mercoledì 6 ottobre 2021

“Maielletta, dal Rifugio Bruno Pomilio al bivacco Fusco”. Passeggiate trekking e fotografia" di Vincenzo Amirante


Da questa settimana riprenderà la rubrica dedicata alle escursioni, ci recheremo sull' appennino abruzzese, più precisamente il versante nord-orientale del massiccio della Maiella, all'interno del parco nazionale della Maiella.

Salendo da Passolanciano alla Maielletta da Pretoro, attraverso la Strada statale 614 della Maielletta, una strada in forte pendenza e passando per La Cima Mammarosa (1650 m s.l.m  ad si arriva al  rifugio montano Bruno Pomilio, situato a 1.888 m s.l.m. Li potremo rifornirci e lasciare l'auto).


Dal piazzale del rifugio è possibile vedere il mare adriatico, la zona  collinare e poi pianeggiante delle città di Pescara e Chieti.  La presenza di numerose antenne sul pianoro disturbano la vista del bel panorama.
 


L'escursione comincia con una lunga e impegnativa salita su strada asfaltata, che termina con un piccolo pianoro di cresta, dove è posta una targa nel punto di arrivo di una tappa del giro d'Italia.
 


 

Poi Costeggiamo  la cima del Blockhaus (in tedesco casa di sassi) che fu un presidio dell'esercito italiano per la lotta al brigantaggio dal 1863 fino al 1867. Successivamente passeremo vicino alla cappella della madonna della neve . In questo tratto il percorso è pianeggiante, ma abbastanza stretto e si cammina attraverso una la vegetazione bassa.
 


Costeggeremo il monte Cavallo fino ad arrivare ad un punto molto caratteristico la cosiddetta Tavola dei briganti, luogo di riunione dei briganti prima delle loro imprese. Sulle rocce sono presenti iscrizioni, con nomi e date, di  briganti, pastori, partigiani e gente comune.  La zona fu anche teatro di operazioni durante la seconda guerra mondiale.
 

 

Successivamente si arriva, all'unica fontana presente sul percorso, prima di arrivare a quello che in gergo viene chiamata botta, ossia, una salita molto ripida con un fondo di pietrisco molto sdrucciolevole e pericoloso, che ci porta fino al bivacco Fusco (2450 mt) dall'inconfondibile  colore giallo,  che offre rifugio a chi intende pernottare in montagna  o sia costretto a fermarsi per le condizioni meteo avverse. 

Dal bivacco si possono ammirare le pendici del Monte Focalone e si gode di un'ottima vista su Murelle e Acquaviva.
 


Per il ritorno bisogna fare lo stesso percorso facendo attenzione che il tratto con maggiore pendenza in discesa (che risulta essere ancora più pericoloso e impegnativo).


PERCORSO:
Distanza 14;25 Km
Quota di partenza1888 metri
quota di arrivo 2446 mt
Dislivello570 metri
Tempo di percorrenza 7 ore e 30 minuti

 

Percorso di tipo EE  (escursionisti esperti) indispensabili scarpe da trekking Bastoncini abbigliamento adeguato alla stagione (possibilità di trovare vento forte e freddo anche in piena estate).











Un ringraziamento al Sig Ciro Ambrosio.

 
Grazie a tutti per l'attenzione e ci vediamo mercoledì prossimo, vi aspetto!


Ciao da Vincenzo Amirante!

 

Fotografie di Vincenzo Amirante (tutti i diritti riservati).

 

6 commenti:

  1. Le foto un patrimonio di serenità

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  2. Bello! Fattibile in invernale?

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  3. Conosco la zona. complimenti.
    Sono stato su un sentiero da quelle parti credo più di 30 ani fa. Poi ho preferito il Matese più vicino.
    Mi fa piacere che ti piaccia il trekking. Francesco

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