sabato 21 febbraio 2026

In ricordo di Francesco Bruno

 


COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Ricordando CARLO CECCHI

Conversazione con Arturo Cirillo

Lunedì 23 febbraio 2023 ore 18.30

PIN La Spezia (Via Diaz, 2)



 

La Spezia, 20 febbraio 2026 – Carlo Cecchi, grande interprete della scena italiana scomparso il 23 gennaio scorso, sarà ricordato alla Spezia lunedì 23 febbraio dall’attore e regista teatrale Arturo Cirillo. L’iniziativa, organizzata da Comune della Spezia, Teatro Civico La Spezia e Artificio 23, si svolgerà alle ore 18.30 nello spazio del PIN in via Diaz.

 

Arturo Cirillo si è avvicinato al teatro attraverso lo studio della danza, sia classica che contemporanea. Si diploma, come attore, all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma nel 1992. Ha lavorato con Carlo Cecchi, restando nella sua compagnia dal 1993 al 2002. Tra i riconoscimenti vinti ricordiamo: diversi premi Ubu sia come regista che come interprete, premio Coppola-Prati, premio Hystrio, premio Vittorio Gassman, premio Vittorio Mezzogiorno, Premio Annibale Ruccello, e il premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro in più occasioni. Successivamente si dedica anche alla regia teatrale

Insegna in diverse scuole pubbliche: Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma, Accademia Nico Pepe di Udine, in passato alla Civica Scuola Paolo Grassi di Milano e attualmente è in direttore della Scuola del Teatro Nazionale di Napoli. Nel cinema ha lavorato come attore con Mario Martone, Silvio Soldini, Wilma Labate, Tonino De Bernardi, Francesco Suriano.

 

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I progetti di valorizzazione del MANN tra innovazione, creatività e coinvolgimento


 

Avvisi pubblici per la promozione del patrimonio

 

Parole d'ordine: innovazione, creatività, coinvolgimento. È secondo questi principi che il Museo Archeologico Nazionale di Napoli vuole accelerare sul percorso di superamento dell'autoreferenzialità attraverso l’apertura verso l’esterno, nella convinzione che i Musei non sono isole, ma parte integrante di una rete di interconnessioni materiali e immateriali che rendono un territorio vivo e accogliente. Il MANN si è dato un approccio strategico a questo obiettivo, puntando a suscitare attenzione e partecipazione su iniziative concrete da realizzarsi nel breve periodo. Il Museo vuole valorizzare i propri spazi, oltre che con una serie di lavori strutturali e di riallestimento in corso, anche con l’ausilio di letture inedite e affiancando alla tradizionale visita modalità innovative per diventare un luogo sempre più piacevole e accogliente dove trascorrere il proprio tempo. Per raccogliere proposte, stimoli e progetti ha pubblicato, sul proprio sito web, tre avvisi per promuovere eventi culturali al MANN e iniziative di comunicazione sul territorio regionale, per raccogliere progetti e idee di valorizzazione del patrimonio archeologico e delle mostre che il Museo proporrà nel 2026.


Imprese, enti pubblici, centri di ricerca, terzo settore, società che operano negli ambiti delle infrastrutture e dei trasporti: sono questi i destinatari delle manifestazioni di interesse, che “premieranno” le proposte non solo più originali, ma anche più legate alle comunità e al territorio; filo conduttore dei progetti resta, naturalmente, il dialogo con le collezioni e le attività del MANN.

 

 



Due avvisi sono dedicati agli eventi culturali previsti per il 2026 e sono rivolti rispettivamente agli operatori economici e alle associazioni; il terzo avviso è volto alla divulgazione delle attività museali, in città e regione, attraverso partenariati e sponsorizzazioni di tipo tecnico.


Cornice temporale delle collaborazioni è il 2026, anno della mostra "Partenope. La Sirena e la città” (in programma al MANN dal prossimo 3 aprile al 6 luglio) e delle giornate speciali previste dal Piano di Valorizzazione del Ministero della Cultura (Giornate Europee del Patrimonio, Notte Europea dei Musei, Festa della Musica, Giornate Europee dell'Archeologia, aperture serali estive): le iniziative da progettare e promuovere sono legate, in via prioritaria, a queste ricorrenze.


“In piena trasparenza e con entusiasmo, proponiamo a diversi soggetti, pubblici e privati, di fare squadra con noi: mi piace pensare a un Museo che sia naturalmente votato al dialogo con il territorio e diventi laboratorio per innovativi e meritori progetti di valorizzazione. Al di là delle attività da svolgere al MANN, immaginiamo anche iniziative di disseminazione del nostro marchio, per creare itinerari culturali che trovino, nel Museo, un catalizzatore imprescindibile per sviluppare connessioni”, commenta il Direttore Generale del Museo, Francesco Sirano.

 

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Teatro Civico La Spezia- Stagione Teatro Ragazzi 2026 PIMPA – IL MUSICAL A POIS

Domenica 22 febbraio ore 16.30

Lunedì 23 febbraio ore 10 (matinée)


DRAMMATURGIA

Francesco Tullio Altan e Enzo d'Alò

REGIA

Enzo d'Alò

PRODUZIONE

 




Fondazione AIDA ETS, Estate Teatrale Veronese, Centro Servizi Culturali Santa Chiara, Teatro Comunale Mario Del Monaco, Teatro Cristallo di Bolzano e Associazione ATTI, in collaborazione con Coordinamento Teatrale Trentino e con il contributo della Fondazione Caritro.


La Spezia, 21 febbraio 2026 – E’ apparsa per la prima volta sul “Corriere dei Piccoli” nel luglio 1975. Pimpa, la cagnolina a pois rossi nata dalla matita di Francesco Tullio Altan, ha da poco compiuto i 50 anni. Per festeggiare il compleanno di uno dei personaggi più amati da bambine e bambini nasce il progetto artistico “Pimpa, il musical a pois” diretto da Enzo d’Alò, uno dei più importanti registi europei di cinema d’animazione, che torna a collaborare con Altan dopo la serie animata dedicata alla cagnolina. In una combinazione unica di teatro musicale, teatro di figura, commedia e letteratura classica, Pimpa verrà catapultata nel mondo di William Shakespeare. Le sue storie si intrecceranno con i temi universali delle opere del “Bardo”, creando un ponte tra l’immaginazione infantile e il teatro classico.


Età consigliata: dai 3 ai 10 anni 

Info e biglietti:

On line sul circuito Vivaticket.com

Botteghino Teatro Civico La Spezia 

(ingresso da Corso Cavour n. 20)

Orari di apertura: dal lunedì al sabato ore 9/12.30, il mercoledì anche dalle 16 alle 19

tel. 0187-727521

email: info@teatrocivico.it  

www.teatrocivico.it

 

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NANCY COPPOLA: DA BRUCO A FARFALLA. LA METAMORFOSI DELLA CANTAUTRICE NAPOLETANA

Foto Maurek Poggiante


Un party esclusivo, raffinato e caloroso, quello organizzato dall’artista Nancy Coppola al Pineta di Sant’Antimo, in provincia di Napoli, per colleghi, giornalisti, addetti ai lavori, amici, parenti e fan storici della cantautrice napoletana. 

Il motivo? 

Il lancio del suo nuovo lavoro discografico, in distribuzione dal 20 febbraio 2026, intitolato “Metamorfosi”: otto brani di successo, che sono stati
riarrangiati e presentati in una veste particolare, più moderna e con delle partecipazioni straordinarie.


 

Foto Maurek Poggiante

 

Altra sorpresa è stata la versione in vinile con copie limitate, un oggetto da collezione per i fan e i cultori della canzone partenopea, acquistabile sui canali social di Nancy Coppola con un gadget esclusivo in omaggio e un autografo dell’artista. 

Stretta in un abito originale, che l’ha trasformata in una farfalla, accompagnata da due ballerine, in una sala resa accogliente dalle luci, dai colori e da effetti scenici, la cantautrice ha eseguito i brani del disco. “Sono felicissima ed emozionata, stasera ho realizzato un mio sogno, non solo perché è uscita una mia nuova produzione discografica dopo sette anni, ma anche perché sto vivendo un momento bellissimo della mia vita, il sostegno costante della mia famiglia, la presenza dei miei due figli, Vincenzo e Giulia, l’arrivo dell’amore di Angelo e la nostra gravidanza, non sto nella pelle per la gioia” – ha dichiarato Nancy Coppola. 

 

Foto Maurek Poggiante

 

Il disco contiene otto brani: “Nun Riattacca’ 2.0 (F. Franzese - N. Coppola) con Ciro Rigione, “Mannaggia a te 2.0” (E. Rossi - V. D’Agostino- N. Coppola) con Moderap, “Doje Cumpagne 2.0 (N. Coppola - L. Brusco - R. Brasiello - M. Trovato - G. Renzi) con Susy Graziano, “Mai quel ti amo 2.0” (N. Coppola - P. Caiazzo - A. Coppola), “Lettera 2.0” (Nunzia Coppola - C. Feldi) con Joka Diablo, “L’ Amante no 2.0” (N. Coppola) con Rebox e Papà Max, “Guerra e Core 2.0 (B. Gallo- N. Coppola) con Bema, Comme Si Bello Tu 2.0 (N. COPPOLA). Di tutti i brani sono stati realizzati dei videoclip curati dal regista Gianluca Allotta. “L’album si intitola Metamorfosi, sono delle mie cover, ho pensato di recuperare, di riarrangiare e modernizzare otto miei vecchi successi, brani che hanno consacrato la mia carriera e che risalgono a 22 anni fa. Il mio obiettivo è quello di farli conoscere e apprezzare alle nuove generazioni.

 

Foto Maurek Poggiante


In questi anni sono maturata, un bruco che, finalmente, è diventato una farfalla; questo disco rappresenta un cambiamento radicale anche sul piano personale e, come sappiamo, ogni cambiamento lascia un segno. Un nuovo suono, una nuova pelle, una nuova vita e un nuovo futuro. Per me è stato un anno particolare, è successo tutto troppo in fretta, non ho capito nulla, capitano dei momenti bui, bisogna cadere per poter capire la strada giusta da prendere. Io sono caduta, ma ci ho messo poco tempo per rialzarmi grazie al mio carattere, mi ha aiutato una persona bellissima, riservata, educata, paziente, il mio Angelo” - ha aggiunto l’artista partenopea. Nel corso della serata si è festeggiato anche il compleanno di Rosa Pezzella, amica storica di Nancy, quasi una sorella per lei. Tanti gli intervenuti tra cui Luciano Caldore, Enzo Caradonna, Leo Ferrucci, Fabiana, Rico Femiano, Ciro Rigione, Joka Diablo, Rebox e Papà Max, Bema, Moderap, Ludo Brusco dei Mr.Hyde, Gino Coppola, Rosy Rey, Patrizio, Erry Mariano, Kekko Canfora, Pupatella, Vincenzo Alfieri, Gennaro Caiazzo, Enzo Bambolina, Annamaria Viscardi, editrice di Radio Studio Emme, Cristian Gambardella, Leo Chiummiello, Mariapia Della Valle, la giornalista e fashion blogger Lina La Mura, Ciro Schettino, amministratore del blog “Lina’s Style”, Lucio Ruggiero di Movida Television e Lina Gaia Biglietto, Davide Ponticiello, Enzo Calone, Maurek Poggiante, Ciro Guardasole e Gianni Damiano, Annalucia Bonavolta, Francesco Di Tullio, Rolando Riera, Gianluca Allotta. Ufficio stampa: Antonio D’Addio.

 

Foto Maurek Poggiante


Un sentito ringraziamento agli sponsor: Giuseppe Tizzano, organizzatore del catering, Sfogliatelab, Bellavita, Non solo polli, Tizzano Eventi, Sapori di Napoli, Pastificio Rosiello, Trattoria d’autore, Cantina Tizzano, Niente di personale, Il Caffè del Professore di Rosario Gimmelli, Eurocar GBF, trucco e parrucco by Sasy Gioia Hair & Make up, outfit di Niklo boutique, nails art by Centro Pacha di Melito. Foto Maurek Poggiante.

 

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Il Sindaco Pierluigi Peracchini firma il decreto delle Benemerenze Civiche 2026

Insigniti Giancarlo Guani, Stefano Mei e Maria Cristina Mirabello

Medaglia d’oro ad Andrea Menichinelli


La Spezia, 21 febbraio 2026 – Questa mattina il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini ha firmato il Decreto per la concessione delle Benemerenze Civiche 2026, attribuite a Giancarlo Guani, Stefano Mei e Maria Cristina Mirabello, e ha conferito la Medaglia d’Oro ad Andrea Menichinelli.

Il Comune della Spezia considera tra i suoi doveri quello di rendere pubblico riconoscimento a coloro che, con opere concrete nel campo delle scienze, delle arti, della cultura, dell’industria, del lavoro, della scuola, dello sport, con iniziative sociali, assistenziali, filantropiche, con atti di coraggio e abnegazione civica, o con il raggiungimento di importanti traguardi sociali o professionali, abbiano illustrato la collettività cittadina e servito con particolare dedizione le libere istituzioni.

“Le mie più sincere congratulazioni a Giancarlo Guani, Stefano Mei, Maria Cristina Mirabello e Andrea Menichinelli per questo importante riconoscimento che la Città conferisce loro con profonda gratitudine. – dichiara il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - Attraverso il loro lavoro e il loro impegno nello sport, nella ricerca storica, nel volontariato e nella promozione sociale hanno fatto la differenza, contribuendo a costruire una città più inclusiva e coesa.  La Spezia è una comunità che nella sua storia ha dimostrato resilienza, capacità di prendersi cura del prossimo e senso profondo di appartenenza: ogni gesto concreto rivolto al bene comune rafforza questo patrimonio di valori e ne rinnova il significato per le nuove generazioni.”

Sulla base di tali principi, il Sindaco Peracchini ha decretato i seguenti riconoscimenti:

BENEMERENZE CIVICHE

 


Giancarlo Guani: per l’alto valore umano, sportivo ed educativo espresso nella sua attività, sia quale promotore di iniziative che hanno avvicinato centinaia di giovani allo sport come strumento di crescita e integrazione sociale, sia come ideatore di progetti culturali e sociali rivolti alle scuole, alle persone con disabilità, alle strutture sanitarie e ai luoghi di aggregazione della comunità.

 




Stefano Mei: per gli straordinari meriti sportivi conseguiti nell’atletica nazionale e internazionale e per i prestigiosi incarichi ricoperti in ambito sportivo, tra cui la Presidenza della Federazione Italiana di Atletica Leggera.
 
Esempio di dedizione ed elevato senso civico, già insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

 



Maria Cristina Mirabello: per l’appassionato impegno nel campo della ricerca storica, svolto con rigore e sensibilità civile.

Le sue pubblicazioni dedicate alla Resistenza nello spezzino hanno permesso di onorare la memoria della città e di evidenziarne il ruolo cruciale come baluardo di dignità umana. 
 
Le sue opere rappresentano un punto di riferimento della storiografia locale, trasformando la ricerca in memoria viva e orientando le nuove generazioni ai valori della libertà e della democrazia.

 




Inoltre il Sindaco ha conferito la Medaglia D’oro  a Andrea Menichinelli Per la costante e infaticabile dedizione rivolta ai più disagiati ed emarginati nel corso della sua lunghissima attività di volontariato; per la capacità di organizzare attività continuative divenute negli anni un riferimento prezioso per le fasce più deboli della città.


In particolare, si è distinto per l’impegno nella mensa della comunità gestita dall’Associazione Missione 2000, di cui è Presidente e animatore dal 1996.


Gli insigniti saranno iscritti nell’apposito Albo delle Benemerenze Civiche, istituito presso la Presidenza del Consiglio Comunale.

 

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Il teatro dei giganti si svela alla Fondazione Banco di Napoli: Gianni Parisi presenta "Da Ponente a Levante"

Un viaggio tra aneddoti inediti e memoria storica: l’attore napoletano racconta cinquant’anni di palcoscenico, dalle lezioni di Nino Taranto e Luisa Conte ai nuovi linguaggi della scena

 


Napoli - Il teatro come eredità familiare, come bottega artigiana e come viaggio continuo tra i generi. Lunedì 23 febbraio, alle ore 18:30, la prestigiosa cornice della Fondazione Banco di Napoli (Via dei Tribunali, 213) ospiterà “Da Ponente a Levante”, un incontro-spettacolo che vede protagonista Gianni Parisi.


L’evento, promosso dall’Associazione Culturale M&N’s, non è una semplice messinscena, ma una narrazione intima e dinamica del percorso artistico di Parisi. Partendo dai primi passi mossi in una famiglia intrisa di passione per le tavole del palcoscenico, l’attore condividerà con la platea la sua evoluzione professionale, segnata da incontri fondamentali con i mostri sacri del teatro napoletano e nazionale.


“Il teatro non è solo tecnica, è un’eredità che si riceve e si trasforma,” spiega Parisi. “Lavorare accanto a icone come Luisa Conte e Nino Taranto non ha significato solo imparare un mestiere, ma assorbire un modo di intendere la vita e la cultura.”


Lo spettacolo si snoda attraverso un equilibrio tra divertimento e riflessione. Ad accompagnare Parisi in questo percorso narrativo e musicale ci saranno Guido Della Gatta e Claudia Paganelli, che contribuiranno a rendere l'atmosfera viva e suggestiva, trasformando la sala della Fondazione in un crocevia di storie e suoni.


L'iniziativa, a ingresso gratuito, si pone l'obiettivo di rendere la grande tradizione teatrale accessibile a tutti, sottolineando il legame indissolubile tra la città di Napoli e la sua espressione artistica più autentica.

Dove e Quando
Fondazione Banco di Napoli, Via dei Tribunali 213, Napoli
Lunedì 23 Febbraio 2026, ore 18:30 
Ingresso Gratuito fino a esaurimento posti

 

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venerdì 20 febbraio 2026

Intervista a GIUSEPPE DI GUIDA - "IL BUCO NERO - OSSERVA RACCOGLI"

by Rosaria Pannico  

 


Cari amici di rosarydelsudArt news oggi pomeriggio presso Movimento Aperto, via Duomo 290/c Napoli si è inaugurata la mostra dal titolo "IL BUCO NERO – OSSERVA RACCOGLI" di Giuseppe Di Guida, curata da Gaetano Romano.

Io ci sono andata e vi propongo questa bellissima videointervista: 

                                 

Ricordiamo che la mostra 

resterà aperta fino al 20 marzo, 

i lunedì ed i martedì ore 17:00 - 19:00 

ed i giovedì ore 10:30 - 12:30

 

“Di Guida, come di consueto per l’artista, trasformerà gli spazi della galleria in un ambiente essenziale e carico di tensione percettiva. Il visitatore sarà attirato e preso per mano dalle immagini di filosofi, anarchici, resistenti - in una parola uomini contro, che hanno speso la propria vita per ideali umanitari come Goldman, Elisee Reclus, Kropotkin, Artaud, Malatesta, Bakunin, annuncia Gaetano Romano. Infatti sulle pareti Di Guida collocherà i ritratti dei suoi maestri, che poi sono quelli tramandati da vecchie foto , su cui l’artista interviene con veloci e significative notazioni, capaci di decontestualizzare per ricondurre ai nostri giorni il personaggio. Tra i personaggi cari a Di Guida anche due figure femminili, donne colte, generose e sostenitrici dell’emancipazione delle donne. Accanto a questi alcuni ritratti che sono veri e propri dipinti come quello di Berthold Brect. Nella sala troverà posto anche una installazione , intitolata :” Il padrone del mondo”, che ha per protagonista un mucchio di dollari ed un nero, dissacrante barboncino, forse, chissà, quel cagnolino tanto caro ad Artur Scopenhauer, il filosofo che amava gli animali e non si separava mai dal suo barboncino. Il visitatore troverà all’ingresso una frase, opportunamente incorniciata, di Guy Debord, il filosofo, sociologo, cineasta, famoso per il saggio La società dello spettacolo; sulla frase Di Guida opera secondo il metodo situazionista, caro proprio a Debord. 

 



“Aperto e duttile alle molteplici possibilità espressive dei materiali, suggella i sui lavori (opere pittoriche, disegnative, plastiche, installazioni dal forte tono coinvolgente) sempre con una nota a margine di messa in causa; la sua ferma convinzione, e come non farla mia in questo momento - che molto ormai sia guasto in virtù delle distorsioni del capitalismo, che ha ridotto anche l’uomo a merce, dopo averlo defraudato dei suoi ideali e spinto a produrre e a consumare, pena la sua inesistenza - conferisce alla sua pratica espressiva rigore e valore.”  
Afferma Gaetano Romano, sociologo e critico d’arte che da tempo segue con interesse il lavoro di Giuseppe Di Guida.
 

 

 

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