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mercoledì 23 settembre 2026

Pompei apre le porte della Ricerca Alla Biblioteca “Fiorelli” il pubblico dialoga con gli esperti del Parco

 Pompei apre le porte della Ricerca
Alla Biblioteca “Fiorelli” il pubblico dialoga con gli esperti del Parco

Venerdì 25 settembre 2026, in occasione Notte Europea delle Ricercatrici
e dei Ricercatori, i racconti delle esperienze sul campo
direttamente dalla voce dei protagonisti

 



  

Il Parco Archeologico di Pompei aderisce alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori proponendo uno speciale evento ideato per far conoscere da vicino le attività di studio, tutela e valorizzazione che interessano quotidianamente la città antica.


Per l'occasione, il pubblico potrà entrare in contatto con le diverse figure professionali che operano all'interno del sito, uno straordinario laboratorio di ricerca a cielo aperto.

L'appuntamento è fissato per venerdì 25 settembre 2026, dalle ore 18:00 alle ore 22:00, presso la Biblioteca “Giuseppe Fiorelli” del Parco Archeologico di Pompei (ingresso in Via Plinio, 4). L'evento, organizzato dall'Ufficio Biblioteca del Parco, è gratuito e liberamente accessibile a tutti.

L'obiettivo principale della manifestazione è promuovere la divulgazione scientifica e avvicinare il grande pubblico al lavoro costante di chi si occupa della tutela e della valorizzazione del patrimonio archeologico.

L'iniziativa si articola in una serie di talk informali a ciclo continuo, pensati per favorire un dialogo diretto e accessibile tra gli esperti e i visitatori. Durante la serata, le varie professionalità del Parco (archeologi, restauratori, antropologi, ingegneri, architetti, ecc.) condivideranno testimonianze, esperienze sul campo e dettagli sui progetti scientifici in corso.

Il percorso di approfondimento si snoderà tra le sale della Biblioteca attraverso interventi specifici. Pia Kastenmeier e Fiona Proto illustreranno le date degli scavi storici a Pompei nell'ambito del nuovo Atlante digitale del Parco. Teresa Virtuoso e Giandomenico Facella approfondiranno il tema della manutenzione programmata per la conservazione delle aree archeologiche. L'esplorazione delle fonti documentarie sarà al centro dell'intervento di Rosanna De Simone, dedicato alle carte d’archivio dei pompeianisti conservate nell’Archivio storico del Parco. Spazio alle tecniche conservative con Rosaria Cefariello e Vittoria Cutolo, che affronteranno i sistemi di protezione degli apparati decorativi. Ilaria Cangiano presenterà le fasi di conoscenza, scavo, restauro e fruizione inclusiva del tempio di Iside. Le prospettive dell'innovazione saranno trattate da Alessandra Zambrano con un focus su digitalizzazione e tecnologie emergenti. Infine, Gennaro Iovino condurrà il pubblico tra storie e ricerche sul campo con un approfondimento sullo scavo della Casa del Tiaso nella Regio IX.

 




Gli interventi permetteranno di approfondire, direttamente dalla voce dei protagonisti, le più recenti scoperte, i risultati degli interventi di conservazione e l'impiego delle differenti competenze disciplinari necessarie per la comprensione e la salvaguardia di Pompei.

L’iniziativa del Parco rientra nell’ambito del Piano Olivetti per la Cultura, promosso dal Ministero della Cultura, che riconosce nei luoghi della Cultura, tra cui le biblioteche, spazi fondamentali per la conoscenza, la partecipazione e la crescita delle comunità.

La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea. Nata nel 2005, la manifestazione coinvolge ogni anno università, enti di ricerca, istituzioni culturali e cittadini in una grande festa della scienza diffusa sul territorio continentale.

In Italia l'evento è sostenuto dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) e propone visite, laboratori, conferenze e spettacoli con la finalità di mostrare l'impatto concreto della ricerca scientifica sulla crescita della società e sul miglioramento della qualità della vita.
 





Parco Archeologico di Pompei
via Plinio 
Pompei (Napoli)

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

sabato 19 settembre 2026

Pompei, il passato riprende vita

Rievocazioni storiche nel Parco Archeologico per le Giornate Europee del Patrimonio 2026


Nel fine settimana del 26 e 27 settembre un ricco programma

di attività, laboratori e spettacoli coinvolgerà i siti di Pompei, Boscoreale, Stabia e Oplontis

 


 

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), la più estesa e partecipata manifestazione culturale promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal Ministero della Cultura, il Parco Archeologico di Pompei promuove un ampio calendario di rievocazioni e attività didattiche nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre 2026.

L'iniziativa, che si inserisce nell'edizione incentrata sul tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, vedrà coinvolti musei e luoghi della cultura sull'intero territorio nazionale con visite guidate, aperture straordinarie e convegni. Nella serata di sabato 26 settembre è inoltre prevista l'apertura straordinaria dei musei statali al costo simbolico di 1 euro. 

 


 


Il programma predisposto dal Parco Archeologico di Pompei propone un’immersione nella storia antica attraverso ricostruzioni filologiche, laboratori pratici e performance dal vivo dislocate nei vari siti.

A Pompei la giornata di sabato 26 settembre sarà interamente dedicata alla pratica dei combattimenti gladiatori romani con l'evento "Dies in Arena", a cura del Gruppo Storico Romano con Ars Dimicandi, con la partecipazione di Militum Schola, del Gruppo Storico Lucerino e di Taberna Anticae Arelatensis. La mattinata si aprirà alle ore 11.00 presso la Basilica con il primo atto, intitolato "Popolo e Potere", un'introduzione al munus gladiatorio (il combattimento tra gladiatori) inteso come elemento culturale, politico e sociale del I secolo d.C.

 


 


Alle ore 12.30, al Quadriportico dei Teatri, si terrà il secondo atto, "Il Ludus", incentrato sulla ricostruzione della scuola gladiatoria, la presentazione delle differenti tipologie di combattenti, l'analisi filologica delle armature e la spiegazione dei rituali e delle gerarchie interne. Per tutta la mattinata, fino allo svolgimento della performance, la zona del Quadriportico ospiterà banchi didattici dedicati alle armi antiche. Da qui partirà un corteo che, percorrendo via Stabiana e via dell’Abbondanza, raggiungerà l’Anfiteatro.

 


 


Presso l'Anfiteatro si svolgerà alle ore 15.30 il terzo e conclusivo atto, “Munera” (combattimenti) con l'ingresso del corteo imperiale, di figure di corte e magistrati, seguito dalle esibizioni di quattro coppie di gladiatori spiegate al pubblico a fini divulgativi e concluse con il coinvolgimento diretto dello spettatore nella valutazione delle sfide.

 


 


La giornata di domenica 27 settembre a Pompei vedrà la terza edizione dei Ludi Pompeiani, a cura di Dyron Consulting. All’interno dell’Anfiteatro verranno messe in scena la cerimonia inaugurale e l'ovatio municipale (celebrazione militare) in onore di Gaius Cuspius Pansa, per poi proseguire con un'alternanza di momenti dedicati alla danza storica, ai giochi gladiatori e legionari, al rito della manumissio (la liberazione di uno schiavo da parte del padrone) al matrimonio romano. Banchi didattici per laboratori e approfondimenti saranno presenti dalle ore 9:30 nell’accampamento allestito nell’area adiacente all’Anfiteatro.

 


 


A Boscoreale, sabato 26 e domenica 27 settembre, dalle ore 9.00 alle ore 18.00, nel piazzale d’ingresso dell’Antiquarium, saranno attivi banchi didattici focalizzati su tessitura, cosmesi, profumeria, farmacopea e chirurgia, giochi, numismatica con possibilità di coniazione della moneta, scultura, arti, mestieri e prodotti di stagione. Inoltre verranno proposti laboratori a numero chiuso (per un massimo di 8 partecipanti ciascuno), suddivisi in due turni giornalieri dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, dedicati alla tessitura, alla cosmesi e alla profumeria, accompagnati da rievocazioni con personaggi in costume all'interno della Villa. Le iniziative di rievocazione sono curate dall’associazione Legio XXX Ulpia Victrix.

 


 


A Stabia, presso Villa San Marco, la giornata del 26 settembre sarà incentrata sulla rappresentazione "Rectina! Il giorno in cui il cielo cadde su Pompei", con un'accoglienza del pubblico a partire dalle ore 10.00 e successive repliche dello spettacolo distribuite nel corso della giornata, alternate a sessioni didattiche e approfondimenti aperti ai visitatori fino alla chiusura del sito. Eventi curati da Dyron Consulting.

 


 


Anche presso la Villa di Poppea a Oplontis, sono in programma laboratori didattici e rievocazioni storiche curate dal Gruppo Archeologico Kyme con la collaborazione di: Gruppo Storico Oplontino, Archeoclub di Torre Annunziata, Aps Proloco Spartacus, Centro studi storici “Niccolò D’Alagno” e ArevOd - Ospitalità Diffusa per un Turismo di Qualità.

 


 


Sabato 26 settembre la fascia mattutina dalle 10.00 alle 13.00 ospiterà itinerari guidati e banchetti didattici sul tema "Teatro, musica e maschere del mondo antico" con l'esecuzione musicale del doppio flauto. Durante l'apertura serale dalle 20.00 alle 22.30 si terranno percorsi tematici dedicati a "Terme e sport", la prima edizione dei "Neronia Oplontini" con la premiazione di due atleti da parte dell'imperatore Nerone e lo spettacolo dei "Ludi Gladiatorii".

