giovedì 15 ottobre 2026

MANNight al MANN giovedì 15 ottobre 2026

MANNight, straordinarie aperture
Quando il futuro incontra il passato
Ritratti dal vivo nella sezione Affreschi
sguardi che si incrociano tra visitatori e opere
Living Art, dj set, musica e performances
per giovedì 15 e 22 ottobre al Museo Archeologico Nazionale di Napoli



13 ottobre 2026. Due giovedì ancora per vivere la magia delle straordinarie aperture MANNight: il 15 e il 22 ottobre, dalle 19 sino alle 23.30, saranno ancora una volta i visitatori a far risplendere le sale e le collezioni del Museo partecipando alle performances artistiche, godendo della musica, interagendo con la danza e i dj-set e ricercando nelle sale il proprio percorso di curiosità e di arricchimento culturale.
Il progetto, ideato dalla Direzione del Museo e prodotto da Casa del Contemporaneo in collaborazione con La Santissima Community Hub, ha attirato sino ad oggi un pubblico eterogeneo, dove giovani e giovanissimi hanno raggiunto percentuali che superano il 50%: più di 1.600 presenze giovedì scorso, per una programmazione sempre apprezzata dal pubblico di ogni età.
Tra le novità di questa settimana, la performance “Ritratto/i” di Mario Schiano, pittore e docente di Fumetto alla Scuola italiana di Comix: immerso tra i colori e gli sguardi degli affreschi, Schiano riproporrà i visi e i profili dei visitatori, con immagini che rendono contemporanee le testimonianze del passato.
Presente anche questa settimana, nella Sezione Egizia, Weronique Art con il bodypainting, mentre Hoop, opera interattiva e multimediale di cosadelfuturo, raccoglierà i desideri del pubblico e li trasformerà in frasi ispirate e da interpretare, veri e propri oracoli da portare via con sé.
Nel Giardino della Vanella, per la sezione dj a cura di Soul Express Collective, arriva Delphi, dj e producer romano che, da oltre un decennio, fa muovere i dancefloor, attraversando house, techno, disco con groove irresistibili e bassline potenti.
Nel corso della serata, inoltre, sarà possibile visitare la mostra “Siamo un’opera d’arte @MANN. Oltre il punto di vista”, un progetto coraggioso realizzato in collaborazione con FAIS (Federazione delle Associazioni Incontinenti e Stomizzati) e Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale di Napoli, per invitare il pubblico a guardare l’arte, il corpo e il concetto di bellezza in senso più ampio.
Anche questa settimana, così come il 22 ottobre, sarà possibile sottoscrivere al Museo, durante le MANNight, l’abbonamento annuale al costo promozionale di 20 euro per adulto (in luogo di 25).
“Partecipazione, senso di appartenenza, curiosità intellettuale, condivisione: queste sono le parole chiave dello speciale legame che MANNight ricrea ad ogni appuntamento con i visitatori e tra i visitatori. Il Museo diventa un luogo accogliente, ospitale, amico e pieno di stimoli. Il vero spettacolo al MANN sono le centinaia di giovani (e giovani dentro) che in piccoli gruppi di amici o da soli esplorano le nostre sale e si soffermano sui capolavori, così come sugli oggetti della vita quotidiana e partecipano alle performances sempre diverse e tutte di alto livello degli artisti di Casa del Contemporaneo”, commenta il Direttore Generale del Museo, Francesco Sirano.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Potrebbe interessarti:

https://www.rosarydelsudartnews.com/2026/09/mannight-torna-di-giovedi.html 

Benni Bosetto. The Ballad of the Blue Kind

Due giorni di performance in Strozzina

 



Dal 22 ottobre al 23 dicembre 2026 IED Firenze e Fondazione Palazzo Strozzi presentano The Ballad of the Blue Kind dell’artista Benni Bosetto, un nuovo progetto concepito appositamente per le due istituzioni, che comprende una mostra presso gli spazi espositivi di IED e due giorni di performance alla Strozzina di Palazzo Strozzi, che si terranno il 22 e il 23 ottobre 2026.

The Ballad of the Blue Kind è un’esplorazione delle possibili declinazioni della solitudine raccontata in due momenti complementari: una performance e una mostra. Gli spazi della Strozzina accolgono cinque personaggi che cantano frammenti di solitudini che si intrecciano l’una all’altra, mentre negli spazi dell’ex Teatro dell’Oriuolo il disegno diventa un oggetto scultoreo e restituisce la memoria dei corpi e delle loro storie. The Ballad of the Blue Kind racconta la solitudine come uno stato emotivo in costante movimento, che attraversa l’età della vita e porta con sé allo stesso tempo drammaticità e leggerezza.

The Ballad of the Blue Kind, le performance:

Palazzo Strozzi, Strozzina

Dal 22 al 23 ottobre, ore 17.30-19.30

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

MARIO CEROLI {IO}

A cura di Cesare Biasini Selvaggi

21Art Roma
15 ottobre 2026 - 5 febbraio 2027




21Art Roma presenta Mario Ceroli {IO}, la nuova mostra dedicata a uno dei protagonisti dell'arte contemporanea e al suo rapporto con Roma, città della formazione e dell'affermazione professionale, ma anche spazio vivo in cui continuare a interrogare il presente.
 
Dal 15 ottobre 2026 al 5 febbraio 2027, quindici opere tra sculture e installazioni site-specific tutte del 2026 a eccezione di una, trasformano lo spazio espositivo in un palcoscenico: un teatro di forme e visioni in cui le opere assumono nuove identità, si confrontano con la memoria e si aprono a prospettive inedite.

Curata da Cesare Biasini Selvaggi, l'esposizione segna il ritorno di Mario Ceroli in una galleria privata romana dopo oltre vent'anni.

Più che una mostra, Mario Ceroli {IO} si configura come un nuovo capitolo di una ricerca in cui la continuità non esclude mai la trasformazione e il passato rimane una materia viva, capace di mettersi ogni volta in discussione e di alimentare il presente.

Mario Ceroli (Castel Frentano, Chieti, 1938) arriva a Roma nel 1948, a soli dieci anni, portando con sé le radici abruzzesi e uno sguardo curioso sul mondo. Nella Capitale si forma all'Istituto d'Arte, condividendo gli anni della formazione con Tano Festa, e comincia a definire il proprio linguaggio artistico nel clima di fermento culturale della città. È la Roma degli anni Sessanta, di Piazza del Popolo e della Galleria La Tartaruga di Plinio De Martiis, degli incontri con Cy Twombly, Pier Paolo Pasolini e Carmelo Bene, delle sperimentazioni teatrali e del dialogo incessante tra arti visive, letteratura e spettacolo. Una città mitica e irripetibile, attraversata dall'energia della Dolce Vita, che Ceroli ama e insieme sfida, trasformandola in fonte d'ispirazione e materia della propria ricerca.

Roma, del resto, non è per l'artista soltanto uno scenario biografico: è uno stato dell'anima, una stratificazione di storia e contemporaneità, una presenza che continua a sollecitare nuove forme.

Il suo rapporto con la città si traduce in un confronto diretto con lo spazio, con i materiali, con i simboli della memoria collettiva e con i conoscenti e gli amici del presente. In Mario Ceroli {IO}, questa relazione si rinnova attraverso opere che non si limitano a evocare il passato, ma lo rimettono in scena, interrogandone la capacità di parlare al nostro tempo.

"Ogni mostra è per me un'occasione per continuare a fare ricerca, per dedicarmi in quel momento a un lavoro nuovo, a una storia nuova, a una nuova conoscenza, a un nuovo modo di operare e condividere, per continuare a rischiare. L'arte mi ha fatto incontrare persone straordinarie, nel mio caso un'intera generazione di artisti che aveva i propri riferimenti in Plinio De Martiis, Gian Tomaso Liverani e Bruno Sargentini. La mostra è un omaggio a Roma. Roma è così bella, è così mascalzona, è così attraente, ha il fascino di una bellissima donna. Roma è una meraviglia. Che meraviglia!", dichiara l'artista.

L'idea di un'opera in costante evoluzione attraversa l'intero percorso espositivo e trova il suo fulcro in Un anno d'amore (2026), installazione composta da 987 elementi metallici. L'opera rilegge e trasforma il lavoro omonimo concepito nel 1972, allora realizzato in legno e formato da 365 quadrati, uno per ogni giorno dell'anno, più un elemento dedicato al titolo. A distanza di oltre cinquant'anni, Ceroli ne rinnova la struttura e il significato, trasformandola in un diario di bordo, un calendario interiore e un gesto di gratitudine verso gli incontri del presente, gli affetti nuovi e ritrovati.

Lo stesso processo di riscrittura investe Curvilinee e squadra, opera del 1965 che approda al 2026 con una nuova veste e un ruolo inedito, quello de L'architetto. Anche in questo caso, la ripresa di un lavoro storico non coincide con una semplice citazione: Ceroli ne riattiva le possibilità espressive, ne modifica l'identità e ne amplia le prospettive, dimostrando come ogni mostra possa diventare un nuovo atto creativo.

Il percorso comprende inoltre l'installazione Labirinto, composta da 50 elementi, e la scultura monumentale Le campane di Trinità dei Monti, realizzata in ferro, terre colorate e legno. Opere differenti per struttura e presenza, accomunate dalla capacità di instaurare un rapporto diretto con lo spazio e di coinvolgere lo spettatore, ora accogliendolo ora respingendolo, in un'esperienza che è al tempo stesso visiva, ambientale e immaginativa.

L'opera forse più emozionale, dedicata a uno dei grandi poeti della musica italiana, è Pensiero a Fabrizio De André, una scultura in legno e terre colorate del 2024, che si ispira alla chitarra donata a Ceroli dall'amico cantautore in occasione di una sua esibizione nel teatro all'interno della residenza romana dell'artista, e successivamente rubata.

A legare molte delle opere è il blu, colore-guida della mostra, ottenuto attraverso le terre coloranti naturali dei fratelli Dolci di Verona.

Il blu richiama il cielo di Roma, la sua luce tersa e mutevole, ma anche la grande tradizione pittorica italiana, fino al cielo stellato della Cappella degli Scrovegni a Padova, affrescata da Giotto. È un omaggio alla capacità del colore di farsi atmosfera, memoria e appartenenza: una presenza costante che unifica il linguaggio scultoreo senza annullarne le differenze. Nella ricerca di Ceroli, la materia cromatica diventa così un elemento costruttivo e poetico, capace di connettere la storia dell'arte, la cultura e i miti del Mediterraneo con l'esperienza presente della città.

In Mario Ceroli {IO}, ogni opera si presenta come un personaggio chiamato a interpretare una parte nuova recitando a soggetto. La mostra diventa un teatro in cui forme e materiali vengono continuamente arruolati, trasformati e rimessi in scena; un dispositivo creativo nel quale la realizzazione manuale coincide con il processo stesso dell'invenzione.

Ogni allestimento assume così la dimensione di un'opera autonoma, irripetibile, e insieme parte di una ricerca coerente che attraversa oltre sette decenni di attività, mantenendo intatta la propria libertà creativa.

«È un teatro quello di Ceroli inscenato di mostra in mostra, ognuna di esse concepita come opera d'arte totale, creazione di un atto a sé e in sé, di un mondo unico e irripetibile, di un "semi-sogno", comunque effetto di una lunga pratica coerente e di una libertà immaginativa sempre al potere», afferma il curatore Cesare Biasini Selvaggi.

Con Mario Ceroli {IO}, 21Art Roma presenta dunque non soltanto una nuova mostra, ma un ulteriore atto di una ricerca che continua a reinventarsi attraverso il confronto con lo spazio, la memoria, il proprio tempo e lo spettatore.

21Art Roma (largo della Fontanella di Borghese 89, Roma) è aperta al pubblico nei seguenti giorni e orari: da lunedì a sabato 10.00-19.30; 13 e 20 dicembre 2026 apertura straordinaria 11.00-19.00, 24 e 31 dicembre 2026 aperto 10.00-16.00, chiuso per le festività nelle date 8 dicembre, 25-26 dicembre 2026, 1 e 6 gennaio 2027. 

Per informazioni:

T. +39 06 69923801, roma@21art.it.


Il programma completo delle mostre e delle attività promosse da 21Art, società benefit fondata da Alessandro Benetton su un progetto dell'imprenditore Davide Vanin, è disponibile sul sito https://twentyoneart.com/.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

La nuova Toyota Yaris Cross al JustMe Milano

22 ottobre 2026 – Party di presentazione con Autotorino, SpotornoCar e Sef Car

 


 

Milano – Giovedì 22 ottobre, dalle 20:00, il JustMe Milano (viale Luigi Camoens 2) diventa il palcoscenico della nuova Toyota Yaris Cross Full Hybrid.

Un party esclusivo, organizzato insieme ai dealer milanesi Autotorino, SpotornoCar e Sef Car, pensato per chi vuole scoprire la vettura in un'atmosfera di stile, curiosità e intrattenimento.

“Pronto a seguire la tua curiosità?”


La serata unisce automotive, design e bellezza in un'esperienza immersiva firmata SocialWave Agency, con Temptation Glam Events e direzione artistica di Visionaire Events.

La nuova Yaris Cross si presenta con un look più raffinato e deciso: frontale ridisegnato con griglia a nido d'ape, fari LED e il nuovo Precious Bronze bi-tone, che accentuano il carattere da SUV compatto. Negli interni, finiture platino e sedili più avvolgenti; sulla versione Premium debutta il SakuraTouch®, un materiale di origine vegetale e riciclata. Per chi cerca più grinta, c'è la GR SPORT, ispirata al mondo dei rally.

Sotto il cofano solo il Full Hybrid 1.5 da 130 CV, efficiente e reattivo, con consumi tra 4,4 e 5,1 l/100 km e, in alcune configurazioni, emissioni fino a 100 g/km di CO₂: una buona notizia per chi si muove in Area C. Disponibile con trazione anteriore o con AWD-i (versioni Icon e Premium), ideale per le uscite verso laghi e montagna.

Con 200.000 esemplari venduti nel 2025, è il modello Toyota più venduto in Europa. Prezzi da 29.600 €, che scendono a 24.950 € con permuta o rottamazione, qualunque sia l'usato.

Un invito a lasciarsi sorprendere e a vivere da vicino il nuovo capitolo di uno dei modelli più amati di Toyota, nel cuore di Milano.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Ercolano, dal 15 ottobre scatta l’orario invernale: cancelli aperti dalle 8.30 alle 17.00



Con l’autunno, al Parco Archeologico di Ercolano entra in vigore l’orario di apertura invernale. Da giovedì 15 ottobre 2026 i cancelli resteranno aperti dalle 8.30 alle 17.00, con ultimo ingresso alle 15.30.
 
Per godere al meglio della visita, il Parco invita a collegarsi al portale di Ercolano Digitale e a programmare nel dettaglio il percorso desiderato. Il portale resta inoltre sempre a disposizione con numerosi contenuti multimediali, a supporto della visita o per approfondirla dopo l’incontro diretto con la città antica.


Save the date: il 21 ottobre la riapertura di due domus

Appuntamento con la stampa mercoledì 21 ottobre 2026, alle ore 11.00, nella sala didattica dell’Antiquarium: la Direttrice Federica Colaiacomo presenterà la riapertura della Casa dell’Atrio a Mosaico e della Casa a Graticcio, due tra le dimore più importanti della città antica, di nuovo accessibili al pubblico dopo decenni di chiusura.


La riapertura segna una nuova tappa del Progetto Domus, il programma di restauro conservativo dedicato a sei tra le domus più rilevanti del sito.


Accrediti stampa: entro il 19 ottobre, scrivendo a ercolano.ufficiostampa@cultura.gov.it



Parco Archeologico di Ercolano
Corso Resina 
Ercolano 
Napoli

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Wine spot al Parco di Ercolano - prox appuntamento il 17 ottobre

 





Wine Spot agli Scavi, dopo il tutto esaurito del 3 ottobre Ercolano riaccende la notte

 Si replica sabato 17
Domus illuminate, calici del territorio e jazz dal vivo: l’ultima serata della serie, dalle 20:15 alle 23:30

Il successo della prima serata del 3 ottobre è stato travolgente: tutto esaurito e un pubblico entusiasta. Il Parco Archeologico di Ercolano non si ferma e rilancia sabato 17 ottobre 2026, dalle 20:15 alle 23:30, con “Wine Spot agli Scavi”: un’apertura serale straordinaria per vivere il sito come mai prima, tra domus illuminate, vini del territorio e musica dal vivo.
Tra luci d’autore e il Vesuvio che veglia sullo sfondo, il pubblico potrà passeggiare lungo la visita libera individuata dalla Direzione del Parco e poi concedersi una pausa da veri intenditori: una degustazione guidata da sommelier professionisti iscritti all’albo, alla scoperta di vini e cantine autoctone vesuviane e campane. A fare da colonna sonora alla serata, un trio jazz con un set acustico dal vivo.
Il format “Wine Spot agli Scavi” è ideato da Drop Eventi (The Band Agency S.r.l.) e organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano. È un’occasione per vivere il sito con linguaggi diversi da quelli della visita tradizionale, mettendo in dialogo patrimonio culturale, produzioni del territorio e contemporaneità.
I posti sono limitati: massimo 650 spettatori per serata. Dato il successo della prima data, si consiglia di acquistare il biglietto in anticipo.
Una piccola raccomandazione: per la tutela del museo e del sito archeologico, ricordiamo gentilmente che non è consentito accedere con il proprio calice nell’area degli scavi e all’interno dell’Antiquarium. Grazie per la collaborazione
Informazioni utili
•  Data: sabato 17 ottobre 2026, dalle 20:15 alle 23:30
•  Ingressi: Corso Resina 187 e via dei Papiri Ercolanesi 19
•  Il biglietto comprende: visita libera al sito con illuminazione artistica, degustazione gastronomica ed enologica guidata da sommelier e musica dal vivo (set acustico jazz)
•  Biglietti: intero 30 euro; ridotto 22 euro (18-25 anni, cittadini UE e, in condizione di reciprocità, extra-UE); agevolato 20 euro (minorenni dai 13 ai 17 anni, possessori di abbonamento al Parco e soggetti esenti per legge dal pagamento della visita libera); gratuito per i minorenni fino a 12 anni
•  Acquisto: online su ercolano.coopculture.it; tramite call center +39 081 0106490 (lun-sab, esclusi festivi, 9:00-17:00); presso la biglietteria del Parco fino a esaurimento posti e fino all’orario di inizio evento.
•  App di visita: all’ingresso il QR code per l’app gratuita “Ercolano digitale”
•  Meteo: in caso di condizioni avverse l’evento potrebbe essere annullato; i biglietti saranno dirottati a una nuova data o rimborsati su richiesta
“Wine Spot agli Scavi” è un progetto a cura di Drop Eventi (The Band Agency S.r.l.), organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano e realizzato nell’ambito delle attività progettuali ex L. 132/2022 del Parco Archeologico di Ercolano.



Parco Archeologico di Ercolano
Corso Resina
Ercolano
Napoli

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Torna anche quest’autunno, dal 16 ottobre al 13 dicembre, l’atteso appuntamento con la rassegna culturale “Accogliere ad Arte”, giunta ormai alla sua nona edizione, dal titolo

“Accogliere ad Arte” – IX edizione

“Tutti la notte dormono e io non dormo mai...” Sarà vero? Sarà falso?

Napoli 16 ottobre - 13 dicembre 2026

a cura di Progetto Museo


 “Tutti la notte dormono e io non dormo mai...” Sarà vero? Sarà falso?, frase canticchiata dal famigerato Omino di Burro, mentre guida il carro che porta Pinocchio e Lucignolo nel Paese dei Balocchi. L’iniziativa, anche quest'anno realizzata con il contributo della Regione Campania, celebra infatti il bicentenario della nascita di Carlo Collodi (1826-1890) con l’obiettivo di promuovere una rilettura del suo capolavoro “Le avventure di Pinocchio”, mettendo in virtuoso dialogo letteratura, patrimonio culturale e arte contemporanea. Il progetto, ideato e curato dall’Associazione Progetto Museo, intende valorizzare il patrimonio materiale e immateriale della città partenopea, stimolando una riflessione critica sul rapporto tra verità e narrazione e sui meccanismi di costruzione delle leggende urbane, dei falsi miti e delle mistificazioni, in un territorio come quello di Napoli dove il confine tra cronaca e mito è da sempre estremamente sottile ed affascinante.
La figura di Pinocchio diventa così la chiave d'accesso privilegiata per esplorare le fake news legate al patrimonio storico-artistico napoletano, le invenzioni della storiografia e il tema della trasformazione come occasione di crescita e conoscenza. Il programma si articola attraverso la formula di un ricco convegno diffuso, offrendo al pubblico talk, narrazioni itineranti e mostre di grafica contemporanea pensate per coinvolgere attivamente cittadini, visitatori e categorie professionali strategiche per l'accoglienza turistica.
Il fitto calendario si apre venerdì 16 ottobre 2026, dalle ore 17.30 alle 19.00, presso il Complesso Monumentale Purgatorio ad Arco in Via Tribunali, con il talk inaugurale “Apologia dell’asino. Leggere Pinocchio attraverso Vico e Leopardi” a cura di Davide Grossi, che indagherà la tensione tra l’irriducibile vitalità del burattino e i temi della metamorfosi e della perdita. Le attività proseguono martedì 20 ottobre (ore 10.30-12.00) con la prima narrazione itinerante dal titolo “Il legno e l’anima”, un percorso originale alla scoperta dei più begli intagli lignei delle chiese napoletane con appuntamento a Piazza San Domenico Maggiore. Sabato 24 ottobre (ore 10.30-12.00) sarà la volta dell’itinerario “Donne: custodi del Bene, tra fede e leggenda”, con partenza da Piazza del Gesù Nuovo, per riscoprire le figure femminili invocate a Napoli fra sacro e profano, come veicolo di salvezza e redenzione.
Il mese di novembre si apre venerdì 6 (ore 17.30-19.00) al Purgatorio ad Arco con il talk della storica d’arte Francesca Amirante intitolato “Come si ricostruisce la verità in relazione a un’opera d’arte?”, incentrato sulla ricerca storico-artistica e l’analisi critica delle fonti. Martedì 10 novembre (ore 16.30-18.00) il pubblico potrà partecipare all’itinerario “Bugie ad Arte”, un viaggio ironico tra le opere e i miti creati dalle celebri e spregiudicate biografie di Bernardo De Dominici, con partenza dalla biglietteria del Museo e Real Bosco di Capodimonte. Il calendario di appuntamenti prosegue venerdì 20 novembre (ore 17.30-19.00) con l’attesissima inaugurazione, sempre al Purgatorio ad Arco, della mostra collettiva di giovani artisti “Una linea non mente mai. L’arte della bugia nella grafica under 35”, a cura di Lorella Starita, fondatrice dell’Associazione per la Grafica Contemporanea Bruno Starita. Venerdì 27 novembre (ore 17.30-19.00), al Purgatorio ad Arco, Andrea Zezza terrà il talk “Le favolose vite degli artisti napoletani di Bernardo De Dominici”, approfondendo le licenze e le affascinanti ricostruzioni che il famoso storiografo fa delle biografie di artisti napoletani più o meno noti.
Il programma di dicembre si apre venerdì 11 (ore 17.30-19.00) presso la sede di Hde Martucci in Via Giuseppe Martucci, dove si terrà il talk “Storie vere, false e quasi vere” con Candida Carrino (già direttore dell’Archivio di Stato di Napoli) e Leonardo Di Mauro (già professore ordinario di storia dell'architettura all'Università degli Studi di Napoli Federico II), che approfondirà alcuni racconti sulla storia e l’arte di Napoli spesso ripetuti come verità indiscutibili, cui seguirà l’inaugurazione della mostra di stampe Fine Art tratte dalle illustrazioni di Lorenzo Mattotti per “Le avventure di Pinocchio”, a cura di Francesca di Transo. La rassegna si concluderà domenica 13 dicembre (ore 10.30-12.00) con l’itinerario “Napoli Svelata”, che, partendo dalla chiesa del Gesù Nuovo, accompagnerà i partecipanti tra miti, leggende e fake news sul patrimonio storico-artistico napoletano: dalle bizzarre invenzioni sul Principe di Sansevero e dalla presunta tomba di Dracula all’enigmatica facciata del Gesù Nuovo.
Accanto agli appuntamenti, talk e mostre, aperti a tutta la cittadinanza, “Accogliere ad Arte” conferma il suo forte impegno formativo e sociale, riservando la partecipazione alle narrazioni itineranti, previa prenotazione obbligatoria, a tassisti, operatori della polizia municipale, addetti ai trasporti pubblici, operatori di infopoint, personale alberghiero e ristoratori: un’occasione unica per fare di chi lavora a contatto quotidiano con i turisti i primi, appassionati e consapevoli custodi e narratori della bellezza di Napoli.

La partecipazione agli appuntamenti di Accogliere ad Arte è gratuita e aperta a tutti, fino ad esaurimento posti.
Le narrazioni itineranti sono gratuite ma riservate, previa prenotazione, a specifiche categorie professionali (tassisti, agenti di polizia municipale, dipendenti del trasporto pubblico, addetti a infopoint turistici, personale alberghiero e ristoratori). Per le prenotazioni inviare una mail a info@accogliereadarte.it (indicare nella mail nome e cognome propri e di un solo eventuale accompagnatore, numero di cellulare, categoria professionale di appartenenza e data degli itinerari cui si desidera partecipare) | cell. 334 6077812 (dal lunedì al venerdì, ore 10.00 - 14.00)

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

La Cronaca dei Due Imperi (Vol. X). Il Chronicon di Giovanni di Nikiu (A.D. 364-642), Edizioni “Il Saggio” - Edizioni “Il Saggio”

  



 

La Cronaca dei Due Imperi (Vol. X). Il Chronicon di Giovanni di Nikiu (A.D. 364-642), Edizioni “Il Saggio”

di Antonio Palo (a cura)

Edizioni “Il Saggio”

Castellabate 2026, pp. 232, Euro 29,99



 

 

Potrebbe interessarti anche:

https://www.rosarydelsudartnews.com/2026/10/dipingere-cio-che-si-sente-edizioni-il.html