mercoledì 5 agosto 2026

Il “Borgo delle favole” love edition: al Castello di Colliano regna l’amore

 Dall’8 al 14 agosto la VII edizione dell’evento cool dell’estate di “Ma dove vivono i cartoni?”

 



L’intero Borgo dei Normanni di Colliano (SA), con il suo magico Castello risalente all’XI secolo, farà da scenario dall’8 al 14 agosto, tutti i giorni dalle 17 alle 23, alla Magic Experience del “Borgo delle favole”, un posto incantato in cui si potranno incontrare i più amati personaggi delle fiabe e vivere tante fantastiche avventure.

L’esperienza immersiva, promossa e organizzata da “Ma dove vivono i cartoni?”, alla guida di Aurora Manuele, quest’anno è dedicata all’amore e sarà possibile vivere le più intense storie d’amore della fantasia e della letteratura. Protagonisti, infatti, saranno Giulietta e Romeo con il loro tormentato amore. Ma si potranno vivere avventure inedite anche con i personaggi di La Bella e la Bestia, di La Bella addormentata nel Bosco, di Notre Dame de Paris.

 




Entrando nel borgo, i visitatori si sentiranno catapultati in una realtà medievale dove regna l’immaginazione e il sentimento in tutti i suoi aspetti: dall’amore all’amicizia, dalla gentilezza all’aggregazione. Tra incontri dal vivo, avventure con i propri eroi e uno show live tutte le sere il borgo offrirà momenti di emozione, gioia e relax ai bambini e le proprie famiglie. I partecipanti, infatti, incontreranno Romeo di Shakespeare e lo aiuteranno a conquistare la bellissima Giulietta che lo attende affacciata al balcone.
Grande novità di quest’anno è “Il muro dell’amore di Giulietta” dove saranno affissi i lucchetti che suggellano l’amore di tutti, proprio come a Verona.

 




«Portaci il tuo cuore, sigilla i tuoi ricordi con il lucchetto d’amore», questo lo slogan della love edition dove tutti i partecipanti potranno avere un lucchetto, simbolo dell’amore.
Non mancherà il mercato medievale, la moneta magica, gli incontri fatati con storie e aneddoti del cuore. In un percorso che arriverà fino al Castello medievale in cima al borgo.
Nell’incanto del borgo sarà possibile anche rivivere la storia di “Notredame de Paris” incontrando Esmeralda e Quasimodo e partecipando alla “Festa dei folli”.
Infine, ogni sera ci sarà lo show live, tra musica e teatro, dedicato alle Fate madrine, tra fantasia, divertimento e immaginazione.

Ancora una volta la compagnia di “Ma dove vivono i cartoni?”, CEO Aurora Manuele e direttore artistico Francesco Chiaiese, offriranno ai partecipanti un evento emozionante, immersivo e ricco di sorprese. Una kermesse inedita a prova di imitazioni. L’evento si terrà tutti i giorni dall’8 al 14 agosto
Dalle ore 17.30 alle 23 – Lo spettacolo itinerante parte ogni 30 minuti dalle ore 17.30. È compreso lo  spettacolo a Palazzo Borriello ore 21.30.

 




Età consigliata da 0 a 99 anni
Costo del Biglietto per i bambini euro 15 (compreso passaporto, mappa e gadget del regno delle favole)
Costo del Biglietto per adulto euro 10.
 

Sono previsti anche pacchetti convenienti per famiglie e sarà anche possibile soggiornare nel borgo e cenare con le specialità tipiche del posto.
 

Per l’acquisto dei biglietti in promo cliccare sul link (disponibilità limitata fino al 31 Luglio) 

https://madovevivonoicartoni.it/shop/promozione-ingresso-aperto-il-borgo-delle-favole-2026/

 

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F.I.M.E. Serata Beethoveniana domani 5 agosto a TAGLIACOZZO con Costantino Catena

 Festival Internazionale

di Mezza Estate

XLII edizione

31/07 - 29/08/2026

Ludwig Van Beethoven

Preludio all’anno beethoveniano

Costantino Catena Pianoforte

Orchestra dell’ Istituzione Sinfonica Abruzzese

 Direttore Marcin Nalecz Niesiolowski

Celebrazioni ‘800 dalla morte di San Francesco d’Assisi

Luca Fialdini: cantata per Soprano e Orchestra

Soprano Licia Piermatteo

 




Info: Tagliacozzo, mercoledì 5 agosto Chiostro di San Francesco  ore 21, 15 –   www.festivaldimezzaestate.it  info@festivaldimezzaestate.it  Info point: 0863 610750 – cell.: +39 3459474641 – 

I biglietti sono in vendita su www.i-ticket.it Tel.: 0863/25842 – 0863/411830

 

Preludio all’anno beethoveniano con l’Imperatore di Costantino Catena


Il Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli ha inserito nella  XLII edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate, il progetto europeo dedicato al genio tedesco. Alle ore 21,15 nel Chiostro di San Francesco in Tagliacozzo, con il direttore Marcin Nalecz Niesiolowski sul podio dell’ Isa e ospite il pianista Costantino Catena verranno eseguiti il Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra in Mi bemolle maggiore op. 73 "Imperatore" e la quinta sinfonia. Prima assoluta in occasione degli ottocento anni dalla scomparsa di San Francesco della cantata di Luca Fialdini. Nel pomeriggio la presentazione del volume “Storia di Tagliacozzo: dalla crescita economica al cambio del quadro politico” per le edizioni Master print di Nino Motta e il IV concorso Voci d’Oro DaltroCanto

Sesto appuntamento, per la XLII edizione del Festival di Mezza Estate, con una serata particolare dedicata a Ludwig van Beethoven per il progetto europeo voluto dal direttore artistico. Un cartellone di larga visione firmato dal Direttore Artistico, Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, tassello privilegiato della programmazione di l’Aquila città della Cultura, grazie alle istituzioni, in primis il Ministero della cultura, la Regione Abruzzo, il Comune di Tagliacozzo, e la sinergia con istituzioni quali la Sinfonica Abruzzese, resident orchestra e l’ Accademia musicale di Alto perfezionamento vocale “Daltrocanto” diretta da Donata D’Annunzio Lombardi. Il Festival di Mezza Estate diventa così un format vincente, costruito in tanti anni, per continuare a godere delle ragioni estetiche dettate dalla direzione artistica e generale di Jacopo Sipari e Luca Ciccimarra, nonché dal Sindaco Vincenzo Giovagnorio e dalla sua delegata alla cultura Alessandra Ricci. La quinta giornata del Festival inizierà come d’abitudine alle ore 18, nel Cortile d’arme del Palazzo Ducale, con la presentazione del volume “Storia di Tagliacozzo: dalla crescita economica al cambio del quadro politico” per le edizioni Master print di Nino Motta. “Il libro abbraccia il periodo che va dal 1970 al 1995 — spiega l’autore — non sono potuto andare oltre perché i documenti, per avere una valenza storica, devono avere almeno 30 anni. La documentazione del Comune di Tagliacozzo è stata ordinata negli anni ’60, e quella successiva al 1966 fa parte dell’archivio di deposito che dal 2004, per finalità storiche, si può finalmente consultare”. Interverranno, moderati da Bruno Rossi, Antonino Attili, Franco Salvatori e Dino Rossi. In contemporanea, nel Chiostro di San Francesco, alle ore 18, si svolgerà il IV concorso degli allievi dell’Accademia Adalo, del soprano Donata D’Annunzio Lombardi, per assegnare le borse di studio e scegliere “Le voci d’oro Daltrocanto”. Alle 21,15 preludio al bicentenario della morte di Ludwig Van Beethoven con il direttore Marcin Nalecz Niesiolowski sul podio dell’ Isa e ospite il pianista Costantino Catena per proporre il Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra in Mi bemolle maggiore op. 73 "Imperatore". La natura improvvisativa costituisce un tratto costante del primo movimento (Allegro) di questo concerto. Nei momenti chiave della struttura musicale, come l'introduzione o la ripresa dell'esposizione, questa caratteristica mette in risalto lo stile libero e quasi fantastico del solista. Il paradosso evidente risiede nel fatto che l'improvvisazione pianistica è scritta minuziosamente in ogni dettaglio: è come se Beethoven, non potendo eseguire il pezzo di persona, volesse imprimere con forza la propria impronta personale, negando all'interprete ampi margini di autonomia espressiva. Non è un caso che, a fronte di questa finta spontaneità del pianoforte, il compositore elimini espressamente la cadenza (l'unico momento in cui tradizionalmente il solista poteva improvvisare), inserendo in partitura l'indicazione: “Non si fa una Cadenza, ma s’attacca subito il seguente”. Il secondo movimento, un Adagio poco mosso, è ambientato nell'inconsueta ed estranea tonalità di Si maggiore, si apre con un'introduzione malinconica degli archi con sordine. Il pianoforte entra con una melodia cantabile e prolungata, mettendo in luce non l'improvvisazione, ma il virtuosismo di Beethoven nel legato e nei trilli, per poi collegarsi al finale tramite una transizione che anticipa il tema successivo. Il Rondò finale esplode con energia. Unisce l'andamento di una giga danzante al carattere di uno Scherzo (per dinamiche e accenti), conferendo all'opera una dimensione più sinfonica. Il movimento si distingue per il continuo dialogo tra il pianoforte e i singoli strumenti (come i timpani nella coda), ma spetta all'orchestra il compito di chiudere definitivamente il concerto.mIl concerto sarà inaugurato da una Cantata per Soprano e Orchestra in prima esecuzione assoluta di Luca Fialdini, con ospite la voce di Licia Piermatteo. Composta in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, questa cantata utilizza frammenti estratti dalla Vita prima e dalla Vita secunda del beato Tommaso da Celano, primo biografo di Francesco, integrati con il Salmo 141 e l’Oratio ante Crucifixum scritta dal santo stesso: più che uno schema narrativo, la successione degli eventi vuole evocare una serie di episodi legati all’ultimo periodo della sua vita restituendone la dimensione interiore, come un piccolo ciclo di affreschi, interpretando le suggestioni del testo in un cammino di contemplazione e luce: partendo dal drammatico interludio dell’orchestra – Saeclum, in richiamo tanto a Tommaso quanto alla vita mondana – la presenza divina si manifesta nella vita dell’uomo modificandola radicalmente, fino alla trasfigurazione finale, che qui coincide con l’episodio in cui Francesco abbraccia la morte cantando. Sei gli episodi introdotti da un interludio dell’Orchestra Nuntius, Saeclum, Somnium Heliae, Psalmus CXLI, Carmen mortis, Abyssus claritatis, per chiudere con l’ Oratio ante Crucifixum. Finale carismatico con la  Sinfonia n. 5 in do minore Op. 67. È un Beethoven titanico, quello della Quinta. Ma è anche un Beethoven più asciutto e meno enfatico rispetto a quello dell’Eroica. La forma stessa è essenziale, senza espansioni retoriche, la coerenza interna rigorosa. I temi sono netti e concisi, come lo scarno inciso d’apertura, un motto di sole quattro note. Così si apre il primo movimento, l’Allegro con brio. Ancora sull’inciso “del destino” è fondato il primo tema, che percorre interamente la Sinfonia rendendola ulteriormente più solida ed unitaria. Proprio a questa estrema concentrazione tematica, a questa sobrietà di caratteri va ricondotta la grande efficacia espressiva che la Sinfonia in do minore esprime. Il primo tempo è forse la più perfetta applicazione della valenza tragica della tonalità di do minore, e della dialettica beethoveniana, basata sul contrasto di due idee, una veemente e una implorante; ma questa perfezione è dovuta innanzitutto alla configurazione icastica del tema – i celebri “tre più uno” colpi iniziali, esposti all’unisono – poi a una tecnica di elaborazione che fa percepire ogni dettaglio come logicamente consequenziale, necessario e imprescindibile; la seconda idea è solo un diversivo, nel fitto reticolato dell’elaborazione, che viene tuttavia interrotta da improvvisi silenzi e singole voci strumentali, dalla valenza angosciante ed interrogativa. In questo contesto l’Andante con moto, in la bemolle maggiore, non ha la semplice funzione di stemperare la tensione, ma piuttosto di mantenerla sempre sottesa. Con lo Scherzo si torna non solo alla tonalità minore iniziale, ma anche al medesimo inciso tematico, solo variato ritmicamente: da una parte, infatti, il “motto” iniziale acquista, nella riproposizione, una valenza fatalistica, dall’altra parte il movimento sembra spegnersi nel nulla, con il “motto” sussurrato dai timpani, e sfocia invece in un episodio di transizione, che congiunge direttamente i due ultimi tempi, attraverso un calibratissimo ed entusiasmante crescendo. Si approda dunque, col Finale, alla risoluzione di tutti i conflitti esposti, con una trionfale fanfara che è in realtà la conversione ottimistica dell’idea iniziale.

 

Prossimo appuntamento: Concerto celebrativo in onore di Duke Ellington, giovedì 6 agosto, nel chiostro di San Francesco, alle 21, 15, pianista, band-leader, musicista che in sessant’anni di attività ha prodotto circa 1200 composizioni, consistenti in centocinquanta ore di musica personalissima, riconoscibile alle prime battute, spesso toccata dal soffio della poesia, aristocratica e popolare, colta e disimpegnata, lirica ed effervescente, impossibile da definire in tutte le sue sfaccettature, certamente la più fulgida testimonianza dell’arte nero-americana del nostro Millennio. L’evocazione della famosa “Duke’s Legacy è stato affidato al Dino Plasmati Quintet con il leader alla chitarra, Franco Schepisi al pianoforte, Giuseppe Bassi al basso e Marcello Nisi alla batteria, con ospite la voce di Sara Rotunno.

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Regione Campania, presentato a Salerno il bando sui piani di gestione forestale

 





Si è tenuto questa mattina a Salerno, presso la Sala Riunioni degli Uffici Agricoltura della Regione Campania in Via Clark a Salerno, l’incontro di presentazione del Bando regionale destinato alla redazione dei “Piani di Gestione Forestale”, un bando più che mai fondamentale per l'attuazione della Strategia Forestale Nazionale (SFN) sul territorio regionale. L’incontro di stamattina ha rappresentato la seconda tappa del ciclo itinerante di cinque appuntamenti organizzati presso gli uffici provinciali della Regione Campania per illustrare capillarmente le opportunità offerte dalla misura e promuovere una gestione sostenibile, coordinata e multifunzionale del patrimonio boschivo e montano della Campania.


Nel corso dell'incontro sono stati analizzati i dettagli tecnici, i requisiti d'accesso e gli obiettivi operativi del bando, rivolto in modo specifico a Comuni, Enti e soggetti pubblici o a finalità pubblica, oltre ai soggetti gestori di beni collettivi. I lavori si sono aperti con l'introduzione del Dirigente della Sede Provinciale, Dott. Claudio Ansanelli, seguita dall'intervento del Dott. Agr. Alberto Mattia, Funzionario Responsabile Regionale per la Pianificazione Forestale, che ha illustrato gli aspetti metodologici e procedurali per la stesura dei piani. Ampio spazio è stato dedicato al confronto con le Associazioni di categoria, gli Ordini professionali e i rappresentanti dei Comuni del territorio. A trarre le conclusioni dei lavori è stata la Prof.ssa Maria Serluca, Assessora all’Agricoltura della Regione Campania, che ha evidenziato il valore strategico della pianificazione forestale per la tutela e la valorizzazione socio-economica del territorio.


Il ciclo di incontri sul Bando per la Gestione Forestale proseguirà nei prossimi giorni interessando le altre province della regione: domani, 5 agosto, alle ore 10.30 l'appuntamento sarà presso la sede provinciale di Caserta, mentre nella giornata di giovedì 6 agosto si svolgeranno le ultime due tappe, rispettivamente a Benevento alle ore 10.00 e a Napoli alle ore 15.00.

 

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Incisioni rupestri lunigianesi e culto della dea madre a “Notti al Castello 2026”

 NOTTI AL CASTELLO 2026



 

Sabato 8 agosto alle ore 21.15 il Castello San Giorgio ospiterà la conferenza “Il culto della dea madre nella terra di Luna. Incisioni rupestri lunigianesi”, appuntamento inserito nel programma di “Notti al Castello 2026”.

La conferenza sarà curata da Angelina Magnotta, storica e saggista, presidente di Archeoclub d’Italia – sede comprensoriale apuo-ligure dell’Appennino tosco-emiliano.

La serata sarà dedicata alle immagini delle incisioni rupestri e all’arte con cui furono realizzate dal popolo preistorico degli Apuo Liguri. Attraverso il culto della Luna, il bassorilievo rupestre della Stele e la figura del Cigno Etnico, l’incontro proporrà un viaggio nel mondo simbolico e spirituale delle antiche comunità del territorio.

Il tema offrirà anche un collegamento con le statue stele conservate al Museo Formentini, costruendo un ponte tra passato e presente per comprendere meglio un popolo spesso oscurato dalla prevalente narrazione del mondo romano.

L’appuntamento è a ingresso libero.

 



Informazioni
Museo del Castello San Giorgio 

via XXVII Marzo 36, La Spezia
Tel. 0187 751142
sangiorgio.segreteria@comune.sp.it
Facebook e Instagram: @museocastellosangiorgio

 

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Mercoledì 5 agosto: Lino Guanciale è protagonista in "Baobab" di Ramona Tripodi al Maschio Angioino di Napoli, nell'ambito di "Estate a Napoli 2026 - Teatro e danza al Castello"

 Mercoledì 5 agosto 2026, Maschio Angioino di Napoli

Baobab di Ramona Tripodi

Il nuovo spettacolo di Inbilico trasforma il Maschio Angioino in un universo

sospeso, con un’esperienza immersiva tra teatro, danza, musica e tecnologia





C'è un luogo in cui il tempo rallenta, l'immaginazione prende il sopravvento e lo sguardo torna a farsi quello di un bambino. È il mondo di Baobab, il nuovo spettacolo firmato da Ramona Tripodi, liberamente ispirato a Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, che sarà presentato in anteprima nazionale mercoledì 5 agosto 2026 alle ore 21.30 nella suggestiva cornice del Maschio Angioino di Napoli. L'ingresso è libero fino a esaurimento posti.

L'iniziativa è promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell'ambito della rassegna "Estate a Napoli 2026 – Teatro e danza al Castello", trasformando uno dei luoghi simbolo della città in uno spazio dedicato all'incontro tra grandi classici, sperimentazione e nuove tecnologie.

 




Prodotto da Inbilico, Baobab è molto più di uno spettacolo teatrale. È un viaggio multisensoriale che attraversa parola, musica, danza, cinema, arti circensi e videomapping per restituire al pubblico la forza poetica e filosofica dell'opera di Saint-Exupéry.

L'intero allestimento scenico è costruito attraverso spettacolari proiezioni in videomapping che trasformano il castello in un universo in continua metamorfosi, conducendo gli spettatori nello spazio siderale, tra pianeti immaginari e paesaggi dell'anima.

A dare corpo e voce ai personaggi è un cast che riunisce alcuni tra i più autorevoli interpreti del teatro e del cinema italiano come Nunzia Schiano, Agostino Chiummariello, Raffaele Ausiello, insieme ai giovani talenti Mario Autore e Giovanna Sannino, ormai parte stabile del percorso artistico di INBILICO.

Nei panni del Piccolo Principe vola il danzatore aereo Marco Mannucci, mentre la voce del protagonista è affidata alla stessa Ramona Tripodi. La voce del pilota è, invece, quella di Lino Guanciale. Il disegno suono è a cura di Andrea Canova, la realizzazione videomapping di Andrea Savoia, l’animazione video di Eleonora Savoia

«Baobab – così la regista in una nota - mette in ridicolo la "serietà" dei grandi, troppo spesso concentrati su denaro, vanità e potere. Ho puntato dritto al cuore, cercando di rendere l'esperienza teatrale accessibile e coinvolgente per persone di ogni età e background, anche grazie alla contaminazione dei diversi linguaggi artistici».

 




L'anteprima nazionale rappresenta il primo incontro del pubblico con un progetto destinato a evolversi ulteriormente. Nella prossima stagione teatrale, infatti, Baobab debutterà nella sua versione per gli spazi al chiuso con un allestimento completamente in 3D, aggiungendo un nuovo livello di immersione visiva e confermando la vocazione dello spettacolo a coniugare ricerca artistica, innovazione tecnologica e potenza narrativa.


 

Baobab di Ramona Tripodi

Mercoledì 5 agosto 2026 - Maschio Angioino di Napoli

Inizio rappresentazione ore 21.30

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

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“5 Musei in un Castello”: aperte le iscrizioni per i laboratori estivi di settembre

Dal 31 agosto all’11 settembre attività creative per bambini dai 6 agli 11 anni al Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” e al CAMeC

 


 


La Spezia, 4 agosto 2026 – Sono aperte le iscrizioni alle ultime due settimane di “5 Musei in un Castello”, il programma di laboratori creativi estivi promosso dai Servizi Culturali del Comune della Spezia e rivolto ai bambini dai 6 agli 11 anni.

Dal 31 agosto all’11 settembre 2026, infatti, i Musei Civici tornano ad accogliere i più piccoli con attività, giochi e percorsi di scoperta pensati per avvicinarli, in modo coinvolgente e divertente, all’arte, alle tradizioni, alla storia e alle diverse culture. I laboratori si svolgeranno dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 13.00.

La prima settimana, dal 31 agosto al 4 settembre, sarà ospitata dal Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” e accompagnerà i partecipanti in un viaggio tra miti, leggende e tradizioni provenienti da diverse parti del mondo. Il programma permetterà di conoscere il mito greco di Ametista, l’antica pratica di suonare le conchiglie, i folletti delle tradizioni tra Toscana e Liguria, la figura del gaucho argentino e la donna ragno della mitologia dei nativi americani.

La seconda settimana, dal 7 all’11 settembre, si svolgerà al CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia e sarà dedicata ai linguaggi dell’arte moderna e contemporanea. I bambini potranno sperimentare attività ispirate ai quadri specchianti di Michelangelo Pistoletto, al Futurismo e all’aeropittura, al graffitismo e alla street art, alle diverse rappresentazioni del paesaggio e al mondo surreale evocato dalle opere di Wifredo Lam e René Magritte.

L’iniziativa rappresenta un’occasione per vivere gli spazi museali in modo attivo e partecipato, trasformando l’incontro con le opere e le collezioni in un’esperienza educativa fondata sull’osservazione, sulla manualità e sulla creatività.

La partecipazione ha un costo di 50 euro per l’intera settimana oppure di 12 euro per la singola giornata. La prenotazione è obbligatoria e i percorsi saranno attivati al raggiungimento del numero minimo di partecipanti. L’appuntamento è previsto alle ore 8.00; si consiglia di far indossare ai bambini abiti comodi e di portare un cappellino.

Informazioni e prenotazioni

Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana”
Tel. 0187 727781
E-mail: museoetnografico.segreteria@comune.sp.it

CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea
Tel. 0187 727530
E-mail: didattica@camec.sp.it

Si ringrazia Coop Liguria per il sostegno all’iniziativa.

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Venerdì 7 agosto una serata dedicata alla solidarietà, alla cultura e all’impegno civico. Un omaggio ai giornalisti Fulvio Magi, Mauro Frascatore e Massimo Benedetti

 La Spezia, 4 agosto 2026 – Venerdì 7 agosto, alle ore 20, il Ristorante “La Gira”, alla Foce, ospiterà la serata organizzata per celebrare i 326 anni del Leccio monumentale “La Gira”, storico simbolo del territorio spezzino. La serata vedrà la partecipazione del Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini e delle massime autorità civili, militari, religiose e sanitarie della città, in un momento di festa che è anche occasione di riflessione sull’identità spezzina e l’impegno sociale.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune della Spezia e promossa dal cavaliere Massimo Tartarini, titolare del ristorante e custode dell’albero secolare, rinnova un appuntamento che unisce la valorizzazione del patrimonio ambientale e della memoria cittadina ai valori della solidarietà, della cultura e dell’impegno civico.


Il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “Il Leccio monumentale della Gira è un simbolo della nostra città. Da 326 anni accompagna La Spezia nella sua crescita, diventando un punto di riferimento per intere generazioni di spezzini. Questa iniziativa, promossa dal Ristorante "La Gira", ci permette di celebrare un luogo profondamente legato alle nostre tradizioni e a un'attività storica che, da oltre 150 anni, rappresenta un'eccellenza del territorio. Grazie alla generosità dei titolari del ristorante e alla sinergia con il Comune, anche quest'anno sarà possibile sostenere concretamente le famiglie più bisognose della nostra comunità, conferendo a questo appuntamento un significato ancora più profondo. Sarà inoltre l'occasione per ricordare tre giornalisti che hanno raccontato con professionalità, passione e amore la nostra città: Fulvio Magi, Mauro Frascatore e Massimo Benedetti. A loro rivolgo un pensiero e la mia vicinanza alle famiglie. Ringrazio infine Massimo Tartarini e tutto lo staff della Gira per l'impegno con cui, anno dopo anno, valorizzano e impreziosiscono questa ricorrenza”.


La serata si aprirà con l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte della cantante Sara Milazzo e un momento particolarmente significativo sarà dedicato al ricordo dei giornalisti spezzini Fulvio Magi, Mauro Frascatore e Massimo Benedetti, recentemente scomparsi. Nel corso della serata Riccardo Sottoanis ne traccerà un ricordo, ripercorrendone il profilo umano e professionale, il legame con la città e il contributo offerto all’informazione locale. In loro memoria è stata inoltre realizzata una targa commemorativa, che sarà presentata durante l’iniziativa. Anche quest’anno il cavaliere Massimo Tartarini donerà all’Amministrazione comunale una somma dello stesso importo di quella destinata lo scorso anno. Le risorse saranno utilizzate dal Comune per l’acquisto di farmaci e beni di prima necessità a favore delle famiglie più bisognose del territorio, confermando la finalità solidale che caratterizza l’iniziativa.


A fare da cornice all’evento sarà il Ristorante “La Gira”, locale storico attivo dal 1870 e da oltre un secolo e mezzo punto di riferimento per la tradizione gastronomica spezzina. Situato sotto le fronde del grande leccio, il ristorante custodisce un luogo strettamente legato alla storia e all’identità della collina della Foce.

Il Leccio della Gira, censito tra gli Alberi Monumentali dal Ministero dell’Agricoltura e dalla Regione Liguria, raggiunge un’altezza di circa 16 metri e presenta una chioma di oltre 25 metri. Con una storia che risale al XVII secolo, rappresenta un autentico monumento verde e un patrimonio naturale da tutelare e valorizzare.

Una serata per celebrare un testimone vivente della storia spezzina, sostenere concretamente le persone in difficoltà e rendere omaggio a tre professionisti che hanno raccontato per anni la città e la sua comunità.

 

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Il Centenario del Napoli incontra l’arte dei Campi Flegrei: tre Magnum Flegreo diventano opere d’arte

 Cantine Federiciane celebra i 100 anni del Calcio Napoli con tre pezzi unici firmati dall’artista vetraia Annalisa Saggiomo per il progetto Flegreo-Art



Napoli, agosto 2026 – Cento anni di storia, passione e appartenenza incontrano l’arte e l’identità dei Campi Flegrei. È da questo intreccio che nasce l’omaggio di Cantine Federiciane al Centenario del Calcio Napoli: tre Magnum di Flegreo Bollicine – Cuvée Metropolitano, trasformate in vere e proprie opere d’arte attraverso il lavoro dell’artista vetraia Annalisa Saggiomo di Vetrarte.

Tre pezzi unici, realizzati in collaborazione con l’artista e inseriti nel progetto Flegreo-Art, che racconta il territorio attraverso il dialogo tra vino, arte e creatività.

Ogni bottiglia è un’opera irripetibile. Dipinta interamente a mano, porta sulla propria superficie un racconto fatto di colore, materia e suggestioni, trasformando una Magnum di spumante in un oggetto da collezione capace di racchiudere l’anima creativa dei Campi Flegrei.

Un omaggio speciale, pensato per celebrare una ricorrenza altrettanto speciale: il Centenario del Calcio Napoli, una storia lunga un secolo che appartiene non soltanto allo sport, ma alla cultura e all’identità di una città e di un territorio.

 




Flegreo-Art: quando il vino diventa arte

Il progetto Flegreo-Art nasce dalla volontà di Cantine Federiciane di creare un ponte tra il mondo del vino e quello dell’arte, valorizzando al tempo stesso la forte identità dei Campi Flegrei.

In questa occasione, il progetto incontra l’estro creativo di Annalisa Saggiomo, artista vetraia di Vetrarte, che ha interpretato le tre Magnum rendendole differenti e irripetibili.

Non semplici bottiglie, dunque, ma creazioni artistiche da conservare, nelle quali il vino diventa esperienza visiva oltre che sensoriale.

A impreziosire le opere è Flegreo Bollicine – Cuvée Metropolitano, una cuvée vivace e raffinata, dove eleganza e carattere si incontrano in un perlage fine e persistente. Uno spumante pensato per accompagnare i momenti speciali e che, in questa speciale edizione artistica, trova una nuova dimensione: quella del pezzo unico da collezione.

Tre Magnum, tre opere uniche, una storia lunga cento anni

Le tre bottiglie celebrative sono state concepite come pezzi unici, espressione di un incontro tra territorio, arte e passione.

 




Da una parte il mondo del vino e dei Campi Flegrei, dall’altra l’arte e la creatività contemporanea; al centro, il Napoli, simbolo di una città capace di trasformare la propria identità in una storia universale.

Il risultato è una collezione esclusiva che celebra il Centenario attraverso un linguaggio diverso, quello dell’arte applicata al vino: tre Magnum da 1,5 litri, dipinte a mano e realizzate in esemplari unici.

Un progetto che parla di Napoli senza dimenticare le sue radici, di un territorio vulcanico e creativo, e di quella capacità tutta partenopea di trasformare una bottiglia in un racconto.

Flegreo-Art non è solo vino: è espressione artistica, territorio e passione, racchiusi in una creazione esclusiva.

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