lunedì 17 agosto 2026

“Guardia poetica” - Edizioni “Il Saggio”


 

“Guardia poetica” 

Roberto Grimaldi

Edizioni “Il Saggio”

Castellabate 2026, pp. 138, Euro 15,00

 


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“Credere nonostante tutto” - Edizioni “Il Saggio”

 




“Credere nonostante tutto” 

Maria Rosaria Cusatti


Edizioni “Il Saggio”

Castellabate 2026, pp. 190, Euro 13,00

 


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Grande successo per la settima edizione di “La Spezia Estate Festival”

 Oltre 5000 presenze agli spettacoli dell’estate spezzina

 



La Spezia, 17 agosto 2026 –  La settima edizione di “La Spezia Estate Festival” si conclude con un record di presenze: sono più di 5000 gli spettatori che hanno partecipato agli eventi della rassegna estiva, tra musica, danza, comicità e teatro. Dal 1° luglio al 16 agosto Piazza Europa, il Castello San Giorgio e il PIN La Spezia hanno accolto undici appuntamenti culturali di grande varietà, capaci di attrarre un pubblico eterogeneo e numeroso.
 
Promosso dal Comune della Spezia e dalla Società dei Concerti ETS, il festival ha proposto un cartellone trasversale, inaugurato dallo spettacolo di danza-teatro Furioso ospitato nella suggestiva cornice del Castello San Giorgio. Sul palco di Piazza Europa il talento e la comicità di Massimo Lopez, Paolo Cevoli, Max Angioni e Filippo Caccamo hanno affiancato gli intensi monologhi di Roberta Bruzzone e Alessandro Bergonzoni, lasciando spazio al teatro con Ahi Maria! – Un teatro canzone per Rino Gaetano e all’illusionismo sorprendente di Luca Bono. Il PIN La Spezia ha invece accolto lo scrittore e drammaturgo Roberto Mercadini e il comico Max Pisu, che con il suo one man show all’insegna dell’ironia ha concluso la settima edizione di “La Spezia Estate Festival”.

 



 
Il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini commenta così i risultati raggiunti: “La settima edizione di “La Spezia Estate Festival” ha fatto registrare ben 5120 presenze, superando nettamente le circa 4000 dello scorso anno e confermando così una crescita importante nella partecipazione da parte del pubblico. Merito di un calendario ricco e variegato, capace di attrarre spettatori di diverse età e interessi: dalla musica alla comicità, dalla magia alla danza, dai monologhi alle curiosità, fino al teatro, tanti appuntamenti che hanno portato il nostro festival a diventare un punto di riferimento per la Città e non solo. Proprio quest’anno, infatti, “La Spezia Estate Festival” è entrato a far parte di Italiafestival, il circuito dedicato alle più importanti realtà culturali italiane: un traguardo che ci riempie di orgoglio e che testimonia il rilievo sempre più crescente di questa rassegna nel panorama culturale nazionale”.

 



 
Il direttore artistico di “La Spezia Estate Festival” Alessandro Maggi dichiara: “La chiusura di questa edizione ci restituisce il bilancio straordinario di una rassegna che è ormai un appuntamento fondamentale per la nostra città e per l’intero territorio. Abbiamo scommesso con convinzione sulla diversificazione degli spazi — da Piazza Europa al Castello San Giorgio fino al PIN — perché la cultura deve abitare i luoghi e valorizzarli, trasformando La Spezia in un palcoscenico diffuso a cielo aperto. Ma la forza di questo traguardo risiede alla nostra scelta di multidisciplinarità che, intrecciando la grande prosa, la danza contemporanea, la comicità d’autore, la musica e l’illusionismo, ci ha permesso di raggiungere il risultato più bello: la fidelizzazione del pubblico e la partecipazione di nuovi spettatori che hanno vissuto insieme a noi ogni serata, facendo crescere un festival ormai pienamente consolidato nel panorama nazionale. A loro, all'Amministrazione e alle persone che hanno reso possibile tutto questo va il mio più sentito ringraziamento”.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

STORIA&STORIE

 Programma radiofonico di Antonella Giordano

 



Due i protagonisti di questa storia. Uno rappresenta l’arroganza del potere finanziario, della sua miseria etica, del disprezzo per la natura e per il bene comune. L’altro, un anziano pastore, persona semplice e povera, rappresenta l’ etica, la saggezza, la giustizia, il rifiuto del danaro non guadagnato onestamente, l’amore per la terra e il dovere di salvaguardarla per il Bene Comune.
Il primo è affetto dalla bulimica sete di ricchezza, il secondo dal dovere di preservare il patrimonio naturale dalla devastazione. Ne nasce un contenzioso che si trascina per 16 anni…chi vincerà l’impari lotta?

A Ovidio Marras, che si è spento il 6 gennaio 2024 dopo tante lotte in nome della legalità, è dedicata la puntata settimanale di Storia&storie

 




La puntata andrà in onda in diretta martedì p.v. alle 12.15 e, in replica, giovedì p.v. alle ore 17.30 su RadioRegional (AM – Onde Medie sulla frequenza 1440 kHz o al link: https://www.radio-italiane.it/regional-radio
In podcast al link: https://www.regionalradio.eu/onair/podcast/storiaestorie/

 

 

(i link non hanno accesso diretto ma sono da copiare e incollare sul web)

Vi aspetto Antonella Giordano

 

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CAMeC, un incontro di approfondimento sulla mostra “QUASI PICTURAE” di Lorenzo D’Anteo QUASI PICTURAE


Venerdì 21 agosto alle ore 18.00, nella Project Room, “Il nobile e l’ignobile”: dialogo tra Denis Isaia, Francesca Cattoi e Lorenzo D’Anteo

 

La Spezia, 17 agosto 2026 – Venerdì 21 agosto, alle ore 18.00, il CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia ospita l’incontro “Quasi picturae: il nobile e l’ignobile”, appuntamento di approfondimento dedicato alla mostra di Lorenzo D’Anteo, in corso nella Project Room del museo fino al 30 agosto 2026.


L’incontro vedrà protagonisti Denis Isaia, Francesca Cattoi e lo stesso Lorenzo D’Anteo, che accompagneranno il pubblico in una lettura critica delle opere esposte, partendo dalla pittura quale mezzo espressivo privilegiato nella ricerca dell’artista.


Il dialogo metterà a confronto la produzione di D’Anteo con gli antichi fasti della tradizione pittorica rinascimentale e barocca, approfondendo al tempo stesso le connessioni con la scena underground e con quell’universo visivo in cui riferimenti colti, suggestioni popolari, elementi grotteschi e forme di ironia perturbante convivono e si contaminano.


Il titolo dell’incontro, “Il nobile e l’ignobile”, richiama proprio la tensione tra alto e basso che attraversa il lavoro dell’artista: da una parte la memoria della grande tradizione figurativa, dall’altra immagini, oggetti e frammenti provenienti dall’esperienza quotidiana e dalla cultura visiva contemporanea.


La mostra “QUASI PICTURAE” presenta un nucleo di opere nelle quali pittura, scultura e disegno si incontrano in un territorio volutamente ibrido. Al centro del percorso si colloca “Alfabeto ad Olio”, serie di dipinti su piccole tele realizzati durante il periodo della pandemia, nei quali le lettere diventano il punto di partenza per composizioni costruite attraverso figure, oggetti, frammenti e suggestioni di carattere personale, domestico e talvolta perturbante.
Le opere di D’Anteo sono “quasi pitture” non perché rinuncino alla pittura, ma perché ne ampliano le possibilità, portandola a dialogare con il volume, l’assemblaggio, la costruzione e l’oggetto. Il percorso espositivo restituisce così alcune delle tensioni centrali della sua ricerca: il rapporto tra superficie e materia, tra impulso creativo e memoria iconografica, tra tradizione artistica e immaginario contemporaneo.


Francesca Cattoi, nata alla Spezia nel 1968, svolge attività di ricerca nel campo dell’arte contemporanea e della progettazione di iniziative espositive.


Denis Isaia, nato a Torino nel 1974, è curatore d’arte dal 2006 e attualmente dirige l’Ufficio Collezioni del Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.


L’appuntamento si inserisce nella programmazione della Project Room del CAMeC, il cui ingresso è sempre gratuito, spazio dedicato alla ricerca, alla sperimentazione e alla presentazione di progetti espositivi autonomi, pensato per offrire al pubblico nuove occasioni di confronto con i linguaggi dell’arte contemporanea.


INFORMAZIONI E CONTATTI
CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea
Piazza Cesare Battisti 1, La Spezia
https://camec.sp.it/
https://camec.museilaspezia.it/
FB/IG @camec.laspezia
Biglietti:
Collezione permanente
intero 10 euro
ridotto 5 euro per giovani under 26 e adulti over 65
sempre gratuito per i residenti della provincia della Spezia
Collezione permanente + mostra temporanea
intero 15 euro
ridotto 8 euro per giovani under 26 e adulti over 65
5 euro per i residenti della provincia della Spezia
Ingresso gratuito per Collezione e Mostre
under 18
scolaresche e docenti di accompagnamento
persone con disabilità e per loro eventuale accompagnatore
giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale
dipendenti del Ministero della Cultura
dipendenti delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate
titolari della tessera Amici del CAMeC per l’anno in corso
studenti universitari di storia dell’arte da tutto il mondo
possessore Cinque terre Card e residenti comuni Cinque Terre
Gruppi
Per gruppi compresi tra 7 e 25 persone il costo del biglietto è ridotto a 5 euro per la collezione permanente (7,5 euro se con mostra temporanea). L’ingresso è gratuito per chi guida il gruppo.
Ogni prima domenica del mese
Ingresso 2 euro per tutti, ferme le gratuità di cui sopra.
Orari:
Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00 ; primo venerdì del mese aperto fino alle 22.00
Chiuso lunedì e 25 dicembre

 

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"I Love Formentera" chiude la rassegna estiva spezzina

Mercoledì 19 agosto dalle ore 21.30, 

in Piazza Europa

 

La Spezia, 17 agosto 2026 - Mercoledì 19 agosto dalle ore 21.30, in Piazza Europa, l’ultimo appuntamento dell’Estate spezzina 2026 con l'energia travolgente di "I Love Formentera", che porterà nel cuore della città uno dei format dance più amati e seguiti d'Italia.


Con oltre 100 date ogni anno in tutta Italia, "I Love Formentera" è diventato un vero e proprio fenomeno di intrattenimento, capace di coinvolgere il pubblico grazie a un mix di musica, animazione e gadget che hanno reso celebre il format, dalle iconiche magliette di Radio 105 ai colorati braccialetti ufficiali.


Special guest della serata saranno i talent di Radio 105, tra cui Paolino, storica voce del programma "La Carovana", che accompagnerà il pubblico in uno show coinvolgente all'insegna della musica e del divertimento.


L’ingresso è gratuito.

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TORNA A RIGNANO GARGANICO "NUOVI ORIZZONTI - FESTIVAL DI DANZA": IL 18 AGOSTO UN VIAGGIO TRA PERFORMANCE, LABORATORI, CORTOMETRAGGI E DJ SET

 



RIGNANO GARGANICO, 17 agosto 2026 - Un evento imperdibile che trasforma il suggestivo "Balcone di Puglia" in un palcoscenico a cielo aperto, torna a Rignano Garganico "nuovi orizzonti - festival di danza". Dalla danza contemporanea all'hip hop, dalle proiezioni al tramonto panoramico, torna la giornata all'insegna dell'arte e della sperimentazione corporea.

 

 


 


Rignano Garganico (FG) – Dopo il successo e il grande entusiasmo della passata edizione, il suggestivo borgo di Rignano Garganico si prepara a diventare ancora una volta la capitale della danza e dell'espressione artistica. Il prossimo 19 agosto andrà infatti in scena "Nuovi Orizzonti - Festival di Danza", un appuntamento culturale innovativo e coinvolgente che unisce diverse anime della performance visiva e corporea in un'unica, intensa giornata.


Concepito come un vero e proprio percorso itinerante all'interno del paese, il festival esplorerà linguaggi artistici eterogenei, dividendosi in quattro "Atti" pensati per valorizzare sia l'arte performativa che gli scorci più belli e panoramici del territorio.

 

 


 


IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL
Atto I — Mattina e primo pomeriggio: Largo ai giovani e alla Street Dance La rassegna si aprirà all'insegna dell'energia per coinvolgere le nuove generazioni. Dalle 10:30 alle 12:30, la storica Chiesa del Purgatorio ospiterà un Workshop di hip hop dedicato ai bambini dai 6 ai 12 anni, sotto la guida esperta di Cristina Carfagna. Nel tardo pomeriggio (dalle 18:00 alle 19:00), l'azione si sposterà in Largo Baronale per un susseguirsi di esibizioni: si partirà con "Hip Hop Kids in scena" (restituzione coreografica del laboratorio mattutino), per poi proseguire con "Deyõa", performance coreografata e interpretata da Michele Ricciardi che esplora la rottura intima tra ciò che siamo e ciò che ci abita. A seguire, "Theme from Shaft", un'esibizione interpretata e coreografata da Chiara Conforte in cui "un sogno diventa realtà". Il primo atto si concluderà con il "Funky Corner", uno spazio esplosivo fatto di freestyle e vibes in puro stile funky.
Atto II — Al tramonto: Magia alla Panchina dei Sogni Alle 19:30, nel momento più evocativo della giornata, la celebre e panoramica Panchina dei Sogni farà da scenografia a "Il tempio di Giano". Lo spettacolo, ispirato al dio bifronte che guarda contemporaneamente al passato e al futuro, intreccerà in modo sublime parola e movimento. Sulla soglia del tramonto dialogheranno due voci — a rappresentare "ciò che è stato" e "ciò che verrà" — attraversate da un corpo muto. I testi portano la firma dei Poetrynslamis, accompagnati dalle coreografie di Irene Parisi.
Atto III — Sera: Tra tradizione indiana, cortometraggi e danza contemporanea Con il calare della notte, alle 21:30, il festival si sposterà al Centro Polivalente. La serata aprirà i confini verso est con la proiezione di "Kala, il respiro della tradizione" (a cura di Roberta Voto), un cortometraggio di danza ispirato al Bharatanatyam, antica arte dell'India meridionale; un emozionante viaggio nel corpo tra memoria, identità e resistenza culturale per custodire ciò che la storia ha tentato di cancellare. A seguire andrà in scena "The Space Between", intensa performance di danza contemporanea che indaga il corpo come "dimora della nostra ombra": non qualcosa da cui fuggire, ma una presenza silenziosa che ci accompagna, ci definisce e ci ricorda che esistiamo. Le coreografie sono di Arcy Radatti, interprete sul palco insieme ai danzatori Graziano Malerba, Martina Martino e Alessia Santoro. Il terzo atto si concluderà con un Mini-Talk intitolato proprio "I Nuovi Orizzonti", un momento di dialogo e approfondimento per il pubblico.
Atto IV — Post-spettacolo: Festa di chiusura sotto le stelle A chiudere in bellezza questa maratona artistica sarà l'ultimo atto: un coinvolgente DJ Set in Largo Baronale che trasformerà il cuore del borgo in una festa, per celebrare insieme la riuscita dell'evento e la condivisione comunitaria.
"Nuovi Orizzonti - Festival di Danza" si conferma un evento prezioso per l'estate della Capitanata, capace di attrarre appassionati, curiosi e turisti in una giornata dove l'arte, il corpo e il paesaggio dialogano in perfetta armonia.
Le redazioni, i giornalisti e tutta la cittadinanza sono calorosamente invitati a partecipare.


Per info: 
Email letscook@luigididomenico.net 

Telefono +39 340 8489848

 

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Dal sogno al set: il percorso di Luigi Zeno nella nuova generazione di attori italiani tra Netflix e Rai

 



A soli 19 anni, Luigi Zeno ha già ricevuto diversi riconoscimenti come Miglior Giovane Attore, affiancando al percorso artistico anche un impegno costante nel sociale, in particolare nella sensibilizzazione dei più giovani contro il bullismo.


Premi e riconoscimenti che, tuttavia, il giovane interprete considera soprattutto uno stimolo a continuare.
 

«Ricevere un premio è una grande emozione, perché significa che qualcuno ha apprezzato quello che hai fatto. Ma il giorno dopo bisogna ricominciare. In questo mestiere penso che non si finisca mai di studiare e di migliorarsi».


Ed è forse proprio questo il momento in cui il percorso di Zeno comincia a cambiare dimensione: dai riconoscimenti ottenuti come giovane interprete al confronto con produzioni destinate a un pubblico nazionale e internazionale.


Il 22 settembre arriverà su Netflix Minerva – La Scuola, la serie che segna una svolta nella sua carriera e che conferma Luigi come uno dei talenti più promettenti del panorama nazionale.
 

Le radici del talento: Cinema Fiction, Antonio Acampora e Armando Ciotola
 

Dietro ogni giovane talento c’è sempre qualcuno che ha saputo vederlo prima degli altri.
Per Luigi, queste figure sono Antonio Acampora e Armando Ciotola, professionisti di Cinema Fiction che hanno creduto in lui quando tutto era ancora da costruire.
 

Luigi lo ripete spesso:
«Mi hanno insegnato rispetto, disciplina, professionalità. Sono persone che porterò sempre nel cuore.»
 

Il loro sostegno ha rappresentato un punto di partenza fondamentale, un trampolino che ha permesso a Luigi di crescere con solidità e consapevolezza.

 

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