giovedì 13 luglio 2017

Il Dio fluviale, una delle sculture più fragili di Michelangelo, restaurata dopo oltre cinquant'anni di riposo in un deposito, torna a vedere la luce

L'opera riemerge in tutto il suo splendore dopo un lungo restauro durato oltre tre anni. Il lavoro di recupero, condotto dalla restauratrice Rosanna Moradei sotto la guida attenta dell'Opificio delle pietre dure, è stato possibile grazie al contributo di circa 32mila euro della fondazione No profit Friends of Florence. 



Custodito nei sotterranei di casa Buonarroti a Firenze, ma di proprietà dell'Accademia delle Arti e del Disegno del capoluogo toscano sarà tra i protagonisti di una grande mostra sul Rinascimento di Palazzo Strozzi e quindi tornerà esposto in via permanente all'Accademia delle Arti e del Disegno.

Nessun commento:

Posta un commento