mercoledì 1 luglio 2026

Sant' Aronne - PREGHIERA TRADIZIONALE

Fratello di Mosè
Ricorrenza: 1 luglio

 Aronne compie il sacrificio a Dio 
autore: P.M.Shamshin 
Cattedrale di Sant'Isacco, San Pietroburgo



Fratello maggiore di Mosè e Maria,  nacque in Egitto dal levita Amram, figlio di Caath, e da Ioocabed. 
Sposò Elisabetta, sorella di Naasson, che era capo della tribù di Giuda. 
Ebbe quattro figli: Nadab e Abiu ( morirono), Eleazaro e Ithamar perpetuarono il sacerdozio.


PREGHIERA TRADIZIONALE

Ti rendiamo grazie, o Dio, per Sant'Aronne, che hai scelto come primo sommo sacerdote del tuo popolo, rendendolo fedele collaboratore di Mosè e ministro della tua alleanza.

Tu che, nella tua misericordia, lo hai sostenuto nelle prove, corretto nei suoi errori e confermato nella sua missione, dona anche a noi un cuore umile e obbediente, capace di confidare sempre nella tua volontà.

Fa’ che, per sua intercessione, sappiamo servirti con fedeltà, perseverare nella preghiera e camminare ogni giorno nella tua presenza, fino a raggiungere la pienezza delle tue promesse.
Amen.

martedì 30 giugno 2026

Luglio 2026 - CALENDARIO


 Eventi ricorrenti di Luglio:

 - Animavì - Festival internazionale del cinema di animazione poetico

- Arezzo Wave

- Black & Blue Festival

- Fano Jazz by the Sea

- Festa de Noantri

- Festa di Maria Santissima del Monte

- Festa di Maria Santissima dell'Alto Mare

- Festa di san Giacomo a Caltagirone

- Festa di sant'Andrea (Pescara)

- Festa di sant'Anna (Castelbuono)

- Festa di Santa Maria del Carmine (Avigliano)

- Festa di santa Rosalia

 

- Festa patronale di santa Domenica

- Festival internazionale del film di fantascienza di Trieste

- Festival internazionale del jazz della Spezia

- Festival Rocky Marciano

- Fiuggi Film Festival

- Genova Film Festival

- Giornata internazionale degli scacchi

- Giornata internazionale del bacio

- Giornata mondiale dell'amicizia

- Inteatro Festival - Festival di Polverigi

- Ischia Film Festival

- Lago film fest

- Lucca Summer Festival

- Maremetraggio

- Miracoli di San Giacomo (Capizzi)

- Neapolis Festival

- Premio Bindi

- Sonica Bassa Music Fest

- Taomoda Week

 

"L’Aquila" di Giovanni Mangiacapra - Connessioni aps




Titolo: "L’Aquila"

Lavoro:composizione tecnica mista su tela  
 

Formato cm 100x100 

Anno estate 2019

Autore: Giovanni Mangiacapra


 

Giovanni Mangiacapra (Napoli, 1955). Inizia la sua attività artistica negli anni 70, con una mostra collettiva organizzata dal centro Don Gnocchi di Parma. Oggi, le opere di Mangiacapra guardano alla natura e, interagendo con essa costruisce quel rapporto fisico, la sua arte apre, sempre nuovi varchi, confronti per sperimentare con il suo segno artistico le continue impressioni.

I suoi lavori partono dal quotidiano, dalla sua conversazione vissuta con la città, non la reputa una "avanguardia" e non segna memorie storiche. Vive le sue emozioni, con i “suoi colori, i segni e con le macchie che riproduce”.



Contatti: giovanni.arte@virgilio.it web

 http://www.giovannimangiacapra.it
Tel. 39 3397919227

https://www.facebook.com/artegiovanni/

(i link non hanno accesso diretto ma sono da copiare e incollare sul web)

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IL SAGGIO MESE DI GIUGNO 2026 - Edizioni IL SAGGIO



  IL SAGGIO è un mensile cartaceo di cultura che tratta di libri, poesia, storia e arte del Centro Culturale Studi Storici

E' possibile abbonarsi e ricevere una copia al mese,

l'abbonamento vale come iscrizione al Centro Culturale Studi Storici in qualità di associato

Euro 25,00 da versare sul CCP 1009316868 intestato al Centro Culturale Studi Storici, in via don Paolo Vocca, 13 - 84025 - Eboli (SA)


Per info su prenotazioni abbonamenti è possibile contattare anche: rosarydelsudartnews@gmail.com


 


 



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LEP, PELLEGRINAGGIO SUI LUOGHI DEI MARTIRI DI MAFIA

La Scuola di Azione Civica di Roma di Lèp, sabato 18 e domenica 19 luglio, 

sarà a Palermo 

per seguire le orme di Paolo Borsellino, Piersanti Mattarella, Padre Pino Puglisi, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone, le loro scorte e tanti altri


ROMA – «Lèp, libertà è partecipazione», la Scuola di Azione civica di Roma di ispirazione cattolica, il 18 e 19 luglio sarà in Sicilia, a Palermo, sui luoghi dei martiri di mafia. Un pellegrinaggio laico, ma anche spirituale, sui luoghi dove alcune grandi personalità della nostra epoca sono state uccise dalla mafia per la loro rettitudine o l’impegno sociale o la cura per il bene comune e le persone. Non può comprendersi realmente il nostro Paese se non si comprende ciò che è accaduto e accade in Sicilia: quello che accade in Sicilia e a Palermo non condiziona solo l’isola ma tutta la nazione. «Sono tantissime le persone uccise in Sicilia dalla mafia e serviva scegliere un itinerario significativo – spiega Luigi Ferraiuolo, che con Melissa Bonafiglia, Vincenzo Capuano e Nunzia Tramparulo, guida la pattuglia di Lèp - Abbiamo focalizzato la nostra attenzione su Palermo perché pensiamo che sia l’epicentro del fenomeno mafioso e perché riteniamo che molte delle persone uccise da cosa nostra non sono solo vittime ma martiri di mafia, persone uccise per le loro virtù». Lèp parteciperà alle celebrazioni per ricordare Paolo Borsellino ma organizzerà anche incontri propri con alcuni testimoni per andare a fondo nell’ambiente palermitano di quegli anni e capire cosa sia stato ed è il fenomeno mafioso. «Non pensiamo solo a Borsellino, di cui il 19 luglio ricorre l’anniversario, che amiamo molto, o a Giovanni Falcone e le loro scorte – sottolineano Melissa Bonafiglia e Vincenzo Capuano, coordinatori nazionali di Lèp; insieme a Luigi Ferraiuolo e Nunzia Tramparulo della Scuola di Azione Civica – ma anche a Carlo Alberto Dalla Chiesa, don Pino Puglisi, Piersanti Mattarella. Persone che sapevano di fare solo il loro dovere, non volevano diventare martiri, ma non hanno avuto paura».

Molto importante per Lèp sarà riscoprire la figura di Piersanti Mattarella, a esempio, di cui ancora molti aspetti dell’omicidio sono misteriosi: un martire della politica che dava fastidio a cosa nostra e anche allo scacchiere nazionale, perciò fu eliminato. «In un tempo in cui le questioni di mafia sono meno gettonate dal grande pubblico e dai media mainstream – aggiunge Ferraiuolo - abbiamo pensato come Lèp che bisognava ritornare e insistere di nuovo sul tema: per un Movimento che ha una Scuola di Azione civica e vuole essere volano di impegno politico le mafie sono sempre al primo posto nella classifica dell’attenzione». Tre gli incontri programmati da Lèp, oltre le celebrazioni ufficiali. Una visita alla casa di don Pino per conoscere la spiritualità e la vita dello straordinario sacerdote di Brancaccio. Un approfondimento su Piersanti Mattarella, ex presidente della Regione Sicilia, ucciso dalla mafia nel 1980, di cui ancora non si conoscono gli assassini, figura straordinaria di uomo politico, come Aldo Moro. Durante la due giorni ci saranno una serie di incontri e confronti vari e la visita ai luoghi. 

E’ possibile iscriversi al pellegrinaggio fino al prossimo 5 luglio alla mail lepdemocrat@gmail.com

 (le spese di viaggio e di alloggio sono a carico dei singoli, mentre Lèp si occupa delle visite e del coordinamento sul posto)

L’ultimo approfondimento è su Paolo Borsellino, Lèp proverà a conoscere meglio la sua persona attraverso la partecipazione alle cerimonie ufficiali di commemorazione e le persone care. La due giorni è prevista per sabato 18 e domenica 19 luglio dalle 10.30 del sabato alle 18 della domenica. 

Per informazioni scriveteci a lepdemocrat@gmail.com. Lèp è nata dagli ex allievi di Polity Design, la scuola del disegno delle relazioni di Caserta.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

 

Il docente del Conservatorio di Salerno JACOPO SIPARI dirige Suor Angelica e Gianni Schicchi in Kosovo il I luglio

 Opera Kosovo


Presenta

 

Giacomo Puccini

Suor Angelica

Gianni Schicchi

Orchestra dell’Opera del Kosovo

Direttore

M° Jacopo Sipari di Pescasseroli

Regia: Luca Ramacciotti

AMC Hall, Pristina Kosovo

Mercoledì I e Venerdì 3 luglio ore 20


 




 

Info.: info@rave-travel.com  Telefono: +383 49 759 859 – Biglietti online: https://www.rave-travel.com/

 

Nel Puccini del Trittico con Jacopo Sipari

L’ Opera del Kosovo ha affidato al Maestro italiano la direzione di Suor Angelica e Gianni Schicchi, con la regia di Luca Ramacciotti, con protagonisti il soprano Donata D’Annunzio Lombardi e il baritono Gëzim Myshketa, in scena il I e 3 luglio alla  AMC Hall di Pristina

 

Dopo la spettacolare serata di musica e danza che ha letteralmente incendiato il teatro romano di Filippopoli in Plovdiv, il gioiello più antico della Bulgaria, con una esecuzione danzata dei Carmina Burana di Carl Orff, il M° Jacopo Sipari di Pescasseroli, il quale, alla testa delle masse orchestrali e corali, nonché del balletto dell’opera cittadina, ha firmato una lettura che si è imposta quale dispositivo spettacolare di straordinaria incisività, in grado di catturare l'uditorio e sollecitarne l'adesione emotiva, attraverso una concertazione di assoluta solidità strutturale, fondata su un governo millimetrico delle escursioni dinamiche e su una coordinazione impeccabile delle masse e dei solisti, rigore esecutivo e omogeneità d'assieme, declinandosi in un impasto timbrico accuratamente calibrato e privilegiando la compattezza organica e la fluidità in un continuum sonoro serrato e stringente, debutta all’Opera del Kosovo, in Suor Angelica e Gianni Schicchi di Giacomo Puccini. Alla AMC Hall di Pristina, mercoledì I e venerdì 3 luglio, andrà in scena alle ore 20, il “Diptych” con il secondo e il terzo pannello concepiti come un'unica esperienza drammatica, con la direzione registica di Luca Ramacciotti, la regia musicale di Elisa Montipò e il coordinamento artistico di Franco Moretti. “Portare in scena lo splendido dittico di Giacomo Puccini – ha dichiarato il sovrintendente dell’Opera del Kosovo Rreze Kryeziu - rappresenta una pietra miliare per l'Opera del Kosovo, sia sotto il profilo istituzionale che artistico. Sono profondamente orgogliosa che questo evento segni la prima esecuzione in assoluto di tali capolavori operistici in Kosovo. Allestire un'opera di tale portata senza disporre di infrastrutture permanenti o di un teatro d'opera dedicato, costituisce una sfida straordinaria, ma testimonia al contempo la nostra resilienza, la nostra passione e il nostro impegno incrollabile verso l'arte di alto livello. Un'impresa di questa grandezza richiede una visione eccezionale e un'armonia strutturale: è per noi un grande privilegio poter contare sulla guida artistica di Franco Moretti, che assicura una perfetta integrazione tra i nostri partner internazionali e le risorse locali. La collaborazione con il Teatro Regio di Parma porta sul nostro palcoscenico un patrimonio culturale europeo di inestimabile valore, che si fonde magnificamente con l'eccellenza dei musicisti del Coro e dell'Orchestra dell'Opera del Kosovo. Elementi centrali di questo percorso sono stati l'immensa passione, la visione e il sostegno costante del Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli. 

 


  

La sua profonda dedizione e la sua leadership ispiratrice hanno rappresentato una vera guida, permettendo alla nostra splendida orchestra di raggiungere un traguardo straordinario: immergersi completamente nel mondo complesso e appassionato di Puccini in tempi brevissimi. Il cuore emotivo della produzione è esaltato da un cast stellare che mette in luce l'immenso talento vocale del nostro Paese. Sono entusiasta di poter valorizzare innanzitutto i nostri eccezionali solisti kosovari, protagonisti di questo momento storico sul palcoscenico nazionale grazie alla loro grande maestria e dedizione. A loro si affianca un gruppo di solisti di grande prestigio provenienti da Albania e Macedonia del Nord, guidati dal brillante baritono Gëzim Myshketa, che porta il suo talento di livello internazionale nel ruolo di Gianni Schicchi. Questa significativa unione è impreziosita dalla presenza del soprano Donata D’Annunzio Lombardi: la sua celebre padronanza del repertorio pucciniano conferisce alla produzione una profondità senza pari. In definitiva, questo progetto rappresenta una splendida testimonianza umana del ruolo fondamentale che l'Opera del Kosovo ricopre nel panorama culturale internazionale. Invitiamo, quindi, calorosamente il pubblico a unirsi a noi per una serata indimenticabile nel segno della grande opera”. “Sono particolarmente felice – ha continuato il Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli – di dirigere qui due pannelli del Trittico che eseguii in occasione del centenario al Festival di Torre del Lago e in, particolare, di proporre Suor Angelica, che sento mia e sono onorato di ritrovare Donata D’Annunzio Lombardi che è una delle massime interpetri di quest’opera, unitamente al baritono Gëzim Myshketa, che sarà il protagonista di Gianni Schicchi. Una produzione questa che farà ulteriormente crescere questa giovanissima realtà, che compie appena il lustro, ma con la quale abbiamo già collaborato per Sacrum. Non ho che da ringraziare Rreze Kryeziu il sovrintendente e Franco Moretti in veste di coordinatore generale che ha trasferito qui l’intero suo staff. Una cosa veramente particolare è che questo è un paese musulmano dove verrà rappresentata Suor Angelica, espressione cristiana, un incontro tra due delle massime religioni monoteiste, spesso avverse, ma qui unite grazie alla Musica”.

 




Il soggetto di Suor Angelica, ispirò a Puccini una musica dal carattere profondamente sacro, riflesso dei suoi anni giovanili quale organista. Non è escluso che la preghiera iniziale e l’inno finale del “miracolo” derivino da sue composizioni precedenti, poiché alcune annotazioni musicali assumono l’andamento delle litanie, i fiati richiamano i registri dell’organo e i cori delle monache siano scritti in forma di canto “a cappella”. L’opera fu ascoltata in anteprima nel 1917 nel monastero di Vicopelago, dove viveva la sorella del compositore, monaca agostiniana, e già in quella occasione rivelò un’atmosfera di serena religiosità che Puccini costruisce attraverso l’uso di sordine, pizzicati, tremoli delicati e rarefazioni orchestrali. La natura e l’infanzia entrano nella musica con tocchi leggeri: il ronzio delle vespe, i trilli dell’agnellino, il chiacchiericcio delle novizie o la dolcezza che accompagna suor Genovieffa (Zana Abazi Ramadani) nella sua aria “Soave Signor mio”. Il contrasto più intenso è però quello tra i due personaggi principali: la Zia Principessa che avrà la voce di Ivana Hoxha e Suor Angelica, con l’interprete d’eccezione Donata D’Annunzio Lombardi. La prima è descritta da un colore orchestrale cupo, dominato da violoncelli e contrabbassi, con un tema musicale che sembra rappresentare un rettile nell’atto di mordere. Questo tema, introdotto all’arrivo della Zia, si trasforma poi in una marcia ostinata e minacciosa durante il duetto con la nipote, ricordando certe pagine drammatiche di Tosca, ovvero quelle del secondo atto della tortura di Cavaradossi. Nella voce della Zia ogni parola è studiata, ogni pausa ha un peso, e l’unico momento in cui perde il suo autocontrollo, nel “Che dite!”, è accompagnato da un impeto orchestrale che ne rivela la rabbia repressa. Suor Angelica, al contrario, è avvolta da sonorità più tenere, sostenute dai violini e dal corno inglese. La sua aria “Senza mamma” delinea una madre dilaniata dal dolore: dapprima il lamento angosciato, poi la visione estatica del figlio trasformato in angelo, infine il desiderio di morire per ricongiungersi a lui. Dopo l’incontro con la Zia, anche Angelica assume una dimensione tragica, raggiungendo l’apice della commozione nell’esclamazione “Figlio mio!”, in cui l’orchestra ripete ossessivamente un motivo derivato dal tema della Zia. L’addio alle consorelle anticipa sonorità che torneranno nella Turandot, mentre il finale, con la scena del “miracolo”, si chiude in un’estasi mistica che trasfigura la protagonista. Il cast sarà così composto: la Badessa (Teuta Kurti), la Suora Zelatrice (Blenda Kelmendi), La Maestra delle Novizie (Bulza Havolli Lluka), Suor Osmina (Urta Haziraj), Suor Dolcina (Diella Bytyqy), la Suora infermiera (Zlata Toshevska), le Cercatrici (Aurelia Murtezaj e Anjeza Marku), le Novizie (Bademe Krasniqui e Syarta Mehmeti) e le Converse (Teuta Morina ed Endona Bardhi). Sin dal suo debutto, l’opera più popolare del Trittico fu Gianni Schicchi, una commedia ispirata a un episodio dell’Inferno della Divina Commedia di Dante. Prima d’allora il musicista non aveva mai affrontato il genere comico, nonostante nelle sue precedenti opere avesse inserito alcune macchiette dipinte con umoristica cattiveria; quello stesso umorismo venne impiegato nel Gianni Schicchi per ritrarre tutta una galleria di personaggi. L’opera è contraddistinta dalla pressoché costante presenza di una sorta di coro da camera, composto dai parenti del defunto Buoso Donati, che si sono riuniti per vegliare la salma. I pianti ipocriti per la scomparsa del vecchio s’interrompono non appena si scopre che egli ha lasciato tutte le ricchezze in beneficenza. Il ruolo del protagonista Gianni Schicchi è stato affidato ad uno dei massimi baritoni del gotha internazionale, Gëzim Myshketa, Zana Abazi Ramadani sarà Lauretta, Zita detta La Vecchia, cugina di Buoso avrà la voce di Ivana Hoxha, Rinuccio, nipote di Zita sarà il tenore Matias Xheli, Gherardo, nipote di Buoso, invece, Rizah Jahaj, Nella, sua moglie, sarà interpetrata da Elone Sadiku, Gherardino, loro figlio il piccolo Norik Popova, Betto Di Signa, cognato di Buoso, Bledar Domi, Simone, cugino di Buoso Harris Bajraktari e Marco, suo figlio Genc Vozga, La Ciesca, moglie di Marco, avrà il volto di Zlata Toshevska Dimovska, i panni di Maestro Spinelloccio, medico saranno indossati da Dime Petrov mentre il 3 luglio in scena canterà Elti Sada, Messer Amantio Di Nicolao, notaro sarà Darko Todorovski, Pinellino, calzolaio, Rigon Begolli e Guccio, Shpetim Mehmeti. Lampante il percorso tonale della partitura: il modo minore ritrae i parenti che prima piangono, naturalmente per finta, indi si accaniscono contro il loro beffatore, anche lo stesso Gianni che indugia a illustrare il suo stratagemma, ma, per il resto, campeggia il più solare modo maggiore nelle tonalità con armatura di bemolle in chiave dal Si al Sol. Quanto ai temi conduttori, o meglio caratterizzanti, c’è quello, quasi rituale che si associa al medico e al notaio, l’ arioso che dipinge i due innamorati, alcuni che trattano i parenti, tutti serpenti uguali, indegni di temi specifici, quello ancipite dell’Arno e, sopra tutti, i tre che schizzano l’arguto protagonista, che sembrano quasi evocare il “folletto” dantesco, tanto sono estranei a ogni forma di lentezza e lirismo. Su questa trama orchestrale, tipicamente pucciniana, vispa e leggera nel significato, ma densa e laboriosa nel disegno, dal continuo concertato d’azione esteso all’ottetto e al decimino (non vi è coro), si staccano un quartetto, subito dopo l’arrivo del protagonista, allorchè Gianni vuole trascinare via Lauretta e la Zita richiama Rinuccio, e un terzettino femminile, allorchè Nella, la Ciesca e la Vecchia aiutano il loro complice a travestirsi; poi l’assolo di Rinuccio, che ha l’aspetto di una romanza, quella di Lauretta “O mio babbino caro”, i tre strambi passi di Gianni Schicchi “In testa la cappellina”, “Prima un avvertimento” e “Ditemi voi, signori”. Rinuccio, il tenore si pronuncia in maniera ben poco belcantistica, il soprano Lauretta canta con lo stesso respiro melodico delle grandi eroine pucciniane, Manon, Magda, Butterfly, Liù, e il baritono, come diversi altri astuti motori di meccanismi operistici, non solo non si scioglie mai nella cantilena, ma giunge alla fine con la parola nuda e cruda.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

ESTATE a CORTE 2026

A Foqus il grande cinema internazionale

 



Dal 30 giugno al 13 settembre la Corte dell’Arte di FOQUS si trasforma ancora una volta in una sala cinematografica sotto le stelle. Torna “Estate a Corte 2026”, la rassegna curata da Pietro Pizzimento che, attraverso oltre due mesi di proiezioni e incontri con registi, attori e protagonisti del cinema italiano, porta il grande schermo nel cuore dei Quartieri Spagnoli, confermando la vocazione di FOQUS come luogo di cultura aperto alla città.


Realizzata in collaborazione con CasaZen e con il Corso di Cinema e Audiovisivo dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, con il contributo del Ministero della Cultura - DGCA e della Regione Campania – Film Commission Regione Campania, la rassegna propone un cartellone che attraversa il cinema italiano, europeo e internazionale, alternando film d’autore, opere premiate nei principali festival, documentari, restauri e anteprime. Tra gli appuntamenti più attesi figurano “Vita Privata” con Jodie Foster, “Bugonia” di Yorgos Lanthimos con Emma Stone e Jesse Plemons, “After the Hunt” di Luca Guadagnino con Julia Roberts e Andrew Garfield, “L’ultima missione – Project Hail Mary” con Ryan Gosling, “Father Mother Sister Brother” di Jim Jarmusch con Cate Blanchett e Adam Driver, oltre a “Marty Supreme” con Timothée Chalamet. Spazio anche al miglior cinema italiano con “Le città di pianura”, “Duse” di Pietro Marcello, “Cinque secondi” di Paolo Virzì, “Primavera” di Damiano Michieletto e “Gli occhi degli altri” di Andrea De Sica, insieme a numerose opere premiate nei principali festival internazionali.

 

 


 


Accanto alle proiezioni, “Estate a Corte” conferma la formula che negli anni l’ha resa un punto di riferimento dell’estate culturale napoletana, con numerosi incontri dal vivo dedicati al dialogo tra pubblico e autori. Oltre a Simone Manetti all’inaugurazione, saranno presenti, tra gli altri, l’attore Giuseppe “Peppoh” Sica e lo sceneggiatore Giorgio Caruso per “Malavia”, mentre il 30 luglio il pubblico potrà incontrare il regista Alberto Palmiero insieme al cast e agli autori di “Tienimi presente”. 

Il 21 luglio, inoltre, spazio anche alla letteratura cinematografica con la presentazione del volume Momenti di gloria. Il cinema inglese in 200 film dello storico e critico Giuseppe Borrone.


Le proiezioni si svolgeranno ogni sera nella Corte dell’Arte di FOQUS, con apertura degli spazi alle ore 20:00 e inizio dei film alle 21:00. 

Un cartellone pensato per offrire un’esperienza cinematografica accessibile e di qualità, capace di coniugare intrattenimento, riflessione e partecipazione, confermando i Quartieri Spagnoli come uno dei luoghi simbolo della produzione culturale cittadina.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

TORNA “BRIN VIVA!”: LA GRANDE MUSICA RIPARTE DAL CUORE DELLA CITTÀ

 




Dal 3 luglio al 30 agosto, la seconda edizione della rassegna che animerà Piazza Brin con sei serate a ingresso gratuito, tra eccellenze jazz, grandi omaggi e talenti del territorio.


 



 

La Spezia, 30 giugno 2026 – Prende il via il 3 luglio, la seconda edizione di “Brin Viva!”, la rassegna musicale estiva promossa dal Comune della Spezia e dalla Società dei Concerti ETS, nata per offrire uno spettacolo di qualità, e allo stesso tempo valorizzare Piazza Brin quale spazio di aggregazione e socialità per tutta la cittadinanza.

Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “Dopo il grande successo della prima edizione torna il festival che anima il cuore di piazza Brin con musica dal vivo di grande qualità. Sei appuntamenti tra Luglio e Agosto che abbiamo voluto organizzare per valorizzare uno dei luoghi simbolo della città, promuovendo occasioni di socialità, partecipazione e aggregazione. Quest’anno il festival si presenta con un programma ancora più ricco, grazie alla collaborazione con il Festival Internazionale del Jazz della Spezia, al coinvolgimento dell’Associazione Pro Spezia Ciassa Brin, dei ragazzi e delle ragazze del Liceo Musicale Cardarelli e di musicisti di grande livello. Un evento aperto a tutta la città, capace di unire persone di tutte le età nel segno della grande musica”.

 




Dopo il successo della prima edizione, il programma di quest’anno si arricchisce grazie alla sinergia con il 58° Festival Internazionale del Jazz della Spezia. La rassegna si inserisce infatti nel calendario del Festival come un percorso ideale che si sviluppa in due momenti distinti: le anteprime di inizio luglio e gli appuntamenti conclusivi a fine agosto, creando un filo conduttore che accompagna il pubblico lungo tutta la stagione estiva.

Il cartellone si apre a luglio con tre serate dedicate al grande jazz e al cantautorato. Il 3 luglio il Lorenzo Cimino 4tet porterà in scena “Electric Miles 100 – Spirits & Visions”, un omaggio al genio di Miles Davis.

Il 5 luglio sarà poi la volta del quartetto jazz progressive milanese Ujig, affiancato dal sax di Tullio Ricci, per un tributo a Wayne Shorter. Il 7 luglio il pubblico sarà accompagnato in un viaggio tra musica e teatro con “Sì Viaggiare Live”, spettacolo dedicato ai capolavori di Lucio Battisti, arricchito dal reading del regista Graziano Cesarotti.

La rassegna riprenderà quindi a fine agosto con tre appuntamenti di grande varietà stilistica. Il 28 agosto, Piazza Brin ospiterà “Corida dea Spèza”, serata dedicata ai talenti locali in collaborazione con l’Associazione PROSPEZIA.

Il 29 agosto sarà la volta dell’Ensemble strumentale e vocale del Liceo Musicale Cardarelli, diretto da Bruno Fiorentini e Chiara Kihlgren con Gloria Clemente al pianoforte, che proporrà “Musica da Oscar”, un percorso tra celebri colonne sonore.

La chiusura, il 30 agosto, sarà affidata all’Ensemble Hyperion, con un emozionante tributo alle musiche di Ennio Morricone e dei grandi compositori del cinema.

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno in Piazza Brin con inizio alle ore 21:30. L’ingresso è libero e gratuito.


 

Il Programma

 

Venerdì 3 Luglio 

(aspettando il 58° Festival Jazz)

Lorenzo Cimino 4tet

“Electric Miles 100 – Spirits & Visions”

    Lorenzo Cimino – Trumpet
    Edoardo Cimino – Guitar
    Gianni Grondacci – Electric Bass
    John De Martino – Drums

 

Domenica 5 Luglio 

(aspettando il 58° Festival Jazz)

Ujig & Tullio Ricci - 

Tributo a Wayne Shorter (Quartetto jazz progressive milanese)

    Tullio Ricci – Sax
    Marco Leo – Chitarra
    Edoardo Maggioni – Piano e tastiere
    Cesare Pizzetti – Contrabbasso
    Elvin Betti – Batteria

 

Martedì 7 Luglio

Viaggiare 

Omaggio a Lucio Battisti

Sì Viaggiare Live

Lo spettacolo propone versioni originali delle canzoni più celebri del duo, realizzate dalla fine degli anni Sessanta al 1980, più alcuni brani meno conosciuti. Il tutto accompagnato da una performance teatrale dell'autore e regista Graziano Cesarotti, che racconta la storia e l'evoluzione dei due artisti.

 

    Michele Codeglia – Voce e chitarra
    Nicola Mioli – Chitarra
    Fabio D'Andrea – Cori e basso
    Antonio Antognetti – Piano
    Riccardo Codeglia – Batteria
    Graziano Cesarotti – Reading

Venerdì 28 Agosto

Er Borbogion

“A Corida dea Spèza: dilettanti locali allo sbaraglio”

In collaborazione con Associazione PROSPEZIA

 

Sabato 29 Agosto

Musica da Oscar

Ensemble strumentale e voci del Liceo Musicale Cardarelli

Dir. Bruno Fiorentini, Chiara Kihlgren. Piano: Gloria Clemente. Musiche di Ennio Morricone, Nino Rota, A. Lloyd Webber, G. Gershwin, N. Piovani.

 

Domenica 30 Agosto

Omaggio a Ennio Morricone

Un omaggio al grande compositore e ai suoi colleghi...

 

ENSEMBLE HYPERION

    Bruno Fiorentini – Flauto
    Valentina Renesto – Sax
    Roberto Piga – Violino
    Danilo Grandi – Contrabbasso
    Guido Bottaro – Pianoforte

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA