Se si resta in Italia e si desiderano esperienze diverse, può essere utile consultare la carta dell’Italia postale, con oltre 130 mete e 13mila visualizzazioni
Prato (4 agosto 2026) - C’è sempre da scoprire in Italia, anche restando solo al comparto postale, di certo trascurato. Eppure, sa offrire spunti storici, economici, sociali…
Gli interessati a queste esperienza possono impiegare gratuitamente la carta dell’Italia postale, dove sono segnalate istituzioni e associazioni di settore ma anche punti da raggiungere per una semplice fotografia. Dalle targhe commemorative ai tombini, dalla toponomastica alle torri di comunicazione, dalle cassette d’antan ai locali che offrono citazioni. Sono solo esempi, ma che possono caratterizzare una vacanza differente. L’obiettivo, se per dire ci si trova nelle Marche, è suggerire luoghi vicini che possano interessare chi si occupa di posta con qualsiasi approccio, professionale o meno.
Anche grazie alla promozione svolta dalle singole realtà citate, la carta ha superato le 13mila visualizzazioni. La prima versione di prova è stata pubblicata due anni fa. Costituisce il supporto digitale per avere a portata di mano strutture che fanno della posta un veicolo d’arte, conservazione, cultura e intrattenimento, secondo i criteri adottati dal “Tavolo dei «postali»”. Il progetto “Un’Italia… postale” -questo il suo nome- risulta utile per compiere ricerche e scoprire aspetti che magari non si conoscono. Complessivamente, in questo momento la mappa offre oltre centotrenta mete.
I riferimenti risultano suddivisi in quattro categorie, individuabili nella lista posizionata a fianco della carta e dai colori delle icone:
- 1) icona rossa, strutture che si occupano solo, o in maniera preponderante, di posta;
- 2) verde, sedi che curano altri comparti ma offrono una significativa area inerente al settore (ad esempio, posseggono carteggi di rilievo);
- 3) azzurra, realtà che operano soprattutto sul territorio o tramite internet;
- 4) arancione, esempi di luoghi, quasi sempre in esterno, dove -a titolo esemplificativo- sono presenti targhe, monumenti, torri di avvistamento o altro a soggetto posta e comunicazioni.
Cliccando sul nome nell’elenco o sul simbolo nella mappa, si apre una scheda sintetica che offre una foto e i dati per conoscere ed eventualmente raggiungere la specifica meta. Secondo i casi, ecco l’indirizzo e i recapiti digitali, gli orari di apertura e l’eventuale costo, cosa propone…
Dove si trova la carta - La pianta è presente nella pagina dedicata al “Tavolo dei «postali»”, ospitata nel sito dell’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” odv: https://www.issp.po.it/tavolo-dei-postali/.
Per ingrandirla, basta utilizzare il comando [ ] situato in alto a destra sulla banda nera della mappa.
Il “Tavolo dei «postali»”
Il “Tavolo dei «postali»” nasce come idea nel 2018 e trova quali proponenti l’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” odv, l’Unione stampa filatelica italiana e il quotidiano on-line specializzato “Vaccari news”. In seguito si è aggiunto, attraverso il Museo storico della comunicazione, il Polo culturale dell’attuale ministero delle Imprese e del made in Italy.
In Italia esistono diverse realtà, pubbliche (come musei e comuni) o private (associazioni e singoli), che fanno dell’ambito postale uno strumento d’arte, conservazione, cultura, intrattenimento. L’idea fondatrice era, ed è, metterle allo stesso tavolo (da qui il nome), farle conoscere e interagire fra loro e con gli interessati.
Due i percorsi avviati dal 2019: in presenza (incontri pubblici annuali, finora a Prato, Trieste, Palermo, Pescara, Alessandria; si sta lavorando al prossimo) e digitali (sei i cicli di video-conferenze organizzati via web, tutti scopribili nella pagina Youtube che fa capo al Polo culturale del Mimit).
Tra le altre iniziative, i corsi dedicati al settore con l’Ordine dei giornalisti, i laboratori per i bambini, le letture “Amore e lettere”, la mostra itinerante dedicata a Guglielmo Marconi nel secolo e mezzo dalla nascita. Senza trascurare le visite, fra cui quelle agli edifici postali più rappresentativi di diverse città.
“Tavolo dei «postali»”
La posta come arte, conservazione, cultura, intrattenimento
www.issp.po.it/tavolo-dei-postali
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
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