venerdì 18 settembre 2026

Tavolo dei «postali»" - Livorno accoglie l'incontro 2026

 Livorno accoglie l’incontro 2026

 


 


“Tavolo dei «postali»” pronto per l’incontro annuale; si svolgerà nella città toscana dal 2 al 4 ottobre. Una ventina di specialisti leggeranno il settore come arte, conservazione, cultura, intrattenimento

Milano (18 settembre 2026) - Dall’archivio storico del Banco di Napoli a quello di Paolo Paschetto, dal maximofilo Amedeo Luigi Morera letto come progenitore della mail art al corriere dei confinati, dalle parodie dentellate all’esperienza infermieristica raccontata in modo inatteso. Sarà anche l’occasione per presentare due nuovi progetti gestiti direttamente dal “Tavolo”: il censimento delle piastre di impostazione e l’Italia raccontata attraverso gli uffici postali monumentali.

Il programma, che come sempre inizia il venerdì pomeriggio con le visite in tema sul territorio, comprende una ventina di relazioni capaci di affrontare il settore postale, non come servizio né come collezionismo, ma secondo le quattro linee che contraddistinguono l’esperienza: arte, conservazione, cultura, intrattenimento.

Relatori sono rappresentanti di musei, associazioni, studiosi indipendenti che esporranno un aspetto del proprio sapere condensato in quindici minuti.

Dopo Prato, Trieste, Palermo, Pescara e Alessandria, l’incontro si svolgerà a Livorno dal 2 al 4 ottobre.

Due le sedi: sabato 3 il Museo di storia naturale del Mediterraneo (sala Bianca), situato in via Roma 234; domenica 4 la Biblioteca bottini dell’olio in piazza del Luogo Pio. La partecipazione è libera.

 

Il “Tavolo dei «postali»” nasce come idea nel 2018 e trova quali proponenti l’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” odv, l’Unione stampa filatelica italiana e il quotidiano on-line specializzato nel settore postale “Vaccari news”. In seguito si è aggiunto il Polo culturale di quello che adesso è il ministero delle Imprese e del made in Italy, partecipe attraverso il Museo storico della comunicazione.

Parte dalla constatazione che in Italia esistono diverse realtà, pubbliche (come musei e comuni) o private (associazioni e singoli), che fanno del comparto postale un vettore d’arte, conservazione, cultura, intrattenimento. L’idea era -ed è- metterle allo stesso tavolo (da qui il nome), farle conoscere e interagire fra loro e con gli interessati.

La pagina dedicata:

 www.issp.po.it/tavolo-dei-postali/

(il link non ha accesso diretto ma è da copiare ed incollare sul web)

 

“Tavolo dei «postali»”

La posta come arte, conservazione, cultura, intrattenimento


 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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