioli Anime immortali e Javier Camarena Signor Gaetano.


Molte delle sue fotografie sono state pubblicate su riviste di teatro d’opera internazionali e fotografia, tra cui sei copertine. Il suo percorso di ricerca fotografica e videografica è in continuo crescendo e la mostra Trasguardi alla Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata ne rappresenta una tappa fondamentale.
 

Pensata in tre sezioni dai curatori Pierfrancesco Giannangeli e Benito Leonori, la mostra affronta altrettante particolari prospettive dello sguardo sul teatro: quello che accade in quinta, il movimento e le immagini degli spettacoli. Il particolare allestimento, che prevede un’immersione nel buio per isolare gli scatti e insieme farli dialogare tra loro, permettendo così allo spettatore di apprezzarne ogni dettaglio, rappresenta simbolicamente l’invito a un viaggio all’interno della sala teatrale, passando dalla luce esterna all’unica luce di scena.


Nel catalogo, oltre agli interventi istituzionali del presidente Gianni Dessì e della direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Macerata Rossella Ghezzi, sono presenti gli scritti dei curatori e dell’artista, del regista Leo Muscato, di Michele Punzi, presidente della Fondazione Paolo Grassi e del Festival della Valle d’Itria, e di Monica Sbisà, responsabile dell’Ufficio Stampa della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari.

 




Trasguardi. Clarissa Lapolla e il teatro
a cura di Pierfrancesco Giannangeli e Benito Leonori
GABA.MC – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata
Piazza Vittorio Veneto 7 (MC)
dal 19 giugno al 3 ottobre 2024
Inaugurazione | mercoledì 19 giugno 2024 ore 18.00
Orari: mart.-sab 16:30 -19:30
ingresso libero
https://www.abamc.it/gaba-mc

INFO
ACCADEMIA Di BELLE ARTI DI MACERATA

Piazza Vittorio Veneto 5 (MC)
www.abamc.it
 

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GIANFRANCO MEGGIATO. Risveglio

 Forte dei Marmi (LU), 

15 giugno - 30 settembre 2024
Inaugurazione: sabato 15 giugno - ore 18:30, Piazza Garibaldi




Un itinerario dal lungomare alle vie del centro di Forte dei Marmi attraverso le opere dell'artista Gianfranco Meggiato, protagonista della mostra organizzata da Oblong Contemporary Art Gallery e patrocinata dal Comune di Forte dei Marmi in collaborazione con Fondazione Villa Bertelli.

 Il Comune di Forte dei Marmi, la Fondazione Villa Bertelli e Oblong Contemporary Art Gallery presentano, dal 15 giugno al 30 settembre 2024, una mostra d'arte pubblica di Gianfranco Meggiato (Venezia, 1963), con opere allestite nelle strade e nelle piazze di Forte dei Marmi (LU). L'inaugurazione si terrà sabato 15 giugno, alle ore 18.30, in Piazza Garibaldi.

Intitolata Risveglio, l'esposizione vuole essere un'occasione per sollecitare il risveglio delle coscienze e indurre alla riflessione, portando l'arte fuori dai musei, nelle piazze, tra la gente. Per tutto il periodo estivo, gli angoli più rappresentativi della città toscana diventeranno, infatti, uno spazio culturale liberamente accessibile al pubblico.

L'arte, con Gianfranco Meggiato, non è solo contemplazione, ma soprattutto azione. Mutando gli spazi urbani in palcoscenici, dove attrici principali diventano le sue grandi sculture astratte, l'artista sottolinea il carattere universale del linguaggio artistico, capace di connettere passato e presente e di tramandare messaggi.

Le opere di Meggiato - realizzate in alluminio, con la tecnica della fusione a staffa, e in bronzo, con la tecnica della fusione a cera persa, poste su basi in acciaio inox, in altezza variabile da due a cinque metri - tracciano un itinerario tra il lungomare e le vie del centro della città di Forte dei Marmi, in dialogo con gli spazi urbani e il paesaggio circostante.

Risveglio, l'opera che dà il titolo alla mostra, è una scultura inedita alta quattro metri, che viene presentata in anteprima per l'occasione. Con il suo movimento a spirale tendente verso l'alto simboleggia un volo, un risveglio, un riscatto dell'essere umano che acquisisce la consapevolezza per liberarsi dai condizionamenti. Plasticamente, infatti, sono proprio due ali stilizzate che sostengono e sospingono verso l'alto una grande sfera lucente che simboleggia la coscienza.

Nel dare il titolo Risveglio alla mostra, Meggiato allude al fenomeno di risveglio delle coscienze che è in atto a livello planetario da diversi anni. Convinto che non si possa vivere solo per se stessi, predando gli altri e la natura e pensando esclusivamente alla materialità, l'artista vuole sostenere attraverso la propria ricerca l'assunzione di un atteggiamento più libero e consapevole, per aprirsi gradualmente alla comprensione del mondo e del senso della vita.

Nello stesso periodo, Oblong Contemporary Art Gallery ospita, nei propri spazi di Forte dei Marmi (Via Carducci, 45), diverse sculture del maestro veneziano a completamento del percorso di conoscenza dell'artista e della sua produzione. La Galleria è aperta al pubblico tutti i giorni con orario 10.00-13.00 e 17.30-23.00. Per informazioni: www.oblongcontemporary.com.

La mostra Risveglio di Gianfranco Meggiato è l'evento espositivo che Forte dei Marmi promuove per arricchire la città di grandi opere d'arte nel periodo più importante dell'anno.

Gianfranco Meggiato nasce nel 1963 a Venezia, dove frequenta l'Istituto Statale d'Arte, studiando scultura in pietra, bronzo, legno e ceramica. Nella sua opera, Meggiato guarda ai grandi maestri del Novecento: Brancusi per la sua ricerca dell'essenzialità, Moore per il rapporto interno-esterno delle sue maternità e Calder per l'apertura allo spazio delle sue opere. Lo spazio, infatti, entra nelle sculture di Meggiato e il vuoto diviene importante quanto il pieno. Artista internazionale, dal 1998 partecipa a mostre e fiere in Italia e nel mondo (USA, Canada, Gran Bretagna, Danimarca, Germania, Belgio, Olanda, Francia, Austria, Svizzera, Spagna, Portogallo, Principato di Monaco, Ucraina, Russia, India, Cina, Emirati Arabi, Kuwait, Corea del Sud, Singapore, Taipei, Hong Kong, Australia). Nel 2011 e nel 2013 viene invitato alla Biennale di Venezia, all'interno di padiglioni nazionali. Dal 2017 decide di trattare temi a carattere scientifico e sociale mediante la messa in opera di grandi installazioni pubbliche con opere monumentali: Il Giardino delle Muse Silenti (Catanzaro, 2017), simbolicamente posto a difesa dei nostri valori e della nostra cultura dal terrorismo; La Spirale della Vita (Palermo, 2018) all'interno di Manifesta 12, dedicata alle vittime innocenti di mafia; Il Giardino di Zyz per Matera Capitale Europea della Cultura (Matera, 2019), punto di incontro tra culture spesso in contrasto fra loro nella logica che tutto è uno; L'Uomo Quantico, non c'è futuro senza memoria (2021) con una grande mostra personale con opere monumentali presso la Valle dei Templi di Agrigento, nel tentativo di cercare il punto di contatto tra archeologia, filosofia e fisica dei quanti; La Spirale della Vita (2022), con l'installazione per il Comune di Prato e il Museo Pecci che ha visto una riproposizione dell'installazione dedicata alle vittime innocenti di mafia; Il Respiro della Forma (Pisa, 2022), promossa dal Comune di Pisa, patrocinata da Regione Toscana, Scuola Normale Superiore e Scuola Superiore Sant'Anna, con l'esposizione di 14 opere monumentali nella città e di una personale presso la chiesa di Santa Maria della Spina; L'incontro Simbolo di Pace (Roma, 2023), promossa dal Comune di Roma Municipio 1, installazione dedicata al primo anniversario dello scoppio della guerra in Ucraina. Queste installazioni gli valgono il Premio ICOMOS-UNESCO, che gli viene conferito "per aver magistralmente coniugato l'antico e il contemporaneo in installazioni scultoree di grande potere evocativo e valenza estetica". Linee dell'Invisibile (Görünməyənin cizgiləri) è il titolo della grande mostra visitabile fino al 26 ottobre 2024 a Baku, la capitale dell'Azerbaijan, nell'Heydar Aliyev Center, uno dei più importanti complessi culturali dell'Asia, gioiello dell'architettura contemporanea progettato da Zaha Hadid.

 

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