mercoledì 26 agosto 2026

Alessandro Rossi DJ firma con un’etichetta internazionale e presenta “One Night in Ibiza”

 



Alessandro Rossi DJ presenta “One Night in Ibiza”, nuovo singolo nato dalla collaborazione tra musicisti e produttori provenienti da Italia, Canada e Repubblica Dominicana. Il progetto coincide con la firma del DJ e producer italiano con un’etichetta discografica internazionale e apre una nuova fase del suo percorso professionale, orientata anche alla diffusione della sua musica oltre i confini italiani.
 
Il brano è stato prodotto da Alessandro Rossi DJ insieme a Luis Rodriguez, musicista e produttore originario di Salerno. La produzione si sviluppa attorno a sonorità legate alla musica dance e prende ispirazione dall’atmosfera di Ibiza, località da anni associata alla scena internazionale dei club e della musica elettronica.
 
Alla parte vocale partecipano due artisti provenienti da contesti differenti. Armando Scarlato, cantante canadese, ha collaborato nel corso della sua attività anche con DJ Antoine, prendendo parte, tra gli altri progetti, al brano “Paradiso”. Al singolo partecipa inoltre Santiago, artista della Repubblica Dominicana conosciuto per produzioni come “La Ex de la Ex” e “Maleducata”.
 
La collaborazione riunisce quindi artisti di tre Paesi diversi all'interno di una stessa produzione. L'obiettivo del progetto è combinare influenze e percorsi musicali differenti attraverso un brano destinato al circuito dance e alla distribuzione sulle piattaforme digitali.
 
Per Alessandro Rossi DJ, la pubblicazione rappresenta anche il passaggio a una dimensione internazionale del proprio percorso artistico. La firma con l'etichetta discografica estera si affianca infatti alla nuova produzione e alla collaborazione con interpreti e professionisti provenienti da diversi mercati musicali.
 
«Questo singolo rappresenta un sogno che diventa realtà. Ho voluto riunire artisti internazionali con esperienze diverse per creare una canzone capace di trasmettere libertà, festa ed emozioni. La firma con un’etichetta internazionale è un punto di partenza e non un punto di arrivo: il mio obiettivo è portare la musica italiana sempre più in alto nel panorama mondiale», afferma Alessandro Rossi DJ.
 
“One Night in Ibiza” è stato concepito per una distribuzione rivolta a diversi canali della musica contemporanea, dai club alle radio, fino alle piattaforme digitali e ai festival. La pubblicazione si inserisce così in un percorso che punta a mettere in relazione la produzione italiana con collaborazioni artistiche internazionali.
 
Il titolo richiama direttamente Ibiza, considerata uno dei principali riferimenti internazionali per la musica dance e per la cultura dei club. Il brano utilizza questo contesto come elemento di ispirazione, costruendo una produzione nella quale convergono contributi provenienti da differenti aree geografiche.
 
Con “One Night in Ibiza”, Alessandro Rossi DJ prosegue quindi il proprio lavoro nel settore della musica dance attraverso una produzione internazionale che coinvolge professionisti di Italia, Canada e Repubblica Dominicana.

Il singolo è disponibile sulle principali piattaforme digitali.

 

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“5 Musei in un Castello”: aperte le iscrizioni ai laboratori estivi del Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana”

 Dal 31 agosto al 4 settembre una settimana tra miti, leggende e tradizioni del mondo per bambini dai 6 agli 11 anni


La Spezia, 24 agosto 2026 – Sono aperte le iscrizioni alla settimana di laboratori creativi estivi di “5 Musei in un Castello” dedicata al Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana”, in programma da lunedì 31 agosto a venerdì 4 settembre 2026.


L’iniziativa, promossa dai Servizi Culturali del Comune della Spezia, è rivolta ai bambini dai 6 agli 11 anni e propone attività creative, giochi e percorsi di scoperta pensati per avvicinare i più piccoli al patrimonio culturale in modo coinvolgente e partecipato. I laboratori si svolgeranno ogni mattina, dalle ore 8.00 alle ore 13.00.


La “Settimana dei miti e delle leggende” accompagnerà i partecipanti in un viaggio tra credenze popolari, culture e tradizioni provenienti da diverse parti del mondo.


Il programma prenderà il via lunedì 31 agosto con “Il mito di Ametista”, un percorso tra mitologia greca e scienze naturali, durante il quale i bambini riprodurranno i caratteristici cristalli violacei. Martedì 1° settembre, con “Gli uomini che suonavano le conchiglie”, scopriranno un’antica pratica diffusa in Europa, Asia e America e realizzeranno un ciondolo a forma di conchiglia.


Mercoledì 2 settembre sarà dedicato ad “A caccia di Folletti”, tra racconti della tradizione agricolo-pastorale della Toscana e della Liguria e la creazione di un amuleto portafortuna. Giovedì 3 settembre, con “Una mattina da Gaucho”, i partecipanti conosceranno la figura del leggendario mandriano della Pampa argentina e realizzeranno una rastra decorata.


La settimana si concluderà venerdì 4 settembre con “La donna ragno”, laboratorio ispirato alla mitologia dei nativi americani, al termine del quale ogni bambino realizzerà il proprio acchiappasogni.


La partecipazione prevede un costo di 50 euro per l’intera settimana oppure di 12 euro per la singola giornata. La prenotazione è obbligatoria e i laboratori saranno attivati al raggiungimento del numero minimo di partecipanti. Si consiglia di far indossare ai bambini abiti comodi e di portare un cappellino.


Informazioni e prenotazioni
Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana”
Tel. 0187 727781
E-mail: museoetnografico.segreteria@comune.sp.it
Si ringrazia Coop Liguria per il sostegno all’iniziativa.

 

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VENERDI' 28 Agosto- AL VIA ESTATIC POMPEII, teatro nella Grande Pompei


ECSTATIC POMPEII, i misteri di Dionysos

Primo appuntamento con 


SEMELE. La verità è un fuoco

 

28 agosto Oplontis

29 agosto Villa dei Misteri 

con Loredana Piedimonte, Costanza Cutaia e Massimo Cordovani

regia di Rosario Sparno 

www.pompeiesopop.it 



E’ il personaggio di Semele, la principessa di Tebe, madre di Dioniso, che apre il ciclo di performance teatrali e visite guidate dal titolo “ECSTATIC POMPEII. I misteri di Dionysos” dal 28 agosto al 26 settembre durante le aperture serali del Parco archeologico di Pompei e nei siti della grande Pompei.

Semele, ingannata da Era chiede a Zeus di rivelarsi nelle sue sembianze e per questo muore bruciata dalla luce e dalle saette del dio. 

 




“Chiede a Zeus di mostrarsi nella sua forma reale, non per un capriccio, ma perché la verità, se è tale, deve poter essere vista da tutti - spiega il regista Rosario Sparno - . Ma è proprio qui che si svela il fulcro filosofico del mito: l’essere umano non è fatto per sostenere l’urto della verità assoluta. La morte di Semele diventa così un atto generativo: dal suo ventre strappato nasce Dioniso, il dio straniero, l’indomabile, colui che si spezza e si ricompone. Il sacrificio della madre è l’origine stessa dell’esperienza dionisiaca, di quell’estasi e di quel tremore che da allora abitano i corpi e la memoria degli uomini”.


Interpretata da Loredana Piedimonte, in scena insieme a Costanza Cutaia e al musicista Massimo Cordovani, Semele da così il via alla seconda edizione di Esopop, storie in festival il progetto del Parco Archeologico di Pompei che, attraverso performance teatrali dal vivo, promuove e valorizza i siti culturali dell’area vesuviana.

 

«Con la seconda edizione di Esopop e con Ecstatic Pompeii – spiega il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel – continuiamo a raccontare il patrimonio del territorio vesuviano anche attraverso linguaggi nuovi e contemporanei. Quest’anno partiamo dalla scoperta della Casa del Tiaso nella Regio IX, che ci ha restituito una testimonianza molto importante del culto di Dioniso a Pompei. Da qui nasce l’idea di portare questo racconto anche fuori dalla città antica, coinvolgendo Oplontis, Boscoreale e Stabia. Vogliamo creare un percorso che metta insieme archeologia, teatro e ricerca e che permetta al pubblico di avvicinarsi al mondo di Dioniso e delle Baccanti in modo diretto e coinvolgente. È un modo per far dialogare ciò che arriva dal passato con il nostro modo di guardare e interpretare quel mondo oggi».


Prodotti da Casa del Contemporaneo produzioni teatrali, gli spettacoli - diretti da Rosario Sparno e da Fabio Cocifoglia - hanno una durata di 30 minuti e sono replicati due volte per sera. 


II costumi di scena sono parte delle collezioni Sanctamuerte del fiorentino Filippo Giorgi.



ECSTATIC POMPEII, i misteri di Dionysos, seconda edizione del progetto di valorizzazione ESOPOP, storie in festival è promosso dalla Direzione Generale Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura e dalla Regione Campania tramite Scabec - Società Campana Beni Culturali con fondi campania>artecard.


Prima di ogni replica, una visita accompagnata dagli operatori didattici di Le Nuvole teatro arte scienza illustrerà al pubblico le caratteristiche e la storia dei luoghi. 

 





Biglietti: 7,00 €

in vendita su www.vivaticket.it selezionando Ecstatic Pompeii.

Le immagini del progetto sono state realizzate dal fotografo Simone Florena.

Tutte le info e gli altri appuntamenti in programma su

www.pompeiesopop.it

 

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LA SPEZIA - chiusura ascensore inclinato

 Ascensore pubblico inclinato
Chiusura temporanea per lavori di posa della fibra ottica

 

Si comunica che nella giornata di domani, giovedì 27 agosto, l’ascensore pubblico inclinato che collega via XX Settembre a via XXVII Marzo resterà temporaneamente chiuso, dalle ore 10.00 alle ore 17.00, per consentire la realizzazione di una nuova infrastruttura in fibra ottica di collegamento tra il Museo Etnografico/Diocesano e il Castello San Giorgio.
Al termine delle operazioni sarà ripristinato il regolare funzionamento dell'impianto e l'ascensore tornerà ad essere fruibile dagli utenti, secondo il consueto orario di servizio.

 

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MATRES | CIBUM – Nutrire l’arte, nutrire la terra Festival internazionale di ceramica femminile

 Museo archeologico nazionale di Pontecagnano “Etruschi di frontiera
MATRES | CIBUM – Nutrire l’arte, nutrire la terra
Festival internazionale di ceramica femminile
28 agosto 2026, ore 18.00 - 23.30 | ingresso gratuito dalle ore 19.00
visita guidata, convegno e mostra temporanea

 



 
Venerdì 28 agosto 2026 il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano ospiterà, con un’apertura straordinaria serale fino alle 23.30, uno degli appuntamenti del MATRES – Festival internazionale di ceramica femminile, organizzato dall’Associazione Pandora Artiste Ceramiste, in collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali Campania e il Comune di Pontecagnano Faiano.
Il Festival MATRES è dedicato quest’anno al tema CIBUM – Nutrire l’arte, nutrire la terra e indaga il legame profondo e ancestrale tra la materia plasmata e il sostentamento primordiale della vita. CIBUM, che vedrà esposte oltre 400 opere e coinvolgerà più di 180 artiste provenienti da ogni parte del mondo, è un omaggio al legame millenario tra cibo e arte ceramica, un connubio che attraversa la storia celebrando insieme gusto, estetica e relazione. Le attività saranno disseminate lungo un viaggio culturale che abbraccia tutta la Campania: da Cava de’ Tirreni e Vietri sul Mare, culle dell’arte ceramica e cuore operativo della manifestazione, l’attenzione si sposterà a Napoli, presso la Villa Floridiana e il Museo Duca di Martina, spazio individuato per un omaggio all'Oriente e al rito del tè. La città di Pontecagnano Faiano tornerà protagonista nella cornice del Museo archeologico nazionale "Etruschi di Frontiera", intrecciando le radici dell’antichità con il linguaggio del design contemporaneo, per passare il testimone a Serre – Persano dove, tra le sale di Palazzo Ducale e gli spazi incontaminati dell'Oasi del WWF, si celebrerà l'unione tra natura e operato dell’uomo.
In questo itinerario il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano, grazie alla ricchezza e varietà della sua collezione, rappresenta il luogo ideale per accogliere artisti e rappresentanti internazionali del mondo della ceramica contemporanea che si confronteranno su tematiche quali le tecniche di produzione, gli impasti di argilla, le differenti cotture, le forme e gli elementi decorativi, rappresentative della cultura, o dell’intreccio di culture e saperi, di cui i manufatti sono espressione.
Alle ore 18.00 i partecipanti saranno accolti dalla direttrice del Museo, Serena De Caro, dall’assessora alla Cultura del Comune di Pontecagnano Faiano, Roberta D’Amico, dall’assessora alle Attività produttive e Artigianato del Comune di Cava dè Tirreni, Antonella D’Ascoli, e dalla presidente dell’Associazione Pandora Artiste Ceramiste, Anna Rita Fasano.
Il programma dell’iniziativa al Museo di Pontecagnano prevede una visita guidata tematica alla collezione degli Etruschi di frontiera, con focus sulle forme, i materiali e le antiche tecniche di produzione ceramica, a cura della Direzione e del Servizio educativo del museo, e ingresso alla sala immersiva “Per terra e per mare”.
Le attività proseguiranno con il convegno dal titolo “CIBUM – Dalla tavola antica all'arte contemporanea: il cibo come patrimonio culturale, identità e memoria del Mediterraneo”, che avrà come relatori: Maria Grazia Gargiulo, storica dell’arte ceramica e docente all’Accademia delle Belle Arti di Napoli, Elena Agosti, direttrice del Museo di Villa Lattes, Surisday Reyes Martìnez, direttrice del Museo Nacional de la Cerámica Contemporánea Cubana, Jae Won Lee, docente di Belle Arti presso la Michigan State University (USA), Maddalena Spagnolo, chef e docente presso Solidary Kitchen, Giovanna Bianconi, esperta in microbiologia ambientale e biotecnologie applicate ai sistemi agroalimentari all’Università degli Studi della Tuscia, Damiano Annunziato, vice presidente Origin Europa. L’incontro sarà moderato da Patrizia Maggia, esperta di mestieri d’arte e alto artigianato.
Seguirà l’opening dell’installazione temporanea “STRATIGRAFIA DEL NUTRIRE – Il nutrire come soglia” con l’esposizione delle opere di Elisabetta Tiziana Villa e Lise Zambelli, a cura di Mana Dowlatshahi Yeganeh. La serata si concluderà alle ore 21.00 con l’aperitivo Drink&Clay e il saluto degli ospiti internazionali.
L’ingresso e la partecipazione all’evento sono gratuiti a partire dalle ore 19.00.


Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano "Gli Etruschi di frontiera"
Servizio Promozione e Comunicazione
via Lucania, snc 84098 Pontecagnano Faiano (SA)
drm-cam.pontecagnanopromozione@cultura.gov.it
museicampania.cultura.gov.it
facebook: https://www.facebook.com/museopontecagnano/
twitter:@MuseoMAP
instagram: museomap_pontecagnano

 

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Alla Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso” torna il corso di scrittura creativa con Sebastiano Mondadori

Da settembre a dicembre otto incontri per trasformare un’idea in un racconto completo

 


 

 

La Spezia, 24 agosto 2026 – Dopo l’esperienza realizzata nella primavera scorsa, torna alla Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso” il corso di scrittura creativa curato da Sebastiano Mondadori, autore, docente e fondatore della Scuola di scrittura creativa Barnabooth.


Il nuovo percorso, dal titolo “La storia che hai dentro. Dove trovare una storia, come trasformarla in racconto”, si svolgerà da settembre a dicembre 2026 e sarà articolato in otto incontri, in programma dalle ore 17.00 alle ore 19.30, presso la Mediateca di via Firenze 37.


Il corso è rivolto sia a chi desidera iniziare a scrivere ma non sa da dove partire, sia a chi ha già provato a cimentarsi con la narrazione e vuole acquisire strumenti più solidi per superare il timore della pagina bianca e portare a compimento le proprie idee.


Nel corso degli incontri, i partecipanti saranno accompagnati dalla prima intuizione fino alla stesura di un racconto completo. Il percorso affronterà concretamente i principali strumenti della narrazione: la costruzione di personaggi credibili, lo sviluppo di trame efficaci, la scelta delle parole, l’uso dei dettagli, il ritmo e la revisione del testo.

 

 


 


Ogni lezione alternerà l’analisi di racconti di grandi scrittori a esercizi pratici, successivamente letti, discussi e approfonditi in gruppo. Un metodo fondato soprattutto sulla pratica: si scrive, si legge, si sperimenta e si riscrive, con l’obiettivo di sviluppare una maggiore consapevolezza delle proprie scelte narrative. Anche nella precedente edizione, il percorso aveva proposto esercizi guidati, letture analitiche ed esempi concreti, accompagnando i partecipanti dall’idea iniziale alla stesura definitiva.


Al termine delle otto lezioni, ciascun partecipante avrà realizzato almeno un racconto completo e acquisito strumenti utili per continuare a scrivere in autonomia. I testi prodotti durante il corso e i materiali di lavoro saranno inoltre raccolti in una dispensa.


Sebastiano Mondadori, nato a Milano nel 1970, è scrittore, docente e consulente editoriale. Nel 2006 ha fondato a Lucca la Scuola di scrittura creativa Barnabooth, che dirige tuttora, e nel corso degli anni ha tenuto seminari e conferenze sulla scrittura creativa presso diverse università. Ha inoltre lavorato come ghostwriter e direttore di collana e ha collaborato con numerose testate nazionali.
Calendario degli incontri

    giovedì 24 settembre
    giovedì 8 e 22 ottobre
    giovedì 5 e 19 novembre
    giovedì 3, 10 e 17 dicembre

Tutti gli incontri si svolgeranno dalle ore 17.00 alle ore 19.30.


Informazioni

 
Sede: Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso”
Via Firenze 37, La Spezia
Costo: 250 euro
Informazioni e iscrizioni:
scuolabarnabooth@gmail.com
tel. 334 3234872
Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso”
tel. 0187 745630
mediateca@comune.sp.it
Facebook e Instagram: @biblioteche.laspezia

 

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Il Festival Internazionale chiude con Aldo Cazzullo e il suo FRANCESCO 29 agosto TAGLIACOZZO

 XLII edizione

31/07 - 29/08/2026

ALDO CAZZULLO

Francesco

In occasione degli ‘800 anni dalla Morte del Santo

Info: Tagliacozzo, Sabato 29 agosto Chiostro di San Francesco  ore 21,15

 www.festivaldimezzaestate.it  info@festivaldimezzaestate.it  Info point: 0863 610750 – cell.: +39 3459474641 –  I biglietti sono in vendita su  www.i-ticket.it Tel.: 0863/25842 – 0863/411830

 Aldo Cazzullo: “Francesco”


 


Dal Francesco inaugurale di Roberto Molinelli, a quello di Aldo Cazzullo che chiuderà nel Chiostro del Convento di San Francesco, in Tagliacozzo, la XLII edizione del Festival di Mezza Estate, sabato 29 agosto, alle ore 21,15. Numeri altissimi e tanta partecipazione di pubblico per un mese intero di eventi che hanno composto il cartellone firmato dal Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli e realizzato perfettamente da Luca Ciccimarra


Tra le mura del Convento di San Francesco, in Tagliacozzo, adiacente la chiesa dove riposa Tommaso da Celano, primo biografo del Santo, si è aperta e si chiuderà sabato 29 agosto la XLII edizione del Festival di Mezza Estate, che ha celebrato con diversi eventi internazionali, gli ‘800 anni dalla scomparsa di Francesco. Un cartellone, questo in cui abbiamo ritrovato il poverello d’Assisi nei luoghi, nella musica, nelle arti che ormai, da oltre quarant’anni invadono gioiosamente questo incantevole e ospitale borgo abruzzese, in agosto. Calerà il sipario, di questo eterogeneo cartellone musicale, che per un intero mese, ha ospitato tutti i generi di musica, progetti originali, il balletto e il teatro, con eventi extra quali la mostra Contemporanea 2026 a Palazzo Ducale e la sezione libri, (curata personalmente dal Sindaco Vincenzo Giovagnorio), firmato dal Direttore Artistico, Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, che ha festeggiato un decennale, importante in tutti i sensi, con grandissimi numeri, grazie alla partecipazione quotidiana del pubblico.

Traguardo importante quello della quarantaduesima edizione, con un cartellone e un format di successo, divenuto tassello privilegiato della programmazione di l’Aquila città della Cultura, grazie alle istituzioni, in primis il Ministero della cultura, la Regione Abruzzo, il Comune di Tagliacozzo, e la sinergia con istituzioni quali la Sinfonica Abruzzese, resident orchestra e l’ Accademia musicale di Alto perfezionamento vocale “Daltrocanto” diretta da Donata D’Annunzio Lombardi. Il Festival di Mezza Estate si è confermata una splendida oasi di ozio creativo, costruita con immane lavoro, anzi “Lavorìo del sogno” per dirla con Kant, in tanti anni, per continuare a godere delle ragioni estetiche dettate dalla direzione artistica e generale di Jacopo Sipari e Luca Ciccimarra, nonché dal Sindaco Vincenzo Giovagnorio e dalla sua delegata alla cultura Alessandra Ricci. A chiudere il festival sabato sera alle ore 21,15, nell’abituale Chiostro di San Francesco sarà Aldo Cazzullo.

 




 Lo scrittore, nella sua ricerca e nel suo dire su Francesco, sviluppa un'operazione ermeneutica e storiografica che si inserisce nel solco dei suoi precedenti lavori dedicati alla genesi dell'identità culturale italiana, proponendo una lettura di san Francesco d'Assisi non soltanto quale figura cardine del cristianesimo occidentale, ma come autentico pilastro fondativo dell'etnos e della sensibilità nazionale. Attraverso un'analisi che intreccia la narrazione biografica con le fonti medievali — a partire dai testi di Tommaso da Celano, tumulato proprio in Tagliacozzo e Bonaventura da Bagnoregio, fino alle esegesi storiografiche di Jacques Le Goff e Chiara Frugoni —, Cazzullo decostruisce l'iconografia tradizionale del santo per restituirne la complessità storica, umana e rivoluzionaria. La tesi di fondo dell'autore individua nel Poverello di Assisi il "primo italiano" per una pluralità di ragioni linguistiche, artistiche, antropologiche e filosofiche: sul piano letterario, il Cantico delle Creature rappresenta il momento in cui il volgare umbro assurge a dignità poetica e sacra, posizionandosi come il primo vero testo della letteratura italiana, ben prima della sistematizzazione dantesca; sul piano estetico e performativo, le intuizioni francescane, come l'ideazione del presepe di Greccio o le sue prediche itineranti intrise di teatralità, musica e gesto, innescano una rivoluzione figurativa che troverà in Giotto la sua massima espressione, trasformando la pittura bizantina rigida e bidimensionale in una rappresentazione del paesaggio, della natura e dell'umanità emotivamente partecipe; infine, sul piano sociale e filosofico, Francesco pone le basi dell'umanesimo italiano attraverso la riaffermazione della dignità individuale, la rivalutazione del lavoro, il rifiuto delle logiche d'accumulazione capitalistica nascenti nei Comuni e una visionaria sensibilità ecologica centrata sull'armonia tra l'uomo e la creazione. Cazzullo non mancherà di evidenziare le contraddizioni e le tensioni storiche vissute dal francescanesimo, in particolare la tendenza delle gerarchie ecclesiastiche coeve ad "addomesticare" l'impatto dirompente della scelta pauperistica del santo, trasformando un messaggio di rottura radicato nella terra in un culto trascendente e innocuo. Sviluppando, poi, continui parallelismi tra la crisi socio-politica del XIII secolo e le fratture della contemporaneità, segnata da disuguaglianze economiche stridenti, conflitti bellici e degradazione ambientale, l'opera di Cazzullo si configura in ultima analisi come una riflessione etica sulla modernità, indicando nell'eredità di Francesco d'Assisi non un relitto del passato, bensì una matrice valoriale viva e imprescindibile per comprendere la struttura profonda della civiltà italiana.

 

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“Azzurro – Storie di Mare” – sabato 29 agosto 2026, ore 11.25, Rai 1

 “AZZURRO – STORIE DI MARE” FA ROTTA SULL’ABRUZZO: DA PESCARA ALLA COSTA DEI TRABOCCHI FINO AL BORGO DI TORTORETO




Sabato 29 agosto alle 11.25 su Rai 1, Beppe Convertini attraversa l’Abruzzo tra Bandiera Blu, pescatori, borghi, tradizioni e sapori. Nel viaggio anche una finestra ad Arborea in Sardegna e sul pane di Altamura. La nuova puntata arriva dopo il successo di sabato scorso: 1.139.000 spettatori e il 18,2% di share

Dopo il successo della puntata pugliese, seguita sabato scorso da 1.139.000 telespettatori con il 18,2% di share, “Azzurro – Storie di Mare” torna sabato 29 agosto alle 11.25 su Rai 1. Questa volta Beppe Convertini approda in Abruzzo per un viaggio che parte da Pescara, segue la Costa dei Trabocchi e risale verso il Teramano, intrecciando mare, ambiente, storia, cucina e soprattutto le vite di chi questi luoghi li abita ogni giorno.

Ad accogliere la trasmissione a Pescara è il sindaco Carlo Masci, che per il terzo anno consecutivo rinnova il benvenuto a Convertini e alla squadra di “Azzurro di rai uno”. Una presenza ormai familiare per la città e un’occasione per mostrarne non soltanto il litorale, ma anche il lavoro compiuto sulla qualità ambientale, sull’accoglienza e sulla trasformazione degli spazi urbani.

Il viaggio comincia proprio dal mare. Pescara conferma anche nel 2026 la Bandiera Blu e le telecamere di “Azzurro” entrano dietro le quinte di un riconoscimento che richiede controlli e verifiche continui. Insieme a una funzionaria impegnata nel percorso Bandiera Blu e a due tecnici di ARPA Abruzzo, Convertini segue direttamente le operazioni di monitoraggio delle acque di balneazione, assiste ai prelievi e si fa raccontare come vengono effettuate le analisi e con quale frequenza viene controllato lo stato del mare. Un lavoro poco visibile a chi frequenta le spiagge, ma fondamentale per conservare nel tempo gli elevati standard ambientali della costa pescarese.

Dall’acqua il racconto entra nella città. Il lungomare, i nuovi spazi verdi e gli interventi di architettura contemporanea mostrano una Pescara che cambia, mentre il percorso sale verso il Colle del Telegrafo, dove paesaggio e testimonianze archeologiche si incontrano. Non poteva mancare il richiamo a Gabriele d’Annunzio, attraverso la Stele Dannunziana e la Pineta Dannunziana, luoghi profondamente legati alla memoria culturale della città. A completare il ritratto di Pescara è la cucina: sulla spiaggia del lido tramontana, davanti all’Adriatico, una grande tavola imbandita raccoglie piatti e specialità abruzzesi, in quell’incontro tra mare e terra che da sempre caratterizza la gastronomia regionale.

Da Pescara la rotta punta verso sud, lungo la Costa dei Trabocchi, uno degli scenari più riconoscibili dell’Adriatico italiano. Convertini sale sulle antiche macchine da pesca sospese sull’acqua, ne osserva il funzionamento e soprattutto incontra i pescatori che ne custodiscono la memoria. Sono le loro voci a dare a questa parte del viaggio una dimensione più intima: uomini che hanno trascorso una vita sul mare raccontano il lavoro, la fatica, le stagioni della pesca e i profondi cambiamenti avvenuti negli ultimi decenni. Storie vere, attraversate anche da una sottile nostalgia per un mondo che si è trasformato, ma che continua a vivere nei loro ricordi e nei gesti tramandati nel tempo.

Seguendo la costa si arriva a Ortona, con il Castello Aragonese affacciato sull’Adriatico. Qui il racconto si allarga alle tradizioni popolari grazie a UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, presieduta da Antonino La Spina, e alle Pro Loco del territorio. Feste patronali, riti religiosi, sagre e manifestazioni diventano il modo per entrare nella memoria delle comunità, affidata al lavoro di volontari e associazioni che continuano a custodire costumi, ricette, devozioni e appuntamenti capaci di tenere insieme generazioni diverse.


La puntata raggiunge poi Pineto, dove tra mare e campagna si trova la Masseria della Madonna. Qui “Azzurro” incontra Francesco Marcacci e la storia della famiglia Marcacci, una vicenda che parla di emigrazione, appartenenza e ritorno. Dopo generazioni vissute in Venezuela, il legame con l’Abruzzo non si è mai spezzato, fino alla decisione delle nuove generazioni di tornare nella terra d’origine e costruirvi un nuovo progetto di vita. Tra vigneti e uliveti, in un luogo affacciato sul mare, quel ritorno si è trasformato in lavoro e impresa agricola: il lungo viaggio dell’emigrazione italiana percorso al contrario, dalla lontananza alle radici.

“Azzurro” apre poi una finestra in Sardegna, ad Arborea, entrando nel mondo della cooperazione agricola. La trasmissione visita la Cooperativa Produttori Arborea, una realtà che riunisce numerosi soci e abbraccia diversi comparti della filiera agroalimentare: dal mangimificio Meridoro ai servizi per gli allevamenti, dalla filiera bovina Rossopregio alle produzioni ortofrutticole di Primoverde, con angurie, meloni e ortaggi che arrivano sulle tavole italiane. Anche qui il mare torna protagonista nell’incontro con un pescatore sardo, che racconta a Convertini un mestiere fatto di esperienza, conoscenza e rispetto per l’acqua.

La rotta torna quindi in Abruzzo, a Sant’Omero, dove la cucina popolare incontra la festa nella tradizionale Sagra del Baccalà. Prima del finale a Tortoreto, il viaggio compie però una tappa ad Altamura, dedicata a uno degli alimenti simbolo della tavola italiana: il pane. “Azzurro” incontra PanBiscò della famiglia Picerno, una storia familiare cresciuta attorno al grano, agli impasti e alla cultura della panificazione tramandata di generazione in generazione. Dal grano alla lavorazione delle farine fino al prodotto finito, il pane viene raccontato nella sua dimensione più autentica: alimento quotidiano, ma anche lavoro, impresa, famiglia e memoria.


 

Da Altamura si torna infine sulla costa abruzzese per raggiungere Tortoreto. Sul lungomare uno chef prepara una ricetta della tradizione locale, prima che il viaggio salga verso il borgo antico. È qui che la puntata trova la sua chiusura, insieme ai figuranti del Palio dei Baroni: tamburi, bandiere, costumi e atmosfere medievali attraversano le strade del paese e trasformano le ultime immagini in una festa corale, tra storia e sapori.

Il filo di questo nuovo viaggio resta quello che caratterizza “Azzurro – Storie di Mare” fin dalle sue prime stagioni: partire dai luoghi per arrivare alle persone. Il mare di Pescara e i suoi controlli ambientali, i pescatori dei trabocchi, una famiglia tornata dal Venezuela, la grande cooperazione agricola sarda, il pane di Altamura e le tradizioni dei borghi diventano così capitoli diversi di uno stesso racconto dell’Italia.

Il pubblico continua intanto a premiare il programma. La puntata andata in onda sabato 22 agosto, dedicata alla Puglia, ha raggiunto 1.139.000 telespettatori e il 18,2% di share, confermando la forza di “Azzurro – Storie di Mare” nel daytime del sabato di Rai 1 e il rapporto consolidato di Beppe Convertini con il pubblico, all’interno dell’offerta dell’Intrattenimento Day Time Rai guidato dal direttore Angelo Mellone.

Per Convertini queste settimane segnano anche il passaggio verso la nuova stagione televisiva: mentre prosegue il viaggio di “Azzurro”, il conduttore è impegnato nelle prove di “Unomattina in famiglia”, in vista del ritorno del programma su Rai 1 nella seconda settimana di settembre.

“Azzurro – Storie di Mare” è scritto da Erika Mariniello, Simona Cangelosi, Beppe Convertini e Paolo Chiparo, curato da Barbara Calabresi per TV Press Star’s Management e da Maria Russo per Rai – Radiotelevisione Italiana, la regia di Antonio Siciliano, che accompagna il viaggio con uno sguardo attento ai paesaggi, alle persone e alle atmosfere dei luoghi attraversati. sotto la super visione del direttore di Produzione Ivan Giampietro, e l’organizzazione di Venus Entertainment, e Astro Group.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA