mercoledì 21 ottobre 2020

“Eremo di San Michele a Foce” per la Rubrica "Passeggiate trekking e fotografia" di Vincenzo Amirante

Questa settimana andremo nelle provincia di Isernia, nelle vicinanze del comune di Castel San Vincenzo all'interno del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.


 

Il parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise è uno dei parchi nazionali più antichi d'Italia, istituito l'11 gennaio 1923 con Regio decreto-legge compreso per la maggior parte in provincia dell'Aquila (Abruzzo) e per la restante in quella di Frosinone (Lazio) ed in quella di Isernia (Molise). che offre innumerevoli attrattive a chi è amante della natura. Spesso viene erroneamente definito come parco nazionale d'Abruzzo. 

 

L' escursione di cui parleremo questa settimana si svolge sulle Mainarde Molisane, che è una delle zone più selvagge del Parco, partendo dal meraviglioso scenario dei Monti della Meta.

 


Nel percorrere la strada provinciale che parte dal lago di Castel San Vincenzo per raggiungere a 1218 m. lo spazio per il pic-nic di San Michele si può vedere la struttura dell’eremo sotto la parete rocciosa del monte San Michele a Foce. 

 

Lungo la strada ci sono alcuni rallentamenti e restringimenti di carreggiata per la caduta massi, però la strada è percorribile con molta cautela e ci porta all'area Pic-nic in cui è possibile parcheggiare l'auto, ed è il punto di partenza per la nostra escursione.

 

La prima parte del percorso è una strada sterrata abbastanza larga e di media pendenza che si inoltra nella foresta.

 

Dopo una mezz’ora si arriva ad un bivio, prendiamo la via a destra che comincia a scendere facendosi sempre più impervia, per poi arrivare al punto più basso. Si inerpica poi sull'altro lato della parete fino ad arrivare all'eremo a circa 930 m. s.l.m. L’eremo è situato in una grotta in mezzo alla parete del Rio Colle Alto, che è percorso dalle acque che alimentano il lago di Castel San Vincenzo.

 


L'eremo risale al 1200 d.C. Si tratta di una modesta struttura in pietra che ospita due ambienti, uno piccolissimo posto ad un livello più basso, probabilmente l'abitazione vera e propria dell'eremita, ed un altro sovrastante che corrisponde alla chiesetta. I due piani sono collegati da una scala in pietra protetta da ringhiere.

 

La struttura esterna è in pietra. All’esterno possiamo ammirare un’antichissima campana in bronzo su cui sono raffigurate due immagini di cervi che testimoniano la loro presenza nel territorio e lungo tutti i sentieri che portano nel Parco Nazionale da secoli.


 

Lo spazio retrostante la Chiesa ospita una cisterna per la raccolta dell'acqua e, dallo spazio antistante, si gode il superbo panorama: una splendida vista sul lago di Castel San Vincenzo e su gran parte del Molise.

 

Per il ritorno si ripercorre la stessa strada.

Sulla statale che va verso il lago, sulla destra di un incrocio, c’è una stradicciola che porta verso una piccola e suggestiva cascata ed è anche possibile camminare lungo il torrente.

 

Difficoltà percorso: Media difficoltà

Si consiglia di portare acqua, non presente lungo il percorso, colazione a sacco.
E’ inoltre indispensabile l’uso di scarpe da trekking; bastoncini, abbigliamento adeguato e uno zaino per avere le mani libere.

 












 

 

 

 

 

 

 

 

Ringrazio gli amici dell'associazione Somma trekking spesso presenti nelle mie foto, il presidente Ciro Ambrosio e la ragazza in copertina Michela Cerriello.

 


Grazie e ci vediamo mercoledì prossimo.

Ciao da Vincenzo!

Per contattare Vincenzo:Vince_ami@hotmail.it



http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/10/baia-di-trentova-punta-tresino-per-la.html

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