Genova e il blu: arte in viaggio tra Mediterraneo e Cina.
20 secoli di frontiere liquide
19 novembre 2026 – 21 febbraio 2027
A cura di Elisabetta Raffo e Loredana Pessa con Davide Quadrio per gli interventi artistici contemporanei e con il supporto scientifico di Paola Martini del Museo Diocesano
Dal 19 novembre 2026 al 21 febbraio 2027, il Museo Diocesano di Genova ospita OLTREMARE, una mostra che attraversa venti secoli di storia dell’arte, commerci e incontri tra culture, seguendo le rotte del blu dal Mediterraneo alla Cina. Curata da Elisabetta Raffo e Loredana Pessa, con Davide Quadrio per gli interventi artistici contemporanei e il supporto scientifico di Paola Martini del Museo Diocesano, la mostra riunisce materie prime, opere d’arte antiche e interventi contemporanei, dando vita a un racconto inedito del ruolo di Genova nelle reti di scambio che hanno contribuito alla formazione di un patrimonio artistico condiviso, aprendo nuove prospettive sul ruolo della cultura nella Blue Economy.
Il blu attraversa mari e continenti, supera confini geografici e culturali, mette in relazione civiltà lontane. È il colore del mare e del cielo, ma anche una materia preziosa, oggetto di commerci, sperimentazioni tecniche e trasformazioni artistiche. Da questa duplice natura, materiale e simbolica, prende forma OLTREMARE, promossa e organizzata dalla Fondazione Bruschettini per l'Arte Islamica e Asiatica, in collaborazione con il Museo Diocesano di Genova, la Fondazione San Lorenzo impresa sociale e la Fondazione Il Secolo XIX.
La mostra propone un percorso originale e trasversale tra opere antiche e contemporanee, intrecciando storia dell'arte, economia, scienza e cultura materiale. Al centro, Genova: città di approdo, ma anche luogo di trasformazione, produzione e rielaborazione culturale, la cui identità si è costruita attraverso secoli di relazioni con il Mediterraneo e l'Eurasia.
La mostra sarà accompagnata da un programma di eventi collaterali dedicati alle relazioni tra arte, storia, scienza e culture del Mediterraneo e dell'Eurasia, che sarà presentato in occasione dell'apertura.
Con il sostegno di: Regione Liguria, Comune di Genova, Fondazione Passadore 1888, Webuild Group, SAAR dp s.p.a., Ponte Ter S.p.A. e MSC Foundation.
INFORMAZIONI AL PUBBLICO
OLTREMARE. Genova e il blu: arte in viaggio tra Mediterraneo e Cina. 20 secoli di frontiere liquide
Sede: Museo Diocesano di Genova
Date: 19 novembre 2026 – 21 febbraio 2027
Promozione e organizzazione: Fondazione Bruschettini per l'Arte Islamica e Asiatica, in collaborazione con il Museo Diocesano di Genova, la Fondazione Il Secolo XIX, la Fondazione San Lorenzo impresa sociale.
Curatela e contributi scientifici: Elisabetta Raffo, Loredana Pessa, Davide Quadrio (arte contemporanea), Paola Martini (Museo Diocesano).
La Fondazione Bruschettini per l'Arte Islamica e Asiatica
Costituita a Genova nel 2012 per volontà dell'imprenditore, studioso e collezionista Alessandro Bruschettini (1939–2021), la Fondazione promuove la conoscenza dell'arte islamica e asiatica, con particolare attenzione alle relazioni con il patrimonio artistico italiano ed europeo. Custodisce una collezione di circa 750 opere e una biblioteca specialistica di circa 40.000 volumi e sviluppa progetti di ricerca, conservazione, restauro, valorizzazione e formazione in collaborazione con istituzioni italiane e internazionali.
Il Museo Diocesano di Genova
La mostra è ospitata negli spazi del Museo Diocesano, nel Chiostro dei Canonici di San Lorenzo, nel cuore del centro storico genovese, tra la Cattedrale e Palazzo Ducale.
Edificato nel XII secolo, il complesso conserva importanti testimonianze della storia artistica e religiosa della città, tra cui il monumento sepolcrale del cardinale Luca Fieschi (1336-45) e i Teli della Passione del 1538 (proprietà MIC).
La Fondazione San Lorenzo impresa sociale
L’Ente, senza scopo di lucro, operando in stretta collaborazione con l’Arcidiocesi di Genova, persegue i seguenti obiettivi: aumentare la qualità dei servizi e la possibilità di fruizione dei beni culturali religiosi che includono: musei, archivi, biblioteche ed edifici monumentali; creare nuove opportunità di lavoro anche per persone che versano in condizioni disagiate; favorire la collaborazione fra istituzioni; contribuire a conservare e valorizzare il patrimonio artistico e culturale della Chiesa di Genova. Oggi la Fondazione amministra e gestisce il Museo Diocesano, il Museo del Tesoro e la salita alle Torri della Cattedrale; inoltre svolge attività di accoglienza; organizza attività didattiche, attività di inclusione ed interazione sociale per soggetti con disagio sociale o economico.
La Fondazione Il Secolo XIX
La Fondazione Il Secolo XIX nasce per tutelare, valorizzare e restituire alla comunità il patrimonio storico e documentale de Il Secolo XIX. All’interno del suo Archivio storico sono presenti 140 anni di articoli, fotografie e testimonianze della Liguria e del Paese: una memoria collettiva da rendere accessibile e trasformare in una risorsa per comprendere il presente e immaginare il futuro. La Fondazione Il Secolo XIX collabora al progetto OLTREMARE con l’obiettivo di contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale e dell’identita di Genova, favorendo il dialogo tra storia, arte e contemporaneità. La sua partecipazione sostiene una visione della cultura come occasione di conoscenza condivisa, attrattività del territorio e apertura internazionale.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA