lunedì 4 maggio 2026

MAGGIO DEI MONUMENTI - VISITA AL CASTELLO COLONNA

Il fascino della storia…

 quella che ci appartiene davvero

 


 


Una storia che molti credono di conoscere, ma che in pochi hanno davvero ascoltato fino in fondo. È fatta di pietre vive, silenzi che custodiscono segreti e passi che ancora risuonano tra le mura.

E poi c’è la meraviglia: autentica, sempre nuova, come se fosse la prima volta. Quella di un luogo che ha attraversato i secoli e continua a custodire la storia di Eboli: il Castello Colonna.

Uno scrigno prezioso di memorie, vite e racconti intrecciati, dove ogni angolo parla e la Cappella di San Marco sussurra antiche devozioni. Un’occasione unica anche per ammirare la corte interna, la scalinata monumentale e gli spazi verdi del #CastelloColonna.

Da questo patrimonio nasce un progetto sociale e solidale promosso dall’ICATT di Eboli, in collaborazione con il Centro Culturale Studi Storici e l’agenzia Inchiostro- idee e comunicazione

Visita guidata al Castello

Domenica 24 maggio 2026, in occasione del Maggio dei Monumenti, il Castello Colonna apre eccezionalmente le sue porte alla cittadinanza.
Due gli orari delle visite: 10:00 e 11:00.

Come partecipare
Prenotazioni aperte fino al 15 maggio.

Inviare un messaggio con:
COGNOME – NOME – LUOGO – DATA DI NASCITA
ai numeri 328 1276922 o 347 6730309.

(L’accettazione è soggetta a verifica della documentazione)

Attività riservata agli adulti – ingresso non consentito ai minori.

Vi aspettiamo per un viaggio nella memoria, tra pietre che raccontano e storie che tornano a vivere.

 

COME DA COMUNICAZIONE UFFICIALMENTE RESA PUBBLICA 


Messina e la cabina telefonica bookcrossing

by Rosaria Pannico


 

Cari amici di rosarydelsudArt news oggi vi propongo un bookcrossing da Messina (Sicilia) una bella iniziativa che ho scoperto per caso passeggiando per le strade della città: un bookcrossing realizzato in una vecchia cabina telefonica.

Si tratta di una bellissima realtà di scambio di libri, dal sapore romantico e nostalgico, recuperare infatti una vecchia cabina del telefono (pilastro della comunicazione urbana di un tempo che oggi stanno scomparendo dal panorama italiano), per dare una nuova utilità, quella dello "scambio del libro", perché la lettura è importante, ancora di più quella dei libri: non dobbiamo infatti pensare che con l'avvento di internet (prima) e dell'intelligenza artificiale (ora) i libri non siano più utili, ma al contrario, ancora di più oggi devono essere al centro della cultura, poiché rappresentano forse l'unica forma di vero allenamento per il cervello.

Io oggi vi propongo questo breve video: 


                              

 


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domenica 3 maggio 2026

SAN CIRIACO DI GERUSALEMME

Ricorrenza: 4 maggio

 


MARTIROLOGIO ROMANO

In Palestina, San Ciriaco, anacoreta, che per circa novant’anni condusse una vita di grande austerità in spelonche e fu modello degli anacoreti e difensore della verità della fede contro gli errori degli origenisti.

 

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BUONGIORNO con il Duomo di Messina

Buongiorno da rosarydelsudartnews 

 


 

 Duomo di Messina (Duomo dell'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela) o Basilica cattedrale protometropolitana di Santa Maria Assunta sorge nel centro storico di Messina


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Museo Civico di Castelbuono | HEAVEN+EARTH Un progetto di John Sanborn e Ionee Waterhouse

 Il Museo Civico di Castelbuono presenta

HEAVEN+EARTH

Un progetto di John Sanborn e Ionee Waterhouse
a cura di Laura Barreca



 

Castelbuono (PA), 24 maggio – 30 agosto 2026
Inaugurazione: domenica 24 maggio 2026 ore 12.00

 

Progetto sostenuto dal PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Palermo, dell’Università “Alma Mater” di Bologna e in collaborazione con MEET Digital Center di Milano e Ypsigrock Festival

Il Museo Civico di Castelbuono annuncia l’avvio di Heaven+Earth, il nuovo progetto inedito degli artisti John Sanborn (Stati Uniti, 1954) e Ionee Waterhouse (Stati Uniti, 1985), a cura di Laura Barreca, che sarà inaugurato il prossimo 24 maggio 2026 al Museo Civico di Castelbuono. 
 
Il progetto è sostenuto dal PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Palermo, dell’Università “Alma Mater” di Bologna e la collaborazione del MEET Digital Center di Milano e del Festival Ypsigrock. La mostra sarà presentata negli spazi del Castello dei Ventimiglia, sede del Museo Civico, dal 24 maggio 2026 al 30 agosto 2026. 
 
Concepito su commissione del Museo Civico di Castelbuono per il contesto storico del Castello medievale dei Ventimiglia, Heaven+Earth mette in dialogo patrimonio culturale, tecnologie digitali e patrimonio umano. Il progetto coinvolge due figure di riferimento nel panorama internazionale della videoarte e della sperimentazione digitale: John Sanborn, pioniere delle arti elettroniche, e Ionee Waterhouse, nota per l’uso del videomapping e delle nuove forme di animazione generativa. 
 
Laura Barreca, Direttrice del Museo Civico ha aggiunto: “Grazie alla collaborazione con gli artisti Sanborn e Waterhouse il Museo Civico di Castelbuono si afferma come spazio di sperimentazione tecnologica e culturale. Un progetto che permette di usare la tecnologia non solo come medium, ma come linguaggio generativo, capace di integrare immagini digitali, scultura, sound design in una complessa installazione dove entrano in dialogo patrimonio storico-artistico, creatività e nuove forme di partecipazione”. 
Heaven+Earth segna un nuovo episodio nel percorso di ricerca del Museo Civico, che da anni sviluppa produzioni originali legate a pratiche radicali di comunità e site-specific, e alla reinterpretazione del patrimonio storico-artistico attraverso i linguaggi del contemporaneo.

La mostra è accompagnata da un prestigioso comitato scientifico, composto da Sebastiano Bavetta, Alessandra Buccheri, Valentino Catricalà, Antonio Chella, Sandra Lischi, Filippo Lubrano, Sebastiano Maffettone, Diego Mantoan, Silvia Moretti, Maria Grazia Mattei, Francesco Spampinato, Pier Francesco Palazzotto, Valentina Valentini. Le competenze interdisciplinari del comitato spaziano dalla ricerca storico-artistica moderna e contemporanea alla robotica, dalla filosofia agli studi sulle relazioni tra arte, scienza e tecnologia, configurandosi come una piattaforma sperimentale di dialogo e confronto trasversale, che contribuisce ad indirizzare la natura stessa del progetto come opera aperta a molteplici interpretazioni. 
 
Il progetto prevede un programma pubblico con presentazioni all’Università degli Studi di Palermo (22 maggio), al MEET Digital Center di Milano (26 maggio), all’Università “Alma Mater” di Bologna (27 maggio). A Castelbuono inoltre sono in programma una serie di incontri con la comunità a cura di Maria Rosa Sossai. Gli incontri offriranno l’occasione di approfondire le questioni teoriche e creative al centro del progetto, dalle pratiche immersive all’uso delle intelligenze artificiali per la valorizzazione del patrimonio. Heaven+Earth entrerà in dialogo anche con Ypsigrock Festival di Castelbuono, riconosciuto tra i più importanti appuntamenti europei della cultura musicale contemporanea in occasione del Festival (6-9 agosto 2026).
 
Il progetto è accompagnato da un catalogo pubblicato da Silvana Editoriale, a cura di Laura Barreca e Stephen Sarrazin, con testi critici dei componenti del comitato scientifico.
 
Il progetto è sostenuto dal PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

 

BIOGRAFIE ARTISTI
Ionee Waterhouse (1985) è un’artista dei media con base a Berlino, nota per l’uso pionieristico del video mapping, delle immagini generate dall’intelligenza artificiale e del video collage sperimentale.Il suo lavoro fonde architettura, memoria e tecnologia in rituali visivi site-specific che si sviluppano su facciate, festival e collezioni museali in tutto il mondo. Formata in cinematografia ed expanded media, ha collaborato con istituzioni come il  Berklee College of Music (Boston), il Museo Civico di Castelbuono (Sicilia) e Farm Cultural Park (Favara). Nel 2018 ha ricevuto il premio Best VJ allo Union Rock Show in Venezuela; nel 2022 ha realizzato un intervento di video mapping al Teatro di Dioniso ad Atene. Nel 2023 l’opera ECHOES, video collage basato su IA, è entrata nella collezione permanente del Museo Civico di Castelbuono, prima acquisizione di questo genere da parte di un museo civico in Italia. Dal 2023 realizza performance di video mapping live e site-specific per Ypsigrock Festival al Castello Ventimiglia di Castelbuono.
John Sanborn (1954) è un membro chiave della seconda ondata di videoartisti americani che include Bill Viola, Gary Hill, Dara Birnbaum e Tony Oursler. La sua ricerca spazia dagli esordi della videoarte sperimentale negli Anni ‘70 al periodo d’oro della scena video-musicale di MTV e dell’arte interattiva, fino alla digital media art di oggi. Il suo lavoro si è “manifestato” in televisione (“Alive from Off Center”, MTV; “Great Performances”, PBS), installazioni video (“V+M”, “The Temptation of St. Anthony”), videogiochi (“Psychic Detective”), esperienze su Internet (“Paul is Dead”, “Dysson”) e arte multimediale. È noto per le collaborazioni con artisti virtuosi, compositori e coreografi contemporanei. La sua opera affronta principalmente i temi della musica, della mitologia e della memoria.

IL MUSEO CIVICO DI CASTELBUONO E LA SUA COLLEZIONE DI ARTE CONTEMPORANEA
Il Castello dei Ventimiglia, sede del museo e della sua collezione permanente, è stato acquistato dalla comunità castelbuonese grazie a una raccolta popolare, in un’asta pubblica nel 1920. Dimora secolare dei Ventimiglia, tra le più potenti famiglie della Sicilia medievale e rinascimentale, è strettamente legata al culto per Sant’Anna, patrona la cui Sacra Reliquia è da più di 500 anni custodita al suo interno.
Una storia ricca di arte, fede, devozione e innovazione, raccontata in quattro sezioni: Archeologica, con reperti archeologici rinvenuti nelle campagne di scavo nel castello; Urbanistica, con documenti su chiese, fontane, monumenti, architetture castelbuonesi; Arte Sacra, con il “tesoro di Sant’Anna” conservato nella Cappella Palatina decorata con stucchi di Serpotta; Pinacoteca di arte moderna e contemporanea, nata nel 1997 dalla donazione Di Piazza di un corpus di dipinti a cui si aggiunge un’ampia selezione di opere del Fondo Paolo Cicero.
 Negli anni, la collezione è stata implementata con produzioni di artisti contemporanei invitati a realizzare ed esporre opere legate al contesto come Luca Trevisani, Masbedo, Manfredi Beninati, Olaf Nicolai, Salvatore Arancio, Lupo Borgonovo, Riccardo Benassi, Emiliano Maggi. Nuovo impulso è stato dato dai fondi della DGCC del MIC che hanno consentito l'acquisizione di opere di Giulio Squillacciotti, Maria Domenica Rapicavoli, Mangano & van Rooy, Beatrice Gibson, Concetta Modica, Melo Minnella, Claire Fontaine, Genny Petrotta. 

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

TEATRINO DI PALAZZO GRASSI

San Marco 3260 / Accanto a Palazzo Grassi – San Samuele 3231 – Dorsoduro 2, Venezia
 
Dal 4 al 10 maggio, una settimana di aperture straordinarie, performance e concerti, in dialogo con le mostre in corso

Nakibembe Xylophone Troupe 
  

Il concerto di Nakibembe Xylophone Troupe nell’atrio di Palazzo Grassi 
Giovedì 7 maggio 2026, ore 10.30 (prima sessione) e ore 15.00 (seconda sessione) 
in collaborazione con il Festival Nyege Nyege
in occasione della mostra “Michael Armitage. The Promise of Change

La performance Depois da Encruzilhada nel Teatrino di Palazzo Grassi
Venerdì 8 maggio 2026, ore 10.30 (prima sessione) e ore 15.00 (seconda sessione)
in occasione della mostra “Paulo Nazareth. Algebra

Il concerto di esperanza spalding nelle sale di Punta della Dogana
Sabato 9 maggio 2026, ore 17.00 (prima sessione) e ore 19.00 (seconda sessione)
in dialogo con la mostra “Lorna Simpson. Third Person

Orario di apertura prolungato dalle 10 alle 19 con ultimo ingresso alle ore 18 a Palazzo Grassi e Punta della Dogana. Apertura straordinaria delle sedi espositive martedì 5 maggio.

In concomitanza con l’apertura della 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, Palazzo Grassi – Punta della Dogana, Pinault Collection invita il pubblico a vivere le mostre in corso in modo ancora più approfondito e coinvolgente e presenta tre giornate consecutive di performance e interventi musicali, da giovedì 7 a sabato 9 maggio 2026, che esplorano l’arte e i temi affrontati nelle personali degli artisti Michael Armitage, Paulo Nazareth e Lorna Simpson. Pensato in dialogo con le mostre in corso a Palazzo Grassi e Punta della Dogana, il programma trasforma gli ambienti museali in luoghi di ascolto e sperimentazione, in cui il suono e il movimento diventano strumento di relazione con le opere e con il pubblico. Dal 4 al 10 maggio, inoltre, l’orario di apertura di Palazzo Grassi e Punta della Dogana sarà prolungato di un’ora con apertura prevista dalle ore 10 alle ore 19 e ultimo ingresso alle ore 18. Martedì 5 maggio è prevista l’apertura straordinaria di entrambe le sedi espositive, sempre con orario prolungato. 

 

 Depois da Encruzilhada

 

 

 Il concerto di Nakibembe Xylophone Troupe nell’atrio di Palazzo Grassi


Giovedì 7 maggio, alle ore 10.30 e alle ore 15.00, in occasione della mostra “Michael Armitage. The Promise of Change”, il celebre ensemble ugandese Nakibembe Xylophone Troupe si esibisce nell’atrio di Palazzo Grassi con l’embaire, monumentale xilofono in legno. Radicato in una tradizione musicale secolare dell’Uganda orientale, Nakibembe è tra i pochi gruppi al mondo a mantenere viva la pratica di questo strumento. Le loro performance intrecciano ritmo, voce e movimento: melodie interconnesse scorrono sul grande xilofono accompagnate da canti e percussioni, dando vita a complesse e ipnotiche poliritmie. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con il Festival Nyege Nyege. Nel 2021, Nakibembe Xylophone Troupe si è esibito per la prima volta in Francia alla Bourse de Commerce – Pinault Collection di Parigi, sempre in collaborazione con il Festival Nyege Nyege.
L’appuntamento è aperto ai visitatori di Palazzo Grassi muniti di un biglietto d’ingresso valido.

La performance Depois da Encruzilhada nel Teatrino di Palazzo Grassi

Venerdì 8 maggio, alle ore 10.30 e alle ore 15.00, il Teatrino di Palazzo Grassi accoglie la performance dal vivo Depois da Encruzilhada (dopo l’incrocio), in relazione alla mostra “Paulo Nazareth. Algebra”. La performance si configura come un canto dedicato a Exu, Orixá del Candomblé associato ai cammini e agli incroci nelle tradizioni afro-brasiliane. Durante l’azione, il performer rimuove le guias – collane di perline indossate come segni di devozione – disponendo a terra perline rosse e nere che generano forme simboliche legate al potere di Exu, alla fertilità e al passaggio tra mondi. Nelle tradizioni africane, le perline esprimono anche un ordine cosmologico attraverso colori e combinazioni, una sorta di algebra simbolica che estende idealmente la geografia della mostra oltre lo spazio espositivo. La performance è realizzata da un praticante iniziato del Candomblé.
Paulo Nazareth non viaggia in Europa; sarà disponibile una documentazione dell’artista mentre esegue l’opera in Brasile.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Il concerto di esperanza spalding nelle sale di Punta della Dogana

Le tre giornate si concludono sabato 9 maggio, alle ore 17.00 e alle ore 19.00, nelle sale di Punta della Dogana, con un intervento musicale in dialogo con la mostra “Lorna Simpson. Third Person”. L’acclamata musicista, artista e placemaker esperanza spalding presenta una creazione sonora inedita, articolata in due sessioni e pensata appositamente per questo contesto. La sua ricerca musicale incontra le opere di Lorna Simpson dando vita a un’esperienza d’ascolto intensa e avvolgente, che invita il pubblico a percepire lo spazio espositivo attraverso nuove risonanze.
L’appuntamento è aperto ai visitatori di Punta della Dogana muniti di un biglietto d’ingresso valido.

Il calendario completo della stagione culturale è disponibile sul sito di Palazzo Grassi, alla pagina “calendario”. pinaultcollection.com/palazzograssi.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

MEGA ART FAIR 2026

Si chiude la terza edizione di Mega Art Fair: dieci giorni di esposizione e appuntamenti, tra Art Week e Design Week milanese

15 – 25 aprile 2026
SPAZIO PROFUMO
Via Ambrogio Binda 29
20143 – Milano

Ph. Francesca Rossi. Courtesy of MEGA Art Fair

 


Si è conclusa con un’ampia partecipazione di pubblico e operatori la terza edizione di MEGA Art Fair, che dal 15 al 25 aprile 2026 ha attraversato l’intera Art Week e Design Week milanese con dieci giorni di apertura continuativa.
 
Ospitata negli spazi di SPAZIO PROFUMO, la fiera – aperta ogni giorno da mezzogiorno a mezzanotte – si conferma tra i format più sperimentali del panorama contemporaneo, capace di intercettare un pubblico trasversale composto da collezionisti, giornalisti, professionisti del settore e appassionati.
 
L’edizione 2026 ha riunito 32 espositori provenienti da Europa, America Latina e Asia, insieme a 8 editori e 16 istituzioni, attivando un palinsesto di quasi 50 eventi diffusi tra party, cene, talk e performance. Un programma che ha restituito l’immagine di una fiera in costante espansione, sempre più attrattiva sul piano internazionale e capace di costruire relazioni tra linguaggi, pubblici e contesti.
 
Cresce anche il sistema dei premi, che in questa edizione raggiunge quattro riconoscimenti. Il programma di premi acquisizione si configura come un sostegno concreto alle nuove generazioni creative: ciascun premio prevede infatti l’ingresso delle opere vincitrici in collezioni private. In linea con la natura curatoriale della fiera, i premi non si limitano alla valorizzazione delle opere, ma attivano opportunità di crescita, visibilità e relazione all’interno di un ecosistema dinamico e interdisciplinare.
 
Dichiarano gli organizzatori: «In linea con la sua natura di dispositivo curatoriale, MEGA Art Fair intende agire concretamente a sostegno della produzione contemporanea, favorendo connessioni tra gallerie, collezionisti e istituzioni.»
 
Fondata nel 2023 da BeAdvisors Art Department e Mattia Pozzoni Art Advisory, MEGA Art Fair è un progetto curatoriale nomade con sede a Milano. Ogni edizione prende forma in uno spazio urbano rigenerato, attivando luoghi di archeologia industriale o architettonica. Più che una fiera, MEGA è un dispositivo curatoriale in movimento: una piattaforma che attiva contesti, relazioni e comunità, ridefinendo ogni volta le forme dell’incontro tra arte, pensiero e pubblico.
 
Dice Alessandro Ponti, Presidente di Harley&Dikkinson: «Abbiamo inaugurato Spazio Profumo ospitando MEGA Art Fair: un progetto che per noi rappresenta l’inizio di un percorso volto a costruire connessioni sul territorio, attraverso uno spazio in cui l’arte diventa catalizzatore di socialità e relazioni. A conferma di questo percorso, MEGA Art Fair sarà coinvolta nella selezione di un'opera per il premio “Habitat, Habitus, Arte – HaHaA”, che costituisce il punto di partenza per mettere solide radici e interpretare, in modo autentico, una nuova visione dell’abitare. Il nostro obiettivo, con questo premio e con Spazio Profumo, è generare relazioni di valore e un impatto sociale concreto.»

 

I premi di MEGA Art Fair 2026
Premio Because of Many Suns – Collezione Taurisano Acquisition Prize


Istituito nel 2021 e promosso dalla Collezione Taurisano, il premio si distingue per l’attenzione a ricerche capaci di interrogare criticamente la società contemporanea e immaginare futuri alternativi, riconoscendo il ruolo dell’arte come strumento di dialogo e consapevolezza in tempi di trasformazione e incertezza. Il titolo, ideato dal collettivo Apparatus 22, richiama l’immagine di “un raggio di sole che nutre le pratiche artistiche emergenti”.


Già presentato ad Art-o-rama (Marsiglia), il premio approda da quest’anno anche a MEGA Art Fair, ampliando il proprio raggio d’azione e rafforzando la sua dimensione internazionale.
 
Mercoledì 15 aprile alle ore 18.30, Margherita Pedrotta (Ivrea, 1998) è stata nominata vincitrice dell’edizione 2026 per l’opera Testimone 1 (2025), presentata da NP-ArtLab. La scelta riflette una direzione curatoriale orientata verso una dimensione più intima e romantica, in cui l’opera dialoga con il presente attraverso gesti sottili, personali e carichi di emozione. 

 

 Premio Collezione Edoardo Barboni

Debutta quest’anno il premio promosso da una giovane realtà milanese con vocazione mecenatistica, con l’obiettivo di acquisire un’opera presentata in fiera e sostenere attivamente il percorso degli artisti emergenti.
 
Il riconoscimento è stato assegnato mercoledì 15 aprile alle ore 18.30 a Tim Sandow (Germania, 1988) per l’opera Keine Sorge, der kommt wieder! (2025), presentata da Galerie Droste. L’opera è stata apprezzata la capacità di costruire una scena di vita quotidiana attraversata da una sottile inquietudine, lasciando spazio all’interpretazione. L’uso della luce, trattato con particolare sensibilità, conferisce profondità emotiva e immerge le figure nello spazio.
L’opera entra a far parte della Collezione Edoardo Barboni.

 

 FB Art Collection di Felipe Benvenutti

 

Completa il panorama il premio promosso da FB Art Collection di Felipe Benvenutti, focalizzato sulla valorizzazione della black art e sull’ampliamento delle prospettive culturali all’interno del sistema dell’arte contemporanea.
 
Dice Felipe Benvenutti «Siamo particolarmente felici che un giovane artista italiano sia riuscito ad aggiudicarsi questo premio con un’opera di grande sensibilità e profondità. Il lavoro di Andrea Luzi dimostra come le nuove generazioni sappiano dialogare con l’immaginario simbolico in modo originale, contribuendo ad arricchire e ampliare le prospettive dell’arte contemporanea.»
 
Sabato 25 aprile è stato nominato vincitore Andrea Luzi (Ancona, 1997), presentato dalla Galleria Anni Wu con l’opera La signora del gioco (2026), in cui l’artista indaga la persistenza dell’immaginario simbolico, creando una tensione tra iconografie arcaiche e visioni contemporanee.

 

Premio Habitat, Habitus, Arte – HaHaA

Si inserisce nel programma 2026 anche il Premio Habitat, Habitus, Arte – HaHaA, prodotto da 2changingart per Fondazione Alessandro e Cristina Ponti in partnership con Harley&Dikkinson. Rivolto ad artisti tra i 18 e i 35 anni, il premio invita a riflettere sul tema dell’abitare contemporaneo, inteso non solo come spazio fisico ma come dimensione esistenziale, sociale e culturale. Il progetto si configura come punto di partenza per una nuova visione dell’abitare, capace di generare impatto sociale e relazioni di valore.
A fiera conclusa, MEGA decreterà un vincitore aggiuntivo all’interno del bando, la cui opera sarà pubblicata nel catalogo Premio Habitat, Habitus, Arte – HaHaA e sarà donata alla città di Milano, assumendo la forma più idonea in relazione alla natura del progetto. La donazione rappresenta un atto non solo simbolico ma anche concreto attraverso il quale il Premio intende restituire alla collettività una riflessione sull’abitare contemporaneo, trasformando l’arte in patrimonio condiviso.

 


 COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Cortona On The Move | "Beautiful Country" è il tema della 16a edizione

 Torna Cortona On The Move,
il festival internazionale della fotografia contemporanea
con la direzione artistica di Renata Ferri
Beautiful Country” è il tema della 16ª edizione
 
16 luglio – 1° novembre 2026
Presentazione progetto Peninsula: giovedì 28 maggio 2026, ore 18:00 Gallerie d’Italia, Torino
Opening: giovedì 16 luglio ore 18:00

 


Da giovedì 16 luglio a domenica 1° novembre 2026, il borgo medievale di Cortona torna a essere un punto di riferimento internazionale per la fotografia contemporanea con Cortona On The Move, il festival che indaga l’evoluzione del linguaggio fotografico, con una crescente attenzione alla produzione di contenuti originali e inediti.
 
Giunto alla sua sedicesima edizione, il festival promosso dall’Associazione culturale On The Move, quest’anno compie una vera e propria rivoluzione con la direzione artistica di Renata Ferri che imprime un nuovo corso artistico per dare vita alle infinite possibilità della fotografia di emozionare, far conoscere e sorprendere.  Come sottolinea l’Associazione culturale On The Move, il festival internazionale di fotografia “Cortona On The Move considera le immagini un linguaggio in continua trasformazione e il festival un’occasione di condivisione attraverso un palinsesto di incontri, letture portfolio, talk ed eventi di intrattenimento.”
 
Beautiful Country
Tema dell’edizione 2026 è Beautiful Country, progetto curatoriale firmato da Renata Ferri che invita a una riflessione sullo sguardo contemporaneo e sul rapporto tra immagine, memoria e identità.
 
Spiega Renata Ferri: «Beautiful Country nasce dal desiderio di tornare a guardare con attenzione ciò che abbiamo intorno a noi. La fotografia diventa uno spazio condiviso di scoperta, capace di restituire complessità, memoria e immaginazione al racconto del presente».
 
Il festival si sviluppa come un’indagine sull’Italia degli ultimi decenni: un atlante visivo aperto, un “viaggio di viaggi” in cui la fotografia diventa strumento di esplorazione critica e poetica. Autrici e autori italiani e internazionali dialogano in una prospettiva che coniuga lo spirito del Grand Tour con la profondità dell’inchiesta contemporanea.
Il programma espositivo comprende più di trenta mostre — tra esposizioni personali e collettive, confronti generazionali, progetti inediti e committenze — restituendo un’immagine complessa del Paese, in cui la meraviglia si intreccia al disincanto.
All’interno del festival prende inoltre vita Peninsula, una committenza fotografica realizzata in partnership con Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia, che coinvolge dieci artiste e artisti che si confrontano con territori fisici e simbolici del paesaggio contemporaneo.
 
OTM Academy
In occasione dell’edizione 2026, Cortona On The Move rilancia OTM Academy, il progetto dedicato alle scuole di fotografia, giunto alla sua seconda edizione.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra formazione e professione, offrendo agli studenti l’opportunità di entrare in contatto diretto con il contesto del festival — artisti, curatori, photo editor e professionisti del settore.
I giovani fotografi selezionati potranno esporre i propri lavori nello spazio dedicato per l’opening del festival e accedere a condizioni agevolate per attività, workshop e letture portfolio.
I progetti dovranno dialogare con il tema Beautiful Country, contribuendo alla riflessione curatoriale dell’edizione. Tra le novità di quest’anno, la borsa di studio Peninsula – nuovi autori italiani, che prevede una residenza d’artista, realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, assegnata al miglior studente.


Il regolamento completo è disponibile sul sito

https://www.cortonaonthemove.com/

(il link non ha accesso diretto, ma è da copiare ed incollare sul web)

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA