domenica 19 aprile 2026

Concetto Pozzati. 50 anni dopo

Studio SALES di Norberto Ruggeri
In collaborazione con Archivio Concetto Pozzati

4 maggio – 20 giugno 2026

Concetto Pozzati, Dalla mia finestra vedo il mare, 1975, tecnica mista, cm 86×116


 

Studio SALES di Norberto Ruggeri è lieto di presentare Concetto Pozzati. 50 anni dopo, una mostra dedicata all’artista bolognese, realizzata in collaborazione con l’Archivio Concetto Pozzati.

 

L’esposizione si inserisce nel cinquantesimo anniversario della storica antologica dedicata a Concetto Pozzati inaugurata il 4 maggio 1976 presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma, offrendo l’occasione per rileggere un momento cruciale della sua produzione artistica. In occasione di quella mostra, il catalogo raccoglieva interventi di alcuni tra i più importanti critici del tempo - da Giulio Carlo Argan a Renato Barilli, da Enrico Crispolti a Filiberto Menna, Giulio Briganti, Lea Vergine e molti altri - restituendo la centralità della sua ricerca nel dibattito contemporaneo. 

 

Le opere selezionate per Studio SALES di Norberto Ruggeri - quattro di grandi dimensioni (tutte presenti nella rassegna del 1976), più una di formato più contenuto, a cui si affianca una selezione di lavori su carta incorniciati in plexiglass secondo una soluzione espositiva ideata dallo stesso artista - testimoniano una fase meno indagata ma estremamente fertile della sua produzione, quella degli anni Settanta, caratterizzata da sperimentazioni tecniche e linguistiche che si discostano dalla sua cifra più riconoscibile, aprendo a nuove possibilità espressive. In quel periodo Pozzati introduce nel quadro reperti oggettuali, scritte e immagini serigrafate, mescolando tecniche diverse, come nell’uso della pittura a spruzzo nelle grandi tele.

Tutte le opere in mostra provengono dall’Archivio Concetto Pozzati e includono nuclei di lavori che, in alcuni casi, non sono più stati esposti al pubblico dopo la mostra romana del 1976, evidenziando una fase decisamente sperimentale della ricerca dell’artista.

 

Figura centrale dell’arte italiana del secondo dopoguerra, Concetto Pozzati (1935–2017) è stato tra i principali protagonisti della stagione della Pop Art italiana, sviluppando un linguaggio originale capace di mettere in dialogo suggestioni surrealiste, riferimenti alla tradizione pittorica e un immaginario legato alla quotidianità. Definito “il corsaro della pittura”, nel corso della sua carriera ha costruito un percorso articolato, in cui il segno e l’immagine si confrontano continuamente con il pensiero critico e teorico. Accanto all’attività artistica, Pozzati è stato anche un intellettuale attivo e influente: docente in diverse accademie italiane, tra cui Bologna, Firenze e Venezia, direttore dell’Accademia di Urbino, curatore e organizzatore di rassegne in Italia e all’estero, nonché figura impegnata nella vita culturale e politica. 

La mostra è accompagnata da un testo di Danilo Eccher, concepito come un ricordo personale del rapporto di amicizia che lo ha legato all’artista.  


Studio SALES ringrazia Danilo Eccher per il suo prezioso contributo.


Concetto Pozzati (Vo’ Vecchio, Padova, 1935 - Bologna, 2017), figlio di Mario e nipote di Sepo (Severo Pozzati) ha studiato all’Istituto Statale d’Arte di Bologna e in seguito Architettura e Pubblicità. Dal 1956 al 1967 insegna Grafica pubblicitaria. Negli anni successivi, dopo l’insegnamento a Firenze e Venezia e la direzione dell’Accademia di Urbino, è ordinario della cattedra di Pittura presso l’Accademia di Bologna. Assessore alla Cultura del Comune di Bologna dal 1993 al 1996, nel 1998 è direttore artistico della Casa del Mantegna di Mantova. Affianca al suo percorso artistico numerosi incarichi per l’allestimento di rassegne d’arte contemporanea in musei italiani e stranieri.  Definito “il corsaro della pittura”, ha tracciato un ponte dialogante tra le diverse correnti culturali del dopoguerra, dal surrealismo all’informale, alla Pop Art. Nel corso di tutta la sua lunga produzione, le sue opere mantengono uno stretto rapporto con il segno, traccia distintiva del suo stile anche quando, dopo un iniziale periodo informale, si confronterà con l’arte di René Magritte e Giorgio De Chirico, da lui definiti i suoi maestri ideali e quando diventerà uno dei più importanti rappresentanti della Pop Art italiana. Partecipa alle principali rassegne internazionali tra cui le Quadriennali di Roma (1959, 1965, 1973, 1974, 1986), le Biennali di Venezia (1964, 1972, 1982, 2007, 2009, 2013), di San Paolo del Brasile (1963), di Tokyo (1963) e di Parigi (1969), Documenta di Kassel (1964). Presenta mostre personali e antologiche nei più importanti musei e gallerie in Italia e all’estero, tra cui: Palazzo della Pilotta, Parma (1968, 2002); Palazzo Grassi, Venezia (1974); Palazzo delle Esposizioni, Roma e Padiglione d’Arte Contemporanea, Ferrara (1976); Museo di San Paolo del Brasile (1987); International Centre of Graphic Arts e al Cankariev Dom, Lubiana (1993); Ventè Museum di Tokyo (1993); “Icastica”, A.A.M. Architettura Arte Moderna, Roma (1998); “De-posizioni”, Museo Magazzino del Sale, Cervia (2006) e Museo Morandi, Bologna (2007); “Ciao Roberta”, Chiesa di S. Stae, Venezia (2008); “A casa mia”, Sala dei Battuti, Conegliano (2008); “Ciao Roberta”, Museo Civico Archeologico, Bologna (2008); “Tempo Sospeso, MAR - Museo d’Arte della città di Ravenna (2010); “Cornice Cieca”, CAMeC - Centro Arte Moderna e Contemporanea, La Spezia (2012); “Mario & Concetto Pozzati” al  Museo MUVO - Villa Contarini Venier di Vo’ Vecchio (PD) (2012); “Cornice Cieca”, Museo San Domenico di Imola (2013).

A conferma del suo percorso artistico riceve numerosi riconoscimenti ufficiali, tra cui il Sigillo d’Ateneo dell’Università di Bologna (2005). È stato membro dell’Accademia Nazionale di San Luca dal 1995 e Consigliere Accademico dal 2005.


Archivio Concetto Pozzati

Nato a gennaio 2020 a Bologna per volontà dei figli Maura e Jacopo Pozzati, l’Archivio Concetto Pozzati è un’associazione culturale senza scopo di lucro che raccoglie tutta la documentazione sull’attività di dell’artista per tutelarne l’opera, promuoverne la ricerca e la conoscenza, diffondere gli scritti e il pensiero critico e realizzare mostre collettive e personali in Italia e all’estero, sia presso istituzioni pubbliche che private. Presso l’Archivio è in corso la digitalizzazione delle opere, dell’archivio storico e il monitoraggio della presenza delle opere nelle collezioni nazionali e internazionali. L’Archivio vuole essere un punto di riferimento per esperti e studiosi, promuovere e valorizzare l’attività dell’artista e il suo lascito culturale e intellettuale.


Concetto Pozzati davanti al Palazzo delle Esposizioni, Roma, 1976. Foto Agnese De Donato

INFO
Concetto Pozzati. 50 anni dopo

Studio SALES di Norberto Ruggeri

In collaborazione con Archivio Concetto Pozzati

Opening: lunedì 4 maggio 2026, 

dalle 18:00 alle 21:00

Durata: 4 maggio – 20 giugno 2026

Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 15:00 alle 18:00 e su appuntamento

Sede: Studio SALES di Norberto Ruggeri, Piazza Dante 2, 00185 Roma 
 

Info: 

 info@studiosales.it 

 www.studiosales.it

 


 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Festival ORLANDO

Festival di arti performative e di cinema

 



 

Dal 5 al 10 maggio 2026 torna a Bergamo ORLANDO, alla sua 13°edizione: 6 giorni di iniziative culturali in 10 sedi cittadine, con oltre 20 appuntamenti e circa 30 artiste e artisti. Tra gli eventi più attesi, la prima nazionale del coreografo e performer viennese Michael Turinsky, Precarious Moves.
 

La 13° edizione di Festival ORLANDO, in programma a Bergamo dal 5 al 10 maggio 2026, promosso dall’associazione culturale Immaginare Orlando e Laboratorio 80, esplora quest’anno il tema delle geografie sessuoaffettive. La scelta si configura come una risposta a un contesto politico e sociale che tende sempre più a opporsi al dialogo su consenso, affettività e sessualità. Una presa di posizione necessaria, che vuole esplorare il campo di possibilità nell’ambito delle relazioni fra individui, in un mondo come quello attuale dove diritti, sensibilità e soggettività sono sempre più a rischio.

In quest’ottica, ORLANDO propone 6 giorni di iniziative culturali articolate su 10 sedi cittadine, con oltre 20 appuntamenti e circa 30 artiste e artisti partecipanti, tra performance, danza, proiezioni cinematografiche, incontri pubblici, laboratori e momenti di confronto e di formazione, rivolti a cittadine e cittadini invitati a instaurare un dialogo vivo e partecipato sulle tematiche dell’universo queer, con un approccio aperto e rispettoso delle differenze.  

Dichiara Elisabetta Consonni, direttrice artistica di Festival ORLANDO: “Quest’anno più di altri è necessario essere presenti attraverso un dispositivo culturale come quello del Festival per prendere posizione in modo sempre più chiaro rispetto ai fenomeni di erosione dei diritti. Con la programmazione di quest’anno, intendiamo assumerci la responsabilità verso le domande e i bisogni delle nuove generazioni in tema di affettività e sessualità. Vogliamo farlo indagando nuove modalità di orientarci nel mondo e cercando deviazioni possibili rispetto alle direzioni date per scontato”.

Tra le artiste e gli artisti  di questa edizione: il coreografo e performer viennese Michael Turinsky, artista con disabilità motoria che apre il Festival con la prima nazionale Precarious Moves, un lavoro che riflette sulla possibilità di muoversi e sulla spinta all’azione politica; la compagnia spagnola di Pere Jou e Aurora Bauzà con A Beginning, un’opera per cinque performer che esplora il rapporto tra movimento, voce e luce; il coreografo, danzatore e attivista sardo, di base a Bruxelles, Matteo Sedda con Fuck me Blind, un duo ispirato a Blue, il film-testamento di Derek Jarman, che racconta una ricerca segnata dalla sua esperienza con l’HIV; Gioele Peressini con La forma del maschio, una performance che indaga la repressione  delle mascolinità non conformi durante il periodo fascista; Diana Anselmo con Pas Moi torna a Festival ORLANDO per presentare l’ultima tappa del suo lavoro di ricerca sulle discriminazione verso le persone sorde; l’artista italo-inglese Thomas Valerio, con Star. Live from ORLANDO; Loud! di Collettivo Amigdala, che, sviluppatosi nei mesi di marzo e aprile, culmina con un esito performativo all’interno del Festival: un percorso nel quartiere della Malpensata attraverso interventi canori e azioni; infine, la performance riservata alle scuole Sono solo parole di e con Daniela Arrigoni e Daniele Pennati, che esplora l’universo delle parole e si interroga sul cambiamento del linguaggio e di senso. 

Alcuni momenti di riflessione attraverso delle letture performative vedono Woke! Contro la nuova grammatica reazionaria, una produzione di Sherocco Festival che attraverso le voci di persone impegnate nella ricerca, nell’arte, nella cultura e nell’attivismo, raccontando l’attacco ai diritti di uguaglianza e alle democrazie; Un insieme di risvegli, esito performativo di un percorso intrapreso dall’autrice Giulia Scotti con testi inediti scritti a partire dalla vicenda di Gisèle Pelicot.

Precarious Moves di Michael Turinsky e Pas Moi di Diana Anselmo rientrano nell’ambito del progetto Spazi aperti per una cultura accessibile realizzato da Fondazione della Comunità Bergamasca tramite il bando Crowd for Culture promosso da Fondazione Cariplo.

Un’insieme di Risvegli e La forma del maschio sono parte del progetto Praticare Alleanze dell’Associazione Culturale Immaginare Orlando in collaborazione con Qui e Ora, con il contributo di Fondazione della Comunità Bergamasca e Fondazione della Comunità Bresciana e con la partecipazione di AiutoDonna, La Svolta, Reti Anti Violenza.

Tra i laboratori e le installazioni, Magia Lesbica di Carmen Pellegrinelli, regista teatrale che lavora sulla connessione tra le scienze sociali e il teatro, con un particolare interesse per il tema della stregoneria intrecciato al lesbismo. E ancora, Civico 1, l’installazione artistica all’interno del dormitorio Il Galgario, a cura di Silvia Briozzo e Barbara Boiocchi, un progetto territoriale che si svolge durante tutto l’anno nato da un laboratorio teatrale, poetico e grafico che coinvolge il gruppo delle donne Over60, le partecipanti di Spazio Irene e il gruppo di Tantemani, in collaborazione con la Fondazione Diakonia, strumento operativo della Caritas Diocesana Bergamasca. Come da tre anni a questa parte, Piazza della Libertà è il centro del Festival in cui compare un’istituzione fantastica, come quella commissionata all’artista Tea Andreoletti: SOTTOBANCO. Scuola autogestita di educazione sessuo-affettiva è la risposta al tanto dibattuto decreto che ostacola l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole e nasce da un percorso con gruppi di adolescenti a Clusone e a Romano di Lombardia.

La restituzione dell’esperienza si tradurrà in un evento performativo all’interno del Festival, il 9 e il 10 maggio e sarà accompagnata (il sabato) da un incontro con persone invitate a creare una narrazione plurale sull’importanza dell’educazione sessuo-affettiva per le persone adolescenti.

Loud!, Sottobanco e Woke! sono progetti sostenuti da Oxfam Italia e Fondazione Brodolini attraverso il bando Connecting Spheres, finanziato dalla Commissione Europea.

Tra i film di questa edizione: La grotta dell’orso (Arkoudotrypa) di Stergios Dinopoulos e Krysianna B. Papadakis, un racconto dell’amicizia tra Argyro e Anneta ambientato nel villaggio greco di Tirna, alle prese con gli scogli culturali che talvolta possono impedire o ostacolare l’espressione di un sentimento; in seconda serata, Lo sguardo misterioso del fenicottero (La misteriosa mirada del flamenco) di Diego Céspedes, un film che allude alla crisi dell’HIV-AIDS degli anni Ottanta ma che parla al presente delle discriminazioni di genere e di classe.

Anche per questa edizione torna ORLANDO SHORTS, la rassegna di cortometraggi che giunge alla sua settima edizione. La selezione è stata curata da un gruppo di persone under 25, al termine di un percorso di incontri che ha rappresentato uno spazio di confronto collettivo su identità di genere, violenze, esperienze e narrazioni legate alla comunità queer. La rassegna restituisce così lo sguardo, le priorità e i desideri delle nuove generazioni. I cortometraggi sono proiettati a ciclo continuo, con accesso possibile in qualsiasi momento, in versione originale con sottotitoli in italiano e sottotitoli SDH. I sottotitoli SDH includono la descrizione degli elementi sonori che agevolano la comprensione per le persone sorde. Ingresso gratuito. 

ORLANDO si concluderà con una grande festa intitolata Wild Wheels, sabato 9 maggio, dalle ore 22.00. L’evento sarà animato dal sound di DJ Adam was Eve, DJ Mirella e la performance di Isaura Spanking. Per esplorare nuove geografie, lasciarsi sorprendere dal disorientamento e abbracciare nuove deviazioni e squilibri, Festival ORLANDO ha pensato ad un mezzo di trasporto speciale: i pattini a rotelle.

Il programma completo di tutti gli eventi è disponibile su 

www.orlandofestival.it

(Il link non ha accesso diretto ma è da copiare ed incollare sul web) 



ORLANDO continua il percorso cominciato nel 2021 per rendere il Festival uno spazio culturale accessibile. L’impegno quest’anno prevede un’attenzione specifica all’accessibilità digitale: il sito orlandofestival.it è adeguato per questa edizione alle linee guida WCAG 2.2; una comunicazione chiara con l’implementazione delle icone e delle schede di accessibilità per ogni evento e, grazie all’iniziativa Spazi aperti per una cultura accessibile, progetto di Fondazione della Comunità Bergamasca realizzato nell’ambito del bando Crowd4Culture promosso da Fondazione Cariplo, verranno proposti spettacoli che diano una rappresentazione della pluralità di soggettività. Anche per quest’anno la fruizione del Festival darà continuità all’accessibilità economica in un’ottica di espansione della proposta culturale a più soggetti e territori riproponendo il sistema “Pay What You Want”, ovvero “paga quello che vuoi”, che consente di scegliere la fascia di prezzo più adatta alle possibilità dello spettatore: cinema: 7, 5 o 3 euro; spettacoli: 15, 10 o 5 euro. È consigliato l’acquisto online su www.lab80.18tickets.it, chi accompagna persone con disabilità e svolge funzioni di mediazione avrà diritto a un biglietto gratuito (da richiedere a prenotazioni@orlandofestival.it). 

Ma accessibilità significa anche riflettere sul linguaggio che si usa. Nelle comunicazioni di Festival ORLANDO vengono scelte parole che possano rappresentare la molteplicità delle soggettività e frasi che tengano conto dei diversi modi di comprendere. 


Per maggiori informazioni sull’accessibilità degli spettacoli e degli spazi, sui trigger warning e sulle età minime di ogni evento vi rimandiamo alle schede di accessibilità presenti sul sito web www.orlandofestival.it. 

Per esigenze specifiche, scrivere a info@orlandofestival.it 



Festival ORLANDO è un festival queer internazionale di cinema, danza, teatro e incontri, rivolto a un pubblico eterogeneo. Portando a Bergamo esperienze artistiche di valore il Festival trasforma la città in uno spazio di incontro in cui superare le frontiere degli stereotipi e allargare l’orizzonte delle possibilità. Film, spettacoli, esposizioni e laboratori compongono il ricco programma della manifestazione che si sviluppa su una rete di relazioni, scambi culturali e partnership nazionali e internazionali.

Il progetto prende il nome dall’omonimo romanzo di Virginia Woolf ed è un esempio concreto di come le differenze (siano esse culturali, di genere, di provenienza geografica o di orientamento affettivo) siano indispensabili per la costituzione di una identità culturale, plurale, viva e in trasformazione costante.



DICHIARAZIONI PARTNER

Sergio Gandi, Assessore alla Cultura, Comune di Bergamo – “In un contesto sociale e storico sempre più complesso, dove la violenza sembra essere lo strumento per risolvere conflittualità, disaccordi, frustrazioni emotive, la necessità del confronto e la capacità di guardare il mondo e l’altro con posture accoglienti diventano fondamentali. ORLANDO ha sempre fatto, seguendo una direzione precisa: promuovere la decostruzione degli stereotipi di genere e di “diversità” in tutti gli i suoi aspetti, per superare le forme di discriminazione che ne derivano. In questa sua continua ricerca, rientra una declinazione che per l’Amministrazione comunale è sempre molto rilevante: l’accessibilità alla cultura, che quest’anno si conferma nell’ambito economico (Pay What You Want), nel proporre spettacoli attenti a disabilità di vario tipo e, infine, in una maggiore leggibilità del sito web e delle schede spettacolo. Si aggiungono una serie di piccoli, ma importanti, gesti di accoglienza per ogni tipo di necessità, che esprimono la cura con cui lo staff di ORLANDO cerca di aprire le sue porte ad un pubblico il più diversificato possibile. Un pubblico certamente eterogeneo, attirato da una programmazione connotata da forme espressive diverse, dove l’aspetto innovativo è spesso trainante. Performance, laboratori, musica, danza, cinema, tanti linguaggi diversi per un festival che ogni anno consegna alla cittadinanza nuovi spunti di riflessione e strumenti per interrogarsi intorno a diritti, fragilità, pluralità di differenze soggettive.”

Marzia Marchesi, Assessora alle Pari Opportunità, Comune di Bergamo – “Festival ORLANDO rappresenta un presidio culturale fondamentale per la nostra città, capace di promuovere riflessione, inclusione e consapevolezza attorno ai temi delle relazioni, dell’affettività e dei diritti. In un momento storico in cui il dialogo su questi ambiti appare sempre più fragile e contrastato, iniziative come questa assumono un valore ancora più significativo. Il tema delle geografie sessuoaffettive ci invita a riconoscere e valorizzare la pluralità delle esperienze, contribuendo a costruire una comunità più aperta, rispettosa e attenta alle differenze. Come Assessorato alle Pari Opportunità, sosteniamo con convinzione percorsi culturali che favoriscono il confronto, contrastano le discriminazioni e offrono strumenti, soprattutto alle nuove generazioni, per orientarsi in modo libero e consapevole.

Festival ORLANDO è un esempio concreto di come la cultura possa essere uno spazio di incontro e trasformazione, capace di generare nuove narrazioni e rafforzare il tessuto sociale della città.”

Simona Bonaldi, Vicepresidente Fondazione della Comunità Bergamasca – “Festival ORLANDO rappresenta un esempio significativo di come la cultura possa essere spazio autentico di ascolto, confronto e riconoscimento delle differenze. In un contesto in cui il dialogo su temi complessi è spesso messo in discussione, iniziative come questa promuovono valori fondamentali come il rispetto, l’inclusione e la capacità di stare in relazione con l’altro. Come Fondazione siamo particolarmente impegnati, attraverso il progetto Spazi aperti per una cultura accessibile, nel rendere la cultura sempre più accessibile e partecipata: anche grazie a questo percorso, la comunicazione del Festival è stata adeguata agli standard vigenti, contribuendo a una fruizione più chiara e inclusiva. Sostenere ORLANDO significa per noi accompagnare esperienze culturali che non solo producono qualità artistica, ma generano consapevolezza, aprono spazi di dialogo e rafforzano una comunità più aperta, attenta e capace di accogliere la pluralità delle persone.”



Festival ORLANDO 

Un progetto di 

Associazione Culturale Immaginare Orlando, Laboratorio 80

Con il sostegno di 

Comune di Bergamo


Con il patrocinio di 

Tavolo permanente contro l’omolesbobitransfobia del Comune di Bergamo, Provincia di Bergamo


Con il contributo di 

Fondazione Cariplo, Fondazione della Comunità Bergamasca, Connecting Spheres, Unione Europea, Confcooperative Bergamo, Fondazione ASM, Fondazione A. J. Zaninoni, CGIL Bergamo, Università degli Studi di Bergamo, ARCI.


Con la collaborazione di 

BAD Bergamo Animation Days, Accademia Carrara, FDE Festival Danza Estate, ABC Allegra Brigata Cinematica, GAMeC, Fondazione Diakonia - strumento operativo di Caritas Diocesana Bergamasca, ENS Bergamo, Performatorio - centro per le arti performative, Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università degli Studi di Bergamo, Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università degli Studi di Bergamo, Qui e Ora residenza teatrale, Cooperativa Impresa Sociale Ruah, Bergamo per i Giovani, Consorzio Sol.Co. Città Aperta, HG80 Impresa Sociale, Cap24020, Cooperativa Sociale Itaca, TIME 4.2 asd, Hotel Cappello d’Oro, Oltre i Limiti ETS, Sherocco Festival, Amigdala, Invisible Cities, Lavanderia a Vapore, Zonak

Media Partner 

Bergamonews, Divercity

Festival ORLANDO è un 

Green Friendly Event

Festival ORLANDO fa parte di 

Dance Well - Movement Research for Parkinson, Associazione di promozione sociale Educare alle Differenze - Rete Nazionale, Rete Interspazio, Coordinamento dei festival italiani di cinema LGBTQI, CIRCOLARE




INFO

www.orlandofestival.it 

Instagram, Facebook @orlandobergamo


Associazione Culturale Immaginare Orlando APS

Via Ghezzi 12, 24123, Bergamo

C.F. 03593450160 - P. IVA 04273950164 

info@orlandofestival.it

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini esprime cordoglio per la scomparsa di Paolo Faconti


 

Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara quanto segue: 


“Esprimo il mio più profondo cordoglio per la scomparsa di Paolo Faconti, per anni direttore di Confindustria La Spezia e di Ance La Spezia, oltre ad essere stato una figura di grande rilievo per il mondo economico e produttivo del nostro territorio.

Ho avuto modo di apprezzarne nel tempo le qualità professionali e umane: Faconti è stato un punto di riferimento per le imprese spezzine, distinguendosi per competenza, equilibrio e una visione sempre attenta alle esigenze del tessuto economico locale. Il suo impegno, sia alla guida di ANCE La Spezia sia in Confindustria, si è tradotto in un sostegno concreto alle aziende, accompagnandole nei percorsi di crescita e nelle sfide dell’innovazione.

Ha lavorato con determinazione per rafforzare la collaborazione tra Enti, Associazioni e imprese del territorio, contribuendo in modo significativo allo sviluppo e al consolidamento del sistema economico spezzino, oltre a portare avanti progetti per il miglioramento della viabilità locale, nella logistica, nella nautica e in altri settori. 

Con lui perdiamo un professionista stimato, una persona sempre presente e un uomo profondamente legato al territorio. In questo momento di dolore, mi stringo con sincera vicinanza alla sua famiglia e ai suoi cari, esprimendo a nome mio, dell’Amministrazione comunale e provinciale il più sentito cordoglio”. 

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

sabato 18 aprile 2026

San Giorgio a Cremano - Processione di San Giorgio e dell’Immacolata

Si segnala domenica 26 aprile 2026 la  "Processione di San Giorgio e dell’Immacolata" in San Giorgio a Cremano (Napoli):

 





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 COME DA COMUNICAZIONE UFFICIALMETE RESA PUBBLICA


“Il futuro non si aspetta. Si costruisce”: presentato a Palazzo Caracciolo il primo TEDx Montella


 

Si è tenuta sabato 18 aprile, presso la Sala Grasso di Palazzo Caracciolo, sede della Provincia di Avellino, la conferenza stampa ufficiale di presentazione di TEDx Montella. L’incontro ha svelato i dettagli di un’iniziativa che promette di essere un punto di riferimento culturale e innovativo per l’intera Irpinia, culminando nell'evento previsto per il prossimo 10 ottobre presso il Teatro “Adele Solimene” di Montella.

Alla presentazione sono intervenuti Rino Buonopane, Sindaco di Montella e Presidente della Provincia di Avellino, insieme ai founders dell'iniziativa: il Dott. Vito Bisogno, il Dott. Daniel Bisogno e il Dott. Giuseppe Bisogno. Gli organizzatori, già noti nel settore della formazione professionale con Scuola Nuova Srl ed Istituto Bisogno Srl, hanno illustrato la visione dietro il tema scelto per questa edizione: “Il futuro non si aspetta. Si costruisce”.

“TEDx Montella si propone come un'occasione unica per valorizzare i talenti del territorio, promuovere il dialogo e stimolare nuove prospettive di crescita culturale e sociale”, hanno dichiarato gli organizzatori durante l'incontro.

TEDx Montella non è solo un evento, ma un vero e proprio percorso: un insieme di idee che prendono forma grazie alla collaborazione sul territorio e a un impegno costante. In quest'ottica, dal 18 al 26 luglio, si terrà un workshop internazionale di musica da camera presso l’Istituto Bisogno  (Palazzo Capone, a Montella). Sarà un’occasione unica di musica dal vivo, incontro e confronto, per iniziare a esplorare concretamente il tema dell'edizione 2026 come primo passo verso l'appuntamento di ottobre.

Durante la conferenza stampa è stata annunciata una prima parte della rosa dei protagonisti che saliranno sul palco a ottobre. In totale, l'evento ospiterà un massimo di 14 speaker. Di seguito i nomi già confermati:

    Franca Maresca - Direzione Strategica | Medicina estetica e Longevità
    Raffaella Rita D’Ambrosio - Content Creator | Patrimonio culturale
    Maria Consiglia Izzo - Giornalista | Esperta in comunicazione e marketing
    Giuseppe D’Agostino - Ingegnere | Business coach
    Cosimo Marino - Avvocato
    Annamaria Palatucci - Art director & Graphic designer
    Dora Cantella - Concertista internazionale
    Jacopo Gubitosi -  Imprenditore | Giffoni Film Festival
    Massimiliano Cimino: Attore | Cabarettista
    Raffaella Maiullo: Sociologa | Ricercatrice

L'evento TEDx Montella rappresenta un invito all'azione e alla responsabilità, portando in Irpinia un format internazionale capace di ispirare il cambiamento attraverso storie e idee di valore.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

GIOCONDA MARINELLI PRESENTA IL SUO NUOVO LIBRO SU MICHELE PRISCO ALLA LIBRERIA RAFFAELLO

 



Ritorna in libreria l’autrice italiana Gioconda Marinelli, la quale presenterà per la prima volta il libro Michele Prisco, dedicato al grande scrittore e giornalista, pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Pem. L’appuntamento è fissato per martedì 21 aprile, alle ore 18.00, presso la libreria Raffaello, in via Michele Kerbaker 35, Napoli

Dopo i saluti di Giulia Giannini della Giannini Editore dialogherà con l’autrice il giornalista Lino Zaccaria. Modererà la giornalista e direttrice del Premio Elsa Morante: Tiuna Notarbartolo. Michele Prisco, pubblicato, nella collana Pem, è la biografia di uno dei maestri più eleganti e profondi della narrativa del secondo Novecento. Definito da Carlo Bo “un vero signore del romanzo”, Michele Prisco (Torre Annunziata, 1921 – Napoli, 2003) ha saputo trasformare la provincia vesuviana in uno specchio universale dell’animo umano, esplorando le ombre e le inquietudini dei suoi personaggi con una scrittura sobria, lucida e intensamente umana. 

Gioconda Marinelli ricostruisce la sua figura attraverso un ritratto vivo e affettuoso: un’intervista inedita realizzata nel 1998 nella casa di via Stazio a Napoli, i ricordi delle figlie Annella e Caterina, e le testimonianze di amici e colleghi come Gesualdo Bufalino, Alberto Bevilacqua, Fernanda Pivano, Mario Pomilio. Ne emerge il ritratto di un uomo colto, capace di unire rigore e leggerezza, eleganza e umanità. 

Un viaggio letterario e umano che restituisce la voce di uno scrittore “fuori da coro”, fedele solo alla propria arte. Gioconda Marinelli, nata ad Agnone (Molise), vive e lavora a Napoli. Naturalista e biologa, è anche giornalista e scrittrice. Ha pubblicato sillogi poetiche introdotte da Maria Luisa Spaziani e Dacia Maraini, e biografie di celebri artisti come Luisa Conte, Tina Pica, Katia Ricciarelli, Sandra Milo, Anna Campori. Con Dacia Maraini ha firmato diversi volumi, tra cui Dizionarietto quotidiano (Bompiani), Dentro le parole, Dacia Maraini in cucina e Alfabeto quotidiano (Marlin). È autrice del romanzo Quale amore e del testo teatrale Anime nude, dedicato alla violenza di genere. Con la sua famiglia custodisce la tradizione millenaria della fonderia di campane Marinelli di Agnone, simbolo di un legame profondo con le radici e la memoria. Per i tipi della Giannini ha pubblicato nel 2023 Fabrizia Ramondino. La scrittrice oltre i confini.


TITOLO: MICHELE PRISCO
AUTRICE: GIOCONDA MARINELLI
EDITORE: GIANNINI EDITORE
COLLANA: PEM
PAGINE: 112
PREZZO: 12,00€

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

SALERNO SI RIVESTE DI ETICA E SOLIDARIETÀ: IL RICICLO TESSILE DEGLI STUDENTI DIVENTA SPERANZA PER LA LILT

 



Presentata questa mattina a Salerno Pulita la sfida dei giovani talenti del Convitto Nazionale con sede annessa F. Trani e del Galilei-Di Palo: abiti nati dai rifiuti per finanziare la lotta contro i tumori.

Trasformare ciò che la società scarta in una risorsa preziosa, non solo per l’ambiente ma per la salute di un intero territorio. È questo il cuore pulsante di "Ri-Vestiamo Salerno – La moda che non si spreca, ma rinasce", la cui prima edizione è stata presentata ufficialmente questa mattina presso la sede di Salerno Pulita. All'incontro sono intervenuti il presidente di Salerno Pulita Vincenzo Bennet, il presidente della Lilt Salerno Giuseppe Pistolese, il dirigente scolastico Emiliano Barbuto e le docenti referenti Mascia Milito per l’istituto Trani (sede annessa del Convitto Nazionale) e Annunziata Memoli per il Galilei-Di Palo.

 



L'iniziativa rappresenta l'apice di un percorso di economia circolare che ha visto gli studenti protagonisti assoluti. Grazie al supporto operativo di Salerno Pulita e alla collaborazione con il progetto "Non fare lo sbronzo", i ragazzi hanno recuperato materiali tessili dismessi e li hanno modellati con creatività e competenza tecnica. Il risultato di questo impegno è straordinario: il Trani ha prodotto ben venticinque tra abiti e accessori, mentre l’istituto Galilei-Di Palo ha realizzato circa dieci capi unici, tra cui spicca l'ingegnoso recupero delle mascherine chirurgiche residue del periodo pandemico, ora reinventate come eleganti sacchetti profumati.


Tutte queste creazioni saranno le protagoniste assolute della sfilata evento in programma sabato 18 aprile alle ore 18:30 presso il Centro Sociale di Salerno. Durante la serata, i capi potranno essere scelti dai presenti attraverso una raccolta fondi dedicata: un modo per portarsi a casa un pezzo unico di design sostenibile contribuendo direttamente a una causa nobilissima. L’intero ricavato sarà infatti devoluto alla Lilt di Salerno per sostenere l'instancabile lavoro del dottor Pistolese e dei suoi volontari nelle attività di prevenzione oncologica in tutta la provincia.


Lo scopo di "Ri-Vestiamo Salerno" va ben oltre la passerella. L'obiettivo primario è incentivare concretamente la cultura del riuso, dimostrando che il recupero dei materiali è una scelta necessaria e vincente. Al contempo, il progetto vuole dare voce al talento che ogni giorno anima i laboratori scolastici, facendo rete tra le diverse eccellenze formative della città e mostrando alla cittadinanza i risultati sorprendenti che nascono dal dialogo tra studenti e docenti. Unire la sostenibilità ambientale alla solidarietà e alla cura della persona è la sfida che Salerno lancia oggi, dimostrando che la bellezza può e deve avere un fine sociale profondo.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

PREMIO LETTERARIO "VILLA BRUNO" XIII edizione

 by Rosaria Pannico

 


 

Cari amici di rosarydelsudArt news si è svolta questa mattina, presso Villa Bruno in San Giorgio a Cremano (Napoli) la XIII° edizione del PREMIO LETTERARIO "VILLA BRUNO" dedicato ai giovani e le scuole:

 

 

   

 

 Si ringrazia per l'organizzazione sempre molto attenta la professoressa Maria Falbo 

 (presidente della PRO LOCO e vicepresidente della CASA DI MASSIMO TROISI).

  


 


 

 


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