lunedì 6 luglio 2026

I 10.000 interventi al cuore del cardiochirurgo Massimo Villani, la soprano Maria Pia Garofalo “Turandot” cinematografica, i racconti degli amici animali di Raffaella Martinelli, l’8 luglio ad Atrani per la 20a edizione di ..incostieraamalfitana .it




Mercoledì 8 luglio si apre ad Atrani, alle ore 20.00, la nona settimana della ventesima edizione di ..incostieraamalfitana .it. Allo Scoglio a Pizzo protagonista della prima parte della serata il cardiochirurgo Massimo Villani con “I miei primi 80 anni. A cuore aperto” pubblicato da Graus. Il libro racconta il percorso di formazione come cardiochirurgo dell’autore, partendo dall’infanzia allegra, l’adolescenza vivace e spensierata, fino ad arrivare alla laurea e alla formazione professionale. Attraverso aneddoti, racconti di viaggi all’estero, lunghe ore passate in sala operatoria e confronti continui con professionisti del settore, il dottor Villani, stimolato dalle domande del giornalista e scrittore Vito Pinto, racconta quel percorso brillante ma anche fatto di rinunce e sacrifici. Nel corso della sua vita personale e professionale il cardiochirurgo è riuscito a guadagnarsi il rispetto e l’affetto di mentori e pazienti, che hanno contribuito alla nascita di questo libro, dimostrando che sono le competenze a fare un bravo medico ma è l’umanità a renderlo il numero uno. A Massimo Villani il direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana .it Alfonso Bottone consegnerà il Premio MarediCosta “speciale” del ventennale. 

 


 


Altra ospite “eccellente” della serata la soprano Maria Pia Garofalo, direttrice del Cilento in Opera Festival, e recente protagonista di “Turandot. L’ultima nota” docufilm di Lamberto Lambertini. A Maria Pia Garofalo sarà consegnato il Premio Software Studio per l’Alto Impegno Culturale. 

 

 


 


Nella parte finale di scena “Raccontaci”, opera prima di Raffaella Martinelli, autrice di casa. Le storie di questo libro si leggono tutte d'un fiato, e in esse è sempre vivo il messaggio di donarsi per il benessere e la libertà dei nostri amici animali, laddove vi fossero anche situazioni estreme e non facili da gestire. E allora Raffaella Martinelli racconta della sinuosità delicata dell'anguilla Angelica, della conquista nell'aver salvato la vita a Tigra la gatta selvatica del boschetto, dell'amore incontrastato tra Mami e Papi gli scoiattoli inseparabili, di Nerè la gattina che ha conquistato il cuore di tua figlia Chiara, del rimpianto per aver affidato la cagnolina Lindaad un'altra famiglia per causa di forza maggiore, della generosità di crescere il pulcino Carletto fino ad assistere al miracolo della trasformazione in gallo, della struggente storia d'amore tra due Tortore, e infine dell'amore incommensurabile per Luna la cui perdita ha segnato un vuoto devastante e incolmabile. Con l’autrice si intratterrà Alfonso Bottone. 


Per saperne di più consultare la pagina facebook @incostieraamalfitana.it 
o su Instagram incostieraamalfitana.it

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

PIZZA TALES 2026

 Sei serate per raccontare il mondo che cambia partendo dalla pizza

 


 


Nell'ambito del Coca-Cola Pizza Village 2026, dal 7 al 12 luglio, ogni sera alle ore 19.00, l'Area Hospitality ospiterà Pizza Tales, il ciclo di incontri dedicato al confronto tra protagonisti del mondo della pizza, dell'impresa, della comunicazione, dell'informazione e della cultura gastronomica.

Pizza Tales è uno spazio pensato per mettere a confronto esperienze, idee e punti di vista diversi in un contesto informale e aperto al dialogo. Ogni appuntamento prende spunto dalla pizza per affrontare temi che riguardano il presente: la fiducia, le nuove generazioni, l'economia, il valore dei territori, il ruolo dei media e il rapporto tra identità e innovazione.

Non convegni, ma conversazioni. Incontri nei quali giornalisti, imprenditori, pizzaioli, aziende, professionisti e rappresentanti delle istituzioni si ritrovano attorno allo stesso tavolo per condividere esperienze e aprire nuovi spunti di riflessione.

Al termine di ogni talk è prevista una degustazione di pizza, vini e prodotti del territorio, pensata come naturale prosecuzione del confronto e occasione di incontro tra ospiti, relatori e pubblico.



Ecco il calendario completo delle sei serate:

PIZZA TALES 2026


Pizza Tales è lo spazio dedicato alle idee, alle storie e al confronto.

Ogni sera, nell'Area Hospitality, giornalisti, imprenditori, pizzaioli, aziende, professionisti e protagonisti di settori diversi si ritrovano per parlare di temi che partono dalla pizza ma finiscono inevitabilmente per raccontare molto altro: il modo in cui cambiano i consumi, la comunicazione, le imprese, i territori e le persone. Non si tratta di convegni né di lezioni. Pizza Tales è pensato come una conversazione aperta e informale, nella quale ogni ospite porta la propria esperienza e il proprio punto di vista, lasciando spazio al dialogo, al confronto e anche a opinioni differenti. Perché spesso sono proprio le domande, più ancora delle risposte, a rendere interessante un incontro.

Ogni appuntamento è costruito attorno a un tema diverso e mette allo stesso tavolo competenze, esperienze e sensibilità lontane tra loro, con l'obiettivo di creare connessioni e offrire nuovi spunti di riflessione. 

A chiudere ogni serata è la degustazione della pizza protagonista dell'incontro, accompagnata da una selezione di vini e prodotti del territorio. Un momento conviviale che permette agli ospiti di continuare il confronto in maniera ancora più spontanea, nel segno della condivisione che da sempre rappresenta l'essenza della pizza.
 

Per l’estate 2026 Pizza Tales propone sei incontri dedicati a temi di grande attualità, raccontati attraverso la voce di chi ogni giorno vive il mondo della pizza da prospettive diverse, trasformando un semplice talk in un'occasione di incontro, relazione e scambio di idee. 

7 luglio | ore 19.00

FIDUCIA | La nuova valuta del food?

Modera

Nadia Taglialatela, giornalista

Per anni il marketing ha raccontato prodotti perfetti. Oggi il pubblico sembra cercare altro: trasparenza, coerenza, relazioni autentiche e storie credibili. Ma cosa significa davvero conquistare la fiducia di un cliente?

In un mercato dominato da social network, recensioni online, creator digitali e contenuti generati dagli utenti, la reputazione di un locale si costruisce ogni giorno e può cambiare nel giro di poche ore.

Tutti parlano di autenticità, storytelling e trasparenza. Ma quando tutti si dichiarano autentici, come fa il pubblico a distinguere ciò che è vero da ciò che è semplicemente ben raccontato?

Quanto conta oggi la percezione rispetto alla realtà? L'autenticità si può progettare o emerge spontaneamente? Un errore comunicato con sincerità può addirittura rafforzare la credibilità di un brand?

Partendo dalle esperienze di imprenditori, giornalisti e professionisti della comunicazione, il talk proverà a capire come si costruisce la fiducia nell'era della post-autenticità e perché rappresenta oggi il vero capitale di un'impresa.

Partecipano

Alessandro Lazzaroni | Amministratore Delegato di Rossopomodoro.

(la fiducia come patrimonio di un brand: identità, qualità e coerenza nella crescita di una delle più importanti insegne della ristorazione italiana)

Nino Pannella | Pizzaiolo e imprenditore.

(la costruzione della fiducia attraverso il prodotto, il servizio e il rapporto quotidiano con il cliente)
 

Jack Prisco

Bartender, imprenditore e formatore. 

(la reputazione come valore economico e la capacità di trasformare una community in relazioni durature)

Luca Fresolone | Giornalista

(il ruolo dell'informazione, delle recensioni e della narrazione nella costruzione della credibilità di un brand)

Floriana Schiano Moriello | Giornalista

(l'evoluzione dello storytelling nell'era dei social media, dei creator e dei contenuti digitali)

Degustazione a cura di:

 Nino Pannella e Jack Prisco
 

8 luglio | ore 19.00

Generazione Z: la pizza è ancora il piatto preferito?

Modera

Emanuela Sorrentino, giornalista

La Generazione Z è la prima generazione cresciuta tra smartphone, social network, delivery, contenuti digitali e nuove abitudini alimentari. È una generazione che sceglie, racconta e condivide il cibo in modo profondamente diverso rispetto al passato. Ma la pizza continua a occupare un posto speciale nelle preferenze dei più giovani?

Oggi la scelta non passa più soltanto dal gusto. Cresce l'attenzione verso ingredienti percepiti come salutari, proteici e sostenibili, aumentano le richieste di personalizzazione e si affermano nuovi modelli di consumo influenzati dai social media e dalle piattaforme digitali.

Allo stesso tempo la pizzeria resta uno dei pochi luoghi capaci di unire convivialità, esperienza e relazione. Per molti ragazzi non conta soltanto ciò che si mangia, ma anche l'atmosfera del locale, il racconto che c'è dietro una pizza, la possibilità di condividere un momento e trasformarlo in esperienza. Partendo da dati, tendenze e testimonianze dirette, il talk proverà a capire come stanno cambiando i gusti e i comportamenti della Generazione Z e quale sarà il ruolo della pizza nei prossimi anni.


Partecipano

Valentina Della Corte

Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II e Coordinatrice del Corso di Laurea in Hospitality Management. (quadro generale e dati)

Giovanni Amodio | Imprenditore Latteria Sorrentina

(visione dell'impresa e dei consumi)

Simona Fiengo | Creator digitale e content creator food Ti Ci Devo Portare

(social e linguaggi della Gen Z)

Gilda Guida Martusciello | Delegata della Campania Ass Naz. Le Donne del Vino

(promozione della cultura del vino, valorizzazione del territorio e ruolo delle donne nella filiera vitivinicola)

Jessica De Vivo | Pizzaiola 

(esperienza concreta della pizzeria e del contatto quotidiano con i giovani clienti)

Francesco Curcio | Pizzaiolo della Pizzeria Caminetto 

(esperienza concreta della pizzeria e del contatto quotidiano con i giovani clienti) 

Degustazione a cura di:

Jessica De Vivo | A' Taralluccia in abbinamento a una selezione di vini delle socie de Le Donne Del Vino della Campania.


9 luglio | ore 19.00 

Resilienza: Le radici che resistono

Storie di uomini, vigne e territori che sfidano il tempo

Modera

Tommaso Luongo, Presidente AIS Campania

In un territorio straordinario e complesso come quello dei Campi Flegrei, la viticoltura non rappresenta soltanto un'attività agricola, ma un autentico atto di resistenza. Tra suoli vulcanici, cambiamenti climatici, pressione urbanistica e sfide economiche, generazioni di viticoltori continuano ogni giorno a custodire un patrimonio fatto di paesaggio, biodiversità, tradizioni e identità.

"Resilienza – Le radici che resistono" è un momento di confronto e riflessione dedicato a chi ha scelto di restare, investire e credere nel futuro della viticoltura flegrea. Attraverso testimonianze, racconti ed esperienze, l'incontro metterà al centro il valore culturale e sociale del vino come strumento di tutela del territorio e motore di sviluppo sostenibile.

Partecipano

Luciano D’Aponte | Responsabile Valorizzazione Agroalimentare Regione Campania

(le politiche regionali per la tutela e la valorizzazione delle produzioni identitarie e dei territori della Campania)

Raffaele Moccia | Viticoltore e fondatore di Agnanum

(l'esperienza della viticoltura eroica nei Campi Flegrei)

Rosario Mattera | Ideatore di Malazè e promotore culturale del territorio flegreo

(turismo, identità e valorizzazione dei Campi Flegrei)

 Giovanna Sangiuolo | Responsabile Giuridico Associazione Italiana Tutela Viti a Piede Franco

(tutela delle vigne storiche e difesa della biodiversità viticola)

Antimo Caputo | CEO Mulino Caputo

(ruolo delle filiere produttive, della qualità delle materie prime e della formazione delle nuove generazioni di professionisti)


Degustazione

Fabio Cristiano, Nerano in abbinamento a Campi Flegrei DOC Falanghina – Agnanum (Raffaele Moccia)
 

10 luglio | ore 19.00

L'economia della pizza:

quanto vale davvero il simbolo più famoso di Napoli?
 

Modera

Pier Paolo Petino, giornalista

La pizza è uno dei prodotti più conosciuti al mondo. Ma il suo valore va ben oltre il piatto che arriva in tavola. Dietro una pizza si muove un sistema economico complesso che coinvolge agricoltura, industria alimentare, artigianato, turismo, logistica, formazione, comunicazione e commercio. Un ecosistema fatto di migliaia di imprese, professionisti e lavoratori che contribuiscono ogni giorno alla crescita del territorio.

 Quanto pesa davvero la pizza sull'economia della Campania? Quale impatto genera sul turismo? Quanto valore producono le filiere che ruotano attorno a uno dei simboli più riconoscibili dell'Italia nel mondo? Attraverso dati, esperienze e testimonianze, il talk analizzerà la dimensione economica della pizza, il suo ruolo nello sviluppo locale e le opportunità che questo settore può offrire nei prossimi anni.

Partecipano

Vincenzo Schiavo

Presidente di Confesercenti Napoli, Presidente di Confesercenti Campania e Vicepresidente nazionale di Confesercenti con delega al Mezzogiorno. 

(il contributo della pizza allo sviluppo del commercio, del turismo e dell'economia del territorio)

Mario Parrella | CEO di USB S.p.A. e CEO di Lumos

(come innovazione digitale, marketplace e nuove tecnologie possono creare opportunità di crescita per le imprese della filiera agroalimentare e della ristorazione)
 

Claudio Sebillo

Organizzatore del Coca-Cola Pizza Village e imprenditore.

(la capacità della pizza di generare economia, attrattività territoriale e opportunità di sviluppo attraverso i grandi eventi)

Alessandro Marinacci

Organizzatore del Coca-Cola Pizza Village e imprenditore.

(l'evoluzione del sistema pizza come piattaforma di promozione, intrattenimento e valorizzazione del territorio)

Gino Sorbillo

Pizzaiolo e imprenditore.

(l'esperienza di un marchio che ha contribuito a portare la pizza napoletana nel mondo, trasformando una tradizione familiare in un modello di impresa e promozione del territorio).

Degustazione 
Ciro Grossi (La Campagnola) Cuore di Napoli in abbinamento a una selezione di vini delle donne del vino della Campania 


11 luglio | ore 19.00 

Perché ci piace così tanto parlare di pizza?

Media, social e pubblico: il racconto del fenomeno più popolare d'Italia.
 

Modera

Valerio La Rosa, Lo chef in cravatta 

Ogni giorno si parla di pizza. In televisione, sui giornali, sui social network, nei podcast, nei programmi di intrattenimento e nelle conversazioni tra amici. Pochi altri prodotti riescono a generare così tanta attenzione, coinvolgimento e dibattito. Ma perché la pizza continua a essere al centro del racconto mediatico?

Cosa trasforma una nuova apertura, una classifica o una semplice margherita in una notizia? Quanto incidono televisione, social media, creator e food blogger nel costruire il successo di un pizzaiolo o di una pizzeria? E perché la pizza riesce ancora a mettere d'accordo pubblici così diversi?

Attraverso il confronto tra chi racconta la pizza ogni giorno e chi ne è protagonista, il talk analizzerà come è cambiato il modo di comunicare il prodotto simbolo dell'Italia e perché, ancora oggi, la pizza continua a essere uno dei fenomeni più popolari e condivisi del nostro Paese.

Partecipano

Max Boscia | Produttore televisivo della trasmissione Tifo Azzurro.

(il ruolo della televisione nel raccontare Napoli, la pizza e le eccellenze del territorio)

Mimma Bifulco | Food blogger e content creator.

(il racconto della ristorazione attraverso i social media e l'influenza dei creator nelle scelte dei consumatori)

Amedeo Palumbo | Food blogger e divulgatore gastronomico.

(l'evoluzione del giornalismo gastronomico tra informazione, intrattenimento e nuove piattaforme digitali)

Samantha Galloppa | Content creator e influencer

(il punto di vista della community digitale e il ruolo dei social nel trasformare la pizza in un fenomeno di costume capace di coinvolgere milioni di persone)

Errico Porzio | Pizzaiolo e imprenditore.

(il punto di vista di chi ha trasformato la propria attività in un fenomeno seguito ogni giorno da milioni di persone tra pizzerie, social media e contenuti)

Degustazione a cura di: 

Porzio.. ni di Pizza 

Una selezione di vini delle socie de Le Donne Del Vino della Campania. 
 

12 luglio | ore 19.00

La strada di casa

Perché scegliere di costruire il futuro partendo dalle proprie radici
 

Modera

Leonardo Ciccarelli

 Per anni il successo è stato raccontato come un viaggio verso altrove. Milano, Londra, New York, Shanghai. Luoghi da raggiungere per costruire una carriera, avviare un'impresa, trovare nuove opportunità.

Oggi qualcosa sta cambiando.

Sempre più professionisti scelgono di tornare nei luoghi da cui sono partiti o di restare, trasformando il proprio territorio in un laboratorio di idee, cultura e impresa.

Cosa significa oggi costruire il proprio futuro partendo dalle radici? Qual è il valore dell'identità in un mondo sempre più globale? E perché sempre più persone decidono di investire nei luoghi che conoscono meglio: quelli che chiamano casa?

Attraverso storie diverse ma accomunate da una forte relazione con il territorio, il talk racconterà il significato contemporaneo del ritorno, della memoria e dell'appartenenza, tra impresa, cultura, ospitalità e tradizioni.
  

Partecipano

Nicola Taglialatela | Imprenditore e fondatore di Ammaccamm.

(la scelta di tornare in Campania dopo aver sviluppato format di successo fuori regione e investire nuovamente nel territorio)

Vincenzo Pagliara | Bartender e imprenditore di livello internazionale.

(il ritorno ad Acerra dopo le esperienze professionali maturate tra Londra e Shanghai)

Ciro Grossi | Pizzaiolo della pizzeria La Campagnola.

(il progetto "Cerco Nonni", nato per raccogliere ricette, racconti e memorie della cucina popolare napoletana prima che vadano perduti)

 Pino Coletti | Imprenditore e fondatore di Autentico.

(l'idea di trasformare identità, territorio e tradizioni in un progetto imprenditoriale contemporaneo capace di parlare alle nuove generazioni)


Degustazione a cura di:

Antonio Politelli (Ammaccamm) | Cosacca in abbinamento a un drink di Vincenzo Pagliara

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 


Storia & Storie

Programma radiofonico di Antonella Giordano
 
 

Essere un figlio discendente da una famiglia ricca, nobile per sangue o per capacità imprenditoriale, può essere un privilegio se il rampollo non si abbandona solo agli agi ma possiede l’intelligenza (e l’umiltà) di crearsi le competenze per metterle a servizio del bene comune e in particolare di quanti, meno fortunati, hanno avuto la ventura di dover sopravvivere nella diuturna lotta per la sopravvivenza. Giovan Pietro Grimaldi, giovane ricco aristocratico di origine modicana, non è caduto nella trappola dell’inattività che porta ai vizi più vari ma, con impegno e duro lavoro, è riuscito a diventare uno dei massimi fisici del nostro tempo mettendo i suoi studi e il suo patrimonio a servizio dei bisognosi.

 



Sfidando le disgrazie che lo hanno colpito proprio quando la sua celebrità aveva raggiunto l’acme non solo ha sostenuto opere filantropiche ma ha voluto creare la Fondazione che porta il suo nome e che, anche attraverso le borse di studio, valorizza e fa crescere professionalmente i giovani fisici del XXI secolo.

Vi racconto la storia di questo illustre uomo nella puntata di martedì alle ore 12,15. La puntata andrà in replica giovedì alle ore 17.32 al link:
https://www.radio-italiane.it/regional-radio
La puntata sarà anche in podcast al link: Storia & Storie:
https://www.regionalradio.eu/onair/podcast/storiaestorie/

Antonella Giordano 

 

 

(i link non hanno accesso diretto ma sono da copiare e incollare sul web)

Vi aspetto Antonella Giordano

 

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https://www.rosarydelsudartnews.com/2026/06/storia-e-storie.html 

Il Pagante arriva alla Spezia: il 6 luglio Piazza Europa si accende per i giovani con la serata gratuita “Teenage Party”

La Spezia, 4 luglio 2026 - Piazza Europa si prepara ad accogliere una serata di musica, festa e partecipazione dedicata ai giovani della città. Lunedì 6 luglio 2026, alle ore 21.00, torna il “Teenage Party”, l’appuntamento gratuito promosso e organizzato dall’Amministrazione Peracchini  nell’ambito dell’Estate Spezzina e pensato per mettere al centro le nuove generazioni, il loro entusiasmo e il loro desiderio di vivere La Spezia come luogo di incontro, socialità e condivisione.

La manifestazione è dedicata ai ragazzi e alle ragazze del territorio, con un’attenzione particolare a chi nel corso dell’anno raggiunge la maggiore età. Un momento di festa aperto a tutti, ma anche un’occasione simbolica per celebrare una tappa importante nel percorso di crescita personale e di partecipazione alla vita della comunità.

Protagonista della serata sarà Il Pagante, insieme a DJ Mattia Alfonsetti e Vox Nicholas Cola, per un evento di musica e intrattenimento pensato per coinvolgere i giovani in un contesto organizzato, sicuro e partecipato.

Il “Teenage Party” nasce come una manifestazione pensata, costruita e dedicata ai giovani della città: un appuntamento che mette al centro le nuove generazioni, il loro entusiasmo, il loro desiderio di incontrarsi e di vivere La Spezia come spazio di partecipazione, socialità e condivisione.

L’iniziativa prosegue il percorso avviato dal 2023 con le serate dedicate ai neo diciottenni, che nelle precedenti edizioni hanno registrato un’ampia partecipazione, confermandosi come un momento atteso e riconosciuto dai ragazzi e dalle ragazze del territorio.

Il “Teenage Party” rappresenta anche una rilettura contemporanea del tradizionale “ingresso in società”: una serata simbolica per celebrare il raggiungimento della maggiore età, ma soprattutto per valorizzare il ruolo dei giovani nella vita sociale, culturale e civile della comunità spezzina.

Con questa iniziativa, l’Amministrazione comunale rinnova il proprio impegno nel promuovere spazi di incontro, inclusione e partecipazione, rafforzando il legame tra le nuove generazioni e la città.

L’appuntamento è per lunedì 6 luglio 2026, alle ore 21.00, in Piazza Europa. Ingresso libero.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

A “Notti al Castello 2026” una conferenza dedicata al mistero degli UFO

Martedì 7 luglio alle ore 21:15 il Castello San Giorgio ospiterà la conferenza 

“Ufo - Un affascinante mistero ancora irrisolto. Siamo soli in questo universo?”

 nuovo appuntamento della rassegna estiva

 “Notti al Castello 2026”

 


 


Relatore della serata sarà Luca Meineri, che affronterà uno dei temi più discussi e affascinanti dell’immaginario contemporaneo: la possibilità dell’esistenza di civiltà extraterrestri e il dibattito sugli avvistamenti di oggetti volanti non identificati.
L’incontro, a cura dell’Associazione Amici Museo Navale e Storia, proporrà un approccio razionale e aperto, con l’obiettivo di distinguere informazioni, ipotesi, testimonianze e leggende che da sempre accompagnano questo argomento.


La conferenza invita il pubblico a interrogarsi su una domanda antica e ancora attuale: siamo davvero soli nell’universo? Un appuntamento pensato per appassionati, curiosi e per tutti coloro che desiderano approfondire un tema al confine tra scienza, storia, divulgazione e mistero.




L’appuntamento è a ingresso libero.
 

Informazioni
Museo del Castello San Giorgio

 via XXVII Marzo 36 La Spezia

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Turismo, giugno da record alla Spezia: oltre 130mila notti trascorse in città, con il +13% rispetto al 2025

I dati dell’imposta di soggiorno registrano il miglior mese di giugno di sempre. Peracchini: “La Spezia è ormai una destinazione turistica consolidata, attrattiva tutto l’anno”

 
La Spezia, 4 luglio 2026 – Il mese di giugno 2026 segna un nuovo primato per il turismo alla Spezia, con un incremento del 13% rispetto allo scorso anno. I dati relativi all’imposta di soggiorno riscossa dal Comune registrano infatti oltre 130mila notti trascorse in città, il dato più alto mai raggiunto nel mese di giugno e un nuovo importante traguardo per il comparto turistico spezzino. Un risultato positivo che conferma e rafforza ulteriormente il record già registrato nel mese di maggio, con oltre 116mila presenza e una crescita del 6% rispetto al 2025.


Il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “Il mese di giugno fa registrare il miglior risultato di sempre, con oltre 130mila notti trascorse alla Spezia. Prosegue così il trend da record inaugurato a maggio con numeri in costante crescita, confermando come la nostra città sia ormai una destinazione turistica consolidata e sempre più apprezzata dai visitatori italiani e stranieri. I dati dell’imposta di soggiorno ci restituiscono l’unico quadro attendibile perché comprendono non solo le strutture alberghiere, ma anche il vasto comparto extralberghiero, dagli appartamenti ad uso turistico agli affittacamere e ai bed & breakfast, senza considerare le categorie esenti dal pagamento dell’imposta che renderebbero il dato complessivo ancora più elevato, ovvero i trasfertisti, i minori di 14 anni e coloro che pernottano per più di 5 notti.


Questi risultati sono il frutto di una strategia precisa portata avanti dalla nostra Amministrazione. Abbiamo investito con decisione nella valorizzazione del patrimonio culturale, rilanciando i Musei Civici con una programmazione di mostre di livello nazionale e internazionale, come Morandi e Fontana. Invisibile e Infinito nel 2025, L'arte di viaggiare. L'Italia e il Grand Tour al Museo Lia nel 2024, fino ai più recenti progetti Ozmo X Lia 30, realizzato in occasione del trentesimo anniversario del Museo Lia, e Francesco Clemente. Il primato del disegno. Opere 1975-1985, presentato al CAMeC quale prima mostra della trilogia Oltreconfine. Arte italiana 1968-1989.


Parallelamente abbiamo portato avanti un'importante opera di riqualificazione urbana in tutti i quartieri e di recupero del patrimonio storico della città, restituendo ai cittadini e ai visitatori luoghi di straordinario valore come il Parco delle Mura, il Parco della Rimembranza, il Rifugio Antiaereo Quintino Sella, la Batteria Valdilocchi e il Parco delle Clarisse. A questi interventi si aggiunge il recupero, attualmente in corso, del Rifugio Antiaereo Tommaseo di via del Torretto.


Abbiamo inoltre rafforzato la promozione turistica della Spezia e del suo territorio, puntando sul turismo esperienziale e di Area Vasta, partecipando alle principali manifestazioni di settore, dalla BIT di Milano al TTG di Rimini, e dando vita alla BITESP alla Spezia, oltre a potenziare i servizi dedicati ai visitatori e organizzare un calendario di eventi sempre più ricco e distribuito durante tutto l'anno, come La Spezia Estate Festival, il Festival Internazionale del Jazz della Spezia, la rassegna dei concerti in piazza Europa, l’And Festival-Festa del Fantin, Sport in Piazza, La Spezia Outdoor, il Trac Festival per il periodo natalizio e molti altri.


La Spezia è oggi una città profondamente cambiata, capace di coniugare la propria vocazione industriale e marittima con una crescente attrattività turistica, generando sviluppo economico, occupazione e nuove opportunità per il territorio. Continueremo a lavorare con determinazione affinché questa crescita prosegua, rendendo la nostra città sempre più bella, vivace e accogliente per chi la visita e per chi la vive ogni giorno.”

 

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MARCO TONELLI vince la III edizione del PREMIO CITTA' DI TARQUINIA “Luciano Marziano”

 Marco Tonelli

vince la III edizione del

PREMIO CITTÀ DI TARQUINIA "Luciano Marziano"

Per la Critica d’Arte



A dieci anni dalla scomparsa del grande critico


Premio Città di Tarquinia “Luciano Marziano”III edizione - 2026 ph S.T.A.S.

 

Tarquinia rinnova il proprio impegno nella promozione della cultura e dell’arte contemporanea con la III edizione del Premio Città di Tarquinia “Luciano Marziano”, riconoscimento dedicato alla critica d’arte e istituito dalla Società Tarquiniense d’Arte e Storia (STAS) per onorare la memoria di uno dei più autorevoli studiosi italiani della ceramica contemporanea.


L’edizione 2026 assume un significato particolarmente importante poiché coincide con il decimo anniversario della scomparsa di Luciano Marziano (1929-2016), storico e critico d’arte, allievo di Giulio Carlo Argan, figura centrale nel riconoscimento della ceramica quale linguaggio pienamente inserito nel panorama dell’arte contemporanea.


La cerimonia di assegnazione del Premio si è svolta sabato 4 luglio 2026 presso il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, luogo simbolo della cultura cittadina e della straordinaria eredità storica del territorio. In questa occasione la Giuria illustrerà il percorso che ha portato alla selezione del vincitore della terza edizione del Premio.


La giuria di qualità, composta da Lorenzo Fiorucci – critico e storico dell’arte nonché vincitore della II edizione del Premio Luciano Marziano –, Andrea Andreani, Assessore del Comune di Tarquinia, Daniela Muratti, nipote di Luciano Marziano, Nadia Carboni (AiCC) e Tommaso Cascella, artista, ha assegnato ieri, 4 luglio, presso il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, il Premio Città di Tarquinia “Luciano Marziano” a Marco Tonelli con la seguente motivazione: «Per l’autorevolezza del suo percorso di studioso, critico e curatore, e per il contributo offerto alla conoscenza e alla promozione dell’arte contemporanea, con particolare attenzione alla ceramica come linguaggio della scultura. Nel solco dell’eredità di Luciano Marziano, Marco Tonelli ha saputo coniugare ricerca storica, rigore critico e apertura alla sperimentazione, promuovendo un fecondo dialogo tra riflessione teorica e pratica artistica e contribuendo in modo significativo alla diffusione e alla valorizzazione dei linguaggi della scultura contemporanea. Nel solco dell’eredità di Luciano Marziano, Marco Tonelli ha saputo coniugare ricerca storica, rigore critico e apertura alla sperimentazione, promuovendo un fecondo dialogo tra riflessione teorica e pratica artistica, contribuendo alla diffusione e alla conoscenza dei linguaggi scultorei contemporanei »


Marco Tonelli è docente di Storia dell’arte contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia e Curatore scientifico della Fondazione Progetti Beverly Pepper di Todi. Dal 2024 è membro del Consiglio di amministrazione del Museo Internazionale della Ceramica (MIC) di Faenza e, dal 2025, componente del Consiglio scientifico della Fondazione Fedrigoni Fabriano. Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi direttivi presso prestigiose istituzioni culturali, tra cui la Quadriennale di Roma e il Comune di Mantova. È stato inoltre direttore artistico della Fondazione Museo Montelupo Fiorentino, dove ha ideato Materia Prima, ciclo di mostre dedicate alla ceramica e alle opere d’arte nello spazio urbano, e di Palazzo Collicola a Spoleto. Autore di numerose monografie e saggi dedicati ad artisti moderni e contemporanei, Marco Tonelli si distingue per un’attività di ricerca e curatela che ha contribuito in maniera significativa allo studio e alla divulgazione dell’arte contemporanea in Italia. L’iniziativa intende consolidare il legame tra la città e la sua vocazione artistica, una tradizione che affonda le radici nella storia millenaria del territorio e che trova oggi nuove prospettive attraverso il dialogo tra patrimonio archeologico e ricerca contemporanea.

 

L’eredità di Luciano Marziano

Il Premio nasce per ricordare l’opera di Luciano Marziano, critico, storico dell’arte e intellettuale che ha dedicato gran parte della propria attività alla valorizzazione della ceramica contemporanea italiana. Trasferitosi a Tarquinia dopo una lunga carriera ministeriale e culturale, Marziano contribuì in modo decisivo alla crescita del dibattito artistico locale e alla promozione della produzione ceramica del territorio. La sua visione innovativa trovò piena espressione negli ultimi scritti dedicati alle potenzialità del linguaggio ceramico nell’arte contemporanea, oggi considerati testi di riferimento per studiosi e operatori del settore.


Una visione per il futuro

Le precedenti edizioni del Premio hanno dimostrato come cultura e arte possano rappresentare strumenti strategici per la valorizzazione del territorio, favorendo nuove forme di turismo culturale e contribuendo alla crescita dell’immagine di Tarquinia a livello nazionale. Attraverso il Premio Luciano Marziano e la mostra “Sorriso Etrusco”, la STAS intende rafforzare il ruolo della città come centro di riferimento per la cultura contemporanea, nel segno della tradizione artistica che da sempre caratterizza il territorio.

 

 Con il sostegno di:
Ministero della Cultura, Comune di Tarquinia, Fondazione Carivit, Fondazione Cariciv.

Con il patrocinio di:
Accademia Nazionale di San Luca, Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, Museo della Ceramica della Tuscia, Museo d’Arte Ceramica Contemporanea di Torgiano, Collettivo BAI di Comiso, PACT – Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia.

Media Partner:
La Ceramica Moderna & Antica, D’A – Design e Artigianato, Arti Applicate e Decorative.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

UN PATTO PER LA SALUTE DEI CITTADINI, MERCATI CONTADINI IN SEI OSPEDALI DELLA CAMPANIA

Venerdì 10 luglio medici e agricoltori in campo per fermare l’emergenza sanitaria legata ai cibi che fanno male e causano malattie rispetto al cibo che fa bene, previene complicazioni e migliora la qualità della vita: il Mercato di Campagna Amica sarà presente al Santobono Pausilipon e al Policlinico di Napoli, al Ruggi D’Aragona di Salerno, al Moscati di Avellino al San Pio di Benevento e al Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.


Mercati contadini in settanta ospedali italiani (sei in Campania) venerdì 10 luglio per lanciare il primo patto nazionale tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini, con l'obiettivo preciso di riportare al centro delle abitudini di consumo il cibo che fa bene, previene le malattie e migliora la qualità della vita, contrastando la diffusione degli alimenti che, al contrario, sono nocivi e aumentano il rischio di ammalarsi.
 
Questo vale per tutti quei cibi di cui non si conosce l'origine o che subiscono manipolazioni come nel caso dell'olio che viene miscelato per farlo diventare extravergine, passando per il grano trattato con il glifosate in pre-raccolta (pratica consentita in altri Paesi extra-ue e vietata in Italia) fino ad arrivare ai cibi ultraformulati su cui esiste un collegamento diretto tra questi e ben 32 effetti avversi che riguardano in particolare la salute gastrointestinale, metabolica, respiratoria e cardiovascolare, oltre all’obesità.
 
Da questa emergenza sanitaria nasce l’alleanza per difendere i cittadini e promuovere corretti modelli di consumo incentrati su cibi sani come primo fronte della prevenzione, rispetto ai rischi legati anche agli energy drink e prodotti pieni di additivi chimici. 

L’iniziativa, unica nel suo genere, è promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia e lanciata per la prima volta insieme alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e a decine di strutture sanitarie che rappresentano eccellenze a livello nazionale ed europeo. Solo per citarne alcuni, si va, appunto, dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma al Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, dall’Istituto Giannina Gaslini di Genova all’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola Malpighi di Bologna, dal Policlinico di Bari agli Ospedali Civico di Cristina Benfratelli - ARNAS di Palermo, dall’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola al Mater Olbia Hospital, dall’Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli, all’Ospedale Pediatrico Regina Margherita di Torino passando per tutte le altre regioni italiane.

In Campania oltre al Santobono Pausilipon, il Mercato di Campagna Amica sarà presente al Policlinico di Napoli, al Ruggi D’Aragona di Salerno, al Moscati di Avellino al San Pio di Benevento e al Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.

Ma iniziative sono previste in altre strutture in tutte le regioni italiane, per sottolineare l’importanza del cibo sano e come si debba contrastare il cibo che fa ammalare, sempre più presente nelle abitudini alimentari quotidiane e persino nei menù delle mense pubbliche e delle scuole, nonostante la ricerca scientifica ne abbia ormai evidenziato, come nel caso dei cibi ultraformulati, il legame con numerose patologie, tra cui obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, tumori, steatosi epatica, disturbi intestinali e malattie neurodegenerative. Una dieta “chimica” può avere ripercussioni anche sulla fertilità, sia maschile che femminile, con effetti diretti sul futuro del Paese. 

 
Una deriva contro la quale occorre tornare a seguire i principi della Dieta Mediterranea, modello alimentare riconosciuto dalla scienza come uno dei più efficaci strumenti di prevenzione. Nei mercati contadini realizzati negli ospedali sarà così possibile trovare le eccellenze che hanno un effetto protettivo su cuore, cervello, metabolismo, vista, sistema immunitario e altro. L’olio extravergine e il pesce azzurro offrono grassi “buoni” fondamentali per la salute cardiovascolare; legumi come ceci e lenticchie contribuiscono al controllo del colesterolo; noci e mandorle sostengono le funzioni cognitive; pasta e cereali di qualità garantiscono energia stabile; agrumi, frutta e verdure ricche di antiossidanti rafforzano naturalmente le difese dell’organismo. Il messaggio è semplice, esiste un cibo che aiuta a vivere meglio e più a lungo e un cibo che aumenta il rischio di malattie croniche. La salute si difende anche, e soprattutto, a tavola.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA