sabato 4 maggio 2019

GERMINAZIONI DI MATERIA di Mario Palma

Giovedì 9 maggio 2019,dalle ore 17.00 presso Movimento Aperto, via Duomo 290/C , Napoli, si inaugura la personale di Mario Palma, intitolata : GERMINAZIONI DI MATERIA, introdotta da due testi, uno di Marcello Carlino, l’altro di Sandro Bottoni. In mostra un ciclo di 15 opere  di media dimensione, rigorosamente olio su tela, su quello che è un tema ricorrente nella sua pittura. La mostra resterà aperta fino al 31 maggio, lunedì e martedì ore 17-19, venerdì ore 10.30-12.30 e su appuntamento. 

Con una accorta puntualità da miniaturista, riprendendo e lavorando per sezioni di immagini le pietre che sono metafore della sostanza dura della terra che abitiamo, Mario Palma raccoglie i legati memoriali della materia e li dispone in sequenza, ne fa movimento di corrispondenze potenziali: le sue opere, l’una dopo l’altra e apparenza dopo apparenza, sembrano disegnarne la storia: una storia di varianti di forme e di colori su di un plafond che manifesta elementi di persistenza. Sono varianti come mirabolanti capitoli di un libro della natura letto e riscritto nel linguaggio “aprente” della pittura; e però nei loro interstizi necessariamente è fatto appello al soggetto, è volto invito all’io, e la materia, restando materia, si dematerializza: i frammenti di una psiche profonda che abita in noi, le immagini archetipe che ci accomunano offrendosi da diorama simbolico, le stanze del rimosso piene di silenzio, i riflessi di un’origine che precede ogni realtà narrabile, la sospensione del tempo che muta in surrealtà un inabissamento ipogeo, le libere associazioni dei sogni rifrangono così e sventagliano, per impulsi di luci e di accensioni cromatiche, i loro fotogrammi. E sulle tele di Mario Palma il linguaggio di una pittura che dialoga con l’informale pullula di segni germinanti”.Scrive Marcello Carlino.
Sandro Bottoni segnala come la passione per viaggi in paesi lontani, apparentemente in contrasto con l’indole pacata, di Mario Palma, giochi un ruolo importante nella sua pittura :
“Con pulizia e con chiarezza sempre.Così tutta la sua produzione pittorica, di un’identità prettamente propria, anche maculata di atmosfere metafisiche, anche venata di riverberi surrealisti. Così gli aquiloni, anime sfinite fin dentro i fili più profondi; le conchiglie, in trasparenti bolle di ricordi; le aurore, screziate dei mutismi del cuore; i deserti e i paesaggi americani, cesellati nella memoria di acque; i nastri tubolari, dna di sentimenti antichi e di pulsioni future. Così queste “Germinazioni di materia”, opere prodotte in tre periodi diversi, che si susseguono come ritorni d’amore. Infatti, Mario Palma sente forte, qui, i suoi battiti di passione e le sue pulsazioni d’anima, divenendo un’unica cosa con i colori, con le strisce di materia in genesi, che profondono un silenzio da dove le parole provengono e dove ritornano a creare ricami di ghiaccio, diamantine cellule di vita, geografie di emozioni per un auspicabile mondo nuovo e migliore

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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