Ciriaco fu Vescovo di Ancona sulla metà
del IV secolo.
L'episcopato di Ciriaco coincise con il fortunato
affermarsi dei Cristianesimo in quella regione, dopo la stretta della
persecuzione e nel clima della pace costantiniana.
Le notizie sul conto del Vescovo di
Ancona sono quasi tutte leggendarie, ma secondo la tradizione la
gloria di San Ciriaco sarebbe iniziata ancor prima della sua
esaltazione alla cattedra anconetana, poichè, avrebbe fornito a
Sant'Elena le indicazioni necessarie per rintracciare, sul Calvario,
nel fondo di una cisterna, i resti delle tre croci innalzate il
Venerdì della Passione.
Con il ritrovamento della Croce, il
giovane palestinese si sarebbe convertito al Cristianesimo, e spinto
dal fuoco della vocazione apostolica si sarebbe messo a predicare tra
i connazionali.
Il suo zelo e i molti successi lo costrinsero ad
abbandonare la Palestina. Così il convertito di Gerusalemme sarebbe
approdato, dal mare, nella città guardata dal Cònero.
Ad Ancona, Ciriaco fu Vescovo carico di
meriti e, nel suo lungo episcopato la fede cristiana mutò
profondamente il volto della città adriatica e la vita di quella
popolazione.

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