venerdì 15 gennaio 2021

NUOVO DPCM. LA CAMPANIA RESTA ZONA GIALLA MA CON IL DIVIETO DI ASPORTO PER I BAR DOPO LE 18.00 - RIAPRONO I MUSEI MA SOLO NEI GIORNI FERIALI

La Campania resta in zona gialla, in quanto il valore Rt, parametro che stabilisce i colori delle varie zone, è 0,91, quindi con rischio moderato. 

- Resta il coprifuoco dalle 22:00 alle 05:00 del giorno successivo. 

- Sono vietati gli spostamenti tra regioni, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio o per motivi di salute.

- E' consentito in ambito regionale lo spostamento verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, per un massimo di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi (oltre ai minori di 14 anni e persone disabili e non autosufficienti): Sono sospese le attività di piscine, palestre, centri sportivi e centri benessere.

- E' consentita l'attività sportiva o motoria all'aperto anche presso parchi pubblici, purchè nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di due metri per l'attività sportiva, di un metro per ogni altra attività. Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo.

- Restano chiusi teatri e cinema.

- Riaprono i musei ma solo dal lunedì al venerdì con accesso consentito nel rispetto delle misure di sicurezza.

- Restano aperte le attività commerciali al dettaglio.

- Sono aperti ristoranti, bar, pub, gelaterie, pasticcerie e similari dalle 05:00 alle 18:00, con servizio all'interno del locale ed un massimo di 4 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. 

- Dopo le 18:00 è vietato il consumo di cibi e bevande all'interno e nei luoghi pubblici adiacenti al locale.

- Resta consentito l'asporto fino alle 22:00 per tutte le attività di ristorazione, ma non per i bar (cod. ATECO 56.3 E 47.25), per i quali l'asporto è vietato dalle 18.00. Consegna a domicilio senza limiti di orario.

- Per quanto riguarda la SCUOLA, si attendono, nei prossimi giorni, le decisioni del Presidente della Regione Vincenzo De Luca che ha annunciato oggi una valutazione sulla situazione epidemiologica per poi confermare o meno quanto deciso nell'ultima ordinanza del 5 gennaio.



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