martedì 9 aprile 2019

Il Madre ancora protagonista dell’Italian Council 2019: con il Simposio sull’Amore di Anita Sieff si parla di inclusione partendo dai sentimenti

Con l’opera “Simposio sull’amore 2019” Anita Sieff ha vinto la quinta edizione dell’Italian Council, il programma del Ministero per i beni culturali a sostegno dell’arte contemporanea.

Il progetto, proposto dalla Fondazione Volume! di Roma, in collaborazione con La Fondazione Donnaregina per le Arti contemporanee e l’Istituto italiano di cultura a Mosca, entrerà a far parte della collezione permanente del Madre, il museo d’arte contemporanea della Regione Campania, nell'ottica di una promozione delle molteplici espressioni culturali della contemporaneità. Per un’idea di museo che si ponga sempre più come crocevia di discipline e piattaforma di riferimento per il sostegno alla ricerca degli artisti emergenti, a livello nazionale e internazionale, come previsto dal bando Italian Council del MIBAC.


“Il progetto di Anita Sieff incoraggia una cultura dell’inclusione attraverso l'arte, che prenda spunto da riflessioni e pensieri sull’amore, tema quanto mai attuale, dichiara Laura Valente, presidente della Fondazione Donnaregina.


Una performance che diventa una reinterpretazione del Simposio di Platone: l’artista inviterà sei filosofi contemporanei a conversare sulla natura dell’Eros. La performance, di per sè un’opera site-specific, una volta video registrata sarà l’opera finale che entrerà a far parte della collezione del museo Madre/Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee.


Anita Sieff vive e lavora tra Venezia e New York. Si dedica alle arti visive usando vari media, performance, suono, film, fotografia, video, disegno e scrittura. Il lavoro sul Simposio sull’amore è originato da una serie di incontri svoltisi dal 2000 in varie Istituzioni culturali veneziane, per mettere “in luce la necessità di sperimentare in modo nuovo il “museo”, quale luogo pubblico in grado di produrre cultura e veicolare informazione e diventare al contempo spazio di accoglienza e di relazione”. Nel 2002 crea Public, un laboratorio conviviale per indagare, attraverso il dialogo tra artisti e scienziati, i processi che portano alla creazione del pensiero. Ha esposto al Philadelphia Museum of Art, alla Fondazione Querini Stampalia, ai Musei Civici Veneziani e al Momma di Mosca.



L’Italian Council è un progetto della Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane (DGAAP), guidata da Federica Galloni, nato nel 2017 con il preciso compito di promuovere la produzione, la conoscenza e la diffusione della creazione contemporanea italiana nel campo delle arti visive. Per le prime cinque edizioni, Italian Council ha finanziato 40 progetti proposti da musei, enti pubblici e privati senza scopo di lucro, istituti universitari, fondazioni e comitati ed associazioni culturali non profit che prevedevano la produzione di una o più nuove opere d’arte di un artista italiano, col fine ultimo di incrementare le pubbliche collezioni, dopo un periodo di promozione all’estero.


Da quest’anno poi sempre più arte contemporanea italiana nel mondo grazie allo stanziamento di 1.700.000 euro,annunciato dal Ministro ai beni culturali Alberto Bonisoli per il nuovo Italian Council, che diventa un progetto ancora più accessibile, internazionale, inclusivo e aperto a un maggior numero di iniziative.


Questi i sei artisti vincitori della 5/a edizione: Francesco Arena, Riccardo Benassi, Filippo Berta, Armin Linke, Antonio Rovaldi e Anita Sieff.

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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