giovedì 30 aprile 2026

Opere dalla Collezione Pieroni - Stiefelmeier - Villa Pacchiani, Santa Croce sull'Arno (PI)

 Opere dalla Collezione Pieroni - Stiefelmeier

Uno sguardo sulla genealogia del contemporaneo


Vito Acconci, Carla Accardi, Marco Bagnoli, Mirosław Bałka, Bizhan Bassiri, Gianfranco Baruchello, Jimmie Durham, Bruna Esposito, Cristina Iglesias, Jannis Kounellis, Joseph Kosuth, HH. Lim, Felice Levini, Sol Lewitt, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Remo Salvadori, Maurizio Savini, Ettore Spalletti


 a cura di Alessandro Cocchieri


Inaugurazione 9 maggio, ore 17:00


9 maggio — 27 settembre 2026

Villa Pacchiani, Santa Croce sull'Arno (PI)

 


 Il Comune di Santa Croce sull'Arno presenta, negli spazi di Villa Pacchiani Centro Espositivo, la mostra Opere dalla Collezione Pieroni - Stiefelmeier, a cura di Alessandro Cocchieri: un progetto espositivo che si configura non come semplice ricognizione collezionistica, ma come dispositivo critico capace di interrogare le traiettorie dell'arte contemporanea tra gli anni Settanta e oggi.


La collezione costruita da Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier si distingue per la sua natura relazionale e processuale: non un insieme sistematico, ma un organismo vivo, stratificato nel tempo attraverso incontri, affinità elettive e tensioni teoriche. In questo senso, la mostra restituisce una costellazione di pratiche che hanno contribuito a ridefinire il concetto stesso di opera, spazio e autorialità.


Il percorso espositivo mette in dialogo ricerche eterogenee ma profondamente interconnesse: dalle indagini sul linguaggio e sulla tautologia dell'arte concettuale di Joseph Kosuth, alle strutture modulari e seriali di Sol LeWitt; dalla tensione materica e archetipica di Jannis Kounellis alla dimensione ambientale e percettiva delle installazioni di Cristina Iglesias.


Accanto a queste, emergono le pratiche che interrogano il corpo, l'identità e lo spazio sociale, come nel lavoro di Vito Acconci e Jimmie Durham, mentre la riflessione sul segno, sulla superficie e sulla temporalità attraversa le opere di Carla Accardi ed Ettore Spalletti. In questo orizzonte si inserisce anche Gianfranco Baruchello, la cui ricerca “ha dato forma a un immaginario frammentato e lucidissimo, capace di trasformare il dettaglio minimo in mappa mentale e poetica”.


La mostra evidenzia inoltre una linea italiana fortemente radicata nella ridefinizione del linguaggio artistico, con figure come Giulio Paolini, Luigi Ontani e Remo Salvadori, accanto a presenze che ampliano il campo verso dimensioni interculturali e transnazionali, come Mirosław Bałka e Bizhan Bassiri.


In questo intreccio di poetiche, la collezione si rivela come un archivio dinamico, capace di restituire non solo opere, ma contesti, relazioni e momenti fondativi della storia recente dell'arte. La scelta curatoriale non segue una linearità cronologica, ma privilegia una lettura per risonanze, affinità e contrappunti, invitando il visitatore a costruire un proprio attraversamento critico.


Più che documentare una stagione, "Opere dalla Collezione Pieroni - Stiefelmeier" attiva una riflessione sul ruolo della collezione come pratica culturale e politica: uno spazio di mediazione tra produzione artistica, sistema espositivo e memoria.


Così l’Assessore alla Cultura Simone Balsanti:

“E' un orgoglio per l'amministrazione poter portare a Villa Pacchiani una mostra di così grande rilevanza nel panorama dell'arte contemporanea. Ringraziamo la famiglia Pieroni Stiefelmeier di darci la possibilità di ospitare all'interno del nostro spazio espositivo opere che rappresentano, nel loro insieme, un progetto di alto valore, grazie alla presenza di artisti di rilevanza internazionale. Le opere presenti, nella diversità del loro linguaggio, intendono offrire al pubblico la possibilità di riflettere sui temi dell'identità, dello spazio e del ruolo dell'arte nella società. Accogliere un progetto curatoriale di questo livello, significa per l'amministrazione continuare nell'opera di rendere la cultura uno strumento di crescita, dialogo e valorizzazione del territorio.”