 


 


Domenica 27 settembre, sempre a Oplontis, la mattinata sarà dedicata alla performance "Poppea e Cleopatra: fascino e potere", incentrata sulla cosmesi e sui gioielli di epoca egizia e romana in relazione agli Ori di Oplontis, con la presenza delle due figure storiche. Nel pomeriggio, dalle 16.00 alle 18.30, le visite guidate e i banchetti si focalizzeranno sulla navigazione e sul commercio del vino nel mondo antico, con riproduzioni di imbarcazioni romane e la lettura di composizioni poetiche a tema.

 



 

Parco Archeologico di Pompei
via Plinio 

 Pompei (Napoli)

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

sabato 12 settembre 2026

FESTA del VINO a POMPEI- TORNA LA VENDEMMIA

   FESTA del VINO a POMPEI
TORNA LA VENDEMMIA



Visite ai vigneti dell’area archeologica, brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio e degustazione dell’olio IGP del Parco, Pumpaia
16 settembre 2026, ore 16:30

Vigneto della Casa del Triclinio all’aperto – ingresso da Piazza Anfiteatro

 

 



A Pompei si torna a vendemmiare e, con il taglio e la raccolta delle uve degli antichi vigneti dell’area archeologica, si celebra la Festa del Vino. Giovedì 16 settembre, in occasione della prima vendemmia – frutto del progetto vitivinicolo nato dal partenariato pubblico-privato con il Gruppo Tenute Capaldo, attraverso le cantine Feudi di San Gregorio e Basilisco – i visitatori potranno conoscere alcuni dei vigneti dell’area archeologica e riscoprire il legame profondo con la vite e la cultura del vino.

Con la Festa del Vino, dunque, Pompei ripropone in chiave contemporanea un momento che richiama gli antichi saperi agricoli legati a Bacco, dio del vino, della vite, della convivialità e della rinascita della natura. Un tema particolarmente significativo per il Parco, che nel corso del 2026 ha dedicato diverse attività e iniziative alla dimensione dionisiaca della vita pompeiana, anche a seguito della recente scoperta, nella Regio IX, 10, del salone del Tiaso.

Per l’occasione sarà previsto un brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio e una degustazione di pane e olio IGP del Parco, Pùmpaiia, e anche di altri prodotti della Parvula Domus - Fattoria culturale e sociale del Parco, espressione della produzione agricola contemporanea sviluppata all’interno del sito archeologico.
Il raccolto di quest’anno riguarda i 14 piccoli vigneti custoditi all’interno delle Domus del Parco, per una superficie complessiva di poco più di un ettaro, coltivata anche con finalità di ricerca e didattica.

 




Con la vendemmia 2026 il progetto entra nella sua prima fase produttiva, riportando nel cuore dell’antica città un gesto agricolo che apparteneva alla vita quotidiana dei suoi abitanti e che oggi torna a essere occasione di conoscenza, ricerca e condivisione.

 




Nel corso della giornata i visitatori potranno assistere alle attività della vendemmia, partecipare alle visite ad alcuni dei vigneti dell’area archeologica e prendere parte al momento conviviale con:

    Brindisi con i vini di Feudi di San Gregorio
    Degustazione di pane e olio IGP del Parco, Pùmpaiia
    Prodotti della Parvula Domus/Fattoria culturale e sociale del parco

La giornata sarà anche un’occasione per raccontare il progetto vitivinicolo e il lavoro di ricerca che accompagna la cura dei vigneti di Pompei.
Programma visite e attività didattiche

    Visite ai vigneti dell’orto dei fuggiaschi e del triclinio all’aperto a partire dalle 16,00.
    Visite e attività didattiche per i ragazzi presso il vigneto del Foro Boario dalle 15,00, a cura del Pompeii Children’s Museum. Laboratori su prenotazione su www.pompeiichildrenmuseum.it

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

giovedì 10 settembre 2026

PENTEO. Dialogo sulla cecità - 11 settembre a Villa San Marco a Stabia e 12 settembre a Villa dei Misteri


 

ECSTATIC POMPEII. I misteri di Dionysos
Venerdì 11 settembre a Villa San Marco a Stabia 

ore 20:00-21:30
Sabato 12 settembre a Villa dei Misteri ore 20:00-21:30


PENTEO. Dialogo sulla cecità
con regia di Rosario Sparno
Con Elisabetta Pogliani, Luca Iervolino e Massimo Cordovani
www.pompeiesopop.it


“Che cosa significa vedere, quando questo implica perdere il proprio ordine interiore? Il cuore di questo “Dialogo sulla cecità”, dal mito delle Baccanti, sta nello scarto tra il profeta Tiresia e il re Penteo: non è la mancanza fisica della vista a definire la cecità, ma la scelta di non riconoscere ciò che si ha davanti”. Così il regista e autore Rosario Sparno presenta il terzo appuntamento di ECSTATIC POMPEII. I misteri di Dioniso, sei fine settimana tutti dedicate al mito più affascinanti e misterioso.

A Villa San Marco e a Villa dei Misteri in una atmosfera sospesa tra le pietre millenarie e il Vesuvio che le domina, si svelano i due personaggi di Penteo e del profeta Tiresia. Ancora qualche disponibilità di biglietti per Villa San Marco, a Pompei sabato 12 settembre sold out in tutti e due i turni, “Ecstatic Pompeii. I misteri di Dionysos” è la seconda edizione del progetto di valorizzazione del patrimonio archeologico vesuviano ”Esopop, storie in festival” che propone durante le aperture serali dei siti, le visite guidate tematiche e le performance teatrali inedite, realizzate da Casa del Contemporaneo.

Il tema di quest’anno è il mito e i riti di Dioniso, legati anche al ritrovamento della megalografia della Casa del Tiaso nella Regio IX. Prodotti da Casa del Contemporaneo produzioni teatrali, gli spettacoli – diretti da Rosario Sparno e da Fabio Cocifoglia – hanno una durata di 30 minuti e sono replicati due volte per sera. II costumi di scena sono parte delle collezioni Sanctamuerte del fiorentino Filippo Giorgi.

“ECSTATIC POMPEII, i misteri di Dionysos”, seconda edizione del progetto di valorizzazione ESOPOP, storie in festival è promosso dalla Direzione Generale Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura e dalla Regione Campania tramite Scabec - Società Campana Beni Culturali con fondi campania>artecard.

Prima di ogni replica, una visita accompagnata dagli operatori didattici di Le Nuvole teatro arte scienza illustrerà al pubblico le caratteristiche e la storia dei luoghi.

Biglietti: 7,00 € in vendita su www.vivaticket.it selezionando Ecstatic Pompeii.
Le immagini del progetto sono state realizzate dal fotografo Simone Florena.
Tutte le info e gli altri appuntamenti in programma su www.pompeiesopop.it

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

mercoledì 26 agosto 2026

VENERDI' 28 Agosto- AL VIA ESTATIC POMPEII, teatro nella Grande Pompei


ECSTATIC POMPEII, i misteri di Dionysos

Primo appuntamento con 


SEMELE. La verità è un fuoco

 

28 agosto Oplontis

29 agosto Villa dei Misteri 

con Loredana Piedimonte, Costanza Cutaia e Massimo Cordovani

regia di Rosario Sparno 

www.pompeiesopop.it 



E’ il personaggio di Semele, la principessa di Tebe, madre di Dioniso, che apre il ciclo di performance teatrali e visite guidate dal titolo “ECSTATIC POMPEII. I misteri di Dionysos” dal 28 agosto al 26 settembre durante le aperture serali del Parco archeologico di Pompei e nei siti della grande Pompei.

Semele, ingannata da Era chiede a Zeus di rivelarsi nelle sue sembianze e per questo muore bruciata dalla luce e dalle saette del dio. 

 




“Chiede a Zeus di mostrarsi nella sua forma reale, non per un capriccio, ma perché la verità, se è tale, deve poter essere vista da tutti - spiega il regista Rosario Sparno - . Ma è proprio qui che si svela il fulcro filosofico del mito: l’essere umano non è fatto per sostenere l’urto della verità assoluta. La morte di Semele diventa così un atto generativo: dal suo ventre strappato nasce Dioniso, il dio straniero, l’indomabile, colui che si spezza e si ricompone. Il sacrificio della madre è l’origine stessa dell’esperienza dionisiaca, di quell’estasi e di quel tremore che da allora abitano i corpi e la memoria degli uomini”.


Interpretata da Loredana Piedimonte, in scena insieme a Costanza Cutaia e al musicista Massimo Cordovani, Semele da così il via alla seconda edizione di Esopop, storie in festival il progetto del Parco Archeologico di Pompei che, attraverso performance teatrali dal vivo, promuove e valorizza i siti culturali dell’area vesuviana.

 

«Con la seconda edizione di Esopop e con Ecstatic Pompeii – spiega il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel – continuiamo a raccontare il patrimonio del territorio vesuviano anche attraverso linguaggi nuovi e contemporanei. Quest’anno partiamo dalla scoperta della Casa del Tiaso nella Regio IX, che ci ha restituito una testimonianza molto importante del culto di Dioniso a Pompei. Da qui nasce l’idea di portare questo racconto anche fuori dalla città antica, coinvolgendo Oplontis, Boscoreale e Stabia. Vogliamo creare un percorso che metta insieme archeologia, teatro e ricerca e che permetta al pubblico di avvicinarsi al mondo di Dioniso e delle Baccanti in modo diretto e coinvolgente. È un modo per far dialogare ciò che arriva dal passato con il nostro modo di guardare e interpretare quel mondo oggi».


Prodotti da Casa del Contemporaneo produzioni teatrali, gli spettacoli - diretti da Rosario Sparno e da Fabio Cocifoglia - hanno una durata di 30 minuti e sono replicati due volte per sera. 


II costumi di scena sono parte delle collezioni Sanctamuerte del fiorentino Filippo Giorgi.



ECSTATIC POMPEII, i misteri di Dionysos, seconda edizione del progetto di valorizzazione ESOPOP, storie in festival è promosso dalla Direzione Generale Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura e dalla Regione Campania tramite Scabec - Società Campana Beni Culturali con fondi campania>artecard.


Prima di ogni replica, una visita accompagnata dagli operatori didattici di Le Nuvole teatro arte scienza illustrerà al pubblico le caratteristiche e la storia dei luoghi. 

 





Biglietti: 7,00 €

in vendita su www.vivaticket.it selezionando Ecstatic Pompeii.

Le immagini del progetto sono state realizzate dal fotografo Simone Florena.

Tutte le info e gli altri appuntamenti in programma su

www.pompeiesopop.it

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

sabato 22 agosto 2026

Tornano le Serate nella Grande Pompei

Visite notturne e teatro tra i siti archeologici del Parco

Dalle 19:30 alle 23:30 

(ultimo ingresso ore 22:30)




Dal 28 agosto al 10 ottobre passeggiate serali e la seconda edizione di “Esopop” dedicata a Dioniso animeranno Pompei, Oplontis, Boscoreale e le ville di Stabia
con un programma diffuso tra archeologia, spettacolo e valorizzazione del patrimonio culturale





Dal 28 agosto al 10 ottobre i siti archeologici della Grande Pompei torneranno ad aprirsi nelle ore serali per offrire al pubblico un'esperienza di visita “by night”. Tutti i venerdì e sabato sarà infatti possibile passeggiare tra i luoghi simbolo del Parco Archeologico di Pompei dalle 19:30 alle 23:30, con ultimo ingresso alle 22:30, mentre in alcune serate il programma sarà arricchito dalle performance teatrali della seconda edizione di Esopop, dal titolo "Ecstatic Pompeii. La città dionisiaca, tra furore e misteri", il progetto dedicato al teatro e allo spettacolo dal vivo che quest'anno si ispira alla figura di Dioniso e ai misteri dei suoi culti.

L'iniziativa coinvolgerà i siti della Grande Pompei, offrendo ai visitatori un calendario di appuntamenti distribuiti tra Pompei, Oplontis, Boscoreale e Stabia, con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio archeologico attraverso nuove forme di fruizione capaci di coniugare ricerca, cultura e spettacolo.

A Pompei sono due i percorsi disponibili. Nelle serate del 29 agosto, 5, 12, 19, 26 settembre e 10 ottobre, il pubblico potrà optare per l'itinerario con ingresso da Piazza Anfiteatro che include l’accesso all’esposizione dei calchi delle vittime dell’eruzione presso la Palestra Grande e ad alcune tra le domus di particolare pregio, come i Praedia di Giulia Felice, la Casa della Venere in Conchiglia e la Casa di Octavio Quartio.

L’altro itinerario prevede invece la visita alla Villa dei Misteri e, con spostamento in navetta, anche alla Villa Regina di Boscoreale. Nelle stesse date (tranne il 10 ottobre) la Villa dei Misteri ospiterà gli spettacoli della rassegna Esopop (solo su prenotazione e fino ad esaurimento posti – info su www.pompeiesopop.it).

Anche l'Antiquarium di Boscoreale sarà protagonista della rassegna con aperture serali il 29 agosto, il 5, 12, 19 settembre e il 10 ottobre. Inoltre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, sabato 26 settembre, il sito ospiterà lo spettacolo di Esopop “La cura del Dio. Frammenti di un contagio”.

 




A Oplontis il calendario prenderà il via venerdì 28 agosto con una performance teatrale di Esopop “Semele. La verità è un fuoco”. Seguiranno, nei venerdì 4, 11 e 18 settembre, visite a cura dell'Archeoclub. Venerdì 25 settembre il sito sarà aperto di sera al pubblico per la visita libera, mentre sabato 26 settembre, infine, nell'ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, la Villa di Poppea ospiterà “Weekend di cultura a Oplontis", con rievocazioni storiche, itinerari e attività didattiche organizzate dal Gruppo Archeologico Kyme.

Il Museo Archeologico di Stabia nella Reggia di Quisisana sarà aperto venerdì 28 agosto, 4, 11, 18, 25 settembre e, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, sabato 26 settembre. Venerdì 4 settembre il Museo ospiterà anche una delle performance di Esopop, “Dionysos. Lo straniero”. Il programma prevede inoltre due iniziative di approfondimento: il 18 settembre l'Associazione Antica Necropoli di Stabiae promuoverà visite guidate gratuite curate dai propri soci e da una guida abilitata, mentre il 25 settembre l'Archeoclub di Castellammare di Stabia organizzerà una visita guidata gratuita in collaborazione con l'associazione Astrofili, con un focus dedicato al cosiddetto Planisfero delle Stagioni.

Anche Villa San Marco sarà interessata dalle aperture serali del 28 agosto, 4, 11, 18 e 25 settembre, oltre che sabato 26 settembre per le Giornate Europee del Patrimonio. Nelle serate dell'11 e del 18 settembre il sito farà da scenario a due appuntamenti della rassegna Esopop, trasformando gli spazi dell'antica villa in un palcoscenico dedicato al racconto teatrale del mito dionisiaco.

Villa Arianna completerà il percorso delle aperture straordinarie con visite serali venerdì 28 agosto, 4, 11, 18 al 25 settembre e sabato 26 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere uno dei complessi residenziali più significativi dell'antica Stabiae in una suggestiva atmosfera notturna.

Cuore della proposta culturale sarà la seconda edizione di Esopop, intitolata "Ecstatic Pompeii. La città dionisiaca, tra furore e misteri". Il progetto è dedicato quest'anno alla figura di Dioniso e ai riti misterici legati al suo culto, un tema scelto in relazione allo straordinario ritrovamento avvenuto nella Regio IX, dove una raffinata dimora dedicata alla divinità, la Casa del Tiaso, ha restituito una delle più importanti megalografie finora emerse dagli scavi. La domus conserva infatti, nella sala colonnata, un originale corteo dionisiaco tuttora in fase di restauro, destinato in futuro a essere aperto anche alla fruizione del pubblico.

Dopo il loro ideale incontro nella Villa dei Misteri, i protagonisti del mito raggiungeranno gli altri luoghi del Parco Archeologico di Pompei – Oplontis, Villa San Marco, Villa Arianna, Boscoreale e il Museo Archeologico di Stabia nella Reggia di Quisisana – dando vita a un percorso culturale diffuso che intreccia archeologia, teatro e valorizzazione del patrimonio, offrendo al pubblico nuove occasioni di scoperta della Grande Pompei nelle suggestive ore della sera.

Orari spettacoli. Spettacoli serali in due turni, alle ore 20:00 e alle ore 21:30. Su prenotazione e con biglietto d’ingresso su www.vivaticket.it selezionando “Ecstatic Pompeii”. Spettacoli pomeridiani alle ore 15:30 e alle ore 17:00, in orario di normale apertura al pubblico, a ingresso libero.

Costi. Il costo per l'accesso alle passeggiate serali in ciascun sito è di 7 €. Per Pompei il costo è di 7 € per ciascun itinerario (ingresso da Villa dei Misteri o da Piazza Anfiteatro). Gratuità e riduzione come da normativa. Per Villa San Marco e Villa Arianna ingresso gratuito per le passeggiate serali.

Il costo delle performance teatrali “Ecstatic Pompeii“ è di 7 € in ciascun sito (Posti limitati. Si consiglia la prenotazione on-line su www.vivaticket.it selezionando la sezione “Ecstatic Pompeii“. Non è previsto costo di prevendita).
Artebus Pompei-Boscoreale. In occasione delle passeggiate serali è previsto il servizio navetta gratuito “Artebus” che da piazza Esedra a Pompei accompagnerà i visitatori alla Villa dei Misteri e al sito di Boscoreale (Villa Regina e Antiquarium). Orari su www.pompeiisites.org

Passeggiate serali: 

https://pompeii.vivaticket.it/it/tour/passeggiate-serali/4996
Rassegna Esopop – Ecstatic Pompeii:

 https://pompeii.vivaticket.it/it/tour/ecstatic-pompei/4988

(i link non hanno accesso diretto ma sono da copiare ed incollare sul web)




Parco Archeologico di Pompei
via Plinio -

 Pompei (Napoli)

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

POMPEI E IL RINASCIMENTO: UN LEGAME IMPOSSIBILE SOLO IN APPARENZA

Ritrovamenti di reperti dal cantiere dell’Insula Meridionalis
attestano la frequentazione 

della città antica anche nel XVI secolo

 

Andrea Mantegna, Deposizione di Cristo. Pompei, Santuario della Beata Vergine del Rosario.



Pompei e il Rinascimento: un legame impossibile? A prima vista sembrerebbe di sì. Eppure tracce di materiali e reperti ceramici del XV-XVI secolo rinvenuti in un’area di cantiere di Pompei, l’Insula Meridionalis, indizio della frequentazione nel periodo rinascimentale dell’antica città sepolta dall’eruzione vesuviana, attestano fortemente questo legame e la continuità di una memoria storica che non si è mai interrotta nel tempo.

Nell’immaginario comune la storia di Pompei è spezzata in due blocchi netti e apparentemente separati tra loro: da un lato la città romana, cristallizzata nel tempo dall'eruzione del 79 d.C. e dall'altro la sua “seconda vita”, iniziata solo nel 1748 con gli scavi borbonici, dopo quasi diciassette secoli di totale oblio.

 

Area abbandono XIV - XVI Credit Cooperativa Archeologia e De Marco



Nel mezzo, uno spazio temporale in cui, tuttavia, la memoria della città sepolta non si era mai del tutto spenta, ma era stata custodita da una comunità rurale che in realtà non aveva mai abbandonato quel territorio.

«Il docu-drama “Pompei Fuori dal tempo” con Tom Hiddleston e lo studio dell’archeologo Steven Tuck – spiega il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel – mostrano come il tema dei sopravvissuti sta finalmente diventando oggetto di ricerche e di iniziative di divulgazione. Pompei, dopo l’eruzione , si presentò come un paesaggio post apocalittico, eppure troviamo tracce di persone che tornavano qui e una frequentazione che si estende nel tempo: ma sono tracce labili di vite precarie, all’ombra della storia ufficiale, e per questo hanno rischiato spesso di essere dimenticate o cancellate.”


 

Forno Credit Ink Link

 
Oggi, la ricerca della “Pompei dopo Pompei” si rafforza con alcuni recenti ritrovamenti materiali e artistici. Alcuni reperti emersi durante le attività di scavo, restauro e messa in sicurezza della cosiddetta “Insula Meridionalis”, un quartiere ai margini meridionali della città, sono databili tra il XV e il XVI secolo, attestando così una frequentazione in quell’epoca, approssimativamente la stessa in cui venne realizzata la “Deposizione di Cristo” attribuita ad Andrea Mantegna e riscoperta recentemente nel Santuario della Beata Vergine di Pompei.
 

 

Frammento di orlo con ansa invetriata.

 
Il dipinto, di altissima qualità e a lungo ritenuto disperso, era documentato fino agli anni Venti del Cinquecento nella chiesa di San Domenico Maggiore a Napoli. Con ogni probabilità, la tela giunse poi a Pompei negli ultimi decenni dell’Ottocento, proprio durante la fondazione del Santuario mariano. Identificato alcuni anni fa nel Palazzo della Prelatura di Pompei, il capolavoro è esposto, dal novembre 2025, all’interno della nuova Pinacoteca del Santuario, al termine di un lungo e meticoloso restauro condotto presso i laboratori dei Musei Vaticani.

 

Frammenti di ceramica da fuoco di un tegame.



Si tratta di vicende storicamente indipendenti, che però mostrano come la percezione e la presenza di questo luogo nel corso dei secoli siano state assai più articolate e interconnesse di quanto si era abituati a pensare.
 
 
Particolare del catino in smaltata di transizione.

 


«Senza togliere nulla a ricercatori come Gioachino Alcubierre, arrivato dalla Spagna e promotore dei primi scavi archeologici a Pompei nel 1748 – ha aggiunto Zuchtriegel – bisogna prendere atto che qui esisteva una comunità locale che sin dall’indomani dell’eruzione ha continuato a vivere a Pompei e a custodirne la memoria. Questo emerge non solo dalle scoperte archeologiche, ma anche dal toponimo “Civita”, che attesta la memoria di una città sepolta a livello locale. 
 
Frammento di ceramica smaltata.

 
 
Naturalmente i contadini e pastori che vivevano tra le rovine antiche non avevano i mezzi per trasmettere la loro conoscenza dell’antico in modo scientifico, ma questo non significa che fosse una conoscenza inesistente. Pompei è ed è sempre stata una vera e propria heritage community e se oggi porta il nome della città antica, non è perché Pompei è risorta dal nulla, ma perché è sempre stata parte della memoria collettiva in questo territorio».
 
Frammento di fiaschetta invetriata.

 
 

E 'possibile visitare il cantiere dell’Insula Meridionalis insieme agli archeologi e restauratori del cantiere su prenotazione tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 12.00 chiamando al numero telefonico 327 2716666.
 
Mosaici geometrici: forno e abitato - Credit Cooperativa Archeologia e De Marco

Insula Meridionalis

Insula Meridionalis

Horrea Tempio Venere - Credit Cooperativa Archeologia e De Marco

Tutti gli approfondimenti 

nell’E-journal del Parco al seguente link:  

https://pompeiisites.org/e-journal-degli-scavi-di-pompei/

(il link non ha accesso diretto ma è da copiare ed incollare sul web)




Parco Archeologico di Pompei
via Plinio 

 Pompei (Napoli)

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

venerdì 7 agosto 2026

Pompei - Nuove ricerche sulle vittime di Oplontis rivelano una dieta prevalentemente composta da prodotti della terra

Pompei: nuove ricerche bioarcheologiche sulle vittime di Oplontis
pubblicate sul Journal of Archaeological Science: Reports
 
Attestato un maggior numero di vittime
e una dieta prevalentemente composta da prodotti della terra

 



Pompei, 7 agosto 2026 — Un nuovo studio multidisciplinare sui resti umani rinvenuti a Oplontis offre dati inediti sull’alimentazione e sulle condizioni di vita della popolazione vesuviana al momento dell’eruzione del 79 d.C.
 
La ricerca, frutto della collaborazione tra il Laboratorio di Ricerche Applicate del Parco Archeologico di Pompei e il DiSTABiF - Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, è stata pubblicata sulla rivista internazionale Journal of Archaeological Science: Reports.
 
L’articolo A multidisciplinary bioarchaeological approach to diet at Oplontis (Pompeii): evidence for predominantly terrestrial resources, espone i risultati dello studio che ha riguardato i resti umani delle vittime rinvenute a Oplontis e che ha applicato un approccio bioarcheologico multidisciplinare per ricostruire alcuni aspetti della loro alimentazione.
 
L’indagine ha preso avvio da una revisione critica del contesto rinvenuto nell’ambiente 10 della cosiddetta “Villa B” di Oplontis, dove furono recuperati i resti di persone che cercavano di sfuggire all’eruzione del 79 d.C. e trovarono la morte in un ambiente antistante il porto.

 



 
La nuova lettura del contesto, condotta attraverso analisi bioarcheologiche, ha permesso di stabilire che il numero delle vittime era maggiore rispetto a quanto identificato finora e ha rappresentato un primo passo verso uno studio complessivo dell’alimentazione della popolazione vesuviana in età romana.
 
Le analisi isotopiche dei resti scheletrici hanno evidenziato differenze tra gli individui, ma anche una dieta tendenzialmente basata su risorse terrestri, in particolare alimenti vegetali integrati da una componente proteica di origine animale, e non su risorse marine, come invece ci si sarebbe potuti aspettare data la vicinanza al mare.
 
In sintesi è emerso che nella dieta quotidiana rientravano soprattutto cereali, come grano e orzo, legumi e altri prodotti agricoli locali. A questi alimenti si aggiungeva una quantità moderata di proteine animali, probabilmente attraverso il consumo di carne e latticini. Il pesce era presente tra le possibili risorse alimentari, ma i dati hanno indicato un peso marginale nella dieta.
 
«Ciò conferma – ha commentato il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel – che quando il Vangelo dice “dacci oggi il nostro pane quotidiano”, non si trattava tanto di una metafora, nel senso di cibo e più in generale di sostentamento, quanto della realtà della maggioranza della popolazione, che mangiava principalmente pane e cereali».
 
Lo studio ha inoltre rilevato che le differenze alimentari tra uomini e donne non erano particolarmente marcate, mentre alcuni animali venivano probabilmente nutriti in modo diverso rispetto ad altre specie.
 
Oplontis si configura, quindi, come un caso di studio fondamentale per comprendere l’alimentazione e le modalità di vita degli abitanti dell’area vesuviana, in un percorso di ricerca che in futuro includerà anche le vittime degli altri siti della Grande Pompei.

 



 
L’articolo, a cura di Valentina Giacometti, Simona Altieri, Noemi Mantile, Maria Rosa di Cicco, Chiara Comegna, Valeria Amoretti, Gabriel Zuchtriegel e Carmine Lubrito, è disponibile in open access al seguente link:
 

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2352409X26004219

 (il link non ha accesso diretto ma è da copiare ed incollare sul web)


Per approfondire questi temi e i lavori scientifici in corso, l’ultimo numero di National Geographic (volume 02/August 2026) dedica un articolo alle ricerche sull’alimentazione e sulle modalità di vita delle popolazioni vesuviane.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA