lunedì 23 settembre 2019

Méhari di Giancarlo Siani

Cari amici di rosarydelsudArt news oggi ricordiamo il 23 settembre del 1985 data dell'assassinio del giornalista italiano Giancarlo Siani per mano della camorra. 

Lo ricordiamo attraverso la sua Citroën Méhari con capote in tela, quel giorno appena giunto sotto casa sua venne sparato da due assassini mentre era seduto in auto. Fu colpito 10 volte in testa da due pistole Beretta 7.65mm.

L'agguato avvenne alle 20:50 circa in via Vincenzo Romaniello, a pochi passi da piazza Leonardo, nel quartiere napoletano dell'Arenella.

Per catturare i suoi assassini ci son voluti ben 12 anni e tre pentiti e il motivo del suo omicidio, al di là della sua attività d'inchiesta giornalistica sul fronte della commistione tra criminalità organizzata e politica locale, era lo specifico interesse sugli appalti pubblici per la ricostruzione delle aree colpite dal terremoto dell'Irpinia del 1980 nei dintorni del Vesuvio.

Attualmente l'autovettura è esposta presso il museo PAN (Palazzo delle Arti di Napoli) ed ieri lunedì 23 alle 15:00 proprio presso il PAN l'Ordine dei Giornalisti della Campania ha organizzato un corso di formazione per i giornalisti per parlare del messaggio deontologico dii Giancarlo Siani.

Giancarlo Siani (Napoli, 19 settembre 1959 – Napoli, 23 settembre 1985).


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