venerdì 7 agosto 2026

Bologna art books festival 2026 - Festival del libro d'arte | 2-4 ottobre 2026 | MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna

 


 

Bologna, 7 agosto 2026 - Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026 torna BOoks, il festival dedicato ai libri d’arte e d’artista promosso da Danilo Montanari Editore, in collaborazione con il MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna del Settore Musei Civici del Comune di Bologna, che quest’anno giunge alla sua quarta edizione.

Ancora una volta la Sala delle Ciminiere del museo vedrà la partecipazione di espositori, librai ed editori, italiani e internazionali specializzati nel settore dei libri d’arte e d’artista.

I focus di questa edizione saranno Viste e riviste. I giornali nell’arte da Marcatre, fondata nel 1963 per canalizzare l’impulso multiculturale dell’epoca in un prodotto culturale innovativo e multidisciplinare, fino a Permanent Food, progetto editoriale nato nel 1996 dalla collaborazione di Maurizio Cattelan con Paola Manfrin e Dominique Gonzalez-Foerster e pubblicato fino al 2007 in quindici edizioni speciali diversificate tra loro da Cattelan e dalle caratteristiche cartotecniche; Le copertine di Luigi. La fotografia di Ghirri nei dischi e nei libri che esplorerà il ruolo fondamentale della fotografia di Ghirri non solo come arte autonoma, ma come elemento integrato nel design editoriale e discografico, evidenziando il suo contributo alla produzione di copertine iconiche per album e libri; La coincidenza dello sguardo, realizzato in collaborazione con Galleria de’ Foscherari, che riproporrà le immagini dell’omonimo progetto artistico e dell’omonimo libro (Danilo Montanari Editore, 2015) nato dall'incontro tra Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia e la ricerca dell'artista Giuseppe De Mattia, la quale ha esplorato le somiglianze visive tra la fotografia di Luigi Ghirri e i filmati dei cineamatori.

L’allestimento del festival è pensato per favorire un’atmosfera conviviale e aperta al dialogo. Sarà infatti presente, come in ogni edizione, un’area incontri dedicata quest’anno a conversazioni e approfondimenti intorno alla figura di Luigi Ghirri.

Gli ultimi due focus e i momenti di dialogo omaggiano il fotografo emiliano negli ultimi giorni della mostra Luigi Ghirri e Gianni Celati. Verso la foce, curata da Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli e allestita nella Project Room del MAMbo, che si concluderà domenica 4 ottobre 2026. 

Anche in questa edizione è confermata la sezione del festival dedicata ai libri d’artista realizzati dalle studentesse e dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, che ha l’obiettivo di promuovere la nuova generazione di autrici e autori. Danilo Montanari Editore conferirà un premio al progetto editoriale più meritevole grazie al contributo di Banca di Bologna che prosegue il prolifico sodalizio avviato con il museo per la valorizzazione dei progetti artistici e culturali.

BOoks è a cura di Danilo Montanari e Lorenzo Balbi.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

INCONTRO ARTISTICO-LETTERARIO ORGANIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE “RDP EVENTI”

 




Martedì 04 Agosto 2026, alle ore 17:00, presso il “Centro Associativo Marotta”, sito sul Viale Principe Umberto 17 - Messina, si è tenuto un Incontro Artistico-Letterario organizzato dall’Associazione Culturale “RDP Eventi”.


Erano presenti, per un saluto ufficiale, il Prof. Domenico Venuti (Presidente e Generale dei CO.B.-G.E.), la Dott.ssa Annamaria Argento (Presidente dell’Associazione di Volontariato “AIRAM”), la Prof.ssa Rosaria Borzì e la Dott.ssa Raissa Martelli, (membri della Commissione Culturale del Lions Club “Messina Cristo Re”).


Prima di aprire i lavori, è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime di Pistunina.
Molto apprezzata è stata la partecipazione dei poeti Luisa Barbaro, Rosaria Borzì, Antonella Cesaro, Silvana Crea, Renato Di Pane, Nunzio Marotta, Paola Miraglia, Fabrizio Romeo, Francesca Salmeri e Domenico Venuti.


Sono intervenuti l’attore Francesco Micari. il cantante Mimmo Ambriano, il pittore e regista Biagio Cardia (che ha illustrato la locandina del suo ultimo film su Giorgio La Pira, con prima teatrale prossimamente a Roma) e la Prof.ssa Cettina Parafioriti (che ha ricordato la figura umana e letteraria del compianto poeta Nino Ferraù, suo parente), applauditissimi dal numeroso pubblico presente in sala.


Il servizio foto-video è stato curato dalla Vice Presidente di “RDP Eventi”, Dott.ssa Ruslana Kastusik.


In conclusione, si è proceduto con la chiusura della campagna di tesseramento 2025-2026 e con il conseguente inserimento di tre nuovi Soci Ordinari: Prof.ssa Rosaria Borzì, Dott.ssa Silvana Crea e Dott. Paolo Scarcella. 


Queste le parole del Presidente, Renato Di Pane:
“Sono molto soddisfatto del lavoro svolto in questo Anno Sociale 2025-2026, che si è chiuso veramente in bellezza, anche se il nostro pensiero va alla tragedia che ha colpito la nostra città. I propositi per il nuovo Anno Sociale 2026-2027 sono quindi molto rosei e parecchi saranno i progetti culturali che intenderemo realizzare. A Settembre ripartiremo con l’inaugurazione della nuova stagione e il mio doveroso ringraziamento va in primis all’amico Nunzio Marotta, che ci ha messo a disposizione i suoi locali e, ovviamente, a chi continua a credere in ‘RDP Eventi’, divenuta ormai un punto di riferimento culturale del territorio messinese”.         

Messina, lì 07/08/26  

Associazione Culturale "RDP Eventi"

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Pompei - Nuove ricerche sulle vittime di Oplontis rivelano una dieta prevalentemente composta da prodotti della terra

Pompei: nuove ricerche bioarcheologiche sulle vittime di Oplontis
pubblicate sul Journal of Archaeological Science: Reports
 
Attestato un maggior numero di vittime
e una dieta prevalentemente composta da prodotti della terra

 



Pompei, 7 agosto 2026 — Un nuovo studio multidisciplinare sui resti umani rinvenuti a Oplontis offre dati inediti sull’alimentazione e sulle condizioni di vita della popolazione vesuviana al momento dell’eruzione del 79 d.C.
 
La ricerca, frutto della collaborazione tra il Laboratorio di Ricerche Applicate del Parco Archeologico di Pompei e il DiSTABiF - Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, è stata pubblicata sulla rivista internazionale Journal of Archaeological Science: Reports.
 
L’articolo A multidisciplinary bioarchaeological approach to diet at Oplontis (Pompeii): evidence for predominantly terrestrial resources, espone i risultati dello studio che ha riguardato i resti umani delle vittime rinvenute a Oplontis e che ha applicato un approccio bioarcheologico multidisciplinare per ricostruire alcuni aspetti della loro alimentazione.
 
L’indagine ha preso avvio da una revisione critica del contesto rinvenuto nell’ambiente 10 della cosiddetta “Villa B” di Oplontis, dove furono recuperati i resti di persone che cercavano di sfuggire all’eruzione del 79 d.C. e trovarono la morte in un ambiente antistante il porto.

 



 
La nuova lettura del contesto, condotta attraverso analisi bioarcheologiche, ha permesso di stabilire che il numero delle vittime era maggiore rispetto a quanto identificato finora e ha rappresentato un primo passo verso uno studio complessivo dell’alimentazione della popolazione vesuviana in età romana.
 
