giovedì 12 marzo 2020

FIRENZE, BASILICA DI SANTA CROCE - Il 12 marzo del 1737 Il sepolcro monumentale di Galileo Galilei accolse la sua salma

Cari amici oggi ricordiamo la data in cui  le spoglie di Galileo Galilei trovarono collocazione presso il monumentale sepolcro a lui dedicato nella Basilica di Santa Croce in Firenze.

Le spoglie del noto matematico, astronomo e fisico, morto ad Arcetri l’8 gennaio del 1642, furono, infatti, poste (o meglio “nascoste”) dietro una porta della cappella medicea fino a quando fu deciso di dare allo scienziato degna sepoltura.


Dopo oltre novant’anni dalla sua morte, nel 1737, fu traslato nell’attuale sepolcro monumentale che si trova precisamente nella navata sinistra della Basilica di Santa Croce.

Avendo fallito in vita nel tentativo di promuovere la costruzione di un sepolcro per Galileo Galilei, Vincenzo Viviani cercò di riuscirvi post mortem vincolandone gli eredi a detta costruzione, nella quale avrebbe dovuto trovare riposo anche la sua stessa salma. 

Nel 1737 il monumento funebre fu dunque completato anche se il progetto originario del Viviani non fu pienamente rispettato: si dovette rinunciare a una delle tre statue previste la "pericolosissima" Filosofia ( vietata dalla Sacra Congregazione dell'Indice), anche l'immagine di Galileo fu legata unicamente ai titoli di geometra e astronomo e non anche di studioso dei reali meccanismi della natura. Si sostituì poi l'epigrafe enfatica (concepita dal Viviani) con una più neutra (scritta da Simone di Bindo Peruzzi). 

Ricordiamo che il sepolcro monumentale di Galileo, opposto a quello di Michelangelo Buonarroti, accolse le sue dunque le sue spoglie e quelle di Viviani il 12 marzo del 1737 alle ore 18:00.

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