giovedì 2 luglio 2026

Palazzo Strozzi Summer Nights

 EVENTO SPECIALE UNDER 30



Non perdere le Palazzo Strozzi Summer Nights, quattro serate organizzate con Unicoop Firenze per il pubblico under 30, in programma i giovedì di luglio per vivere Palazzo Strozzi in un’atmosfera estiva di arte e musica.

Nel corso delle serate gli under 30 che si registreranno tramite il portale Unicoop Firenze potranno accedere alla mostra Rothko a Firenze al prezzo speciale di € 5, con aperitivo incluso da consumare allo Strozzi Bistrò nel Cortile di Palazzo Strozzi. A rendere speciale l’atmosfera di ciascuna serata sarà un coinvolgente DJ set che animerà il Cortile come luogo vivo di partecipazione. Durante gli appuntamenti sarà inoltre possibile ammirare nel Cortile rinascimentale l’installazione There Are Other Fish in the Sea di SUPERFLEX e visitare, nel Project Space, la mostra CANTO INFINITO di Jean-Marie Appriou.



 

 Palazzo Strozzi

Firenze 

 Giovedì 9, 16, 23 e 30 luglio,

 dalle 18.00 alle 22.00

Evento dedicato agli under 30

Registrazione obbligatoria

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 


Teatrando al Quadriportico, al via la 16ª edizione tra faide familiari e tele misteriose

 


Prende il via a sabato 4 luglio la 16ª edizione di 'Teatrando al Quadriportico', la rassegna estiva promossa dall’associazione culturale Planum Montis in sinergia con la compagnia teatrale ‘E Sceppacentrella, che si avvale del patrocinio morale del Comune di Salerno e del sostegno di Salerno Solidale nella persona della presidente Mena Arcieri. 

Il sipario dello storico Quadriportico di Santa Maria delle Grazie si alzerà sabato 4 luglio alle ore 21:00, con ingresso del pubblico fissato alle ore 20:30, per il debutto della commedia brillante in due atti 'I soldi fanno tornare la vista ai cecati', scritta e diretta da Raffaele Pappacoda e interpretata dalla compagnia Gli Scialatielli. 

La vicenda, della durata di circa un’ora e mezza, si sviluppa all'interno di un salotto classico e segue le peripezie di Lello Introcchia, affetto da una singolare patologia materiale che gli consente di riacquistare la vista solo dinanzi al denaro; una smania che lo ha spinto a sottrarre l'eredità paterna ai fratelli Ettore e Rosetta e a costringere l'ex moglie Lea a pagargli gli alimenti attraverso i cavilli legali del bizzarro avvocato italo-svedese Matz Attarallo. 

Tra finti medici guidati dall’intelligenza artificiale, ristoratrici d’avanguardia, un ladro paradossalmente terrorizzato dal fisco di nome Peppe l’illusionista e un’ispettrice dell’Inps afro-nocerina, la trama sfocerà in una spietata guerra familiare arricchita da inserti sonori e colpi di scena, prima di cedere il passo, 

 


 

Domenica 5 luglio alla stessa ora, al secondo appuntamento in cartellone intitolato 'Na Venere assaje preziosa'. 

Questa commedia ad ingresso gratuito, diretta da Michele Sibilio per la compagnia Nuova Stagione GT e basata su un testo di autore sconosciuto, sposterà i riflettori sulla precaria quotidianità di un pittore d’avanguardia che condivide con la propria compagna una stanza in affitto in una modesta pensione; un'esistenza segnata da stenti e canoni arretrati che verrà improvvisamente capovolta quando un suo dipinto acquisirà un valore commerciale strabiliante, innescando un meccanismo di equivoci e satira sociale che promette di inaugurare la rassegna teatrale sotto il segno del divertimento.


L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti
 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Andrea Iervolino sceglie Bille August, due volte Palma d'Oro, per dirigere Armani: The King of Fashion

Il cineasta di fama internazionale porterà sullo schermo la straordinaria storia di Giorgio Armani, uno dei visionari più influenti nella storia della moda e una delle più grandi icone culturali italiane

 




Andrea Iervolino Company annuncia con orgoglio che il regista di fama internazionale Bille August è stato scelto per dirigere Armani: The King of Fashion, l'attesissimo film ispirato alla vita e all'eredità di Giorgio Armani, la cui visione ha trasformato per sempre la moda mondiale ridefinendo il significato di eleganza senza tempo.

Tra i cineasti più celebrati del cinema contemporaneo, Bille August è uno dei pochissimi registi nella storia ad aver vinto due volte la Palma d'Oro al Festival di Cannes. Il suo capolavoro Pelle alla conquista del mondo, premiato con l'Oscar e il Golden Globe, insieme a opere acclamate come Con le migliori intenzioni, scritto da Ingmar Bergman, La casa degli spiriti, Les Misérables, Treno di notte per Lisbona e A Fortunate Man, lo hanno consacrato come uno dei più grandi narratori del mondo, celebre per la capacità di raccontare vite straordinarie con profondità emotiva, eleganza artistica e profonda umanità.

Armani: The King of Fashion celebrerà lo straordinario percorso di Giorgio Armani, la cui creatività, disciplina e incrollabile ricerca dell'eccellenza lo hanno reso non solo uno dei più grandi stilisti di tutti i tempi, ma anche un ambasciatore globale dello stile, della cultura e dell'artigianato italiani.

Andrea Iervolino, fondatore di Andrea Iervolino Company, ha dichiarato:

«Ci sono registi che realizzano grandi film, e ci sono registi che possiedono la rara capacità di rivelare l'umanità che si cela dietro la grandezza. Bille August appartiene a questa categoria straordinaria.

Il suo lavoro si distingue per eleganza, intelligenza emotiva e un notevole rispetto per le vite che racconta. Qualità che rispecchiano perfettamente i valori di Giorgio Armani: raffinatezza, autenticità, visione ed eccellenza senza tempo.

Questo film non è semplicemente la storia di uno stilista iconico. È la storia di un uomo la cui opera è entrata a far parte dell'identità culturale italiana e la cui influenza va ben oltre la moda. Volevamo un cineasta capace di onorare questa eredità con sensibilità, intelligenza e bellezza cinematografica.

Non riesco a immaginare regista più adatto di Bille August per portare questo straordinario percorso al pubblico di tutto il mondo. Sono certo che insieme creeremo un film degno dell'eredità del Signor Armani: un'opera che celebra non solo un individuo eccezionale, ma anche i valori duraturi di creatività, umiltà, innovazione ed eccellenza italiana.»

Il cast, i partner di produzione e la strategia di distribuzione internazionale di Armani: The King of Fashion saranno annunciati nei prossimi mesi.



Chi è Andrea Iervolino Company

Andrea Iervolino Company è una società indipendente di produzione cinematografica e televisiva fondata dal produttore Andrea Iervolino, riconosciuta a livello internazionale per lo sviluppo di film di alto profilo con richiamo mondiale.

Nel corso della sua carriera, Andrea Iervolino ha prodotto acclamate produzioni internazionali ispirate a personalità iconiche e a marchi riconosciuti in tutto il mondo. Il suo recente listino include Ferrari, diretto da Michael Mann con Adam Driver e Penélope Cruz, e Maserati: The Brothers, diretto dal premio Oscar Bobby Moresco e interpretato da un cast corale che comprende Al Pacino, Anthony Hopkins, Andy Garcia, Jessica Alba, Michele Morrone e Salvatore Esposito.

Con Armani: The King of Fashion, Andrea Iervolino prosegue un percorso cinematografico dedicato a celebrare l'eccellenza italiana attraverso le storie di individui visionari le cui imprese hanno plasmato la cultura globale. Questi film sono concepiti non solo come intrattenimento di grande impatto, ma anche come tributi allo straordinario patrimonio italiano di creatività, innovazione, imprenditorialità ed eccellenza artistica.

Portando queste storie profondamente italiane al pubblico internazionale, Andrea Iervolino Company intende dare risalto alle persone, ai valori e alla visione che hanno reso l'Italia una delle più grandi fonti di ispirazione al mondo nella moda, nel design, nell'industria, nell'arte e nella cultura.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Lerici Music Festival

“Musica, Immagini e Parole dall’Acqua”
presenta
 
GIOVANNI OZZOLA
I miei orizzonti e tu
A cura di Carlo Orsini

22 luglio – 2 agosto 2026
Lerici, Villa Marigola

 


 Nel suo decimo anno di attività, il Lerici Music Festival consolida il dialogo tra musica e arti visive che con le ultime edizioni è divenuto una delle direttrici più riconoscibili della sua identità culturale.
Dall’incontro tra le arti visive e musicali, nella suggestiva cornice del Golfo dei Poeti, per il terzo anno il Lerici Music Festival presenta un progetto d’arte contemporanea in dialogo con il calendario musicale, a cura di Carlo Orsini e realizzata in collaborazione con Galleria Continua.
Nell’ambito del programma del Festival è protagonista il progetto espositivo di Giovanni Ozzola, tra gli artisti italiani più apprezzati a livello internazionale, invitato a confrontarsi con uno dei grandi protagonisti della storia e dell'immaginario di Lerici: il mare.
A Villa Marigola prende forma I miei orizzonti e Tu, mostra che riunisce fotografia, scultura, installazione e video in un percorso concepito appositamente per il contesto del Golfo dei Poeti.
La ricerca di Giovanni Ozzola si sviluppa da anni attorno ai temi della luce, del tempo e dello spazio. Attraverso una pratica che attraversa linguaggi differenti, l'artista indaga il confine tra visibile e invisibile, tra esperienza individuale e dimensione universale, interrogando il rapporto tra essere umano e ambiente. Le sue opere nascono spesso in luoghi di frontiera — deserti, oceani, architetture abbandonate, punti di osservazione affacciati sull'orizzonte — trasformati in dispositivi di conoscenza capaci di mettere in discussione la nostra percezione del mondo.
Con I miei orizzonti e Tu Ozzola costruisce un percorso che assume il mare come metafora dell'esistenza e dell'incontro con l'altro. Il progetto prende forma come un asse ideale che muove da un orizzonte naturale, attraversa una soglia di ascolto e consapevolezza, e approda infine a un territorio fisico e interiore in cui l'ignoto si manifesta come possibilità di trasformazione. Lungo questo itinerario il visitatore è invitato a confrontarsi con ciò che ancora non conosce, scoprendo come ogni esplorazione del mondo coincida inevitabilmente con una scoperta di sé.

L'ARTISTA
Giovanni Ozzola (Firenze, 1982) sviluppa una ricerca che attraversa installazione, scultura, fotografia, incisione e video. Al centro del suo lavoro si collocano il rapporto tra luce, spazio e tempo, l'indagine sull'orizzonte come luogo fisico e mentale e la relazione tra essere umano e ambiente. La sua produzione si configura come una continua riflessione sui meccanismi che sottendono l'esistenza e sul desiderio di oltrepassare i limiti della percezione.
 
IL PROGRAMMA CULTURALE
Nel periodo di apertura della mostra, da luglio ad agosto, si svolgerà una serie di incontri dal titolo Conversazioni a Colazione, per approfondire il tema del rapporto tra suono, immagine e movimento, nell’arte e nella musica, a cura di Carlotta Sorba e Carlo Orsini.
In occasione dell’opening serale della mostra, giovedì 22 luglio, Villa Marigola ospita dalle ore 21.15 il concerto HOMER’S ODYSSEY IN JAZZ, di Paul Lay Trio, un programma jazz ispirato all’Odissea di Omero.

 

 INFORMAZIONI AL PUBBLICO
22 luglio – 2 agosto 2026
GIOVANNI OZZOLA
I miei orizzonti e tu
A cura di Carlo Orsini
Realizzata in collaborazione con Galleria Continua
 
ORARI
Ore 18.00 – 20.00
Villa Marigola
Lerici


 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Università Federico II di Napoli, da oggi si vota per il nuovo rettore

 





Si chiude l’era di Matteo Lorito e per la guida della più grande università del Mezzogiorno si sfidano Mazzucchi, Meo e Pezzella. 

Urne aperte oggi dalle ore  09:00 alle ore 19:00 e domani dalle ore 09:00 alle ore 15:00, poi il via allo spoglio

Ricordiamo che affinché il nuovo rettore della Federico II sia eletto al primo turno, è necessario che vadano alle urne almeno metà più uno dei 2.943 aventi diritto al voto tra docenti ordinari, professori associati, ricercatori e rappresentanti degli studenti e del personale amministrativo e tecnico. 

I candidati in corsa per il dopo Lorito — in ordine alfabetico — sono Andrea Mazzucchi, direttore del Dipartimento di Studi umanistici, Santolo Meo, ordinario di convertitori, macchine e azionamenti elettrici, e Alessandro Pezzella, docente di chimica organica al Dipartimento di Fisica. 

 

 

Affinché le elezioni vadano a buon fine è necessario anche un candidato ottenga almeno metà dei voti espressi più uno. Nel caso in cui ciò non si verifichi, il decano Nicola Fusco ha predisposto il calendario delle successive votazioni: 
- il 7 e l’8 per il secondo, 
- il 14 e il 15 per l’eventuale ballottaggio.

Coldiretti Pesca Campania soddisfatta: La Giunta regionale approva il disegno di legge per la riduzione del polistirene nella pesca

Una svolta per mare e imprese, stanziati 549.700 euro l’anno dal 2026 al 2028 per sostenere la transizione

 



Coldiretti Pesca Campania accoglie con favore l’approvazione in Giunta del disegno di legge regionale: “Disposizioni per la riduzione dell’utilizzo di contenitori in polistirene nel settore ittico e per la promozione di sistemi sostenibili e circolari nella filiera”. Il provvedimento è stato ora trasmesso al Consiglio Regionale per l’esame definitivo.


“Un’azione indispensabile - dichiara Coldiretti Pesca Campania - per tutelare gli ecosistemi marini e costieri dalla dispersione delle microplastiche. L’obiettivo è la drastica e progressiva riduzione dei contenitori in polistirene espanso, allineando la Campania agli standard europei sull’economia circolare ed evitando al tempo stesso le immancabili sanzioni”.


 


Il testo scelto dalla Regione non si ferma ai divieti, ma punta su una logica collaborativa con tutta la filiera. La sostenibilità viene promossa attraverso incentivi economici e percorsi culturali, con l’obiettivo di salvaguardare la competitività delle imprese durante la transizione.


Nel merito, il provvedimento prevede contributi e incentivi per l’acquisto di cassette riutilizzabili sostenibili e di macchinari per la sanificazione, oltre al supporto per sistemi di logistica inversa, progetti pilota e partenariati pubblico-privati. È inoltre previsto l’adeguamento progressivo dei mercati ittici e delle strutture di competenza regionale, d’intesa con le categorie interessate, per rendere gli spazi pronti al nuovo modello. A questo si affiancano campagne di sensibilizzazione rivolte a consumatori e operatori, per stimolare un cambio culturale spontaneo e valorizzare il pesce “senza polistirene”. Infine, saranno introdotti criteri ambientali premiali negli affidamenti pubblici per i servizi di logistica e gestione ittica, in modo da premiare chi adotta materiali e processi più sostenibili. Per rendere operative le misure, la Regione ha previsto uno stanziamento complessivo di 549.700 euro annui per il triennio 2026-2028.

 


 


“È la direzione giusta – conclude Coldiretti Pesca Campania –. Mettiamo insieme tutela ambientale, innovazione e sostegno concreto al lavoro dei pescatori. Il mare ringrazia, le imprese non restano indietro”. La parola ora passa al Consiglio Regionale.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Al via SALERNO SUMMER CONCERTS il 3 luglio chiostro MUSEO DIOCESANO duo Catena-Rossi

 SALERNO CLASSICA

Associazione Alessandro Scarlatti

IncontriAMO la Musica


Salerno Summer Concerts

Museo Diocesano 3 luglio-8 agosto

presenta

Beethoven’ portrait

Costantino Catena pianoforte Tommaso Rossi flauto

Salerno, venerdì 3 luglio, ore 20,30 Chiostro del Museo Diocesano biglietto PostoRiservato  euro 12+ Diritti. 

Info.: cell.:+39 3928435584 - salernoclassica@gmail.com


 




 

Al via i Salerno Summer Concerts

Dal 3 luglio all’8 agosto, otto appuntamenti con la grande musica nel chiostro del Museo diocesano di Salerno, promossi da Salerno Classica e dall’Associazione Alessandro Scarlatti. Concerto inaugurale, dedicato a Ludwig van Beethoven, venerdì 3 luglio alle ore 20,30 con un duo composto dal pianista Costantino Catena e dal flautista Tommaso Rossi

 

“La bellezza è una forma del genio, anzi, è più alta del genio perché non necessita di spiegazioni. Essa è uno dei grandi fatti del mondo, come la luce solare, la notte d’estate, il riflesso nell’acqua scura di quella conchiglia d’argento che chiamiamo luna”. In questo aforisma di Oscar Wilde è racchiusa l’essenza dei Salerno Summer Concerts, una eterogenea rassegna di otto concerti, promossi dalla Associazione Gestione Musica, presieduta dal cellista Francesco D’Arcangelo e dall’ Associazione Alessandro Scarlatti guidata da Oreste de Divitiis, con il sostegno del Fondo Nazionale dello Spettacolo dal vivo, Ministero dei Beni Culturali e Regione Campania Legge 6/2007. “La nuova rassegna Salerno Summer Concerts – ha dichiarato il direttore artistico dell’ Associazione Scarlatti, Tommaso Rossi - rappresenta un esempio virtuoso di collaborazioni tra due associazioni come Gestione Musica e Associazione Alessandro Scarlatti che pongono il repertorio cameristico tra i principali interessi della propria attività . Oggi fare rete tra associazioni musicali  significa trovare un modo nuovo intelligente per vincere  la sfida di diffondere il repertorio musicale d’arte al maggior numero possibile di appassionati , cercando strade diverse per avvicinare i giovani a un repertorio di grande bellezza”. “Salerno Summer Concerts nasce – ha continuato il direttore artistico dell’Associazione Gestione Musica, Costantino Catena -  con il desiderio di offrire alla città un percorso musicale capace di coniugare qualità artistica, varietà di proposte e vicinanza al pubblico. Ogni concerto è pensato come un'occasione di incontro, in cui la musica da camera possa rivelare tutta la sua forza espressiva e la sua straordinaria capacità di parlare a sensibilità diverse: auspichiamo che questa rassegna diventi un appuntamento atteso, contribuendo ad arricchire la vita culturale di Salerno”. Sarà il chiostro del Museo Diocesano, lo scenario delle otto serate che vedranno, venerdì 3 luglio, alle ore 20,30, i due direttori artistici, il pianista Costantino Catena e il flautista Tommaso Rossi, unirsi in un duo che inaugurerà sia la rassegna, che le celebrazioni beethoveniane, per il bicentenario della morte, le quali avranno il loro punto culminante il prossimo anno. Si inizierà con la Sonata in si bemolle maggiore, WoO, HA11, la prima delle composizioni da camera con pianoforte di Ludwig van Beethoven. Come quasi tutti i lavori del genere, il brano conferma un'evidente matrice di musica su commissione e “di consumo”, imposta all'autore dalle condizioni sociali di fine '700 e proseguita sull'esempio lasciato dai maestri spirituali Haydn e Mozart. Si tratta quindi di opera significativa, e utile a delineare meglio questa fase di «apprendistato» del musicista. composta nel 1792, la Sonata si presenta in forma di vero e proprio duo, evitando cioè i limiti derivabili da un rapporto di sudditanza tra i due strumenti e offrendo invece una prospettiva saldamente equilibrata, in cui entrambi i protagonisti rivestono medesimo valore e importanza, a conferma del nuovo ambito inaugurato quindici anni prima dalle Sonate mozartiane per violino e pianoforte. Costante è l'impegno che soprattutto l'Allegro iniziale richiede all'esecutore, chiamato a misurarsi in una serrata e incalzante sequenza di passaggi virtuosistico-espressivi, in cui suggestivo risalto assumono le frequenti trasposizioni dal registro grave a quello acuto, sempre sostenute da un dosato “appoggio” fonico-timbrico del pianoforte. Pacati e scorrevoli sono poi i toni della Polonaise, che, come pure il breve Largo successivo, si pone quale appropriato momento transitorio di piacevole immediatezza. Il quarto movimento propone infine una serie di brillanti variazioni su un tema di Minuetto, che, elaborato con maestria, conduce a un vibrante unisono dei due strumenti: inatteso giunge così il finale, che accomuna flauto e pianoforte quasi sottovoce in una sorprendente e delicatissima conclusione. Costantino Catena donerà alla platea la Sonata per pianoforte n.14 in do diesis minore op. 27 n. 2 “Al chiaro di luna”, uno dei più celebri tra i moonlight della storia della musica, celebre nella inconsueta disposizione dei suoi movimenti, – ha scritto nel 1802 la Allgemeine Musikalische Zeitung- “in ciò ch’esso ha di eccellente e di suo particolare”. In effetti, non solo la Sonata inizia con un Adagio sostenuto, ma si apre con una indicazione rivelatrice del modo nuovo di pensare il suono del pianoforte. Quando Beethoven scrive “si deve suonare tutto questo pezzo delicatissimamente e senza sordino”, non dice semplicemente che il pezzo va suonato facendo uso del pedale di risonanza, ma anche che l’uso del pedale deve combinarsi con un certo modo di attaccare il tasto. Il gentile ritmo ternario dell’Adagio trova il suo naturale respiro cantabile all’interno d’una semplice forma tripartita, in cui la sezione centrale, variando il movimento delle terzine di crome dell’accompagnamento, suona come un delicato svolgimento modulante della sezione principale. Definito una volta da Liszt “un fiore fra due abissi”, l’Allegretto in re bemolle maggiore ha le dimensioni e il carattere espressivo rasserenato di un intermezzo che, con la grazia danzante del suo tema e la simmetria della forma, sembra rievocare certo stile galante del Settecento. Sulla fragilità crepuscolare dell’Allegretto sì abbatte invece con inaudita violenza l’impetuoso dilagare del Presto agitato conclusivo, in cui quanto di represso era nei tempi precedenti, e nell’Adagio sostenuto in particolare, sembra erompere con un empito di rabbiosa energia. Conclusione di un discorso che Beethoven, però, allontana con una coda estremamente audace in cui, all’ennesima violenta ripercussione dell’accordo del primo tema, la stessa materia musicale sembra frantumarsi in una impressionante serie di accordi arpeggiati di settima diminuita. Finale del primo concerto sarà la Serenata in re maggiore op. 8 nella celebre trascrizione per flauto e pianoforte di Theobald Böhm. La pagina, nata per violino, viola e violoncello, composta tra il 1796 e il 1797, appartiene al periodo formativo di Beethoven, agli anni in cui si era trasferito a Vienna per studiare con Franz Joseph Haydn e si articola in cinque sezioni comprese tra una Marcia iniziale e una conclusiva. La Marcia, allegra e brillante, è impegnativa per tutti gli strumenti ed è seguita da un Adagio con figurazioni eleganti. La seconda sezione è un Minuetto; inizia con accordi bruschi, quindi diventa garbato ed elegante. La terza sezione presenta un secondo Adagio basato su un’idea tematica, ampia, cantabile ed espressiva, interrotta da un breve Scherzo in tempo più veloce. Segue un Allegretto alla Polacca, che termina con un tocco ironico e originale. L’ultima sezione, chiude con la ripresa della marcia iniziale e propone un Tema e sei Variazioni. Il 10 luglio Salerno Classica presenta un “Omaggio al cinema” con l’ Orchestra da Camera Fiorentina diretta da Giuseppe Lanzetta, che ospita quali solisti il pianista Fernando Diaz e la tromba di Marcello Nesi, per una cavalcata attraverso le partiture Nicola Piovani, Ennio Morricone e Nino Rota. In apertura troveranno spazio i temi di "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto", "C'era una volta in America", "Nuovo Cinema Paradiso", "Gabriel's Oboe" e "La leggende del pianista sull'oceano", in un itinerario che unisce intensità lirica e forza narrativa. Il percorso prosegue con "Il Postino" di Luis Bacalov, pagine di straordinaria immediatezza emotiva, per arrivare ai ballabili da "Il Gattopardo" e "Il Padrino" di Nino Rota, fino all'omaggio a Federico Fellini con musiche da "Lo sceicco bianco", "Amarcord", "La strada" e 8 e 1/2. Il cerchio si chiude tornando alla scrittura di Morricone, con una "Western Suite” . Il 12 luglio l’Associazione Scarlatti presenta il violoncellista Danilo Squitieri in duo con il pianista Enzo Oliva, protagonisti di un programma incentrato su Beethoven con la Sonata per violoncello e pianoforte n. 2 in sol minore op. 5 n. 2, datata 1796. Insieme alla sua gemella (l'op. 5 n. 1 in fa maggiore), segna storicamente la nascita della sonata moderna per violoncello e pianoforte, infatti, fino ad allora, il violoncello era relegato quasi esclusivamente al ruolo di accompagnamento o basso continuo. Con queste composizioni, Beethoven eleva lo strumento a un dialogo paritario e virtuosistico con la tastiera. Si passerà, quindi, alla Sonata in re maggiore op. 38, uno dei massimi capolavori cameristici di Francesco Cilea, composta nel 1888. Sebbene Cilea sia universalmente noto come operista per capolavori del verismo come Adriana Lecouvreur e L'Arlesiana, questa sonata mette in luce uno stile strumentale raffinato, elegante e denso di lirismo accattivante. Finale con la Sonata in re minore op. 40 di Dmitri Shostakovich, uno dei capisaldi della musica da camera del Novecento, composta nel 1934. L'opera rappresenta un momento di transizione fondamentale nello stile del compositore, bilanciato tra il rigore formale classico e un'intensa espressione lirica e drammatica. Il 17 luglio prenderà il via la programmazione curata da Salerno con la produzione “El amor brujo”, il balletto-pantomima scritto da Manuel de Falla e proposto nella versione iniziale del 1915. Questo capolavoro musicale rappresenta una delle opere più celebri di de Falla e si distingue per la sua fusione di elementi della musica classica e della tradizione flamenca andalusa. I gitani Rosa Celenta e Paolo Puglia, con la voce di Alina Di Polito, troveranno la loro perfetta simbiosi con l’ ensemble Salerno Classica diretta da Francesco D’Arcangelo. All’ Amor Brujo verrà accoppiato Appalachian Spring, di Aaron Copland, che più di ogni altro suo lavoro, si identifica con il carattere ottimistico americano. Nasce nel 1944 come “Ballet for Martha” e viene presentato alla Library of Congress di New York dalla compagnia della famosa danzatrice e coreografa Martha Graham e nel 1945 riceve il Premio Pulitzer per la musica. Il balletto descrive una festa primaverile durante l’insediamento in una nuova fattoria in Pennsylvania; il linguaggio musicale, che alterna marcati tratti ritmici a momenti meditativi, evoca il clima semplice e laborioso dei pionieri dell’Ottocento e trasmette valori di positività e di fiducia nel futuro. I protagonisti sono una coppia appena sposata, un vicino di casa, un predicatore evangelista ed i suoi seguaci. Il 19 luglio la Scarlatti propone  Musica Nova á Quattro, con Xhudi Dodaj e Xhulja Dodaj, violini, Stela Bello, viola e Remino Sula, violoncello. La serata verrà aperta dal Quartetto in sol maggiore op. 77 n. 1 (Hob:III:81) scritto nel 1799 da Franz Joseph Haydn celebre per la sua freschezza inventiva, la maturità compositiva e l'energia ritmica. Il programma verrà completato dal Quartetto in re minore K 421 di Wolfgang Amadeus Mozart, composto nel 1783, dedicato proprio ad Haydn, l’amico e maestro più anziano che ebbe una profonda influenza sul suo stile compositivo. La tonalità in minore colora di mistero e di intensa drammaticità il primo tempo, l’Allegro moderato. Un momento più meditativo ma non del tutto privo di tensioni è l’Andante. Nel terzo movimento, un solenne Minuetto, torna di nuovo il carattere serio e drammatico, contrastato da una sezione in maggiore con il violino accompagnato da un leggiadro pizzicato degli archi. Il finale, Allegro ma non troppo è una serie di variazioni su un tema in ritmo di siciliana (una danza lenta in 6/8). Il tema principale del violino rimane fortemente impresso perchè sembra ripetere una chiamata, una domanda, riproposta incessantemente dall’inizio alla fine del brano. Vi è nell’intera composizione una bellezza sottilmente inquietante, mai priva di leggerezza e malizia. Il 24 luglio, sarà l’associazione Scarlatti a presentare il Trio De Feo, composto da Davide De Feo, clarinetto, Alessandro De Feo, violoncello e Gabriele De Feo, pianoforte. Si inizierà con il Trio in Si bemolle Maggiore Op. 11, composto da Ludwig van Beethoven nel 1797, conosciuto con il nome di "Gassenhauer-Trio". 

 


 

È un'opera brillante e vivace, pensata originariamente per un insolito organico (clarinetto, violoncello e pianoforte), ed è strutturato in tre movimenti, che offrono un perfetto equilibrio tra energia, lirismo e virtuosismo. Si passerà poi, a Michail Ivanovič Glinka, con  il suo “Trio pathétique” in re minore, una formazione, questa che portava nei ritrovi mondani la piacevole brezza dei giardini profumati d’estate, il soffio di un’aria pura che il naturalismo sapeva cogliere e apprezzare, ma anche il gusto per l’amabile conversazione di chi sa dialogare senza pretendere di convincere, come se l’intera esistenza non fosse nulla più che un gioco intelligente di persone civili. Si proseguirà  con Primavera Porteña e Otoño Porteño da le “Cuatro Estaciones Porteñas” di Astor Piazzolla, musica che non ha molta attinenza con le stagioni reali, come in Vivaldi, ma si traduce in un assortimento pittoresco di effetti, di armonie e di frammenti melodici dei tanghi tradizionali degli anni ’30, sincopi e dissonanze; prima di chiudere con il Trio di Nino Rota, risalente all'ultimo periodo creativo, un'opera matura che riflette pienamente il suo stile cameristico. Il 31 luglio Salerno Classica presenta “Eredità rivoluzionarie: Il Genio tra Settecento e Novecento” con i docenti e gli allievi di MusicaAlburni 2026, Giuseppe Carotenuto Federica Paduano Leonora Pacitto Rosa Martinangelo, violini, Luca Improta e Michael Iadanza, Aurelio Bertucci e Michelangelo Carotenuto al violoncello, con Mario Paglietta al pianoforte. In programma il Quartetto con piano K 478, n°1 in Sol minore di Wolfgang Amadeus Mozart che, tuttavia, si rivelò troppo difficile e complesso sia per i musicisti amatoriali sia per il pubblico del tempo, che non era abituato a uno stile così contrappuntistico e a una parte di pianoforte così elaborata. In chiusura, l’ Ottetto di George Enescu op. 7 datato 1900, una combinazione tra il linguaggio musicale del periodo tardo-romantico e la scrittura polifonica che tanto affascinava il compositore rumeno, articolato in quattro sezioni distinte i cui temi ricorrenti creano un unico e complesso movimento sinfonico. Finale l’ 8 agosto con l’ Orchestra Salerno Classica diretta da Francesco D’Arcangelo, in una serata monografica dal titolo “Chiaroscuri mozartiani”, che prevede in apertura l’esecuzione la Sinfonia in do magg. “Linz” K 425”, un omaggio allo stile di Haydn sin dal primo movimento che, per la prima volta in una sinfonia di Mozart, è un tempo lento. La tonalità in do maggiore e l’uso di trombe e timpani anche nei tempi lenti sono indicativi della destinazione a musica festosa e celebrativa, tuttavia non mancano momenti introspettivi caratterizzati da tratti contrapposti, oscillanti tra mestizia e serenità e tra delicatezza e baldanza. Finale con il Concerto per pianoforte e orchestra K466 in re minore, affidato a Costantino Catena. Travolta ogni corrente tipologia galante o militare, Mozart opta qui per un marcato dualismo fra pianoforte e orchestra, fino a investire di significati drammatici la stessa struttura formale. Dominante in tutto il primo tempo, fin dalle sincopi inquiete che sostengono il primo tema, questo carattere cede nella Romanza a una cantabilità di estrema carica espressiva, incorniciando la nuova esplosione drammatica della sezione centrale ancora in minore. Nel finale lo schematismo consueto alla forma del rondò è superato da un itinerario tonale che alterna maggiore e minore con sottile drammaturgia, fino alla chiusa, che sembra quasi accogliere un ruvido accenno umoristico.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Domenica 5 luglio: visita guidata gratuita - camec

 Eventi CAMeC - Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia

Domenica 5 luglio ore 17.00 visita guidata gratuita alla mostra “Ripensando il Romanticismo nell’arte contemporanea”

 


 


La Spezia, 2 luglio 2026 – Continuano gli appuntamenti al CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia promossi dall’Associazione “Amici del CAMeC”, un'organizzazione no-profit dedicata alla promozione e al sostegno del museo.

Come ogni prima domenica del mese, domenica 5 luglio alle ore 17.00 è prevista una visita guidata gratuita alla mostra temporanea “Ripensando il Romanticismo nell’arte contemporanea” a cura di Elena Volpato.

L’iniziativa, organizzata in occasione della prima domenica del mese, rinnova ormai una consuetudine consolidata: offrire agli associati un incontro con la collezione permanente e le mostre in corso, approfondendo temi, autori ed opere.

Per partecipare, è necessario avere o sottoscrivere al momento la tessera Amici del CAMeC.

La durata della visita è di circa 60 minuti, la prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti.

Info e prenotazioni per l’evento: amicidelcamec@camec.sp.it

INFORMAZIONI E CONTATTI

CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea

Piazza Cesare Battisti 1, La Spezia

https://camec.sp.it/

https://camec.museilaspezia.it/

FB/IG @camec.laspezia

Biglietti:

Collezione permanente
intero 10 euro
ridotto 5 euro per giovani under 26 e adulti over 65
sempre gratuito per i residenti della provincia della Spezia

Collezione permanente + mostra temporanea
intero 15 euro
ridotto 8 euro per giovani under 26 e adulti over 65
5 euro per i residenti della provincia della Spezia

Ingresso gratuito per Collezione e Mostre
under 18
scolaresche e docenti di accompagnamento
persone con disabilità e per loro eventuale accompagnatore
giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale
dipendenti del Ministero della Cultura
dipendenti delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate
titolari della tessera Amici del CAMeC per l’anno in corso
studenti universitari di storia dell’arte da tutto il mondo
possessore Cinque terre Card e residenti comuni Cinque Terre

Gruppi
Per gruppi compresi tra 7 e 25 persone il costo del biglietto è ridotto a 5 euro per la collezione permanente (7,5 euro se con mostra temporanea). L’ingresso è gratuito per chi guida il gruppo.

Ogni prima domenica del mese
Ingresso 2 euro per tutti, ferme le gratuità di cui sopra.

Orari:

Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00 ; primo venerdì del mese aperto fino alle 22.00

Chiuso lunedì e 25 dicembre

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA