venerdì 6 dicembre 2019

Al blu di Prussia

Sabato 7 dicembre ore 11:00


Venerdi 13 Dicembre alle 19.00 sarà presentato in prima assoluta la raccolta di poesie di Bruno Di Pietro BAIE

Oèdipus Edizioni
 
dialogano con l'autore
Nino daniele
Ferdinando Tricarico
introduce
Francesco Forte

Biografia di BRUNO DI PIETRO
(Napoli1954) vive e lavora a Napoli esercitando la professione forense . Ha pubblicato diverse raccolte poetiche: “Colpa del mare” ( Oédipus, Salerno-Milano 2002)“[SMS] e una quartina scostumata” (d’If,Napoli 2002)“Futuri lillà” (d’If, Napoli,2003)“Acque/dotti. Frammenti di Massimiano” (Bibliopolis,Napoli 2007) “Della stessa sostanza del figlio” (Evaluna,Napoli 2008) “Il fiore del Danubio” (Evaluna,Napoli 2010)“Il merlo maschio” (I libri del merlo, Saviano 2011) “minuscole” (IL LABORATORIO/Le edizioni, Nola 2016) “Impero” (Oèdipus,Salerno-Milano, 2017) “Undici distici per undici ritratti” (Levania Rivista di Poesia n° 6/2017).”Colpa del mare e altri poemetti” (Oèdipus ,Salerno Milano 2018)
È presente in diverse antologie fra cui : Mundus. Poesia per un’etica del rifiuto (Valtrend, Napoli 2008) Accenti (Soc. Dante Alighieri, Napoli 2010) Alter ego. Poeti al MANN (Arte’m , Napoli 2012). Errico Ruotolo, Opere (1961-2007) (Fondazione Morra,Napoli,2012) “Trivio” (Oèdipus edizioni, 2018).
Articoli e interventi sulle sue opere sono presenti in diverse riviste e blog ( Nazione Indiana, Menabò, Infiniti Mondi, ClanDestino, Trasversale, La Recherce, VersanteRipido, InVerso)
Ha inoltre pubblicato interventi poetici nella Rivista Patapart edita dall’Istituto Patafisico Partenopeo.
Fondatore di Associazioni Culturali (molto nota “L’albero di Porfirio” che è anche il nome di una collana di “Avagliano Editore” che raccoglie atti di diversi convegni organizzati). Attualmente organizza la Rassegna “Poesia in Galleria” presso la storica Libreria delle Donne “Evaluna”.
È redattore della Rivista di musica e storia “Il Re Pescatore”. Ha fondato e dirige con Mimmo Grasso la Rivista di arte, scienza e letteratura “Calibano”.
Ha fondato , insieme a Gabriele Frasca, Mariano Bàino e Nietta Caridei la Casa Editrice d’If. È stato socio della casa Editrice Cronopio. 

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650mila visitatori al MANN : l'anno non è ancora teminato, ma è già superata la soglia di presenze del 2018

Manca poco meno di un mese alla fine dell'anno, ma il Museo Archeologico Nazionale di Napoli conta già 650mila visitatori dal 1° gennaio del 2019: una soglia lusinghiera, che supera di gran lunga le 613mila presenze registrate il 31 dicembre del 2018.

Raggiunta anche la quota delle 8mila sottoscrizioni per l'abbonamento annuale OpenMANN (la cui vendita sarà al prezzo scontato di 15 euro per adulti sino al 12 gennaio 2020), l'Archeologico ha in calendario un'intensa programmazione di eventi per le prossime settimane: da domani sino al giorno dell'Immacolata, con un corollario prenatalizio venerdì 20, sarà in calendario la kermesse "Muse al Museo. Speciale Thalassa", un produzione FestivalMANN con la direzione artistica di Andrea Laurenzi.

Apertura simbolica della manifestazione (ore 17, Sala del Toro Farnese) con il concerto “Il mare di mezzo”: un viaggio emozionante, tra musica e parole, per rappresentare il Mediterraneo delle dissonanze e delle migrazioni; protagonisti di questo percorso melodico saranno Luca Lanzi (voce e chitarra acustica del gruppo “Casa del vento”), Francesco Moneti e Stefano Cisco Bellotti (entrambi storici componenti dei Modena City Ramblers).

Sino a domenica prossima, per un pubblico di adulti e ragazzi, le sale del MANN si riempiranno di musica, spettacoli e laboratori "dipinti di blu", perché dedicati al tema del mare: tra le proposte culturali destinate ai visitatori (il ticket della rassegna sarà incluso nell'ingresso all'Archeologico ed ha un costo di 9 euro a partire dalle ore 17), da non perdere la tappa partenopea della pièce "Da questa parte del mare", che Giuseppe Cederna dedicherà al libro postumo di Gianmaria Testa.

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Inaugurazione della mostra "Thalassa. Meraviglie sommerse dal Mediterraneo"

Giovedì 12 dicembre (conferenza stampa: ore 10.30; apertura al pubblico: ore 17:00 sarà in calendario l'inaugurazione della mostra "Thalassa. Meraviglie sommerse dal Mediterraneo", il cui progetto scientifico è stato promosso da "Teichos. Servizi e Tecnologie per l'Archeologia": nel suggestivo allestimento dell'exhibit, saranno presentati al pubblico 400 straordinari reperti, che racconteranno il Mare nostrum tra cultura, economia, folclore e paesaggio.

Peculiarità dell'esposizione, che ha determinato una variegata rete di collaborazioni con istituzioni museali e privati, l'analisi delle conquiste dell'archeologia subacquea, tra rigore metodologico ed applicazione delle nuove tecnologie.

"Thalassa" nasce nel più ampio framework di collaborazione con l'Assessorato alla Cultura ed all'Identità Siciliana della Regione Siciliana: la mostra non sarebbe stata possibile senza il contributo del famoso archeologo Sebastiano Tusa, comparso nella sciagura aerea dello scorso marzo.

Due appuntamenti con la creatività contempornaea connoteranno, infine, la prossima settimana: si tratterà del vernissage (lunedì 9 dicembre, ore 16) dell'esposizione "Fotografare il MANN tutto l'anno", a cura dell'Associazione Flegrea Photo, cui seguirà la presentazione del calendario 2020 del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, realizzato da Barbara Ciardo per la Scuola Italiana di Comix.

"Dalla polvere da sparo all'inchiostro" di Francesco Gemito



Pubblicato da Treditre editori, una casa editrice indipendente.



LA LUNA MIRANDO di SANDRO SPALLINO

LA LUNA MIRANDO

Una pietra,un petalo morente,
una finestra sul lago,
di tutti i visi caduti nel baratro dell’oblio,
chi ha guardato nel profondo di uno
sguardo amico? Chi ha guardato nel cuore
di una madre? Nei sofferti guizzi del padre disperso?
Chi non si è sentito solo e prigioniero?
Chi non è straniero sulle strade della sua
Terra? Nel vuoto a cercare un sentiero verso il
Cielo, una mano, la grande parola che ci unisca,
dove, quando, questo amore
Ci dara’ per sempre l’abbraccio amato?

Tanto mi piacque il chiaror di luna, alta
Su per l’oscura tersa volta, e la solitudine del
Biancospino da sera autunnale avvolto,
ove pettirosso su quel ramo riposa,
cui assillo umano non turba la quiete,
nella placida ora. Par che dorma fra l’ombra
distesa che col suo scialle lo copre, raccolto
in poca vita, dietro groviglio ora timido mi rimira
il volto, e quasi sorrido nell’abbandono
e la sua stessa pace in petto odo.Tace
la bocca, da stesso destino segnata,
dove la parola non importa.

E guardo l’illuminato mesto cortile, dimora
Di mistici venti e d’innalzate secche foglie,
e da mura disadorne cinto, culla d’assenze
che nel pensier fanno ritorno,dove il cuore
mio a melodie scopro commosso.
A me giungono i passi,qui d’antichi avi,
e i lontani sepolcri a silenzi sterminati intenti,
e le sommesse voci, schiuse dai gorghi eterni
tutto intorno,che nel ricordo, vivi, per sorrisi
vanno, ancora vedo,e mai mi sveglierei
da questo sogno.
E lo sguardo volgendo a quella luna,
e oltre quell’immenso a cui porta,ogni pensier
disperdo e in quello scomparire mi acquieto,
oblio e crogiuolo, sospeso e impavido come
non fossi mai stato.
Amore chiesi e amore mi fu dato,
amai solo quel petalo che non colsi in mano.

SANDRO SPALLINO
Tutti i diritti riservati



Tratto dal libro
LE LABBRA DELL’ANIMA


Regaliamoci la solidarietà, ceste di Natale femministe

Venerdì 6 dicembre 2019, alle ore 18:30, Resilienza ospiterà, nella sua sede sita in via della Repubblica a Cava de’ Tirreni, il progetto "Regaliamoci la solidarietà, ceste di Natale femministe" sarà anche occasione per illustrare l’insidia celata nella violenza economica e mostrare progetti concreti d’inclusione femminile nel mondo del lavoro.

Nel corso dell’evento, Emilia Andreou della rete nazionale Fuorimercato, esporrà un’iniziativa a sostegno della realtà di mutualismo femminista, attraverso la vendita di ceste natalizie composte da prodotti confezionati da donne che stanno lottando per uscire da condizioni di violenza e/o precarietà economica.

La violenza contro le donne è una piaga che rende monca la nostra società assumendo varie forme: tra queste, una delle più subdole e ingiustamente sottovalutate è quella economica. Imbrigliata in una spirale di controllo e d’isolamento, la donna che soggiace a questa forma di abuso è allontanata dall’indipendenza economica. La modalità manipolativa, spesso, è celata dietro l’apparentemente innocua premura di consentire alla donna una più facile gestione della famiglia, in una suddivisione manichea dei compiti che vede il ruolo femminile rilegato a custodia del focolare domestico e della famiglia.

Questo comportamento ottiene, in realtà, un duplice risultato. In primo luogo mina l’autostima della partner, indotta a pensare di non essere all’altezza di ricoprire un ruolo che vada oltre a quello familiare. In secondo luogo induce a una dipendenza economica che vede il denaro come strumento adoperato ai danni della donna. In molti casi, infatti, l’abuso comporta un’escalation di soprusi fatta di controlli ossessivi delle spese, omissioni delle reali entrate finanziarie, richieste di denaro per le necessità personali e familiari che sono disattese. Nei casi più gravi, addirittura, il partner può arrivare a far sparire ingenti somme di denaro o può indurre la propria compagna a firmare ipoteche e cambiali. Spesso anche le donne che lavorano non sfuggono a questa forma di controllo: impossibilitate ad avere un proprio conto corrente, vedono il loro reddito confluire in quello amministrato dal marito o dal compagno.

La violenza economica incide profondamente sulla psicologia di una donna abusata perché è proprio la consapevolezza della mancanza di risorse economiche personali, percezione ancora più annichilente alla presenza di figli, a inasprire le conseguenze del “trauma bonding”, ovvero della paralisi che attanaglia la vittima, impedendole una denuncia tempestiva. Resilienza, centro di ascolto contro tutte le violenze di genere, dal 2018 è presente sul territorio con la sua attività a sostegno delle donne e di contrasto a ogni tipo di discriminazione. “Oltre a mettere a disposizione dell’utente uno sportello di primo ascolto, la nostra associazione si occupa di accompagnare la vittima nel suo percorso di de vittimizzazione - dichiara la psicologa Filomena Avagliano, presidentessa di Resilienza - Una vittima, infatti, non deve restare tale per sempre ma deve riacquistare la sua dimensione d’individuo. La sua riaffermazione personale passa anche attraverso la riacquisizione della sua capacità reddituale e attraverso il reinserimento occupazionale”.

 È particolarmente gradita la presenza degli organi della stampa.
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Simple Christmas Mercatini di Natale

Prima edizione del Simple Christmas Mercatini di Natale in Villa Bruno Via Cavalli di Bronzo n.22 San Giorgio a Cremano... Vi aspettiamo dal 20 al 22 Dicembre 2019...
Con la presenza delle Istituzioni e tantissime sorprese... 


La XIV edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo a “Più libri più liberi” di Roma con Leggere:tutti. Cinquanta serate dal 22 Maggio 2020

Chiude l’8 dicembre a Roma l’edizione 2019 di “Più libri più liberi” Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria. Occasione non solo per scoprire novità editoriali o incontrare scrittori e scrittrici, ma anche per fare il punto di alcuni degli eventi letterari più importanti dell’anno successivo. 

E’ il caso, grazie a “Leggere:tutti”, della XIV edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, che si aprirà il 22 maggio 2020 nell’Anfiteatro dei Giardini del Fuenti. Dalle chiese alle piazzette, da edifici storici a musei civici, da giardini panoramici a sentieri collinari, dalle librerie ai centri di cultura di Praiano, Maiori, Amalfi, Atrani, Cetara, Minori, Tramonti, di Salerno e dell’Agro, come racconta il direttore organizzativo Alfonso Bottone, fino al 12 luglio per una kermesse culturale di elevato spessore. Un evento, ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, che fruisce certamente dei ricchi giacimenti culturali, artistici, paesaggistici, archeologici, enogastronomici e di folclore che impreziosiscono la Costiera Amalfitana, per concorrere alla promozione turistica ed economica del territorio della “divina” Costa. Circa 50 serate - incontro con il libro, novità letterarie che animeranno la calda estate in queste location mozzafiato, in riva al mare, ma anche con il cinema, la musica, il teatro, l’arte, la cucina, la convegnistica. Con partner prestigiosi: la Commissione Europea, il Centro per il libro e la lettura del Ministero per i beni e le attività culturali, l’Unicef, il Club “I Borghi più belli d’Italia”, il Touring Club Italiano, l’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, “Libera” Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, il Conservatorio Musicale “Giuseppe Martucci” di Salerno, il Distretto Turistico Costa d’Amalfi, e la stimolante collaborazione con Festival, Rassegne e Premi nazionali ed internazionali, Associazioni, Istituzioni, operatori turistici ed economici.
Un succedersi incalzante di avvenimenti: dall’impegno a favore di tutte le diversità, perché nessuno si senta “sbagliato” in questo mondo, in Favolando (Premio Otowell) concorso di fiabe per le classi di Scuola primaria, in Scrittore in…banco concorso per gli alunni delle Scuole Medie Superiori, e in Poesie Metropolitane maratona in versi; a iniziative per l’ambiente con i 100 poeti e poetesse per… lungo il Sentiero dei Limoni, e per i più piccini con l’Associazione Papersera; ai tanti premi: ..incostieraamalfitana.it Premio Marchio Italy, Premio inPace, Premio Speciale Roberto Rossellini@Maiori, Premio per l’Alto Impegno Culturale Software Studio, Premio MarediCosta, Premio Giardino Segreto dell’Anima, Premio Dolce e caffè “DonneinCultura”, Premio In…canto “Gerarda Ebarone” per la Solidarietà, come alle Serate di Gala che ospitano il Premio internazionale alla Parola, la Crociera della Musica Arte e Cultura Napoletana, il Premio IGO; e ai riconoscimenti “Uomo/Donna del mio Tempo” a personaggi del mondo della cultura, dell’informazione, dell’attualità, dello sport, della moda, dello spettacolo, del cinema, della società, che caratterizzano il nostro tempo nel loro campo d’azione.
“Ma il vero protagonista di ..incostieraamalfitana.it” - come sottolinea ancora Alfonso Bottone - “è il Libro, con i Premi costadamalfilibri per le sezioni Narrativa/Saggistica, Giallo/Noir, Antologie, consegnati nella serata finale, e i Premi “speciali” UNPLI “Autore emergente”, Cartesar “Carlo De Iuliis”, “Megaris” Napoli, “Scriptura” Nola, assegnati invece nel corso della Festa del Libro in Mediterraneo. Tutto questo sarà la XIV edizione di ..incostieraamalfitana.it, a testimonianza di come un mezzo di promozione culturale possa divenire ulteriore strumento efficace di valorizzazione di un territorio”. 

