venerdì 14 agosto 2026

Al F.I.M.E. il genio di Mozart e la comicità di Brignano il 17 agosto TAGLIACOZZO

 Festival Internazionale

di Mezza Estate

XLII edizione


31/07 - 29/08/2026

CONCERTO ALL’ ALBA

Abigeila Voshtina Plays Mozart

CCLXX dalla Nascita

 

Enrico Brignano

In

BELLO DI MAMMA


 




Info: Tagliacozzo, lunedì 17 agosto Santuario della Madonna dell’Oriente ore 6-Piazza Duca degli Abruzzi ore 21,30 –   www.festivaldimezzaestate.it  info@festivaldimezzaestate.it  Info point: 0863 610750 – cell.: +39 3459474641 –  I biglietti sono in vendita su www.i-ticket.it Tel.: 0863/25842 – 0863/41183
 

Un giorno unico tra il genio di Mozart e la comicità di Brignano
 
 
Lunedì 17 agosto sarà la giornata delle celebrazioni del CCLXX della nascita di Wolfgang Amadeus Mozart con il Concerto all’alba al Santuario della Madonna dell’Oriente alle ore 6 con la violinista Abigeila Voshtina e l’orchestra Suoni del Sud, diretta da Amos Talmon e alle 21.30 nella piazza Duca degli Abruzzi di Tagliacozzo, alle ore 21,30 lo show di Enrico Brignano “Bello di Mamma

 
 
Doppio appuntamento per la XLII edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate, lunedì 17 agosto con il concerto all’alba e in serata la comicità di Enrico Brignano. Il Direttore Artistico, Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, ha reinvitato per il Concerto all’Alba, previsto nell’ ormai abituale cornice del Santuario della Madonna d’Oriente, col suo panorama mozzafiato sulla valle dell’Imele, la violinista Abigeila Voshtina, l’Orchestra Suoni del Sud, formazione foggiana che non manca mai l’appuntamento col F.i.m.e., nonché il direttore Amos Talmon, per le celebrazioni del CCLXX anniversario della nascita di Wolfgang Amadeus Mozart e, per la serata, Enrico Brignano col suo show “Bello di Mamma” , altra giornata-evento, nel cartellone da lui firmato, tassello privilegiato della programmazione di l’Aquila città della Cultura, grazie alle istituzioni, in primis il Ministero della cultura, la Regione Abruzzo, il Comune di Tagliacozzo, e la sinergia con istituzioni quali la Sinfonica Abruzzese, resident orchestra e l’ Accademia musicale di Alto perfezionamento vocale “Daltrocanto” diretta da Donata D’Annunzio Lombardi, un crocevia artistico, costruito in tanti anni, per continuare a godere delle ragioni estetiche dettate dalla direzione artistica e generale di Jacopo Sipari e Luca Ciccimarra, nonché dal Sindaco Vincenzo Giovagnorio e dalla sua delegata alla cultura Alessandra Ricci. Alle ore 6 del 17 agosto, Amos Talmon, del quale non possiamo dimenticare il Requiem mozartiano che inaugurò lo scorso festival, leverà la sua bacchetta per dare inizio al programma “Mozart, prediletto degli dei”, che principierà col Concerto n. 3 per violino e orchestra in sol maggiore K. 216, affidato al sentire della violinista Abigeila Voshtina, scritto in prossimità dal congedo da Salisburgo, nel settembre 1775. “Suonare Mozart all’alba – ha dichiarato la violinista albanese - sarà per me un’esperienza che va ben oltre il concerto. L’alba possiede già in sé qualcosa di spirituale: è il momento in cui la luce ritorna, il silenzio si apre e tutto sembra rinascere. Essere, inoltre, nei pressi del Santuario della Madonna d’Oriente renderà ancora più intenso questo incontro fra musica, natura e spiritualità. Credo che si creerà un’atmosfera quasi mistica, particolarmente significativa nell’anno in cui celebriamo i 270 anni dalla nascita di Mozart. Del concerto in sol maggiore K. 318 mi affascina soprattutto lo straordinario contrasto fra i suoi diversi momenti espressivi. Nel secondo movimento emerge un mondo di emozioni purissime, morbide e pastose, quasi sospese; subito dopo, però, Mozart ci sorprende riportandoci verso una scrittura brillante, tecnica e piena di spirito. È proprio questo il “mio” Mozart: un genio capace di passare dalla profondità più autentica a una leggerezza quasi infantile, mai superficiale. Nel finale avverto persino sonorità che ricordano lontanamente una cornamusa, quasi un’eco popolare anglosassone. Mozart sa essere spirituale e giocoso, solenne e irriverente nello stesso istante. La sua musica ci innalza, ma conserva sempre quella scintilla bambinesca che rende il suo genio eternamente giovane”. L’influsso dei francesi è palese “nella scrittura fluida ed elegante che rinuncia a tutti gli artifici formali per concedere un massimo rilievo al solista” (H. Abert), senza dimenticare che Mozart conosceva bene anche la forma concertante di Vivaldi e non poteva trascurare l’azione esercitata sul concerto francese dal contemporaneo Viotti. Tuttavia la tecnica non è mai invadente, soprattutto è la sensibile e fantasiosa cantabilità a bilanciare vittoriosamente l’elemento virtuosistico, che non è mai vuoto narcisismo. Nel tempo di mezzo Mozart inserisce una gemma melodica, ispiratrice di Brahms una fantasticheria, “il cui asciutto taglio di romanza fa pensare ai francesi; assai poetica è la chiusa, dove il solista apre gli occhi un’ultima volta e dà il suo estremo saluto alla dolce immagine di sogno che si allontana” (Abert). Nel Rondò finale prevale la fresca baldanza giovanile dove traspare il profumo delle melodie popolari. Si tratta di un Allegro che racchiude fra l’altro un episodio Andante in sol minore sul ritmo di pavana e un Allegretto, che non altro che una lunga variazione di una danza (ronde) francese. Questa articolazione estremamente varia e i frequenti cambi di tempo si richiamano all’antica varietà formale della suite. Mozart sente già la necessità di superare le barriere delle galanterie, non di forzarne i contenuti, ma di “allargarne i confini più liberamente”. Talmon e l’orchestra Suoni del Sud, si cimenteranno, quindi, con la sinfonia n°29 in la maggiore K 201, caratterizzata da temi raffinati ed espressivi, che rappresenta un felice momento creativo dell’appena diciottenne salisburghese. Qui abbandona la struttura tripartita dello stile italiano che da piccolo, con Christian Bach, costituiva il suo punto di riferimento, per avvicinarsi ai modelli di Haydn. La sinfonia K201, terminata il 6 aprile 1774, basata su un piccolo organico orchestrale, archi con due oboi e due corni, presenta, tuttavia, l’ architettura resta molto elaborata, sul modello viennese si articola in quattro movimenti. Apre un Allegro moderato, in cui Mozart gioca su due temi per ottenere un’atmosfera elegante e di moderata drammaticità. Con una soluzione inedita concilia stile “dotto” (contrappuntistico) e stile “galante”, il primo tema viene elaborato con giochi di imitazione senza ricorrere ad un vero contrappunto, il secondo si sviluppa come un’idea pacata e tenera. Segue l’Andante, leggiadro, nello stile della produzione galante, con gli archi in sordina che nel gioco delle imitazioni creano sonorità particolari. Movimento abbastanza ampio nonostante il materiale tematico piuttosto succinto, quindi, un Minuetto, che inizia con un piano inconsueto che trova un po’ di vigore nel suo sviluppo, la cui caratteristica sono i netti contrasti dinamici e per il finale lasciato in sospeso. Finale, Allegro con spirito, movimento dalla scrittura complessa e abbastanza brillante, con scale veloci, temi brevi e una successione di accordi quasi seri, che chiudono con “spirito” la sinfonia. In serata, alle 21,30, ci si sposterà in Piazza Duca degli Abruzzi, per assistere al nuovo spettacolo di Enrico Brignano, “Bello di Mamma”.  Uno specchio del nostro tempo, il teatro umano e travolgente del cabarettista romano, improntato sulla comicità della quotidianità tra risate e introspezione, attraverso quel canale di comunicazione diretto e viscerale con la platea. La sua è una narrazione dinamica, intessuta di monologhi ben strutturati, momenti di folgorante improvvisazione e spaccati di vita contemporanea. Sotto una veste apparentemente leggera e accessibile, l'attore romano affronta argomenti universali: le ansie del mondo moderno, l'evoluzione delle relazioni interpersonali, le dinamiche familiari, l'invasione della tecnologia e le sottili nevrosi quotidiane in cui ciascuno si ritrova. La reale efficacia dello show risiede nella rara abilità di Brignano di sublimare l'ordinario in materia comica di prima scelta. Con uno sguardo mai cinico, l'artista osserva la realtà mantenendo un linguaggio schietto e privo di volgarità. Il risultato è un riso contagioso che, tuttavia, lascia spazio a una riflessione più intima: ogni aneddoto farà breccia nella memoria del pubblico, sollecitando quel cenno d'intesa con il capo che sancisce la totale empatia tra platea e palcoscenico. A fare da contraltare alla verve comica interviene la dimensione emotiva, ormai vero e proprio marchio di fabbrica dell'attore. Tra una battuta e l'altra si schiudono parentesi più raccolte e malinconiche, in cui affiora un forte desiderio di autenticità e fiducia nel futuro, unitamente a un velo di nostalgia per un passato che appare irrimediabilmente perduto. La regia, insieme agli apporti di corpo di ballo e coristi, incornicerà la performance, ma a dominare la scena sarà unicamente Brignano, padrone assoluto del palco grazie al solo potenziale della parola, della mimica e della propria statura teatrale. Firmato dallo stesso attore a quattro mani con Graziano Cutrona, Manuela D’Angelo, Luciano Federico e Alessio Parenti, lo spettacolo “Bello di mamma!” sceglie un titolo denso di risonanze affettive. Un'espressione radicata nella memoria di tutti noi, che richiama l'idea di riparo e quell'abbraccio protettivo in cui Brignano sceglie idealmente di rifugiarsi nella sequenza finale. “In fondo, una risata ci seppellirà”.
 

Prossimo appuntamento: Martedì18 agosto si ritorna nel chiostro di San Francesco, alle 21,15 per il frontman degli Spandau Ballet Tony Hadley, con l’orchestra dell’ISA diretta da Sandor Gyudi, con un “live” con le hit più cantate e ballate di un’epoca inossidabile. Quarantacinque anni di carriera, un percorso che attraversa epoche, mode e generazioni, segnato da una presenza scenica inconfondibile e da un timbro capace di lasciare il segno nel tempo. Tony Hadley, una delle voci più autorevoli del panorama internazionale, torna in Italia con il nuovo tour. L’appuntamento è particolarmente atteso e coincide con l’arrivo del suo nuovo album rock di inediti, un progetto dal carattere energico e contemporaneo che segue le atmosfere più sofisticate del precedente The Mood I’m In. Hadley presenterà dal vivo i brani del nuovo lavoro, affiancandoli ai successi che hanno segnato la sua storia artistica. In scaletta non mancheranno i grandi classici che lo hanno portato ai vertici delle classifiche mondiali con gli Spandau Ballet – tra cui Through the Barricades, True e Gold – insieme ai brani della sua carriera solista e a reinterpretazioni che da anni caratterizzano i suoi live, sempre in equilibrio tra energia, eleganza e una forte connessione con il pubblico. 

 

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UN BORGO DI LIBRI, DOMANI VENERDI’ 14 AGOSTO, I «CONCERTI DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE» NEL BORGO MEDIEVALE DI CASERTAVECCHIA

Dodici concerti, quattro location, una première, e tanta musica: dalla barocca a quella jazz alle colonne sonore dei kolossal cinematografici o dei balletti a quella popolare. Alla vigilia di ferragosto, nel borgo medievale, dalle 19 a notte fonda



 

CASERTAVECCHIA (CASERTA) – Dodici concerti in quattro diversi luoghi del borgo medievale di Casertavecchia: la Cattedrale, la chiesa dell’Annunziata, il Palazzo della Valle, dove si trova il b&b Conte Spencer e Palazzo Giaquinto, tutti di grande fascino. L'ouverture è con il Wind Trio: flauto, clarinetto e fagotto; ma poi si prosegue con i colori delle percussioni; e con un viaggio da Vivaldi a Bartok. Un ruolo importante avrà quest’anno un progetto realizzato con il conservatorio di Campobasso: «Molise Contemporaneo: …rielaborazione di materiale etnico molisano, attraverso il linguaggio di compositori autoctoni…», ma ci sarà anche un salotto viennese e una session dedicata all’anima latina, tra il colto e il popolare. Un tourbillon di suoni e ritmi che per una notte trasformerà il borgo medievale dell’antica Casa Hirta sui colli in un simbolo del ferragosto italiano. Perciò la notte della vigilia di ferragosto, domani, 14 agosto, abbandonate il tran tran dei falò sulle spiagge, la comodità dei condizionatori di città, la noia del non saper che fare: vi aspettiamo tutti a Casertavecchia per «Concerti di una notte di mezza estate».

Una iniziativa rivoluzionaria per trascorrere la vigilia delle feriae augusti nel fresco naturale del Borgo medievale cullati da una musica celestiale sparsa tra le antiche mura della cattedrale e di giardini e palazzi antichi o nascosta nei vicoli. «Concerti di una notte di mezza estate» è una manifestazione cardine di «Un Borgo di Libri»: fino allo scorso anno ne è stato sempre il prologo. La notte di concerti è promossa da Un Borgo di Libri insieme con l’associazione musicale «Anna Iervolino» e «L’Orchestra da Camera di Caserta», nata da un’idea del festival letterario; e con il sostegno della Parrocchia di San Michele Arcangelo, della locale Confraternita e della Pro Loco.

«Dalle 19 alle 00.15 (ora d’inizio dell’ultimo concerto, dunque già a ferragosto) del 14 agosto, infatti, l’antica cittadella medievale, che domina Caserta e la sua Reggia, l’unica in Italia monumento nazionale nella sua interezza – spiega Luigi Ferraiuolo, direttore di «Un Borgo di Libri» - risuonerà delle note dei più grandi capolavori della classica internazionale, declinate nelle maniere più raffinate; o in maniera popolare come colonne sonore dei grandi kolossal del cinema o di arie di concerti o balletti». 

«Si tratterà di musica colta che guarda alla musica popolare; e di musica raffinata – spiega Antonino Cascio, direttore artistico della Notte con Luigi Ferraiuolo – ma ci saranno anche anteprime appositamente composte per l’occasione. La rassegna è affidata a giovani musicisti, di cui alcuni selezionati tramite una call pubblica. E’ la nostra strada per coinvolgere e promuovere i migliori giovani musicisti del Sud: Concerti per una notte di mezza estate – aggiunge il maestro Cascio, una colonna della musica concertistica nel nostro Paese - ha proprio l’obiettivo di cerare non solo opportunità ma anche percorsi lavorativi e creativi. Da segnalare è il progetto che realizziamo con il Conservatorio del Molise di altissima qualità».

A dare una mano anche la parrocchia di San Michele Arcangelo, retta da don Franco Catrame; la Confraternita e la Pro Loco di Casertantica insieme alle famiglie Della Valle e Giaquinto. L’iniziativa è realizzata solo con le forze delle associazioni e punta a essere un modo diverso per declinare il turismo culturale nel Casertano ma anche in tutto il Sud Italia. Una scommessa dell’associazionismo culturale di qualità di Terra di Lavoro. 

«Costruire iniziative culturali a Casertavecchia, come sta facendo da tempo “Un Borgo di Libri”, ora insieme con l’Associazione Jervolino e l’Orchestra da Camera di Caserta, in altri casi da solo, incentrate sulla musica – spiega don Franco Catrame, nuovo parroco della cattedrale di Casertavecchia – è un grande merito. E noi come parrocchia cerchiamo di dare una mano». Per tutte le informazioni consultare la pagina facebook e i siti di un Borgo di Libri e Autunno Musicale.
 
  




Nota al Programma

 

ARTICOLAZIONE

Il programma si articola in due cicli principali nei vari luoghi della notte divisi in «Contemporaneità» e «Barocco contro Jazz».

 

 

PERFORMER

Il target dei performer è volutamente giovane e di esclusiva provenienza meridionale, per valorizzare le nostre eccellenze; alcuni dei musicisti, peraltro, sono tra i migliori diplomati dei Conservatori campani, selezionati dall’Associazione Anna Jervolino e dall’Orchestra da Camera di Caserta nell’ambito della competizione annuale «Summer Concert Young - Centodieci & lode».

 

PROGRAMMA

Ogni programma propone un preciso itinerario, dal barocco al contemporaneo colto, e presenta fugaci trasgressioni verso alcune forme di contaminazione in ambito popolare e colto. Il concerto è aperto alle interazioni con il pubblico nelle forme più spontanee che potranno verificarsi. Nell’intento poi di un creare un ideale collegamento con la filologia del Borgo – intesa in senso esteso e atemporale - e la musica dell’epoca (commistione di sacro e profano, dotto e popolare), i programmi proporranno anche brani del filone contemporaneo - colto, soprattutto iberico e latino-americana, che ha raccolto ed elaborato idiomi etnici.Buon ascolto!


 

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giovedì 13 agosto 2026

Pietro Corzetto Vignot e la sfera metidrica protagonisti a “Notti al Castello 2026”

 



La Spezia, 13 agosto 2026 – Martedì 18 agosto alle ore 21.15 il Castello San Giorgio ospiterà la conferenza “Pietro Corzetto Vignot e la sfera metidrica”, a cura di Alessandra Del Monte.


L’incontro, realizzato in collaborazione con la Società Storica Spezzina, fa parte del calendario di “Notti al Castello 2026” e sarà dedicato alla figura di Pietro Corzetto Vignot, poeta e inventore vissuto tra il 1850 e il 1921.


La conferenza racconterà l’avventura subacquea di Corzetto Vignot nel Golfo della Spezia, presentando importanti documenti riscoperti durante le ricerche condotte per la mostra itinerante realizzata nel 1998 a Rueglio, in provincia di Torino.


La serata offrirà l’occasione per approfondire una vicenda poco nota ma significativa, legata alla storia della sperimentazione, dell’ingegno e del rapporto tra il territorio spezzino e il mare.


L’appuntamento è a ingresso libero.


Informazioni
Museo del Castello San Giorgio

via XXVII Marzo 36, La Spezia

 

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Festival “Voci dal Mediterraneo”, conclusa a Petrosino la terza edizione

 


 

Stefano Metteo ha vinto la terza edizione del Festival “Voci dal Mediterraneo”. Sul podio SANFI e Carmen Fiore. Oltre 15 mila collegamenti alle dirette streaming e più di 6 mila voti validi per il Premio Streaming.

Petrosino (TP), 10 agosto 2026 – Si è conclusa domenica 9 agosto, in Piazza Biscione a Petrosino, la terza edizione del Festival “Voci dal Mediterraneo”, manifestazione dedicata alla musica e ai nuovi talenti, organizzata dal 7 al 9 agosto con la partecipazione di artisti, ospiti, professionisti del settore e rappresentanti del mondo dell’informazione.

Il vincitore è stato Stefano Metteo, che ha presentato il brano inedito “Perdonami”, scritto e composto dallo stesso artista. Il secondo posto è stato assegnato a SANFI, con “Presenza Nuda”, scritto da Flavio Gennaro e Fabiano Galfano. Terza classificata Carmen Fiore, con il brano “Ancora Noi”, scritto da Flavio Gennaro.

La graduatoria è stata definita dalla Giuria di Qualità, presieduta dal Maestro Adriano Pennino. Della giuria hanno fatto parte anche il vicepresidente Giuseppe Lanzetta, il Maestro Aleandro Baldi, il Maestro Giuseppe Denaro, la vocal coach Lea Benigno, Cristina Incorvaia, Roberto Guarino e Michele Longo.

Nel corso delle dirette streaming il pubblico ha potuto partecipare al Premio Streaming, esprimendo la propria preferenza per gli artisti in gara. I collegamenti registrati sono stati oltre 15 mila, mentre i voti validi raccolti per il riconoscimento hanno superato quota 6 mila. Il Premio Streaming è stato assegnato a Vincenzo Mangiaracina, autore del brano “Deltaplano”. Al secondo posto si è classificata Noemi Laudicina e al terzo Laura.

La Giuria della Sala Stampa, coordinata da Flavio Gennaro e Marianna Pignatelli, ha assegnato il Premio della Critica a SANFI e il Premio Sala Stampa a Stefano Metteo.

Durante la serata finale sono stati inoltre attribuiti i seguenti premi speciali: Premio Miglior Voce a Matilde Gioè; Premio Migliore Presenza Scenica a SANFI; Premio Migliore Interpretazione a Laura; Premio Migliore Esibizione a Stefano Metteo; Premio Miglior Arrangiamento a Carmen Fiore; Premio Miglior Inedito ad Adamas; Premio Miglior Testo a Vincenzo Mangiaracina; Premio Eventi & Management Italia a Nica Rol; Premio Mediterranean Label a Rossella Angileri; Premio Radio Canale Italia a Melita; Premio The Vocal Music School a Noemi Laudicina; Premio TV Canale Italia e Sky a Roberto Giuca; Premio Il Più Votato dai Social a Maicol Cavestro; Premio Produzione firmata Eventi & Management Italia e Mediterranean Label a Mariateresa; Premio Radio Bruno a Claudia Di Dio.

Il programma ha incluso la partecipazione della madrina e co-conduttrice Nathalie Caldonazzo, della co-conduttrice Marianna Alè, finalista di “Io Canto Generation”, di Alessandro Serra, noto per la partecipazione a “Zelig”, “Made in Sud” e “Colorado”, e del discografico Giuseppe Lanzetta. Tra gli ospiti anche i Jalisse, Aleandro Baldi, Michele Longo, Piero Ferro, Venere, Carola, Cristina Delfino, Francesca Marino e Claudio Zingale.

 




La direzione artistica, la conduzione e l’ideazione del Festival sono state affidate a Massimo Galfano. La produzione ha coinvolto Giò Cottone, presidente dell’Associazione Musicultura e supervisore generale, Fabiano Galfano, direttore di produzione, Flavio Gennaro, responsabile e coordinatore della Sala Stampa e dell’Ufficio Stampa, e numerosi tecnici e collaboratori.

La realizzazione delle serate ha visto la partecipazione di Canale 2 per le riprese video, di Primaria Audio Luci per gli aspetti tecnici, oltre agli operatori incaricati della fotografia, del trucco, delle acconciature, della scenografia e degli omaggi floreali. Il Festival ha inoltre ricevuto il sostegno e la collaborazione dell’Amministrazione comunale di Petrosino, rappresentata dal sindaco Giacomo Anastasi, dal presidente del Consiglio Aldo Caradonna e dalla vicepresidente del Consiglio Francesca Marino.

La terza edizione si è chiusa con la proclamazione del vincitore, l’assegnazione dei premi collaterali e la partecipazione del pubblico in Piazza Biscione. L’organizzazione ha comunicato l’intenzione di proseguire il percorso della manifestazione, mantenendo al centro la musica e la presentazione di nuovi interpreti.

 

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Passa Ferragosto a Palazzo Strozzi




Le mostre Rothko a Firenze al Piano Nobile e il progetto gratuito Jean-Marie Appriou. CANTO INFINITO al Project Space continuano fino a domenica 23 agosto e rimangono aperte anche il giorno di Ferragosto, sabato 15 agosto.

Osserva da vicino oltre 70 opere di Mark Rothko, il maestro dell’Espressionismo astratto, provenienti dai più importanti musei del mondo per ripercorrere la sua intera carriera e lasciati sorprendere dalle affascinanti sculture di Jean-Marie Appriou, una delle voci più originali della scultura contemporanea, che evocano citazioni storiche, letterarie e mitologiche.

Le mostre sono aperte tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 e i giovedì fino alle 23.00.

 

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ERCOLANO NON VA IN VACANZA: IL PARCO ARCHEOLOGICO APERTO ANCHE A FERRAGOSTO

 Un luglio da record apre le porte all'estate: +6,8% di visitatori sul 2025, terzo miglior gennaio-luglio di sempre per il Parco

 

Parco Archeologico di Ercolano 

  aperto anche venerdì 15 agosto - ore 8:30–19:30

 (ultimo ingresso 18:00)

 



Anche quest’anno il Parco Archeologico di Ercolano sarà regolarmente aperto il giorno di Ferragosto, con il consueto orario estivo dalle 8:30 alle 19:30 (ultimo ingresso alle 18:00), offrendo a visitatori e appassionati di storia l’occasione di trascorrere una giornata immersi nel fascino di un’antica città romana perfettamente conservata, sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Gli ingressi restano quelli abituali, da Corso Resina 187 e da Via dei Papiri Ercolanesi 19.
Un invito che arriva in un momento particolarmente positivo per il Parco: i dati di affluenza di luglio, appena consolidati, raccontano una crescita netta rispetto agli ultimi anni e confermano Ercolano tra le mete più amate dell’estate campana.


Un luglio da record
A luglio 2026 il Parco Archeologico di Ercolano ha registrato 44.985 visitatori, in crescita del +6,8% rispetto ai 42.110 di luglio 2025 e del +16,9% rispetto ai 38.474 di luglio 2024: il quinto miglior luglio della serie storica del Parco.
«Il Ferragosto al Parco è un’occasione preziosa per vivere la cultura all’aria aperta, in un momento in cui la domanda culturale si rinnova e cresce, come dimostrano i numeri di questi mesi. Vogliamo offrire ai visitatori un’esperienza di visita confortevole e suggestiva, un invito a esplorare con calma i luoghi, le storie e i reperti che raccontano una delle più affascinanti città romane sepolte dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.»
Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano
Dopo l'estate, l'appuntamento de “I Venerdì di Ercolano
Alla crescita generale del Parco si affianca il grande successo de “I Venerdì di Ercolano”, la rassegna di aperture serali che nella sua nona edizione ha registrato un record, con il sold out di venerdì 7 agosto che si aggiunge a quello già raggiunto nella serata precedente.
Dopo l’ultima serata estiva di venerdì 7 agosto, la rassegna si ferma per la pausa estiva per tornare con un appuntamento speciale sabato 26 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio: un’occasione in più, a fine mese, per chi vuole scoprire il Parco in una veste insolita, tra performance di teatro, musica e danza nell’area archeologica illuminata.
Informazioni pratiche per Ferragosto
Il Parco è aperto tutti i giorni, Ferragosto compreso, con orario estivo 8:30–19:30 (ultimo ingresso 18:00). Si consiglia l’acquisto online in anticipo per evitare le code in biglietteria, scarpe comode e una protezione solare adeguata per la visita nelle ore centrali della giornata.
Viste le alte temperature di questo periodo, si raccomanda ai visitatori di munirsi di un abbigliamento adeguato, copricapo, ombrellino parasole e una scorta d’acqua per affrontare la visita in sicurezza e nel massimo comfort.


Il prossimo appuntamento: Gli Ozi di Ercole

 
Prima del ritorno de “I Venerdì di Ercolano” il 26 settembre, il pubblico è atteso dal 10 al 12 settembre per “Gli Ozi di Ercole”, la rassegna di lezioni-spettacolo, reading teatrali e concerti che trasforma l’Antica Spiaggia in un palcoscenico a cielo aperto. L’edizione 2026, dal titolo Amore e guerra, propone tre serate, dalle 20:00 alle 24:00, tra conversazioni, letture sceniche e concerti, con ospiti come Lucia Mascino, Laura Pepe, Ambrogio Sparagna e Raffaello Simeoni, Carmen Gallo, Isabella Ragonese, Silvia Romani, Carlo Boccadoro, Gennaro Carillo, Federica Fracassi e Francesco Di Bella.
Biglietti disponibili su Gli Ozi di Ercole | Amore e guerra | CoopCulture (intero €10,00, ridotto €5,00, abbonamento alle tre serate €15,00).

Parco Archeologico di Ercolano
Corso Resina - Ercolano
Napoli

 

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CALDO ESTREMO E MARE TROPPO CALDO: LA FILIERA AGROALIMENTARE È SOTTO PRESSIONE

Mitilicoltori e allevatori in difficoltà. Gli esperti: “Servono subito interventi e strategie di adattamento al clima” 

 


Le temperature record di questa estate non colpiscono solo le persone e l’ambiente: stanno mettendo a dura prova anche la filiera agroalimentare italiana. A lanciare l’allarme sono i dati sul campo. Il surriscaldamento del mare sta compromettendo la crescita e la sopravvivenza delle cozze e di tutta la mitilicoltura nazionale. Allo stesso tempo, anche gli allevamenti zootecnici risentono pesantemente dello stress termico, con una riduzione della produzione di latte che in alcuni casi può arrivare fino al 10% rispetto ai mesi scorsi. “Non possiamo più considerare queste situazioni come episodi isolati”, dichiara Vincenzo Peretti, Ordinario di Zootecnia Generale e Miglioramento Genetico presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

“Servono interventi immediati e una strategia di adattamento al cambiamento climatico: monitoraggio delle temperature marine, sostegno economico agli allevatori e ai mitilicoltori, tecnologie per ridurre lo stress da caldo e misure di prevenzione”.

Sulla stessa linea Fabian Capitanio, Docente di Economia Agraria, Alimentare ed Estimo Rurale presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”:

“Servono più risorse, soprattutto per finanziare gli strumenti assicurativi, possibilmente index, e mutualistici. La gestione del rischio deve garantire il reddito agli agricoltori e mitilicoltori: mercato, costi e clima. Il resto è assolutamente secondario”.


 



Sostenere i produttori locali significa difendere il cibo vero: ridurre la dipendenza dalle grandi multinazionali e dalle filiere estere, mantenendo sul territorio competenze, lavoro e produzione di qualità.

 

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mercoledì 12 agosto 2026

Eclissi di Sole del 12 agosto 2026

 by Rosaria Pannico

 


 

Amiche e amici di rosarydelsudArt news questa notte vi propongo l'eclissi di sole di questa sera ormai trascorsa del 12 agosto 2026 vista da Lerici (La Spezia).

Alcune foto e un breve video realizzati attraverso una telecamera di un cellullare, vi auguro una buona visione e vi ricordo soprattutto che è sconsigliabile osservare un'eclissi di sole ad occhio nudo e in modo diretto. 



                                

La prossima eclissi di sole é prevista per  il 2 agosto 2027: il cono d'ombra della totalità passerà per il Mar Mediterraneo, pertanto sarà visibile come parziale da quasi tutto il continente, eccetto le estreme zone nord della Scandinavia e la Russia europea nord orientale, mentre sarà osservabile come totale soltanto dalla Spagna meridionale.