Ricorrenza: 13 GIUGNO
Dopo la prima
educazione ricevuta presso la casa paterna da uno zio canonico, continuò
la sua istruzione presso la scuola vescovile annessa alla Curia.
Portato alla solitudine, pensò di ritirarsi in un
convento e scelse i Canonici Regolari di S. Agostino ove si diede alla mortificazione della carne e a un silenzio
operoso.
Presto divenne uno specchio per i suoi confratelli.
Successivamente si ritirò tra i Frati Minori ai quali erano permesse
le Missioni: Antonio, appena giunto in terra di Missione venne
assalito da una malattia tale che lo inchiodò inesorabilmente in un
letto, tanto da essere costretto al ritorno.
Si imbarcò quindi per
ritornare in Portogallo, ma la nave, travolta da una tempesta violenta, si sfasciò contro il litorale della Sicilia.
Soccorso da alcuni pescatori, venne
trasportato a braccia al più vicino convento, appena è in grado di
camminare si recò ad Assisi, dove incontrò S. Francesco, si recò
poi a Montpellier, a Tolosa, a Bologna, a Rimini e a Padova e fu a
Padova che i frutti della grazia divina furono copiosi: riconciliò
nemici, ridusse i dissoluti a vita migliore, persuase gli usurai alla
restituzione.
La sua parola divenne come un dardo che trapassava i cuori
e li infiammava d'amore alla virtù.
Sentendosi vicino al termine della vita
ottenne il permesso di ritirarsi nel romitorio di Camposampiero ove
trascorse i suoi ultimi giorni nella contemplazione e nell'esercizio
sempre più puro dell'amor di Dio.
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