A cura di Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli
25 settembre - 25 ottobre 2026
Villa delle Rose
Via Saragozza 228/230, Bologna
www.museibologna.it/mambo
Inaugurazione
Giovedì 24 settembre 2026 ore 17.00
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| Claudio Verna, Turquois, 2022. Acrilico su tela, 100 x 100 cm |
Bologna, 23 settembre 2026 - Dal 25 settembre al 25 ottobre 2026 la sede storica di Villa delle Rose del Settore Musei Civici del Comune di Bologna ospita la mostra Claudio Verna. La luce è un luogo, dedicata a uno dei maestri e assoluti protagonisti della pittura italiana del secondo Novecento.
Il progetto, a cura di Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli e realizzato in collaborazione con LABS Contemporary Art, non si configura come una semplice antologica ma come un percorso espositivo rigoroso e calibrato, pensato per restituire il ritmo, la tensione dinamica e la vitalità che attraversano oltre sessant'anni di ricerca artistica.
Il titolo della mostra, tratto da un verso di Dylan Thomas e assunto da Verna anche per un’opera del 2010, contiene già una possibile chiave di lettura del progetto espositivo. La luce è un luogo: non semplicemente qualcosa che illumina un ambiente, ma qualcosa che costituisce l'ambiente stesso. In questa formulazione la luce perde la propria funzione subordinata, quella di rendere visibile una forma già esistente, e diventa materia costitutiva dello spazio.
È precisamente ciò che accade nella pittura di Verna. Il colore non viene applicato a una superficie per rivestirla, né utilizzato come attributo decorativo di una forma preesistente. È il colore a produrre la forma, a costruire la profondità, a determinare le distanze, a stabilire i rapporti fra le parti, a dare alla superficie una qualità spaziale. La pittura non rappresenta uno spazio: lo genera.
Questa è una delle ragioni per cui, davanti alle opere di Verna, il termine “colore” sembra presto insufficiente. Il colore, nella sua pittura, è insieme materia, luce, spazio, ritmo, misura, struttura e avvenimento. È qualcosa che accade. Non è mai completamente separabile dal gesto che lo deposita sulla tela, dalla superficie che lo accoglie, dal tempo necessario a costruirlo, dalla percezione di chi lo guarda.
Verna lo ha dichiarato molte volte nei suoi scritti, con una chiarezza che non ha mai cercato di trasformarsi in sistema: si considera pittore perché sente di potersi esprimere attraverso il colore, ma questa dichiarazione non significa affatto che il colore sia per lui un elemento semplicemente privilegiato all’interno della pittura. Il colore coincide con la possibilità stessa che la pittura ha di esistere.
La mostra, grazie a un’attenta selezione di trentanove opere, mette in luce come i diversi periodi della produzione di Claudio Verna non si succedano in modo rigido, ma tendano a richiamarsi, rilanciarsi e collassare l’uno nell’altro, rivelando una profonda coerenza di visione e un dialogo pulsante tra geometria e colore, inteso quest’ultimo come esperienza fisica, sensoriale ed emotiva capace di generare spazio e luce.
L’itinerario prende il via dal 1967, anno che segna l'avvio della celebre stagione analitica dell’artista, con Colonna ambigua, per poi proseguire con una selezione di capolavori degli anni Settanta, come Materia/Emozione (1979), Ottanta e Novanta, tra questi Alpha centauro (1986/86), fino ad approdare alla produzione più recente e contemporanea con lavori quali Campo di segni (2019) ed Esplosivo di lancio (2026).
Nel progetto espositivo, Villa delle Rose non rappresenta un contenitore neutro poiché il rapporto fra le opere e l’ambiente diventa parte dell’esperienza della mostra. La successione dei lavori non è pensata per produrre una narrazione lineare, ma per generare continuità e discontinuità visive. Alcune opere si incontrano per affinità cromatica; altre per contrasto; altre ancora perché una soluzione compositiva elaborata in un decennio sembra trovare una risposta inattesa in un dipinto lontano nel tempo.
L’allestimento diventa così uno strumento critico. Non serve soltanto a ordinare le opere, ma a renderne leggibile la contemporaneità reciproca. Il percorso da un piano all’altro della villa non coincide con una semplice progressione cronologica. È un movimento attraverso diverse intensità della pittura. Il visitatore è invitato a riconoscere non soltanto ciò che cambia, ma ciò che ritorna.
Nel 2026 è uscito il nuovo Claudio Verna. Catalogo ragionato 2010-2025, a cura di Alberto Mugnaini, edito da Dario Cimorelli Editore, Milano.
SCHEDA TECNICA
Mostra
Claudio Verna. La luce è un luogo
A cura di
Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli
Mostra promossa da
Comune di Bologna | Settore Musei Civici | MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna
In collaborazione con
LABS Contemporary Art
Sede
Villa delle Rose
Via Saragozza 228/230, Bologna
Periodo
25 settembre - 25 ottobre 2026
Inaugurazione
Giovedì 24 settembre 2026 ore 17.00
Orari di apertura
Venerdì ore 15.00 - 18.00
Sabato e domenica ore 11.00 - 18.00
Ingresso
Gratuito
Informazioni
Villa delle Rose
Via Saragozza 228/230 | 40135 Bologna
Tel. +39 051 436818 / +39 051 6496611
www.museibologna.it/mambo
infoMAMbo@comune.bologna.it
Facebook: MAMboMuseoArteModernaBologna
Instagram: @mambobologna
YouTube: MAMbo channel
Settore Musei Civici Bologna
www.museibologna.it
Facebook: Musei Civici Bologna
Instagram: @bolognamusei
YouTube: @museicivicibologna
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA









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