mercoledì 10 novembre 2021

"Dolomiti Tre cime di Lavaredo" per la rubrica Passeggiate trekking e fotografia di Vincenzo Amirante


Questa settimana la rubrica ci porterà in Trentino, precisamente sulle Dolomiti, al confine tra il territorio del comune di Auronzo di Cadore, provincia di Belluno, e le Dolomiti di Sesto, nel comune di Dobbiaco, in provincia di Bolzano.

Le Tre Cime di Lavaredo (Drei Zinnen in tedesco) sono considerate tra le meraviglie naturali più note nel mondo dell'alpinismo. Esse sono composte dalla più alta Cima Grande, ossia la centrale (2.999 m); la seconda è la Cima Ovest (2.973 m); la Cima Piccola è la più bassa (2.857 m).

 


Lungo la val di Landro raggiungiamo il Lago di Misurina, dove chi vuole può parcheggiare l'auto (da qui la navetta arriva fino al Rifugio Auronzo a 2.333m).

Noi invece continuiamo a salire per la strada a pedaggio che ci porta al parcheggio nei pressi del rifugio. Iniziamo quindi il nostro cammino sul sentiero n.101, che conduce lungo il lato sud delle Tre Cime, fino al Rifugio Lavaredo (2.344 m s.l.m.). Da qui proseguiamo per un piccolo sentiero a sinistra che porta alla Forcella di Lavaredo a 2.454 m s.l.m. Da qui si gode di una stupenda vista panoramica, non solo sulle vallate attorno, ma anche sul lato nord delle Cime .

Arrivati ai piedi delle tre cime, dopo aver scattato le foto di rito, svoltiamo subito a sinistra per un sentiero in leggera discesa ai piedi del Monte Paterno fino a completare il nostro percorso ad anello che ci riporta al punto di partenza.


 

Questi percorsi sono ben segnalati e molto frequentati da escursionisti, soprattutto nel periodo estivo.

Nel primo tratto si possono vedere in alto i resti delle trincee della prima guerra mondiale e sul percorso si incontra anche una piccola cappella dedicata ai soldati caduti.

Il percorso non è molto esposto però abbastanza difficile data la lunghezza e l'altitudine.

Percorso di tipo EE (escursionisti esperti) non adatto a chi non ha una buona forma fisica e non sia abituato a camminare.


 

Indispensabili scarpe da trekking, bastoncini, zaino, acqua, pranzo a sacco e abbigliamento adeguato e impermeabile, perché in montagna le condizioni meteo sono abbastanza imprevedibili.





Ringrazio il sig Ciro Ambrosio.

Vi aspetto la prossima settimana.

 


Grazie e ci vediamo mercoledì prossimo.

Ciao da Vincenzo.

3 commenti:

  1. Molto interessante

    RispondiElimina
  2. Il Trentino è meraviglioso con i suoi panorami e scorci unici, bellissimo anche l'articolo 😊 complimenti!

    RispondiElimina