Si conclude alla
GAM – Galleria d’Arte Moderna di Milano
Παρνασσός (Parnassus), il progetto site-specific di LETIA – Letizia Cariello
Comunichiamo con l’occasione l’istituzione dell’Archivio LETIA - Letizia Cariello
(per informazioni e documentazioni: archivio@letiziacariello.com).
Il progetto ha segnato la prima presentazione dell’artista in un museo civico milanese, riportando nella città in cui vive e lavora fin dagli anni della formazione una ricerca che da tempo indaga il rapporto tra spazio, tempo, memoria e dimensione spirituale. Pensata appositamente per la Sala del Parnaso, l’installazione ha instaurato un dialogo diretto con l’architettura e la storia del luogo, trasformandolo in uno spazio di contemplazione e di esperienza
Fulcro del progetto è stata la riflessione sul tempo e sul suono, sullo spazio interno e sullo spazio esterno. Da questo dialogo è nata la collaborazione tra l’artista e il Doré Quartet, che ha portato alla realizzazione del concerto del 21 maggio 2026 come parte integrante dell’opera. L’intervento musicale ha rappresentato un momento di attivazione dell’installazione: il pubblico è stato invitato a muoversi liberamente nello spazio, entrando in relazione con la struttura e con il paesaggio sonoro in un’esperienza immersiva di ascolto e visione, capace di trasformare continuamente la percezione dell’opera e dello spazio che la accoglieva.
La Sala del Parnaso
L’opera Παρνασσός nasce in stretto dialogo con la Sala del Parnaso, che prende il nome dall’affresco di Andrea Appiani (Milano, 1754 – 1817) sul soffitto della sontuosa ex sala da pranzo della Villa. Datato 1811 e ultima testimonianza del pittore, l’affresco recupera – innovandolo – il tema classico del dio della musica Apollo circondato dalle nove Muse, rappresentanti delle arti, sul Monte Parnaso. L’opera costituisce un esempio preminente del Neoclassicismo italiano.
Uno spazio interiore: l’opera di LETIA – Letizia Cariello
La ricerca di LETIA – Letizia Cariello si concentra sull’energia, sullo spazio e sul tempo, con particolare attenzione alla possibilità di rendere visibile il tempo stesso. Il suo lavoro esplora la sottile linea di confine tra la terza e la quarta dimensione, attraverso un approccio rigoroso che coinvolge il corpo e una vasta gamma di mezzi espressivi.
Nel disegno, come nelle opere tridimensionali, nelle installazioni e nei video, l’artista presta un’attenzione costante al gesto e all’uso delle mani, integrando nei propri progetti anche musica e suono. Lo spazio interiore e lo spazio esteriore sono concepiti come un’unica dimensione, in un dialogo continuo tra percezione e materia.
Architettura e musica sono intese come ambiti affini, accomunati dal principio della vibrazione: ogni azione può essere espressa come fenomeno vibratorio. La musica, in particolare, è concepita come capace di generare spazi interiori, stanze mentali in cui tempo e spazio si fondono, fino a coincidere.
In questo contesto, il lavoro di Cariello ruota attorno all’idea di srotolare un messaggio attraverso il flusso del tempo e dello spazio nella materia. Ogni gesto diventa così un atto di esplorazione continua, un’indagine reiterata sui confini tra le dimensioni.
Genesi dell’opera
Per la realizzazione di Παρνασσός, LETIA – Letizia Cariello va alle origini, recuperando il significato ittita di parna, ovvero “casa”, “dimora”, termine da cui deriva il toponimo anatolico Parnašša, affine al Monte Parnaso. Nella cultura greca, il Parnaso era consacrato ad Apollo e alle Muse, descritto come un paesaggio montuoso giallognolo, sede di una fonte purificatrice che fungeva da passaggio per gli inferi.
L’artista riprende nella sua opera il concetto di casa-attraversamento, in un confronto diretto con l’affresco di Appiani, ma anche con gli altri elementi decorativi della stanza – lampadari, pavimenti – e con il giardino all’inglese della Villa.
Trasparenza, leggerezza e relazione con l’esterno sono gli elementi fondamentali che hanno guidato la creazione di questo luogo, strettamente relazionato con l’ambiente in cui è inserito.
In Παρνασσός è chiaramente riscontrabile anche l’interesse dell’artista per la musica: suono e ritmo sono, nel suo linguaggio – come nella cultura classica greca e latina – strettamente connessi allo spazio, alla proporzionalità degli ambienti, e possono essere misurati e resi visibili anche nella planimetria di un’abitazione.
INFORMAZIONI AL PUBBLICO
10 aprile – 5 luglio 2026
Παρνασσός (Parnassus)
di Letizia Cariello
GAM Galleria Arte Moderna
Milano – Via Palestro, 16
www.gam-milano.com
Orari di apertura
Da martedì a domenica: 10.00 – 17.30 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura)
Lunedì chiuso
Lunedì di Pasqua e 1° maggio chiuso
Biglietti
Intero € 5,00
Ridotto € 3,00
Info su: www.gam-milano.com
INFORMAZIONI ARTISTA
www.letiziacariello.com
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
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