La Spezia, 2 marzo 2026 – La Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso” del Comune della Spezia, in collaborazione con l’Associazione Culturale Italo Tedesca, presenta la mostra didattica del Goethe Institut “Thomas Mann e la democrazia”, che verrà inaugurata nella sede di Via Firenze 37 venerdì 6 marzo alle ore 17:00, alla presenza del Sindaco Pierluigi Peracchini.
“Un’esposizione che racconta non solo la storia di un grande scrittore, ma il coraggio di un intellettuale che seppe cambiare le proprie idee fino a diventare un fermo difensore della democrazia – dichiara il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - portare alla Spezia questo percorso significa offrire ai cittadini, e in particolare ai giovani, un’occasione preziosa di riflessione sui principi democratici, soprattutto in un tempo come il nostro, segnato da scenari geopolitici complessi e delicati. Un ringraziamento all’Associazione Culturale Italo Tedesca e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.”
La mostra, a ingresso libero e in esposizione fino al 24 marzo, è dedicata a un particolare aspetto della biografia di Mann: l’evoluzione delle sue riflessioni politiche, passando da una posizione conservatrice, di fedeltà alla Germania del Reich guglielmino, a un atteggiamento di appassionata difesa della democrazia weimariana e di netta opposizione al nazionalsocialismo.
Inoltre, in occasione della mostra, lunedì 16 marzo alle ore 11:00 il Cinema Odeon della Mediateca ospiterà la conferenza dal titolo "Ripercorrendo Thomas Mann. La vita, i personaggi, la testimonianza politica, l’identità e la musica tra Eros e Thanatos" a cura di Emanuela Marcante dell’Associazione "Il Ruggiero" di Bologna. L’evento, destinato in primo luogo alle scuole, è a ingresso libero e aperto a tutti gli interessati.
Il percorso espositivo, che ha il patrocinio del Comune della Spezia, è organizzato da ACIT La Spezia APS, la Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso”, dal Liceo “Mazzini” indirizzo linguistico e da Literaturhaus München, con il gentile contributo del Goethe Institut.
La mostra
Il progetto della mostra bilingue, la cui realizzazione alla Spezia vede coinvolti gli studenti dell’Indirizzo Linguistico del Liceo “Mazzini”, trae origine dal 150° anniversario della nascita di Thomas Mann (1875 – 2025). In questa occasione, il Museo Buddenbrookhaus di Lubecca (e in precedenza la Literaturhaus di Monaco) ha scelto di mettere in evidenza la dimensione politica degli scritti di Mann: un intellettuale dalle opinioni contraddittorie e vicine al nazionalismo, espresse nel volume “Considerazioni di un impolitico” (un testo del 1918 dal quale l’autore prese poi le distanze), che a seguito dei tragici sviluppi storici e delle vicende travagliate della repubblica di Weimar diventerà uno dei più accesi e ferventi sostenitori della democrazia. Partendo dal complesso percorso politico del grande autore tedesco, il progetto mira a stimolare nelle giovani generazioni una riflessione sul tema dei valori democratici e dei rischi a cui sono esposti ancora oggi.
La svolta politica di Mann avviene nel giugno 1922, quando il Ministro degli Esteri Walther Rathenau, una delle grandi personalità della Germania weimariana, viene assassinato da alcuni estremisti di destra: proprio nell'ottobre dello stesso anno, Thomas Mann tenne a Berlino il famoso discorso “Von deutscher Republik” (“Sulla Repubblica tedesca”), in cui prese netta posizione in difesa della democrazia.
Negli anni ‘20 e nei primi anni ‘30, Mann comparve spesso in pubblico, anche all’estero: la sua notorietà andò crescendo nel 1924, a seguito della pubblicazione de “La montagna incantata”, e venne ulteriormente confermata dall’assegnazione del premio Nobel nel 1929. La nomina di Hitler a cancelliere del Reich il 30 gennaio 1933 non lo spinse immediatamente a optare per l’esilio, ma il precipitare degli eventi successivi (perquisizioni, sequestri di beni, denunce) lo costrinse a non rientrare dal giro di conferenze letterarie che aveva intrapreso in vari paesi europei. Fu esule con la sua famiglia in Svizzera e per un breve periodo nella Francia del Sud. Nel 1938 emigrò negli Stati Uniti, prima a Princeton, sulla costa orientale, e dal 1942 a Pacific Palisades, Los Angeles. La casa di Mann divenne simbolo del suo impegno per la democrazia e luogo d’incontro per molti emigrati di lingua tedesca: qui scrisse alcune opere fondamentali, come “Doktor Faustus”, e molti dei suoi discorsi politici, tra cui la maggior parte dei suoi interventi radiofonici alla BBC “Deutsche Hörer!” (“Ascoltatori tedeschi!”). Da ottobre 1940 a novembre 1945, Thomas Mann tenne 58 discorsi radiofonici per la BBC, che vennero trasmessi in contrapposizione alla propaganda nazista in Germania e nei territori occupati.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Thomas Mann non tornò definitivamente nel suo Paese natale, affermando che la stessa Germania e il popolo tedesco avessero una responsabilità politica e morale per i crimini del nazionalsocialismo.
La mostra presenta un utile apparato informativo sulla vita del grande scrittore e sulla sua famiglia: la moglie Katia Pringsheim, i sei figli e i suoi rapporti con il fratello Heinrich, anch’egli scrittore, fin dal 1914 schierato su posizioni socialdemocratiche e contrario alla guerra.
Info
Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso”
Via Firenze 37
19126 La Spezia
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA







