giovedì 16 settembre 2021

è tutto qui di Febo Del Zozzo

15 settembre-4 ottobre 2021

Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

 


Dal 15 settembre al 4 ottobre il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna ospita è tutto qui, dispositivo scenico dello spettacolo Invettiva Inopportuna di Febo Del Zozzo, autore, regista e fondatore insieme a Bruna Gambarelli di LAMINARIE, compagnia teatrale di ricerca fondata nel 1994.

Il dispositivo, che sarà visibile nel foyer del museo, è il punto di avvio di un percorso che ha l’obiettivo di creare una relazione tra tre istituzioni culturali della città di Bologna e la nuova produzione di LAMINARIE: Invettiva Inopportuna. Si tratta di un unico progetto, sebbene dislocato su più sedi, che porterà al debutto dello spettacolo a DOM la cupola del Pilastro – spazio polivalente dedicato alle arti performative contemporanee curato da LAMINARIE in convenzione con il Comune di Bologna – martedì 26 ottobre, dove ritornerà come prologo della rappresentazione dopo essere stato esposto al museo e dal 5-22 ottobre nel foyer del Teatro Arena del Sole.

è tutto qui è parte integrante dello spettacolo “Invettiva inopportuna” di Febo Del Zozzo. Prodotto da LAMINARIE e coprodotto da ERT / Teatro Nazionale, lo spettacolo, ideato diretto e intrepretato dallo stesso autore con la drammaturgia di Bruna Gambarelli, un testo poetico inedito di Matteo Marchesini e la collaborazione di Matteo Braschi, Riccardo Uguzzoni, Perla Degli Esposti, Marcella Loconte il 28 e 30 ottobre e il 3, 5 e 7 novembre.

è tutto qui (2021) è un’installazione caratterizzata da una scritta luminosa, Il teatro valorizza gli imprevisti, montata su una struttura di metallo che consiste in un anello rotante azionato mediante un motore elettrico a varie velocità e controllato a distanza. Il meccanismo si propone di alterare la percezione visiva delle lettere luminose che compongono la frase, allo scopo di impedirne la lettura. L’opera suscita una sorta di sospensione del pensiero, permettendo all’osservatore di entrare in una dimensione più giocosa e ipnotica. Allo stesso modo, sottolinea la sfida che soggiace, implicitamente, nel fare teatro.

Una riflessione di Claudio Meldolesi, scelta da Del Zozzo per mettere in evidenza il suo pensiero, riassume il senso di questa visione: il teatro è la valorizzazione dell’imprevisto, con in più un po’ di scaltrezza. Tanta scaltrezza, altrimenti l’attore non sarebbe capace di richiamo. Ma anzitutto la sincerità, la volontà di andare oltre ogni sfera delimitata: di esserci come umanità oltre le dimensioni del tragico e dello stesso piacere del riso (intervento in occasione della presentazione del libro “Tragedia e fiaba. Il teatro di Laminarie 1994- 2008” presso La Soffitta – Università di Bologna, nell’ambito di “Il teatro dei libri”, maggio 2008).

L’opera di Febo Del Zozzo in visione al MAMbo sarà accompagnata da un catalogo con testi di Lorenzo Balbi, Valter Malosti, Renzo Francabandera, Giancarlo Gaeta, Gerardo Guccini, Simone Menegoi e Fabiola Naldi.

CREDITI

è tutto qui

Dispositivo scenico di Febo Del Zozzo

Progettazione tecnica e costruzione: Matteo Braschi

Realizzazione struttura portante: Giovanni Rivi

Stampa 3D: Stefano Breviglieri - Pantheon

Cura: Marcella Loconte, Bruna Gambarelli

Produzione: LAMINARIE

In collaborazione con:
Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna ed ERT / Teatro Nazionale

Anno 2021

Invettiva inopportuna

Spettacolo di e con Febo Del Zozzo

Regia, ideazione scene, luci e audio: Febo Del Zozzo

Drammaturgia: Bruna Gambarelli

Testi: Matteo Marchesini

Consulenza tecnica: Matteo Braschi

Tecnico: Riccardo Uguzzoni

Assistente di produzione: Perla Degli Esposti

Cura e organizzazione: Marcella Loconte

Produzione: LAMINARIE

In co-produzione: ERT / Teatro Nazionale

Con il contributo di: Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna

Anno 2021

BIOGRAFIE

Febo Del Zozzo/LAMINARIE

Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1990.

Dal 1989 al 1996 partecipa in qualità di attore protagonista a diverse produzioni teatrali della Socìetas Raffaello Sanzio quali: Gilgamesh, Iside e Osiride, Haura Mazda, Orestea, Lucifero, Amleto, Masoch. Negli stessi anni collabora alla costruzione di alcune scenografie e alla realizzazione di altri progetti della Socìetas quali il film Brentano e la Festa Plebea.

Dal 1994 è regista e direttore artistico della compagnia Laminarie fondata a Cesena nello stesso anno, che ha sede a Bologna dal 1996. Il principale obiettivo della compagnia verte sull’investigazione di linguaggi originari del teatro contemporaneo, con aperture verso le arti visive, la letteratura e il pensiero critico del Novecento. Nel suo percorso, Laminarie dedica una parte della propria attività alla ricerca teatrale rivolta all’infanzia, che ha sempre avuto, fin dalle origini, un ruolo centrale nella poetica della compagnia. L’approccio multidisciplinare della compagnia si manifesta sia nell’intreccio di modalità espressive, sia nello sviluppo di progetti in grado di incontrare ambiti, contesti, pubblici differenti. Con Laminarie Febo Del Zozzo ha realizzato più di 50 progetti artistici e ha curato la regia di 26 produzioni teatrali. Ha inoltre realizzato progetti internazionali e pluriennali, quali Ne Tako Nego Ovako, Bosnia, 1994-1999; Jackson Pollok, New York, 2006-2008; Lontanovicino, Giappone, 2007-2010; Brancusi, a journey across Europe, 2012-2013; Ecuba, porti e periferie del Mediterraneo, 2015-2017.

LAMINARIE

Fondata nel 1994 da Febo Del Zozzo e Bruna Gambarelli, ha sede a Bologna, dove cura DOM la cupola del Pilastro, contesto teatrale realizzato nel 2009 in convenzione con il Comune di Bologna.

La ricerca di Laminarie si è posta fin dalle sue origini in relazione con linguaggi artistici quali le arti visive, l’architettura, il cinema, la letteratura, approccio che si manifesta sia nell’espressione teatrale – con atti performativi e spettacoli che producono un linguaggio scenico originale, declinato anche in una relazione con l’infanzia – sia nello sviluppo di percorsi in grado di intrecciare pubblici differenti. Impegnata anche nella produzione di opere di videoarte, la compagnia realizza dialoghi culturali con diverse realtà europee sviluppando i propri progetti su un piano internazionale.

DOM la cupola del Pilastro è uno spazio dedicato alle arti contemporanee nel quartiere periferico Pilastro, contesto urbano caratterizzato da una complessa e interessante convivenza interetnica. Dalla sua apertura (2009) ospita attività culturali intrecciando esperienze provenienti da diversi ambiti artistici di valore nazionale, internazionale rivolte a un pubblico eterogeneo. Nel 2012 riceve il premio speciale UBU con la seguente motivazione: "Dom di LAMINARIE, spazio che lavora sui confini tra produzione in residenza e ospitalità, tra città e periferia, tra migrazione e memoria, tra infanzia e età adulta ricerca teatrale e ascolto dell’ambiente circostante al quartiere Pilastro di Bologna."


SCHEDA TECNICA

è tutto qui

di Febo Del Zozzo

Promosso da

LAMINARIE in collaborazione con Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna ed ERT / Teatro Nazionale

Sedi

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, via Don Minzoni 14, Bologna

Teatro Arena del Sole, via dell'Indipendenza 44, Bologna

Date

MAMbo: 15 settembre-4 ottobre 2021

Teatro Arena del Sole: 5-22 ottobre 2021

Apertura

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

mercoledì 15 settembre 2021 ore 15.00

Informazioni generali

MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna

via Don Minzoni 14 | 40121 Bologna

tel. +39 051 6496611

www.mambo-bologna.org - info@mambo-bologna.org

Orari e ingressi

martedì, mercoledì, giovedì, ore 15.00-20.00

venerdì, ore 15.00-21.00

sabato, domenica e festivi, ore 10.00-21.00

chiuso: lunedì

L’opera è visibile gratuitamente, ingressi nel rispetto delle norme anti Covid-19.

Per accedere al museo è obbligatorio presentare il Green Pass alle casse.

L’opera sarà visibile gratuitamente al Teatro Arena del Sole contestualmente all’apertura del teatro per gli spettacoli in programma e a DOM la cupola del pilastro durante le repliche dello spettacolo Invettiva inopportuna.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA


La Capitana della Nazionale di sitting volley e Ambasciatrice dello sport paralimpico, Alessandra Vitale, torna in citta' accolta dal Sindaco Zinno: "Presto incontri nelle scuole con i nostri ragazzi"



San Giorgio a Cremano, 16 settembre 2021 - E' tornata nella sua San Giorgio a Cremano, Alessandra Vitale, la capitana della nazionale paralimpica di Sitting Volley e ambasciatrice italiana alle Paralimpiadi di Tokyo, accolta dal Sindaco Giorgio Zinno e dall'assessore allo Sport, Maria Tarallo. E' stato proprio il Primo Cittadino a consegnarle un riconoscimento, a nome di tutta l'amministrazione, per la tenacia, la forza e il talento dimostrati nei Giochi in Giappone e più in generale nella vita. Dopo aver subito l'amputazione della gamba destra, a seguito della sua seconda gravidanza,  la sua vita è segnata da inevitabili ostacoli, che però ha superato grazie alla tenacia e alla volontà di essere un esempio per gli altri. Così è stato anche durante i Giochi in Giappone "Quando - ha raccontato lei stessa -  è riuscita a trascinare la squadra fino alla competizione finale, anche nei momenti di stanchezza e di sconforto", grazie al suo carattere forte e alla sua esuberanza.

Dall'amputazione dell'arto,  "essere un esempio" è diventato per l'atleta sangiorgese quasi una missione. "Alessandra è una donna straordinaria - ha detto il Sindaco Zinno -  di cui la nostra comunità può andare veramente fiera. Durante l'appassionante conversazione di oggi ci siamo già ripromessi infatti di programmare incontri nelle scuole affinchè raccontandosi, lei stessa possa dimostrare che le difficoltà  possono anche diventare opportunità se affrontate con coraggio e determinazione ".

Alessandra è cresciuta a San Giorgio a Cremano, dove ha frequentato prima l'I.C. Massaia e poi l'ITI Medi, per poi iscriversi all'Università Federico II dove si è laureata in Matematica. Classe 1971, dopo l'amputazione dell'arto, nel 2014 ha iniziato a giocare a sitting volley a Nola e nel 2015 è arrivata la convocazione in Nazionale. Prima che la pandemia flagellasse il mondo, aveva già staccato uno storico pass per i Giochi Paralimpici di Tokyo, dove è arrivata con le altre ragazze, dopo aver vinto la Medaglia d’argento agli Europei di Budapest del 2019.  Nello stesso anno viene nominata anche Ambasciatrice dello Sport Paralimpico. Alle Paralimpiadi, con la Nazionale, ha conquistato il sesto posto. 

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Inaugurazione mostra "GUY BOURDIN - a message for you"

A cura di Maria Savarese 

giovedi 23 settembre ore 17:00

 


 

 

Cordoglio per la scomparsa di Tullio Pironti

La Fondazione Valenzi, 

l’istituzione internazionale dedicata a Maurizio Valenzi, parlamentare italiano ed europeo, sindaco a Napoli dal 1975 al 1983, 

si unisce al cordoglio per la morte di Tullio Pironti. 


"È con profondo cordoglio che come Fondazione Valenzi accogliamo la notizia della scomparsa di Tullio Pironti, uomo generoso e coraggioso, prima pugile e poi libraio ed editore. Ricordiamo il suo radicamento nella città di Napoli, soprattutto in quella parte del centro storico animata dalla sua libreria di piazza Dante.

La Fondazione Valenzi è debitrice nei confronti di Tullio Pironti, per il suo sostegno e la promozione della figura di Maurizio Valenzi, di cui è stato amico. Prima e dopo la costituzione della Fondazione Pironti infatti ha pubblicato l'autobiografia "Confesso che mi sono divertito", curata da Pietro Gargano e il volume curato da Roberto Race e Lucia Valenzi che raccoglie oltre cinquanta testimonianze sul Sindaco di Napoli. Per questo e per altro ricorderemo Tullio con affetto negli anni a venire."

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

OMAR GALLIANI. Il disegno non ha tempo

A cura di Vera Agosti

Museo MARCA, Catanzaro
9 ottobre - 31 dicembre 2021

 


 

Il Museo MARCA di Catanzaro ospita la grande personale di Omar Galliani "Il disegno non ha tempo", a cura di Vera Agosti, dal 9 ottobre al 31 dicembre 2021. La frase emblematica, scelta per il titolo dell'esposizione, sottolinea l'eternità del disegno, data dalla forza dell'opera.

Omar Galliani è un maestro della pratica artistica, conosciuto a livello internazionale, che vanta in particolare mostre in Cina e in Russia.

Il suo disegno affonda le radici in quello rinascimentale - Leonardo da Vinci -, ma non solo. Il dialogo con gli antichi maestri è fatto di amore, studio e confronto. L'opera di Omar Galliani non è bozzetto o prova preparatoria, ma lavoro a sé stante, nobilitando l'arte disegnatoria. Anche per questo, l'autore inventa il suo disegno "infinitissimo", dilatando al massimo le dimensioni, con pezzi che diventano monumentali. Si guarda ad artisti della contemporaneità, come Gino De Dominicis, Robert Longo, Troy Brauntuch, ma anche alle suggestioni della moda, del cinema (Michelangelo Antonioni, Wim Wenders, Robert Altman). E ancora i viaggi intorno al mondo, in particolare in Asia, che contaminano il suo immaginario e la quotidianità, con gli incontri casuali, i volti incrociati di sfuggita. La componente concettuale è sempre presente, più o meno velata.

Il disegno ha un suo tempo di esecuzione che per l'artista si traduce in giorni e giorni, ore e ore di fatica. La pressione sanguigna modifica il segno, si imprime sul foglio di carta o sulla tavola di pioppo. Il lavoro è la prima religione di Omar Galliani; il disegno è il suo mantra, la sua pietra filosofale per l'immortalità.

In mostra, grandi opere significative del suo percorso: da un primo disegno del 1977, "Dalla bocca e dal collo del foglio", alla pittura degli anni ‘80, con importanti lavori storici, come "Cavalieri d'Ellissi", presentato alla Biennale di Venezia del 1986, e "Cadmio" dello stesso anno, fino ai disegni del 1999, i grandi "Mantra" con la foglia d'oro ("per Laura" e "per un Vulcano"). Quindi la ricca produzione dagli anni 2000 in poi ("La principessa Lyu Ji nel suo quindicesimo anno di età", 2008; "Omar Roma Amor", 2012; "Per Santa Teresa D'Avila", 2016) e i pezzi più recenti ("Floralia", 2019; "De rerum natura", 2020), quelli sui notturni stellari (il trittico "Nella costellazione di Orione", 2019; "Siderea", 2020) e i lavori dedicati alla pandemia ("Baci rubati/Covid 2019"). Esposti anche due inediti del 2021 ("Chlorophelia" e "NGC/7419").

È allora un percorso di forte impatto ed emozione che ci parla dei grandi temi dell'uomo: la natura, la vita, l'arte, la pandemia, la morte, la santità, giocato in particolare sul bianco candido della tavola di pioppo e il nero scintillante e misterioso della grafite.

L'esposizione, promossa da Provincia di Catanzaro, Museo MARCA e Fondazione Rocco Guglielmo, è realizzata con il contributo di Phidias Antiques. L'inaugurazione si terrà sabato 9 ottobre alle ore 18.30, alla presenza dell'artista, della curatrice e di Rocco Guglielmo, direttore artistico del Museo MARCA. Accesso consentito ai visitatori muniti di mascherina e certificazione verde Covid-19 (Green pass) sino ad esaurimento dei posti disponibili. Uno splendido volume della Prearo Editore, a cura di Vera Agosti, con un saggio critico della curatrice, un'intervista e una poesia di Teodolinda Coltellaro, membro del comitato scientifico del Museo MARCA, accompagna l'esposizione. 

 

Per info: www.museomarca.info, www.omargalliani.com.

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Replica della puntata dal titolo “Malati fragili e spiagge”

Cari amici di rosarydelsudArt news oggi vi propongo la quinta replica della rubrica del nostro amico Giuseppe Silvano della puntata dal titolo “Malati fragili e spiagge” del giovedì 8 luglio 2021. 


... che è possibile seguire al seguente link:

http://www.rosarydelsudartnews.com/2021/07/malati-fragili-e-spiagge.html 



mercoledì 15 settembre 2021

CONTINUANO LE MOSTRE DEDICATE AI VASI DELLA COLLEZIONE DEL MUSEO NAZIONALE JATTA

Dalla collaborazione tra la Direzione regionale Musei Puglia e il Comune di Ruvo di Puglia nasce la mostra “Talos, un gigante nella storia di Ruvo”.


 

Dopo essere stato esposto dallo scorso maggio presso il Castello Svevo di Bari nell’ambito della mostra “Vasi Mitici”, il pezzo più importante della collezione del Museo Nazionale Jatta approda al Museo del Libro- Casa della Cultura (Palazzo Caputi) per incantare ancora i visitatori in un percorso espositivo dedicato al suo ritrovamento e ai vari interventi di restauro, fortemente intrecciati con la storia locale.

L’inaugurazione avrà luogo giovedì 16 settembre alle ore 18.30 presso la sala conferenze del Palazzo e sarà accompagnata da una piccola cerimonia inaugurale su invito alla presenza del Sindaco di Ruvo di Puglia e dell'Assessora alla Cultura del Comune.

L’evento verrà introdotto dalla Direttrice del Museo del Libro Teresa De Francesco e vedrà l’intervento del Direttore Regionale Musei della Puglia Luca Mercuri, della Direttrice del Museo Nazionale Jatta Claudia Lucchese, della funzionaria restauratrice della Direzione Regionale Musei Puglia Silvana Costa e dello staff di SWIPE STORY s.r.l., la società che ha realizzato i video e prodotti digitali che correderanno la mostra.

Fortemente collegata con la mostra dei reperti del Museo Nazionale Jatta attualmente esposta presso il Castello Svevo di Bari, anche questa rimarrà aperta al pubblico per tutto il periodo di chiusura per lavori dello Jatta.

Per informazioni: Museo del Libro - Biblioteca Comunale Ruvo di Puglia, tel. 0809507501 (dal lunedì al venerdì).

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Restyling della "villetta bruno" in via Cavalli di Bronzo

Nuovo impianto di illuminazione e campo di basket, sistemazione delle aree a verde e attrezzature sportive all'aperto


San Giorgio a Cremano, 15 settembre 2021 -  Questa mattina sono iniziati infatti i lavori di restyling del parco Susanna, meglio conosciuto come Villetta Bruno, in via Cavalli di Bronzo. Si tratta di interventi che interesseranno tutto il parco, dalla pavimentazione all'illuminazione, compresa l'area a verde e il campo di basket. Con il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Eva Lambiase e alla presenza dei tecnici dell'Ente, il SIndaco Giorgio Zinno ha effettuato un primo sopralluogo del parco, all'apertura del cantiere. 

 
In 90 giorni circa, sarà totalmente cambiato  il volto della villetta. Gli interventi riguarderanno:
- un nuovo impianto di illuminazione più efficiente, con nuova tecnologia e a risparmio energetico;
- il rifacimento dei cordoni delle aiuole in cemento, attualmente danneggiate dal tempo e dal calpestio;
- la sistemazione di tutte le aree a verde, con nuove piante e arbusti che abbelliranno il parco e il recupero della fontana centrale;
- il rifacimento del campo di basket, dove verrà realizzata la nuova pavimentazione per consentire la pratica della disciplina in questione. Saranno anche sostituiti i cesti e potenziati i fari puntati sul campo, in modo da consentire di giocare anche nelle ore serali, compatibilmente con gli orari di chiusura della villetta.

Rispettando l'impegno preso con la città, saranno inoltre  installati attrezzi sportivi all'aperto, per consentire di svolgere attività di fitness e creare così un mini percorso dedicato all'attività fisica.
 

Al termine degli interventi di restyling, sarà anche sostituita la grande giostra centrale con un'altra, completamente nuova del tipo combinato, più sicura e moderna.

"Il restyling della Villetta Bruno - ha detto Zinno -  è un'opera che avevamo programmato da tempo e una tra le più attese dalla comunità, in quanto rappresenta un luogo di aggregazione fondamentale per la nostra città.  Il parco è quotidianamente frequentato da bambini, famiglie e sportivi e per questa sua particolare polivalenza, è certamente un luogo di partecipazione e accoglienza".

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA