giovedì 21 maggio 2026

L’Africa Day 2026 il 23 maggio accende Milano: nel cuore della Barona torna il manifesto per l’unione dei popoli




L’urgenza di un sogno che si fa realtà attraversa il cuore di Milano e si appresta a trasformare lo spazio culturale PARCO – Polillo Art Container – nel crocevia assoluto di un dialogo globale in occasione dell’Africa Day e del Cultural Diversity Day 2026, un appuntamento straordinario che quest’anno assume un significato simbolico importante poiché intreccia la celebrazione dell’integrazione africana con il secondo anniversario di questo innovativo centro indipendente nel quartiere Barona. 

 



Questa giornata unica, ideata e promossa con determinazione da Erla Gazine, designer e presidente del World Africa Day Committee, e con il contributo determinante di PARCO, nasce dalla volontà profonda di superare ogni visione stereotipata e offrire una narrazione fresca, fiera ed elegante del con nente, studiata per trasformare il pubblico da semplice spettatore a protagonista assoluto di un’esperienza immersiva, dinamica e travolgente che prenderà il via sabato 23 maggio a partire dalle ore 14:30. 
Il fulcro ideale di questo cammino comune sarà la tavola rotonda intitolata «L’urgenza del sogno dell’unità africana», una sessione curata dall’Avvocato Vicente A. Cossa che dimostra come l’utopia romantica degli Stati Uniti d’Africa non sia più soltanto un’eredità del panafricanismo storico o un ideale sognato da Kwame Nkrumah, bensì una risposta geopolitica ed economica drammaticamente urgente per affrontare le sfide della sovranità, dei blocchi economici dominanti, del cambiamento climatico e dello sviluppo digitale in un mondo globalizzato. Sotto la guida attenta e la moderazione dei giornalisti Dulce Araujo di Radio Vaticana e David Pakavira, l’ex area industriale di via Ambrogio Binda 30 diventerà il teatro di un dibattito serrato tra voci autorevoli del panorama internazionale, che vedrà alternarsi i contributi dello stesso Avvocato Cossa, del Professor Severino Ngoenha, del Dottor Otto Bitjoka, dell’Onorevole Aboubakar Soumahoro, del Professor Jean Leonard Touadi e del Dottor Dino Foi, console onorario del Kazakistan in Mozambico, tutti uniti nel tracciare una vera e propria roadmap politica, monetaria e culturale per dare finalmente una voce solida e autorevole a un miliardo e mezzo di persone. L’innovazione di questo appuntamento risiede però nel suo format rivoluzionario, capace di abolire la classica e fredda separazione tra palco e platea per dare vita a una conversazione in movimento continuo dove i relatori e i partecipanti dialogheranno in un clima di scambio autentico, arricchito dai messaggi istituzionali di apertura del Dottor Raul Domingos, Ambasciatore della Repubblica del Mozambico presso la Santa Sede, seguiti da un momento di memoria dedicato alla figura di Alpha Fadiga e curato da Pap Khouma e da Godwin Chukwu. 

 



A rendere la giornata un'opera d'arte contribuiranno anche gli interventi di ospiti illustri come il Dottor Pedro Fernandes, presidente della ODM, il Dottor Peter Johannessen, Console Onorario della Namibia, l’ex cestista e modello James Mbaye e l’avvocato Nicola Zito, ma l’orizzonte culturale si allargherà ulteriormente grazie alla partecipazione straordinaria di due maestri del design visivo e della moda, a partire dal parigino Éric Charles-Donatien, celebre feathercra designer che ha prestato la sua arte delle piume a maison leggendarie come Hermès, Cartier e Roberto Cavalli, affiancato da Armando Milani, figura cardine della grafica internazionale nota per i suoi manifesti di grande impatto dedicati ai temi sociali e umanitari. A partire dalle ore 17:00 il gusto e l’arte prenderanno letteralmente la parola in un’esplosione conviviale dove le degustazioni di alta cucina africana, curate dallo Chef Ernesto Kouassi in stretta collaborazione con Stefano Dalla Valentina, Presidente della CIGAC, guideranno i presenti in un viaggio sensoriale indimenticabile, mentre lo spazio si accenderà grazie a performance artistiche e ai ritmi travolgenti della musica live e dei DJ set che animeranno l’area aperta di PARCO fino alla chiusura fissata per le 21:30. Questa straordinaria doppia ricorrenza, che unisce la memoria della nascita dell’Unità Africana del 25 maggio 1963 e la giornata UNESCO per la diversità culturale del 21 maggio alla festa per il secondo compleanno di PARCO, non si esaurirà tra le mura del centro PARCO ma proseguirà fino a tarda notte con un momento riservato di ballo e long drink presso il vicino BIKO Club, consacrando l’Africa Day 2026 non come una semplice celebrazione, ma come un manifesto vivente di indipendenza e un atto d’amore e di speranza per il domani.

  

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

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