giovedì 14 maggio 2026

NAPOLI: la "Rua Catalana" secondo Roberto ROViRO'

 

 Cari amici di RosarydelsudArt news, oggi siamo nuovamente  in compagnia del nostro amico Roberto ROViRO' questa volta, però, invece di un video, il nostro amico ci propone alcune fotografie di un luogo magico di Napoli: "la Rua Catalana"

Attraverso questa bellissima stradina, non molto famosa, continuiamo a parlare di quanto sia importante il lavoro manuale, che oggi deve passare soprattutto anche attraverso i giovani che sono il futuro del mondo. La Rua Catalana è infatti la strada famosa per le lavorazioni del ferro, precisamente "opere d'arte" realizzate attraverso l'artigianato, cola la sapiente lavorazione dei materiali ferrosi. Più precisamente il nome di questa strada racconta un magico intreccio culturale tra la Catalogna, Napoli e i Francesi: si narra infatti che la "Rua Catalana" nacque per volontà della Regina Giovanna I d’Angiò al fine di ospitare una comunità di mercanti provenienti da Barcellona. Successivamente si è evoluta ospitando marinai e cannonieri, e soprattutto i lavoratori del ferro e della latta che, da 7 secoli, sono sempre nello stesso posto. 

 



 

"Rua Catalana, una via di Napoli dal nome esotico ma dall'antico fascino.
Una strada di arte passata e presente, di arte futura.
Rua Catalana non poteva che essere una strada di Napoli.
Il RIVITALISMO è nato a Partenope anche per luoghi come questo, dove impegno e maestria hanno realizzato arte e artigianato di grande livello.
Essere a contatto con tutto questo apre cuori e menti"

 (Roberto ROViRO')


 

 


 

 Per info:

rivitalismo@libero.it

(il link non ha accesso diretto ma è da copiare e incollare sul web). 

Potrebbe interessarti anche:

https://www.rosarydelsudartnews.com/2026/04/rivitalismo-manualita-e-giovani.html


OSSOROSSO EDIZIONI AL SALONE DEL LIBRO. GLI EVENTI

In occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino, che si terrà dal 14 al 17 maggio a Lingotto Fiere, Ossorosso Edizioni incontra, in tre eventi, lettori e lettrici.
 
●      Per orientarsi e per imparare i ferri del mestiere, venerdì, 15 maggio, alle ore 17:15, è prevista una tavola rotonda di confronto tra autori e case editrici. Con Christian Bergamo, Paula Boschi, Manuel Bova, Luca Esposito, Luca Pegoraro, Ilena Ragosta, Ugo Sandulli;
 
Quando: venerdì, 15 maggio, 17:15;
 
Dove: Pad. 1; Sala Nuovi Editori;
 
Cosa: Autori ed editori a confronto: come approdare in una (seria) casa editrice. Una tavola rotonda.
 
●      Sabato, 16 maggio, alle ore 15, Dave Given e Diego Di Dio accompagnano John Edward Jones con il suo La congiura dei lupi. Tra codici d’onore e segreti di un’unità di mercenari, un’indagine che ci porterà fino ai confini della Romania.
 
Quando: sabato, 16 maggio, 15:00;
 
Dove: Pad. 1 Sala Nuovi editori;
 
Cosa: John Edward Jones presenta La congiura dei lupi;
 
E se la bugia fosse l’unico dialogo possibile tra il lettore e lo scrittore?! Domenica, 17 maggio, alle ore 14, i curatori, Deborah D’Addetta e Antonio Esposito, presentano L’abitudine di mentire, un’antologia di racconti sull’artificio letterario per eccellenza: la menzogna;
 
Quando: domenica, 17 maggio, 14:00;
 
Dove: Pad. 1 Sala Nuovi Editori;
 
Cosa: La bugia come puro artificio narrativo. L’antologia L’abitudine di mentire.
 
 
 
Tutti gli eventi sono gratuiti e senza prenotazione!

 

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Jean-Marie Appriou. CANTO INFINITO




Dal 22 maggio al 23 agosto 2026 Palazzo Strozzi presenta CANTO INFINITO, mostra personale di Jean-Marie Appriou, tra le voci più originali della scultura contemporanea, capace di unire sperimentazione tecnica e immaginazione poetica.


L’esposizione è concepita appositamente per il Project Space, lo spazio gratuito di Palazzo Strozzi dedicato alla sperimentazione e alla ricerca nell’arte contemporanea, e riunisce un gruppo di nuove opere dell’artista francese, proponendo un ampio sguardo sul suo lavoro, che oggi si pone come una delle voci più originali nella ridefinizione dell’idea di scultura nell’arte contemporanea.

La mostra sarà aperta gratuitamente tutti giorni dal 22 maggio al 23 agosto 2026 dalle 10.00 alle 20.00 e i giovedì fino alle 23.00.

 

 

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mercoledì 13 maggio 2026

Parte l’edizione numero 20 di ..incostieraamalfitana .it Festa del Libro in Mediterraneo

 Il 15 maggio alla libreria Imagine’s Book di Salerno i libri di Raffaele Messina e Sara Pedone. 

Il 16 maggio a Maiori i “Racconti dalla Costa” di Vito Pinto e di Pio Peruzzini  

All’apertura della XX edizione di ..incostieraamalfitana .it i primi premi “DonneinCultura” Dolce e caffè ad Emanuela Baldi e Cristiana Danila Formetta, e i Premi MarediCosta comunicazione

 



 
Parte l’edizione numero 20 di ..incostieraamalfitana .it Festa del Libro in Mediterraneo con due appuntamenti. Venerdì 15 maggio protagonisti alle ore 18.15 presso la libreria Imagine’s Book di Salerno lo scrittore partenopeo Raffaele Messina, già vincitore per ben due volte del Premio Costadamalfilibri, con "Vento giacobino" edito da Marlin, e la scrittrice pugliese Sara Pedone con "Atlantide" pubblicato da Nuova Palomar. 
Attraverso la vita di Gennaro Arcucci (Capri, 1738 – Napoli, 1800), discendente di un’aristocratica famiglia caprese d’età angioina, medico dell’Ospedale degl’Incurabili e Commissario repubblicano sull’isola, Raffaele Messina in “Vento giacobino” ripercorre le tappe del progresso della scienza medica e dei principi di uguaglianza e libertà nella Napoli del Settecento. La vita di Arcucci è intrecciata con l’immaginaria vicenda di Sébastien e Graziella: un marinaio della flotta francese naufragato a Capri, che s’invaghisce di una giovane donna sensuale e selvaggia come l’isola in cui abita. Sullo sfondo Napoli, tra sviluppi della medicina, slanci illuministici e rigurgiti di legittimismo borbonico. Quando il 13 giugno cade la Repubblica, Arcucci è arrestato e tradotto prima nelle segrete del Maschio Angioino e poi in una cella della Vicaria. Qui, tra lo squittio dei topi, ha modo di ripensare alla propria vita: la Farmacia degl’Incurabili, le lezioni di anatomia, gli ammalati ammassati nei cameroni dell’ospedale, le nuove cure contro la sifilide praticate da Cirillo. Mentre la moglie opera nella speranza di ottenere la grazia dal re, Arcucci in cella vagola tra il ricordo di qualche piacevole serata alla Fiera delle Baracche e le notizie delle esecuzioni di Eleonora Pimentel Fonseca, Domenico Cirillo, Mario Pagano: poche settimane dopo toccherà a lui. 

 



Quello di “Atlantide” di Sara Pedone sembrerebbe una storia abbastanza ricorrente, quasi ovvia. I soggetti sono un lui, una lei, poi un'altra Lei e direi quasi incidentalmente un altro Lui. Un rapporto che langue a causa dell'implacabile monotonia, artefice principale il "tempo". Quindi compare un’altra lei, fresca, spontanea, attraente che dà una scossa, quasi fosse un colpo di "Taser" a un rapporto ormai finito. Poi ancora compare un altro lui, che potremmo considerare come un atto dovuto. Fin qui la storia narrata è la nostra! Ma il finale che l'autrice ci riserva è di quelli degni dei migliori "Gialli". Di quelli che lasciano con il fiato mozzato! 
Con gli autori si intratterrà il direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana .it Alfonso Bottone che, nel corso della serata, consegnerà le prime due farfalle in ceramica, realizzate dal Maestro Vittorio Ruocco, del Premio Dolce e caffè “DonneinCultura” salernitane alla cantautrice Emanuela Baldi e alla scrittrice Cristiana Danila Formetta.

 



Sabato 16 maggio, ore 19.00, nel Salone degli Affreschi di Palazzo Mezzacapo a Maiori, la Serata inaugurale della 20a edizione di ..incostieraamalfitana .it, con interventi dei protagonisti degli appuntamenti della Festa del Libro in Mediterraneo fino al 12 settembre. Un talk che vedrà protagonisti anche lo scrittore  Vito Pinto e il fotografo Pio Peruzzini con "Racconti dalla Costa", edito da Graus. Pagine che portano dentro l’anima più autentica della Costiera Amalfitana, in cui il paesaggio diventa racconto, memoria, identità. Un viaggio lento lungo strade che salgono e scendono tra montagna e mare, attraversando borghi, volti, tradizioni e trasformazioni della Costa d’Amalfi. Testi e immagini dialogano per restituire uno sguardo profondo sul territorio, andando oltre la sua immagine più iconica. Tra fotografia umanistica e racconto, emerge una Costiera fatta di lavoro, memoria, spiritualità e paesaggio, osservata con rigore e sensibilità poetica. Un invito a riscoprire questi luoghi attraverso le storie che li abitano. E ancora i fratelli Marco e Luca Casaburi che racconteranno "Cammina con noi 2026 - Alta Via dei Monti Lattari", iniziativa di trekking lungo l'itinerario classico del Club Alpino Italiano che collega il Corpo di Cava de’ Tirreni a Punta Campanella, attraversando vette come il Monte Finestra (1145m) e il Monte Cerreto (1316m), offrendo panorami unici su Costiera Amalfitana, Sorrentina e Salerno. Al termine il direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana .it Alfonso Bottone, che condurrà la Serata inaugurale del festival, consegnerà i Premi MarediCosta comunicazione.




Per saperne di più consultare la pagina facebook @incostieraamalfitana.it 

o su Instagram incostieraamalfitana.it

 

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Il 14 maggio alle 10.30 appuntamento al Palco Rai: l’autore dialoga con Antonino La Spina, presidente di UNPLI

Il 14 maggio alle 10.30 appuntamento al Palco Rai: l’autore dialoga con Antonino La Spina, presidente di UNPLI

 


 


Torino 11 maggio 2026 – Le tradizioni italiane, i borghi, le comunità e il patrimonio immateriale custodito ogni giorno dalle Pro Loco presentate al Salone del Libro di Torino con “Il Paese delle Tradizioni”, il libro di Beppe Convertini edito da Rai Libri, realizzato in collaborazione di UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia).

L’appuntamento è per il 14 maggio alle 10.30 sul Palco Rai, dove Beppe Convertini conduttore di Uno Mattina in Famiglia su Rai1 dialogherà con il presidente di UNPLI, Antonino La Spina.

Sarà l’occasione per raccontare l’Italia più autentica: quella dei riti, delle feste popolari, dei saperi tramandati, dei luoghi meno conosciuti e delle comunità che continuano a dare valore alle proprie radici.

“Il Paese delle Tradizioni” è un viaggio nel cuore dell’identità italiana, tra esperienze, memorie e patrimoni culturali che rappresentano una ricchezza viva e condivisa.

La presenza al Salone del Libro rafforza il legame tra narrazione, cultura e territorio, confermando il ruolo delle Pro Loco come protagoniste nella valorizzazione delle tradizioni locali e nella promozione dei borghi italiani.

L’incontro rappresenta un momento di racconto e condivisione dedicato all’Italia delle tradizioni, capace di unire cultura, turismo, identità e partecipazione.

 

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PARCO ARCHEOLOGICO DI ERCOLANO - Close-up Cantieri

Close-up Cantieri: l’ultimo viaggio

 - 14 e 21 maggio - 

“dietro le quinte” dell’antica città

 


Alle battute finali l’ottava edizione di Close-up Cantieri, l’iniziativa del Parco Archeologico di Ercolano che accompagna il pubblico nei luoghi della conservazione, aprendo eccezionalmente le aree di scavo, restauro e manutenzione dell’antica città vesuviana con gli ultimi incontri del 14 e 21 maggio.


Un appuntamento ormai atteso e consolidato che, anche quest’anno, ha permesso a visitatori, studiosi e appassionati di vivere Ercolano da una prospettiva inedita: quella del lavoro quotidiano che rende possibile la tutela di uno dei siti archeologici più straordinari al mondo.


Attraverso percorsi guidati all’interno dei cantieri, Close-up Cantieri ha trasformato gli spazi della conservazione in luoghi di incontro e racconto, dove archeologi, restauratori, architetti e tecnici condividono con il pubblico metodologie, strumenti e sfide legate alla salvaguardia del patrimonio.


In otto anni il progetto è diventato una delle esperienze più originali e coinvolgenti del Parco Archeologico di Ercolano, capace di avvicinare i visitatori non solo alla storia dell’antica città, ma anche al complesso lavoro che ogni giorno ne garantisce il futuro.


«Close-up Cantieri rappresenta una delle iniziative più efficaci nel raccontare al pubblico cosa significhi realmente prendersi cura di un sito archeologico come Ercolano», dichiara la Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano Federica Colaiacomo. «Dietro ogni ambiente restaurato e ogni percorso restituito ai visitatori esiste un lavoro quotidiano fatto di ricerca, studio, manutenzione, monitoraggio e competenze altamente specialistiche. Aprire i cantieri significa condividere questo patrimonio di conoscenze e rendere il pubblico partecipe della complessità e della bellezza del lavoro di tutela».


«L’entusiasmo e la partecipazione registrati nel corso di questa edizione – prosegue Colaiacomo – confermano quanto sia importante creare occasioni di incontro diretto tra il pubblico e i professionisti che operano nel Parco. Close-up Cantieri è diventato negli anni uno spazio di dialogo e consapevolezza, capace di avvicinare sempre più persone al valore della conservazione e alla responsabilità collettiva verso il patrimonio culturale».


Le ultime date del 14 e 21 maggio offriranno ai partecipanti una nuova opportunità per osservare da vicino interventi e attività in corso, accompagnati dai professionisti impegnati nei lavori di restauro e manutenzione del sito.
Orari delle visite
Due turni della durata di un’ora:

    10:00 – 11:00 (in italiano)
    11:30 – 12:30 (in inglese)

È possibile partecipare a un solo turno per giornata.
Modalità di partecipazione
L’attività è gratuita previo acquisto del biglietto ordinario di ingresso al Parco (valide riduzioni e gratuità secondo normativa vigente).
Prenotazione obbligatoria:

    online sul sito CoopCulture
    call center: +39 081 0106490 (lun–sab, 9:00–17:00)

Partecipazione fino a esaurimento posti.
Gruppi di massimo 15 persone per turno.
Accoglienza e raccolta dei partecipanti all’ingresso dell’area archeologica.

Parco Archeologico di Ercolano
Corso Resina

Ercolano

Napoli


 

 

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MollusCA Blu”, alla Federico II i risultati del progetto per la tutela del cannolicchio e della biodiversità marina

 




 

Presso la sala del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II sono stati presentati i risultati del primo anno di attività del progetto “MollusCA Blu”, cofinanziato nell’ambito del PN FEAMPA Campania 2021/2027 – Intervento Codice 111501 e promosso dal gruppo di ricerca Genenvet, in collaborazione con la Regione Campania – Direzione Generale Politiche Agricole, Alimentari e Forestali – e il CO.GE.MO. di Napoli, Consorzio di Gestione della Pesca dei Molluschi Bivalvi.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del direttore del Dipartimento, Aniello Anastasio, che ha evidenziato il valore strategico della ricerca applicata e il ruolo fondamentale del medico veterinario nelle attività di monitoraggio ambientale e sicurezza alimentare, e del presidente del CO.GE.MO. di Napoli, Francesco D’Isanto.

L’incontro, moderato dal prof. Vincenzo Peretti, responsabile scientifico del progetto, ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, mondo accademico e operatori del comparto ittico. Nel suo intervento, Peretti ha ringraziato gli operatori del CO.GE.MO. per la collaborazione e il contributo fornito alle attività sul campo, sottolineando come “MollusCA Blu” rappresenti un progetto pionieristico a livello regionale e nazionale, nato con l’obiettivo di migliorare la gestione sostenibile degli stock naturali, tutelare l’ecosistema marino, favorire il ripopolamento di Ensis minor nelle aree costiere tradizionalmente vocate e contribuire al rilancio economico della pesca locale.

Di particolare rilievo anche l’intervento del dirigente regionale Maurizio Cinque, che ha ricordato il ruolo strategico del FEAMPA nel sostenere pescatori e imprese del settore ittico, evidenziando l’importanza degli investimenti rivolti alla sostenibilità ambientale, all’innovazione e alla valorizzazione delle risorse marine.

Sono quindi seguite le relazioni tecniche degli esperti, prof. Emanuele D’Anza, dott.ssa Ornella Coco e avv. Stefano Sorriento, che hanno illustrato le diverse fasi operative del progetto: dalle attività di monitoraggio e identificazione della risorsa “cannolicchio” (Ensis minor) lungo la fascia costiera campana, fino alle analisi di laboratorio e agli aspetti tecnico-amministrativi indispensabili per la realizzazione degli interventi programmati.

Le conclusioni sono state affidate all’Assessora alla Pesca e Acquacoltura della Regione Campania, avv.ta Fiorella Zabatta, che ha sottolineato il valore ambientale ed economico dell’iniziativa: “Intervenire oggi sul tema del cannolicchio significa parlare non soltanto di una risorsa economica importante per le nostre comunità costiere, ma anche di biodiversità, equilibrio degli ecosistemi marini e responsabilità nella gestione del mare. Il mare è una risorsa preziosa ma fragile: proteggerlo significa garantire un futuro al lavoro dei pescatori, alla qualità delle nostre acque e alla ricchezza biologica del Mediterraneo. Per questa ragione riteniamo fondamentale rafforzare i piani di gestione, basandoli su dati scientifici, monitoraggio costante e collaborazione tra istituzioni, mondo della ricerca e operatori del settore. In questo percorso assumono un ruolo strategico gli accordi di collaborazione finanziati attraverso il FEAMPA, che consentono di costruire reti territoriali, promuovere innovazione, sostenibilità e buone pratiche, oltre a sostenere progetti dedicati alla tutela della biodiversità marina e alla gestione responsabile delle risorse ittiche”.

La tutela del mare non rappresenta un vincolo, ma un investimento sul futuro dei territori costieri e delle comunità che vivono di pesca. In quest’ottica, “MollusCA Blu” prosegue il secondo anno di attività incentivando le azioni mirate alla riattivazione produttiva dei banchi naturali attraverso l’impiego dell’attrezzo tradizionale denominato “cannellara”. Gli interventi interesseranno in particolare il Compartimento Marittimo di Napoli, comprendente i litorali di Napoli e Caserta, con l’obiettivo di rafforzare il ciclo biologico della specie e ripristinarne la presenza nei tratti costieri storicamente vocati alla pesca del cannolicchio.

 

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Coldiretti Terzigno si tinge di cultura: la nuova sede apre con la mostra sul Vesuvio “Il Respiro del Gigante”

Il 15 Maggio il taglio del nastro della nuova sede Coldiretti di Terzigno, ospitata nella nuova sede della Pro Loco Terzigno APS, insieme all’inaugurazione della mostra multimediale permanente “Il Respiro del Gigante”



 
Venerdì 15 Maggio 2026, alle ore 18:30, sarà inaugurata ufficialmente la nuova sezione territoriale di Coldiretti Terzigno, ospitata all’interno della nuova sede della Pro Loco Terzigno, in Corso Alessandro Volta n. 79 a Terzigno.


L’inaugurazione della sezione Coldiretti di Terzigno avverrà in concomitanza con quella della nuova sede della Pro Loco Terzigno APS e della mostra multimediale permanente “Il Respiro del Gigante”, ospitata al suo interno e dedicata alle grandi eruzioni del Vesuvio del XX secolo e alla vicenda del Pompeii Airfield, il campo d’aviazione militare statunitense realizzato a Terzigno durante la Seconda Guerra Mondiale e distrutto dall’ultima eruzione del vulcano nel Marzo 1944.


L’apertura della nuova sede Coldiretti rappresenta un importante risultato per il territorio e nasce con l’obiettivo di offrire un presidio stabile e operativo a supporto degli agricoltori, delle imprese agricole e delle produzioni d’eccellenza del comprensorio vesuviano.


La nuova struttura sarà infatti un punto di riferimento per il mondo agricolo locale, pensato per rafforzare il rapporto tra agricoltura, identità territoriale, promozione delle eccellenze agroalimentari e sviluppo sostenibile.


La collaborazione tra Coldiretti e Pro Loco Terzigno APS, fortemente favorita anche dal presidente della Pro Loco Terzigno, Francesco Ambrosio, rappresentante di Napoli della Coldiretti, punta a creare una sinergia concreta tra il comparto agricolo e le attività culturali, associative e di valorizzazione territoriale portate avanti dalla Pro Loco.


L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio finalizzato alla promozione del territorio vesuviano, delle sue produzioni agricole e delle sue tradizioni, con particolare attenzione alle aziende locali, alla filiera agricola e alla tutela delle identità rurali del territorio.


La mostra invece propone un percorso espositivo con fotografie storiche, documenti e installazioni multimediali dedicate alla memoria storica del territorio vesuviano.


L’esposizione gode dei patrocini morali dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, del Comune di Terzigno e del Comune di Napoli, oltre alla collaborazione scientifica dell’Osservatorio Vesuviano.


Sabato 16 Maggio 2026 e Domenica 17 Maggio 2026 si terranno inoltre due giornate di open day, pensate per consentire alla cittadinanza, ai visitatori e agli operatori del settore di conoscere la nuova sede, approfondire le attività della sezione Coldiretti di Terzigno e visitare gratuitamente la mostra.


Prevista la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, insieme a esponenti del mondo agricolo, dell’associazionismo, della cultura e della valorizzazione territoriale.


L’iniziativa rappresenta un importante investimento sociale e territoriale per Terzigno e per il comprensorio vesuviano, con l’obiettivo di creare un nuovo punto di riferimento per cittadini, imprese agricole, operatori del settore e visitatori.

 


 

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