Le analisi isotopiche dei resti scheletrici hanno evidenziato differenze tra gli individui, ma anche una dieta tendenzialmente basata su risorse terrestri, in particolare alimenti vegetali integrati da una componente proteica di origine animale, e non su risorse marine, come invece ci si sarebbe potuti aspettare data la vicinanza al mare.
 
In sintesi è emerso che nella dieta quotidiana rientravano soprattutto cereali, come grano e orzo, legumi e altri prodotti agricoli locali. A questi alimenti si aggiungeva una quantità moderata di proteine animali, probabilmente attraverso il consumo di carne e latticini. Il pesce era presente tra le possibili risorse alimentari, ma i dati hanno indicato un peso marginale nella dieta.
 
«Ciò conferma – ha commentato il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel – che quando il Vangelo dice “dacci oggi il nostro pane quotidiano”, non si trattava tanto di una metafora, nel senso di cibo e più in generale di sostentamento, quanto della realtà della maggioranza della popolazione, che mangiava principalmente pane e cereali».
 
Lo studio ha inoltre rilevato che le differenze alimentari tra uomini e donne non erano particolarmente marcate, mentre alcuni animali venivano probabilmente nutriti in modo diverso rispetto ad altre specie.
 
Oplontis si configura, quindi, come un caso di studio fondamentale per comprendere l’alimentazione e le modalità di vita degli abitanti dell’area vesuviana, in un percorso di ricerca che in futuro includerà anche le vittime degli altri siti della Grande Pompei.

 



 
L’articolo, a cura di Valentina Giacometti, Simona Altieri, Noemi Mantile, Maria Rosa di Cicco, Chiara Comegna, Valeria Amoretti, Gabriel Zuchtriegel e Carmine Lubrito, è disponibile in open access al seguente link:
 

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2352409X26004219

 (il link non ha accesso diretto ma è da copiare ed incollare sul web)


Per approfondire questi temi e i lavori scientifici in corso, l’ultimo numero di National Geographic (volume 02/August 2026) dedica un articolo alle ricerche sull’alimentazione e sulle modalità di vita delle popolazioni vesuviane.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Teatro Civico La Spezia ORA - Stagione di Prosa 26/27 Presentato il nuovo cartellone dei 12 spettacoli in abbonamento

Teatro Civico La Spezia

ORA - Stagione di Prosa 26/27

Presentato il nuovo cartellone dei 12 spettacoli in abbonamento



 

La Spezia, 7 agosto 2026  – Il teatro accade. Una sola volta, Nello stesso istante in cui attori e pubblico condividono lo stesso spazio, lo stesso silenzio, lo stesso respiro. Qui e ora.

ORA è il segno distintivo della nuova Stagione di Prosa 2026-27 al Teatro Civico della Spezia: un invito a scegliere di esserci, di dedicare tempo ad un’esperienza autentica che esiste e si vive solo in quell’istante unico e irripetibile.

A presentarla stamane in conferenza stampa il Sindaco Pierluigi Peracchini, il direttore artistico del Teatro Civico Alessandro Maggi e la dirigente dei Servizi Culturali Rosanna Ghirri.

Tanti i nomi di rilievo della scena artistica nazionale: Laura Morante, Fabio Marra, Luca Zingaretti, Lunetta Savino, Leo Muscato, Ugo Dighero, Mariangeles Torres, Luigi Siravo, Claudio “Greg” Gregori, Roberto Valerio, Stivalaccio Teatro, Ambra Angiolini, Ivana Monti, Raphael Tobia Vogel, Antonio Rezza, Flavia Mastrella, Laura Marinoni, Stefano Cordella, Cristian La Rosa, Leonardo Lidi, Giulio Scarpati, Amanda Sandrelli, Ferdinando Bruni, Daniele Fedeli, Francesco Frongia.  Per scaricare le foto: https://we.tl/t-M9Ddax29MvNEMbO9

 

“Il nuovo cartellone del Teatro Civico porterà alla Spezia alcuni degli artisti nazionali più celebri e apprezzati, offrendo un calendario ricco di appuntamenti imperdibili” commenta il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini. “Questa stagione dal titolo fortemente evocativo vuole rappresentare la vera essenza del teatro: immergersi appieno nelle storie raccontate sul palco, vivere le emozioni degli spettacoli, immedesimarsi nei personaggi, godersi il momento qui e ora. Quando si alza il sipario, ci estraniamo dalla nostra vita per tuffarci in un viaggio fatto di avventure straordinarie, vicende toccanti o commedie irresistibili; quando cala, torniamo a casa arricchiti da nuove consapevolezze e spunti di riflessione. Uno spettacolo ben riuscito, interessante e coinvolgente stupisce e incanta lo spettatore, rendendo l’esperienza a teatro unica. Così, anche quest’anno il Teatro Civico catturerà l’attenzione di un pubblico ampio ed eterogeneo grazie a un cartellone pensato per tutti i gusti: dal giallo di Agatha Christie al dramma shakespeariano, passando per il teatro contemporaneo di Yasmina Reza e la letteratura di Italo Calvino, il nostro Teatro unisce varietà e qualità in un connubio perfetto, come confermato dagli straordinari risultati scorsa Stagione di Prosa, che ha fatto registrare 930 abbonamenti venduti, in aumento del 10% rispetto alla stagione 2024/2025. Il Teatro Civico è una realtà in costante crescita, che grazie a un’offerta di alto livello, ricca e diversificata attira sempre più spettatori, consolidandosi come punto di riferimento culturale per la nostra Città e non solo. Il nostro Teatro ha saputo distinguersi creando un solido legame tra qualità artistica ed esigenze del pubblico, unendo tradizione e innovazione, talenti affermati ed emergenti. La nuova stagione prosegue quindi in questa direzione: un percorso per far vivere l’esperienza del teatro in maniera autentica, ma anche coinvolgente”.

 

 

“Svelare la nuova Stagione di Prosa significa riaprire le porte a una comunità che si riconosce nell’atto vivo e irripetibile del rito scenico. – sottolinea il direttore artistico Alessandro Maggi - La crescita del Teatro Civico quale necessario presidio culturale della città è indubbia e questo è frutto anche di una programmazione che in questi anni ha seguito criteri di alta qualità artistica, pluralità di linguaggi e occasioni di riflessione civica e condivisione collettiva. In questo caso e con entusiasmo, per la Stagione a venire abbiamo immaginato un viaggio che unisce la coralità del grande evento inaugurale ai territori fantastici e visionari della letteratura d’immaginazione e delle geografie ideali, attraversando poi la storia e le sue ferite con la spietata lucidità del teatro epico, per addentrarsi quindi nelle dinamiche intime e sottili della drammaturgia psicologica contemporanea.

 

Un cartellone, inoltre, che non fa mancare il brivido e il gioco del genere investigativo, la tradizione della Commedia dell'Arte e della maschera, e la morsa affilata del dramma domestico e del thriller lineare. Un percorso, per di più, in cui la ricerca visiva e corporale troverà casa nel linguaggio spiazzante del teatro d'avanguardia contemporaneo e nella rievocazione nostalgica e soffocante dei grandi classici del Novecento. E ancora, affronteremo i massimi vertici della drammaturgia classica e del dubbio esistenziale con un capolavoro del teatro shakespeariano, per poi riflettere sulle crepe degli affetti familiari e chiudere il cerchio nella magniloquente e dolorosa parabola della tragicommedia di ispirazione biografica e musicale. È un invito a viaggiare dentro e fuori noi stessi, a interrogarci sul potere, sull'arte, sulla gioia e sulla sua fragilità, riscoprendo ogni sera, nel buio della sala, il senso profondo del nostro essere spettatori e persone”.

                                                                                                         

 

STAGIONE DI PROSA IN ABBONAMENTO 2026-27

Mer 18 novembre 2026

ore 20.45

INSIEME

scritto e diretto da Fabio Marra

con Laura Morante

e con Eugenia Costantini, Fabio Marra, Sonia Palau

produzione Ente Teatro Cronaca, MAT

& Scène Productions

L’amore incondizionato di una madre e la lotta di una figlia per ristabilire un legame materno si intrecciano in ‘Insieme’, scritto e diretto da Fabio Marra con Laura Morante. Tradotto in 14 lingue, in tournée mondiale e premiato con prestigiosi riconoscimenti, esplora con profondità i temi dell’accettazione, della disabilità e dei legami familiari.

Come vivere la disabilità di una persona cara? Come reagiamo quando qualcuno che non rientra nei parametri prestabiliti ha bisogno di noi? Come ci poniamo di fronte alle debolezze, alle fragilità e all’handicap?

Esiste una vita che non vale la pena di essere vissuta?

La società ci spinge verso l’autorealizzazione ed al successo individuale, mettendo da parte sentimenti e relazioni, eppure l’interazione umana è alla base della crescita personale.

Ingresso (prevendita esclusa):

I settore platea, barcaccia e palchi prima fila: intero € 30 – ridotto € 27 - Membri associazioni Teatro amatoriale: €15

II settore platea, prima galleria, palchi di seconda fila: intero €25 – ridotto € 22 - Membri associazioni Teatro amatoriale: €12

II settore galleria, palchi di terza fila: intero € 15 – ridotto € 12 - Membri associazioni Teatro amatoriale: € 6

*Per gli studenti accompagnati da insegnanti biglietto per tutti i settori € 7

Vendita on line: www.vivaticket.it

Mer 9, giov 10 dicembre 2026

ore 20.45

MARCO POLO E LE CITTA’ INVISIBILI

liberamente tratto da “Le Città invisibili” di Italo Calvino

adattamento e drammaturgia di Edoardo Erba

regia e scene di Giuseppe Dipasquale

con Luca Zingaretti, Gianluigi Fogacci, Massimo Reale, Arianna Primavera, Camilla Diana

produzione MARCHE TEATRO, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini

A cinquant’anni dalla sua pubblicazione, Le città invisibili di Italo Calvino approda per la prima volta sui palcoscenici italiani in una riduzione di prosa organica. Una vera e propria reinvenzione teatrale firmata da Edoardo Erba, che trasforma l’atlante poetico di Calvino in un thriller psicologico e politico di bruciante attualità.
L’incontro tra la scrittura di Edoardo Erba e la visione registica di Giuseppe Dipasquale dà vita a un corpo a corpo serrato tra due archetipi della nostra civiltà: il potere che vuole possedere e catalogare (il Gran Kahn) e l’intelligenza che vuole interpretare e sognare (Marco Polo).
La presenza di Luca Zingaretti garantisce una profondità interpretativa capace di restituire la complessità del personaggio calviniano, rendendolo vicino, carnale, umano. Ad affiancarlo saranno quattro attori tra i quali spiccano Gianluigi Fogacci e Massimo Reale.

Ingresso (prevendita esclusa):

I settore platea, barcaccia e palchi prima fila: intero € 30 – ridotto € 27 - Membri associazioni Teatro amatoriale: €15

II settore platea, prima galleria, palchi di seconda fila: intero €25– ridotto € 22 - Membri associazioni Teatro amatoriale: €12

II settore galleria, palchi di terza fila: intero € 15 – ridotto € 12 - Membri associazioni Teatro amatoriale: € 6

*Per gli studenti accompagnati da insegnanti biglietto per tutti i settori € 7

Vendita on line: www.vivaticket.it

Ven 18, sab 19 dicembre 2026

ore 20.45

MADRE COURAGE E I SUOI FIGLI

di Bertolt Brecht

traduzione Ruth Leiser, Franco Fortini

 

musiche Paul Dessau

regia Leo Muscato

 

con Lunetta Savino

e con (o.a.) Gloria Carovana, Salvatore Cutrì, Gianluca Ferrato, Niccolò Ferrero, Lorenzo Grilli, Simone Luglio, Valentina Martiniello, Mauro Parrinello

 

musiche arrangiate ed eseguite dal vivo da Giua

produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

 

© Suhrkamp Verlag AG Berlin, per gentile concessione dell’Agenzia Danesi Tolnay

 

 

Lunetta Savino è la protagonista di Madre Courage e i suoi figli di Bertolt Brecht, nella nuova rilettura di Leo Muscato. Un capolavoro del Novecento riportato alla sua natura più autentica: popolare, emotivo, dialettico, abbagliante.

«Questo nuovo allestimento parte da una verità semplice e brutale: Brecht non racconta una donna travolta dalla guerra, ma una donna che vive grazie alla guerra. Una sopravvissuta amorale, attraversata da un’energia feroce e vitale. Courage non è un’eroina: è una mercante che tratta il conflitto come un mercato. È per questo che ci riguarda ancora, scrive Muscato.

Scivolosa, contraddittoria, inafferrabile: per questo Madre Courage è umana. In lei convivono la madre che sopravvive nel sistema che la divora, l’individuo che non impara, chi specula nelle crisi e chi vive nell’emergenza permanente. A dare voce e corpo ad Anna Fierling, la Madre Courage di Brecht, è Lunetta Savino, attrice carismatica, magnetica e versatile, capace di entrare nelle pieghe dei personaggi che interpreta, di infondere loro una viscerale verità e di restituirne tutta la potente complessità.

Ingresso (prevendita esclusa):

I settore platea, barcaccia e palchi prima fila: intero € 30 – ridotto € 27 - Membri associazioni Teatro amatoriale: €15

II settore platea, prima galleria, palchi di seconda fila: intero €25– ridotto € 22 - Membri associazioni Teatro amatoriale: €12

II settore galleria, palchi di terza fila: intero € 15 – ridotto € 12 - Membri associazioni Teatro amatoriale: € 6

*Per gli studenti accompagnati da insegnanti biglietto per tutti i settori € 7

Vendita on line: www.vivaticket.it

Mar 12 gennaio 2027

ore 20.45

TRE VARIAZIONI DELLA VITA

di Yasmina Reza

traduzione Rita Cirio

regia Luigi Saravo

con Ugo Dighero, Mariangeles Torres, Alberto Giusta e Laura Mazzi

produzione Centro Teatrale Bresciano, ArtistiAssociati Centro di Produzione Teatrale,

CMC Nidodiragno, Fondazione Atlantide - Teatro Stabile di Verona

Una serata tra amici... o forse no. L’astrofisico Henri e sua moglie Sonia, affermata avvocata finanziaria, aprono le porte della loro elegante casa parigina per un aperitivo con il professor Hubert Finidori e sua moglie Inès. Ma quella che sembra una tranquilla serata mondana prende presto una piega inattesa. Henri sta lavorando a un articolo sulla materia oscura e conta sull’appoggio dell’amico Hubert per portarlo a termine. Ma proprio durante la serata, Hubert rivela che un altro ricercatore è in procinto di pubblicare sullo stesso argomento, scatenando la frustrazione di Henri. E mentre il pianto insistente del figlio risuona tra una portata e l’altra, le maschere della buona educazione cominciano a cadere. Vecchi rancori, tensioni sopite e verità taciute emergono con forza, trasformando la serata in un campo di battaglia emotivo.

Elemento distintivo di questo testo di Yasmina Reza è la sua struttura originale: la stessa serata viene raccontata tre volte, in tre variazioni, ognuna dal punto di vista di un personaggio diverso. Ogni nuova versione ci invita a cambiare prospettiva, sovverte gli equilibri e svela lati inaspettati della vicenda, rendendo la narrazione sempre più sorprendente. Un brillante gioco teatrale sulla percezione, la verità e le relazioni umane, tra ironia, tensione e colpi di scena che vede protagonisti Ugo Dighero e Mariangeles Torres.

Ingresso (prevendita esclusa):

I settore platea, barcaccia e palchi prima fila: intero € 20 – ridotto € 17 - Membri associazioni Teatro amatoriale: € 8

II settore platea, prima galleria, palchi di seconda fila: intero € 15 – ridotto € 13 - Membri associazioni Teatro amatoriale: € 6

II settore galleria, palchi di terza fila: intero € 10 – ridotto € 8- Membri associazioni Teatro amatoriale: € 5

*Per gli studenti accompagnati da insegnanti biglietto per tutti i settori € 7

Vendita on line: www.vivaticket.it

Mar 26, mer 27 gennaio 2027

ore 20.45

CLAUDIO “GREG” GREGORI

ASSASSINIO SULL’ORIENT EXPRESS

di Agatha Christie

adattamento Ken Ludwig

traduzione Edoardo Erba

regia Roberto Valerio

scene Laura Benzi

e un cast di 12 attori (in via di definizione)

produzione

Viola Produzioni – Centro di Produzione Teatrale

Durante l’inverno del 1934, una valanga spezza il silenzio delle montagne e intrappola il leggendario Orient Express in un deserto di ghiaccio. Il treno, immobilizzato in un paesaggio di neve e silenzio, diventa uno spazio chiuso e sospeso. Nel cuore della notte, un ricco passeggero americano viene ritrovato brutalmente assassinato nella sua cabina: molte coltellate, nessuna traccia nella neve, nessuna via di fuga.

Tra i viaggiatori si trova Hercule Poirot, il celebre detective belga, interpretato da Claudio “Greg” Gregori, costretto a confrontarsi con uno dei casi più complessi e destabilizzanti della sua carriera. La regia di Roberto Valerio costruisce un dispositivo scenico immersivo e fortemente evocativo, in cui il treno diventa un organismo vivo che trattiene i personaggi e li mette a nudo, coinvolgendo lo spettatore in un’esperienza di tensione continua fino all’ultimo, decisivo svelamento.

Un thriller teatrale elegante e implacabile, capace di trasformare un enigma poliziesco in una riflessione profonda sulla responsabilità collettiva e sul senso stesso della giustizia.

Ingresso (prevendita esclusa):

I settore platea, barcaccia e palchi prima fila: intero € 25 – ridotto € 22 - Membri associazioni Teatro amatoriale: € 12 

II settore platea, prima galleria, palchi di seconda fila: intero € 20 – ridotto € 17 – Membri associazioni Teatro amatoriale: € 8 

II settore galleria, palchi di terza fila: intero € 12 – ridotto € 10 - Membri associazioni Teatro amatoriale: € 6

*Per gli studenti accompagnati da insegnanti biglietto per tutti i settori € 7

Vendita on line: www.vivaticket.it

 

Mer 3 febbraio 2027

ore 20.45

SCARAMUCCIA

Una Commedia dell’Arte

DEBUTTO AL FESTIVAL BE POPULAR 2026, VICENZA

soggetto originale e regia Marco Zoppello

con (in ordine alfabetico)

Sara Allevi, Marie Coutance, Anna De Franceschi in alternanza con Eleonora Marchiori, Marie-Anne Favreau, Michele Mori, Stefano Rota, Pierdomenico Simone, Valerio Zaina, Marco Zoppello

produzione Stivalaccio Teatro, TSV – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano

Stivalaccio Teatro, dopo il successo di Arlecchino muto per spavento, in scena ormai da quattro stagioni consecutive tra l’Italia e la Francia, si confronta ora con un altro dei grandi personaggi della Commedia dell’Arte: Scaramuccia. Una versione inedita, densa di equivoci, scambi di persona, duelli, canti e improvvisazione.

Una storia che, come nella migliore tradizione della commedia all’improvviso, mescola il serio e il faceto, il sacro e il profano, la verità e il romanzo, e ci porta in un viaggio straordinario tra le antiche maschere, le navi d’alto bordo e le solide mura dell’isola di Creta.

Di origine napoletana, evoluzione del capitano fanfarone e vanaglorioso, Scaramuccia è diventato poi, grazie alla sapienza dell’attore Tiberio Fiorilli, una sorta di simpatico furbacchione che preferì sostituire la spada con la chitarra. Ancora una volta un lavoro di ricerca nel mescolare materiale antico e ritmi moderni, dove l’approccio filologico si affianca all’artigianato e al lavoro d’insieme.

Ingresso (prevendita esclusa):

I settore platea, barcaccia e palchi prima fila: intero € 20 – ridotto € 17 - Membri associazioni Teatro amatoriale: € 8

II settore platea, prima galleria, palchi di seconda fila: intero € 15 – ridotto € 13 - Membri associazioni Teatro amatoriale: € 6

II settore galleria, palchi di terza fila: intero € 10 – ridotto € 8- Membri associazioni Teatro amatoriale: € 5

*Per gli studenti accompagnati da insegnanti biglietto per tutti i settori € 7

Vendita on line: www.vivaticket.it

Mar 16, mer 17 febbraio 2027

ore 20.45

LA REGINETTA DI LEENANE

di MARTIN McDONAGH

traduzione Marta Gilmore

regia RAPHAEL TOBIA VOGEL

con AMBRA ANGIOLINI, IVANA MONTI

Stefano Annoni, Edoardo Rivoira

produzione Teatro Franco Parenti

in accordo con Arcadia & Ricono Ltd per gentile concessione di Knight Hall Agency Ltd

Martin McDonagh, maestro del teatro contemporaneo e del grottesco, è noto per il suo stile crudo, ironico e spietatamente realistico. Acclamato per opere teatrali quali La trilogia di Leenane e film quali Tre manifesti a Ebbing, Missouri, Gli spiriti dell’isola e In Bruges è considerato uno dei più brillanti autori contemporanei, capace di intrecciare umorismo nero ad un’acuta critica sociale.

Con La Reginetta di Leenane il drammaturgo irlandese costruisce un thriller psicologico dal sapore noir, in cui la tensione e lo humour si fondono in un racconto spietato sulla famiglia e sulla solitudine. Un legame, quello tra una madre e una figlia, avvelenato dall’odio, segnato da un conflitto incessante dove il rancore e la dipendenza s’intrecciano in un gioco perverso di potere e frustrazione.

Uno spettacolo che è una sfida emotiva e attoriale di grande intensità per due interpreti straordinarie come Ambra Angiolini e Ivana Monti.

A dirigerle, Raphael Tobia Vogel, già regista di Per Strada, Buon anno, ragazzi!, Marjorie Prime e di due recenti successi apprezzatissimi da pubblico e critica: Costellazioni e Scene da

un matrimonio.

Ingresso (prevendita esclusa):

I settore platea, barcaccia e palchi prima fila: intero € 30 – ridotto € 27 - Membri associazioni Teatro amatoriale: €15

II settore platea, prima galleria, palchi di seconda fila: intero €25– ridotto € 22 - Membri associazioni Teatro amatoriale: €12

II settore galleria, palchi di terza fila: intero € 15 – ridotto € 12 - Membri associazioni Teatro amatoriale: € 6

*Per gli studenti accompagnati da insegnanti biglietto per tutti i settori € 7

Vendita on line: www.vivaticket.it

 

 

Mer 3, giov 4 marzo 2027

ore 20.45

METADIETRO

di Flavia Mastrella, Antonio Rezza

con Antonio Rezza

e con Daniele Cavaioli

habitat Flavia Mastrella

(mai) scritto da Antonio Rezza

assistente alla creazione Massimo Camilli

una produzione La Fabbrica dell’Attore - Teatro Vascello - Rezza Mastrella

Il duo RezzaMastrella (Leone d'Oro alla carriera) torna al Teatro Civico con una nuova, irresistibile creazione. In scena, un ammiraglio vestito di blu alle prese con il salvataggio della sua nave, costretto a fare i conti con l’equipaggio che lo accompagna, accecato da logiche di mercato e interessi individuali.

”L’ammutinamento è sempre auspicabile in un organismo sano. Un ammiraglio blu elettrico tenta di portare in salvo la sua nave spalleggiato da una frotta che lo stordisce con ossessioni di mercato: la salvezza di chi ti è vicino non è la via di fuga per chi vive delle proprie idee. In ogni caso nessuno è colpevole, c’è solo un gran divario nello stare al mondo. Tra visioni difformi si consuma l’ennesimo espatrio, che non è la migrazione di un popolo, ma l’allontanamento inesorabile dalla propria volontà. E vissero tutti relitti e portenti.” (Antonio Rezza)

 “Tornare alla dimensione naturale e selvaggia è impossibile. Viviamo una nuova preistoria; la mansione umana è mortificata, confusa e inadeguata. Nello spazio virtuale fatto materia, un ecopentagono provoca il vuoto, personaggi invisibili fiancheggiano l’egocentrico edificio: non sono fantasmi ma sollecitazioni induttive e, nonostante tutto, la realtà non è mai uniforme, scombina sempre i programmi prestabiliti e nutre in modo imprevedibile la funzione della fantasia. La crudeltà tecnologica permea l’essere vivente. È la scomparsa dell’eroe.” (Flavia Mastrella)

Ingresso (prevendita esclusa):

I settore platea, barcaccia e palchi prima fila: intero € 25 – ridotto € 22 - Membri associazioni Teatro amatoriale: € 12 

II settore platea, prima galleria, palchi di seconda fila: intero € 20 – ridotto € 17 – Membri associazioni Teatro amatoriale: € 8 

II settore galleria, palchi di terza fila: intero € 12 – ridotto € 10 - Membri associazioni Teatro amatoriale: € 6

*Per gli studenti accompagnati da insegnanti biglietto per tutti i settori € 7

Vendita on line: www.vivaticket.it

 

Mar 23, mer 24 marzo 2027 

ore 20.45

IMPROVVISAMENTE L’ESTATE SCORSA

di Tennessee Williams

traduzione Monica Capuani

regia Stefano Cordella

con Elena Callegari, lon Donà, Leda Kreider, Laura Marinoni, Edoardo Ribatto

produzione LAC Lugano Arte e Cultura

in coproduzione con Teatro Carcano Milano

partner di produzione Gruppo Ospedaliero Moncucco – Clinica Moncucco e Clinica Santa Chiara

Improvvisamente l’estate scorsa viene presentato per gentile concessione della University of the South, Sewanee, Tennessee

Per la sua prima regia al LAC, Stefano Cordella sceglie di misurarsi con Improvvisamente l’estate scorsa di Tennessee Williams, un dramma carico di simboli e visioni che si sviluppa come una sorta di thriller psicologico in un vortice claustrofobico di tensione e violenza.

Il motore narrativo del testo è il mistero che ruota attorno all’improvvisa morte di Sebastian ed è giocato sulle versioni contrapposte delle due donne protagoniste: Violet, la madre di Sebastian, e Catherine, la cugina che ha trascorso con lui l’ultima estate a Cabeza de Lobo. Al dottor Sugar, lo psichiatra incaricato di operare di lobotomia la giovane Catherine, spetta il compito di indagare la verità. Miss Violet è disposta a tutto pur di far tacere la nipote che ha assistito alla morte del figlio e difendere la reputazione di Sebastian e della famiglia.

Come spesso accade nei testi di Williams, il conflitto tra apparenza e verità diventa centrale nello sviluppo della storia ma qui assume contorni ancora più inquietanti e ancestrali, a partire dall’ambientazione: un giardino/giungla tropicale davanti alla villa di famiglia dove Sebastian, aspirante poeta, trascorreva la maggior parte del tempo a comporre le sue opere, tra piante carnivore e uccelli predatori.

Ingresso (prevendita esclusa):

I settore platea, barcaccia e palchi prima fila: intero € 20 – ridotto € 17 - Membri associazioni Teatro amatoriale: € 8

II settore platea, prima galleria, palchi di seconda fila: intero € 15 – ridotto € 13 - Membri associazioni Teatro amatoriale: € 6

II settore galleria, palchi di terza fila: intero € 10 – ridotto € 8- Membri associazioni Teatro amatoriale: € 5

*Per gli studenti accompagnati da insegnanti biglietto per tutti i settori € 7

Vendita on line: www.vivaticket.it 

 

Ven 2, sab 3 aprile 2027

Ore 20.45

AMLETO

di William Shakespeare

regia Leonardo Lidi

traduzione e adattamento Diego Pleuteri

scene e luci Nicolas Bovey

con (in o.a.) Alfonso De Vreese, Ilaria Falini, Christian La Rosa, Rosario Lisma, Nicola Pannelli, Mario Pirrello, Giuliana Vigogna

Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

una produzione realizzata con il sostegno di Fondazione CRT

Con la regia di Amleto, Leonardo Lidi ha inaugurato la stagione dei 70 anni del Teatro Stabile di Torino, riaffermando la funzione profonda del teatro, quella di strumento vivo per interrogare il presente. La sua regia non si limita a riproporre un classico, ma lo utilizza come trappola rivelatrice, capace di smascherare contraddizioni e inganni, restituendo all’arte scenica il suo valore critico e necessario.

Lidi scrive nelle note di regia: «Non cerco Amleto come ci siamo abituati a pensare debba essere, né il dolore come deve apparire. Ho costruito un mondo altro, un artificio dichiarato, per consentire un avvicinamento condiviso attraverso la rappresentazione. È un paradosso che appartiene da sempre al teatro: più si dichiara finto, più riesce a toccare il vero. Lo spettacolo non pretende di mostrare la verità: vuole accompagnare fino a quel punto in cui lo spettatore si accorge che la verità non sta sulla scena, ma nella risonanza che la scena provoca, non si mostra, appunto, ma può rivelarsi - come direbbe Shakespeare – agli occhi degli spettatori più sensibili. Il teatro, così, torna a essere luogo di condivisione. Quando lo spettatore si siede in sala sta già accettando di specchiarsi in quello che vedrà sul palco, senza sapere quale riflesso gli sarà restituito. Ecco allora il senso del teatro oggi: un trabocchetto indispensabile, contro ogni rifugio museale. Un luogo dove la sincerità - sempre fragile e sfuggente - può trovare per un istante il modo di rivelarsi. In questo, Amleto rimane nostro contemporaneo: perché ci ricorda che il teatro non serve a rassicurare, ma a catturare. Non a confortare, ma a risvegliare».

Ingresso (prevendita esclusa):

I settore platea, barcaccia e palchi prima fila: intero € 20 – ridotto € 17 - Membri associazioni Teatro amatoriale: € 8

II settore platea, prima galleria, palchi di seconda fila: intero € 15 – ridotto € 13 - Membri associazioni Teatro amatoriale: € 6

II settore galleria, palchi di terza fila: intero € 10 – ridotto € 8- Membri associazioni Teatro amatoriale: € 5

*Per gli studenti accompagnati da insegnanti biglietto per tutti i settori € 7

Vendita on line: www.vivaticket.it 

 

Sab 10 ore 20.45 – Dom 11 aprile 2027 ore 18

CARI GENITORI

di Emmanuel e Armelle Patron

regia Antonio Zavatteri

con Giulio Scarpati, Amanda Sandrelli

e con Paolo Li Volsi, Alice Giroldini e Matteo Sintucci

organizzazione Andrea Lisco

produzione CMC/Nidodiragno | Atlantide/Teatro Stabile di Verona

Dopo oltre quattro anni di successi a Parigi e in tournée, con più di 450.000 spettatori e oltre 900 repliche in tutta la Francia, Chers Parents — candidata come Miglior Commedia ai Molières 2022 — ora pronta a debuttare in Italia con il titolo Cari Genitori.

Definita dalla critica «una commedia infiammabile» (Le Figaro), «jubilatoire» (Le Parisien) e «un pur régal» (Télérama), la pièce racconta la storia della famiglia Gauthier: Pierre, Jules e Louise adorano i loro genitori, Jeanne e Vincent.

Quando questi li convocano d’urgenza per un annuncio importante, i figli temono il peggio. Ma la notizia che ricevono non è quella attesa: una rivelazione sorprendente che incrina l’unità familiare e mette in gioco rapporti, affetti e interessi.

Tra ironia e verità, la commedia indaga il legame tra amore e denaro, la fragilità dei sentimenti, la rivalità tra fratelli e la parte d’ombra che ciascuno porta dentro di sé. Per la prima volta sulle scene italiane, Cari Genitori arriva con un super cast di cinque attori, guidato da Amanda Sandrelli, già protagonista della fortunata commedia Vicini di casa, e Giulio Scarpati, nome di grande popolarità.

Ingresso (prevendita esclusa):

I settore platea, barcaccia e palchi prima fila: intero € 25 – ridotto € 22 - Membri associazioni Teatro amatoriale: € 12 

II settore platea, prima galleria, palchi di seconda fila: intero € 20 – ridotto € 17 – Membri associazioni Teatro amatoriale: € 8 

II settore galleria, palchi di terza fila: intero € 12 – ridotto € 10 - Membri associazioni Teatro amatoriale: € 6

*Per gli studenti accompagnati da insegnanti biglietto per tutti i settori € 7

Vendita on line: www.vivaticket.it

 

Mar 20 aprile 2027

Ore 20.45

AMADEUS

di Peter Shaffer

uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia

costumi di Antonio Marras

con Ferdinando Bruni, Daniele Fedeli

produzione Teatro dell'Elfo, con il contributo di NEXT Laboratorio delle idee per la Produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo

Antonio Salieri è un uomo pio e generoso, un musicista stimato e famoso, ma Dio ha scelto di far sentire la sua voce nel mondo attraverso quella di un ragazzo scapestrato e irriverente: Wolfgang Amadeus Mozart.

Peter Shaffer inventa un ‘capriccio’ allucinato e sontuoso, un apologo che parla dell’invidia, ma anche dell’ammirazione mista a sgomento che ci prende al cospetto di un genio che supera i confini laboriosi e prevedibili del talento.

La scena è un salone che il delirio di Salieri trasforma in labirinto.
Il ritratto di un passato non più ricomponibile attraverso la ragione, dal quale i personaggi emergono come marionette, vestite dagli abiti di un ‘700 immaginario creato da Antonio Marras, sullo sfondo delle proiezioni fantasmagoriche di una lanterna magica.

Accanto a Ferdinando Bruni (Salieri), Daniele Fedeli, l’attore-rivelazione di Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, nel ruolo di Mozart e una compagnia di interpreti cari al nostro pubblico: Riccardo Buffonini, Matteo de Mojana, Alessandro Lussiana, Ginestra Paladino, Umberto Petranca, Luca Toracca e la giovane Valeria Andreanò.

Ingresso (prevendita esclusa):

I settore platea, barcaccia e palchi prima fila: intero € 25 – ridotto € 22 - Membri associazioni Teatro amatoriale: € 12 

II settore platea, prima galleria, palchi di seconda fila: intero € 20 – ridotto € 17 – Membri associazioni Teatro amatoriale: € 8 

II settore galleria, palchi di terza fila: intero € 12 – ridotto € 10 - Membri associazioni Teatro amatoriale: € 6

*Per gli studenti accompagnati da insegnanti biglietto per tutti i settori € 7

Vendita on line: www.vivaticket.it

TEMPISTICA CAMPAGNA ABBONAMENTI 

Rinnovo dei vecchi abbonamenti da lunedì 21 settembre a mercoledì 7 ottobre 2026

Vendita dei nuovi abbonamenti da mercoledì 14 ottobre a mercoledì 3 novembre 2026

Vendita biglietti singoli per tutta la stagione di prosa da giovedì  4 novembre 2026

I biglietti prenotati dovranno essere ritirati entro e non oltre una settimana prima dello spettacolo

 

PREZZI

Abbonamento per 12 spettacoli

I settore platea, barcaccia e palchi prima fila: intero € 220– ridotto € 205

II settore platea, prima galleria, palchi di seconda fila: intero € 175 – ridotto € 165

II settore galleria, palchi di terza fila: intero €95 - ridotto € 83

Studenti: € 65

Abbonamento per 8 spettacoli

I settore platea, barcaccia e palchi prima fila: intero € 170 – ridotto € 160

II settore platea, prima galleria, palchi di seconda fila: intero € 150 – ridotto €140

II settore galleria, palchi di terza fila: intero € 75 - ridotto €67

Studenti: € 45

Biglietti singoli spettacoli

Prevendita: € 2

I detentori dell’abbonamento a 8 spettacoli per gli spettacoli in serate singola potranno acquistare i singoli biglietti alle seguenti tariffe agevolate:

I settore platea, barcaccia e palchi prima fila: € 15

II settore platea, prima galleria, palchi di seconda fila: € 10

II settore galleria, palchi di terza fila: € 7

L’acquisto del pacchetto abbonamento e dei singoli biglietti per la Stagione di Prosa 2026/2027 può avvenire anche tramite Carta del Docente.

 

INFO E BIGLIETTERIA

Botteghino Teatro Civico La Spezia (ingresso da Corso Cavour n. 20)

Orari di apertura: da lunedì a sabato ore 9/12.30, il mercoledì anche ore 16/19

Nel periodo della campagna abbonamenti il Botteghino resterà aperto anche il lunedì pomeriggio ore 14.30/17

Tel. 0187.727521

Email: info@teatrocivico.it 

www.teatrocivico.it

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Salerno Summer Concerts Chiaroscuri Mozartiani con Costantino Catena l'8 agosto

 SALERNO CLASSICA

IncontriAMO la Musica

In collaborazione con

Associazione Alessandro Scarlatti


Salerno Summer Concerts

Museo Diocesano 3 luglio-8 agosto

presenta

CHIAROSCURI MOZARTIANI

Costantino Catena Pianoforte

Orchestra Salerno Classica

Direttore: Francesco D’Arcangelo


 

Salerno, sabato 8 agosto, ore 20,30 Chiostro del Museo Diocesano-biglietto PostoRiservato  euro 12+ Diritti.  Info.: cell.:+39 3928435584 - salernoclassica@gmail.com



 

Salerno Summer Concerts: Chiaroscuri Mozartiani


Ultimo appuntamento con la grande musica nel chiostro del Museo diocesano di Salerno, promossi da Salerno Classica e dall’Associazione Alessandro Scarlatti. Sabato 8 agosto alle ore 20,30 Orchestra Salerno Classica diretta da Francesco D’Arcangelo, ospite il pianista Costantino Catena per la sinfonia “Linz” K425 e Concerto per pianoforte e orchestra K466 in re minore

 

Ultimo appuntamento dei Salerno Summer Concerts, una prima edizione promossa dalla Associazione Gestione Musica, presieduta dal cellista Francesco D’Arcangelo e dall’ Associazione Alessandro Scarlatti, guidata da Oreste de Divitiis, con il sostegno del Fondo Nazionale dello Spettacolo dal vivo, Ministero dei Beni Culturali e Regione Campania Legge 6/2007. Sabato 8 agosto, alle ore 20,30 Salerno Classica presenta “Chiaroscuri Mozartiani”, con l’ Orchestra Salerno Classica diretta da Francesco D’Arcangelo, una serata monografica dal titolo “Chiaroscuri mozartiani”, che prevede in apertura l’esecuzione la Sinfonia in do magg. “Linz” K 425”, un omaggio allo stile di Haydn sin dal primo movimento che, per la prima volta in una sinfonia di Mozart, è un tempo lento. La tonalità in do maggiore e l’uso di trombe e timpani anche nei tempi lenti sono indicativi della destinazione a musica festosa e celebrativa, tuttavia non mancano momenti introspettivi caratterizzati da tratti contrapposti, oscillanti tra mestizia e serenità e tra delicatezza e baldanza. Nell'ottobre del 1783, Wolfgang Amadeus Mozart e la moglie Constanze stavano rientrando a Vienna dopo una visita a Salisburgo. Durante il tragitto fecero tappa a Linz, ospiti del conte Johann Joseph Anton von Thun, grande mecenate ed estimatore del compositore. Il conte organizzò prontamente un concerto per la nobiltà locale, ma Mozart si trovò di fronte a un imprevisto: non aveva portato con sé alcuna partitura sinfonica.In una celebre lettera al padre Leopold, datata 31 ottobre 1783, Mozart descrisse così la situazione: “Martedì 4 novembre ci sarà un concerto qui nel teatro, e poiché non ho con me neppure una singola sinfonia, sto scrivendo a rotta di collo una nuova opera, che deve essere pronta per allora...”.In soli quattro giorni, Mozart ideò, scrisse e orchestrò da cima a fondo la Sinfonia n. 36. Nonostante la straordinaria rapidità di stesura, la pagina non mostra alcun segno di frettolosità: è un capolavoro di architettura formale, maestosità ed energia che segna un punto di svolta decisivo verso la maturità sinfonica dell'autore. Per la prima volta nella sua produzione sinfonica, Mozart adotta un'introduzione lenta in Adagio, un espediente di chiara impronta haydniana. Le prime battute, solenni e ricche di tensioni armoniche, creano un'atmosfera di nobile attesa. L'introduzione sfocia nel brillante Allegro spiritoso, dominato da un tema energico e festoso sostenuto dall'incisivo intervento di trombe e timpani. Il secondo movimento, nella tonalità di Fa maggiore, si sviluppa su un grazioso ritmo di siciliana in 6/8. È un brano di profonda cantabilità ed eleganza, impreziosito da una scelta timbrica inconsueta per l'epoca: l'impiego di trombe e timpani in un tempo lento. Questo dettaglio conferisce alla trama melodica degli archi e degli legni una velata ombra di solennità e drammaticità. Il Menuetto riprende il carattere cerimoniale e pomposo del Do maggiore iniziale, con ritmi ben scanditi e un piglio marziale. In perfetto contrasto, il Trio propone un'atmosfera intima e pastorale, costruita su uno squisito dialogo a due tra l'oboe e il fagotto. Il finale è un meccanismo di straordinario virtuosismo e precisione. Si apre con un tema sussurrato dagli archi in piano, che esplode improvvisamente nel forte di tutta l'orchestra. Attraverso continui scarti dinamici, una scrittura contrappuntistica di grande maestria e un ritmo incalzante, il Presto conduce la sinfonia a una conclusione di travolgente brillantezza.

 




Sigillo con il Concerto per pianoforte e orchestra K466 in re minore, affidato a Costantino Catena. Travolta ogni corrente tipologia galante o militare, Mozart opta qui per un marcato dualismo fra pianoforte e orchestra, fino a investire di significati drammatici la stessa struttura formale. Composta a Vienna, datata 10 febbraio 1785, la partitura è una vera e propria “sinfonia dialogante”, caratterizzata dallo stretto rapporto contrappuntistico tra l’orchestra e la voce solista, non confinata soltanto nel ruolo virtuosistico e brillante. Tale considerazione emerge sin dall’Allegro del primo tempo aperto da un ritmo sincopato in tono grave dell’orchestra sfociante in un forte su cui, dopo una piacevole trama strumentale, si innesta il secondo tema esposto dagli oboi e dai fagotti e ai quali risponde il flauto, prima di passare ai violini in un clima di energica tensione espressiva. Interviene il pianoforte con, una frase in risposta all’ultima idea proposta dai primi violini e si appropria di un inciso del ritornello iniziale; ritorna il secondo tema e di nuovo il pianoforte sviluppa un elegante discorso melodico tra suoni arpeggiati e delicate modulazioni strumentali. Non manca la rituale cadenza solistica, che apparterrebbe a Beethoven e non a Mozart, il quale durante le esecuzioni dei suoi concerti improvvisava e a volte, come in questo caso, non lasciava alcuna traccia scritta. Di straordinaria purezza e morbidezza lirica è la Romanza, in cui il pianoforte espone una melodia dolce e riposante, accompagnata con discrezione dall’orchestra. Il pianoforte attacca quindi con impeto e vigore il tema del Rondò, leggero e spigliato nel dialogo con l’orchestra e nel gioco delle imitazioni con il passaggio dalla tonalità minore a quella maggiore: una vera e propria festa di suoni gioiosi e allegri.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Peppe Barra e la sua Napoli al Festival Internazionale di Mezza Estate l'8agosto TAGLIACOZZO

 Festival Internazionale

di Mezza Estate

XLII edizione

31/07 - 29/08/2026

Peppe Barra

Napoli, l’anima e il suono

Medit Orchestra

direttore Angelo Valori


 

Info: Tagliacozzo, sabato 8 agosto Chiostro di San Francesco  ore 21, 15 –   www.festivaldimezzaestate.it  info@festivaldimezzaestate.it  Info point: 0863 610750 – cell.: +39 3459474641 – 

I biglietti sono in vendita su www.i-ticket.it Tel.: 0863/25842 – 0863/411830



Peppe Barra il teatro musicale di Napoli


Un percorso che dalle villanelle e dal repertorio barocco conduce fino ai classici moderni del repertorio di Peppe Barra, che sarà sul palco del F.I.M.E, nel Chiostro di San Francesco alle ore 21,15, sabato 8 agosto, per offrire, con lo spettacolo “Napoli, l’anima e il suono”, un’esperienza teatrale, emotiva e profondamente contemporanea, attraverso arrangiamenti moderni e la collaborazione con la Medit Orchestra diretta da Angelo Valori, la contaminazione diventa linguaggio: strumenti classici e sonorità contemporanee si intrecciano, restituendo nuova linfa a materiali antichi. Nel pomeriggio doppia presentazione di libri nel Cortile di Palazzo Ducale

 

Riflettori accesi, per due giornate, alla XLII edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate, sulla tradizione musicale e teatrale partenopea, appuntamenti di un cartellone di larga visione firmato dal Direttore Artistico, Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, tassello privilegiato della programmazione di l’Aquila città della Cultura, grazie alle istituzioni, in primis il Ministero della cultura, la Regione Abruzzo, il Comune di Tagliacozzo, e la sinergia con istituzioni quali la Sinfonica Abruzzese, resident orchestra e l’ Accademia musicale di Alto perfezionamento vocale “Daltrocanto” diretta da Donata D’Annunzio Lombardi. Il Festival di Mezza Estate diventa così un crocevia sonoro, costruito in tanti anni, per continuare a godere delle ragioni estetiche dettate dalla direzione artistica e generale di Jacopo Sipari e Luca Ciccimarra, nonché dal Sindaco Vincenzo Giovagnorio e dalla sua delegata alla cultura Alessandra Ricci. La nona giornata del Festival inizierà, come d’abitudine, alle ore 18, nel Cortile d’arme del Palazzo Ducale, con una doppia presentazione di volumi, a cominciare da “Il fotografo dei sogni dipinti a mano” di Roberta Placida, in libreria per le edizioni Daimon, con l’autrice in dialogo con Alessandra Prospero e Federico Del Monaco moderati da Roberta Maiolini. Erich è un ragazzo come tanti, intrappolato tra aspettative familiari, amicizie superficiali e un futuro già scritto da altri. Ma qualcosa dentro di lui reclama spazio: un’inquietudine silenziosa, un bisogno di autenticità che non riesce ancora a nominare. Quando, sfogliando un libro d’arte, si ritrova misteriosamente catapultato dentro celebri dipinti, la sua vita cambia. Un romanzo di formazione delicato e potente, in cui l’arte diventa rifugio e rivelazione, e dove crescere significa imparare ad amare, scegliere e, soprattutto, diventare se stessi. A seguire la presentazione del libro “Domande alla cieca” un libro ironico e sincero scritto da G-M, una giovane studentessa della Marsica, che raccoglie e smonta con sarcasmo i luoghi comuni, i pregiudizi e le curiosità più assurde sulla disabilità visiva. In serata, dalle villanelle antiche ai grandi classici della tradizione napoletana. Più che una semplice antologia di canti popolari, questo concerto sarà un viaggio nella memoria viva di Napoli, un percorso che dalle villanelle e dal repertorio barocco conduce fino ai classici moderni del repertorio di Peppe Barra, che sarà sul palco del F.I.M.E, nel Chiostro di San Francesco alle ore 21,15, sabato 8 agosto, per offrire, con lo spettacolo “Napoli, l’anima e il suono”, un’esperienza teatrale, emotiva e profondamente contemporanea, attraverso arrangiamenti moderni e la collaborazione con la Medit Orchestra diretta da Angelo Valori, la contaminazione diventa linguaggio: strumenti classici e sonorità contemporanee si intrecciano, restituendo nuova linfa a materiali antichi. Mescolando sacro e profano, ironia e malinconia, ricerca storica e gusto contemporaneo, il concerto restituisce un percorso che dal Quattrocento arriva alle composizioni novecentesche, procedendo tra titoli insieme raffinati e popolari attraverso la sensibilità scenica e la lunga esperienza di Peppe Barra, fino alla world music, toccando tutti i generi del repertorio di Barra. La scaletta è stata infatti scelta insieme a Valori pensando alla valorizzazione orchestrale dei brani. In questo gioco che fa della contaminazione tra antico e moderno un linguaggio, c’è spazio anche per le antiche «villanelle», composizioni nate nel Quattrocento, spesso a tema amoroso, che parodiavano i madrigali colti in dialetto napoletano. Tra queste c’è «Vulumbrella» che inaugurerà lo spettacolo, un’antica canzone ischitana sul tema del tempo che fugge, riscoperta e portata al successo dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare di cui Peppe Barra è stato protagonista. In equilibrio tra seduzione scenica ed evocazione storica, il programma del concerto proseguirà toccando anche Renato Carosone e Fabrizio De André. Tra i cavalli di battaglia di una lunga carriera che ha sempre tenuto insieme vita famigliare e vita artistica, ascolteremo anche “Profumi e balocchi», il tango lento composto negli anni Venti che racconta di una mamma amorale e di un bimbo trascurato. Non mancherà "La vecchia scorticata", celebre fiaba tratta da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile. Il racconto narra di due sorelle anziane e di un re che si innamora di una di esse senza vederla, dando il via a una storia tragicomica e grottesca sulla vanità. Peppe Barra trasforma il testo in una affabulazione esilarante e profonda, unendo la tradizione napoletana a un ritmo recitativo unico. Musica mediterranea e musica “seria” italiana, che trovano a Napoli un porto di scambi e permanenze, hanno fornito al Maestro Valori, la materia “prima” del suo lavoro di ricerca. La melodia, il ritmo e la danza sono l’essenza di tutto ciò: la melodia come cantabilità tematica, la figurazione ritmica ostinata, che si rinnova nell’incastro come possibilità di spostamento, crea nuovi punti di riferimento ritmico-melodici; la danza come condizione interna iniziale e allo stesso tempo finale, chiude il cerchio del loro sentire. L’ armonia come sintesi aperta dei temi segue le variabili tonali della melodia, che si muove sull’intreccio degli strumenti, dai quali discendono i dialoghi interiori delle proprie voci, in cui tutti dialogano tra di loro sulla base di sensibilità e competenze condivise. Musica per l’assoluto piacere di farlo, dialogando con quel linguaggio dell’azzardo e della sfida, che è l’essenza dell’arte tutta.

 

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Continuano le mostre a Palazzo Strozzi





La grande esposizione Rothko a Firenze – dedicata all’indiscusso maestro dell’arte del Novecento – e la mostra di Jean-Marie Appriou CANTO INFINITO per il Project Space rimarranno aperte ancora per tre settimane, fino a domenica 23 agosto.

Rothko a Firenze è aperta tutti i giorni, festivi inclusi, dalle 10.00 alle 20.00 e i giovedì fino alle 23.00 (ultimo ingresso un'ora prima della chiusura). È possibile acquistare i biglietti direttamente a Palazzo Strozzi oppure online scegliendo la propria fascia oraria preferita.

Jean-Marie Appriou. CANTO INFINITO è aperta gratuitamente tutti i giorni, festivi inclusi, dalle 10.00 alle 20.00 e i giovedì fino alle 23.00.

 


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Una “grande chasa”: Palazzo Strozzi di Ludovica Sebregondi




Sembra difficile considerare oggi Palazzo Strozzi come una casa privata, simbolo di una famiglia, espressione di una volontà di riscatto. Lo è stato, invece, per Filippo Strozzi (1428-1491), che l’ha fortemente pensato, voluto e progettato.

[…] L’operazione si rivelò complessa, e Filippo dal 1473 al 1489 fu impegnato ad acquisire l’area del futuro palazzo in un punto chiave della città, all’incrocio tra le vie Tornabuoni e Strozzi; fu necessario abbattere i numerosi edifici acquistati e restringere la piazza antistante, modificando il tessuto urbano. Per essere sicuro della buona riuscita del progetto, per stabilire il momento della posa della prima pietra si affidò all’astrologo Benedetto Biliotti, che consigliò l’alba del 6 agosto 1489, oltre 530 anni fa. Quella mattina, scrive Filippo nei ricordi “uscendo il sole del monte, col nome di Dio e di buon principio per me e per tutti mia discendenti, cominciai a fondare la sopradetta mia chasa, e gittai la prima pietra de’ fondamenti”. Nel momento prescelto “saliva sopra l’orizonte horientale il sengnio del lione che [..] significha l’edifizio perpetuamente durare e habitazione di huomini grandi, nobili et di buon stato”.

Ludovica Sebregondi (Firenze, 1953) Storica dell’arte e curatrice interna delle mostre della Fondazione Palazzo Strozzi. Ha insegnato in università italiane e straniere e curato numerose esposizioni in Italia e all’estero. È autrice di studi sull’iconografia di Girolamo Savonarola, sulle confraternite e sulle committenze dell’Ordine di Malta.

 


 

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