martedì 24 novembre 2020

Repliche della rubrica dedicata alla Reggia di Caserta

 


Cari amici di rosarydelsudArt news, a grande richiesta, a partire dal prossimo martedì sulla pagina Facebook di rosarydelsudart news (https://www.facebook.com/rosarydelsudart)

sarà possibile seguire le repliche della rubrica dedicata alla Reggia di Caserta.

 

L'appuntamento è per ogni martedì.

lunedì 23 novembre 2020

UNA PANDEMIA DI GENERE: MAI PIU’ DONNE VITTIME DI VIOLENZA

Il 25 novembre alle ore 18 sulla piattaforma Go To Meeting si terrà una conferenza sul tema della violenza di genere. 

 


Il progetto è promosso dai Lions Club Napoli Svevo - presidente Bruno Canetti - e Napoli Lamont Young - presidente Antonio Iervolino - del distretto 108 Ya.

 

La parola pandemia risuona quotidianamente su tutti i mezzi di comunicazione di massa, ma esiste una pandemia più diffusa e meno recente di quella legata al Covid 19 ed è quella delle donne vittime di violenza in tutto il mondo. In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita nel 1999 dall’Onu, i Lions club, l’associazione L’Agapè, il centro studi “Nessun dorma Aps” e i centri antiviolenza con il Consorzio Terzo Settore hanno organizzato un incontro dibattito nel quale si affronteranno i principali temi inerenti alla violenza di genere.


Interverranno:

Francesca Scognamiglio, giornalista professionista e responsabile di comunicazione dei progetti del Consorzio Terzo Settore contro la violenza di genere

Giovanni Russo, coordinatore progetto “Un’altra via d’uscita” del Consorzio Terzo Settore sostenuto dalla Fondazione con Il Sud

Fulvia Russo, avvocato e giudice onorario

Annamaria Santangelo, psicotraumatologa esperta di violenza di genere e presidente dell’Associazione L’Agapè

Caterina De Falco, criminologa, vice presidente e responsabile percorsi di Recupero del Centro studi Nessun dorma APS

Paola del Giudice, avvocato, presidente commissione LLPP X Municipalità, insegnante di MGA

Modera Raffaele Zocchi, Lions Club Napoli Svevo


Indirizzo di saluto Rosa Maria Pepe specialist distrettuale de “La Valigia di Caterina”

Conclusioni a cura di Antonio Marte Governatore Distretto 108 Ya

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

domenica 22 novembre 2020

IL MINISTERO PER GLI AFFARI ESTERI AVVIA LE CONSULTAZIONI PER IL PIANO STRAORDINARIO DI PROMOZIONE DEL MADE IN ITALY

LUNEDI' FOCUS ONLINE. FEDERCEPI COSTRUZIONI NELLA CABINA DI REGIA “INFRASTRUTTURE E LOGISTICA"

Il Sottosegretario di Stato del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con delega all’Internazionalizzazione, Manlio Di Stefano ha convocato per lunedì prossimo, 23 novembre, alle ore 17 la Cabina di Regia per l’Italia Internazionale, aperta alle Associazioni del settore Infrastrutture e Logistica. La riunione, organizzata in VTC, vedrà la partecipazione del presidente nazionale di FederCepi Costruzioni, Antonio Lombardi, per il settore dell’edilizia e delle costruzioni.


La Cabina ha avviato i suoi lavori nello scorso mese di aprile, con tavoli specialistici e settoriali e – nonostante i pesanti condizionamenti dovuti alla pandemia – ha contribuito in maniera significativa a delineare i contenuti del Patto per l’Export, incentivando e promuovendo il dialogo con le realtà rappresentative del sistema imprenditoriale italiano.

Il nuovo ciclo di consultazioni, coordinato dal Sottosegretario Di Stefano, si svolgerà in collaborazione con la Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese ed ICE-Agenzia. La sessione di lunedì si focalizzerà, in particolare, sulla programmazione relativa al Piano Straordinario di Promozione del Made in Italy (PSMI) per il 2021-22.
 

Si tratta di un’occasione di enorme importanza strategica commenta il presidnete di FederCepi Costruzioni, Antonio Lombardi che ci consentirà di proporre iniziative e suggerimenti per determinare importanti opportunità di lavoro per le nostre aziende sui mercati esteri, sia a sostegno degli altri settori produttivi nazionali nella realizzazione di programmi di investimento, sia a supporto dei progetti infrastrutturali dei paesi esteri. Con questa importante sinergia attivata con il Maeci, siamo convinti si possano determinare significative opportunità di lavoro, sviluppo e consolidamento sui mercati esteri di tante aziende del settore, grazie anche alle sinergie ed alle forme di partenariato che stiamo promuovendo e consolidando, per favorire anche le PMI e non soltanto le aziende più strutturate”.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA


FONDO PATRIMONIALE DEL MAC GUARCINO - “selezione di libri d’artista” dell’Archivio Rea


E’ prorogata fino al 20 dicembre 2020 la mostra “selezione di libri d’artista” dell’Archivio Rea allestita nella quarta sala “multifunzionale” del MAC Museo d’Arte del piccolo formato.


Il piccolo formato, scelto fin dall’istituzione del MAC, permette una costruttiva riflessione sui percorsi plurimi della ricerca contemporanea, muovendosi su un territorio inversamente proporzionale alla spettacolarizzazione del gigantismo che sembra caratterizzare l’espressione artistica degli ultimi decenni.


Il formato ridotto, scelto come discrimine per la costruzione di una collezione di grande interesse dilata, infatti, l’estensione di un racconto visivo e si propone come strumento privilegiato per la canalizzazione dell'attenzione, spaziando dal segno pittorico a quello scultoreo, fino all’ibridazione tra media differenti per natura. Accanto alle opere degli artisti acquisite, si propone una “selezione di libri d’artista” dell’Archivio Rea che sarà ospitata fino al 20 dicembre 2020.

ARTISTI DELL’ARCHIVIO REA:

Claudio Adami, Giovanni Albanese, Ferdinando Andolcetti, Lucilla Caporilli Ferri, Fili Cusenza, Michele De Luca, Yvonne Ekman, Virginia Fagini, Licia Galizia, Massimo Luccioli, Fabio Mauri, Elisa Montessori, Bruno Munari, Gloria Pastore, Luca Patella, Pasquale Polidoro, Giustina Prestenti, Punzo e Testa, Cloti Ricciardi, Anna Maria Vancheri, William Xerra.

ARTISTI DEL FONDO PATRIMONIALE DEL MAC GUARCINO:

Minou Amirsoleimani, Caterina Arcuri. Renzo Bellanca, Rosetta Berardi, Franca Bernardi, Mario Maria Bianchi, Anna Boschi, Francesco Calia, Vito Capone, Antonella Capponi, Lamberto Caravita, ,Antonio Carbone, Elisabetta Catamo, Pietro Celani, Elettra Cipriani, Luisa Colella, Carmela Corsitto, Carla Crosio, Maria Pia Daidone, Rita De Giorgio, Nino De Luca, Giulio De Mitri, Adolfina De Stefani, Luce Delhove, Piero Delucca, Lucia Di Miceli, Gabriella Di Trani, Elisabetta Diamanti, Giovanna Donnarumma, Anita Dorazio, Patrizia D'Orazio, Mavi Ferrando, Marco Ferri, Alfonso Filieri, Giovanni Fontana, Giancarla Frare, Claudio Gaddini, Annamaria Gelmi, Delio Gennai, Salvatore Giunta, Paolo Gobbi, Gennaro Ippolito, Margherita Levo Rosenberg, Daniele Lisi, Francesca Loprieno, Vincenzo Ludovici, Silvana Maglione, Giuliano Mammoli, Venanzio Manciocchi, Franco Marrocco, Giovanna Martinelli, Cosetta Mastragostino, Rita Mele, Patrizia Molinari, Alessandro Monti, Franco Nuti, Luigi Pagano, Antonio Picardi, Antonio Poce, Teresa Pollidori, Giuseppe Ponzio, Antonio Pugliese, Lucilla Ragni, Fernando Rea, Rosella Restante, Sauro Rollandi, Marcello Rossetti, Gianni Rossi, Lucia Rotundo, Massimo Salvoni, Ninì Santoro, Alba Savoi, Grazia Sernia, Elena Sevi, Lucia Sforza, Stefano Soddu, Nicoletta Testi, Ilia Tufano, Vittorio Vanacore, Oriano Zampieri.

Scheda informativa:
organizzazione: Ass. Cult. Azioni d’Arte - info@macguarcino.it - http://www.macguarcino.it/
inaugurazione: sabato 8 agosto 2020 ore 17,00
Orario annuale: il sabato e la domenica di ogni mese dalle ore 16,30 alle 18,30 su prenotazione.
sede: MAC GUARCINO – Piazza Sant’Angelo Michele s.n. – 03016 Guarcino (FR)
informazioni: Comune di Guarcino tel. 0775. 46007 - Teresa Pollidori cell. 3281353083

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

venerdì 20 novembre 2020

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli nel quarantennale del terremoto del 1980

Sui social dell'Istituto e sul sito marechiarofilm, anteprima digitale della mostra "19.34/ Quaranta anni dopo/La storia in presa diretta" con foto inedite di Antonietta De Lillo 

 

Facebook ed Instagram del MANN presenteranno un minidocumentario sul Museo nel 1980

 

Online anche alcune immagini dei danni subiti dall'Archeologico


20 novembre. Una ricorrenza simbolica, da celebrare con le nuove tecnologie: la mostra “19.34/ Quaranta anni dopo/La storia in presa diretta. Fotografie di Antonietta De Lillo”, che il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ospiterà nel 2021 dopo il rinvio forzato per l'emergenza Covid, sarà presentata in anteprima digitale, a partire da lunedì prossimo, sui canali Facebook ed Instagram dell’Istituto; i contenuti saranno disponibili sul sito di marechiarofilm srl, titolare dell'archivio che concederà le immagini inedite di Antonietta De Lillo.


"Il MANN e la memoria è una delle direttrici principali della nostra ricerca. Ci è sembrato importante che il Museo di una città, intimamente connessa alla sua storia 'archeologica' e più in generale culturale e sociale, dedicasse una mostra ai 40 anni del terremoto del 1980. Lo facciamo nella giornata del 23 novembre, anche se in maniera solo digitale, dandovi appuntamento alla futura esposizione. Trasmettere la memoria viva di ciò che è accaduto 40 anni fa è oggi, in piena emergenza Covid, ancora più significativo. Insieme al ricordo della tragedia vogliamo comunicare alle giovani generazioni anche e sopratutto la capacità di rinascita e di solidarietà, che trasmettono le immagini di questa mostra, il coraggio, le opportunità, l'impegno. Gli inediti scatti 'in presa diretta' di Antonietta De Lillo ci fanno riflettere su una umanità sicuramente non differente da quella che soffrì per simili eventi nell'antichità, aspetto questo che sarà indagato in mostra nel dialogo con i nostri straordinari reperti, a cominciare da un iconico calco umano di Pompei. Una terra abituata a tremare quella del Sud. E basti pensare al terribile terremoto del 62 d.C. che colpì proprio Pompei ed Ercolano e ai lavori di ristrutturazione mai ultimati, le cui testimonianze sono state 'conservate' dall'eruzione del 79 d.C. Un altro aspetto è fondamentale, per la storia del MANN, è l'apporto che diedero i giovani a quella rinascita post terremoto: dallo sviluppo del nostro laboratorio di restauro, alla definizione di una vera e propria coscienza archeologica della città, aspetti spiegati nel contributo video del prof. Antonio de Simone che di quei giorni fu protagonista. Da questa storia nasce il nostro grande impegno sugli studi per l'antisismica, che stiamo conducendo insieme all'Università Federico II e in la rete con i musei della della California e del Giappone. Perchè le grandi crisi, ieri come oggi, devono indicarci la strada per un futuro migliore", commenta il Direttore del MANN, Paolo Giulierini.

 

In occasione del quarantennale del terremoto, che devastò la nostra Regione con particolare violenza nelle aree dell’Avellinese, il MANN riscoprirà pagine indimenticabili della nostra storia: partendo dall'archivio fotografico inedito della regista Antonietta De Lillo, che agli esordi di carriera è stata fotogiornalista per importanti quotidiani e settimanali, i fan delle piattaforme social dell’Istituto avranno un’anteprima degli oltre cento scatti, che saranno esposti al Museo nel prossimo anno. Fil rouge della campagna virtuale sarà il claim “Il MANN e la memoria”, che connette la programmazione di importanti attività culturali alla volontà di riscoprire luoghi e momenti topici della storia: in una drammatica fase di pandemia, che ha costretto a posticipare la mostra al 2021, ricordare una fase di crisi (e di successiva ricostruzione) assume un valore particolare. Esattamente alle 19.34 di lunedì prossimo, così, gli internauti potranno sfogliare, su Facebook, una slide show di anteprima dell’exhibit: le fotografie selezionate rappresenteranno un viaggio a ritroso nel tempo per conoscere cronaca e vita della Campania (e dell’Italia). Le immagini, che saranno fruibili per dieci giorni sul portale di marechiarofilm, rappresenteranno quasi un ingresso virtuale e metaforico nelle sale della mostra: si partirà, dunque, dai primi scatti in bianco e nero, realizzati da De Lillo all'indomani del terremoto a Sant’Angelo dei Lombardi, Laviano ed in altri centri dell’Irpinia. "Recuperare parte del mio archivio fotografico è stata una grande emozione, è stato come guardarmi attraverso un binocolo girato al contrario. Queste immagini mi hanno riportata esattamente alle emozioni che mi hanno spinto a muovermi attraverso la Campania e i borghi dell'Irpinia distrutti dal terremoto. Ricordo perfettamente cosa ho provato nel trovarmi lì a fotografare interi paesi ridotti a un cumulo di macerie, con gli uomini che scendevano dalle montagne portando con sé lenzuola e coperte che avvolgevano cadaveri. Ho dovuto per un attimo spostare la macchina fotografica dalla mia faccia per sentire quell'umanità dolente e poi ho guardato di nuovo nell'obiettivo e ho scattato. Vedendo queste fotografie oggi mi sembra che questa ricerca di contatto umano sia riuscita a entrare dentro le immagini o almeno lo spero”, dichiara la regista Antonietta De Lillo.

Ritrovando idealmente i temi della mostra, e senza anticipare le caratteristiche dell’allestimento, che sarà ospitato nelle sale 91-93 limitrofe alla Meridiana, la giornata di lunedì prossimo avrà diversi post preparatori della slide show delle 19.34: si partirà al mattino con alcuni scatti dei danni subiti dal Museo con il sisma del 1980; le fotografie, provenienti dall'Archivio Fotografico del MANN, racconteranno le conseguenze del terremoto, che non ebbe effetti ancora più devastanti grazie al consolidamento dell’edificio, iniziato proprio nel 1975: tra i danni più consistenti, si annoverano quelli a 165 terrecotte, 122 vasi esposti e 195 nei depositi, includendo essenzialmente reperti corinzi, attici, apuli (Raccolta Cumana, Collezioni Spinelli, Santangelo e Vivenzio). Dalle immagini in bianco e nero al video-racconto: sulla pagina Facebook del MANN sarà postato anche un minidocumentario, che sarà presente in mostra, in cui l'archeologo prof. Antonio De Simone ripercorrerà le emozioni del 24 novembre, quando un gruppo di esperti si ritrovò nell’Atrio del Museo per fare la stima dei danni causati dalla scossa della sera precedente.


Per completare la giornata social di ricordo del quarantennale del terremoto, condivisione congiunta di post con la Reggia di Caserta: alle 13:00 il MANN proporrà alcune immagini del nuovo allestimento di Terrae Motus, mentre la Reggia, allo stesso orario, presenterà gli scatti dell’Archivio Fotografico del Museo. Sensibilità, culto della storia e valore della memoria sono valori che rappresentano un terreno comune di cooperazione interistituzionale: previste nuove forme di collaborazione, tra l’Archeologico e la Reggia, in occasione della mostra “19:34”.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

TU di Pasquale Esposito

TU

Tu dentro le mie

vene ti espandi.

E cosi' siamo fuoco

ed acqua.

Pasquale Esposito

diritti riservati.

Legge, 22/04/1941



 

giovedì 19 novembre 2020

Il mondo della cultura scosso per la perdita di Filippo Maria Gambari

Francesco Sirano fortemente addolorato per la notizia ricevuta della dipartita di Filippo Maria Gambari, scomparso nel tardo pomeriggio di giovedì 19 novembre. 

Oggi ci ha lasciato Filippo Maria Gambari stimatissimo archeologo e Dirigente MiBACT, Direttore del Parco Archeologico di Ercolano da settembre 2016 ad aprile 2017 e membro del Consiglio di Amministrazione di questo Parco.– interviene Francesco Sirano - Non ho parole da esprimere, sono stato colpito troppo nel profondo per questo ulteriore accadimento. Filippo aveva avviato i primi passi amministrativi del Parco e potere contare sulla sua incredibile esperienza e sulle sue conoscenze profonde tanto nell’archeologia quanto nella gestione dei beni culturali, infondeva entusiasmo e fiducia in tutti. Il tratto umano e il rigore professionale formavano un tutt’uno che ti facevano rispettare ed amare Filippo. Ho lavorato con Filippo braccio a braccio nel Consiglio di Amministrazione ed ho condiviso con lui sempre un’unione di intenti e di progetti. Una persona rara, di eccezionale levatura. - commenta a caldo il Direttore Francesco Sirano - Un collega e amico generoso. Perdiamo un punto di riferimento fondamentale. Sono sconvolto dalla notizia ma sin d'ora tutti sappiamo quanto peserà la sua dipartita. In questo momento provo un senso di smarrimento e un profondo dolore che sono certo condividono tutti quelli che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di lavorare con lui”.

Lo abbiamo conosciuto e ammirato nella complessa fase di avvio del Parco - aggiunge Jane Thompson Manager dell’Herculaneum Conservation Project - quando si divideva tra la Sardegna ed Ercolano con puntualità e costanza. Un vero esempio di pubblico servizio.

Il cordiglio di tutti i dipendenti del Parco, dei membri del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Scientifico e del team HCP alla famiglia e ai suoi affetti. 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA