domenica 29 marzo 2020

San Giorgio - “Il cibo a chi serve”

In attesa dei fondi del Governo, San Giorgio si mobilita per le famiglie in difficoltà

I comuni di San Giorgio a Cremano e San Sebastiano al Vesuvio scendono in campo per le famiglie in difficoltà ed attuano misure concrete, anticipando le misure del Governo.

Attraverso l’Ambino N28, di cui San Giorgio a Cremano è comune capofila è stata messa a disposizione,, per questa grande operazione una somma ”importante” dal proprio bilancio.
Il progetto si chiama “Il cibo a chi serve”, e consiste nella distribuzione di panieri alimentari a chi ne ha bisogno. Per farne richiesta è neccessario compilare il modello pubblicato sul sito www.e-cremano.it. e richiedere la consegna domiciliare di un paniere contenente generi alimentari di prima necessità attraverso la protezione civile o altro personale individuato dall’Ambito N28; i requisiti minimi sono contenuti nell’avviso. L’attribuzione dei panieri avverrà secondo l’ordine cronologico di arrivo delle richieste e coprirà tutti i richiedenti che ne abbiano titolo.
“Raccomando – spiega il sindaco Giorgio Zinno - di non richiedere il paniere alimentare se non in grave e reale situazione di disagio, per non togliere questo beneficio a chi realmente ha difficoltà a sopravvivere. In ogni caso, tutte le domande saranno soggette a controllo e comunque inviate alla Guardia di Finanza per gli accertamenti necessari. Chi chiederà ed otterrà il paniere senza averne titolo sarà severamente punito”.
Inoltre a breve sarà pubblicato anche un secondo avviso, attraverso il quale direttamente imprenditori ed enti del terzo settore potranno proporsi per donare panieri alimentari o derrate sfuse. Tutti i beni donati dovranno essere confezionati e a lunga conservazione (es. pasta, cartoni di latte, scatolame, sale, zucchero, caffè, olio, passate di pomodoro, tavolette di cioccolata, ecc.).
E non è tutto. Gli esercizi commerciali operanti sul territorio di San Giorgio a Cremano e San Sebastiano al Vesuvio potranno proporre ai propri clienti di donare alimenti o altri generi di prima necessità, comunque confezionati e a lunga conservazione, a persone in difficoltà. L’esercizio commerciale dovrà lasciare all’ingresso del negozio, un contenitore (carrello, paniere, ecc.) in cui gli acquirenti potranno lasciare beni di prima necessità. Due volte a settimana, previa telefonata, la protezione civile ritirerà le derrate alimentari donate.
Lunedì mattina infine, sarà attivato un IBAN per consentire le donazioni private in denaro, attraverso le quali acquisteremo ulteriori derrate e beni di prima necessità.
“In attesa delle linee operative per utilizzare i soldi che il Governo invierà ai comuni – conclude Zinno - rispondiamo ad una sfida che avremmo voluto non ci fosse mai posta, quella della povertà assoluta di tanti, troppi, nostri concittadini. Anche molti commercianti oggi si trovano in difficoltà e quindi dobbiamo porci l’obiettivo immediato di dare una mano a chi ne ha veramente bisogno. Lo facciamo con coraggio e la prospettiva di aiutare tutti quelli che necessitano di aiuto, nessuno escluso.
#restiamoacasa
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY

“#GlobalViralEmergency / Fate Presto”
L’arte tra scienza, natura e tecnologia
a cura di Sandro Bongiani
con la collaborazione di Ruggero Maggi e Giuseppe Denti
Da lunedì 30 marzo a sabato 13 giugno 2020

“La vita non è altro che un incessante e temporaneo succedersi di presenze e di azioni in attesa di una possibile catarsi o di un prossimo dissolversi” Giovanni Bonanno.

S’inaugura lunedì 30 marzo, alle ore 18.00, la mostra collettiva internazionale ad invito a cura di Sandro Bongiani dal titolo: “#GlobalViralEmergency / Fate Presto”, una mostra nata in soli 20 giorni con la partecipazione di 72 artisti contemporanei invitati che si sono confrontati da diverse latitudini del globo sul problema della pandemia planetaria da COVID-19,  mettendo in mostra le contraddizioni dell’attuale società dei consumi e dei valori calpestati. 

Non è la prima volta che gli artisti prendono posizione in prima persona riguardo i problemi esistenziali politici e sociali, ciascuno lo ha fatto con le proprie sensazioni contrastanti, mettendo in luce l’essenza problematica e vera del nostro esistere, nella convinzione di poter essere in qualche modo ancora utile a questa precaria società. Quello che noi stiamo vivendo con l’emergenza risulta molto complesso e quando mai difficile da cancellare. Oggi, l’intero pianeta si trova, impegnato in questa lotta contro il tempo, di come risolvere questa catastrofe che di colpo si è presentata all’orizzonte, che di fatto ha cambiato le nostre abitudini, la nostra percezione del mondo e di come progettare il prossimo futuro. Tutto non sarà più come prima, la vita, la cultura, l’arte e ciò che abbiamo attorno dovranno per forza di cose cambiare e rimodularsi per essere ancora credibili. Per essere partecipi e attivi a questo disastro planetario noi del Bongiani Ophen Art Museum di Salerno abbiamo attivato in soli venti giorni un progetto on-line di Net Art con una mostra interattiva virtuale visibile 24 ore su 24 in tutte le parti del mondo, sia per sollecitare la politica, la finanza, l’intera collettività e anche lo stesso mondo dell’arte ad un sussulto di orgoglio alla ricerca di una qualsiasi forma di riscatto e di rinascita. In questa sofferta condizione di disagio collettivo l’unica cosa importante che potevamo fare, utilizzando la rete di Internet, è stato chiedere agli artisti cosa pensavano dell’attuale situazione, dello stato di isolamento collettivo e globale in cui ci siamo improvvisamente ritrovati. Dopo questa catastrofe, con tutte le gallerie e gli spazi culturali chiusi, questa è di fatto l’unica mostra possibile e realizzabile in tutto il pianeta terra. In mostra sono presenti in forma digitale gran parte delle ricerche artistiche in atto, un campionario significativo di riflessioni dell’attuale panorama dell’arte al di fuori da strategie precostituite e mercantili del già assuefatto sistema ufficiale dell’arte. Insomma, l’altra faccia nascosta della medaglia con le conseguenti dissonanze reattive e divergenti di diversi artisti non uniformati rispetto alle convinzioni di comodo che il sistema culturale e ufficiale dell’arte, in tutti i modi possibili, ha deciso da lungo tempo di celare e di lasciare volutamente fuori dalla porta. 

Lo abbiamo fatto utilizzando, come sempre, la nostra importante piattaforma virtuale no-profit tutta italiana di arte contemporanea che da oltre dieci anni gestiamo, una realtà sperimentale altamente efficiente degna di essere considerata tra le poche e più interessanti startup presenti in tutto il mondo del web. Non una occasionale improvvisazione da web come fanno oggi le gallerie ufficiali dell’arte che, di colpo, hanno riversato i contenuti del proprio lavoro nel web ben sapendo di aver poca competenza a tal proposito. Di fatto, siamo forse l’unica galleria, seppur virtuale, in grado di attivare oggi proposte ad ampio respiro. Tutto ciò ci rende fiduciosi permettendoci di fare cultura no-profit con un serio e ragionato programma di eventi, facendo conoscere gli artisti e l’arte contemporanea nel mondo senza alcun interesse speculativo e commerciale. La tecnologia per lungo tempo osteggiata e considerata la rovina del nostro tempo, oggi ci viene in soccorso, la ritroviamo amica e partecipe in questa condizione di isolamento e di disagio sociale facendoci sentire con internet e i diversi social più vicini in questo malaugurato e insopportabile isolamento diffuso. Come giustamente avverte Christian Caliandro in una sua annotazione “e difficile pensare che, al termine dell’emergenza, tutto tornerà come prima,” Tutto non sarà uguale a prima. E’ sicuro che da questa emergenza, da ora in poi, ogni cosa non sarà più come un tempo, dipenderà ovviamente da noi, da quello che sapremo fare per ritrovare la voglia di sopravvivenza e forse di rinascita da questo immane e problematico calvario collettivo. Che sia la nostra, davvero, di buon auspicio a una possibile e probabile rinascita del genere umano. Sandro Bongiani

Artisti presenti: Adolfina De Stefani ITALIA I Alberto Vitacchio ITALIA I Alessandra Angelini ITALIA I Alessandra Finzi ITALIA I Alexander Limarev RUSSIA I Alfonso Caccavale ITALIA I Anna Boschi ITALIA I Antonio Sassu ITALIA I Bruno Cassaglia ITALIA I Calogero Barba ITALIA I Carl T. Chew USA I Carla Bertola ITALIA I Cinzia Farina ITALIA I Claudio Grandinetti ITALIA I Claudio Parentela ITALIA I Claudio Romeo ITALIA I Coco Gordon USA I Emilio Morandi ITALIA I Enzo Patti ITALIA I Ernesto Terlizzi ITALIA I Fernando Aguiar PORTOGALLO I Filippo Panseca ITALIA I Francesco Aprile ITALIA I Franco Di Pede ITALIA I Franco Panella ITALIA I Gabi Minedi ITALIA I Gennaro Ippolito ITALIA I Gianni Marussi ITALIA I Giovanna Donnarumma ITALIA I Giovanni Bonanno ITALIA I Giovanni Fontana ITALIA I Giovanni Rubino ITALIA I Giuseppe Denti ITALIA I Guido Capuano ITALIA I Ina Ripari ITALIA I Ivana Frida Ferraro ITALIA I Jack Seiei GIAPPONE I James Felter CANADA I John M. Bennett USA I John Held USA I Jose Molina SPAGNA I Kiki Franceschi ITALIA I Lamberto Caravita ITALIA I Lamberto Pignotti ITALIA I Lars Schumacher GERMANIA I Leonor Arnao ARGENTINA I Linda Paoli ITALIA I Luc Fierens BELGIO I Lucia Spagnuolo ITALIA I Luisa Bergamini ITALIA I Maria Credidio ITALIA I Mariano Bellarosa ITALIA I Maribel Martinez ARGENTINA I Mauro Molinari ITALIA I Maya Lopez Muro ARGENTINA I Natale Cuciniello ITALIA I Oronzo Liuzzi ITALIA I Paolo Gubinelli ITALIA I Paolo Scirpa ITALIA I Patrizio Maria ITALIA I Pier Roberto Bassi ITALIA I Patrizia Tictac GERMANIA I Rachelline Centomo MESSICO I RCBz USA I Reid Wood USA I Rosalie Gancie USA I Ruggero Maggi ITALIA I Ryosuke Cohen GIAPPONE I Serse Luigetti ITALIA I Teo De Palma ITALIA I Virgilia Milici ITALIA I Vittore Baroni ITALIA. 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

BEATO BERTOLDO

Ricorrenza: 29 MARZO

 Sul Monte Carmelo in Palestina, arrivò il Bertoldo un cavaliere francese che si consacrò alla vita religiosa, fu ammesso tra i fratelli che professavano la vita religiosa in quella montagna e venne eletto priore istruendo la comunità all'adorazione della Madre di Dio. (1188 dC).

San Bertoldo del Monte Carmelo, il cui vero nome era Bartolomeo Avogadro, nacque a Limoges (sud della Francia). Andò in Terra Santa come un crociato e rimase in Antiochia per difenderla dagli attacchi dei Saraceni.

Un giorno ebbe una visione che gli mostrò alcuni angeli che portavano in cielo sulle loro ali un gran numero di confratelli, che i saraceni avevano ucciso con le loro scimitarre.

Lo scrittore ebreo Beniamino di Tudela, nel 1163, riferisce della presenza di una comunità religiosa sul Monte Carmelo, particolarmente devota al profeta Elia e alla Madonna. Bertoldo costituì una piccola comunità di seguaci, con il quale edificò una piccola cappella dedicata alla Beata Vergine del Monte Carmelo. A tutt'oggi l'Ordine dei Carmelitani conferma le proprie radici provenienti da quel gruppo.


Bertoldo guidò la comunità per 45 anni e sembra essere rimasto lì fino al momento della sua morte, avvenuta intorno al 1195.

TEMPO DI QUARANTENA (Fausto Marseglia)

“In questo tempo di quarantena forzata abbiamo dovuto cambiare radicalmente le nostre abitudini. Non ci è più consentito uscire se non ben protetti da mascherina e guanti e per ragioni comprovate e meno che mai viaggiare e oltrepassare i confini del luogo di residenza. È uno status innaturale che ci sta molto stretto come se indossassimo una camicia di forza. Ma sappiamo che è per evitare, per quanto possibile, il contagio del coronavirus e contenere la diffusione dello stesso che manderebbe ancora più in crisi i presidi ospedalieri già al collasso. Quindi, nella consapevolezza che è per il nostro bene, accettiamo la prigionia anche se mette a dura prova la nostra resistenza. Ma se guardiamo il rovescio della medaglia essa può essere vissuta come un’occasione per rallentare i ritmi di una vita frenetica e convulsa, riscoprire il valore di una intimità familiare perduta e rispolverare qualche hobby abbandonato e riposto nel cassetto. Ed in questo frangente ci possiamo anche concedere qualche riflessione. La scossa emotiva ci induce a pensare alla precarietà dell’esistenza, alla vacuità della vita vissuta all’insegna del lusso sfrenato, allo smodato uso degli strumenti tecnologici che illusoriamente ci avvicinano ma in effetti finiscono con l’isolarci, agli effetti della globalizzazione che si sta rivelando una trappola mortale. Un’ altra riflessione va fatta sull’impiego della tecnologia abbinata alla scienza. Molti prodotti, che nella loro prima applicazione riscuotevano successo, col tempo si rivelano dannosi fino ad essere distruttivi. Ad esempio l’impiego dei pesticidi e dei diserbanti sta mettendo in pericolo la sopravvivenza delle api che sono indispensabili per il nostro ciclo vitale. I rifiuti tossici interrati o bruciati sul suolo rilasciano diossina nell’aria che produce danni irreversibili alla salute e determina cambiamenti climatici con catastrofi ambientali. Ma più si apre il ventaglio delle riflessioni e più cresce l’inquietudine.
Poco sappiamo delle ricerche in laboratorio per isolare virus e batteri allo scopo di creare vaccini e antivirus ma che, se sfuggiti al controllo dell’uomo o impiegate intenzionalmente per dominare il mondo, possono sortire effetti inimmaginabili. E qualcuno ha ipotizzato, se non scoperto, che questo micidiale mostro del coronavirus sia stato proprio originato in fase di sperimentazione. Questa ipotesi è molto raccapricciante. E ci induce a riflettere sul potere che è nelle mani di poche persone che possono decidere del destino dell’uomo. Altra riflessione può essere fatta sulla disparità di comportamenti nella fase emergenziale. Il mio pensiero va ai medici e agli infermieri che con grande sensibilità ed abnegazione si spendono senza risparmio di energie, mettendo a repentaglio la propria salute, per strappare alla morte migliaia di pazienti contaminati. La gratitudine va anche alla Forze dell’Ordine, ai bottegai, al personale dei centri commerciali, ai farmacisti, ai panettieri, agli autotrasportatori e a quanti si prodigano per garantire i servizi essenziali per la vita quotidiana delle persone. Di contro vi è ancora tanta gente che si arrocca sui propri privilegi e si lascia scivolare addosso il tutto o, peggio ancora, specula sull’accaduto. Mentre scrivo arrivano notizie di un cauto ottimismo sull’andamento della pandemia. Ma se pare che ci sia un rallentamento nel registrare il numero dei contagi, non si deve abbassare la guardia in quanto il nemico è invisibile e subdolo e potrebbe annidarsi tra tantissime altre persone asintomatiche che a loro insaputa sono portatori sani. Ci auguriamo comunque che tutto questo sparirà e che si possa presto tornare alla normalità, facendo tesoro dell’insegnamento che lo stesso virus ci ha dato”.



Con affetto Fausto Marseglia (poeta)


UN TUO SORRISO PUO' SALVARE UNA VITA

sabato 28 marzo 2020

#coronavirus - autodichiarazione di spostamento modulistica con ulteriori aggiornamenti

Cari amici di rosarydelsudArt news in tempo di #coronavirus come già sapere a titolo precauzionale bisogna (in Italia) uscire di casa solo per motivi indispensabili (recarsi a lavoro, effettuare una visita medica,assistere un parente ammalato, acquisire generi di prima necessità) per tale motivo ciascuno di noi deve essere munito di un'auto-dichiarazione che attesti dove si reca e perché.

Oggi vi propongo un altro un nuovo modulo ancora con ulteriori aggiornamenti rispetto a quello pubblicato in precedenza in data 24 marzo http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/03/coronavirus-autodichiarazione-di_24.html

AUTODICHIARAZIONE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 D.P.R. N. 445/2000

Il sottoscritto __________________________________________________________________, nato il ___.___.______ a ______________________________________________________ (___), residente in ____________________ (___), via _________________________________________, e domiciliato in ____________________ (___), via _____________________________________, identificato a mezzo __________________________________ nr. __________________________ rilasciato da __________________________________________________ in data ___.___.______

utenza telefonica ____________________, consapevole delle conseguenze penali previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale (art. 495 c.p.)

DICHIARA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITÀ

  • di non essere sottoposto alla misura della quarantena ovvero di non essere risultato positivo al COVID-19 (fatti salvi gli spostamenti disposti dalle Autorità sanitarie);
  • che lo spostamento è iniziato da _________________________________________________

(indicare l’indirizzo da cui è iniziato) con destinazione _______________________________;

  • di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti alla data odierna ed adottate ai sensi degli artt. 1 e 2 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19, concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale;

  • di essere a conoscenza delle ulteriori limitazioni disposte con provvedimenti del Presidente della Regione ____________________ (indicare la Regione di partenza) e del Presidente della Regione ____________________ (indicare la Regione di arrivo) e che lo spostamento rientra in uno dei casi consentiti dai medesimi provvedimenti _____________

__________________________________________________ (indicare quale);
  • di essere a conoscenza delle sanzioni previste dall’art. 4 del decreto legge 25 marzo 2020,

    1. 19;
  • che lo spostamento è determinato da:

    1. comprovate esigenze lavorative;

  1. assoluta urgenza (“per trasferimenti in comune diverso”, come previsto dall’art. 1, comma 1, lettera b) del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo

2020);

  1. situazione di necessità (per spostamenti all’interno dello stesso comune o che rivestono carattere di quotidianità o che, comunque, siano effettuati abitualmente in

ragione della brevità delle distanze da percorrere);
  1. motivi di salute.

A questo riguardo, dichiara che ___________________________________________________

_________________________________________________________________ (lavoro presso …, devo effettuare una visita medica, urgente assistenza a congiunti o a persone con disabilità, o esecuzioni di interventi assistenziali in favore di persone in grave stato di necessità, obblighi di affidamento di minori, denunce di reati, rientro dall’estero, altri motivi particolari, etc….).

__________________________

Data, ora e luogo del controllo

Firma del dichiarante L’Operatore di Polizia

SAN SISTO III PAPA

Ricorrenza: 28 MARZO


Il nome di Sisto viene spesso collegato ad una forte espansione dell'edilizia religiosa a Roma: Santa Sabina sul Colle Aventino venne inaugurata durante il suo pontificato. 

Fece restaurare anche la Basilica di Santa Maria Maggiore (già Basilica Liberiana), rimasta tuttora danneggiata dall'epoca dei tumulti in occasione dell'elezione di papa Damaso (366), la cui dedica a Maria, ribadita dall'iscrizione "Virgo Maria, tibi Xystus nova tecta dictavi", sottolinea il dogma decretato dal concilio di Efeso.

Fece poi restaurare la Basilica di San Lorenzo fuori le mura.
Arricchì la Basilica di San Pietro e quella Laterana con preziosi regali ottenuti dall'Imperatore Valentiniano III benché tanta ricchezza venisse stigmatizzata da San Girolamo, che non vi riconosceva più i segni di un autentico spirito cristiano.

Prima della sua elezione, Sisto era un personaggio di spicco del clero romano e già teneva una certa corrispondenza con Sant'Agostino. Il suo regno fu caratterizzato dalle controversie nestoriane e pelagiane. Come papa approvò gli Atti del Concilio di Efeso, in cui il dibattito sulla natura umana e divina di Gesù si trasformò in una discussione sul tema se Maria potesse essere chiamata "Madre di Gesù" in quanto uomo, o "Madre di Cristo" in quanto uomo e Dio. Il concilio attribuì, infine, a Maria il titolo greco di Theotokos ("portatrice di Dio"). Una delle sue principali preoccupazioni fu anche quella di riportare la pace tra Cirillo di Alessandria e Nestorio patriarca di Costantinopoli.

Fu autore di otto epistole, ma non compose mai le opere De divitiis, De malis doctoribus e De castitate a lui attribuite. Inoltre, è una falsificazione l'opera che tramanda come il console Basso lo accusasse di vari crimini.

Morì il 19 agosto del 440 e fu sepolto nella Basilica di San Lorenzo fuori le mura.

#NonPuòFinireTuttoCosì !! (Angelo Palatucci)

“Sono #Quarantatreanni che vivo una #Vita con la Voglia e la Forza di viverla a tutti i costi, e non sempre è dipesa da me la sua #Evoluzione. Oggi, tutti hanno #Paura della nuova #Epidemia (#Coronavirus) che si sta diffondendo, me compreso ovviamente, ovunque leggi o senti notizie inerenti la sua #Mortalità, la stessa, sembra leda in principal modo gli #Anziani, che purtroppo hanno dei #Problemi seri di #Salute, e gli "#Immunodepressi". In quest'ultimo termine, sono racchiuse "#Semplicemente", se così si può dire, tutte quelle persone che, #ComeMe, per problematiche gravi di salute, hanno le #DifeseImmunitarie basse. Sinceramente, letta così velocememte la parola #Immunodepresso, senza andare fino in fondo alla sua #Etimologia, sembra una cosa da poco... ma fidatevi non è così!Al #Mondo ci sono #Persone che nemmeno conosciamo, che convivono con una #Quotidianità non sempre #Facile, e sopratutto che #Mai avrebbero voluto Vivere, per cui credo fermamente che è solo la paura di non poterla più vivere, che li mantiene ancora in vita ! #Meditate #Gente, e finiamola di scherzare, non continuiamo a riempire i #Social con Cavolate! La Vita in modo #Gratuito c'è stata #Donata, portiamole Rispetto, o quantomeno rispettiamo chi dalla stessa Vita, #Anzitempo è stato Bandito!
Nelle #Intemperie della #Vita, fa che il #Vento possa accarezzarti #Dolcemente il #Viso, ma non permettergli #Mai di #Scalfirlo. Fa che la #Rumorosa ed #Incessante #Pioggia, possa mischiarsi con ogni #Tua #Lacrima, affinché la renda meno salata. Resisti ad ogni improvviso #Fulmine, lasciando che la sua #Luminescente #Scia, possa guidarti lungo il #Tuo #Cammino. Fa che il #Tonfo potente di un #Tuono, possa solo #Inneggiare alla tua #Vittoria. #Sorridi, e cerca di farlo #Sempre, solo così facendo, donerai #Resistenza e #Forza al tuo #Cuore.

Per #Alcuni, solo dalla #Sofferenza si riesce a dare il #Giusto #Valore alla #Vita. Per #Altri è proprio dando il Giusto Valore alla Vita che si riesce a #Viverla nonostante la Sofferenza”.
Con affetto Angelo Palatucci (poeta e scrittore )

http://www.rosarydelsudartnews.com/2017/06/tra-sogno-e-realta-dottor-cresta-di.html


IL TUO SORRISO PUÒ SALVARE UNA VITA.