Per informazioni: www.incostieraamalfitana.it
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Con il weekend dell’Immacolata parte l’offerta natalizia del Parco - Per Natale l’idea regalo culturale

Nell’ambito del Piano di Valorizzazione 2019 del MiBACT, il Parco Archeologico di Ercolano, con il weekend dell’Immacolata, lancia la propria offerta natalizia con la proroga della mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano, in esposizione nell’Antiquarium del Parco e la riproposizione del raddoppio delle giornate di apertura del Teatro Antico.

La Mostra SplendOri è una preziosa collezione di circa 200 reperti, messaggeri di storia di antico artigianato e manifattura, oltre che dell’ulteriore valore acquisito per essere appartenuti agli abitanti dell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Mentre il percorso sotterraneo del Teatro Antico trasforma i visitatori in veri e propri esploratori con caschi, mantelline e torce fornite dal Parco, attraversano un viaggio alla scoperta dell’antico. Occasione unica in Italia per visitare un monumento romano in eccezionale stato di conservazione e secondo un itinerario che ripete quello utilizzato sin dai primi viaggiatori dal 1739 in poi. (L’AtI coinvolta è composta da Ideazione allestimento e progetto: Emanuela Todini - Roma; Progetto grafico e multimediale: Studio 21 snc di Lisa Tavarnesi e Alessandro Dei - Siena; Allestimento: ArticolArte srl - Monte Compatri (Rm); Contributi scientifici sezione didattica: Pamela Cerino – Roma)

A partire dal 7 dicembre, per tutti i fine settimana del mese,  il teatro sarà visitabile il sabato e la domenica con tre turni di visita che permettono un accesso esclusivo a gruppi formati da non più di 15 persone per volta, accompagnati dal personale del Parco adeguatamente preparato per rendere questa esperienza davvero unica e quasi personale.

I visitatori potranno inoltre approfittare sia del biglietto singolo che di quello integrato, che ad un prezzo molto conveniente comprende la visita al Teatro e al Parco.

I giorni di apertura del Teatro Antico saranno:
Sabato 7 e Domenica 8
Sabato 14 e Domenica 15
Sabato 21 e Domenica 22
Sabato 28 e Domenica 29

I turni di visita saranno tre: alle ore 10.00, alle ore 11.00 e alle ore 12.00; anche con un turno in lingua inglese.

Il monumento è ancora oggi accessibile attraverso le scale realizzate in età borbonica., scendendo a più di 20 metri sotto il materiale eruttivo e gli ospiti sono accolti negli ambienti che nel 1700 e nel 1800 rappresentavano il vero e unico ingresso agli Scavi di Ercolano. Il plastico ricostruttivo del teatro risalente al 1804 aiuta a comprendere sin da subito a quale grande avventura archeologica si sta per prendere parte. Un’imperdibile avventura in un luogo di rara suggestione alla scoperta di questo edificio da spettacolo risalente all’età dell’imperatore Augusto sulle tracce dei visitatori che nei secoli hanno attraversato alla luce delle fiaccole i pozzi e le gallerie creati dagli ingegneri dell’esercito borbonico. Queste gallerie ancora oggi stupiscono per l’accuratezza e la maestosità.

Il Direttore Francesco Sirano dichiara “Il Parco di Ercolano, con queste opportunità di fruizione, presenta la propria offerta natalizia. La mostra completa la visita tradizionale al Parco introducendo i visitatori nel mondo dei monili e della manifattura antica, immergendoli nello spirito e il sentire degli abitanti che hanno vissuto la città attraverso gli oggetti che sono stati posseduti e il Teatro antico, che con le aperture raddoppiate permette ad un maggior numero di persone di accedere ad un monumento esemplare dell’archeologia del mondo romano, lungo un sentiero sotterraneo che trasporta indietro nei secoli”.

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Capaccio Paestum: sabato 7 dicembre al via "Tutto il Natale che vuoi"

Sabato 7 dicembre a Capaccio Paestum, con l'accensione delle luminarie artistiche e l'arrivo di Babbo Natale dal cielo in mongolfiera, iniziano le numerose attività di "Tutto il Natale che vuoi", il cartellone di eventi che accompagnerà cittadini ed ospiti per tutto il periodo natalizio.

Il sindaco Franco Alfieri, ha sottolineato che la manifestazione "è un cartellone di eventi che sottolinea lo sforzo 'plurale', in cui protagonista è anche quel fitto reticolo di organizzazioni sociali, associazioni culturali, comunità parrocchiali, gruppi giovanili che innerva e arricchisce il territorio comunale. È il segno di una comunità viva, che ha idee, progetti e voglia di partecipare al processo di cambiamento che si è innescato da qualche mese". In cartellone spettacoli, animazione per i più piccoli, proiezioni di classici della filmografia natalizia, mercatini, mostre d’arte, iniziative di solidarietà, teatro. Tra i momenti più suggestivi del primo weekend di programmazione, che segnerà idealmente l’inizio delle feste natalizie, sabato 7 dicembre, alle ore 16,00 in via Caduti di Nassiriya a Capaccio Scalo, l’arrivo di Babbo Natale, che giungerà dal cielo a bordo di una mongolfiera, grazie alla collaborazione con il Festival Internazionale delle Mongolfiere - evento internazionale che si tiene da oltre un decennio a Capaccio Paestum. Alle ore 17,00 ci sarà l’accensione delle luminarie artistiche. Un'attenzione particolare è stata dedicata alla programmazione degli eventi destinati ai bambini e alle famiglie. Una brochure speciale, con tutti gli appuntamenti per i più piccoli, è in corso di distribuzione fra gli allievi delle scuole del territorio comunale. Il programma delle attività natalizie gode del finanziamento Poc 2014-2020 - linea strategica 2.4 "Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e la cultura" - Programma regionale di eventi e iniziative promozionali. 

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Kathryn Weir sarà il nuovo direttore artistico del Museo Madre di Napoli da gennaio 2020

Kathryn Weir sarà il nuovo direttore artistico del Museo Madre di Napoli da gennaio 2020, con un incarico triennale.
Succede ad Andrea Viliani, nominato nel dicembre 2012 e in carica fino al 31 dicembre 2019.

La commissione selezionatrice era composta da Gabriella Belli, direttrice della Fondazione Musei Civici di Venezia; Paolo Giulierini, direttore del Museo archeologico nazionale di Napoli MANN; Pierluigi Sacco, Professor of Cultural Economics IULM University/ Director, FBK-IRVAPP/Senior Researcher metaLAB (at) Harvard; Laura Valente, presidente Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee / Museo Madre; Andrea Viliani, direttore artistico Museo Madre.

La selezione è avvenuta tramite bando pubblico, al quale hanno aderito 18 candidati internazionali. Al colloquio finale una rosa di quattro nomi scelti secondo i criteri del bando.
La Weir è stata scelta all'unanimità, con il massimo del punteggio previsto dal bando. La nomina ufficiale avverrà il 17 dicembre, dopo il Consiglio di amministrazione della Fondazione Donnaregina appositamente convocato e composto dalla presidente Valente, dalla vicepresidente Letizia Magaldi e dal consigliere Ferdinando Pinto.

Katrhyn Weir, classe 1967, nata a Oxford (Royaume-Uni), di origine australiana, passaporto britannico e residenza francese, lascia la direzione del Départment du Développement Culturel del Centre Pompidou - di cui dal 2014 è membro del Consiglio - per la direzione artistica del Museo Madre. Tra i tanti progetti realizzati ha ideato il fortunato "Cosmopolis" per il Centre Pompidou (2017), format adottato con successo anche in Cina ( 2018).

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San Nicola di Bari Vescovo

Ricorrenza: 06 dicembre
Protettore di: bambini, chiunque si trovi in circostanze sfavorevoli, marinai

 
San Nicola, vescovo di Mira, è stato da sempre identificato con il personaggio natalizio di Babbo Natale, che porta i doni ai bambini. Sembra che la conferma dell’ispirazione del moderno Babbo Natale al santo venga dal cappuccio con la pelliccia, trasposizione della mitria vescovile. Inoltre, il nome nord-europeo di Santa Claus deriva dal tedesco Nikolaus, cioè Nicola, immagine di generosità e affetto che nel Natale trova la sua espressione più alta.

PRATICA
Perdoniamo le offese e preghiamo per coloro che ci fanno soffrire. 

PREGHIERA
"O Signore, che hai voluto onorare il tuo vescovo Nicola con insigni miracoli, fa' che per la sua intercessione siamo liberati dalle pene del fuoco eterno". 

MARTIROLOGIO ROMANO
San Nicola, vescovo di Mira in Licia nell'odierna Turchia, celebre per la sua santità e la sua intercessione presso il trono della grazia divina.

giovedì 5 dicembre 2019

OpenHeArt: quattro laboratori per una mostra

A Villa Pignatelli, dal 7 dicembre al 6 gennaio, i risultati di un progetto di inclusione rivolto ai giovani inoccupati

Un'esposizione per raccontare i nuovi orizzonti (e mestieri) della creatività.
Costruire una mostra, in ogni suo tassello: dalla realizzazione delle opere al progetto di allestimento, dalla grafica alla comunicazione.

Lo hanno fatto 44 giovani napoletani inoccupati, dai 18 ai 29 anni, adesso protagonisti dell'esposizione "OpenHeArt. Quattro laboratori per una mostra", in programma a mVilla Pignatelli- Casa della Fotografia da sabato 7 dicembre 2019 (apertura al pubblico: ore 11) sino al 6 gennaio 2020.

Il progetto "OpenHeArt" ha rappresentato l'occasione per esprimere energie creative e scoprire la vena artistica che è in ognuno di noi, costruendo una rete di collaborazioni virtuose nel territorio regionale (e non solo).

Realizzato dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) e dal Polo museale della Campania, in collaborazione con il Laboratorio Irregolare di Antonio Biasiucci, l’associazione AZTeCA, l’associazione Pianoterra, l’associazione OcchiAperti, Incontri Internazionali d’arte ed il Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno (vincitore del bando Prendi Parte! Agire e pensare creativo ideato dalla Direzione Generale Creatività contemporanea e rigenerazione urbana del Mibact), "OpenHeArt" ha avuto lo scopo di promuovere l’inclusione culturale dei giovani nelle aree a rischio di marginalità economica e sociale.

Quattro i laboratori iniziati nel febbraio 2019 ed in programma per tutto l'anno: Photo Lab - Laboratorio fotografico a cura di Antonio Biasiucci per la realizzazione delle opere da esporre; Graphic Design Lab - Laboratorio di grafica, condotto da Alessandro Leone per la progettazione ed esecuzione del materiale di comunicazione; Videomaking Lab - Laboratorio di produzione video, guidato da Raffaele Iardino per la documentazione audiovisiva del percorso creativo; Exhibition Lab - Laboratorio di allestimento, con un percorso portato innanzi da Denise Maria Pagano per la progettazione e l’allestimento della mostra conclusiva.

Dal 7 dicembre, in esposizione a Villa Pignatelli, vi saranno non soltanto otto portfolio, montati su dei leggii e realizzati dagli aspiranti artisti di "OpenHeArt", ma anche cento scatti realizzati nel corso del laboratorio di fotografia "Irregolare" di Antonio Biasiucci.

Libero il tema delle opere presentate nell'exhibit: scopo dell'esposizione, infatti, non sarà soltanto mostrare il complesso iter che porta all'individuazione ed alla scelta di un'immagine fotografica, ma anche la necessaria integrazione di profili professionali diversi per l'allestimento di un'esposizione.
Dalle idee ai fatti: l'obiettivo di "OpenHeArt", progetto curato da Andrea Milanese e Denise M. Pagano, è proporre nuove ipotesi di inclusione in un tempo di rilancio delle industrie culturali e creative. 

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Bando borsa di ricerca sull'antifascismo in Tunisia

L’evento termina alle ore 20:00. Ingresso libero. Bando borsa di ricerca sull'antifascismo in Tunisia.


La Fondazione Valenzi lancia una selezione pubblica per una Borsa di Ricerca di € 5.000,00 netti (5.150,00 lordi) per due anni (2.500,00 all’anno) aperta a laureati italiani e stranieri di età non superiore ai 30 anni. 

La ricerca riguarda L’antifascismo italiano in Tunisia (1939 -1943).

Le vicende dell'antifascismo italiano in Tunisia negli anni Trenta sono state oggetto di ricostruzione storiografica. Manca invece una ricostruzione del periodo successivo allo scoppio della seconda guerra mondiale, in particolare il periodo della repressione da parte del governo di Vichy. 

Si richiede in particolare di attingere alle fonti istituzionali raccolte negli archivi francesi, tunisini ed italiani.

Il concorso è per titoli e colloquio. È possibile scaricare il bando e la domanda di partecipazione dal sito.

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MUSICA DIPINTA: finissage della mostra di Omar Galliani alla Fondazione Bevilacqua La Masa

Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa
Galleria di Piazza San Marco 71/c, Venezia
Venerdì 6 dicembre, ore 18.00
Anton Martynov (violino) e Kremena Nikolova (violino)
Riflessioni musicali sulla mostra di pittura "DIPINTA" di Omar Galliani



A ideale conclusione dell'esposizione di Omar Galliani, la Galleria di Piazza San Marco dell'Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia ospita, venerdì 6 dicembre alle ore 18.00, il concerto dei violinisti Anton Martynov e Kremena Nikolova. Le riflessioni musicali sulla mostra "DIPINTA. La metis dell'acqua", a cura di Eleonora Frattarolo, annunciano l'apertura del 6° Festival Internazionale di Musica "San Martino a Natale".

Si legge nel testo di presentazione: «Come avviene nell'ambito del linguaggio musicale, Galliani fa della pittura un "accompagnamento" al tema centrale del disegno, sviluppando nel suo grembo motivi autonomi di sostegno all'armonia poetica complessiva». Similmente ai disegni e alla pittura di Galliani, i violinisti Anton Martynov e Kremena Nikolova esaltano la scrittura musicale schietta e ingegnosa con il loro "Music For Two", un progetto che portano avanti da diversi anni. La felice coincidenza spirituale fra i musicisti e l'Artista, materializzata con un estro e un virtuosismo fuori dal comune da ambo le parti, darà l'avvio ad un vero rinnovamento del linguaggio artistico, che diverrà bello, forte, raffinato e comprensibile.  

La partecipazione all'evento è gratuita sino ad esaurimento dei posti disponibili. È consigliata la prenotazione: anticonuovobarocco@gmail.com, https://anticonuovo.com/.

