martedì 5 marzo 2019

Martedì 12 marzo 2019, ore 17:00 presso Movimento Aperto, via Duomo 290/C , Napoli, si inaugura la personale di Adriana Del Vento, OMBRESCENZE, introdotta dal testo di Antonio Vitolo, La Forma, l’Ombra.


In mostra un ciclo di fotografie assolutamente insolite, realizzate di recente. La mostra rimarrà aperta fino al giorno 2 aprile 2019 il lunedì e il martedì dalle ore 17.00 alle ore 19.00 ,il venerdì dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e su appuntamento

“Il campo originario in cui pulsa l’arte figurativa di Adriana Del Vento appare una Genesi del bianco e del nero, capace di ospitare venature, sfumature, modulazioni volumetriche che attingono il livello del colore per l’incanto - creativo ? evolutivo ? - dell’affiorare cromatico, gioco trascendente di frequenze” scrive di Antonio Vitolo, esordendo e poi:” Balena il ricordo della maestria della scultura di Henry Moore, per un tratto : l’adozione di un punto di vista superiore, che trova appoggio nel disegnare l’ellisse, una forma che potrebbe raccontare l’infinito morire e rinascere dell’Universo.” Analizzando la spazialità di queste immagini, egli afferma che:”Adriana Del Vento muove dall’originale ideazione della forma lineare e poliedrica in uno spazio per il quale vale l’accezione cara a Erwin Panofsky : la prospettiva come forma simbolica.Qui simbolo è conio individuale che rispecchia passato, presente, futuro, psiche inconscia e cosciente. La forma si svela embricazione interna dell’esterno. Per abbozzi, curve, angoli, chiaroscuri, il principio dell’anello di Moebius, che lo scrittore Peter Handke riformulò nella locuzione Il mondo, esterno dell’interno dell’esterno.”


Adriana Del Vento ha compiuto studi artistici prima al Liceo e poi all’Accademia di Belle Arti di Napoli laureandosi in scultura ,allieva di Augusto Perez. Si avvicina a visioni del mondo influenzate dall’Oriente di cui approfondisce gli aspetti esoterici e di ampliamento di coscienza diventando“ sannyasin” discepola del maestro illuminato Osho. E’ artista poliedrica e sperimentale, utilizza molti media tra cui scultura, installazione, fotografia, pittura ad acquarello, grafica inventando anche nuove tecniche in un personale making off. Il suo lavoro essenzialmente di ricerca è imperniato sul tema della trasformazione intesa come metafora dell’impermanenza del reale utilizzando un linguaggio sincretico che partendo da Napoli città esoterica e affascinante è un coacervo distillato e originale di stilemi antichi,moderni e contemporanei anche di altre culture.
Ha progettato arredi sacri partecipando a concorsi internazionali di architettura, ha elaborato vari libri d’artista e collaborato a diversi progetti editoriali soprattutto di poesia. Suoi acquarelli corredano il libro d’artista di Muhammad Bennis “ Fez” edito, in tiratura limitata dalla galleria- edizioni Il filo di Partenope di Napoli nel 2011, sue fotografie del ciclo Ombrescenza corredano il libro di poesie di A. Passero “Sussurri d’Immensità” edito da Il Laboratorio di Nola nel 2017. E’inserita nella ricognizione voluta dal Museo Madre di Napoli nell’Atlante dell’Arte Contemporanea.

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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