La sua scomparsa chiude un capitolo importante del varietà televisivo e teatrale napoletano, ricordiamo infatti che i "Fatebenefratelli" sono stati una coppia amatissima dal pubblico e ricordata oggi grazie numerosi film che vengono ancora trasmessi sulle varie tv locali campane.
rosarydelsudArt News
Arte e cultura italiana
giovedì 5 febbraio 2026
Addio a Eduardo Imperatrice
La sua scomparsa chiude un capitolo importante del varietà televisivo e teatrale napoletano, ricordiamo infatti che i "Fatebenefratelli" sono stati una coppia amatissima dal pubblico e ricordata oggi grazie numerosi film che vengono ancora trasmessi sulle varie tv locali campane.
Carnevale Viareggio 2026:"Gran Casino. Rien ne va plus" di Lebigre e Roger
Ecco il video:
Non perdere la prossima puntata con la sfilata del quarto carro di prima categoria.
Potrebbe interessarti anche:
https://www.rosarydelsudartnews.com/2026/02/carnevale-viareggio-2026-last-hope-il.html
AUTISMO: la seconda puntata del 2026
Cari amici di rosarydelsudArt news eccoci in questo nuovo anno con Gaetano Marotta (Presidente dell'Associazione Oltre il Muro genitori soggetti autistici e fondatore e ideatore della CDU - Comitato Disabilità Unite e responsabile anildd Nazionale difesa dei diritti, disabili, disagio sociale) e la sua seconda puntata di questo 2026, in cui ci parla dei protagonisti di questa società moderna tra i veri disagi che non si curano e il poco ascolto per i reali bisogni di chi non comunica come vorrebbe :
Potrebbero interessarti anche:
https://www.rosarydelsudartnews.com/search/label/Autismo
https://www.rosarydelsudartnews.com/search/label/La%20Citt%C3%A0%20del%20Sole
Chocoliamo: il paradiso del cioccolato a Piazza San Pasquale nei giorni di San Valentino
Arriva Chocoliamo, l’evento che rende più dolce il San Valentino dei napoletani. Dall’11 al 15 febbraio in Piazza San Pasquale a Napoli, i golosi di tutte le età avranno l’occasione unica di scoprire le migliori creazioni dei produttori italiani. I visitatori potranno inoltre partecipare a workshop e dimostrazioni di cioccolateria, guidati da esperti del settore, e scoprire i segreti della lavorazione del cioccolato.
L’evento è organizzato dalla D2 Eventi in collaborazione con Casartigiani, con il patrocinio della Prima Municipalità di Napoli, presieduta dalla presidente Giovanna Mazzone, e della Bcc Napoli.
Chocoliamo è una manifestazione che riunisce i migliori produttori di cioccolato e dolci di tutta Italia, con stand provenienti da ogni parte del paese. I visitatori potranno assaggiare specialità come cuori di cioccolato, praline, macaron, nudi, churros, pancake, dolci siciliani, liquirizia e caramelle, tutte realizzate con ingredienti di alta qualità e cura artigianale.
Laboratorio Art Attack in Saint Valentine edition per realizzare il biglietto d’auguri per l’amore della propria vita: fidanzati, genitori, nonni o amici del cuore. Selfi garantiti con Cupido e la Mascotte Cuore.
"Chocoliamo è un evento che rappresenta la passione e la creatività degli artigiani italiani, rivolta al pubblico dei golosi di tutte le età", afferma Luigi De Simone di D2 Eventi. "Siamo felici di patrocinare questo evento e di offrire ai napoletani e ai turisti un'occasione unica di scoprire il meglio del cioccolato e dei dolci italiani" aggiunge Giovanna Mazzone, presidente della Prima Municipalità di Napoli.
L'evento è aperto a tutti, e l'ingresso è gratuito. Stand aperti dalle ore 10 fino a tarda sera. I visitatori sono invitati a partecipare numerosi e a scoprire il paradiso del cioccolato che Chocoliamo ha preparato per loro.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
Cinema Odeon – un programma ricco di emozioni, storia e grandi racconti da giovedì 5 febbraio a domenica 1° marzo
Il Cinema Odeon del Comune della Spezia, ospitato all’interno della Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso” in via Firenze 37, conferma il proprio ruolo di presidio culturale e luogo d’eccellenza per il cinema d’autore e di qualità. Con una programmazione intensa e articolata, l’Odeon si propone come spazio di riflessione e di emozione, capace di scuotere le coscienze, accendere l’immaginario collettivo e offrire al pubblico uno sguardo profondo sulla complessità del nostro tempo.
Dalle grandi voci del cinema italiano e internazionale alle storie che affondano le radici nel territorio spezzino, lo schermo dell’Odeon si prepara a illuminarsi con racconti di fragilità umana, potere, memoria, passione e identità.
Tra i titoli di punta, Lavoreremo da grandi segna il ritorno al cinema di Antonio Albanese, che firma un’opera dal tono acuto e malinconico. Attraverso un’odissea notturna fatta di incontri improbabili e sogni infranti, il film racconta con ironia amara il fallimento esistenziale di una generazione di uomini irrisolti.
Con La Grazia, Paolo Sorrentino affronta il tema del potere e della responsabilità istituzionale, dando vita a un’opera civile di rara intensità. Un ritratto profondo e rigoroso che mette a nudo il dubbio morale, il senso dello Stato e l’umanità che si cela dietro le istituzioni.
Per gli appassionati di sport e di storia culturale del nostro Paese, l’Odeon propone Juve Primo Amore, documentario-evento che ripercorre il decennio d’oro della Juventus, dal 1975 al 1985. Non solo un racconto di successi sportivi e trionfi internazionali, ma un affresco dell’Italia di quegli anni, attraversata da tensioni politiche e da un forte senso di identità collettiva, fino al tragico epilogo della notte dell’Heysel.
Spazio anche al ritorno di un grande classico del cinema italiano: Il portiere di notte di Liliana Cavani. Un capolavoro intramontabile che esplora gli abissi della psiche umana attraverso un confronto emotivo e disturbante tra vittima e carnefice, entrambi segnati in modo indelebile dalla Storia.
Le passioni e i segreti delle relazioni contemporanee sono al centro di Le cose non dette di Silvio Muccino, con Stefano Accorsi e Miriam Leone. Un dramma sentimentale teso e coinvolgente, in cui una vacanza in Marocco, nata come occasione di rinascita, si trasforma in una polveriera emotiva sotto il sole di Tangeri.
Un omaggio diretto al territorio spezzino arriva con 0187 UFO, film ispirato ai reali avvistamenti ufologici avvenuti nella zona negli anni Settanta. Con un linguaggio indie-horror e suggestioni di cinema di genere classico, l’opera intreccia leggenda locale e immaginario collettivo, giocando con il prefisso telefonico della città per raccontare l’inspiegabile.
Chiude la programmazione Hamnet – Nel nome del figlio, racconto intenso e visivamente evocativo che ripercorre la genesi di uno dei più grandi capolavori di William Shakespeare. Al centro, la storia d’amore tra Will e la misteriosa Agnes, il dolore per la perdita del figlio Hamnet e la trasformazione del lutto in arte eterna. Un’opera profondamente commovente, capace di unire poesia, memoria e creazione.
PROGRAMMAZIONE:
LAVOREREMO DA GRANDI
Giovedì 5 Febbraio 15.30 – 17.15 – 21.00 ; Venerdì 6 Febbraio 15.30 – 17.15 – 21.00 ; Sabato 7 Febbraio 15.30 – 17.15 – 19.00 – 21.00 ; Domenica 8 Febbraio 15.15 – 17.00 ; Venerdì 13 Febbraio 15.30 – 17.15 ; Sabato 14 Febbraio 15.15 – 19.30 – 21.15 Domenica 15 Febbraio 15.15 – 17.00
IL PORTIERE DI NOTTE
Martedì 10 Febbraio 17.00 – 21.00 ; Mercoledì 11 Febbraio 17.00 – 21.00
LA GRAZIA
Giovedì 12 Febbraio 17.00 – 21.00 ; Venerdì 13 Febbraio 21.00 ; Sabato 14 Febbraio 17.00 ; Domenica 15 Febbraio 19.00
JUVE PRIMO AMORE
Lunedì 16 Febbraio 21.00 ; Martedì 17 Febbraio 17.00 – 21.00 ; Mercoledì 18 Febbraio 17.00 – 19.00 – 21.00
LE COSE NON DETTE
Giovedì 19 Febbraio 16.30; Venerdì 20 Febbraio 16.30 – 21.00 ; Sabato 21 Febbraio 15.30 – 18.00 – 21.00 ; Domenica 22 Febbraio 15.00 – 17.15 – 19.30
0187 UFO
Giovedì 19 Febbraio 21.00 ; Martedì 24 Febbraio 17.00 – 21.00; Mercoledì 25 Febbraio 17.00 – 21.00
HAMNET – NEL NOME DEL FIGLIO
Giovedì 26 Febbraio 17.00 – 21.00 ; Venerdì 27 Febbraio 16.30 – 21.00 ; Sabato 28 Febbraio 15.30 – 18.00 – 21.00 ; Domenica 1 Marzo 15.00 – 17.15 – 19.30
SINOSSI FILM
LAVOREREMO DA GRANDI
In una notte sospesa e surreale, tre amici disillusi – Beppe, Umberto e Gigi – si ritrovano ad aspettare Toni, il figlio di Umberto appena uscito dal carcere. Una serata alcolica, un incidente stradale e la necessità di rifugiarsi nella casa di Umberto innescano una deriva notturna fatta di situazioni grottesche, incontri improbabili e scelte sempre più sbagliate. Tra risate amare e momenti di verità, emergono fragilità, fallimenti e sogni mai realizzati.
Ambientato sulle rive del Lago d’Orta, Lavoreremo da grandi è una commedia agrodolce che racconta l’irrisolutezza di uomini bloccati tra ciò che avrebbero voluto essere e ciò che sono diventati. Con il suo nuovo film, Antonio Albanese torna al cinema trascinando lo spettatore in un microcosmo notturno imprevedibile, dove la quiete del paesaggio fa da contrasto a un’odissea umana tanto comica quanto dolorosa.
LA GRAZIA
Mariano De Santis è il Presidente della Repubblica Italiana: vedovo, cattolico, padre di Dorotea, brillante giurista come lui. Alla fine del suo mandato, mentre le giornate scorrono lente e rituali, si trova ad affrontare gli ultimi, gravosi compiti istituzionali: decidere su due delicate richieste di grazia. Due casi complessi, due dilemmi morali che mettono in discussione certezze personali e principi etici, intrecciandosi in modo inaspettato con la sua vita privata. Travolto dal dubbio, De Santis è chiamato a scegliere, consapevole che ogni decisione porterà con sé conseguenze irreversibili. La Grazia è il ritratto intimo e rigoroso di un uomo di Stato di fronte al peso della responsabilità e al confine sottile tra giustizia, coscienza e misericordia.
JUVE PRIMO AMORE
Un documentario-evento che ripercorre il decennio d’oro della Juventus, dal 1975 al 1985, quando la squadra bianconera si impose come una delle grandi potenze del calcio italiano e internazionale. Attraverso immagini d’archivio, testimonianze inedite e i racconti dei protagonisti, il film ricostruisce un’epoca di trionfi – scudetti, Coppe UEFA, Coppa dei Campioni – inserendoli nel contesto storico e sociale di un’Italia attraversata da tensioni politiche, terrorismo e profonde trasformazioni. Juve Primo Amore è anche il racconto di un legame viscerale tra squadra, tifosi e identità collettiva, che culmina nella tragica notte dell’Heysel, ferita indelebile nella storia del calcio europeo.
IL PORTIERE DI NOTTE
Vienna, 1957. Lucia, donna ebrea sopravvissuta ai campi di concentramento, incontra casualmente Max, ex ufficiale delle SS che fu suo aguzzino e che ora vive nascosto sotto falsa identità come portiere di notte in un lussuoso hotel. Il loro incontro riapre ferite mai rimarginate e riporta a galla una relazione oscura e disturbante, nata nel cuore dell’orrore.
In un confronto carico di tensione, il film esplora il legame perverso tra vittima e carnefice, mettendo in scena un inquietante intreccio di memoria, desiderio e potere. Il portiere di notte è un’opera provocatoria e profondamente psicologica, che interroga i confini della colpa, della sopravvivenza e della Storia.
LE COSE NON DETTE
Carlo ed Elisa si sono amati profondamente. Lui professore universitario e scrittore affermato, lei giornalista di successo. Oggi, però, il loro rapporto attraversa una crisi creativa, professionale e sentimentale. Nel tentativo di ritrovare un equilibrio, partono per una vacanza a Tangeri insieme all’amico di sempre Paolo, a sua moglie Anna e alla figlia adolescente Vittoria.
Quella che dovrebbe essere una parentesi idilliaca si trasforma presto in un terreno di tensioni, silenzi e conflitti latenti. L’arrivo di Blu, giovane studentessa di filosofia di Carlo e cameriera del ristorante che il gruppo frequenta, diventa il detonatore di verità rimaste a lungo inespresse. Le cose non dette è un racconto corale sulle fragilità dei legami, sui desideri repressi e sul momento in cui i non detti diventano impossibili da ignorare.
00187 UFO
Il titolo richiama il prefisso telefonico della zona della Spezia e affonda le radici nei misteriosi avvistamenti ufologici che avrebbero interessato il territorio spezzino negli anni ’70. 00187 UFO intreccia più storie legate a fenomeni inspiegabili, sospese tra cronaca, leggenda e suggestione. Con un’estetica indie e atmosfere horror, il film rielabora il cinema di genere degli anni ’60 e ’70 per costruire un racconto inquieto e visionario, dove il confine tra realtà e immaginazione si fa sempre più sottile.
HAMNET – NEL NOME DEL FIGLIO
In un bosco vive Agnes, una giovane donna misteriosa: conosce erbe e pozioni, è accompagnata da un falco e si dice non sia nata da sua madre, ma da una donna venuta da lontano. Quando Will la incontra, se ne innamora all’istante. Will è il giovane William Shakespeare, che riesce a sposarla nonostante l’ostilità delle famiglie. Insieme avranno tre figli: Susannah e i gemelli Judith e Hamnet. Quando un lutto improvviso spezza l’equilibrio familiare e Hamnet muore, il dolore segna per sempre la coppia. Mentre William lavora ormai a Londra, la perdita si trasforma in creazione, e Hamnet diventa Hamlet. Nel nome del figlio è un racconto intimo e poetico sull’amore, sul lutto e sull’origine di una delle opere più celebri della letteratura.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
Potrebbe interessarti anche:
https://www.rosarydelsudartnews.com/2026/01/cinema-odeon-un-programma-ricco-di.html
GIORNALISTI: STELLA, CAKIR E IANTOSCA VINCONO IL «PREMIO BUONE NOTIZIE» 2026. LA FONDAZIONE CON IL SUD È LA BUONA NOTIZIA DELL’ANNO 2025
La premiazione di Gian Antonio Stella, il maggiore giornalista italiano; di Esma Cakir, collega di Euronews e già presidente della Stampa estera; e di Angela Iantosca, paladina del giornalismo militante che da racconto diventa teatro, avverrà il 14 febbraio a Caserta, alle 16, nella Biblioteca del Seminario in piazza Duomo. Il sedici febbraio, sempre a Caserta, prima edizione del Premio Buone Notizie Book. Il 14 febbraio sarà premiata anche la Buona Notizia dell’anno: la «Fondazione con il Sud»
Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera, il maggiore giornalista italiano; Esma Çakir, giornalista di Euronews, corrispondente dall’Italia della maggiore testata turca e già presidente della Stampa Estera in Italia; e Angela Iantosca, paladina del giornalismo militante che da racconto scritto diventa voce di denuncia a teatro; sono i vincitori dell'edizione 2026 del «Premio Buone Notizie». Il prestigioso riconoscimento, giunto alla diciassettesima edizione, è l'unico in Italia a premiare le «buone notizie», cioè non solo l'informazione corretta e completa, ma anche quella pronta a fare un passo in più raccontando la normalità positiva della società o suggerendo soluzioni ai problemi o ancora costruendole. Non è un caso che la «Buona Notizia dell’anno» (riferita al 2025) sia la «Fondazione con il Sud», guidata da Stefano Consiglio: il maggior incubatore di buone pratiche italiano - dotato anche di risorse proprie, un’idea geniale di Giuseppe Guzzetti - l’unico hub a sviluppare pratiche generative nel Mezzogiorno e sostenerlo in questi anni in cui la questione meridionale è stata condannata a morte.
La consegna del riconoscimento, una scultura in bronzo, fusa appositamente dall'artista Battista Marello, avverrà sabato quattordici febbraio, dalle 16, nella Biblioteca del Seminario di Caserta (in piazza Duomo, a Caserta). Da quest’anno, tenendo fede agli impegni presi lo scorso anno con il Giubileo, il Premio Buone Notizie raddoppia.
«L'obiettivo del Premio – sottolinea Michele De Simone presidente del Comitato promotore del Premio Buone Notizie - è quello di promuovere e diffondere il valore dell'informazione corretta ed equilibrata». Il giorno della manifestazione saranno annunciate anche le attività annuali del Premio, che in autunno sarà a Milano per il «Premio Buone Notizie Storie», mentre a fine estate parteciperà a «Un Borgo di Libri». «L'obiettivo del nostro lavoro è quello di promuovere e diffondere il valore dell'informazione corretta ed equilibrata. Il Buone notizie - spiega Luigi Ferraiuolo, segretario generale del Premio - è nato dalla necessità di promuovere i comunicatori e i giornalisti che fanno buona informazione raccontando anche i lati positivi della quotidianità: perché un buon esempio vale più di mille pur impegnati discorsi. Come Premio, poi, in prima persona proponiamo e costruiamo buone pratiche. Siamo diventati infatti un vero e proprio hub delle iniziative impossibili».
Agli incontri sarà presente, come sempre, l’arcivescovo monsignor Pietro Lagnese, pastore di Caserta e Capua. Il «Premio Buone Notizie» è organizzato dall’Ucsi Caserta Aps insieme con il «Corriere Buone Notizie» del «Corriere della Sera» per la «Buona Notizia dell'Anno». Gode inoltre del patrocinio dell'Ordine dei Giornalisti nazionale e della Campania; della Fisc, Federazione italiana settimanali cattolici italiani; del Sindacato dei giornalisti casertani, con l’Assostampa; dell'Ucsi, Unione stampa cattolica italiana. Media partner «Il Mattino», «Famiglia Cristiana», Avvenire, «Tutto il bello che c'è-Tg2 Rai», «Tv2000», «Inblu2000» Radio e Agensir. Il premio è realizzato in partnership con Bcc Terra di Lavoro San Vincenzo de’ Paoli; il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop; l’Acqua Lete; la Camera di Commercio di Caserta; ed è sostenuto anche da Confindustria Caserta; «Esagono»; Studio Legale Iaselli; Studio Luberto; Reale Mutua Assicurazioni-Agenzia Generale di Caserta; Istituto Mattei Caserta; Anna Maria Alois San Leucio e Tenuta Fontana. Il Premio Buone Notizie è accreditato per la formazione giornalistica.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
Il 23 febbraio una giornata di gioco, tecnologia e inclusione al Parco Archeologico di Ercolano
Mancano pochi giorni e restano gli ultimi posti disponibili per partecipare a Cultura senza barriere, la speciale giornata dedicata a un modo nuovo, accogliente e coinvolgente di vivere il patrimonio culturale, in programma lunedì 23 febbraio, dalle 9:00 alle 13:00, al Parco Archeologico di Ercolano.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con MiColorodiBlu Onlus e CoopCulture, è pensata per famiglie, scuole e bambini, in cui gioco, scoperta e tecnologia diventano strumenti di relazione e partecipazione, trasformando la visita in un’esperienza condivisa, accessibile e divertente per tutti, con particolare attenzione ai ragazzi con disturbi del neurosviluppo e nello spettro autistico.
Visite inclusive tra storia e scoperta
Le attività si svolgeranno in turni di visita guidata (massimo 25 partecipanti per gruppo), della durata di circa un’ora e mezza, con percorsi progettati per garantire:
tempi distesi
linguaggi chiari
ambienti accoglienti
partecipazione attiva e serena
Esperti del patrimonio e personale di sostegno accompagneranno i gruppi lungo le strade dell’antica città, tra domus, terme, aree pubbliche, tabernae, il Sacello degli Augustali, la Palestra e la spiaggia, favorendo un approccio esperienziale e collaborativo.
“Avventura a Ercolano”: il sito diventa un gioco
Cuore dell’iniziativa è “Avventura a Ercolano”, una guida digitale interattiva sviluppata per facilitare la comunicazione e l’inclusione, disponibile su tablet forniti dal Parco oppure scaricabile gratuitamente su iPad.
Attraverso realtà aumentata e attività immersive, bambini e ragazzi potranno:
- ricomporre mosaici antichi
- simulare restauri archeologici
- raccogliere monete virtuali
- cimentarsi in prove e giochi nella Palestra
- risolvere enigmi e quiz lungo il percorso
Uno strumento coinvolgente, pensato anche per visitatori con autismo o difficoltà cognitive, che rende la scoperta intuitiva, divertente e personalizzata.
Informazioni utili
La partecipazione è gratuita con il biglietto ordinario di ingresso, incluse riduzioni e gratuità previste dalla normativa vigente.
Prenotazione obbligatoria.
Posti limitati.
https://www.coopculture.it/it/prodotti/cultura-senza-barriere/
edu@coopculture.it
Si consiglia abbigliamento comodo.
Parco Archeologico di Ercolano
Corso Resina
Ercolano
Napoli
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
NASCE IL FESTIVAL ‘VELARÌA’, LA SPEZIA PROTAGONISTA DELLA VIA MEDITERRANEA
L’evento sarà la prima tappa della traversata dei velieri storici che unirà i festival della Spezia, di Sète in Francia e di Castellón de la Plana in Spagna
Celebrare il Mediterraneo come luogo identitario dei popoli, come teatro di scambi commerciali, di arti e mestieri millenari, come memoria storica della navigazione a vela e come futuro per lo sviluppo sostenibile delle comunità costiere. La città della Spezia lo farà con la prima edizione di ‘VELARÌA – Scalo alla Spezia” il Festival Marittimo Internazionale che darà vita, dal 20 al 22 marzo 2026, sul Molo Italia, a una inedita festa del mare, dove protagonisti saranno i grandi velieri storici e le tradizioni, che da sempre raccontano lo spirito della gente di mare e dove tutti, con particolare attenzione ai giovani, potranno fare della Storia del Mediterraneo un’intensa esperienza culturale ed emotiva condivisa.
Dal seguente link sarà possibile scaricare materiale video: https://we.tl/t-S6TEZ4rSbr
L’evento, frutto dell’accordo tra il Comune della Spezia e le città di Sète in Francia e Castellón de la Plana in Spagna, sedi dei celebri festival Escale à Sète ed Escala a Castelló, che si terranno, rispettivamente, dal 31 marzo al 6 aprile in Francia e dal 9 al 13 aprile in Spagna, nasce per custodire e tramandare un patrimonio condiviso, trasformando per tre giorni la città della Spezia in un approdo di storie, incontri e identità comuni.
La Spezia, già leader in Italia nel settore della Blue economy, con Velarìa diventa anche il primo scalo de ‘La Via Mediterranea’, un progetto inedito che prevede la traversata delle più belle navi al mondo e che unirà strategicamente i tre Festival in Italia, Francia e Spagna. Un’occasione eccezionale nel sud dell’Europa, che ogni due anni permetterà a tutte le generazioni di navigare a bordo di leggendari grandi velieri.
Il programma completo con aggiornamenti continui e tutte le informazioni relative a ‘VELARÌA – Scalo alla Spezia’ sono consultabili sul sito www.velariafestival.it.
“Un grande evento che prenderà il via alla Spezia e che unisce Italia, Francia e Spagna lungo le rotte del Mediterraneo, trasformando il mare in uno spazio di incontro e di relazioni - dichiara il Sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini - La Via Mediterranea non è solo un collegamento tra manifestazioni internazionali, ma un vero e proprio ponte tra popoli e comunità, fondato su radici comuni, scambi culturali e apertura. In questo percorso, La Spezia porta con sé la propria identità: una città dalle solide radici culturali legate al mare, che ha fatto del design e dell’innovazione il motore del proprio sviluppo, fino a essere riconosciuta come Città Creativa UNESCO per il Design. Per noi, il mare è cultura, lavoro e futuro: l’Economia del Mare rappresenta un pilastro strategico per il territorio e un’opportunità concreta per le nuove generazioni. Velarìa incarna questa visione, rafforzando l’identità della Spezia come città contemporanea, europea e profondamente mediterranea.”
“La Spezia si conferma ormai un punto di riferimento in Europa per il turismo e per tutte le attività legate al mare. Non è un caso che la prima tappa di questa prestigiosa iniziativa internazionale sia proprio la nostra città: un riconoscimento importante che testimonia il lavoro svolto in questi anni per valorizzare la nostra identità marittima – afferma Maria Grazia Frijia, Assessore al Turismo e alla Promozione della Città - La Spezia è oggi pienamente pronta a ospitare eventi di questa portata, veri e propri acceleratori di sviluppo e straordinarie vetrine internazionali che contribuiscono a rafforzare la nostra attrattività e a generare nuove opportunità per il turismo e per l’intero territorio.”
I GRANDI VELIERI
I grandi protagonisti dell’evento saranno i velieri storici e le navi a vela della Marina Militare che rappresentano l’anima più autentica della tradizione marittima e della grande cultura navale del Mediterraneo. A Velarìa, ormeggiate al Molo Italia, queste straordinarie imbarcazioni non saranno solo ammirate ma vissute: apriranno i boccaporti al pubblico offrendo un’esperienza immersiva fatta di visite guidate, rievocazioni di antiche pratiche marinare e, in alcune occasioni, talk e conferenze. Un’esperienza che verrà arricchita anche attraverso un vero e proprio diario di bordo da condividere sui social di Velarìa.
Dai velieri storici alle caravelle, dai brigantini alle golette, saranno davvero molte le navi protagoniste a Velarìa. Tra quelle già confermate il Santa Maria Manuela (67,4 metri), storico veliero portoghese varato nel 1937 e oggi restaurato e restituito alla navigazione come ambasciatore della cultura del mare, che ritorna alla Spezia dopo aver ospitato la conferenza stampa delle celebrazioni del Centenario del Palio del Golfo ed essere stato il set per il trailer dell’album Mediterraneo di Bresh, cantante genovese. Con lei Phoenix (34 metri), un grande veliero che fu costruito come nave cargo a vela nel 1929, in Danimarca, e battente bandiera dei Paesi Bassi. Phoenix è una nave conosciuta anche sul grande schermo come set di importanti film, molti dei quali in costume. Approderanno alla Spezia poi Vera Cruz (23,8 metri), Caravella portoghese dalla forma storica ispirata alle imbarcazioni del XV secolo; La Grace (23,8 metri), Brigantino ispirato alla stessa imbarcazione del XVIII secolo, che batte bandiera della Repubblica Ceca; Nao Victoria (26 metri), Veliero battente bandiera spagnola e fedele replica della nave di Ferdinando Magellano, simbolo della prima circumnavigazione del globo e Pascual Flores (34,14 metri), storico Veliero da trasporto costruito nel 1917 e battente bandiera spagnola.
Grazie alla preziosa collaborazione con l’associazione Vela tradizionale A.S.D. confermata anche la presenza delle Golette italiane Pandora (34,93 metri), impiegata per eventi culturali e didattica del mare, e Amore Mio (12 m), rappresentativa della tradizione nautica mediterranea. Sarà presente anche la Goletta aurica Oloferne (23 metri) della Nave di Carta Aps, costruita nel 1944 nei cantieri Russo di Messina, restaurata nel 2006 dal maestro d’ascia Aurelio Martuscelli e adibita a barca scuola per progetti educativi e sociali.
IL VILLAGGIO
Attorno alle imbarcazioni prenderà vita il Villaggio di Velarìa, uno spazio festoso e scenografico dove la tradizione enogastronomica locale, la musica folkloristica ligure e le attività per famiglie e bambini coinvolgeranno il pubblico presente. Il Villaggio di Velarìa sarà il cuore della manifestazione, per un’esperienza unica e coinvolgente. Un villaggio vivo e dinamico, pensato come spazio di incontro, racconto e condivisione.
INIZIATIVE SPECIALI
Saranno molte le iniziative immersive ma anche inclusive a tenersi nella tre giorni del Festival. Tra quelle in programma, la Lega Navale Italiana – Sezione della Spezia, in collaborazione con la Sezione Velica della Marina Militare, rinnova il proprio impegno, anche in questo evento, per una nautica davvero aperta a tutti, offrendo a persone con disabilità e non l’opportunità di vivere un’esperienza unica a bordo delle imbarcazioni Hansa 303. Si tratta di uscite in mare pensate per garantire sicurezza, inclusione e divertimento, grazie alla presenza costante di istruttori qualificati, formati per accompagnare ogni partecipante in un percorso di scoperta e autonomia.
Navigare su una Hansa 303 significa avvicinarsi al mare in modo semplice e immediato: l’imbarcazione è stabile, accessibile e permette a chiunque, anche alla prima esperienza, di provare l’emozione di governare una vela, sentire il vento, percepire il ritmo dell’acqua. Un’attività che unisce sport, natura e crescita personale, valorizzando le capacità di ciascuno e creando un ambiente sereno, rispettoso e motivante.
Come anticipato, Velarìa è anche un evento che guarda con particolare attenzione ai giovani. Proprio con questo obiettivo è già stata attivata la collaborazione con il Campus Universitario della Spezia, coordinato da Promostudi La Spezia. Gli studenti dei corsi di laurea in Design Navale e Nautico, Ingegneria Nautica, Yacht Design e Design del Prodotto Nautico e i membri del Revel Sailing Team parteciperanno a Velarìa – Scalo alla Spezia prendendo parte attivamente alle diverse fasi della manifestazione. Saranno coinvolti nelle attività di accoglienza e informazione al pubblico, collaboreranno con gli equipaggi dei velieri e condivideranno con cittadini e visitatori la propria esperienza di progettisti e naviganti del futuro. La loro partecipazione rappresenta un valore aggiunto fondamentale per avvicinare le giovani generazioni al mare come spazio di formazione, innovazione e opportunità professionale, rafforzando il legame tra università, territorio e filiera nautica. Velarìa si configura così come un contesto esperienziale capace di stimolare competenze tecniche, progettuali e culturali, favorendo la crescita di una nuova generazione di ingegneri e designer nautici consapevoli del ruolo strategico del mare per lo sviluppo della Spezia e del Mediterraneo.
LE RIEVOCAZIONI
A Velarìa grande attesa non solo per l’arrivo dei velieri ma anche per le suggestive rievocazioni storiche che trasformeranno La Spezia in un grande racconto a cielo aperto, ispirato alle principali manifestazioni europee dedicate alla cultura del mare. Attraverso gesti, suoni e immagini, il pubblico verrà accompagnato in un viaggio nella storia marittima e nella vita di bordo.
Uno dei momenti più coinvolgenti sarà la parata degli equipaggi delle navi, che nei giorni del 21 e 22 marzo, non solo animerà banchine e velieri, restituendo l’atmosfera dei grandi porti storici, luoghi di incontro, scambio e navigazione, ma attraverserà la città, percorrendo le principali vie pedonali del centro storico, tra cui Corso Cavour e via del Prione. Tutti i rievocatori e i performer saranno coinvolti in attività di interazione diretta con il pubblico, con particolare attenzione ai bambini, attraverso laboratori dedicati e performance appositamente pensate per la partecipazione attiva.
ARTI E MESTIERI
A Velarìa il sapere del mare prende forma anche con le arti e i mestieri della navigazione, custoditi e rinnovati da generazioni. Gli spazi espositivi diventeranno luoghi di racconto e trasmissione, dove
il pubblico potrà scoprire il dialogo tra l’uomo e il mare attraverso la costruzione e la manutenzione delle imbarcazioni, le lavorazioni tradizionali, le pratiche di bordo e l’arte marinaresca. Strumenti, materiali, modelli e dimostrazioni dal vivo offriranno uno sguardo su un patrimonio di competenze che unisce tradizione e contemporaneità, con attività partecipate e laboratori pensati per tutte le età, e in particolare per i più giovani, per riscoprire il valore del fare, del tempo e della conoscenza condivisa.
LA MUSICA
Le performance musicali saranno la colonna sonora di Velarìa: un incontro tra linguaggi musicali provenienti da territori diversi ma uniti dalla stessa anima popolare e marinara. Sul palco si alterneranno gruppi che proporranno ballate tradizionali, musica di contaminazione e cantautorato classico. Fisarmoniche, cornamuse, chitarre e voci potenti accompagneranno il pubblico in un’esperienza musicale coinvolgente, fatta di ritmi che invitano a ballare e melodie che evocano viaggi lontani, porti, rotte e paesaggi attraversati dal tempo.
IL MOLO DEI SAPORI
A Velarìa non poteva mancare anche un’area dove poter degustare cibi della tradizione, uno spazio accogliente e suggestivo dove riscoprire i sapori autentici del Golfo della Spezia. Protagonisti i prodotti simbolo del territorio, come i muscoli, insieme ai piatti poveri della tradizione, nati dallo stile di vita frugale dei marinai. Tra questi, i muscoli, la mesciùa, emblema di una cucina fatta di ingredienti essenziali e di recupero, capace di raccontare la storia e l’identità del porto e della sua gente. A completare l’esperienza, una selezione di vini del territorio e birre artigianali accompagnati da prodotti biologici e Km 0. Un’area pensata non solo per mangiare, ma per incontrarsi, rilassarsi e condividere.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA


















