mercoledì 3 giugno 2026

CERIMONIA DI PREMIAZIONE DELL'8° edizione premio letterario "Uniti per la legalità" - Gennaro Iannuzzi

 byRosaria Pannico


Grazie a tutti i poeti che con i loro versi hanno partecipato a questa edizione del premio dedicata Gianluca Cimminiello, vittima innocente della Camorra. 

riconoscimenti a 

  Gennari Iannuzzi

per :

-  III classificato poesia in lingua
L' INDIFFERENZA 

Una lirica potente che denuncia l’indifferenza di fronte al dramma dei migranti a poche miglia dalle coste. Il mare diviene un cimitero anonimo dove affondano i sogni di uomini, donne e bambini. Senza tombe né campane, ai poeti resta l’ingrato compito di cantare questa tragica sete di libertà.

(Marina Villani)

  

 

- IV classificato poesia in vernacolo

 “Ce vulesse Gesù Cristo

Parole in vernacolo, versi crudi, realistici, disperati, ma allo stesso tempo invocatori, per un viaggio emozionale tra la preghiera che urla bisogni reali e l'invocazione in rima, che trascina il lettore verso una più profonda riflessione sulle disuguaglianze della vita.

Una poesia che sembra trasportare il lettore, attraverso un vernacolo graffiante, a dare una scossa alla propria coscienza e riflettere sulle differenze materiali, che condizionano il destino degli esseri umani. Veramente “Ce vulesse Gesù Cristo” per cambiare le cose, oppure, lo possiamo fare anche noi attraverso la pratica della carità cristiana e della solidarietà umana?

 (Rosaria Pannico)

 

   

 

Si ringrazia per la testimonianza durante la cerimonia di premiazione:


- di Susy Cimminiello, sorella di Gianluca
- e della giornalista Luciana Esposito che da un anno vive sotto scorta per il suo  impegno al servizio della legalità.   

Si ringraziano inoltre le giurate:
- Marina Villani, presiedere la giuria che ha presentato la cerimonia di premiazione,
- Rosaria Pannico per il suo lavoro di documentazione della serata,
- i giurati tutti per il prezioso lavoro di valutazione dei componimenti.  


Si ringrazia l'ideatore e organizzatore del Premio letterario, Francesco Gemito.

 

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Luci e Ombre nel primo Seicento - consonanze tra musica, pittura e scultura

 Mousikè il Barocco tra Musica pittura e scultura Convergenze LUNEDI' 8 giugno Salerno
Mousikè

Accademia internazionale

Arte e Spettacolo


Presenta

Luci e Ombre nel primo Seicento

consonanze tra musica, pittura e scultura

Vincenzo Corrado violino barocco, Luciana Elizondo viola da gamba, Giuseppe Copia tiorba e Pierfrancesco Borrelli clavicembalo


Salerno, Lunedì 8 Giugno

Teatro del Centro Pastorale San Giuseppe


 




Salerno, lunedì 8 giugno, ore 20 Teatro del Centro Pastorale San Giuseppe – INGRESSO GRATUITO – info.: 3395745562 accademia_mousike@libero.it


Arte e Musica nel Barocco, analogie


Lunedì 8 giugno, alle ore 20, Vincenzo Corrado, Luciana Elizondo, Giuseppe Copia e Pierfrancesco Borrelli, ospiti dell’ Accademia Mousikè, si esibiranno presso il Teatro del Centro pastorale San Giuseppe di Salerno. In programma musiche di Marini, Castello, Montalbano, Rognoni, Ganassi, Bertali e Fontana

 

Il ruolo delle arti è quello di esprimere la realtà e di dare voce al silenzio che si nasconde in esse. Attraverso la parola, il suono e il segno, l'arte deve porre domande capaci di risvegliare in noi il senso della meraviglia. Questo sentimento non va inteso semplicemente come un incanto superficiale o come un superamento mistico della razionalità; al contrario, la meraviglia è un profondo atto di riflessione. È la consapevolezza della mente umana, il cogito, che sperimenta contemporaneamente due opposti: l'angoscia di fronte al silenzio e alla morte, e la gioia generata dalla poesia, dalla musica e dalla bellezza luminosa delle arti. “L’ idea di presentare un evento che unisca musica, pittura e scultura – rivela il Presidente dell’Associazione Mousikè Vincenzo Corrado - nasce dalla convinzione che queste tre forme artistiche del Seicento condividano un comune denominatore: la capacità di rappresentare opere che, attraverso un sapiente gioco di contrasti, comunicano meraviglia, sorpresa e stupore. I maestri del Seicento sono stati, probabilmente, i migliori interpreti di questi “chiaroscuri” dell’esistenza, le “luci” della mente e le ombre della quotidianità. La musica, la pittura e la scultura condividono una stessa tensione espressiva: il gusto per il dramma, per la luce e l’ombra, per il movimento e per l’effetto scenico, elementi che coinvolgono lo spettatore e lo conducono verso un’esperienza estetica di forte impatto”.

Salerno, vivrà, così, un evento unico nel suo genere, un concerto organizzato dall’Associazione Mousikè, in sinergia con il Conservatorio di Musica Statale “Domenico Cimarosa” di Avellino, diretto da Gabriella della Sala e il Giuseppe Martucci, massima istituzione musicale cittadina, guidata da Fulvio Artiano,  con la collaborazione delle associazioni Liberi di Educare, Cara Beltà e ArtinCore e il sostegno di un cartello di sponsor privati, lunedì 8 giugno alle ore 20, nello splendido Teatro del Centro Pastorale San Giuseppe, ad ingresso libero.  In palcoscenico, un programma di raro ascolto eseguito da Vincenzo Corrado al violino barocco, Luciana Elizondo alla viola da gamba, Giuseppe Copia alla tiorba e Pierfrancesco Borrelli al clavicembalo, tra immagini e musica in un percorso realizzato da Roberto Filippetti, studioso d’arte e letteratura, Giovanni Meriani musicologo e Carmine Libroia regista e grafico. La serata principierà con la Sonata quarta di Biagio Marini, accoppiato al segno del Bernini, in Apollo e Dafne e dell’Estasi di Santa Teresa. La Sonata quarta "per sonar con due corde", dall'Opera 8, pubblicata a Venezia nel 1629, rappresenta un momento di svolta fondamentale nello sviluppo del virtuosismo violinistico del barocco italiano, una delle primissime composizioni a fare un uso sistematico e strutturato della tecnica delle doppie corde e l'uso di note rapide, ampi salti espressivi e accenni di tremolo per esplorare a fondo le potenzialità della scuola bresciana. La Sonata quarta riflette profondamente l'estetica del primo Seicento, il cosiddetto Stile Moderno non ha ancora la struttura rigida e divisa in movimenti del tardo barocco corelliano, ma si sviluppa invece in sezioni continue e contrastanti, che cambiano metro, tempo e intenzione emotiva. Si procederà con  la "Sonata prima a sopran solo" di Dario Castello, pubblicata a Venezia nel 1629 all'interno del suo Libro secondo delle Sonate concertate in stil moderno,  dove il termine "sopran solo" indica uno strumento dalla tessitura acuta. All'epoca veniva eseguita principalmente sul violino, dal quale l’ascolteremo o sul cornetto, accompagnata dal basso continuo La pagina non segue una struttura rigida, ma si sviluppa attraverso il contrasto improvviso di sezioni dai caratteri opposti. Castello è stato tra i primi compositori a scrivere esplicitamente sullo spartito le indicazioni di tempo e dinamica, introducendo termini dialettali veneziani per guidare gli esecutori nella gestione del tempo espressivo fuori dal rigido battito del tactus. A Castello saranno associati, il Martirio di S. Stefano di Rubens e le due conversioni di San Paolo del Caravaggio. Quindi, si passerà  a Le diminuzioni di Riccardo Rognoni sul celebre madrigale "Ancor che col partire" di Cipriano de Rore uno dei vertici assoluti della prassi esecutiva del tardo Rinascimento italiano. Le versioni storiche scritte da Rognoni si trovano nel suo fondamentale trattato musicale intitolato "Il vero modo di diminuire con tutte le sorte di stromenti...", pubblicato a Venezia nel 1592. Riccardo Rognoni codifica in quest'opera la transizione verso il virtuosismo strumentale tipico del primo Barocco, frammentando le note lunghe originali in rapidissimi passaggi di crome e semicrome, appunto, le "diminuzioni". Nel corso dell’esecuzione di questa pagina, scorreranno le immagini de’ Il figliol prodigo del Murillo e Il ritorno del figliol prodigo di Rembrandt. Ancora le ombre di Rembrandt de La ronda de Noche per la Sinfonia terza "Sghemma" di Bartolomeo Montalbano, che fa parte della raccolta Sinfonie, op. 1, pubblicata a Palermo nel 1629, in cui  "sghemma" sta per obliqua, asimmetrica  riflettendo lo stile tipico del primo Seicento meridionale, caratterizzato da irregolarità ritmiche, cambi improvvisi di tempo e passaggi virtuosistici affidati al violino. Ed ecco la Sonata seconda di Giovanni Battista Fontana che fa parte della raccolta postuma Sonate a 1, 2 e 3, per il violino, o cornetto, fagotto, chitarone, violoncino o simile altro istromento, stampata a Venezia nel 1641, che incarna il concetto seicentesco di stylus phantasticus. Non è divisa in movimenti separati, bensì in un unico blocco fluido caratterizzato dall'alternanza di sezioni rapide e virtuosistiche (toccate) e momenti lenti, espressivi e fortemente cantabili,  con il "Giovanni Battista del Violino", che vi inserisce passaggi rapidi in semicrome, passaggi d'agilità, salti di registro e un uso espressivo delle dissonanze che richiedono un controllo avanzato dell'archetto e della fluidità esecutiva. A questo caposaldo della letteratura barocca è stato associato il Nuzzi della Natura morta con fiori e fanciulla e i Caravaggio dei suonatori di liuto e dei Musici. L’ensemble proporrà, poi, Silvestro Ganassi con “Io vorrei, dio d’amore”, una famosa composizione rinascimentale originariamente scritta da Giacomo Fogliano, ma legata indissolubilmente al nome di Silvestro Ganassi dal Fontego. Quest'ultimo la incluse all'interno del suo celebre trattato musicale  Lettione Seconda, del 1543, ove rielaborò il pezzo di Fogliano sotto forma di intavolatura per voce e viola da gamba, utilizzandolo come esempio pratico per mostrare l'uso dello strumento nella fioritura musicale rinascimentale. Alle note farà da sfondo la  Maddalena penitente del Tiziano. Ancora Castello, con la Sonata Seconda a sopran solo, il quale è stato tra i primi compositori a inserire esplicitamente partiture con scritte come Affetto (Adagio) e Presto (Allegro), offrendo all'esecutore una forte libertà espressiva e ritmica svincolata dal tempo regolare. Con la sua musica vedremo I bari,  Narciso e Giovane con canestra di frutta del Caravaggio in dialogo con il Concerto (il furto dell’ Amleto) di Honthorst e il suo concerto, unitamente al Ritratto di un giovane del Barocci. Finale affidato alla Sonata seconda di Antonio Bertali, tratta dalla raccolta stampata nota come Prothimia Suavissima, divisa in più parti. La pagina che alterna sezioni puramente liriche a passaggi di straordinaria agilità tecnica, verrà accoppiata a La seduzione interrotta di Artemisia Gentileschi, al Cristo e l’adultera del Preti e al Cristo in casa di Simone il fariseo di Philippe de Champaigne.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 


ROBERTO COLELLA in tour

 AREALIVE in collaborazione con GRAF SRL/FULL HEADS
presentano
 ROBERTO COLELLA
in
 "CE STA SEMPRE NA VIA LIVE BAND"
*date in aggiornamento


 

 

Con l’uscita del nuovo album, Ce Sta Sempe Na Via (etichetta Full Heads, distribuzione Audioglobe/Believe), parte il primo tour di Roberto Colella, un live show carico di contenuti ed emozioni.

Autore, compositore e polistrumentista, per 12 anni frontman della band napoletana La Maschera, Colella ha pubblicato un lavoro sincero, denso di immagini e riflessioni, che prova ad analizzare ansie e paure per trasformarle in nuovi stimoli. 

Si potrebbe dire che il cuore narrativo stia proprio nel tema della rinascita e dell’evoluzione. Rinascita che passa dalla solitudine come stato d’animo individuale a quella collettiva di un popolo abbandonato a sé stesso.

Evoluzione che spazia dalla passione che isola e consuma, a quella che accende nuove visioni e risveglia lo spirito.

Dopo l’apertura in programma a Shangai in occasione delle giornate per la Festa della Repubblica, queste le prime date annunciate:


05/06 Shanghai, Cina - Villa Bund 33

07/06 Shanghai, Cina - Doulun Museum of Modern Art 

12/06 Nola (NA) - Festa dei Gigli, Parco Archeologico Mastrilli

27/06 Salerno - Limen Festival

25/07 Bologna - Piazza Lucio Dalla

28/07 Volturara Irpina (AV) - Piazza Roma

01/08 Palma Campania (NA) - Tribucstock

07/08 Roccadaspide (SA) - Festival dell'Aspide

11/08 Abatemarco (SA) - “Dedicato a Te”

(calendario in continuo aggiornamento)


Il concerto unisce alcuni brani del percorso con La Maschera con le nuove canzoni del disco, nate per esplodere sul palco e trasformarsi in qualcosa di ancora più potente dal vivo.

Dall’energia e l’adrenalina di brani presenti nel disco solista come “Ali, Bomaye!” o del repertorio classico della band come “Sotto chi tene core”, che trascinano il pubblico in un’onda collettiva, fino a passaggi intimi del

canzoniere di Roberto dove le parole sono sempre centrali affinché si canti insieme come un’unica voce.

Uno show fatto di ritmo, ironia e verità: si canta, si balla, si ride ma soprattutto ci si riconosce.


“Non vi nascondo che mi sento particolarmente felice ed emozionato – dice Colella. Non vedo l’ora di condividere dal vivo il lavoro di questi mesi. Il nuovo show è un mix di atmosfere e musiche dal mondo e sono convinto riuscirà a trasmettervi l’aria di festa che stiamo respirando durante le prove in sala. C’è tanto da dire, tanto per cui cantare. Ci divertiremo moltissimo.”

Con Roberto Colella sul palco, Michele Maione alle percussioni, Riccardo Schmitt alla batteria, Paolo Sessa alle tastiere, Massimo Blindur De Vita alle corde e Davide Costagliola al basso.  

Tra storie sociali, sentimentali e di riscatto, il concerto lascia addosso un messaggio semplice e necessario:

c’è sempre un modo! Ce Sta Sempe Na Via!

Per stare insieme e condividere la gioia profonda della musica! 

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

MIGNECO. REALTÀ E VISIONE

A cura di Elena Pontiggia

Sala Ferrario, Villa Bertelli, Forte dei Marmi (LU)
6 giugno - 27 settembre 2026
Inaugurazione: sabato 6 giugno, ore 16.30
Mostra promossa da Comune di Forte dei Marmi e Fondazione Villa Bertelli


 


A Forte dei Marmi (LU), dal 6 giugno al 27 settembre 2026, una mostra dossier dedicata a Giuseppe Migneco (Messina, 1903 - Milano, 1997) che, attraverso alcune opere emblematiche, intende introdurre il visitatore al particolare espressionismo dell'artista, venato di riflessioni esistenziali.

Curata da Elena Pontiggia, l'esposizione Migneco. Realtà e visione è promossa dal Comune di Forte dei Marmi e dalla Fondazione Villa Bertelli con il contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca. L'inaugurazione si terrà sabato 6 giugno alle ore 16.30.

Parte di un ciclo di mostre temporanee, volute dal presidente della Fondazione Villa Bertelli, Ermindo Tucci, per approfondire la ricerca degli autori presentati all'interno del Museo d'arte moderna Quarto Platano, l'esposizione è allestita in Sala Ferrario, al primo piano di Villa Bertelli.

«Il titolo Realtà e visione richiama proprio il doppio registro della pittura di Migneco: da una parte l'attenzione fattiva verso il mondo reale, verso la fatica, il lavoro e la dignità delle persone comuni; dall'altra la capacità di trasfigurare la realtà attraverso il colore, il segno e la forza espressiva della composizione. La sua pittura non si limita a rappresentare il visibile, ma ne esalta l'anima più profonda.  Il visitatore riesce quindi a riscoprire un artista che ha saputo coniugare impegno civile e ricerca estetica, mantenendo sempre vivo il legame con le proprie radici siciliane e con la grande tradizione figurativa italiana», dichiara Ermindo Tucci.

«Migneco è uno dei primi artisti che gravitano intorno alla rivista "Corrente", ed è uno dei più radicali nel creare una pittura dagli accenti esistenziali che non cerca la bellezza, ma quella che Danton chiamava "l'âpre verité". E di aspra verità ce n'è molta nelle sue opere, che non tentano mai di abbellire, addolcire, ingentilire, aggraziare e ingraziare, ma stravolgono figure e cose per mostrarne tutta la miseria. Che è poi la miseria della condizione umana», scrive Elena Pontiggia.

Il percorso espositivo, che comprende 22 dipinti realizzati dal 1939 al 1988, muove dal periodo di "Corrente", il movimento milanese di cui Migneco è stato un protagonista, e giunge ai suoi ultimi lavori, ricordando anche la lunga frequentazione di Forte dei Marmi dell'artista.

Tra le tematiche principali, la riflessione sull'uomo, svolta con la maggior crudezza possibile, anche attraverso alcuni emblematici autoritratti (Autoritratto, 1941; Autoritratto con Luca, 1962-63; Autoritratto, 1980-85), cui fa da contrappunto un'idea maestosa della natura, vista come una inesauribile fonte di vita e di energia, nonostante la violenza cui spesso è sottoposta.

Giuseppe Migneco ha avuto una lunga consuetudine con Forte dei Marmi, trascorrendo dal 1957 i mesi estivi nella casa-studio di Vittoria Apuana, in dialogo con gli amici Raffaele De Grada, Ernesto Treccani e Bruno Cassinari. Testimonianza di questo legame, è il pannello I pescatori, donato dalla famiglia nel 1997 al Comune di Forte dei Marmi a seguito dell'intitolazione all'artista di una piazza a Vittoria Apuana, trasformata successivamente in parco giochi. L'opera in ceramica, ritornata a nuova vita dopo un accurato restauro finanziato dall'Amministrazione comunale, in occasione della mostra sarà esposta a Villa Bertelli, dove rimarrà in esposizione permanente.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Maria Pacini Fazzi con la prefazione di Ermindo Tucci, il testo critico di Elena Pontiggia e la documentazione fotografica delle opere esposte.

L'esposizione è visitabile gratuitamente con i seguenti orari: giugno e settembre 16.00-19.00, luglio e agosto 17.00-22.00, nei giorni di concerti del festival Villa Bertelli Live la mostra sarà chiusa il pomeriggio e aprirà la mattina con orario 10.00-13.00; chiusura anticipata mostra 27 agosto, chiusura per santo patrono 28 agosto. Per informazioni: T. +39 0584 787251, www.villabertelli.it.

Il Museo d'arte moderna Quarto Platano, inaugurato nel giugno 2024 a Forte dei Marmi, nasce da un'iniziativa del Comune e della Fondazione Villa Bertelli con il supporto della Fondazione Corrente Onlus di Milano. Ospitato al secondo piano di Villa Bertelli, negli spazi appositamente ridisegnati da Jam Architettura di Jacopo Muzio Treccani, il Museo ospita una settantina di opere d'arte moderna e contemporanea - dipinti e sculture - realizzati da 29 artisti che, nel corso della loro vita, hanno frequentato Forte dei Marmi trovando in Versilia ispirazione per la propria produzione artistica.  Il nome richiama il celebre "Quarto Platano" di piazza Garibaldi, storico ritrovo di intellettuali, artisti e letterati tra gli anni Venti e Sessanta. Forte dei Marmi si conferma così crocevia culturale del Novecento italiano, frequentato da protagonisti come De Chirico, Guttuso, Morandi, Severini e Kandinsky. Le opere, provenienti da collezioni private, sono concesse gratuitamente alla Fondazione Villa Bertelli grazie a una rete di prestatori coordinata dalla Fondazione Corrente Onlus. Una storia di primissimo piano, non solo per il territorio, ma per l'Italia intera, che attraverso l'istituzione del Museo si è voluto ricordare e valorizzare.

Giuseppe Migneco nasce a Messina nel 1903. Conclusi gli studi classici, si trasferisce a Milano per studiare medicina; per mantenersi realizza illustrazioni per il "Corriere dei piccoli". L'interesse per il panorama artistico italiano e l'amicizia con Beniamino Joppolo, avviata nel '34, lo introduce alla cerchia di artisti del movimento "Corrente", tra cui Treccani, Guttuso, Mattioli, Cassinari, che lo convincono ad abbandonare gli studi per dedicarsi pienamente alla pittura. Attraverso il gruppo avvia la propria carriera espositiva partecipando alla prima esposizione del 1939 alla Permanente di Milano. La pittura di Migneco è profondamente segnata dalla sua militanza politica e dall'impegno ideologico, che orientarono in modo decisivo le sue scelte espressive: i riferimenti al realismo di Courbet e alle esperienze del postimpressionismo e dell'espressionismo europeo, in particolare Van Gogh, Permeke e Kokoschka, confluiscono in un uso personale del colore e a una figurazione vicina al primitivismo. I soggetti ricorrenti sono tratti dal mondo popolare siciliano: contadini, pescatori, pastori, assumono il valore di icone simboliche di una realtà arcaica e collettiva; temi che diventano il fulcro di una ricerca intensa e originale, capace di coniugare la sperimentazione pittorica di Migneco con il gusto del pubblico. La carriera espositiva di Migneco si sviluppa con continuità a partire dagli anni Quaranta segnandone precocemente il riconoscimento critico. Nel 1940 tiene a Genova la prima doppia personale con Sandro Cerchi alla galleria di Stefano Cairola, presentata in catalogo da Joppolo, che ne sottolinea l'unità tra visione poetica e pittura. Nello stesso periodo partecipa più volte al Premio Bergamo (1940-42) e tiene una seconda personale nel 1941 alla Bottega di Corrente di Milano. Accanto all'attività espositiva, Migneco avvia un'intensa collaborazione con il mondo editoriale, realizzando illustrazioni e copertine per testi letterari, fino a importanti progetti editoriali degli anni Settanta, tra cui volumi dedicati a Montale e alla poesia contadina russa. Dopo l'interruzione dovuta alla guerra, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, riprende l'attività con nuove mostre personali e collettive all'estero, espone nelle più prestigiose gallerie di Zurigo, Amburgo, Amsterdam, Stoccarda, Parigi e New York, consolidando il proprio ruolo nel panorama dell'arte italiana del Novecento. Non mancano le partecipazioni alle principali rassegne nazionali: la Quadriennale di Roma, dal 1948, la Biennale di Venezia, dove espone più volte tra il 1948 e il 1958. Negli anni Settanta, quella particolare visione arcaica e magnetica della Sicilia finisce per prevalere, favorendo sì la fortuna dell'artista presso il pubblico, ma attenuando quella spinta innovativa che aveva segnato i momenti più alti della sua opera. Migneco muore a Milano il 28 febbraio 1997.


 COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

“UN TRASLOCO È COME UN LUTTO?” di Stefania Contardi

  



Il monologo, scritto e interpretato da Stefania Contardi, e tratto dal suo romanzo Il Trasloco (Giovane Holden edizioni) uscito a fine 2024, verrà introdotto da Danilo Francescano martedì 9 giugno 2026 alle 17:45 in via Filippo Corridoni 7 alla Spezia, nel salone del centro anziani di Piazza Brin.
 
Con leggerezza e ironia, si parla di case, cose, di quando le cose diventano la roba e poi di cambiamento, malattia, relazioni familiari, e del ruolo femminile come collante familiare e trade union tra le nuove e le vecchie generazioni. La città di Genova, con la sua bellezza e le sue molte contraddizioni, non fa solo da sfondo, ma monopolizza una buona parte del libro e del monologo.

 



 
“Il Trasloco è un libro divertente, ma per nulla superficiale, ed è un libro femmina, e di conseguenza anche il monologo teatrale, ma con un protagonista maschio: il Trasloco, appunto, entità simbolica e concreta, che grava su tutto. Il discorso si sviluppa all’interno di una visione “femminocentrica”, vista, spesso, non come conquista, ma come dannazione. Questo perché la donna è pilastro su cui poggiano sistemi complessi, nei quali è difficile mantenere un equilibrio senza snaturarsi e non perdere la bussola, perché si sa, le donne, tutte le donne, sono così: nascono con l’imprinting della cura”.
 
Il monologo è stato recentemente insignito del Premio della Giuria come Testo Teatrale al Premio Letterario Internazionale Le Pietre di Anuaria 2026. Il romanzo è stato Encomio della Giuria al Premio Letterario Internazionale di poesia e Narrativa Città di Sarzana 2024; Primo Podio nella sezione romanzo edito al Premio Le Pietre di Anuaria 2024; finalista al Premio Caravaggio - Argentario 2024, e, come inedito, al Premio Giovane Holden XVII 2023 e al Torneo Letterario Io Scrittore del Gruppo editoriale Mauri Spagnol.
 
I proventi diretti delle vendite del romanzo andranno interamente a supporto di una famiglia di Gaza che si trova in grandi difficoltà e conosciuta direttamente dall’autrice.
Stefania Contardi è nata a Genova, Laureata In Lingue e Letterature Straniere a Genova, con Master in Applied Linguistics all’Università di Reading (UK), ex docente e formatore, mamma tre volte, con la passione per la lettura teatrale, scrive poesia, narrativa e performa testi tratti dalle sue pubblicazioni, attraverso rivisitazioni per il teatro e reading musicati, “per evitare i rischi di noiosa autoreferenzialità delle presentazioni”. È stata premiata nei più prestigiosi premi letterari nazionali e internazionali, tra i quali citiamo solo alcuni degli ultimi: il Premio Eccellenza Lord Byron Port Venere Golfo dei Poeti, il Premio Opera Prima per la Poesia I Murazzi 2025, il Premio Miglior Autrice Ligure al Premio Internazionale Ossi di Seppia, il Premio Selezione Sandomenichino2024, il Primo Premio per la Poesia Spoleto Calling 2024.

 



 
Autrice della filastrocca pedagogica da un milione di condivisioni e molti adattamenti “La Filastrocca dell’autostima in rima”, ha pubblicato la silloge poetica “Mi viene da ridere a scrivere d’Amore” (SetArt Edizioni, 2025), il romanzo “Il Trasloco” (Giovane Holden, 2024); la silloge “Il Nulla Osta e la Porta sul Paradiso” (SetArt Edizioni, 2024); il saggio "Quando la comunicazione va a ramengo" (IlMiolibro, 2016); i libri illustrati “Nel paese di Pitagòria” (Lulù, 2016); “Il Chupacarta ladro di compiti” (Youcanprint, 2017); “Il bambino che non voleva parlare” (Lulù, 2015) e il romanzo breve “Memorie e riscatto di un pigro viaggiatore” (IlMiolibro 2015). Racconti e poesie sono pubblicati anche su vari blog e in antologie di AAVV.
 

Si coglie l'occasione per ringraziare la presidentessa Lorenza Rocca, la segretaria e tesoriera Franca Montefiori, tutti gli iscritti, il comune della Spezia proprietario dei locali, gli organizzatori degli eventi.
 
Riferirsi, per una tempestiva comunicazione, all'indirizzo 

https://incontridilettura.blogspot.com

(il link non ha accesso diretto ma è da copiare ed incollare sul web)

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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martedì 2 giugno 2026

Novena a Sant'Antonio da Padova

 Periodo
dal 4 al 12 giugno




PRIMO GIORNO ( 4 giugno)
Sant'Antonio, tu che hai ricercato la solitudine nelle tue lezioni apostoliche per abbandonarti alla contemplazione, preservaci dall'agitazione e dal rumore. Donaci il gusto della preghiera. Insegnaci a lodare Dio come tu Lo hai lodato, a parlargli come tu Gli hai parlato. Che il nostro cuore, sull’esempio del tuo, si apra alla ricchezza dell’amore divino.

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.


SECONDO GIORNO ( 5 giugno)
Sant'Antonio, per la fedeltà al Vangelo, tu sei diventato il sale della terra, la luce del mondo e della Chiesa. Accordaci questa stessa fedeltà generosa perché la nostra vita, lontana dal fiaccarsi, sia riempita di buone opere e in questo modo tutta la gloria sia resa al Padre del cielo.

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.


TERZO GIORNO ( 6 giugno)
Sant'Antonio, tu, la cui lingua non ha mai conosciuto la corruzione perché non ha mai smesso di benedire il Signore né d'invitare gli uomini a benedirlo, facci la grazia di partecipare alla tua lode e di annunciare Gesù Cristo tutti i giorni della nostra vita.

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.


QUARTO GIORNO ( 7 giugno)

Sant'Antonio, che hai domandato al fra­tello Francesco d'insegnare la teologia ai primi fratelli dell'ordine incitandoli allo spirito della preghiera e della devozione, apri la nostra intelligenza e il nostro cuore alla conoscenza dei misteri di Dio. Aiutaci a ricercare sempre la verità e a vivere nell'obbedienza della Chiesa.

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.


QUINTO GIORNO ( 8 giugno)
Sant'Antonio, riconosciuto come il "santo di tutto il mondo", hai amato particolarmente i piccoli e i poveri. Rendici fraterni a tutti coloro che soffrono e che sono afflitti perché rinascano alla speranza e ritrovino il cammino della gioia.

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.


SESTO GIORNO ( 9 giugno)
Sant'Antonio, hai attinto la tua bontà dal cuore del Bambino Gesù che hai tenuto tra le braccia. Con la dolcezza degli umili, donaci anche l'ardore degli artigiani della pace, la limpidezza dei puri e la generosità dei misericordiosi. Insegnaci a guardare i nostri simili con benevolenza e ad amarli con tutto il cuore.

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.


SETTIMO GIORNO (10 giugno)
Sant'Antonio, nella croce di Cristo, ci hai invitati a scoprire il valore della nostra vita e a misurare la profondità delle nostre ferite che solo il sangue del Figlio di Dio potrà guarire. Aiutaci a comprendere di quale amore noi siamo amati e ad offrire le nostre sofferenze per la salvezza del mondo.

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.


OTTAVO GIORNO (11 giugno)
Sant'Antonio, tu hai amato teneramente Maria, la Madre di Gesù. Tu l'invo­casti come "Gloriosa Signora e Porta del Cielo", e sei ricorso a Lei ogni giorno, specialmente nelle ore difficili. Con te, noi vogliamo pregarla umilmente e donarle la nostra fiducia raccomandandoci al suo buon soccorso.

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.


NONO GIORNO (12 giugno)
Sant'Antonio, innalzato alla gloria del cielo, intercedi per noi presso Gesù e Maria. Sii per tutti l'amico fedele attento ai nostri bisogni. In mezzo alle nostre gioie e alle nostre pene, guidaci sul cammino che porta a Dio. E che si aprano infine per noi le porte del Regno.

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.

Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo come era in principio ora e sempre nei secoli dei secoli.

CERIMONIA DI PREMIAZIONE DELL'8° edizione premio letterario "Uniti per la legalità" - Premio a Ernesto Russo

 

Abbiamo oggi l'onore di poter premiare alla IIX° edizione di "Uniti per la Legalità" 

Ernesto Russo 

Scrittore, ma anche valido esempio di come ci si può difendere nella società moderna, non con la spada, ma con la penna.

La sola arma di cui Ernesto si serve per difendere orgogliosamente i suoi diritti, è stata infatti la penna, quando, da semplice cittadino, pubblicò a sua firma, un articolo su “La Repubblica” Io, un cittadino vittima dei soprusi della pubblica amministrazione (18 Ottobre 2014) che lo fece ritrovare come finalista tra i sei professionisti della carta stampata al “Premio Giornalistico Antimafia Piersanti Mattarella 2016”.

Appassionato di motori sin da bambino, non avrebbe mai immaginato, un giorno, di scrivere libri, poesie, testi e
tanto altro ancora, come interpretare Angelo Vassallo de “il Sindaco pescatore”, dopo Sergio Castellitto in TV ed
Ettore Bassi a Teatro, nel cortometraggio “Il Coraggio del Cambiamento” prodotto dalla Step One Production.

Nel campo letterario ha debuttato nel 2015 con il libro “Io, speriamo che me la sono cavata” per sostenere la
“Fondazione ‘a voce d’è creature” di don Luigi Merola. 

Dopo la pubblicazione di questo libro sono poi arrivati numerosi riconoscimenti raccolti in tutta Italia. Ancora oggi, partecipa a varie edizioni di concorsi di poesie ricevendo fuori concorso prestigiosi riconoscimenti antimafia, per poi ritornare, nel 2024, da dove tutto era iniziato, ma questa volta per ricevere il primo posto con un romanzo giallo “Delitto Vesuviano” nella sezione dedicata agli inediti al “Premio Piersanti Mattarella”.

(Rosaria Pannico) 


 

 Grazie a tutti i poeti che con i loro versi hanno partecipato a questa edizione del premio dedicata Gianluca Cimminiello, vittima innocente della Camorra. 




 

Si ringrazia per la testimonianza durante la cerimonia di premiazione:

- di Susy Cimminiello, sorella di Gianluca
- e della giornalista Luciana Esposito che da un anno vive sotto scorta per il suo  impegno al servizio della legalità.   

Si ringraziano inoltre le giurate:
- Marina Villani, presiedere la giuria che ha presentato la cerimonia di premiazione,
- Rosaria Pannico per il suo lavoro di documentazione della serata,
- i giurati tutti per il prezioso lavoro di valutazione dei componimenti.  


Si ringrazia l'ideatore e organizzatore del Premio letterario, Francesco Gemito.

 

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https://www.rosarydelsudartnews.com/2026/06/cerimonia-di-premiazione-dell8-edizione.html 

Fortezza della Brunella

by Rosaria Pannico 


 

Amiche e amici di rosarydelsudArt news oggi 2 giugno vi porto a visitare la fortezza della Brunella che è una fortificazione del XV secolo che si trova ad Aulla, in provincia di Massa Carrara (in Toscana).

Attualmente ospita anche un museo di storia naturale



                                

  


Calendario aperture 2026

    GENNAIO 2026
    Pomeriggio di martedì 6 gennaio | Visite guidate ore 14:00 – 14.45 – 15.30.

    FEBBRAIO 2026
    Pomeriggio di domenica 15 febbraio | Visite guidate ore 14:00 – 14.45 – 15.30.

    MARZO 2026
    Pomeriggi di sabato e domenica | Visite guidate ore 14:00 – 14.45 – 15.30.

    APRILE 2026
    Pomeriggi di sabato e domenica | Visite guidate ore 15:00 – 15.45 – 16.30 – 17:15.
    Apertura speciale lunedì 6 aprile | Visite guidate ore 15:00 – 15.45 – 16.30 – 17:15.

    MAGGIO 2026
    Pomeriggi di sabato e domenica | Visite guidate ore 15:00 – 15.45 – 16.30 – 17:15.
    Apertura speciale venerdì 1° maggio | Visite guidate ore 15:00 – 15.45 – 16.30 – 17:15.

    GIUGNO 2026
    Sabato e domenica | Visite guidate ore 10:00 – 10:45 – 11:30 | 16:00 – 16.45 – 17:30.

    LUGLIO 2026
    Tutti i giorni | Visite guidate ore 10:00 – 10:45 – 11:30 | 16:00 – 16.45 – 17:30.

    AGOSTO 2026
    Tutti i giorni | Visite guidate ore 10:00 – 10:45 – 11:30 | 16:00 – 16.45 – 17:30.

    SETTEMBRE 2026
    Sabato e domenica | Visite guidate ore 10:00 – 10:45 – 11:30 | 16:00 – 16.45 – 17:30.

    OTTOBRE 2026
    Pomeriggi di sabato e domenica | Visite guidate ore 15:00 – 15.45 – 16.30 – 17:15.

    NOVEMBRE 2026
    Pomeriggio di martedì 15 novembre | Visite guidate ore 14:00 – 14.45 – 15.30.

    DICEMBRE 2026
    Pomeriggi di sabato e domenica | Visite guidate ore 14:00 – 14.45 – 15.30.
    Apertura speciale martedì 8 dicembre | Visite guidate ore 14:00 – 14.45 – 15.30.