Premio nazionale di poesia "SOTTO L'EGIDA DELL'AMORE giunto alla XIXma EDIZIONE

 





 

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Seconda edizione della Cinque Terre Passion Ride

L’evento ciclistico che unisce sport, promozione del territorio e mobilità sostenibile



La Spezia, 30 aprile 2026 – È stata presentata questa mattina in conferenza stampa, la seconda edizione della Cinque Terre Passion Ride, alla presenza del Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, dell’assessore allo Sport Alberto Giarelli, di Alessandro Tegner per ATCommunication Srl, di Nur El Gawohary, Portavoce di Ansaldo energia, Piccarda Tattini, co-ideatrice dell’evento e Antonella Simone per Confartigianato.
Durante la conferenza stampa Paolo Bettini, Campione Olimpico e due volte Campione del Mondo di ciclismo è intervenuto tramite videomessaggio. 
 
Dopo il successo dell'esordio, che ha registrato un’ottima partecipazione e un forte apprezzamento, la manifestazione cicloturistica torna alla Spezia, sabato 9 e domenica 10 maggio, con una due giorni interamente dedicata alla scoperta del territorio, attraverso percorsi in bicicletta e camminate all'aria aperta.

 



 

Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “Eventi come la Cinque Terre Passion Ride rappresentano un’occasione preziosa per vivere appieno il nostro territorio, riscoprendone la bellezza attraverso lo sport, il contatto diretto con la natura e momenti di tempo libero di qualità. Questa manifestazione unisce attività all’aria aperta, socialità e promozione delle nostre eccellenze paesaggistiche, offrendo a cittadini e visitatori un’esperienza unica, inoltre questa seconda edizione, torna arricchita dopo il grande successo della precedente, con nuove esperienze e personaggi importanti come Paolo Bettini e Silvia Parietti. Siamo felici di sostenere questa iniziativa perché invita a muoversi, a stare insieme e a vivere la città e il suo comprensorio in modo sano e sostenibile: lo sport, infatti, è anche salute, benessere e qualità della vita. Ringrazio il Centro Sociale Interaziendale Ansaldo Fincantieri, Regione Liguria e tutti coloro che sostengono la manifestazione e che vi parteciperanno”.
 
Sabato 9 maggio la mattinata si aprirà in Piazza Europa, alle 10.30. Ad attendere i partecipanti, la Social Ride in compagnia di Paolo Bettini e Silvia Parietti; alternativamente sarà disponibile una camminata culturale guidata tra i punti più suggestivi del centro cittadino. A seguire, i partecipanti potranno godersi uno spuntino a partire dalle ore 13.00, mentre il villaggio in Piazza Europa resterà aperto fino alle 17.00 per accogliere visitatori e appassionati.

 

 

Domenica 10 maggio in Piazza Europa, alle ore 7.00, è previsto il ritrovo dei ciclisti che sceglieranno di misurarsi con uno dei due tracciati disegnati con la consulenza tecnica di Paolo Bettini, pensati per esaltare la varietà del panorama locale: il percorso “Focaccia (Classic)” di 58,3 km e 1.460 m di dislivello, che rappresenta l’essenza del territorio, con un anello che attraversa l’entroterra e rientra lungo la costa, toccando alcune delle località più iconiche delle Cinque Terre.  Il percorso “Pesto (Levanto Escape)” propone invece un tracciato più impegnativo, di 83,4 km e 2.160 m di dislivello con un’estensione verso Levanto e un lungo tratto panoramico sul mare.


L’arrivo è previsto per le ore 13.00 in Piazza Europa, dove sarà allestita un'area ristoro a disposizione di tutti i partecipanti. 
 
La Cinque Terre Passion Ride è sostenuta da importanti realtà istituzionali, tra cui Regione Liguria e Centro Sociale Interaziendale Ansaldo Fincantieri, a conferma del ruolo dell’evento come strumento di promozione territoriale e sviluppo sostenibile che mira a consolidarsi come riferimento nel panorama ciclistico nazionale.
 
Le iscrizioni sono ufficialmente aperte sulla piattaforma ENDU (https://www.endu.net/it/events/cinque-terre-passion-ride-2026/).


Per maggiori informazioni: www.cinqueterrepassionride.it info@cinqueterrepassionride.it

(i link non hanno accesso diretto ma sono da copiare ed incollare sul web) 



PROGRAMMA
 

Sabato 9 maggio
10:30 – Ritrovo in Piazza Europa e partenza per social ride con Paolo Bettini e Silvia Parietti.
10:30 - Ritrovo in Piazza Europa e partenza per camminata culturale guidata per i punti iconici della Spezia.
Dalle 11:00 alle 17:00 – Ritrovo in Piazza Europa, La Spezia
Dalle 13:00 – Spuntino per i partecipanti alle varie attività
 
Domenica 10 maggio
Dalle 07:00 alle 08:00 – Ritrovo e ritiro pacchi gara in Piazza Europa
08:30 – Partenza dei percorsi Pesto (Levanto Escape) e Focaccia (Classic)
Dalle 13:00 – Arrivo in Piazza Europa e ristoro
15:30 – Chiusura ufficiale dell’evento

 

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Avocado Hawaiian Pokeria sbarca al Comicon: tre pokè ispirati al mondo pop

 




Nel cuore di Pozzuoli, tra mare e tradizione, c’è un luogo che profuma d’oceano e creatività: Avocado Hawaiian Pokeria. E ora questo piccolo angolo di Hawaii è pronto a conquistare anche il mondo del fumetto e della cultura pop.

In occasione del Napoli Comicon, Avocado porterà tre pokè esclusivi, pensati per unire gusto e immaginazione:

Avengers Assem-Bowl Pokè
Chocobo-WL Pokè
Gum Gum Pokè

Tre creazioni originali che celebrano universi iconici, trasformandoli in esperienze culinarie uniche.

L’anima delle Hawaii nel cuore dei Campi Flegrei

Dietro Avocado Hawaiian Pokeria c’è la visione di Gianluca Massimino, giovane imprenditore che ha trasformato 30 metri quadri in un viaggio tra sapori e culture. Qui il pokè non è solo un piatto, ma un racconto.

A partire da una curiosità: si dice il pokè, non la pokè. Il termine deriva dal verbo hawaiano poh-kay, che significa “tagliare a cubetti”, proprio come gli ingredienti che compongono ogni bowl.

Il menù? Un’esplosione di possibilità: oltre 9.000 combinazioni, destinate a crescere con la stagione estiva. Non esistono due pokè uguali.

Tradizione hawaiana, creatività mediterranea

Da Avocado si va oltre il classico salmone: spazio a pulled pork, frutta fresca, ingredienti stagionali e contaminazioni continue. Un esempio? Le novità in arrivo dedicate a Capri, tra bao e pokè che uniscono Hawaii e Mediterraneo.

Dalla strada agli eventi: un brand in movimento

Dopo aver partecipato lo scorso weekend al Liberty Market di Napoli — uno dei mercatini più vivaci tra vintage, artigianato e street food — Avocado continua il suo percorso tra eventi e nuove esperienze.

Non solo: il brand offre anche servizi di catering, portando il suo stile in eventi privati e aziendali.

Una squadra, una visione

“Non avrei mai fatto nulla senza la mia squadra” racconta Gianluca Massimino. “Sono il cuore pulsante del progetto.”

Un ringraziamento speciale va anche ai suoi genitori, Margherita e Lucio, da sempre i suoi primi sostenitori e punto di riferimento fondamentale nel suo percorso, al suo amico e collaboratore Luigi Russo e all’agenzia pubblicitaria Tipi Social per il supporto e il contributo alla crescita del brand.


Informazioni utili

Corso della Repubblica 44, Pozzuoli
Aperto tutti i giorni a pranzo e cena
Consegne su Deliveroo e Glovo
Instagram: @avocado_pozzuoli


Avocado Hawaiian Pokeria non è solo un locale: è un viaggio continuo. E al Comicon, questo viaggio diventa ancora più pop.

 


 

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Eventi CAMeC - Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia

Domenica 3 maggio ore 17.00 visita guidata gratuita alla mostra “Ripensando il Romanticismo nell’arte contemporanea

 


La Spezia, 30 aprile 2026 – Continuano gli appuntamenti al CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia promossi dall’Associazione “Amici del CAMeC”, un'organizzazione no-profit dedicata alla promozione e al sostegno del museo.
Come ogni prima domenica del mese, domenica 3 maggio alle ore 17.00 è prevista una visita guidata gratuita per i soci dell’Associazione Amici del CAMeC alla mostra temporanea “Ripensando il Romanticismo nell’arte contemporanea” a cura di Elena Volpato.
L’iniziativa, organizzata in occasione della prima domenica del mese, rinnova ormai una consuetudine consolidata: offrire agli associati un incontro con la collezione permanente e le mostre in corso, approfondendo temi, autori ed opere.
Per partecipare, è necessario avere o sottoscrivere al momento la tessera Amici del CAMeC.
La durata della visita è di circa 60 minuti, la prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti.
Info e prenotazioni per l’evento: amicidelcamec@camec.sp.it
INFORMAZIONI E CONTATTI
CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea
Piazza Cesare Battisti 1, La Spezia
https://camec.sp.it/
https://camec.museilaspezia.it/
FB/IG @camec.laspezia
Biglietti:
Collezione permanente
intero 10 euro
ridotto 5 euro per giovani under 26 e adulti over 65
sempre gratuito per i residenti della provincia della Spezia
Collezione permanente + mostra temporanea
intero 15 euro
ridotto 8 euro per giovani under 26 e adulti over 65
5 euro per i residenti della provincia della Spezia
Ingresso gratuito per Collezione e Mostre
under 18
scolaresche e docenti di accompagnamento
persone con disabilità e per loro eventuale accompagnatore
giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale
dipendenti del Ministero della Cultura
dipendenti delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate
titolari della tessera Amici del CAMeC per l’anno in corso
studenti universitari di storia dell’arte da tutto il mondo
possessore Cinque terre Card e residenti comuni Cinque Terre
Gruppi
Per gruppi compresi tra 7 e 25 persone il costo del biglietto è ridotto a 5 euro per la collezione permanente (7,5 euro se con mostra temporanea). L’ingresso è gratuito per chi guida il gruppo.
Ogni prima domenica del mese
Ingresso 2 euro per tutti, ferme le gratuità di cui sopra.
Orari:
Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00 ; primo venerdì del mese aperto fino alle 22.00
Chiuso lunedì e 25 dicembre

 

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Prorogata la mostra Tintoretto al Museo Lia

  Museo Civico “Amedeo Lia”
Prorogata fino al 10 maggio la mostra

 La Resurrezione di Tintoretto. Morte e vita: il prodigioso duello” 

a cura di Andrea Marmori


 

 
La Spezia, 30 aprile 2026 – È stata prorogata fino a domenica 10 maggio la mostra “La Resurrezione di Tintoretto. Morte e vita: il prodigioso duello” del Museo Civico “Amedeo Lia” e curata dal direttore Andrea Marmori.
L’esposizione, realizzata in occasione della Pasqua e inserita nel percorso delle celebrazioni per il trentennale del Museo, offre al pubblico un’importante occasione di approfondimento storico-artistico e spirituale attorno ai temi della morte, della vita e della rinascita.
Protagonista della mostra è la maestosa tela “La Resurrezione” di Jacopo Robusti, detto Tintoretto, proveniente dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia: un prestito di straordinario rilievo che dialoga con due opere della collezione permanente del Museo Lia, la “Deposizione dalla Croce” dello stesso Tintoretto e il “Cristo deposto” di Giovanni Busi detto Cariani.

 

Jacopo Robusti detto Tintoretto La Resurrezione olio su tela cm 161,5 x 234,5 (3)


Il percorso espositivo prende spunto dal celebre verso della sequenza pasquale Victimae Paschali Laudes, “Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello”, e propone un confronto di grande intensità figurativa e simbolica tra opere dedicate ai momenti centrali del Mistero Pasquale: la morte di Cristo, la deposizione e la resurrezione.
Attraverso il dialogo tra le tele, la mostra invita a riflettere su come gli artisti del Rinascimento abbiano interpretato il dramma e la speranza della vicenda cristiana, traducendoli in immagini di forte potenza narrativa, luministica e spirituale.
La proroga consentirà quindi a cittadini e visitatori di ammirare ancora per alcuni giorni un’esposizione di particolare valore, che arricchisce la proposta culturale del Museo Civico “Amedeo Lia” e conferma il ruolo centrale dell’istituzione nel panorama artistico e museale della città.
Opere in mostra:

    Jacopo Robusti detto Tintoretto, La Resurrezione, olio su tela, cm 161,5 x 234,5 cat. 215 Credit© Archivio fotografico G.A.VE – “su concessione del Ministero della Cultura – Gallerie dell’Accademia di Venezia”
    Giovanni Busi, detto Cariani (San Giovanni Bianco (BG), 1480/85 - Venezia, post 1547), Cristo di Pietà con gli angeli, olio su tela, La Spezia, Museo Civico "Amedeo Lia", inv. 130.
    Jacopo Robusti, detto Tintoretto (Venezia, 1519 - 1594), Compianto sul corpo di Cristo, olio su tela, La Spezia, Museo Civico "Amedeo Lia", inv. 218.

 
INFORMAZIONI E CONTATTI
Museo Civico “Amedeo Lia”
Via del Prione 234, La Spezia
0187727220
museolia.reception@comune.sp.it
www.museolia.museilaspezia.it
FB/IG @museoamedeolia
Biglietti:
intero € 9,00
ridotto € 8,00 per gruppi da 7 a 25 persone; ragazzi di età compresa fra 14 e18 anni; studenti universitari che non beneficiano dell'ingresso gratuito; persone che beneficiano delle convenzioni sottoscritte
ridotto speciale € 6,00 per cittadini che abbiano almeno 70 anni di età; comitive scolastiche al di fuori della Provincia della Spezia; bambini di età compresa fra 6 e 13 anni
Ingresso gratuito:
studenti universitari iscritti alle facoltà di Architettura, Lettere e Filosofia, Accademia di Belle Arti o iscritti a scuole di perfezionamento o dottorato negli stessi ambiti disciplinari;
accompagnatori responsabili di gruppi organizzati o scolastici;
residenti nel Comune della Spezia la prima domenica di ogni mese pari, il 19 Marzo e il 3 Dicembre;
coloro che compiono gli anni nel giorno stesso della visita al Museo
Biglietto cumulativo:
€ 14,00 permette la visita entro le 72 ore dall'acquisto, oltre che del Museo "Amedeo Lia", anche del Museo del Sigillo, del Castello San Giorgio, del Museo Etnografico-Diocesano e CAMeC.
Orari: dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00
Chiuso: tutti i lunedì escluso il Lunedì di Pasqua; il 1° gennaio, il 15 agosto e il 25 dicembre
I biglietti sono acquistabili presso il Museo Civico (chiusura biglietteria ore 17.30) 

o online https://museidellaspezia.it/museo-lia.htm

(il link non ha accesso diretto ma è da copiare ed incollare sul web)


 

 

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Parco delle Clarisse: gli orari di apertura del fine settimana e dal 9 maggio


 

Il Comune della Spezia informa che il Parco delle Clarisse sarà aperto al pubblico, in occasione del prossimo fine settimana, con i seguenti orari:
 

Venerdì 1° maggio
dalle ore 10.00 alle ore 13.00
Domenica
dalle ore 10.00 alle ore 12.00
 

A partire da sabato 9 maggio, il Parco delle Clarisse osserverà invece il seguente orario di apertura:
Sabato e domenica
dalle ore 10.00 alle ore 12.00
e dalle ore 16.00 alle ore 18.00


Cenni storici
L’area dell’ex Convento delle Clarisse e della Chiesa di Santa Cecilia, prima dell’avvio degli interventi di recupero, si presentava in stato di rudere. Pur non essendo completamente accessibile, erano ancora riconoscibili le tracce dei corpi di fabbrica e di parte degli spazi destinati alle attività conventuali. Il complesso è situato sulla collina del Poggio, al di sotto del Castello di San Giorgio, in un luogo di particolare valore storico e paesaggistico, parte del primo insediamento del nucleo urbano della Spezia. L’area è delimitata dalle murature della chiesa e dei locali di servizio, dal sistema di risalita cittadino dell’ascensore di San Giorgio e dalla scalinata che conduce al Castello.
Il Convento delle Clarisse fu fondato nel 1593, anno della posa delle prime pietre. Nel 1648, grazie a diverse operazioni immobiliari e a cospicue donazioni, i lavori furono completati e il monastero entrò in funzione. Nel 1729 la chiesa adiacente venne dedicata a Santa Cecilia. Sul finire del Settecento, in seguito all’avanzata napoleonica, il monastero fu soppresso, come avvenne per molti altri complessi religiosi sul territorio italiano. Nel corso del tempo il complesso architettonico cambiò più volte destinazione d’uso: fu dapprima convertito in scuola, poi, nella seconda metà dell’Ottocento, in ricovero per anziani e, intorno al 1885, in lazzaretto.
Alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale l’Amministrazione cittadina decise di destinare il corpo di fabbrica a Museo Civico, per ospitare reperti, tra gli altri, di epoca romana. L’esperienza museale ebbe tuttavia breve durata: nel 1943, come molte altre zone della città, anche il complesso subì pesanti bombardamenti. Nel dopoguerra il Genio Civile mise in sicurezza l’area attraverso interventi di bonifica e la demolizione delle parti del manufatto ancora in piedi ma ritenute pericolanti. Seguì una lunga fase di abbandono, durante la quale nella chiesa si accumularono oltre tre metri di detriti e terra.
Tra gli anni Settanta e Ottanta il sito fu utilizzato come deposito dalla nettezza urbana. Ai muri rimasti intatti furono addossati setti in mattoni forati, mentre nel chiostro vennero collocati prefabbricati e infrastrutture elettriche e telefoniche. Il degrado dei manufatti progredì ulteriormente, compromettendo un luogo di grande valore documentale per la storia cittadina.
All’inizio del 2025 sono stati ultimati i primi lavori di recupero e restauro, con l’apertura al pubblico del Convento delle Clarisse. Dall’inaugurazione a oggi hanno trovato nuova collocazione cinque epigrafi marmoree provenienti dal convento e dalla chiesa, custodite nei depositi del Museo Civico. Le epigrafi sono state oggetto di restauro, all’interno dell’area interessata, ed oggi fruibili al pubblico.
La prima epigrafe, collocata presso la porta della chiesa di Santa Cecilia, riporta la data del 18 settembre 1594, anno di consacrazione della chiesa del convento da parte di Giovanni Battista Salvago, vescovo della diocesi di Luni-Sarzana dal 1590, membro di una nobile famiglia genovese e diplomatico alla corte imperiale.
La seconda epigrafe, collocata presso la porta del convento, presenta un’iscrizione in parte abrasa e riporta la data del 22 maggio 1729, quando la chiesa conventuale e l’altare maggiore furono intitolati a Santa Cecilia.
La terza epigrafe, datata 1789, fu donata al convento da Mariano Pensa, monaco olivetano e superiore del monastero di Nostra Signora delle Grazie. La quarta, apposta sull’altare dedicato a Maria, fu fatta realizzare da Iacopo Barbarossa, appartenente a una famiglia spezzina di antica nobiltà. L’ultima epigrafe, risalente al 1787, ricorda la dedicazione di un altare a Santa Rosalia.
Sono stati inoltre trasferiti nell’area delle Clarisse alcuni elementi superstiti del recinto dell’albero della libertà. Nato nel contesto della Rivoluzione francese, l’albero della libertà era una pianta, oppure un’asta o un palo ligneo, decorato con nastri tricolori, bandiere e coronato dal berretto frigio rosso. Rappresentava il fulcro di cerimonie civili, tra cui giuramenti dei magistrati, falò di diplomi nobiliari e celebrazioni rivoluzionarie.


Il progetto “La Spezia Forte

Il recupero del Parco delle Clarisse è parte integrante del progetto “La Spezia Forte”, il piano promosso dall’Amministrazione comunale per valorizzare il patrimonio storico della città. Il progetto ha già consentito il recupero e la valorizzazione di luoghi significativi come la Batteria Valdilocchi, il Parco delle Mura, il Parco della Rimembranza e il ricovero antiaereo Quintino Sella. Con il Parco delle Clarisse, un’altra importante porzione della città viene restituita ai cittadini e ai turisti, in continuità con il vicino Castello di San Giorgio. L’intervento rappresenta inoltre un tassello rilevante del progetto di “museo a cielo aperto”, che mira a ricollocare reperti conservati nei depositi museali e a creare un collegamento sempre più stretto tra i luoghi storici della città e i musei civici. L’obiettivo è valorizzare la memoria storica urbana, rendere più accessibile il patrimonio culturale e offrire a cittadini e visitatori un percorso diffuso capace di raccontare la storia della Spezia attraverso i suoi luoghi, i suoi reperti e le sue trasformazioni.


Informazioni
Museo Civico “Amedeo Lia”

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mercoledì 29 aprile 2026

Trasparenza nel piatto, a Salerno focus sulla legge sui reati agroalimentari

L’evento nel programma del Villaggio Coldiretti Salerno in Flora al Parco Pinocchio


 

 
La nuova legge sui reati agroalimentari sarà al centro dell’incontro “Trasparenza nel piatto, analisi e prospettive” in programma venerdì 1° maggio alle ore 17.30 al Parco Pinocchio di Salerno, inserito nella prima giornata di eventi del Villagio organizzato da Coldiretti Salerno.

  



Ad aprire i lavori il direttore di Coldiretti Campania Salvatore Loffreda. Prevista la partecipazione dell’onorevole Marco Cerreto, che ha partecipato attivamente all’iter della legge, di Salvatore Schiavone direttore dell’ente di controllo Icqrf. Massima attenzione sarà rivolta al comparto bufalino, fortemente attenzionato nella legge, grazie alla presenza di Davide Letizia Coordinatore della Consulta Bufalina Coldiretti Campania di Domenico Raimondo Presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop. Conclusioni affidate al presidente di Coldiretti Campania Ettore Bellelli.
L’incontro fa parte del programma di eventi di Salerno in Flora 2026, tre giorni tra natura, gusto e biodiversità con il Villaggio Coldiretti. 
 
Dall’1 al 3 maggio 2026 “Salerno in Flora”, la mostra mercato dedicata al florovivaismo e alla biodiversità, animerà il Parco Pinocchio con un ricco programma di attività, esposizioni e degustazioni. Un evento pensato per famiglie, appassionati del verde e curiosi, all’insegna della sostenibilità e della valorizzazione del territorio.

 



Il taglio del nastro inaugurale è in programma venerdì 1° maggio alle ore 10.30. Visitando il Villaggio Coldiretti sarà possibile immergersi nel mondo dell’agricoltura locale attraverso il mercato contadino, lo street food con prodotti tipici campani, le degustazioni, le aree dedicate alla fattoria degli animali e l'agriasilo per i più piccoli. 
 
Un’esperienza a tutto tondo che unisce tradizione, educazione alimentare e promozione delle eccellenze agroalimentari. Gli orari di apertura prevedono venerdì 1 e sabato 2 maggio dalle 10 alle 22. Domenica 3 maggio dalle 10 alle 20. L’ingresso è gratuito.

  



La manifestazione è promossa da Coldiretti Salerno e Campagna Amica Campania, con il patrocinio del Comune di Salerno e della Provincia di Salerno, e il contributo della Camera di Commercio di Salerno e del Centro Turistico Acli Salerno.
 
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Salerno Solidale, Salerno Pulita, Associazione Allevatori Campania e Molise, Associazione Nazionale Coniglicoltori Italiani, Associazione Campana Avicoltori, Consorzio di Bonifica Comprensorio Sarno, Consorzio Vita SAlernum Vites, Associazione Italiana Cultura Sport Salerno, Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP, OP Aprol Campania. Media partner Radio Castelluccio RCS75.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA