mercoledì 6 maggio 2026

San Pietro Nolasco

Ricorrenza: 6 maggio


 

PREGHIERA TRADIZIONALE

O glorioso San Pietro Nolasco fondatore dell'Ordine Mercedario, che mettesti a fondamento della tua famiglia religiosa l'amore a Dio e al prossimo, vissuto nella più fedele imitazione di Cristo Redentore, guida i miei passi in questo giorno perché sappia andare incontro ai fratelli bisognosi oppressi e perseguitati. Impetrami l'intuito di scoprire le sofferenze e le catene che li rendono schiavi nel corpo e nello spirito. Ottienimi dal Signore la più completa f libertà del cuore e della mente, perché sia capace di imitarti nella carità che non conosce limiti ed è pronta anche al sacrificio della vita. Amen.

martedì 5 maggio 2026

Buongiorno con l'isola di Capri

 Buongiorno da rosarydelsudArt news

 


 Appartenente all'arcipelago Campano, Capri è un'isola nel golfo di Napoli ed è situata di fronte alla penisola sorrentina.
 
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SOGNO DI VOLARE 2026 V edizione - 22 e 24 maggio "Antigone" - 23 maggio "Baccanti"

 Una produzione del
Parco Archeologico di Pompei
in collaborazione con
Ravenna Festival e Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
SOGNO DI VOLARE 2026
V edizione
22 – 24 maggio
 Parco Archeologico di Pompei – Teatro Grande
22 maggio
Prima Assoluta
MARCO MARTINELLI
ANTIGONE
(in replica il 24 maggio)
23 maggio
Prima Assoluta
MIKI MATSUSE
BACCANTI
Riallestimento dello spettacolo di MICHA VAN HOECKE




 “Chi sono i tiranni e i ribelli di oggi? Quale è la nostra Tebe?
Quali sono le ingiustizie dei nostri tempi?”

Dopo lo straordinario successo del primo ciclo, si svolgerà dal 22 al 24 maggio al Teatro Grande di Pompei la V edizione di Sogno di Volare, il progetto nato nel 2022 dall’incontro fra il Direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel e il regista, drammaturgo e cofondatore del Teatro delle Albe Marco Martinelli con l’obiettivo di “rimettere in vita” i testi classici e riconquistare il senso collettivo e civile del teatro attraverso il coinvolgimento creativo e performativo degli studenti e degli adolescenti dell’area vesuviana, un territorio in cui è ancora sentito il rischio di dispersione scolastica, disoccupazione ed emigrazione giovanile.


A inaugurare questo nuovo ciclo il 22 maggio sarà la Prima Assoluta di Antigone, riscrittura da Sofocle ad opera di Marco Martinelli, con gli studenti del Liceo Statale “Ernesto Pascal” di Pompei, Istituto Tecnico Industriale “Renato Elia” di Castellammare di Stabia, Liceo Statale “Giorgio De Chirico”, Liceo Statale “Pitagora – B. Croce” di Torre Annunziata e Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Eugenio Pantaleo” di Torre del Greco. Lo spettacolo, con le musiche di Ambrogio Sparagna, sarà in replica il 24 maggio prima di approdare, il 28 maggio, a Ravenna Festival.


Il 23 maggio invece, sempre al Teatro Grande, il debutto di Baccanti, riallestimento di una creazione (da Euripide) del celebre coreografo Micha Van Hoecke scomparso nel 2021, firmato da Miki Matsuse, coreografa e danzatrice, oltre che assistente e compagna di Van Hoecke. In scena, guidati da Matsuse, gli allievi del Liceo Statale “Ernesto Pascal” di Pompei.


Prodotto dal Parco Archeologico di Pompei in collaborazione con Ravenna Festival e Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Sogno di Volare ha coinvolto in questi anni centinaia di giovani del territorio che con la loro intensità emotiva e la loro dirompente energia hanno contribuito in modo determinante al successo degli spettacoli firmati da Marco Martinelli che, dopo il debutto a Pompei, sono stati ospitati in festival e teatri di assoluto prestigio come il Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza, Ravenna Festival e il Piccolo di Milano. Un progetto che ha conquistato anche l’interesse del Teatro Nazionale di Atene e di una popstar di fama mondiale come Madonna che – in occasione di una sua visita a Pompei nel 2024 – ha avuto modo di assistere a una performance e ha deciso di sostenere finanziariamente l’annualità successiva. 


L’edizione 2026, che inaugura un nuovo quadriennio, presenta alcune importanti novità: Sogno di Volare amplia il proprio orizzonte e volge lo sguardo verso la forma festival, aprendosi alla danza e coinvolgendo un'ulteriore figura artistica al lavoro sul debutto di un secondo spettacolo. Una direzione che sembra segnare il percorso futuro del progetto. Inoltre, dall’esplorazione della commedia aristofanesca che ha segnato il primo quadriennio, da quest’anno il territorio di indagine diventa la Tragedia. 


“Il Festival di Pompei celebra tre colonne del patrimonio dell’umanità: il teatro classico, l’archeologia di Pompei e i giovani a cui tutto ciò deve essere consegnato per continuare a vivere. Mettere su uno spettacolo insieme è il miglior antidoto contro le echo chambers dei social media, che mettono a rischio i grandi non meno dei giovani, anzi, loro mentre fanno le prove per quattro ore non toccano proprio il cellulare; è come se avessero solo aspettato una cosa del genere. Del resto, lo diceva già Sofocle nell’Antigone: ‘chi pensa di essere saggio lui soltanto, quando lo apri, si vede che è vuoto.’ Il Festival di quest’anno è una forma di autodifesa contro la vacuità della finta saggezza del potere nel giustificare violenze e soprusi” afferma il Direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel per ribadire l’identità profonda di Sogno di Volare e, al tempo stesso, introdurre il nuovo ciclo.


 


Del resto, “Il teatro è ‘politico’ perché riguarda la ‘polis’, che è la città in cui metto i piedi e, al tempo stesso, l’intero pianeta, dove siamo sempre virtualmente connessi.” aggiunge Marco Martinelli. “Prima di tutto io sono un cittadino! Abito questo mondo e le sue brutture, come gli spettatori che vengono a vedere i miei lavori. E questo mondo non mi piace, troppo violento e ipocrita. Che finge di essere ‘razionale’ e invece crea continuamente guerre e devastazioni, inquinamento e miseria.  Il teatro è ‘politico’ quando parla la lingua della poesia, quando illumina i desideri infiniti dell’anima. Il mio teatro è una ribellione al mondo. Un’invocazione alla bellezza”.


Dalla Commedia alla Tragedia: Antigone e Baccanti
Dopo aver affrontato nelle edizioni precedenti, infatti, la riscrittura di 4 commedie di Aristofane –portando  in scena Uccelli (2022), Acarnesi: Stop the War (2023), Pluto: God of Gold (2024) e Lisistrata (2025) – Marco Martinelli adesso si concentra su Sofocle e sull’archetipica figura di Antigone. In questo passaggio dalla commedia alla tragedia, rimane però costante l’idea di scegliere opere particolarmente urgenti rispetto  al mondo contemporaneo.  Uccelli, il vero prologo all’intero progetto, era il desiderio di fuggire dal “mondo”, il sogno di volare alto sopra le miserie del quotidiano; Pluto: God of Gold un affondo sull’iniqua distribuzione della ricchezza nella Polis; Acarnesi: Stop the War un’accusa radicale alla barbarie della guerra. E dopo Lisistrata, che per far deporre le armi agli uomini organizza lo sciopero del sesso, Antigone è un’altra potente figura femminile, che disobbedisce e si rivolta contro le leggi ingiuste, che mossa dall’amore sfida il mondo, per dare degna sepoltura al fratello Polinice contro la volontà del nuovo re di Tebe. Il 22 maggio (e poi in replica il 24 maggio) dunque il pubblico ritroverà un simbolo universale di ribellione “che ci riporta al nostro presente stravolto da guerre e pretese di giustizie divine, che interroga il nostro senso di responsabilità e giustizia” come scrive Martinelli nelle note di regia, chiedendosi: “Chi sono i tiranni e i ribelli di oggi? Quale è la nostra Tebe? Quali sono le ingiustizie dei nostri tempi?”.


A cinque anni dalla scomparsa di Micha Van Hoecke, invece, il 23 maggio sarà in scena il riallestimento di una creazione del 2009, in cui il coreografo e regista belga di origini russe si era confrontato con un altro dei più importanti testi teatrali di tutti i tempi: le Baccanti di Euripide, ovvero il Mito che prende forma dalla Memoria, il dio Dioniso che incarna l’alterità, la diversità presente dentro ognuno di noi. Una coreografia che nella visione di Van Hoecke fondeva canto, parola e musica – come del resto nella natura stessa del Teatro Greco – facendo incontrare mondi sonori diversi: “quello greco, legato ad Agave e a Penteo; quello della tradizione giapponese, che accompagna Dioniso, straniero che ritorna portando con sé echi lontani; infine quello wagneriano, che amplifica la dimensione simbolica e mitica del racconto” per usare le parole del compianto artista.


E che oggi, nella versione che vede Miki Matsuse a dirigere i giovani del territorio, rinasce “nel segno della memoria e di un’indomabile freschezza: passato e futuro si incontrano, nel gioco della vita e del teatro” come sottolinea la coreografa e danzatrice, che aggiunge a proposito di Van Hoecke: “possedeva una rara capacità di riconoscere il talento unico in ciascuno. Quando assunse la direzione della scuola internazionale MUDRA, fondata da Maurice Béjart, seppe far emergere e formare numerosi artisti, molti dei quali oggi sono riconosciuti nel panorama internazionale. Per questo, un progetto dedicato ai giovani artisti trova in lui un riferimento profondo: nel lavoro in sala, nella trasmissione e nella crescita, la sua presenza continua a vivere, come guida silenziosa e necessaria.”

Sogno di Volare è un progetto in diretto collegamento con la non-scuola, la pratica teatral-pedagogica del Teatro delle Albe fondata nel 1991 da Marco Martinelli che negli anni ha ottenuto due Premi Ubu e il Premio ANCT dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, raccontata da Francesca Saturnino nel libro La non-scuola di Marco Martinelli, tracce e voci intorno ad Aristofane a Pompei (Luca Sossella Editore, 2024). Martinelli stesso ne ha raccontato le avventure in Aristofane a Scampia (Ponte alle Grazie, 2016): la traduzione in Francia (Actes Sud, 2020) ha vinto il premio dell’Associazione dei critici francesi come “miglior libro sul teatro”.

 




SOGNO DI VOLARE 2026
22 maggio, ore 21 | Teatro Grande - Pompei
Prima assoluta
Antigone di Marco Martinelli
prevendite https://www.vivaticket.com/it/ticket/sogno-di-volare-antigone/301370 
23 maggio, ore 21 | Teatro Grande - Pompei
Prima assoluta
Baccanti di Miki Matsuse
Riallestimento dello spettacolo di Micha Van Hoecke
prevendite https://www.vivaticket.com/it/ticket/sogno-di-volare-baccanti/301371 
24 maggio, ore 21 | Teatro Grande - Pompei
Antigone di Marco Martinelli
prevendite https://www.vivaticket.com/it/ticket/sogno-di-volare-antigone/301370

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

PROSPETTIVE allo Spazio Blue Train e The Kitchen art gallery

Spazio Blue Train e The Kitchen art gallery

presentano

PROSPETTIVE
a cura di Silvia Franceschi 

con lavori di

Luca Corradi e Bruna Ginammi

 


 


Dal 13 al 26 maggio 2026

Opening: martedì 12 maggio ore 18 

Spazio Blue Train

Via fratelli Pozzi, 4 Milano

The Kitchen art gallery

Via Asiago 4, Milano

 

 

Milano, maggio 2026 – Spazio Blue Train e The Kitchen art gallery, due spazi di Milano in zona Gorla - Naviglio Martesana, presentano dal 13 al 26 maggio 2026, nella consueta modalità ‘una mostra, due spazi’, Prospettive, mostra bi-personale, a cura di Silvia Franceschi che mette a confronto i lavori fotografici di due diversi artisti.

Diversi gli apparecchi fotografici utilizzati: una macchina Polaroid, nel caso di Luca Corradi; Banco ottico e Nikon digitale, nel caso di Bruna Ginammi. Diversi i mondi rappresentati: paesaggi urbani che diventano vere e proprie astrazioni per Luca Corradi, elementi naturali per Bruna Ginammi.

Ciò che accomuna i due artisti è la capacità di mutare radicalmente la prospettiva di chi osserva.

Le particolari inquadrature e le modifiche al supporto fotografico di Luca Corradi (siano essi ritagli, applicazioni o incisioni sulle sue Polaroid) hanno l’effetto di disorientare l’osservatore e condurlo in un vero e proprio altrove. Elementi del paesaggio urbano diventano montagne, si sdoppiano, o diventano astratte forme geometriche.

 

Luca Corradi, Fragile, Polaroid

 

 

Nel progetto Mutatis di Bruna Ginammi, il cambio di prospettiva è prima di tutto fisico. Il semplice espediente di ruotare di 180 gradi i suoi scatti ai tronchi d’albero di giardini milanesi è in grado di mutare la prospettiva dell’osservatore, che può facilmente intravedere in quegli elementi naturali sembianze umane, mitologiche o divine.

Nel secondo progetto della fotografa, La decomposizione della materia, il cambio di prospettiva avviene sul piano concettuale. I ritratti di vegetali in fase di decomposizione diventano paesaggi misteriosi, quasi lisergici. Immortalandoli nel preciso passaggio tra la vita e la morte, l’artista ce ne rivela tutta la fragilità e la bellezza.

L’iconica scena della lama sull’occhio del noto film di Luis Buñuel e Salvador Dali Un cane andaluso ci aveva mostrato come l’arte sia in grado di aprirci gli occhi, di estendere il nostro sguardo, consentendoci di vedere cose più grandi che non saremmo in grado di vedere da soli. Allo stesso modo Luca Corradi e Bruna Ginammi attraverso la bellezza dei loro scatti riescono a portare chi osserva verso altri significati e prospettive. E non è proprio di nuove visioni e prospettive di cui oggi il mondo ha disperatamente bisogno? 

 

Bruna Ginammii, Studio di peperone

 

 

Un ulteriore cambio di prospettiva sarà offerto in mostra dagli oggetti vintage di da.flea selezionati per dialogare con i lavori fotografici dei due artisti. Il 21 maggio Giulia Cribellati, titolare di da.flea (https://www.instagram.com/da.flea/) e dello spazio fisico omonimo di via Stazio 18 a Milano, sarà coinvolta direttamente in un allestimento nel giardino dello Spazio Blue Train teso a richiamare forme e temi dei lavori fotografici esposti.

Mela portaghiaccio di provenienza francese, anni ‘70 - selezione di da.Flea

 

 

La mostra si dipana tra Spazio Blue Train e The Kitchen art gallery, due spazi attigui di Milano, intimi e pieni di fascino in zona Gorla - Naviglio Martesana. Due realtà che dal 2021 dialogano organizzando insieme mostre, laboratori ed eventi.

L’inaugurazione di martedì 12 maggio comincerà alle ore 18.00 contemporaneamente nei due spazi.

 

Gli spazi

È inizio estate 2021 quando Silvia Franceschi, founder di Spazio Blue Train e Serena Giorgi di The Kitchen art gallery si incontrano fortuitamente per la prima volta dal corniciaio di zona dietro al Naviglio Martesana. La prima, avvocato di formazione da sempre appassionata d'arte, ha già organizzato e curato mostre, e, approfittando di una tregua della pandemia, sta organizzando una collettiva nel suo spazio privato sulla Martesana.  L'artista Serena Giorgi ha da poco aperto The Kitchen art gallery, in pieno Covid, con la doppia missione di luogo del fare e per esporre arte. L'intesa tra le due è immediata. Da allora hanno sempre collaborato nell'organizzazione di mostre che intendono soprattutto come espressione del loro sentire e dei loro valori. 

 

 INFORMAZIONI MOSTRA

Titolo: Prospettive

Artisti: Luca Corradi, Bruna Ginammi

a cura di: Silvia Franceschi

Luoghi: Spazio Blue Train (Via Fratelli Pozzi 4, MI) e The Kitchen art gallery (Via Asiago 4, MI)

Opening:                                                                 
Martedì 12 Maggio ore 18
RSVP: spaziobluetrain@gmail.com

Durata: dal 13 al 26 maggio 2026

Orari di apertura:
Spazio Blue Train
su appuntamento

The Kitchen art gallery

su appuntamento


 

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 


 

 

Eventi CAMeC - Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia - Michelangelo Pistoletto

Memoria di un istante. 

Quattro quadri specchianti
7 maggio – 5 luglio 2026

 

 

La Spezia, 5 maggio 2026 – Dal 7 maggio al 5 luglio il CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia presenta, nella nuova Project Room, un omaggio a Michelangelo Pistoletto, tra i protagonisti della scena artistica internazionale e figura centrale nel rinnovamento del linguaggio contemporaneo.
L’inaugurazione della mostra è in programma giovedì 7 maggio alle ore 17, con ingresso libero.
Il progetto espositivo si inserisce nel nuovo spazio al piano terra del museo, dedicato a diversi ambiti della creatività contemporanea, e propone un focus sui Quadri specchianti, nucleo fondativo della ricerca di Pistoletto. In queste opere la superficie riflettente accoglie l’ambiente circostante e coinvolge direttamente il pubblico nello spazio dell’immagine, superando la tradizionale distinzione tra opera e realtà. Il quadro diventa così luogo di interazione continua con il mondo, aperto alla dimensione del tempo, dello sguardo e dell’azione di chi osserva.
Dichiara Pierluigi Peracchini, Sindaco della Spezia: “Le opere di Michelangelo Pistoletto, protagonista dell’arte contemporanea e profondamente legato al nostro territorio, sono al centro di una nuova esposizione capace di parlare a pubblici diversi e di interpretare pienamente un’idea di cultura inclusiva e partecipata. La mostra ad ingresso gratuito, ospitata nella Project Room del CAMeC, rappresenta un’occasione preziosa per conoscere il lavoro di un artista straordinario, capace di coniugare ricerca estetica e impegno civile, offrendo attraverso la sua arte una riflessione profonda sul rapporto tra individuo, società e futuro.”
Dichiara Andrea Corradino, Presidente di Fondazione Carispezia: "Con l’omaggio a Michelangelo Pistoletto, la Project Room del CAMeC della Spezia si conferma uno spazio dinamico di sperimentazione e ricerca, capace di rinnovare con continuità l’offerta culturale del museo e di proporre approfondimenti di qualità, in dialogo con il pubblico e con il contesto contemporaneo. La scelta di dedicare questo progetto a una figura centrale dell’arte contemporanea, significativa anche per il legame con il nostro territorio, contribuisce a rafforzare il ruolo del CAMeC come presidio culturale importante e punto di riferimento non solo per la comunità, ma anche nel panorama nazionale."
Dichiara Giacomo Bei, Presidente del Comitato di Gestione del CAMeC: “Un urgente bisogno di bellezza: chiunque avverta questo bisogno è invitato a entrare nella Project Room del CAMeC ogni volta che lo desidera, senza costi e senza alcuna bigliettazione. Ogni due mesi la Project Room si rinnoverà. Abbiamo iniziato con lo straordinario lavoro dei ragazzi del Conservatorio della Spezia e approdiamo ora alle opere di Michelangelo Pistoletto, con questo omaggio al grande maestro in concomitanza con la Biennale di Venezia. Alternando maestri dell’arte e giovani artisti, la Project Room offrirà una costante fonte di bellezza, a disposizione di chiunque voglia entrare, per pochi minuti o con più tempo per scoprire la collezione permanente del CAMeC e le sue mostre temporanee”.
Il percorso presenta due opere appartenenti alla raccolta permanente del CAMeC: Autoritratto (1970) e Scimmia in gabbia (1962–73), realizzate rispettivamente mediante serigrafia su lastra in rame nichelato specchiante e acciaio inox lucidato a specchio.
Per l’artista biellese, l’autoritratto rappresenta fin dagli anni giovanili un territorio privilegiato di indagine intorno alla propria identità. Da questa ricerca prenderà forma il quadro specchiante, inteso come “autoritratto del mondo”: uno spazio in cui presente e rappresentazione coincidono in un unico istante.
Completano la mostra due opere concesse in prestito, appartenenti alla serie dei Frattali, realizzati tra il 1999 e il 2000. Si tratta di superfici specchianti dal profilo mistilineo, caratterizzate rispettivamente dalla presenza di una sequenza numerica e da tracciati cromatici. Le opere ripensano l’oggetto geometrico definito da Benoît Mandelbrot nel 1975, offrendo un’ulteriore riflessione sul tempo, sull’infinito e sulla continua trasformazione del reale.
Come osserva Giosuè Allegrini: «Nei Frattali, Michelangelo Pistoletto traccia una sequenza numerica che corrisponde a una parte di un numero irrazionale, mentre lo specchio integra l’immagine dello spettatore e lo spazio circostante nell’opera, fondendo così sulla stessa superficie l’ordine matematico con la molteplicità caotica e apparentemente disordinata del mondo. Guardando l’opera, ci capita allora, proprio grazie a questa associazione che l’artista realizza, di percepire l’armonia che in realtà esiste tra l’uomo, la natura e l’intero universo. Le cose, apparentemente slegate, entrano in scena in una nuova veste: tutte inserite in un ordine naturale preciso che le tiene insieme, mostrando come il tutto sia intimamente interconnesso e razionale, anche ciò che inizialmente potrebbe non sembrare tale».
L’accostamento tra questi quattro lavori restituisce alcuni elementi cardinali della ricerca di Pistoletto: la relazione tra immagine e realtà, il coinvolgimento diretto del pubblico e la dimensione partecipativa dell’esperienza artistica.
Il progetto assume inoltre un particolare significato per il territorio spezzino. Il percorso di Pistoletto ha infatti attraversato la provincia della Spezia, in particolare Corniglia, nelle Cinque Terre, dove la comunità locale ha preso parte a significative esperienze sperimentali legate al suo lavoro.
L’artista torna al CAMeC a quasi vent’anni di distanza dalla mostra Cittadellarte. Pistoletto e il Terzo Paradiso (2007–2008), importante progetto espositivo che lo vide abitare gli spazi del museo.
La Project Room del CAMeC
La Project Room del CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia è uno spazio dedicato a progetti espositivi innovativi e autonomi rispetto alle mostre temporanee e alla collezione permanente.
Pensata per approfondire ricerche artistiche specifiche, attivare dialoghi con le opere del museo e promuovere collaborazioni con istituzioni culturali, artisti e curatori locali e internazionali, la Project Room segue una programmazione a cadenza bimestrale, contribuendo al costante rinnovamento dell’offerta culturale del museo.
Accessibile direttamente dal piano terra, è il primo ambiente espositivo che il visitatore incontra entrando al CAMeC: uno spazio di accoglienza, sperimentazione e ricerca, a ingresso gratuito.
Michelangelo Pistoletto
Michelangelo Pistoletto nasce a Biella nel 1933. Protagonista della nascita dell’Arte Povera, è tra i più influenti artisti italiani contemporanei. Nel corso della sua carriera ha sviluppato una ricerca che intreccia arti visive, performance e impegno civile. Nel 1998 ha fondato a Biella Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, laboratorio internazionale dedicato al rapporto tra arte e trasformazione responsabile della società. Ha partecipato più volte alla Biennale di Venezia, dove nel 2003 ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera. Le sue opere sono presenti nelle collezioni dei maggiori musei del mondo.


INFORMAZIONI E CONTATTI
CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea
Piazza Cesare Battisti 1, La Spezia
https://camec.sp.it/
https://camec.museilaspezia.it/
FB/IG @camec.laspezia
Biglietti:
Collezione permanente
intero 10 euro
ridotto 5 euro per giovani under 26 e adulti over 65
sempre gratuito per i residenti della provincia della Spezia
Collezione permanente + mostra temporanea
intero 15 euro
ridotto 8 euro per giovani under 26 e adulti over 65
5 euro per i residenti della provincia della Spezia
Ingresso gratuito per Collezione e Mostre
under 18
scolaresche e docenti di accompagnamento
persone con disabilità e per loro eventuale accompagnatore
giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale
dipendenti del Ministero della Cultura
dipendenti delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate
titolari della tessera Amici del CAMeC per l’anno in corso
studenti universitari di storia dell’arte da tutto il mondo
possessore Cinque terre Card e residenti comuni Cinque Terre
Gruppi
Per gruppi compresi tra 7 e 25 persone il costo del biglietto è ridotto a 5 euro per la collezione permanente (7,5 euro se con mostra temporanea). L’ingresso è gratuito per chi guida il gruppo.
Ogni prima domenica del mese
Ingresso 2 euro per tutti, ferme le gratuità di cui sopra.
Orari:
Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00 ; primo venerdì del mese aperto fino alle 22.00
Chiuso lunedì e 25 dicembre

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Firmato il Protocollo d’Intesa 2026–2028 per la cura e la manutenzione del territorio di Tramonti

  



La Spezia, 5 maggio 2026 – È stato siglato questa mattina il Protocollo d’Intesa 2026–2028 tra Comune della Spezia, Parco Nazionale delle Cinque Terre, Associazione per Tramonti ODV, Associazione Vivere Tramonti APS e Associazione Campiglia, finalizzato alla regolamentazione degli interventi di manutenzione e valorizzazione del patrimonio comunale nel territorio di Tramonti.


Alla conferenza stampa erano presenti il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, il Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre Lorenzo Viviani, l’Assessore ai Lavori Pubblici Pietro Antonio Cimino e i rappresentanti delle associazioni firmatarie del Protocollo d’Intesa: il Presidente dell’Associazione Per Tramonti Massimo Amato; il Presidente dell’Associazione Vivere Tramonti APS Sirio Fusani e il Vice Presidente Alessio Fosella; il Presidente dell’Associazione Per Campiglia Mario Rossi Ganzer e il Vice Presidente Nicola Bracco.
Con la firma del Protocollo continua il percorso di collaborazione tra le istituzioni e le associazioni di volontariato, che negli anni ha già prodotto risultati concreti nella tutela di un’area di straordinaria importanza ambientale e paesaggistica come Tramonti.

 


 


Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “Il territorio di Tramonti è un patrimonio della nostra città: custodisce le nostre tradizioni e racconta la nostra storia, rendendola visibile attraverso i muri a secco e i manufatti dall’elevato valore identitario. Si tratta di un patrimonio che deve essere tutelato e valorizzato, anche mediante una manutenzione costante. La firma di questo protocollo ufficializza e rafforza una sinergia tra enti e associazioni già esistente, ma rispetto alla quale intendiamo impegnarci ancora di più per la cura di un territorio visitato ogni anno da turisti e spezzini. Ringrazio le associazioni firmatarie per l’impegno assunto e per la realizzazione dei lavori, e il Parco Nazionale delle Cinque Terre per la collaborazione con il Comune in questo e in molti altri progetti.”
 
Il Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre, Lorenzo Viviani: “Con questo Protocollo diamo continuità alla manutenzione di un’area di grande valore del Parco. In collaborazione con il Comune e le associazioni, il Parco definisce gli standard tecnici e garantisce la qualità degli interventi, anche attraverso i propri manutentori, in particolare sulla rete escursionistica principale. Uniformità e continuità della manutenzione sono per noi elementi fondamentali, anche ai fini della mitigazione del rischio.


Allo stesso tempo, il ruolo delle associazioni è essenziale. La loro presenza costante, la conoscenza del territorio e la capacità di intervento rappresentano un presidio che nessuna struttura pubblica può assicurare da sola, soprattutto nelle situazioni di criticità.


Questo accordo mette a sistema risorse pubbliche e presenza locale per garantire manutenzione continua, sicurezza e fruibilità di un territorio fragile e di grande valore ambientale e storico.
 
L'Assessore ai Lavori Pubblici Pietro Antonio Cimino dichiara: "Con la firma di questo Protocollo, l’Amministrazione comunale conferma concretamente la propria disponibilità e la volontà di sostenere le attività svolte a beneficio del territorio, rafforzando la collaborazione con il Parco delle Cinque Terre e con le associazioni impegnate quotidianamente nella tutela e valorizzazione del nostro patrimonio ambientale e paesaggistico. In questo spirito di piena collaborazione ci apprestiamo ora a definire il calendario degli interventi di manutenzione e valorizzazione del territorio. La sottoscrizione del Protocollo consentirà infatti alle associazioni di operare in modo coordinato ed efficace, attivando anche le risorse previste per la realizzazione delle attività programmate". 


Il territorio di Tramonti, caratterizzato da una rete sentieristica fragile, da muri a secco e da manufatti tradizionali di elevato valore identitario, necessita di una manutenzione costante e programmata. In questo contesto, le associazioni firmatarie hanno confermato la propria disponibilità a proseguire e potenziare le attività di cura del territorio, dal recupero dei percorsi pedonali e delle scalinate, fino al monitoraggio delle fragilità territoriali.

 


 


Il Protocollo, valido per le annualità 2026, 2027 e 2028, prevede per ciascun anno un contributo economico di 27.500 euro da parte del Comune della Spezia e di 27.500 euro da parte del Parco Nazionale delle Cinque Terre, destinato al rimborso delle spese sostenute dalle Associazioni per attività di manutenzione ordinaria e straordinaria.


Le attività saranno organizzate attraverso una programmazione semestrale condivisa tra Comune, Parco e Associazioni, con la possibilità di attivare interventi urgenti e non differibili in caso di eventi imprevisti o situazioni di rischio per la pubblica incolumità. Il Protocollo comprende inoltre la manutenzione della cartellonistica, il controllo delle barriere anti-ungulati e il presidio delle principali criticità del territorio.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

AGRICOLTURA E BIODIVERSITÀ: COPAGRI SALERNO PROTAGONISTA AL DIBATTITO SULLA SINERGIA VENATORIA PER LA DIFESA DEL TERRITORIO

 




In un panorama agricolo sempre più complesso, la necessità di trovare soluzioni concrete ai danni causati dalla fauna selvatica diventa una priorità assoluta per la sopravvivenza delle aziende. Con questo spirito, l’Istituto Superiore “Enzo Ferrari” di Battipaglia ospiterà, mercoledì 6 maggio 2026 alle ore 10:00, un incontro fondamentale dal titolo "Agricoltura, Biodiversità e Attività Venatoria: una sinergia possibile, forse necessaria". 

Il dibattito vedrà la partecipazione attiva della Copagri di Salerno, rappresentata dalla Presidente Dott.ssa Angela Pisacane, figura di riferimento nella difesa degli interessi degli agricoltori che, oggi più che mai, si trovano a fronteggiare una crescita esponenziale di specie come i cinghiali, capace di distruggere interi raccolti e vanificare mesi di duro lavoro. 


Il contributo della Dott.ssa Pisacane e della Copagri sarà centrale nel ribadire che l'agricoltore non è soltanto un produttore di cibo, ma il vero e proprio "custode" della terra. Senza una gestione equilibrata che includa una regolazione scientifica della fauna, il rischio di abbandono dei campi diventa reale, trascinando con sé il degrado dell'intero paesaggio rurale. In questa ottica, la Copagri si fa promotrice di una collaborazione stretta con il mondo venatorio, visto non come un'attività ludica, ma come uno strumento tecnico indispensabile per riportare l'equilibrio ambientale a livelli sostenibili. La visione della Presidente Pisacane punta a una sinergia dove scienza, istituzioni e operatori sul campo lavorino uniti per garantire che l'agricoltura resti il pilastro economico e ambientale delle nostre zone. 

 


 


L’evento, moderato dalla giornalista Stefania Cavaliere, si aprirà con i saluti del dirigente scolastico Luca Mattiocco e delle autorità locali, tra cui la sindaca di Battipaglia Cecilia Francese, per poi entrare nel vivo con l’analisi scientifica del Prof. Domenico Fulgione e le prospettive istituzionali dell’assessore regionale Carmela Serluca. 

La centralità della Copagri nel tessuto produttivo sarà inoltre testimoniata dalla selezione di prodotti tipici offerti dall'associazione per il buffet finale, preparato con cura dagli studenti dell'indirizzo Enogastronomico

Questa conclusione conviviale, arricchita dai vini e dagli oli della FIS, rappresenterà plasticamente il successo di una terra che, grazie alla protezione e alla guida di associazioni attente, continua a generare eccellenza e vita per il futuro della comunità.

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

 

La Compagnia dell’Arte spalanca le porte all’incanto: Al via la campagna abbonamenti per la 15ª edizione di "C’era una volta" tra favole musicali e pura magia

 




La Compagnia delle Arti di Salerno si prepara a sollevarsi per celebrare un traguardo straordinario, quello della quindicesima edizione di "C’era una Volta", la rassegna che, al Teatro Delle Arti di Salerno, ha trasformato le domeniche della città in un viaggio senza tempo attraverso la meraviglia delle favole musicali. Sotto la guida ispirata della direzione artistica di Antonello Ronga, la sapiente direzione organizzativa di Valentina Tortora e la direzione amministrativa di Mauro Collina, questo appuntamento torna a essere il cuore pulsante del divertimento per le famiglie, confermando una formula che è un vero e proprio inno alla condivisione e al potere narrativo della musica. Ogni data in cartellone promette di essere un’esperienza totale che abbraccia il pubblico in tre diversi momenti della giornata, con le recite delle ore 11.00, delle 17.00 e delle 19.00, offrendo a tutti la possibilità di immergersi in storie immortali rilette con la sensibilità e l'energia tipiche di questa storica produzione. Guardando il calendario che ci attende, l’emozione cresce scorrendo i titoli che abitano questa nuova stagione, iniziando il 18 ottobre con le atmosfere esotiche di "Oceania", per poi proseguire il 22 novembre con il calore familiare di "Madrigal", il 24 gennaio con l'eleganza intramontabile di "Mary", il 28 febbraio con il fascino sottomarino di "Ariel" e concludendo in volo l'11 aprile con l'eterna giovinezza di "Peter".

 


 


Questa edizione non è solo un anniversario ma un invito aperto a sognare insieme, e proprio in questi giorni la città freme perché è ufficialmente aperta la campagna abbonamenti per assicurarsi un posto in questa galleria di sogni musicali. La proposta per questa quindicesima stagione è stata pensata per favorire al massimo la partecipazione delle famiglie, offrendo un pacchetto abbonamento speciale al costo di 145,00 euro, valido per due persone e comprensivo di tutti e cinque gli spettacoli, un’opportunità unica per regalarsi un percorso di crescita e bellezza che dura un intero anno. Per chi volesse invece vivere la singola emozione di una domenica a teatro, il costo del biglietto è fissato a 17 euro per gli adulti e 15 euro per i bambini dai 4 anni in su, garantendo un accesso democratico alla cultura e allo spettacolo dal vivo di qualità. Non si tratta semplicemente di assistere a delle rappresentazioni, ma di entrare a far parte di una comunità che crede ancora nel valore educativo e sociale della favola, dove la musica diventa il ponte per collegare generazioni diverse e dove ogni domenica il Teatro delle Arti si trasforma in una piazza coperta dell'immaginario collettivo.

 


  

La Compagnia dell’Arte dunque è pronta per scrivere questo nuovo capitolo di una storia lunga quindici anni, pronta ad incantare ancora una volta, il suo pubblico, con il magico potere delle favole che prendono vita sul palcoscenico.

 

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