mercoledì 3 giugno 2020

"Eremo di San Salvatore – Eremo di Fradejanne" per la Rubrica "Passeggiate trekking e fotografia" di Vincenzo Amirante

Questa settimana ritorneremo nel territorio del Medio Volturno, nel comune di Rocchetta più precisamente nella località Croce.


Difficoltà percorso: Media difficoltà

Distanza: 10 km circa.

Durata: 6 ore circa.

Dislivello 350 metri circa


Si consiglia di portare acqua, non presente lungo il percorso, colazione a sacco.
E’ inoltre indispensabile l’uso di scarpe da trekking; bastoncini abbigliamento adeguato e uno zaino per avere le mani libere.


Partenza dal borgo Croce (580 mt), disabitato dal 2005, raggiungibile da Rocchetta. Si può parcheggiare l'auto nella moderna piazzetta il cui aspetto curato è totalmente in contrasto con il resto del borgo.


Si comincia ad attraversare il borgo tra case disabitate, alcune diroccate e altre parzialmente ristrutturate; una volta superato il paese raggiungeremo un bivio e da lì ci incammineremo sul sentiero di sinistra in perenne ascesa. un lungo sentiero con molti scalini, con le varie stazioni della via crucis in un bel bosco di querce e frassini.


A circa metà percorso troveremo la deviazione per la grotta di san Michele.



Raggiungeremo la base di un enorme roccia incombente sulle nostre teste, dove è possibile incontrare gruppi di ragazzi, che si accampano nei pressi dell'eremo per praticare arrampicata su roccia, lungo le varie vie aperte sulle enormi pareti rocciose circostanti.

 
Arrivati al santuario di San Salvatore, (risalente ai primi anni del 1000), fu anche dimora per vari anni di San Tommaso d'Aquino. Esso è sospeso per tre lati sul vuoto, l’unica via d’accesso è protetta da un muro spesso qualche metro; ciò fa di San Salvatore un monastero-fortezza, armato per proteggere la comunità monastica ed i suoi beni dagli assalti.


All'interno del santuario, alzando le due botole in legno e ferro poste giusto all'entrata. si accede alla cripta e al pozzo, che preleva acqua da una sottostante cisterna.


Dal santuario proseguiremo alla volta dell'eremo di Madonna di Fradejanne: lungo il sentiero, che inizia sulla destra, questo era il percorso della camminata meditativa che effettuavano giornalmente i monaci residenti agli eremi.


Su questo percorso superato il bivio per le cime del Maggiore, raggiungiamo una cresta da dove osserviamo San Salvatore e un' enorme roccia che assume le sembianze di un Buddha.


Proseguiremo dritto sul sentiero, prima in salita e poi in ripida discesa entrando nel lato nord del monte, dove noteremo la presenza di folti faggeti. Un ultimo tratto su un sentiero esposto su delle rocce e siamo arrivati alla piccola chiesetta dove Frate Giovanni, detto Fradejanne intorno al 1300, costruì una cappella per accogliere i carbonai della montagna durante il precetto della Messa domenicale. Da allora si venera la sacra immagine della Madonna di Fradejanne, dal nome del devoto monaco eremita. Dalla chiesetta si gode un incredibile panorama su tutto l'alto Casertano.


Ripercorrendo a ritroso il sentiero dell'andata, fino al primo bivio scenderemo lungo un paio di tornanti e ritornati nel lato sud del monte svolteremo a destra iniziando una lunga discesa. Arrivati in una radura con nel mezzo una croce, svolteremo a sinistra e proseguendo lungo un umido vallone (facendo molta attenzione a non scivolare) e costeggiando il versante sud dritti verso Croce. Nel paese ripercorreremo, le stesse antiche vie del paese, in alcune case è possibile accedere da porte ormai divelte e vedere suppellettili abbandonate dai vecchi Residenti.















Vorrei ringraziare gli amici dell'Associazione Somma Trekking e Michela Ceriello per aver posato alle fotografie.
  
Grazie e ci vediamo mercoledì prossimo.

Ciao da Vincenzo!


Per contattare Vincenzo:Vince_ami@hotmail.it 

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