venerdì 15 maggio 2026

Sabato 16 maggio 2026 dalle ore 14.30 al Maschio Angioino seminario su fotografia e antropologia

 Sabato 16 maggio 2026 dalle ore 14.30  nella sede del Maschio Angioino

Sala Litza Cittanova Valenzi


Immagine, identità e stereotipo. Strutture urbane: Napoli tra documentazione e rappresentazione"

un confronto tra fotografia, antropologia e studi urbani, con un focus specifico sulla città di Napoli e sui suoi contesti periferici

L’incontro si inserisce nel progetto "Riletture. Antropologia visiva del cambiamento urbano" sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Attraverso il dialogo tra pratiche documentarie e processi di rappresentazione, si intende interrogare criticamente il modo in cui le immagini contribuiscono a costruire, consolidare o mettere in discussione gli stereotipi legati ai luoghi e alle comunità. Napoli diventa così un laboratorio privilegiato, in cui si intrecciano memoria sociale, narrazioni visive e trasformazioni urbane.

La giornata si articolerà in due sessioni, con la moderazione di Alfonso Trapuzzano, Segretario della Fondazione Valenzi

SESSIONE #1 ore 14,30

Gianfranca Ranisio, antropologa "Luoghi della città: l'immaginario e il tessuto urbano"

Mariaelena De Stefano, dottoranda in antropologia "La città guardata e la città abitata. Periferia, turismo e immaginari urbani nella Napoli contemporanea"

Carmine Piscopo, architetto e urbanista "La città collettiva. Spazio urbano, politica e dinamiche sociali"

COFFEE BREAK

SESSIONE #2 ore 16,30

Fausto Cianciullo, Dottorando Accademia di Belle arti "Napoli semiosfera: i margini e la crisi dell'immaginario nella cultura visuale"

Luisa Festa, sociologa e fotografa "Racconto fotografico del Rione Siberia"

Martino Allocca, semiologo "Etnografie dell'invisibilità. La marginalità sociale a Napoli attraverso il caso del Rione Siberia"

Con la partecipazione di Alessandro Sodano, architetto e fotografo.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 


Pompei-Nuove scoperte dall’Orto dei Fuggiaschi-Archeologia, diagnostica medica e restauro

 Nuove scoperte dall’Orto dei Fuggiaschi
A distanza di anni emerge l’identità di una vittima: era un medico
Archeologia, diagnostica medica e restauro riscrivono le ultime ore di vita durante l’eruzione del 79 d.C.

 


A Pompei, a distanza di oltre sessant’anni dallo scavo dell’Orto dei Fuggiaschi, una nuova scoperta consente oggi di dare un’identità professionale a una delle vittime dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.: era probabilmente un medico, colto dalla tragedia mentre tentava la fuga portando con sé alcuni strumenti del proprio mestiere.

La svolta è arrivata dallo studio di un piccolo astuccio rimasto nascosto all’interno del gesso di un calco umano, rinvenuto durante le indagini dirette da Amedeo Maiuri nel 1961. In quell’area, allora occupata da un vigneto, furono individuati i calchi di quattordici persone sorprese dalla nube piroclastica nel disperato tentativo di mettersi in salvo.

Le recenti analisi sui materiali conservati nei depositi del Parco Archeologico di Pompei hanno infatti riportato alla luce un corredo personale di eccezionale interesse: una piccola cassettina in materiale organico con elementi metallici, una borsa in tessuto con monete in bronzo e argento e una serie di strumenti compatibili con un set medico.

Le indagini diagnostiche, condotte tramite radiografie e tomografie presso la Casa di Cura Maria Rosaria di Pompei, hanno rivelato all’interno dell’astuccio una lastrina in ardesia – utilizzata per la preparazione di sostanze medicali o cosmetiche – e piccoli strumenti metallici interpretabili come utensili chirurgici. Questi elementi consentono di avanzare l’ipotesi che la vittima fosse un medicus, fornendo un raro e prezioso indizio sulla professione esercitata.

L’impiego di tecnologie diagnostiche avanzate, incluse scansioni TC supportate da Intelligenza Artificiale e ricostruzioni tridimensionali, ha permesso di analizzare il contenuto del calco senza comprometterne l’integrità. Un approccio che apre nuove prospettive per lo studio dei calchi pompeiani e ha restituito anche dettagli inediti della raffinata struttura meccanica della cassettina, dotata di un sofisticato sistema di chiusura con rotella dentata.


La ricerca è il risultato di un lavoro fortemente interdisciplinare che ha visto operare insieme archeologi, restauratori, antropologi fisici, archeobotanici, numismatici, radiologi, tecnici di diagnostica e specialisti della modellazione digitale, restituendo non solo un oggetto, ma una storia di vita interrotta.

 




"Già duemila anni fa, c'era chi il medico non lo faceva, limitatamente agli orari di ricevimento, ma semplicemente lo era, in ogni momento, finanche nel momento della fuga dall'eruzione, vanificata dalla nube piroclastica che colse il gruppo di fuggiaschi che tentavano di uscire dalla città attraverso Porta Nocera.  -il Direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel - Quest'uomo ha portato i suoi strumenti con sé per essere pronto a ricostruirsi una vita altrove, grazie alla sua professione, ma forse anche per aiutare altri. Dedichiamo questa piccola ma significativa scoperta a tutte le donne e gli uomini che oggi continuano a svolgere questo mestiere con un altissimo senso di responsabilità e servizio alla comunità."

La scoperta conferma, ancora una volta, il valore straordinario dei depositi del Parco Archeologico di Pompei come archivio vivo di storie ancora da ricostruire, e l’importanza dell’integrazione tra ricerca umanistica e innovazione scientifica per approfondire la conoscenza del mondo antico.


Tutti gli approfondimenti sulla scoperta e le indagini condotte sono pubblicati sull’ E-journal degli Scavi di Pompei

la rivista digitale del Parco al seguente link 

https://pompeiisites.org/e-journal-degli-scavi-di-pompei/..

(Il link non ha accesso diretto ma è da copiare ed incollare sul web)

 

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La Città di Castellammare a sostegno di Coldiretti per tutelare il Made in Italy

 
 



La Città di Castellammare di Stabia in campo a sostegno delle eccellenze agroalimentari del territorio. La Giunta ha approvato l’adesione all’iniziativa promossa da Coldiretti Napoli per chiedere una revisione delle norme europee sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari

La proposta punta a modificare l’attuale regolamento comunitario, che consente di etichettare come italiano un prodotto anche quando le materie prime provengono interamente dall’estero, purché l’ultima trasformazione sostanziale avvenga in Italia.
Un criterio che, secondo Coldiretti, rischia di generare confusione nei consumatori e penalizzare il Made in Italy. Con l’approvazione del provvedimento, l’amministrazione comunale si impegna a portare l’istanza all’attenzione di Anci, della Regione Campania e dei parlamentari europei del territorio, affinché venga avviato un percorso di modifica della normativa doganale europea. 

 

Un impegno a sostegno delle produzioni del territorio che l’amministrazione guidata da Luigi Vicinanza porta avanti da tempo insieme a Coldiretti Napoli, attraverso iniziative come il "Mercato Campagna Amica" ospitato in Villa Comunale. Il prossimo appuntamento è in programma sabato 16 maggio nell'area dei Cento Passi dalle ore 8.30 alle ore 14.00.


“Difendere il Made in Italy significa anche proteggere le eccellenze agricole e agroalimentari del nostro territorio, sostenendo chi produce cibo di qualità per favorire un modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità e sulla tutela del lavoro agricolo", dichiara il sindaco Luigi Vicinanza.


“La Coldiretti Napoli ringrazia l’amministrazione Comunale per la sensibilità dimostrata. Un’azione che conferma la grande attenzione verso la tutela della salute pubblica e rafforza il percorso comune intrapreso nell’interesse dei consumatori” dichiara la presidente di Coldiretti Napoli Valentina Stinga.

 

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VENT’ANNI DI TRADIZIONE E IDENTITÀ: A VICO EQUENSE IL GRANDE EVENTO DEDICATO AL PROVOLONE DEL MONACO DOP CON GENNARINO ESPOSITO E GINO RIVIECCIO




Tempo di festeggiamenti per il Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop che tocca i venti anni ed organizza una kermesse, lunga tre giorni, per festeggiare nel migliore dei modi questo prestigioso traguardo.

Dal 22 al 24 maggio 2026, il Complesso Monumentale della SS. Trinità di Vico Equense accoglierà un programma variegato di eventi che celebrano la cultura locale, la tradizione casearia e la valorizzazione di uno dei prodotti emblematici della Penisola Sorrentina e dei Monti Lattari.

 




Il programma, concepito per intrecciare memoria, gastronomia, formazione e intrattenimento, coinvolgerà studenti, produttori, istituzioni, chef e cittadini in un racconto collettivo dedicato all'eccellenza del Provolone del Monaco DOP, un prodotto tutelato e riconosciuto da vent’anni.

 




Un palinsesto studiato nei minimi dettagli dal presidente Giosuè De Simone: “Questo ventennale non è solo un momento di celebrazione, ma un'opportunità per rinnovare il nostro impegno nella tutela e valorizzazione di un prodotto che rappresenta in modo autentico la nostra identità".
 


Si darà inizio alle celebrazioni venerdì 22 maggio, con una mattinata focalizzata sui giovani. A partire dalle 9.30, presso la Sala delle Colonne, verranno presentati i migliori articoli e interviste realizzati dagli alunni delle scuole secondarie di primo grado del territorio, nell'ambito di un concorso volto a promuovere la conoscenza della tradizione casearia locale.
 
  

Alle 11:00 ci sarà la premiazione degli elaborati, seguita, alle 11.30, dall’iniziativa di merenda contadina “Tradizione e Salute” nell’atrio della SS. Trinità, dove sarà possibile degustare il Provolone del Monaco DOP in abbinamento con olio e miele tipici della Penisola Sorrentina. Un'occasione ideale per trasmettere ai giovani il valore della cultura alimentare e delle produzioni identitarie. 
 
 

 
L’evento gode del patrocinio della Regione Campania e della Città Metropolitana di Napoli oltre che del Comune di Vico Equense. Al fianco del Consorzio anche la Coldiretti Napoli, l’Onaf, Confcooperative Campania, il Consorzio produttori penisola sorrentina Dop, La Torre del Saracino, Pizza a Vico, Apicoltura Equana, Vikonos, l'azienda agricola Volpe e l'isis De Gennaro.
 
Il giorno dopo la manifestazione entra nel vivo e sarà l’occasione per ripercorrere il cammino che l’ha portato ad essere il formaggio stagionato che racconta Napoli nel mondo. Il direttore scientifico Vincenzo Peretti sottolinea: “L'importanza del Provolone del Monaco DOP non risiede solamente nella sua qualità, ma anche nella storia e nei valori che esso incarna. Durante questi tre giorni, speriamo di trasmettere passione e conoscenza alle nuove generazioni”.
 
 
 

 
 
 
Sabato 23 maggio sarà il turno di produttori e operatori del settore. Dalle 18 apriranno al pubblico gli stand espositivi, nei quali i caseifici racconteranno la storia, le tecniche e le caratteristiche distintive del Provolone del Monaco DOP. In contemporanea, nella Sala delle Colonne, avrà luogo il convegno celebrativo del ventesimo anniversario del Consorzio di Tutela, con la partecipazione dello chef stellato Gennaro Esposito, noto ambasciatore della cucina campana di qualità. Dalle 20 alle 23, l’atrio ospiterà uno show cooking dello stesso chef, offrendo un incontro tra alta gastronomia e tradizione casearia.
 
 
 

 



La manifestazione si concluderà domenica 24 maggio con una serata aperta a tutti, dedicata al concorso per cortometraggi ispirati al mondo del Provolone del Monaco. La conduzione dell'evento sarà affidata all'attore e presentatore Gino Rivieccio. A partire dalle 18 riapriranno gli stand espositivi e, nella Sala delle Colonne, saranno proiettati i dieci cortometraggi finalisti del concorso.
 
 





 

Alle 20.30 si darà spazio alla cultura con la presentazione del libro “La Moglie del Monaco”, scritto da Vincenzo Peretti e Tonino Scala. Seguirà la premiazione dei cortometraggi e, dalle 21.30, la grande festa popolare “Pizza a Vico”, che unirà il Provolone del Monaco DOP alla tradizione della pizza, in collaborazione con i caseifici associati al consorzio. L’atmosfera sarà animata dalla musica e dalle melodie del gruppo folkloristico Gli Amici della Tammorra.

 

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CENTRI ESTIVI IN CAMPAGNA, DOMENICA OPEN DAY PER LE FAMIGLIE

Compie 25 anni la Legge di Orientamento che ha rivoluzionato l’agricoltura italiana



Con la fine dell’anno scolastico alle porte, gli agriturismi e le fattorie didattiche di Campagna Amica aprono i battenti a bambini e genitori per presentare le opportunità offerte dai centri estivi in campagna, un’esperienza educativa e coinvolgente che unisce divertimento, apprendimento e contatto autentico con la natura. L’iniziativa promossa da Coldiretti e Campagna Amica punta a celebrare i venticinque anni dall’approvazione della Legge di Orientamento, la 201 del 18 maggio 2001, fortemente sostenuta e ispirata dalla Coldiretti, che ha cambiato il volto dell’agricoltura italiana.

L’appuntamento è per domenica 17 maggio, in tutte le regioni italiane (elenco completo su www.campagnamica.it) dove le famiglie potranno visitare le aziende agricole aderenti, incontrare gli agricoltori, conoscere i programmi dei centri estivi e partecipare in anteprima ai laboratori contadini, progettati per stimolare curiosità, manualità e consapevolezza ambientale.

Un modo diverso di vivere l’estate: attività all’aria aperta, relazioni genuine e percorsi esperienziali pensati per avvicinare i più piccoli al mondo agricolo, ai suoi ritmi, ai suoi valori e alle sue tradizioni. Laboratori pratici, incontri con gli animali, attività nell’orto, percorsi naturalistici e giochi rurali accompagneranno i bambini alla scoperta della campagna, della natura e delle tradizioni contadine.

La Legge di Orientamento, ispirata da Coldiretti e portata avanti e concretizzata dall’allora Ministro dell’Agricoltura Alfonso Pecoraro Scanio, ha allargato i confini dell’attività agricola alla multifunzionalità: dalla semplice attività di coltivazione ed allevamento alla trasformazione aziendale dei prodotti e alla loro vendita in azienda o nei mercati degli agricoltori, fino all’agriturismo. Ma anche alla fornitura di servizi alla pubblica amministrazione, alla nascita delle fattorie didattiche con le convenzioni con le scuole, oltre alle tante realtà dell’agricoltura sociale.

 

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"Storie disurbane", ovvero cronache dal nuovo Disumanesimo

 Venerdi 22 maggio alle ore 18:30 

alla Factory, 

via Fiasella 94 Sarzana 

verrà presentato 

"Storie disurbane", 

ovvero cronache dal nuovo Disumanesimo.



Si tratta di una performance di letture a libera interpretazione  permeate di satira e ironia, ma anche di drammatica attualità.  Il cinismo, l'indifferenza, la follia, sono tre elementi comportamentali che maggiormente affliggono la società odierna. 

L'uomo, spesso sembra perdere i suoi valori umani più importanti per seguire una spicciola identità di massa dettata da un'agenda globale, in cui  immagine, visibilità e  percezione pubblica divengono centrali nella vita sociale (comprese manifestazioni a carattere politico, culturale, sportivo).  

Uomo, che immerso nel contesto urbano vive delle contraddizioni ancora più stridenti rispetto ad altre realtà, innalzando barriere a sua difesa sempre più alte a discapito di principi e sentimenti positivi. Uomo urbano, inoltre, che diviene facile bersaglio e vittima civile in determinati scenari bellici a cui assistiamo impotenti.   

Testi e letture di Giovanni Tabacchiera che si avvale dello straordinario accompagnamento musicale alle tastiere di Alessandro Benetti.

 


 COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA


“…Una / stella/ ha forse ancora luce” - Edizioni IL SAGGIO

  



 

 "…Una / stella/ ha forse ancora luce" 

Lidia Loguercio

Edizioni “Il Saggio” 

Castellabate 2026, pp. 80, Euro 12,00.


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https://www.rosarydelsudartnews.com/2026/05/senza-confini-apeiron-edizioni-il-saggio.html 

 

Presentata la Coppa Europa dei 10.000 metri

 




Sabato 23 maggio 2026 al Campo “A. Montagna” della Spezia uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’atletica europea. Ingresso libero e gratuito

La Spezia, 15 maggio 2026 – È stata presentata questa mattina, nella Sala Dante, la Coppa Europa dei 10.000 metri, in programma sabato 23 maggio 2026 al Campo Sportivo “Alessandro Montagna” della Spezia.

 




Il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini e il Presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera Stefano Mei  hanno illustrato alla città uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario europeo dell’atletica leggera.

 


 

“È motivo di grande orgoglio per la nostra città ospitare un evento di così alto livello come la Coppa Europa dei 10.000 metri – dichiara il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini. La Spezia si conferma sempre più una città capace di accogliere grandi manifestazioni sportive, grazie agli investimenti realizzati negli impianti e alla volontà di valorizzare lo sport come strumento di crescita, promozione e partecipazione. Il Campo Sportivo “A. Montagna” rappresenta oggi una struttura moderna e adeguata ad appuntamenti di rilievo internazionale. Diamo il benvenuto agli atleti provenienti da tutta Europa, con l’augurio che possano trovarsi bene nella nostra città e vivere una competizione ricca di soddisfazioni: a tutti, buona gara. Sarà una giornata di grande sport, ma anche un’importante occasione di visibilità per il nostro territorio, con ricadute positive in termini di immagine, attrattività e partecipazione. Invito cittadini, famiglie e giovani sportivi a partecipare numerosi per vivere insieme questo straordinario evento.”


“La Coppa Europa dei 10.000 metri -  ha dichiarato il Presidente Fidal Stefano Mei -  approda alla Spezia e su questo evento punta molto European Athletics per valorizzare la distanza anche in pista, non solo su strada. Ci saranno tanti dei migliori specialisti, l’Italia cercherà il successo di squadra per portare a casa il trofeo che manca da qualche edizione. Per una piacevole coincidenza arriva a quarant’anni dal podio tutto azzurro proprio nei 10.000 agli Europei di Stoccarda 1986 e alla manifestazione sarà presente Alberto Cova, mentre Salvatore Antibo non potrà esserci ma sarà idealmente con noi. È per me un orgoglio che questo evento sia nella mia città natale, sono cresciuto allo stadio Montagna quando ancora c’era la pista in terra rossa. Sono molto felice di accogliere l’atletica europea alla Spezia e sarà un grande spettacolo, il divertimento è assicurato”.

 


 



La manifestazione, inserita nel calendario ufficiale di European Athletics, rappresenta il primo grande appuntamento della stagione outdoor europea 2026 e porterà alla Spezia i migliori specialisti continentali dei 10.000 metri.

Secondo le iscrizioni finali rese note da European Athletics, saranno presenti 114 atleti, in rappresentanza di 30 federazioni, con 54 uomini e 60 donne. Per l’Italia sono stati convocati 14 azzurri, equamente divisi tra uomini e donne: 7 atleti e 7 atlete. Le gare in programma sono i 10.000 metri maschili e i 10.000 metri femminili.

Il faro rosso sul Golfo dei Poeti è il simbolo scelto per le medaglie della Coppa Europa dei 10.000 metri. La medaglia dell’evento continentale, realizzata dallo spezzino Matteo Tomaino che frequenta l’istituto “Fossati” della Spezia, organizzato per la prima volta in Liguria, richiama il legame con il mare e con l’identità del territorio: l’inserimento di uno dei fari storici cittadini rende omaggio al patrimonio paesaggistico e culturale della Spezia, rafforzando il rapporto tra la manifestazione e la comunità locale.

Gli atleti saranno impegnati sui 25 giri di pista in una competizione di altissimo livello tecnico, valida sia per la classifica individuale sia per quella a squadre. La Coppa Europa dei 10.000 metri costituisce inoltre un appuntamento rilevante nel percorso verso i Campionati Europei di atletica leggera di Birmingham 2026, con tempi di qualificazione e punti ranking in palio.

 


La giornata al centro sportivo “A. Montagna” si aprirà alle 11.00 con le gare promozionali giovanili, per proseguire alle 15.25 con la cerimonia inaugurale dell’evento e, dalle 15.50, con le sfide dei big europei. Sono previste più serie di 10.000 metri, con gli atleti più accreditati in pista alle 18.40 per la gara maschile e alle 19.20 per quella femminile. A seguire, le premiazioni individuali e a squadre.

L’assegnazione della competizione alla Spezia conferma il ruolo della città nel panorama sportivo internazionale e valorizza il percorso di investimento e qualificazione del Campo “A. Montagna”, oggi struttura in grado di ospitare eventi di livello europeo.

In questi anni La Spezia ha rafforzato la propria immagine e la propria riconoscibilità, affermandosi sempre di più come città capace di accogliere appuntamenti di rilievo nazionale e internazionale. Gli investimenti realizzati sugli impianti sportivi e sulla valorizzazione del territorio consentono oggi di ospitare eventi come la Coppa Europa dei 10.000 metri, che porterà in città atleti, staff tecnici e delegazioni da tutta Europa e richiamerà un’importante attenzione mediatica da parte di stampa e televisioni europee. Un’occasione di promozione per La Spezia, per il suo sistema sportivo e per l’intero territorio, con ricadute positive in termini di visibilità, attrattività e reputazione istituzionale.

 




Per La Spezia si tratta di un appuntamento di forte valore sportivo, promozionale e territoriale, capace di generare visibilità per la città e di rafforzarne l’immagine come sede affidabile per grandi eventi internazionali.

La manifestazione sarà anche un’importante occasione di partecipazione per cittadini, appassionati e giovani atleti: l’accesso al Campo “A. Montagna” sarà libero e gratuito, per consentire al pubblico di assistere da vicino a un’intera giornata di grande atletica internazionale.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA