Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
invita
Lorenza Longhi
Villa Delizia
A cura di Michele Bertolino
19 settembre 2026 – 10 gennaio 2027
Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
Prato, Viale della Repubblica 277
Opening a entrata gratuita per tutta la cittadinanza:
venerdì 18 settembre 2026, 18.00 - 21.00 + Dj Set fino a mezzanotte
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| Lorenza Longhi, Prudenza e demenza domestica, 2026, dettaglio. Courtesy l’artista; Fanta-MLN, Milano e Galerie Oskar Weiss, Zurich. Photo credit: Agnese Bedini, DSL Studio |
Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci presenta Lorenza Longhi. Villa Delizia, prima mostra personale di Lorenza Longhi (Lecco, 1991) in un’istituzione italiana. L’opera di Longhi esplora la costruzione del desiderio e la circolazione degli oggetti nella società contemporanea europea e statunitense. La mostra prosegue il focus che il Centro Pecci dedica all’arte italiana con mostre dedicate ad artiste e artisti prominenti nel contesto internazionale e nazionale.
L’artista osserva il quotidiano e attraverso beni di consumo – arredi di design, tessuti, passamanerie – smaschera le modalità con cui gli oggetti vengono mostrati e consumati.
Le opere spesso giocano con l’ornamento, il kitsch, il glam, e mettono in scena i codici del gusto collettivo, con l’obiettivo di mostrare le forme del desiderio e, al contempo, renderle ambigue, aprendo uno spazio di consapevolezza.
Nella sua pratica, Longhi ricorre al fai-da-te: giustappone materiali trovati o utilizza una serigrafia senza matrice, applicando stencil e frammenti di recupero direttamente sulla superficie di stampa. L’artista dà nuova vita ai materiali, includendo nel suo linguaggio errori, incidenti e variazioni impreviste. Il fallimento, così, diventa una presa di distanza dalla retorica dell’efficienza.
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| Lorenza Longhi, Tipessa, dettaglio, 2026. Courtesy l’artista; Fanta-MLN, Milano e Galerie Oskar Weiss, Zurich. Photo credit: Agnese Bedini, DSL Studio |
Allestita nell’Ala Nio con il sostegno di Cellerese, Villa Delizia, trasforma lo spazio espositivo, intervenendo su alcuni elementi architettonici: Longhi opera sulle finestre circolari del soffitto, traveste i divani storici del Centro Pecci e cita alcune soluzioni allestitive pensate da Formafantasma per la collezione permanente dell’istituzione. Passamanerie, sedute, cuscini, un portale e alcune vetrofanie costruiscono uno spazio avvolgente che modella l’architettura per accogliere le opere, portando in primo piano le strategie di allestimento e il loro ruolo nel condizionare e orientare lo sguardo del pubblico.
In alcune ampie tele, tutte prodotte per l’occasione, l’artista ha selezionato e accostato tessuti provenienti da manifatture e aziende del territorio pratese, come Cangioli 1859 e Tessilfibre, su cui è intervenuta con stampe serigrafiche e floccature, grazie alla collaborazione con Floccatura Balmar. Sottraendo i materiali alla loro funzione originaria, l’artista compone opere di grande raffinatezza formale, capaci di rendere visibili le dinamiche economiche, simboliche e culturali che attraversano la produzione contemporanea. In questo modo, la ricontestualizzazione diventa uno strumento critico in grado di mettere in luce ciò che normalmente rimane invisibile.
La mostra è accompagnata da un volume, pubblicato da Mousse Publishing. Nel libro, la storica della moda e curatrice Marta Franceschini, la curatrice Alice Motard e lo storico dell’arte Giorgio Motisi, insieme al curatore Michele Bertolino, riflettono con contributi originali sull’opera di Longhi, arricchendone la lettura. Intitolata Opera d’arte nella Villa Delizia, la pubblicazione è pensata dall’artista come un catalogo delle opere esposte.
Sponsor:
Cellerese
Sponsor tecnici:
Floccatura Balmar, Cangioli 1859, Tessilfibre
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA


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