"DIPINTA. La metis dell'acqua" è la prima mostra in assoluto di soli olii su tela di Omar Galliani, eseguiti tra il 1981 e il 2019. Galliani, conosciuto soprattutto come inarrivabile disegnatore per l'uso della grafite su supporto ligneo e per le invenzioni iconografiche conseguenti all'uso di tali materiali, sin dagli esordi pratica, in realtà, anche la pittura ad olio, sicuramente definibile tecnica imprescindibile della sua ricerca.

Scrive in catalogo Eleonora Frattarolo: «Con la presentazione di circa venti grandi quadri dedicati all'acqua, ai suoi addensamenti, ai suoi infiniti moti visibili e invisibili, "DIPINTA" è una riconsiderazione dello statuto della pittura e una ricapitolazione sul senso dei suoi gesti, moti fondamentali per produrre la forma. Il fluire dei pennelli rimanda d'altronde, per Galliani, inequivocabilmente alla metis dell'acqua e ai cangianti riflessi del mutamento e delle sue leggi».

La mostra, realizzata con il sostegno di Studio Vigato Arte Contemporanea e Caffè Florian, è visitabile fino a domenica 8 dicembre 2019 con orario 10.30-17.30. Ingresso gratuito. Catalogo Vigato Editore con testo di Eleonora Frattarolo e ricco apparato iconografico.

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L'11° Concorso Letterario Città di Grottammare

Un Premio che abbiamo costruito negli anni con serietà e costanza, alla ricerca della qualità e all'insegna dei meriti effettivi e della trasparenza.



Gli Autori ci confermano di anno in anno la loro fiducia e quest'anno abbiamo rinforzato le giurie con la presenza di autori di spicco del panorama editoriale nazionale e non solo.
In dieci anni: oltre 4.000 partecipanti e più di 7.000 opere esaminate.


La nostra Giuria:
Franco Loi, che ha voluto legare il suo nome alla nostra iniziativa è forse il più grande poeta italiano vivente e uno fra i maggiori poeti dialettali di sempre.
Filippo la Porta è uno dei maggiori critici e saggisti del panorama nazionale.
Massimo Lugli, presidente della sezione giallo/noir, è giornalista e scrittore da centinaia di migliaia di copie vendute.
Andrea Frediani, presidente della sezione romanzo storico, è studioso e scrittore da oltre un milione di copie vendute sia in Italia che all'estero.
Giorgio Folin, presidente della sezione edita di Poesia, è presidente della commissione tecnica del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, uno dei maggiori studiosi mondiali di Leopardi, saggista e studioso fra i più apprezzati.
Ad essi si affiancano altri esponenti di spicco dell'ambito culturale nazionale:
la Prof.ssa Marta Fossa, il giornalista Paolo Montanari, i poeti Vittorio Verducci ed Elena Malta il Prof. Giuseppe Gerbino, i poeti e studiosi Maurizio Marcelli, Roberto Ciavarro, Sonia Giovannetti, Willy Piccini, Filippo Massacci, Svilen Angelov, Peppe Millanta e Giovanna Frastalli.

A due mesi esatti dall’apertura della mostra ARIA. 2009 – 2019 dieci anni di Factory, il CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea festeggia l’avvicinarsi delle festività natalizie con un evento interamente dedicato a questa comunità artistica

13 dicembre ore 17.00
Piazza Sant’Agostino (... segue al CAMeC)
 


La Factory nacque a Sarzana nel 2009 per dare identità a un nucleo di artisti intergenerazionali creatosi spontaneamente intorno alla figura di Giuliano Tomaino. Da qui il nome Factory,community formata oggi da sette artisti – Cristina Balsotti, Paolo Fiorellini, Claudia Guastini, Sandro del Pistoia, Stefano Lanzardo, Francesco Ricci con Giuliano Tomaino stesso – che lavorano insieme, sostenendosi e supportandosi vicendevolmente e condividendo lo spazio messo a disposizione dal Maestro presso un vecchio biscottificio di Sarzana, oggi suo atelier.

Occasione per la sua formazione fu la mostra Tomaino. Le acciughe fanno la palla, allestita nel 2009 al Galata Museo del Mare di Genova, dove per la prima volta tutti gli artisti collaborarono, a diverso titolo, alla realizzazione del progetto del Maestro. Nel marzo 2011 il gruppo si è formalmente costituito in associazione culturale, presieduta dall’architetto Umberto Sauvaigne.

L’appuntamento è alle ore 17.00 in Piazza Sant’Agostino, alla presenza del Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, per l’inaugurazione dell’ultima installazione dell’artista Paolo Fiorellini, Un Idolo. Nel cuore ferito della città, su un edificio che ancora reca i segni dei bombardamenti subiti nella seconda guerra mondiale, l’arte diventa strumento di rigenerazione urbana,  trait d'union tra la città e il suo Centro d’arte moderna e contemporanea. Attraverso la Public Art – il cui scopo principale è la comunicazione e non la celebrazione – il CAMeC esce dalle sue mura attivando una relazione osmotica con il tessuto urbano e sociale del quartiere.

L’installazione site e contest specific è stata resa possibile grazie alla disponibilità della Carlo Agnese sp.a. e alla sensibilità artistica della famiglia, che ringraziamo.

A seguire al CAMeC – negli spazi del ‘luna park delle meraviglie’, grande installazione ambientale realizzata dalla Factory – sarà presentato il catalogo della mostra edito da Bandecchi & Vivaldi, con testi inediti di Mara Borzone e Cinzia Compalati curatrici del volume, e progetto grafico di Elisa Modugno.

Infine gli artisti attiveranno il loro luna park con performance, azioni e letture. Vi aspettiamo armati di tanta curiosità e pronti a esprimere il vostro “I Wish” nell'indagine fotografica di Stefano Lanzardo (tutti i partecipanti – al termine della mostra – potranno ritirare il proprio scatto esposto sulle pareti del CAMeC fino al 16 febbraio).

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Giovani medici professionisti, semplificate procedure di autorizzazioni. Consigliera Ciaramella: “A breve pubblicazione del nuovo decreto”

La Consigliera Ciaramella, Vice Presidente della Commissione sburocratizzazione e informatizzazione della P.A. riporta: 

“La mia felicità è quella di una cittadina della Campania che è riuscita, in virtù del suo impegno istituzionale, a semplificare l'attività degli odontoiatri della nostra regione, in particolare di quelli più giovani. Sono state approntate delle modifiche alla vecchia normativa per semplificare l'autorizzazione di nuovi studi odontoiatrici e studi associati. Ancor più dobbiamo continuare su questa strada perché non ha senso che permanga una duplicazione di controlli e autorizzazioni anche per un semplice trasferimento di persona dello stesso studio già autorizzato dalla competente autorità sanitaria. Non è il primo e non sarà l'ultimo intervento per semplificare la vita dei cittadini in questa come nella prossima legislatura” 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Natalia Goncharova a Firenze

Mercoledì 11 dicembre, ore 18.00
Istituto Francese di Firenze
Piazza Ognissanti, 2


Nel novembre del 1913, Ilia Zdanevitch, interprete di spicco dell’avanguardia russa, primo commentatore delle opere di Natalia Goncharova, la definisce una “pittrice tuttista”. Importante concetto dell’avanguardia russa, il «tuttismo» (in russo vsiotchestvo), è stato oscurato da una serie di coincidenze sfavorevoli.

L’assenza di questo concetto nel dibattito sull’avanguardia ha falsato il senso del lavoro della Goncharova?

Appuntamento a ingresso libero.

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

ACCOGLIMI di Pasquale Esposito

ACCOGLIMI

Ti vedo spiegata
nella tua voglia di prendermi,
di annegarmi tra le anche
che mi inabissano,
e mi ridanno fiato
quando riaffioro sui tuoi seni,
sublime creatura senza età.
Ti sento nei baci ardenti
mentre percorro con dolce fatica
le tue selvagge fattezze
prima di sfinire sul tuo cuore

Pasquale Esposito 
Tutti i diritti riservati. 


mercoledì 4 dicembre 2019

LA MOSTRA “MATER. IL VOLTO DI UN NOME”

“MATER. Il volto di un nome”, è il titolo della meravigliosa mostra che sarà inaugurata giovedì 5 dicembre 2019, alle ore 17:00, presso il Centro Commerciale JAMBO1 di Trentola Ducenta (Ce).

L’evento d’arte, a cura di don Gianni Citro e organizzato dalla Fondazione Meeting del Mare C.R.E.A. (Cultura Religioni e Arte),che potrà essere visitato fino al prossimo 15 febbraio, si delinea come un intenso itinerario antropologico nel fenomeno e nel valore della maternità, a partire dalla figura biblica di Eva, madre di tutti i viventi, con passaggi attraverso icone artistiche dell'immaginario allegorico e mitologico caro al Barocco, quali le carità romane, fino all'approdo importante alla figura di Maria, la madre di Gesù , nelle varie declinazioni della sua vicenda evangelica, storico/artistica, culturale e devozionale. In mostra saranno presenti circa trenta dipinti di autori dal Rinascimento al neoclassicismo, quali Puligo, D'Amato, Pacecco De Rosa, Vaccaro, Luca Giordano, Francesco Solimena, Paolo de Matteis, Cestaro, Paolo De Majo.
La scelta di portare l’arte, la bellezza in un bene confiscato e sottratto alla criminalità, che segue quella analoga organizzata esattamente un anno fa dal titolo Oltre la notte (Da Curia a Solimene - Capolavori di pittura meridionale), è un autentico atto di ribellione.
Tra i più visitati centri commerciali della Campania, il Jambo - che grazie alla straordinaria collaborazione tra l’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) e la Magistratura, in netto contrasto con quanto avvenuto negli anni passati - è divenuto il palcoscenico ideale per la messa in scena di eventi non solo di grande prestigio culturale e artistico, ma anche di straordinaria valenza sociale.
Dopo aver realizzato un radicale risanamento etico, morale, organizzativo, gestionale e commerciale del Centro Commerciale, è stata avviata una intensa programmazione con il fine preminente di ripristinare – attraverso la bellezza, la condivisione e la partecipazione - la legalità in un territorio (quale quello aversano - casertano) che nonostante esprima valori ed eccellenze rilevanti, è passato spesso alla ribalta per le sue grandi piaghe sociali.
Finalmente si è dato vita ad un nuovo corso con idee innovative ad alto impatto sociale. Il Jambo oggi interpreta un nuovo modello commerciale, socialmente responsabile, che favorisce lo sviluppo territoriale e accresce il benessere collettivo.
In questo virtuoso cammino si collocano i prestigiosi eventi d’arte e nella fattispecie la mostra “MATER. Il volto di un nome”.
“Il significato di questo evento è lampante: dare vita a qualcosa che abbia l’ambizione di proporre una visione totalmente altra rispetto alla cosiddetta “cultura mafiosa””. Sottolinea il prefetto Bruno Frattasi, direttore dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) che aggiunge: “Costruire in un bene confiscato un percorso espositivo d’arte non solo, come auspichiamo, può stimolare curiosità e sollecitare interessi che forse mai sarebbero nati, ma conferma la forza coesiva dello Stato, la capacità delle Istituzioni di creare occasioni rigenerative della società, offrendo, attraverso l’uso di simboli forti, modelli inediti di pedagogia civile”.

Il magistrato Federica Colucci riflette:“Qualcuno si chiederà: perché ripetere l’esperienza di una mostra al Jambo? Perché e stato bello vedere gli sguardi estasiati e rapiti di anziani, adulti, ragazzi e bambini di fronte a delle opere d’ arte. Perché stato bello pensare che forse, tra i tanti visitatori, c’erano persone che non avevano mai visto un’opera d’arte e che avevano potuto farlo proprio perché le opere erano lì, in quel luogo insolito e a titolo gratuito”.
“Il Jambo – conclude la Colucci - ha scelto di restituire arte, bellezza, cultura nella profonda convinzione che queste siano le armi più potenti contro il crimine, la prepotenza, le ingiustizie, i soprusi. Quest’anno lo fa con l’immagine più bella, rassicurante dolce che ogni essere umano ha nel cuore: la Mamma”.

“L’arte –concorda Salvatore Scarpa, Amministratore unico del Jambo 1 - non servirà a renderci economicamente più ricchi, come pensa chi oggi vorrebbe mettere a reddito il nostro patrimonio; ma solo attraverso la conoscenza del passato potremo acquisire il senso critico indispensabile per vivere consapevolmente il nostro presente”.


Il curatore della mostra don Gianni Citro con ineguagliabile entusiasmo e passione aggiunge: “La bellezza non può restare un dato inaccessibile.La bellezza è un diritto fondamentale di tutti gli esseri umani e la mostra di quest’anno lo ribadisce con forza e convinzione. Prima di un progetto artistico e culturale questa mostra è un atto di amore e, pertanto, una misteriosa confusione con la folla indistinta, alla quale consegniamo dei frammenti di bellezza, recuperati qua e là con passione e fedeltà a un impegno: restituire l’arte al suo unico e legittimo proprietario, che è il mondo della vitae non la rocca dei poteri”.
“Dopo la felice esperienza di “Oltre la notte” – aggiunge don Gianni - l’industria della meraviglia non poteva chiudere i battenti. Bisognava recuperare risorse nuove nella miniera della creatività umana. A distanza di un anno esatto nasce Mater. Affronto con timida commozione questo argomento, aiutato da un indizio. Uno soltanto ma di natura essenziale. La mia sterminata passione per l’arte nasce da una passione ancora più forte: quella per la figura della Madonna, la Madre di Dio e per le rappresentazioni della sua immagine”.
Ed entrando sempre più nel merito della mostra il curatore fa presente:
“Mater non è l’esaltazione ossessiva di una figura cultuale o la rivisitazione estetica di una icona sacra, ma la meravigliosa festa del più antico e più vero dei sentimenti umani, che si traduce nel primo nome che pronunciamo e, forse, anche nell’ultimo: Mater, e questo nome evoca un volto, lo cerca e lo rivela, quello di chi ci ha messo al mondo e ci ha insegnato a scoprirlo. La mostra parte, nella sua narrazione del valore della maternità, dall’icona di Eva, madre di tutti i viventi, nell’Eden primitivo con Caino e Abele fanciulli, in un dipinto del tardo Seicento toscano, per approdare rapidamente alla figura di Maria, la Madre del Dio Bambino. La Vergine Maria e la vera protagonista di questa mostra, che si apre al visitatore come una intensa galleria di volti della Madre, dal tardo Rinascimento alle icone popolari della possente devozione mariana del Sud. L’attraversamento del corridoio espositivo e un’autentica manifestazione di energia spirituale che coinvolge il visitatore in una esperienza di empatia mistica, culturale e folklorica. Maria è ripresa dalla sua fanciullezza devota ed estatica e dall’evento luminoso della Natività, al dramma buio e intimo del dolore della croce. La madre sprigiona la sua essenza più vera nell’essere presente, sempre, nella storia terreste del Figlio. Quello di Maria e uno “stabat” perenne nella vita del Figlio e nell’opera di salvezza del genere umano. Dall’istante in cui è raggiunta dal fragore confuso dell’annuncio dell’angelo, fino alla tragedia della Croce del Figlio, ripreso cadavere tra le braccia, Maria e la Madre di cui ogni uomo ha bisogno e che ogni figlio vuole accanto quando cerca calore e conforto. Durante il percorso, segnato dai dipinti di Pacecco, di Solimena, De Matteis e tanti altri, studiati e raccontati con rara profondità dallo storico dell’arte Giovanni Festa, ci si imbatte nelle care immagini della Madonna del Carmine, di Pompei e addirittura in un dipinto di S. Alfonso Maria de Liguori, il cantore della Madre, del Bambino Gesù e della fede che passa per il cuore e lo riempie di calore umano. L’inventore della teologia per tutti, principalmente per gli ultimi, gli indifesi, gli sprovveduti. Questi gli indizi del lavoro immaginato e sentito”.

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MAV (Museo Acheologico Virtuale di Ercolano) - IL TEATRO

Cari amici di rosarydelsudArt news oggi vi propongo questo breve video sul Tatro di Ercolano ricostruito fedelmente dal MAV di Ercolano che ci mostra come doveva essere l'antico tratro romano prima della terribile eruzione del Vesuvio del 79 d. C. che distrusse Pompei ed Ercolano.

Al Blu di Prussia - IO SONO UNA PIANTA RAMPICANTE

Lunedì 9 dicembre ore 18:00


L’antifascismo necessario oggi

Venerdì 6 dicembre 2019 alle ore 18:00, nel salone di rappresentanza del comune di Cava de’ Tirreni, a distanza di cinquanta anni dalla strage fascista e golpista di Piazza Fontana, si terrà un incontro dal titolo: “L’antifascismo necessario oggi” organizzato dall’associazione Memoria in Movimento e dall’A.N.P.I. di Cava de’ Tirreni.

Se ne discuterà con Saverio Ferrari, presidente nazionale Osservatorio Democratico sulle Nuove Destre; Alfonso Conte, associazione Memoria in Movimento e docente dell’Università degli Studi di Salerno, afferente al dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione; Patrizia Reso, presidente A.N.P.I. di Cava de’ Tirreni; Luca Pastore, vicepresidente A.N.P.I. di Cava de’ Tirreni. A moderare Massimiliano Amato, associazione Memoria in Movimento, docente della scuola di giornalismo dell’Università degli Studi di Salerno e direttore responsabile della rivista “InfinitiMondi”.

L’antifascismo è il tema del momento di riflessione pubblica, è un valore che appartiene a tutti gli italiani ed è il valore fondante della Repubblica Italiana, nata formalmente con il referendum istituzionale del 1947. Negli ultimi anni si è giunti a definire l’antifascismo come sentimento di parte e non come elemento universale comune a tutti gli italiani.

È questo il motivo che ha spinto a organizzare l’incontro che si svolgerà il 6 dicembre nel comune metelliano, una riflessione a distanza di cinquanta anni dalla strage fascista e golpista di Piazza Fontana. Oggi le pagine di cronache riportano sempre più spesso attentati e/o incendi dolosi.  A Roma, nel quartiere Centocelle, nei giorni scorsi "è toccato" alla libreria antifascista "La pecora elettrica", nel milanese sono state prese di "mira" diverse lapidi dedicate a partigiani e a partigiane fucilate e/o massacrate non solo dalle truppe naziste ma anche dalle squadracce fasciste. Tali gravissime azioni non hanno ricevuto l'attenzione che meritano da parte degli organi d’informazione. Anzi, spesso vengono "fatte passare" per ragazzate, come accaduto di recente con i manifesti funebri affissi nel salernitano per la morte del fascista golpista Stefano Delle Chaie. È stata la pronta e pubblica presa di posizione dell'associazione Memoria in Movimento a porre l’attenzione al Signor Prefetto della Provincia di Salerno e, alcuni sindaci, che ringraziamo, hanno disposto l’immediata rimozione e certamente con la nostra presa di posizione non si sono sentiti soli. L’unico “fatto di cronaca” che ha avuto un sufficiente risalto mediatico è stato la notizia dell’assegnazione un’adeguata scorta alla Senatrice a Vita Liliana Segre, sopravvissuta ai campi nazisti di Auschwitz, dopo le centinaia di minacce ricevute.

In questo brutto periodo storico in cui si registrano fenomeni di razzismo, di aggressioni o manifestazioni neofasciste e neonaziste, dichiarazioni pubbliche di rivendicazione a tali ideologie nonostante la normativa vigente, una riflessione, a nostro avviso, non solo è necessaria, ma urgente. 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

PORTICI - Natale in Reggia

Nell'ambito della 4° edizione di Natale in Reggia che si svolgerà dal 6 Dicembre 2019 al 6 Gennaio 2020, organizzata dal Dipartimento di Agraria dell’Università ‘Federico II’ di Napoli in collaborazione con il Centro MUSA e il MAVV, dalla Città metropolitana di Napoli e dal Comune della città di Portici(www.nataleinreggia.it) - il Musa - Musei della Reggia di Portici ha previsto una serie di eventi e visite guidate, che di seguito riportiamo e ai quali vi invitiamo a partecipare! Per tutti gli eventi ricordiamo che la prenotazione è obbligatoria in quanto si effettueranno al raggiungimento di un numero minimo dei partecipanti.



LE VOCI DAL PRESEPE

Un viaggio itinerante fra le tradizioni natalizie e i simboli del presepe napoletano. Il presepe racconta. Ha una voce. Anzi, tante voci. I personaggi del presepe prendono vita per raccontare le loro storie, dove confluiscono la religione ufficiale, quella dei Vangeli, e le mille devozioni e tradizioni della nostra terra napoletana. Una visita guidata accompagnerà i visitatori attraverso le sale affrescate, gli scaloni e la sala cinese della Reggia di Portici, raccontando usi e tradizioni del Natale napoletano, dall'epoca borbonica fino ai giorni nostri. Potrete inoltre ammirare una splendida esposizione di arte presepiale, ma non solo: i pastori parleranno per voi, prendendo a prestito la voce degli accompagnatori... vi racconteranno le loro gioie, i loro sogni, le loro lacrime.

INTERO € 12,00
RIDOTTO: 10,00 euro (6 – 12 anni) e convenzionati MUSA € 10,00
GRATUITO UNDER 6
ETÀ CONSIGLIATA: adatto a bambini ed adulti

DATE
DICEMBRE 2019
Sabato 7 ore 16:30
Domenica 8 ore 16:00
Domenica 15 ore 16:00

NATALE ALLA CORTE DEL RE

Quando viene dicembre, la Reggia di Portici risplende di luci e di preparativi... il Re Carlo e la Regina Maria Amalia amano così profondamente il Natale da volere che tutta la Corte si prepari per festeggiarlo! E buona parte delle tradizioni e delle usanze che noi napoletani ancora oggi conosciamo derivano in qualche modo dalla passione che i nostri antichi sovrani ci insegnarono.
Dalla tavola delle feste, ai dolci tradizionali, fino all'immancabile presepe, la Reggia riprende vita con i suoi sovrani, il loro fedele maggiordomo Fernando Nunez, dame e principini.
Per un Natale reale speciale.

INTERO € 12,00
RIDOTTO: 10,00 euro (6 – 12 anni)
e convenzionati MUSA € 10,00
GRATUITO UNDER 6
ETÀ CONSIGLIATA: adatto a bambini ed adulti

DATE
DICEMBRE 2019
Domenica 29 ore 10:30
GENNAIO 2020
Sabato 4 ore 16:30
Lunedì 6 ore 10:30

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Palmaria SI - Le ragioni di una battaglia

Sabato 7 dicembre alle 16:30 presso la Mediateca di via Firenze, La Spezia, verrà proiettato il nostro docu-film: "Palmaria SI - Le ragioni di una battaglia" per la salvaguardia dell'isola Palmaria
 

“Le ragioni di una battaglia”: gli attivisti di “Palmaria SI Masterplan NO!” spiegano i motivi della loro lotta in un docu-film autoprodotto grazie al supporto del fotografo Pino Bertelli, di Stefano Fontana e di Paola Grillo.
Dando la voce ad ambientalisti, abitanti, fruitori, turisti, a tutti coloro che amano la Palmaria, emerge il carattere dell’Isola, che si oppone al tentativo di addomesticamento e sfruttamento attuato dal Masterplan di Regione Liguria e Comune di Porto Venere; Masterplan che passa attraverso una privatizzazione volta ad una mera valorizzazione economica, che mortifica le specificità naturali e storiche del territorio..
Una denuncia dell’ultima frontiera della speculazione: l’attacco alle aree naturali e protette, in nome di un turismo globalizzato che prosciuga e distrugge le risorse.

Durata: 18 min
Produzione: Palmaria APS
Realizzazione: Corto Nanni Festival, Associazione Culturale S.T.Art Piombino, Archivio Internazionale di Fotografia Sociale Pino Bertelli

Al termine verrà servito un rinfresco

Evento gratuito con partecipazione ad offerta libera

Mediateca Regionale "Sergio Fregoso", Ex Cinema Odeon, Via Firenze alla Spezia
7 dicembre 2019, ore 16.30-19.00

Contatti:
palmariaSI.masterplanNO@gmail.com
www.palmariaSI.org 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

martedì 3 dicembre 2019

Santa Barbara Martire

Ricorrenza: 04 dicembre
Protettrice di: architetti, artificieri, artiglieri, campanari, fulmini e tuoni, ingegneri ambientali, marinai, minatori, muratoti, ombrellai, vigili del fuoco.



Il suo nome è stato incluso nel ristretto gruppo dei quattordici «santi ausiliatori», cosi detti perché i fedeli sono soliti invoca-re in particolare la loro intercessione. Gli altri tredici, in ordine alfabetico, sono: Acacio, Biagio, Caterina, Ciriaco, Cristoforo, Dionigi, Egidio, Erasmo, Eustachio, Giorgio, Margherita, Pantaleone e Vito.

PRATICA
Dobbiamo ricevere con rassegnazione le cose avverse, perchè tutte ci vengono da Dio per nostro bene.

PREGHIERA
"Soffrite per amor di Dio le persecuzioni dei famigliari".

MARTIROLOGIO ROMANO
A Nicomédia la passione di santa Bàrbara, Vergine e Martire, la quale, nella persecuzione di Massimino, dopo orribili torture nel carcere, dopo il bruciamento colle fiaccole, il taglio delle mammelle ed altri tormenti, compì il martirio percossa colla spada.

"San Giorgio al Massimo" Omaggio a Troisi per il Natale 2019 Le sue frasi illumineranno la città

Sarà Massimo Troisi il protagonista delle luminarie di Natale. Le strade della città saranno illuminate con le frasi del grande attore che ha fatto la storia del cinema e del teatro. L'amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Zinno,  punta per questo Natale 2019, sull'identità cittadina confermando l'attaccamento e la valorizzazione della figura del grande artista, che è nato e vissuto a San Giorgio a Cremano.

Le sue parole, tanto semplici quanto uniche, con cui ha saputo trasmettere al mondo la sua originale filosofia di vita, diventeranno così patrimonio di San Giorgio a Cremano e dei sangiorgesi e non costituiranno solo elementi decorativi; saranno piuttosto simboli di identità e appartenenza al territorio. Le frasi di Massimo Troisi saranno concentrate in alcune strade, ma tutta la città sarà illuminata a festa. In questa settimana potranno essere già visibili le operazioni di montaggio delle installazioni luminose che, meteo permettendo, saranno completate entro pochi giorni. 

Inoltre, come avviene in tante altre città, alcuni commercianti hanno chiesto di poter contribuire ad installare luci lungo alcune arterie, tra cui via Manzoni per promuovere la propria attività e in virtù dei risultati che ha sempre portato la sinergia tra pubblico e privato. Così come alcuni tra coloro che hanno adottato un'aiuola, hanno ritenuto addobbarla la festa con luci , dimostrando grande senso di appartenenza e amore per la propria città. 

"Quest'anno il Natale di tutti i sangiorgesi sarà nel nome di Massimo Troisi - spiega il sindaco Giorgio Zinno - riconoscendo il suo valore di artista e concittadino e proseguendo quel percorso di recupero del suo nome e della sua immensa arte, iniziato con il ripristino del Premio Troisi  e portato avanti con Casa Massimo Troisi e i murales a lui dedicati. Oltre a queste uniche luminarie - continua - saranno installate altre luci sul territorio, perchè tutti abbiano la possibilità di godere delle atmosfere tipiche del Natale, valorizzando sempre più il legame con la propria città". 


Le luminarie quest'anno costeranno all'amministrazione solo 5 mila euro, grazie ai fondi della Camera di Commercio e di Città Metropolitana, chiesti ed ottenuti proprio con l'obiettivo di rendere uniche le installazioni luminose di questo Natale. 

"Grazie agli enti che hanno approvato la nostra proposta  - aggiunge il vicesindaco Michele Carbone - comprendendo a pieno lo spirito con cui ci rivolgiamo alla città che  è quello della valorizzazione del territorio e delle attività commerciali". 

D'accordo l'assessore alle Attività Produttive, Grazia Esposito: "La sinergia pubblico. privato sarà visibile anche nella splendida Villa Vannucchi, dove vi saranno installazioni luminose, mercatini ed eventi aperti alla città".

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Vietri sul Mare, Centro culturale CaT: "Negritudine della ceramica vietrese. Da Riccardo Dòlker a Salvatore Procida", mercoledì 4 dicembre, h. 18:00

Presso il Centro Culturale C.a.T., in Via Ospizio 3 a Vietri Sul Mare, si terrà mercoledì 4 dicembre alle ore 18,00, la presentazione del libro “Negritude della ceramica vietrese. Da Riccardo Dòlker a Salvatore Procida” curato da Giorgio Napolitano e Maria Grazia Gargiulo; alla serata, che sarà presentata da Antonio Dura e Rossella Nicolò, interverrà Matilde Romito.  Il concetto di negritudine nasce dagli scrittori neri di ambito francofono alla fine degli anni '40 del '900, Leopold Senghor ed Aimé Césaire. Nei loro scritti essi riaffermano una vera condizione umana ed identità degli africani. In contrapposizione all’uomo bianco della logica Senghor afferma: «Il Negro è l’uomo della natura» e l’emozione è il suo modo di conoscenza; la negritudine è tensione dell’anima, è il progetto dell’essere-nel-mondo del negro. Questa proposizione era già da tempo molto attrattiva per numerosi artisti del '900 come Picasso, Derain, Tristan Zara ed in Italia per il gruppo dei Futuristi come Prampolini, Tato ed il napoletano Cocchia. A Vietri a descrivere le suggestioni d’Africa per primo è Riccardo Dolker; egli presenta, attraverso la sua sensibilità, una dimensione dell’uomo che ha ancora rispetto della natura ed è immersa in una sorta di panteismo originario. A questa stesse fonte di condizioni umane ma traslata nel tormentato periodo post-bellico, si alimentano le forme espressive ceramiche di Salvatore Procida. Le sue figurazioni nascono dalla necessità di esprimere le vicende, i miti, le ritualità, in questo senso l’artista ha una modalità sacro-religiosa di avvicinarsi agli uomini ed alla natura. La forza plastica di Procida travalica i limiti formali, si tinge di atmosfere oniriche, di rituali arcaici, ponendo la sua ricerca estetica distante dalle usuali letture. Ingresso libero.

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