mercoledì 11 agosto 2021

WALLS

E’ prorogata fino al 31 agosto 2021 la mostra WALLS, inaugurata il 15 giugno presso il CENTRO DE ARTE PALACIO ALMUDI, edificio storico e museo della città di MURCIA, Spagna. 

 



In mostra 26 artisti spagnoli ed italiani, chiamati a confrontarsi su “uno de los simbolos arquitectònicos mas paradigmaticos y agresivos de la Historia”, scrive Pau Pellin, docente di Filosofia ed artista , uno degli “elementos arquetipicos de la construcciòn “. Il suo testo si legge nel bel catalogo, insieme a quello di Josè Antonio Serrano, Alcalde – Presidente . Un particolare ringraziamento va a Enzo Trepiccione, artista italo -spagnolo, che ha fortemente voluto questa mostra.


“El trabajo realizado por los artistas que componen esta exposición está enmarcado dentro de un proceso creativo, sin limitaciones, enfocado a dar voz, a través del arte, a todas aquellas personas que han sido silenciadas y privadas de su libertad a lo largo de la Historia de la Humanidad, mostrando sus pensamientos libres desde múltiples puntos de vista,”come scrive Maria Josè Carceles, nel suo testo in catalogo, ciascun artista ha scelto un suo punto di vista , senza limitazioni, sul tema che evoca il condiviso bisogno di libertà. 


Continuamente si alzano muri per motivi politici o religiosi, sempre si sono erette barriere per tener lontana la paura del diverso, anche muri invisibili, come quelli eretti dall’ignoranza, dall’incapacità di comunicare, dalla discriminazione e sono i più difficili da abbattere. Ma la storia insegna che ogni muro è destinato ad essere abbattuto dalla forza del desiderio di libertà e di migliori condizioni di vita.


Si segnala che Ilia Tufano partecipa a questa mostra con “IL FUTURO NON E’ SCRITTO”, cartoncino e carta pesta, cm 40x120

"Il futuro non è scritto è la frase che ho letto sul muro antico di un palazzo che vide il principe Raimondo de Sangro, nel cuore di Napoli. Poi qualcuno l’ha cancellata. Non l’ho dimenticata: è una verità antica ed attualissima. Dice che la realtà è così complessa che conoscerla nel suo divenire, fino a determinare persino gli esiti delle nostre azioni è impossibile, semplicemente. Dice anche che abbiamo bisogno di pensare il futuro come un campo aperto, incondizionato, dove esercitare quel tanto di libertà che sappiamo guadagnarci: un foglio bianco su cui scrivere il nostro tempo.

E’ venuto fuori questo lavoro così austero, un muro bianco che non è una barriera, che si apre all’interrogazione del futuro, che non chiude, che non ha schemi: un vuoto pronto ad assumere le nuove forme del divenire."


 COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

 

Nessun commento:

Posta un commento