giovedì 11 giugno 2026

CAMPIONI PER LA SALUTE AWARDS: a Napoli la prima edizione del Gala che unisce sport, medicina e impegno sociale nel segno della prevenzione

All’Eurostars Hotel Excelsior istituzioni, professionisti della salute, imprese e protagonisti dello sport insieme per promuovere una cultura del benessere e della prevenzione come strumenti di crescita sociale

 


Napoli: Sport, salute e responsabilità sociale saranno al centro della prima edizione dei “Campioni per la Salute Awards”, il Gala patrocinato dal Comune di Napoli e da ANCI in programma venerdì 19 giugno, a partire dalle ore 19.00, presso l’Eurostars Hotel Excelsior di Napoli.

L’iniziativa, ideata e promossa dalla sociologa Lorena Rutigliano, in collaborazione con Summeet, nasce con l’obiettivo di valorizzare l’attività fisica e la prevenzione sanitaria come strumenti concreti per favorire il benessere individuale e contrastare fenomeni sociali quali bullismo, violenza di genere e disturbi alimentari.

Frutto di un percorso sviluppato nel tempo attraverso attività sul territorio, il progetto mette in rete istituzioni, professionisti della salute, imprese e mondo sportivo per promuovere una visione della salute intesa come equilibrio tra dimensione fisica, psicologica e relazionale.

 




La serata sarà condotta dalla giornalista Rai Eleonora Daniele e vedrà la consegna dei “Campioni per la Salute Awards” a personalità che si sono distinte nei rispettivi ambiti professionali contribuendo alla diffusione di valori legati alla salute, all’inclusione, all’impegno civile e alla crescita culturale del Paese.

“Con questi riconoscimenti vogliamo valorizzare non soltanto i risultati sportivi o professionali, ma soprattutto l’impatto positivo che persone e organizzazioni possono generare nella società”, dichiara Lorena Rutigliano. “Lo sport rappresenta una straordinaria palestra di vita, capace di trasmettere rispetto, disciplina, resilienza e consapevolezza, contribuendo al benessere della persona in tutte le sue dimensioni”.

“Lo sport ha la straordinaria capacità di creare connessioni tra persone, professionisti e istituzioni. Attraverso il dialogo e la condivisione di esperienze possiamo promuovere una cultura della salute più diffusa e partecipata, generando un impatto positivo che va ben oltre il contesto sportivo”, afferma Matteo Calveri, CEO di Summeet.

Tra i premiati figurano il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, per la sezione Istituzioni, e il professor Paolo Antonio Ascierto, Direttore dell’Unità di Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale e Presidente della Fondazione Melanoma, destinatario del riconoscimento per la Scienza.

 




Per la categoria Eccellenza Italiana saranno premiati Elena Aceto Di Capriglia, CEO del brand cosmetico Miamo, e Raffaele Carlino, Presidente di Carpisa, Napoli Calcio Femminile e Ischia Calcio. Nella sezione Sociale riceveranno il riconoscimento l’imprenditore Lorenzo Crea, Direttore di Initaly, e l’armatore Vincenzo Onorato, fondatore del team velico Mascalzone Latino. Il premio per la Cultura sarà assegnato al giornalista Igor Gabrovec. Per il comparto Sport saranno premiati Mouhiidine Aziz Abbes, pugile della Polizia di Stato e due volte campione del mondo dilettanti, Angelo Crescenzo, karateka dell’Esercito Italiano e medaglia olimpica, e Veronica Angeloni, ex pallavolista e oggi apprezzata commentatrice sportiva.

L’evento vedrà la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura, dell’informazione e dello sport. Tra gli ospiti annunciati figurano il Presidente del Consiglio regionale della Campania Massimiliano Manfredi, il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, l’ex Sottosegretario di Stato Vito De Filippo e il Capo Dipartimento del Ministero della Salute Francesco Mennini. Saranno inoltre presenti l’Assessore del Comune di Napoli Emanuela Ferrante, il Direttore del Giffoni Film Festival Jacopo Gubitosi, i giornalisti Piero Marrazzo, Nicola Santini e Antonio Parlati, l’inviato di Striscia la Notizia Jimmy Ghione insieme ai campioni dello sport Massimiliano Rosolino, Amaurys Perez, Marco Maddaloni, Franco Porzio e Alessandro Razzini.

L’iniziativa intende consolidarsi come un momento di confronto e sensibilizzazione sui temi della prevenzione e della promozione della salute, valorizzando il contributo di figure che, attraverso il proprio impegno professionale e civile, rappresentano modelli positivi per la comunità. 

 

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“Liguria Coast to Coast”

Presentato il progetto di ciclismo inclusivo che attraverserà la Liguria da Ventimiglia alla Spezia


La Spezia, 11 giugno 2026 - È stato presentato questa mattina, in conferenza stampa presso il Palazzo Civico, il progetto “Liguria Coast to Coast”, l’iniziativa di ciclismo inclusivo, in programma dal 15 al 19 giugno, che attraverserà la Liguria in un percorso a tappe da Ventimiglia alla Spezia.

Alla conferenza sono intervenuti il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, Paolo Colò delegato provinciale della Federciclismo, Lara Biggi e Mirco Mellina Bares dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Free Sport e Giancarlo Zoppi presidente dell’Associazione Sportiva Lorelì.

Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “Liguria Coast to Coast” rappresenta un bellissimo esempio di come lo sport possa diventare uno strumento di inclusione, partecipazione e crescita per tutta la comunità, coinvolgendo persone con e senza disabilità, oltre a promuovere attivamente il nostro territorio facendo conoscere le sue bellezze. Siamo orgogliosi che La Spezia sia stata scelta come tappa finale di questo percorso e la nostra città si dimostra ancora una volta un luogo dove lo sport è accessibile a tutti, abbattendo ogni barriera. Ringrazio gli organizzatori, le associazioni, i volontari e tutti coloro che si sono impegnati nell’organizzazione dell’evento.”

Il percorso di “Liguria Coast to Coast” si suddivide in cinque tappe ed è studiato per garantire la massima inclusione, sfruttando le infrastrutture ciclabili esistenti e spazi urbani pianeggianti, privi di barriere architettoniche.

Ogni tappa si articolerà in due momenti distinti: una fase di trasferimento, che prevede un percorso in autonomia dalla partenza fino al punto di ritrovo, riservata allo staff di Free Sport e ai ciclisti accompagnatori, e un itinerario inclusivo cittadino aperto alla cittadinanza, alle famiglie e agli atleti con disabilità. Presso i punti di arrivo saranno allestiti spazi attrezzati, che offriranno la possibilità di sperimentare biciclette adattate e percorsi inclusivi in totale sicurezza, grazie alla presenza di istruttori qualificati.

Il percorso parte da Ventimiglia, toccando Imperia, Albissola e Genova, per proseguire verso Sestri Levante e arrivare infine alla Spezia, tappa finale della manifestazione.

Alla Spezia il gruppo di ciclisti passerà da Via Genova e superata la rotonda, percorrerà Via San Francesco d'Assisi fino al punto di ritrovo, presso il parcheggio situato di fronte al Santuario di Sant'Antonio da Padova, dove incontrerà un gruppo di partecipanti formato da volontari, atleti amatori e persone con disabilità, per poi proseguire lungo la pista ciclabile in corrispondenza di Via Zara, sino ad arrivare davanti al complesso sportivo “A. Montagna.”

 



“Liguria Coast to Coast” è un’occasione per diffondere un modello di sport inclusivo e accessibile e allo stesso tempo rafforzare la rete regionale di associazioni che promuovono la cultura dell’inclusione. L’iniziativa è volta a sostegno del progetto “L’Africa chiama ODV in Zambia” per sport ed educazione inclusiva.

L’iniziativa è promossa dall’associazione sportiva Free Sport Asd e realizzata con il supporto di Fondazione Carige e Stelle nello Sport nell’ambito del progetto SportAbility, sostenuta da Regione Liguria, con il patrocinio e la collaborazione del Comune della Spezia, assieme ai Comuni di: Genova, Ventimiglia, Imperia, Albissola e Sestri Levante.

 

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La Spezia - al via la prima fase della nuova rete filoviaria

 Dal 14 giugno riparte il filobus alla Spezia: al via la prima fase della nuova rete filoviaria

Operative le linee 1 Pegazzano – Migliarina FS, 2 Chiappa – Bragarina e 3 Chiappa – Felettino

 

 

La Spezia, 11 giugno 2026  – Un passo concreto verso una mobilità pubblica più sostenibile, moderna e accessibile. Da sabato 14 giugno prenderà avvio la prima fase del nuovo servizio filoviario, con l’entrata in funzione delle prime linee servite dai filobus elettrici.

Si tratta di un passaggio atteso e significativo: dopo la presentazione nei giorni scorsi  della nuova filovia, la città potrà tornare a vedere e utilizzare il filobus come mezzo quotidiano di trasporto pubblico. L’avvio del 14 giugno rappresenta la prima tappa del percorso che porterà, nei prossimi mesi, alla progressiva attivazione del nuovo assetto della rete urbana.

Dal 14 giugno saranno operative con filobus elettrici le seguenti linee:

Linea 1 Pegazzano – Migliarina FS
Collegherà Pegazzano, il centro città e la stazione di Migliarina, rafforzando il collegamento tra quartieri, servizi cittadini e uno dei principali nodi ferroviari urbani.

Linea 2 Chiappa – Bragarina
Garantirà un collegamento trasversale tra diverse zone della città, attraversando l’asse centrale e favorendo gli spostamenti quotidiani tra aree residenziali, servizi e poli urbani.

Linea 3 Chiappa – Felettino
Assicurerà il collegamento con il Felettino e con le principali direttrici urbane. La linea avrà una funzione particolarmente importante per cittadini, utenti, lavoratori e famiglie che si spostano verso l’area ospedaliera.

Con questa prima fase entra quindi in servizio il primo nucleo della nuova filovia, parte del progetto finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con 38 milioni di euro, che prevede complessivamente 19 nuovi filobus elettrici, oltre 29 chilometri di rete filoviaria e un progressivo aumento della mobilità urbana elettrica. Nel tratto centrale tra Stazione ferroviaria Centrale e ospedale il sistema sarà impostato per garantire un servizio ad alta frequenza, con un filobus ogni 4 minuti.

L’obiettivo è rendere il trasporto pubblico più efficiente, silenzioso e sostenibile, riducendo emissioni e rumore urbano e offrendo ai cittadini un’alternativa concreta all’auto privata per gli spostamenti quotidiani.

La prima fase del 14 giugno sarà seguita da ulteriori passaggi: nel mese di luglio sono previsti interventi di adeguamento e miglioramento dell’accessibilità delle fermate; da settembre la rete entrerà progressivamente a pieno regime, con l’estensione del servizio secondo il nuovo assetto.

Per informazioni aggiornate su orari, percorsi, fermate e modalità di utilizzo del servizio, i cittadini sono invitati a consultare il sito di ATC: www.atcesercizio.it

 

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RENZOGALLO.OLTRE LE CENERI

A cura di Aldo Iori

9 Giugno - 2 Agosto 2026

MATTATOIO di Roma, Galleria delle vasche - La Pelanda

 

Renzogallo, Oltre, 2026, scatolare di ferro zincato e verniciato a polveri 3 elementi / galvanized iron box structure   

    with powder coating 3 elements, Oltre le ceneri, Mattatoio, La Pelanda, installation view, Ph. Alessandro Vasari, Roma 2026


Dal 9 giugno al 2 agosto 2026, il Mattatoio di Roma – La Pelanda ospita nella Galleria delle Vasche la mostra RENZOGALLO. OLTRE LE CENERI, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio – Città delle Arti, realizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Latitudo.


La mostra Oltre le ceneri – personale dell’artista Renzogallo (Lorenzo Gallo, Roma 1943), a cura di Aldo Iori – è stata concepita appositamente per gli spazi del Mattatoio e si configura come un percorso pensato in stretta relazione con il luogo espositivo.


Il progetto si articola in un viaggio concettuale e poetico attraverso la ricerca dell’artista, a partire dall’opera site specific realizzata per l’occasione: una sequenza di elementi in ferro rosso che, disponendosi nello spazio come un unico organismo, danno forma a una grande installazione unitaria.


L’esposizione prosegue con una installazione in legno e carta di giornali verniciati sempre di rosso, dipinti su tela e opere in tecnica mista su carta, partecipi del concetto di soglia e attraversamento, in un dialogo diffuso tra materie e dimensioni.


Al centro del lavoro dell’artista l’urgenza di superare le forme di racconto preconfezionate, di mettere in crisi le narrazioni dominanti – in particolare quelle dei mass media – e cercare orizzonti di senso là dove sembrano esserci solo macerie.


Le installazioni ambientali sono presentate in scala adattata allo spazio espositivo che le accoglie e perseguono una personale idea di monumentalità. Le opere si fanno architettura visionaria, proposta di trasformazione dello spazio che non si impone sul luogo in cui è collocata, ma dialoga con esso: ogni struttura è pensata per attivare, con la presenza dell’osservatore, una relazione attiva tra corpo, spazio e visione. Il ruolo dell’osservatore, centrale nella compiutezza di ogni opera, diviene protagonista del percorso, in una interazione fisica, sensoriale ed emotiva che prende consapevolezza della realtà nella sua complessità e molteplicità.

 

Oltre le ceneri è un invito a interrogarsi sullo spazio che percorre il tempo, inteso come ulteriore categoria e continuum spaziale, in grado di trasformare i luoghi in superfici di attraversamento, in passaggi di significati, di forme e di relazioni. Attraverso la forza evocativa e simbolica del rosso, inoltre, la progettualità espositiva diviene un sogno di potenza, segno e senso di calore vitale che prende volume e intensità, vivace e irrequieta purezza.


Renzogallo (Lorenzo Gallo, Roma 1943)

La prima formazione artistica avviene a Roma al Liceo artistico di via Ripetta sotto la guida di Giuseppe Capogrossi, Giulio Turcato, Afro e Gastone Novelli. Nel 1964 vince un concorso per una borsa di studio a Madrid dove tiene la sua prima mostra personale per poi spostarsi a Barcellona e l’anno successivo a Parigi. La prima personale italiana, con la presentazione di Gastone Novelli è alla storica galleria romana “Il ferro di cavallo” nel 1967. In questi anni i suoi interessi si ampliano verso lo studio dell’architettura e con partecipazioni a esperienze di teatro d’avanguardia. Negli anni Settanta concentra maggiore attenzione alla pittura, alla sua concezione e alla definizione di spazio inteso come stato pluridimensionale dell’arte. Il suo lavoro si caratterizza per l’adozione di una minimale struttura a maglia quadrata sulla quale sono collocate varianti segniche, minime grammature di colore e diversi inserimenti materici che dalla superficie dell’opera investono l’ambiente espositivo antistante. Nel 1976 realizza una grande prima installazione alla Galleria Civica di Modena e l’anno successivo un’altra a Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Nel 1985 assume il nome d’arte Renzogallo. Negli anni Ottanta e Novanta le sue opere si arricchiscono ulteriormente di elementi eterogenei, come reti metalliche, argille, legni, vetri, carte di vario tipo, che assumono maggiore tridimensionalità fino a installazioni dalle caratteristiche prettamente ambientali. Le sue opere vengono acquisite da musei italiani e stranieri. Negli anni Duemila, conclusa l’esperienza didattica nei licei artistici inizia la docenza presso La Sapienza Università di Roma, presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia e svolge collaborazioni con l’Università della Tuscia. Molte sono le opere pubbliche realizzate in Italia e all’estero e le mostre personali tenute in numerose gallerie private come Il Collezionista di Roma, Cesare Manzo di Pescara, Fabjbasaglia di Bologna, La Polena di Genova, Arco di Rab di Roma, Epikentro di Patrasso e Atene, Polhammer Gallery di Steyr (Austria). Particolarmente importante la doppia personale con l’amico Hidetoshi Nagasawa presso la Fondazione Volume! di Roma nel 2000 come la personale presso la galleria Maria Grazia del Prete di Roma nel 2009 dove presenta nuove serie di opere tridimensionali. Altre mostre personali e collettive oltre che in Italia sono state realizzate anche in Svezia, Grecia, Giappone, Francia, Corea, Finlandia, Russia, Spagna, Austria, Stati Uniti, Cina. Tra le collettive si ricordano: XI Quadriennale di Roma nel 1986, XXII Premio Termoli, IV Biennale di grafica di Trento, XXXI Biennale di Milano, Bordeline Museo Convento dei Serviti di Maria Monteciccardo (Pesaro e Urbino), Borderland San Piero a Sieve (Firenze) Musée du Chateau d’Annecy (Francia), Lineainfinita a Villa Domenica (Treviso), Premio Marsala, Museo GAZI ad Atene, MACRO Lavori in corso 8 di Roma, Biennale di Venezia del 1999 (Eventi collaterali), Arte Architetture Città a Roma. Negli ultimi anni riceve commissioni per la realizzazione di sculture collocate in spazi pubblici: le opere ambientali realizzate sono in Villa Santamaria (Chieti), Parco del Lago Pirkkala (Finlandia ), Museo MAAAPO di Arena Po (Pavia ), Museo Mida di Pertosa (Salerno ), Cinque opere lungo la via Francigena a San Lorenzo Nuovo (Viterbo), Parco POLGAI (Pescara), Poggio Aquilone di San Venanzo (Perugia), Parco Collezione Ktima Gerovassiliou (Salonicco, Grecia), Università della Tuscia, Viterbo e al Parco Sculture in Campo, Bassano in Teverina (VT). Partecipa come relatore a numerosi convegni e seminari sul suo lavoro e sull’Arte Ambientale. Vive e lavora a Roma. www.renzogallo.it

 


 Info

Mattatoio di Roma

Piazza Orazio Giustiniani, 4 - Roma - La Pelanda Galleria delle Vasche

www.mattatoioroma.it - Facebook: @mattatoioroma - Instagram: @mattatoio – #MattatoioRoma


Orari

Dal martedì alla domenica dalle ore 11.00 alle 20.00 lunedì chiuso. L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura

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Museo di Pontecagnano - Giornate Europee dell'Archeologia

 Giornate Europee dell’Archeologia
Museo archeologico nazionale di PontecagnanoEtruschi di frontiera
Venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno 2026

 



Dal 12 al 14 giugno il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano partecipa alle Giornate Europee dell’Archeologia (#GEA2026), l’iniziativa annuale coordinata dall’Istituto Nazionale Francese di Ricerca Archeologica Preventiva (INRAP), sotto l’egida del Ministero della Cultura transalpino, con il patrocinio del Consiglio d’Europa, e promossa in Italia dal Ministero della Cultura, con la Direzione generale Musei e la Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Il MAP propone per questa tre giorni un ricco programma di attività rivolte a un pubblico ampio, all’insegna della divulgazione della ricerca archeologica, della condivisione di pratiche e risultati con la comunità locale, le associazioni e le famiglie, nell’ottica di un’esperienza viva e partecipata.
Dal 12 al 14 giugno, nei consueti orari di apertura del Museo, il pubblico potrà ammirare in mostra per la prima volta l’esposizione di una eccezionale sepoltura, di una donna di rango elevato vissuta più di 2600 anni fa, rinvenuta in via XVIII giugno, al centro di Pontecagnano Faiano. La donna sfoggiava una ricca parure di monili in bronzo, la cui disposizione permette la ricostruzione ipotetica dell’abbigliamento funerario, mentre il corredo di vasi, raccolti in nuclei, rispecchia una precisa logica funzionale e rituale.
Domenica 14 giugno alle ore 10.30 si terrà il convegno Vini di frontiera, organizzato dal Consorzio Vita Salernum Vites nell’ambito dell’iniziativa Radici itineranti - Salone Vini salernitani. I lavori del convegno saranno aperti dai saluti della direttrice del Museo, Serena De Caro, del sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara, dell’assessora alle Politiche Culturali, Roberta D’Amico, a cui seguiranno gli interventi di Carmine Pellegrino, docente di Etruscologia e Archeologia dell’Italia antica presso il DiSPAC dell’Università degli Studi di Salerno, e di Chiara Giorleo, critica enogastronomica, docente e giudice in concorsi internazionali. Le conclusioni saranno affidate al presidente del Consorzio Vita Salernum Vites, Marco Serra.
Per la visita alla sala espositiva del Museo è previsto il biglietto d’ingresso (intero 5 €, ridotto 2 €, gratuito fino ai 18 anni e in tutti i casi previsti dalla normativa).
Il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano sarà eccezionalmente aperto anche lunedì 15 giugno dalle ore 9.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso alle 18.30).
 


 

Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano "Gli Etruschi di frontiera"
Servizio Promozione e Comunicazione
via Lucania, snc 84098 Pontecagnano Faiano (SA)

 

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Ambrosia Fortuna - ERAVAMO NOTTE, ORA SIAMO GIORNO

A cura di Sabato De Sarno
13.6-15.6 2026
PAC Padiglione d’Arte Contemporanea

Inaugurazione su invito: venerdì 12 giugno 2026, ore 19.00


Il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano presenta Eravamo notte, ora siamo giorno, progetto espositivo dell’artista e fotografa Ambrosia Fortuna, a cura di Sabato De Sarno.
 
La mostra raccoglie una serie di fotografie e video realizzati nell’arco di oltre dieci anni tra Milano e Napoli, componendo un archivio visivo aperto e in continua evoluzione che attraversa esperienze personali, relazioni e comunità legate alla scena queer e drag italiana.
 
Il progetto prende forma a partire dall’esperienza diretta dell’artista, che giunge a Milano all’età di 21 anni entrando a far parte della vita culturale e notturna della città. Le immagini nascono all’interno di una rete di relazioni intime e condivise: non documentazione esterna, ma testimonianza vissuta, costruita attraverso fiducia, prossimità e appartenenza.
 
Fotografie e riprese video restituiscono frammenti di quotidianità — preparazioni, camerini, attese, momenti domestici, confessioni, amicizie — raccontando la dimensione umana e affettiva di una comunità che trova nello spazio notturno un luogo di espressione, trasformazione e libertà.
 
Nel percorso espositivo il tempo diventa elemento centrale: i corpi cambiano, le identità si trasformano, le relazioni si ridefiniscono. Rimane costante il desiderio di esistere, di essere riconosciuti e rappresentati con autenticità e delicatezza.
 
Con questo progetto il PAC prosegue la propria attenzione verso le pratiche artistiche contemporanee capaci di interrogare i temi dell’identità, della rappresentazione e delle comunità, valorizzando linguaggi che intrecciano dimensione personale e riflessione collettiva.
 
La mostra è promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta dal PAC Padiglione d’Arte Contemporanea con Wunderplace Studio, in collaborazione con Orgoglio Porta Venezia Milano.
La mostra è realizzata con il supporto di Levi’s®, che attraverso questo progetto rinnova il proprio storico impegno a sostegno della comunità LGBTQIA+ ed è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale. Con questa mostra il PAC partecipa a Milano Pride 2026, inserendosi nel ricco calendario di proposte culturali che interesseranno la città in occasione del Pride Month.

 

 BIOGRAFIE
 
Ambrosia Fortuna
Ambrosia Fortuna (Napoli, 1993) è artista visiva e fotografa. La sua pratica nasce da un’esperienza diretta all’interno di contesti performativi e comunità marginali, in particolare legate alla scena queer e trans italiana.
Il suo lavoro si sviluppa tra Milano, Napoli e Roma, intrecciando fotografia, performance e ricerca visiva in una riflessione sui temi dell’identità, della trasformazione, del corpo e dell’appartenenza. Attraverso immagini intime e stratificate, costruisce archivi personali e collettivi in cui la fotografia diventa strumento di memoria, affermazione e cura.
Programma completo su pacmilano.it
 
Sabato De Sarno
Sabato De Sarno è un direttore creativo e curatore che lavora tra moda, arte e progetto editoriale. Dopo oltre vent’anni nel sistema moda, con un percorso sviluppato all’interno di realtà come Prada, Dolce & Gabbana e Valentino, è stato Direttore Creativo di Gucci fino a febbraio 2025. Il suo lavoro si è progressivamente ampliato verso una dimensione più trasversale. Oggi il suo approccio mette al centro processo, tempo e presenza umana. Tra i progetti recenti, Napoli Infinita e INSIEME, mostra curata presso Piscina Cozzi durante la Milano Design Week 2026, incentrata sul processo e sul lavoro degli artigiani. Vive e lavora tra Milano e Bruxelles. È collezionista di arte contemporanea e di pezzi di moda d’archivio.
 
ABOUT
 
PAC Padiglione d’Arte Contemporanea
Il PAC è lo spazio pubblico per l’arte contemporanea a Milano, un luogo aperto a tutti dove vivere e condividere la cultura contemporanea attraverso l’arte. Leggere il proprio tempo è una sfida: richiede curiosità, apertura, confronto e assenza di pregiudizi. L’arte contemporanea allena a scardinare gli stereotipi e uscire dalla nostra zona di comfort per guardare la realtà con nuovi occhi e costruire nuove interpretazioni. Con questo obiettivo il PAC ha consolidato la sua reputazione come istituzione che indaga la scena artistica italiana e internazionale sulle tracce della sperimentazione e della ricerca. Progettato da Ignazio Gardella nel 1954, il PAC è uno dei primi esempi in Italia di spazio espositivo pensato per l’arte contemporanea, ispirato alle Kunsthalle europee. I suoi ampi e luminosi spazi hanno ospitato i grandi nomi del panorama artistico internazionale, insieme ad artisti già affermati, ma ancora poco noti al pubblico italiano, dialogando anche con il tessuto culturale della città per realizzare progetti di fotografia che interrogano le complessità della nostra società.
 
Orgoglio Porta Venezia Milano

ORGOGLIO PORTA VENEZIA MILANO è il progetto culturale diffuso ideato da Paolo Sassi, Carlo Barbarossa, Elena Di Marco e Silvia Beretta e promosso dall’Associazione Commercianti Porta Venezia Milano Rainbow District, nato per valorizzare il quartiere simbolo della comunità LGBTQIA+ milanese attraverso arte, cultura, inclusione e partecipazione. Durante il Pride Month, il progetto anima il distretto con un palinsesto di mostre, talk, performance, iniziative sociali e appuntamenti aperti alla cittadinanza, con l’obiettivo di promuovere libertà d’espressione, diritti, diversity e coesione sociale. Realizzato con il patrocinio del Comune di Milano e in collaborazione con istituzioni culturali, associazioni, media partner e realtà del territorio, Orgoglio Porta Venezia Milano si conferma un osservatorio contemporaneo sui temi dell’identità, dell’inclusione e della trasformazione urbana.
 
Levi’s®
Levi’s® collabora a questo progetto perché crede nel potere della self expression come forma di identità, libertà e appartenenza. Da sempre il brand attraversa i territori della cultura come spazio di presa di posizione, scegliendo di stare dove le identità si ridefiniscono e i linguaggi si trasformano, sostenendo comunità e movimenti che hanno fatto dell’autenticità un linguaggio condiviso.
 



INFORMAZIONI
T +39 02 88446359
pacmilano.it
via Palestro 14 – Milano

Orari:
Sabato – lunedì 
10:00 – 19:30

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II Edizione del Premio Truth – “Il Cibo Protagonista del Cambiamento”

Il 12 giugno a Pozzuoli l'appuntamento che celebra le eccellenze dell'agroalimentare e del vitivinicolo italiano

 




Pozzuoli, 9 giugno 2026 – Nella splendida cornice del Truth, a Pozzuoli, è stata presentata ufficialmente alla stampa la II Edizione del Premio Truth – “Il Cibo Protagonista del Cambiamento”, l'evento dedicato alle eccellenze del sistema agroalimentare italiano che si svolgerà il prossimo 12 giugno alle ore 19:30 presso la prestigiosa sede di Via Italia 63.

L'incontro con i giornalisti ha rappresentato un'importante occasione per illustrare finalità, contenuti e visione di un Premio che, già dalla sua seconda edizione, si sta affermando come uno degli appuntamenti più autorevoli dedicati alla valorizzazione delle imprese, dei professionisti e delle realtà che stanno contribuendo a trasformare il comparto agroalimentare nazionale attraverso innovazione, sostenibilità, ricerca e valorizzazione delle identità territoriali.

Il Premio è ideato da Alfredo Mariani Art Director con la proprietaria Dorotea Ragucci e CEO Founder TRUTH EVENT – che ospita la manifestazione – si avvale anche della direzione artistica della struttura affidata a Fabio Ragucci. Il coordinamento scientifico è curato dalla Prof.ssa Anna Maria Colao, Professore Ordinario di Endocrinologia Cattedra UNESCO, Educazione alla Salute e Sviluppo Sostenibile Università Federico II di Napoli, Vice Presidente del Consiglio Superiore di Sanità e Presidente del Comitato Tecnico Scientifico.
Presente alla conferenza al tavolo tecnico Rosario Lopa delegato di Amira Napoli (Associazione Maitre Italiani Ristoranti e Alberghi) che svolge un ruolo che va ben oltre la rappresentanza della figura del maître: la sua attività ha ricadute concrete anche nel comparto agroalimentare, soprattutto in termini di valorizzazione, promozione e qualità.

La serata del 12 giugno sarà presentata da Paola Mercurio e Magda Mancuso, che accompagneranno ospiti e protagonisti lungo il percorso della manifestazione. L’iniziativa si svolge con il patrocinio dell’Università AUGE, nella figura del Magnifico Rettore Prof. Avv. Giuseppe Catapano, e dell’Istituto di Cultura Meridionale, rappresentato dal suo Presidente Prof.Avv. Gennaro Famiglietti.

Il Premio vedrà la partecipazione di aziende leader nazionali, rappresentanti dell'industria agroalimentare, del comparto vitivinicolo, del mondo della ristorazione, dell'alta formazione, dell'innovazione e dell'imprenditoria italiana, in un confronto che metterà al centro il futuro del cibo e delle produzioni d'eccellenza del nostro Paese.

Nel corso della conferenza stampa è stato evidenziato il ruolo strategico dell'agroalimentare italiano, oggi principale filiera produttiva nazionale con un valore complessivo che supera i 707 miliardi di euro, pari a circa il 20% del PIL, e capace di occupare stabilmente 5,8 milioni di lavoratori lungo tutta la catena produttiva, dalla produzione agricola alla trasformazione industriale, dalla distribuzione alla ristorazione.

Un sistema che conferma il primato italiano in Europa per valore aggiunto agricolo e per numero di produzioni certificate DOP, IGP e STG, oltre a registrare risultati straordinari sui mercati internazionali. Nel 2025 l'export agroalimentare ha infatti superato i 73 miliardi di euro, segnando un nuovo record storico per il Made in Italy.

Particolare attenzione sarà dedicata al comparto vitivinicolo, autentica eccellenza strategica del Paese. Con oltre 680.000 ettari di superficie vitata, una produzione annua compresa tra 40 e 50 milioni di ettolitri e un export che nel 2025 ha raggiunto 7,78 miliardi di euro, il vino italiano continua a rappresentare una delle principali espressioni della qualità e della reputazione internazionale del Made in Italy.

Il Premio Truth nasce proprio con l'obiettivo di riconoscere e valorizzare quelle aziende che investono in sicurezza alimentare, ricerca, sostenibilità, innovazione e sicurezza nei luoghi di lavoro, contribuendo non solo alla crescita economica ma anche alla tutela dell'identità dei territori e alla costruzione di modelli di sviluppo responsabili e duraturi.

«Il Premio Truth vuole raccontare la verità dell'eccellenza italiana: quella fatta di lavoro, competenza, visione e capacità di costruire futuro» è il messaggio che accompagna questa seconda edizione.

In uno scenario segnato dalle grandi sfide della transizione ecologica, della digitalizzazione, dell'intelligenza artificiale applicata alla filiera, della tracciabilità avanzata e dell'internazionalizzazione, il Premio intende accendere i riflettori su coloro che stanno interpretando il cambiamento come opportunità, introducendo modelli innovativi capaci di coniugare competitività, sostenibilità e valorizzazione delle eccellenze italiane.

L'appuntamento è dunque fissato per il 12 giugno a Pozzuoli, dove istituzioni, imprese, professionisti e stakeholder del settore si ritroveranno per celebrare le realtà che stanno contribuendo a costruire il futuro del cibo italiano, autentico protagonista del cambiamento.

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12, 13, 14 GIUGNO 2026 TORNANO LE GIORNATE EUROPEE DELL’ARCHEOLOGIA


APERTURE STRAORDINARIE, LABORATORI E VISITE GUIDATE PER MOSTRARE L’“ARCHEOLOGIA IN CORSO”


 
Castelli, Musei e Parchi archeologici pronti a condividere con il pubblico il "dietro le quinte" del lavoro sul campo.

Tornano venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno le Giornate Europee dell’Archeologia (GEA). L’iniziativa, coordinata dall’Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva (INRAP - lnstitut national de recherches archéologiques préventives) sotto l’egida del Ministero della Cultura transalpino e con il patrocinio del Consiglio d’Europa, per i siti afferenti al Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia prevede un ricco cartellone di iniziative, nell’ottica di mantenere vivo il dialogo con il pubblico; spazio ad aperture straordinarie, concerti, laboratori per bambini e visite guidate, tutto incluso nel consueto costo del biglietto di ingresso.

Tra le numerose proposte culturali:

Il Castello Svevo di Bari, domenica dalle 10.00 alle 12.00 ospiterà, anche quest'anno, un appuntamento dedicato ai giovani talenti della musica classica, l’AYSO Young Soloists. L’ensemble under 25, nato dall’AYSO Orchestra sotto la direzione artistica di Teresa Satalino, riunisce musicisti provenienti da tutta Italia in un percorso artistico di respiro internazionale. I due giovani protagonisti del concerto, Samuele Cananà e Marco Mareschi, accompagneranno il pubblico in un itinerario musicale tra Vivaldi, Bach, Schumann e Massenet. Un dialogo cameristico dove la musica dal vivo incontra la bellezza senza tempo del castello.
Doppio appuntamento al Parco archeologico di Monte Sannace: sabato dalle 10.00 alle 12.00 si terrà “A caccia delle storie”, laboratorio di simulazione di scavo archeologico per bambini dai 4 anni in su. Un’esperienza pensata per avvicinare i più piccoli, insieme ai loro genitori, al mestiere dell’archeologo: dall’osservazione del terreno all’emozione del ritrovamento. Domenica dalle 10.00 alle 12.00, il direttore del Parco, dott. Savino Gallo, e la dott.ssa Anna Laura Amatulli presenteranno i primi risultati della campagna di scavo condotta sulla cd. acropoli e accompagneranno i visitatori attraverso l’antica Thuriae, fino all’area in cui prenderanno avvio le nuove indagini. Sarà un’occasione per raccontare un patrimonio non solo conservato e valorizzato, ma ancora vivo, in corso di studio, interpretazione e scoperta.

Presso l’Antiquarium e Parco archeologico di Canne della Battaglia domenica 14 alle 11:00 la sala multimediale ospiterà un incontro durante il quale sarà presentato il progetto di ricerca PNRR 1.1.5 coordinato dalla direzione del sito e dall’Università degli Studi di Foggia, Dipartimento Distum. La ricerca si inserisce nell’ambito dell’iniziativa Dicolab. Cultura al digitale, promossa dal Ministero della Cultura, Digital Library e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. Il progetto - Laboratorio Lapidario – individua uno dei numerosi possibili scenari d’uso tecnologici volto a valorizzare le nuove risorse digitali disponibili: gli elementi lapidei costruttivi e decorativi del Parco archeologico, strutturali o di reimpiego, diventano materia creativa di riflessione per il fruitore e testimonianza sostanziale dell’articolato palinsesto cronologico e tematico del luogo.  A presentare i risultati del progetto saranno la ricercatrice dell’Università degli Studi di Foggia e la direttrice del Museo e Parco archeologico.

 

Il Castello Svevo di Bari-Direzione Regionale Musei nazionali Puglia e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, in collaborazione con l'Università di Foggia, l'Università di Bari e l'Università McGill di Montréal (Canada) e l’Associazione ArcheoSipontum, organizzano visite guidate al Parco archeologico di Siponto e agli scavi archeologici attualmente in corso. Nella giornata di sabato, dalle 16.30 alle 19.00, sarà possibile visitare un settore di un quartiere residenziale a sud del decumano massimo di Sipontum. Le indagini stanno offrendo un prezioso spaccato su stili e consuetudini di vita degli abitanti della città medievale, dal X-XI secolo sino al tardo XIV secolo. L’Associazione ArcheoSipontum terrà un laboratorio educativo sulla ceramica per bambini dal titolo “Vasai per un giorno” dalle 17.00 alle 18.30 (max 20 partecipanti).

 

Sabato e domenica alle ore 17:00 il Museo archeologico nazionale e Castello di Gioia del Colle offrirà visite accompagnate alla mostra temporanea A volte ritornano. Storia e archeologia tra passato e presente, illustrando ai suoi ospiti 144 reperti sequestrati in Francia e ritornati nel cuore della Puglia, dove erano stati illecitamente sottratti.

 

Il Museo archeologico nazionale "G. Andreassi" e Parco archeologico di Egnazia apre ai visitatori le porte dei depositi archeologici, una rara opportunità da cogliere per scoprire cosa succede “dietro le quinte” del museo, come sono organizzati i depositi, quali sono i tesori custoditi e tante altre curiosità. E per finire, un’interessante visita alla “Tomba delle Melegrane”, nascosta nel cuore del museo e aperta straordinariamente per l’occasione. Le attività saranno a cura del personale del museo e si svolgeranno nei seguenti orari: ore 10:00 – ore 12:00 (12, 13, 14 giugno) / ore 16:00 – ore 18:00 (12, 13 giugno).

 

Presso il Museo archeologico nazionale e Castello di Manfredonia domenica 14 giugno dalle 17.00 alle 18.30 si terrà un laboratorio educativo, a cura dell’Associazione ArcheoSipontum, dedicato alla ceramica dal titolo “Vasai per un giorno”. Guidati dal racconto dell’archeologo, i partecipanti scopriranno quando è cominciata la produzione della ceramica, utilizzando come materia prima l’argilla. Ciascun partecipante potrà realizzare il proprio vaso con la tecnica a “colombino” e apprendere le diverse tecniche di lavorazione utilizzate dalla preistoria fino all’introduzione del tornio.

 

Il Museo archeologico nazionale di Canosa di Puglia venerdì propone un doppio appuntamento dedicato alla conoscenza del patrimonio archeologico della città e al progetto della futura sede museale. Presso l’edificio scolastico G. Mazzini, futura sede del Museo, sarà organizzato un evento di “cantiere aperto” in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia e la RTI Rossi Restauri srl - Tecnoimpianti srl. La visita guidata, limitata al piano interrato, consentirà di leggere la struttura originaria dell’edificio scolastico, portata a nudo dagli interventi in corso, e di conoscere le evidenze archeologiche emerse in uno degli ambienti interessati dalle indagini. L’accesso al cantiere è gratuito e consentito esclusivamente su prenotazione. Le visite guidate partiranno ogni 30 minuti, dalle ore 17.00 alle ore 19.30. Ogni turno prevede un numero massimo di 15 partecipanti.

Contestualmente, nella sede di Palazzo Sinesi (via Kennedy 18), accoglierà i visitatori con un percorso dedicato alle collezioni attualmente esposte, fino alle 22 (ultimo ingresso 21.15). I due appuntamenti permetteranno così di mettere in relazione il Museo attuale e il nuovo Museo in corso di realizzazione, raccontando al pubblico il percorso di trasformazione, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico di Canosa di Puglia.


Venerdì dalle 10:00 alle 13:00 il Museo archeologico nazionale di Altamura aprirà le porte dell’area archeologica di “La Croce”, un vero e proprio tesoro nascosto della città, attraverso visite guidate a cura del personale del Museo. L’occasione sarà anche propizia per raccontare il progetto di riallestimento del primo piano del museo, che presto sarà di nuovo accessibile al pubblico.

Presso il Museo nazionale Jatta di Ruvo di Puglia sabato alle ore 18.30 si terrà un incontro sul tema "Arte e ritualità dall'antichità ad oggi", incentrato sul dipinto ottocentesco della Tomba delle Danzatrici, condotto da Giulio De Leo (curatore del Festival Le Danzatrici en plein air) e dalla direttrice del Museo, dott.ssa Claudia Lucchese.

Venerdì dalle 18.00 alle 19.30 il Museo archeologico nazionale di Mattinata “Matteo Sansone” organizza un momento di lettura dal titolo “Archeologia a piccoli passi”, promosso dal gruppo territoriale “Nati per Leggere” di Mattinata. L’iniziativa propone letture ad alta voce dedicate ai bambini e alle bambine dai 3 ai 6 anni, pensate per avvicinarli al mondo dell’archeologia e dei reperti conservati nei musei. Attraverso le storie, le illustrazioni, le domande e tante curiosità, ogni racconto sarà collegato all’esperienza quotidiana dei più piccoli, favorendo un apprendimento coinvolgente e partecipato. Leggere ad alta voce diventerà così un modo affascinante per guidare bambini e bambine alla scoperta del passato, dei miti delle origini e dei reperti archeologici. Domenica, invece, dalle 17.30 alle 19.00 spazio a un laboratorio per bambini dedicato al mestiere dell’archeologo. Attraverso una breve presentazione, i partecipanti scopriranno cosa fa l’archeologo, quali sono i suoi compiti e quali metodi utilizza per ricostruire la storia delle comunità del passato. Il percorso sarà arricchito da quiz e giochi per verificare le conoscenze acquisite in modo coinvolgente. A conclusione dell’attività, i partecipanti realizzeranno una stratigrafia ‘nel barattolo’, un’esperienza pratica che permetterà di comprendere il concetto di stratificazione e la sua importanza nella ricerca archeologica.

All’Anfiteatro romano di Lecce sabato alle ore 18:00 si terrà un seminario divulgativo dal titolo 5500 anni di storia della vegetazione nel Salento. Come l’archeologia ricostruisce il paesaggio delle api, al quale interverranno Milena Primavera, archeobotanica, Unisalento e Güven Gümgüm, archeologo libero professionista. Un viaggio nel tempo attraverso 5500 anni di trasformazioni ambientali nel Salento, alla scoperta di come le ricerche archeologiche e archeobotaniche consentano di ricostruire l’evoluzione della vegetazione e del rapporto tra uomo, ambiente e api. Domenica alle 18.00, visita guidata teatralizzata dal titolo Donne e anfiteatri, con la partecipazione della direttrice di sito, dott.ssa Marina M.S. Nuovo, e l'associazione culturale e teatrale "Spitha". Si parlerà delle donne romane e del loro ruolo all'interno degli anfiteatri: finanziatrici, spettatrici e gladiatrici/cacciatrici. Attraverso un percorso di 6 tappe, i partecipanti scopriranno interessanti dettagli sulla presenza femminile in questi edifici per spettacoli. Curiosità e dettagli sulla struttura anfiteatrale leccese saranno alternati a immagini relative alle fonti iconografiche e alla lettura delle fonti letterarie: un'archeologa e attrice (dott.ssa Maria Margherita Manco, "Spitha") darà voce a ciò che Petronio, Plinio e altri scrittori latini ci hanno tramandato sull'argomento.

Per conoscere gli orari di apertura e le iniziative previste anche dai luoghi della cultura non statali,  si consiglia di consultare la pagina MiC dedicata:  https://cultura.gov.it/evento/giornate-europee-dell-archeologia-2026

(il link non ha accesso diretto ma è da copiare ed incollare sul web)

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA