lunedì 8 maggio 2023

SALVATORE MANZI Per aspera ad astra a cura di Stefano Taccone


 

Inaugurazione: sabato 6 maggio 2023 ore 19.30 - 22.00

Durata: fino al 6 giugno 2023

Sede espositiva: Sabato Angiero Arte - Viale Padre Girolamo Russo, 9, 80039 Saviano (NA)

Orario: dal lunedì al sabato su appuntamento

Contatti: www.sabatoangieroarte.com; 

 


Sabato Angiero Arte è lieta di presentare, sabato 6 maggio 2023, la mostra personale Per aspera ad astra di Salvatore Manzi.

Ormai da oltre dieci anni il percorso artistico di Salvatore Manzi è descrivibile come un continuo quanto mutevole cammino all’insegna dell’intreccio tra ricerca linguistica e ricerca spirituale. Negli ultimi anni essa si precisa attraverso il concetto di cosmizzazione, desunto dalle teorie del celeberrimo storico delle religioni rumeno Mircea Eliade, il quale lo adopera per alludere ai miti e ai riti che i popoli di ogni parte del mondo elaborano per rispondere alle grandi domande connesse all’esistenza dell’uomo nell’universo, per ordinare – cosmizzare appunto – nella loro coscienza il caos che si presenta all’origine. Anche in Manzi la cosmizzazione possiede una apparenza rituale. Le prime nascono nel 2016, in spazi esterni periferici e degradati. Piccoli segni che, mirando ad una sorta di risarcimento estetico, mettono in opera una sottile conciliazione tra iconoclastia giudaico-protestante e bisogno di elaborare comunque una impronta visiva del sacro, benché lontana da ogni antropomorfismo.

Così un po’ tutte le opere che delineano il percorso di questa nuova personale si muovono su tale sottile, dicotomico equilibrio. Esse assumono svariate forme e sfumature, eppure paiono sostanzialmente riconducibili a due principali archetipi, quello del cerchio e quello del monte. Il cerchio rimanda al divino, in quanto figura perfetta con i suoi infiniti lati, in quanto richiamante la volta celeste dove il divino risiede, in quanto richiamante il disco solare con cui sovente il divino pressoché si identifica, ma lo spesso ed intricato linearismo che popola le superfici dei dipinti circolari, tutti intitolati Orbita, evoca una scrittura indecifrabile. Il monte, d’altra parte, nulla ha da invidiare al cerchio sul terreno dell’archetipico e dell’antichità, ma dal video Altomonte all’enorme tela rettangolare Alture; dalla scultura Montagna, ove l’oro la fa da padrone assoluto, a Braciere, che agisce come una sorta di sineddoche, il manifestare appare costantemente bilanciato dal nascondimento. Non troppo diversamente funziona infine una costruzione in rame come Per aspera ad astra, che, pur nel suo conferire il titolo all’intero progetto, non sembra svelare più di quanto si imponga nella sua enigmaticità: essa rimanda evidentemente ad oggetti sacri ben conosciuti e potrebbe somigliare persino ad un ostensorio.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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