venerdì 30 giugno 2023

XHIXHA - La reggia allo specchio

A cura di Michele Bonuomo

Dal 1 luglio al 3 settembre 2023
Palazzo Reale, Milano


XHIXHA. La reggia allo specchio, Palazzo Reale, 2023. Ph. Lorenzo Palmieri

 

 

Da sabato 1 luglio a domenica 3 settembre 2023, Palazzo Reale a Milano presenta la mostra XHIXHA. La reggia allo specchio, un nuovo progetto espositivo dell’artista Helidon Xhixha (Durazzo, 1970).
 
L’esposizione, promossa da Comune di Milano - Cultura, prodotta da Palazzo Reale con lo studio Helidon Xhixha e curata da Michele Bonuomo, traccia un itinerario in cinque tappe che attraversa gli spazi della reggia milanese, accompagnando il visitatore dallo Scalone d’Onore progettato dal Piermarini alle sontuose Sale storiche, oggetto di recente restauro.
 
La pratica artistica di Helidon Xhixha si radica nello studio approfondito delle proprietà dell’acciaio inox e nel suo utilizzo come materia fondante per la realizzazione di monumentali installazioni scultoree. Rifacendosi all’antica concezione dello specchio come passaggio verso un universo altro e del riflesso come l’illusione per eccellenza, l’artista realizza paesaggi astratti enigmatici, composti di forme geometriche ed essenziali. I cubi,  i cilindri,  i parallelepipedi e le sfere che compongono il vocabolario visivo di Helidon Xhixha sono lavorati in modo da moltiplicarne le superfici riflettenti, realizzando un’impressione di elegante dinamismo e catturando le immagini che circondano l’opera, dalle architetture degli ambienti alle persone.
 
Spiega Michele Bonuomo, curatore della mostra: “Pesantezza e voluminosità - connotati peculiari di un qualsiasi manufatto plastico - nelle sculture di Xhixha mutano di stato come in un processo alchemico, diventando leggeri e mutevoli nello sguardo dell'osservatore: tutto ciò che è zavorrato a terra diventa aereo e ciò che invade lo spazio è alterato e ridotto nelle dimensioni fino a fondersi con la realtà che lo circonda.”

In mostra a Palazzo Reale una selezione di cinque installazioni, concepite appositamente per intercettare e amplificare gli elementi architettonici degli ambienti storici in cui sono esposte.
 
Il percorso espositivo ha inizio con l’opera Roccia del Mediterraneo (2019) che accoglie il visitatore dallo Scalone d’Onore, sul cui soffitto Giuliano Traballesi affrescò una allegoria dell’Aurora, rappresentata da una giovane donna alata portatrice di una fiaccola che mette in fuga la notte e gli spiriti maligni delle ombre; è Aurora, la dea romana che apre le porte del giorno, dopo aver attaccato i cavalli al carro del Sole, che versa la rugiada sulla terra, annunciando al mondo il mattino.
Si prosegue quindi negli ambienti delle Sale storiche, realizzati in epoca Neoclassica: restituiti al loro splendore originario grazie al restauro (2022) e alla ricollocazione di alcuni arredi storici, ospitano una serie di sette arazzi dedicati al mito di Medea e Giasone.
Le quattro sculture site-specific di Helidon Xhixha sono state selezionate per dialogare con gli interni: il cubo, il cilindro, il parallelepipedo, la piramide e la sfera richiamano infatti molti elementi decorativi, insiti nello stile neoclassico, che caratterizzano i sontuosi ambienti dell’appartamento di parata, le cui decorazioni e arredi sono catturati e restituiti attraverso le superfici curve progettate dall’artista in un racconto sempre differente.
 
La luce, uno dei principali tratti d’ispirazione del Piermarini e degli artisti che con lui lavorarono, sulla superficie d’acciaio di Xhixha sembra addirittura smaterializzare la scultura. Ecco la ragione per cui Xhixha afferma di non scolpire l’acciaio, ma di utilizzarlo per scolpire la luce.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA


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