GESTIONE MUSICA - SALERNO CLASSICA
IncontriAMO la Musica
PIANOSALERNOFORTE
Salerno 11- 24 aprile 2026
Salerno Teatro Pasolini
Presenta
Francesco Nicolosi
Andrea Noferini
Salerno, domenica 19 aprile Teatro Pier Paolo Pasolini ore 20 – biglietto PostoRiservato euro 13 + Diritti. Info.: cell.:+39 3928435584 - salernoclassica@gmail.com www.agmusica.it
Nicolosi – Noferini: Corde “simpatiche”
Continua, con l’atteso successo di critica e pubblico, domenica 19 aprile, alle ore 20, presso il teatro Pier Paolo Pasolini, il festival pianistico ideato da Costantino Catena e organizzato dall’Associazione Gestione Musica di Francesco D’Arcangelo. Terzo appuntamento con il celebre duo pianoforte e cello, che proporrà un interessante programma con musiche di Martucci, Respighi e Cilea
Terzo appuntamento per PianoSalernoForte, il festival pianistico che, si è confermato come uno degli appuntamenti di riferimento dedicati al pianoforte nel panorama musicale nazionale, ideato e diretto dal pianista Costantino Catena e realizzato dall’ Associazione Gestione Musica, presieduta da Francesco D’Arcangelo, grazie al sostegno del Ministero MIC, della Regione Campania, patrocinato del comune di Salerno, in collaborazione con il Teatro Pubblico Campano e la Yamaha con Santarpino pianoforti quale sponsor tecnico. che per questa edizione mette a disposizione un pianoforte da concerto CFX di nuova generazione. Dopo i primi due concerti, tenuti da Benedetto Lupo e Sandro De Palma, seguiti da un pubblico eterogeneo e partecipativo quale quello che da anni segue i due organizzatori, il terzo appuntamento, previsto per domenica 19 aprile, al Teatro Pier Paolo Pasolini di Salerno, alle ore 20, saluterà un duo celebre, composto dal pianista Francesco Nicolosi e dal violoncellista Andrea Noferini.

Il duo ha deciso di dedicare questo concerto alla
generazione dell’ ’80, tra cui spiccano Ottorino Respighi, Martucci e
Cilea, i quali rappresentano una svolta fondamentale nella musica
italiana a cavaliere tra XIX e XX secolo, abbracciando la musica
sinfonica e cameristica, determinati a "aggiornare" la nostra
letteratura musicale, rispetto alle nuove correnti europee, recuperando
spesso forme antiche. Il concerto principierà con le Due romanze per
violoncello e pianoforte, op. 72 di Giuseppe Martucci, ove è ancora
riconoscibile l'influsso di Mendelssohn (Lieder ohne Worte) e di
Schumann, filtrato però dalla sensibilità delicata e dall'eleganza
garbata di un Fauré. In particolare, la prima, si basa su un’aria dell’
oratorio Samuel, da lui composto nel 1881, ed entrambe scritte per
Paolo Rotondo, un amico, eccellente violoncellista dilettante. La
seconda, rivela nella semplicità e coerenza discorsiva, la mano del
Maestro. Dedicato al caro amico violoncellista Antonio Certani, l’Adagio
con variazioni per violoncello è composto da Ottorino Respighi, nel
1902 come tempo lento di un concerto mai pubblicato. Nel 1921, dopo
quasi vent’anni, quel movimento centrale viene rivisto e riorganizzato
come Adagio con variazioni; dolorosamente espressivo, classico nella
concezione formale, rapsodico nella scrittura, ispirato nella melodia
appassionata da un canto popolare romagnolo. Il discorso musicale si
avvia affettuoso e cordiale con il pianoforte in controcanto. L’Adagio
iniziale è seguito da un tempo Poco meno adagio caratterizzato da
accordi vigorosi e note doppie. Sull’ampia tessitura il violoncello
sviluppa il tema con eleganti terzine arpeggiate. Nell’ultima sezione,
Quasi recitativo, il violoncello dialoga evocativamente con la
tastiera. Francesco Nicolosi, dedicherà, quindi, il Notturno op. 70 in
Sol bemolle n. 1, di Giuseppe Martucci, ove ben si intende cosa
significasse per lui, Brahms, del quale ammira il colore vellutato della
sonorità e quello spessore di pensiero che attenuava gli istinti e dava
loro una profondità metafisica. Finale con lo stile di Francesco Cilea,
con la Sonata, composta nel 1888, pubblicata nel 1901 e rivista nel
1947, nota per il suo stile lirico e appassionato, tipico della
sensibilità tardo-romantica di Cilea. Il primo movimento presenta temi
eleganti, esuberanti e graziosi, mentre il secondo, Largo doloroso,
spicca per il suo carattere patetico e melodico, evidenziando le
capacità cantabili del violoncello in quasi un raffinato notturno. Il
finale, Allegro animato, chiude l'opera con vigore e virtuosismo.
Il
festival chiuderà, venerdì 24 aprile con il concerto di Antonio
Pompa-Baldi con un omaggio a Dante e alla sua commedia che apre un
programma dal titolo “Angeli e demoni: musica da vedere”.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA