venerdì 17 gennaio 2020

L’ESTRANEA di SANDRO SPALLINO

L’ESTRANEA

Braccia immobili,
Il branco in formazione
Scuro e primitivo
Nelle molte stanze ornate
Della mia mente osservo. Visione,
tutto riluce malinconia e ammaccature
sul lato Destro, Oscurita’ e Fortuna,
mi trascino a te dal vuoto
e tocco pensieri eretici scritti
sulla tua schiena,
un ramo che dalla finestra
entrato e’, nella parete
appare il tuo sguardo
d'inferni su frasi nere che
ubriaca scrivevi. Le tue labbra
di tanti bicchieri mormorano alle
mie folli baci,splendore d'impronte
che lasci sulla panchina della mia
arrugginita anima .
Parole fuori dal manicomio di parole,
alla fune ci lega e
all'eterno massacro, corpi che si
profanano. E' un sofferto amarsi,
notte nelle mie lacrime,
armadio d'addii ora stelle di
gesso bianco, moriremo cosi
senza discorsi e con occhi lampadari
abbracciati fianco a fianco.

Hai li’ lasciate le tue calze
rosse tra le fotografie gettate
negli inverni di un’altra eta’,
un divano variopinto, un triste quadro,
silenzio di conchiglie,
non sai chi sei e perche’
venuta qui ti sei concessa
a pochi gridi, scompigliati
peli del tuo sesso
sotto luci di stelle
hai la tua magia, il tuo amore,
cartomante che il mio
destino leggi nuda su un
letto di rovine e saliva, ovunque
le tue sottane e le tua firma,
ora anche sul tetto
per farti amare, sempre il dirupo.

Tu non hai un nome, un’anima,
sposa abbandonata di nessuno,
porti i suoni di ieri nella mia vita pigra
e scaglie dorate di sole
mentre cade la pioggia e
la sua ombra cala sui muri,
ti amo labbra carnose spaventate,
petali rinsecchiti
di loto , che ami la mia
bocca e il mio
rifiuto eterno di menzogne.

SANDRO SPALLINO
Tutti i diritti riservati


Tratto dal libro
LE LABBRA DELL’ANIMA

Venerdì 17 o "eptacaidecafobia"

Per i superstiziosi, il venerdì 17 è davvero un brutto giorno: il numero 17, infatti, abbinato al giorno venerdì, è ritenuto particolarmente sfortunato in Italia e altri paesi di origine greco-latina vediamo perchè.


Per gli antichi c’è un termine specifico per descrivere l’infausta combinazione:“l’eptacaidecafobia”. 
 

Questo termine deriva dal greco, ἑπτακαίδεκα ‘diciassette’ e φόβος phóbos, ‘paura’, e indicherebbe proprio la paura del numero 17. Esistono diversi pregiudizi legati a esso: in particolare il venerdì 17 è una ricorrenza considerata particolarmente sfortunata, in quanto unione di due elementi, ognuno dei quali estremamente negativo: il Venerdì Santo (giorno della morte di Gesù) ed il numero 17.

Antica Grecia
I seguaci di Pitagora disprezzavano il numero 17 perché è un numero tra il 16 e il 18: numeri che per loro rispecchiavano perfettamente la rappresentazione di quadrilateri 4×4 e 3×6.

Contrariamente però, la Cabbala ebraica lo considera positivo perché è la somma di tre lettere dell’alfabeto ebraico che compongono la parola bene.

Antica Roma
Nell'Antica Roma,invece, sulle tombe era usanza scrivere “VIXI”, ovvero “ho vissuto”, “sono morto”. Nel Medioevo però, visto l’analfabetismo diffuso, questa iscrizione veniva confusa con il numero 17 che invece in numeri romani si scrive XVII.

Inoltre, si dice che i romani aumentarono la propria avversione verso questo numero dopo che nel 9 d.C. la diciassettesima legione venne sterminata a Teutoburgo.

Antico Testamento
Si narra che la data di inizio del diluvio universale sia proprio il 17 del secondo mese e che secondo la Bibbia il 17 sia lo stesso giorno in cui è morto Gesù.

A Napoli
Nella smorfia napoletana, il 17 è sinonimo di disgrazia.

Sant’Antonio Abate: santo del fuoco e degli animali

Ricorrenza: 17 gennaio 

 Non mi dite che no avete mai sentito parlare del fuoco di Sant’Antonio?
Il fuoco di Sant’Antonio, l‘herpes zoster, malattia che il santo sapeva curare con il grasso di maiale. Per questo Sant’Antonio è conosciuto anche come il padrone del fuoco e spesso gli viene accostata la figura del maiale.
Il 17 gennaio in alcune zone d’Italia si accendono fuochi per ricordare il Santo che sconfisse le fiamme del demonio. Secondo la credenza, il santo si era infatti recato nelle fiamme dell’inferno per liberare le anime che il diavolo aveva rubato, e anche il maialino. Sono comunque tante e con qualche variazione, le storie che circolano su Sant’Antonio Abate. Per esempio ce n’è un’altra che vede il santo accendere il primo fuoco dell’umanità che ancora non aveva conosciuto il calore del fuoco. E' certo comunque che al centro di queste storie ci sono sempre il maiale e il fuoco, oltre a Sant’Antonio, naturalmente.

Questo santo è poi conosciuto anche come protettore degli animali domestici, per tale motivo la Chiesa il 17 gennaio benedice gli animali e le stalle.

Secondo una leggenda veneta il 17 gennaio, gli animali acquistano la capacità di parlare. In quella notte, le persone devono tenersi lontano dai luoghi con degli animali, perché è considerato di cattivo auspicio sentirli conversare.

Libri con Té

Sabato 18 gennaio ore 17:30


Lavoro, impresa, occupazione - Nasce lo sportello "Impresa in un giorno"

Promuovere l’innovazione per creare lavoro e facilitare gli iter burocratici. E' questo l'obiettivo dello Sportello Unico delle Attività Produttive, "Impresa in un giorno", che è attivo a San Giorgio a Cremano e sarà presentato oggi venerdì 17 gennaio alle ore 10.30 presso la sala consiliare Aldo Moro, in piazza Carlo di Borbone, 10. All'evento saranno presenti il Sindaco Giorgio Zinno, il vice sindaco Michele Carbone, l'assessore alle Attività Produttive, Grazia Esposito e il presidente della Camera di Commercio di Napoli Ciro Fiola. Interverranno anche Tobia Ascione e Michele Volpe, funzionari di Infocamere. 

Lo sportello, voluto dall'amministrazione, nasce in seguito all'adesione alla piattaforma informatica "Impresa in un giorno", realizzata dal Ministero per lo Sviluppo Economico, attraverso la Camera di Commercio di Napoli e Infocamere proprio per offrire strumenti  che aiutino gli investitori nella gestione telematica delle pratiche relative alla propria attività produttiva, commerciale o imprenditoriale.
In sostanza chiunque vorrà investire, o già possiede un'attività sul territorio, potrà eseguire qualsiasi procedimento amministrativo relativo alla propria azienda in pochissimo tempo, attraverso il portale www.impresainungiorno.gov.it. Questo sistema informatico, che sta ottenendo ottimi risultati in diverse città italiane, consente di reperire facilmente tutte le informazioni, la modulistica e i certificati in merito alla propria impresa. Inoltre, attraverso il Suap, lo sportello unico per le Attività Produttive, viene assicurata anche l'interoperabilità con altri portali regionali e assicura risposte tempestive in luogo di altri uffici comunali coinvolti nel procedimento.
Secondo quanto previsto dalle legge n 133/2008 e dal D.P.R. 160/2010, ogni azienda deve registrarsi presso il SUAP. Attraverso Impresa in un giorno, tutte le fasi, i processi necessari allo scopo e le attività di front office saranno facilitate e i tempi accorciati.
D'accordo con la Camera di Commercio e Infocamere, l'amministrazione ha stabilito l'adesione, in via sperimentale, per le seguenti attività:
somministrazione di alimenti e bevande; barbieri, parrucchieri, estetiste, installazioni di impianti di telecomunicazioni; facchinaggio; commercio all'ingrosso; pulizie, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione.
"San Giorgio a Cremano pensa allo sviluppo economico in maniera costruttiva, offrendo strumenti di supporto per coloro che vogliono avviare un' attività - spiega il sindaco Giorgio Zinno - e che contemporaneamente sostengano gli imprenditori nella vita dell'azienda o dell'esercizio commerciale. Obiettivo: accorciare i tempi, spesso lunghissimi, della burocrazia. Una buona amministrazione può e deve essere promotrice di un piano per l'occupazione, creando opportunità da mettere in campo con enti competenti e incaricati come le Camere di Commercio. Da oggi investire a San Giorgio Cremano sarà più semplice .

"Se favoriamo sinergie con enti preposti ad agevolare, sostenere, controllare l'andamento delle imprese - aggiungono il vicesindaco Michele Carbone e l'assessore Grazia Esposito - diventeremo portatori sani di interessi economici e incubatori di opportunità ". 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

giovedì 16 gennaio 2020

#PESCEMANGIAPLASTICA e #POLIPOMANGIAPLASTICA

by Rosaria Pannico

A distanza di quasi cinque mesi sono tornata a trovare il nostro amico #PESCEMANGIAPLASTICA http://www.rosarydelsudartnews.com/2019/08/pescemangiaplastica-un-pesce-che-si.html ed ho scoperto che non solo lo strano pesce è notevolmente ingrassato ma ora non è più solo, a fargli compagnia è arrivato il #POLIPOMANGIAPLASTICA, o meglio mangia tappi di plastica.



Eccoli insieme:

FOLLOW ME visita guidata (gratuita) alle mostre con i curatori e I Wish performance fotografica di e con Stefano Lanzardo

Sabato 25 gennaio a partire dalle ore 15:00, il CAMeC offre una preziosa opportunità al pubblico, proponendo, con ingresso libero, la visita guidata alle mostre in corso in compagnia dei curatori che le illustreranno. Nello stesso pomeriggio Stefano Lanzardo coinvolgerà i visitatori che lo desidereranno in una performance fotografica dall’avvincente titolo I Wish.

Cominciando dal piano zero, alle 15, Cinzia Compalati, conservatrice del CAMeC e curatrice di ARIA. 2009 – 2019 dieci anni di Factory, racconterà la storia della Factory (formazione nata nel 2009 intorno alla figura di Giuliano Tomaino e composta da Cristina Balsotti, Paolo Fiorellini, Claudia Guastini, Sandro del Pistoia, Stefano Lanzardo, Francesco Ricci) e la genesi di questa mostra che ne celebra il decennale.

Alle 16:00 Leo Lecci, docente presso l’Ateneo di Genova, al CAMeC in veste di curatore della mostra, ci guiderà nella esplorazione delle Dimensioni infinite di Michelangelo Penso, autore veneziano che ha dedicato al museo spezzino un importante e suggestivo progetto espositivo site specific.

Alle 17:00 Eleonora Acerbi, conservatrice del CAMeC e curatrice della mostra Oversize. Grandi capolavori dalle collezioni del CAMeC, accompagnerà i visitatori alla scoperta di un florilegio di opere di grandi dimensioni, in un percorso che associa alla cronologia l’accostamento linguistico, la consonanza estetica, l’accordo tematico.

Un suggerimento rivolto alle famiglie: alle 16 lasciate i vostri bimbi al Museo del Sigillo (Via del Prione 236 - La Spezia) per il laboratorio “Ci vuole un po’ di tatto”, dedicato a scoprire il mondo magico dei libri di stoffa, e venite al CAMeC per apprezzare con tranquillità la visita alle mostre.

Per prenotazioni telefonare allo 0187 727530 o scrivere una email a cultura.comunicazione@comune.sp.it indicando il proprio nome, il numero dei partecipanti, telefono e la mostra/e che si è scelto di visitare.

Ingresso libero e visite gratuite fino a esaurimento posti.
 
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA