giovedì 6 agosto 2026

AUTISMO: Auguri di Buon Onomastico Salvatore


 

Amiche e amici di rosarydelsudArt news eccoci in questo nuovo appuntameto con Gaetano Marotta (Presidente dell'Associazione Oltre il Muro genitori soggetti autistici e fondatore e ideatore della CDU - Comitato Disabilità Unite e responsabile anildd Nazionale difesa dei diritti, disabili, disagio sociale e addetto alle pubbliche relazioni associazione oltre il muro componente direttivo).

Ricordiamo che questa è la prima puntata di agosto per Gaetano e la prima puntata di giovedì: da questa settimana in poi Gaetano sarà con noi sempre il giovedì.

  

 "Auguroni, amico, fratello, mia vita, 

Buon Onomastico Salvatore 

da me e Mamma Lucia!


 Tu scrivi la vita vera con Dio, ti amo Tantissimo: la mia vita è una grande storia d'amore libertà, non esiste ammaestramento con te, ma mi hai dato tutto te stesso con una vita d'amore vero, 

che mi ha insegnato ancora di più a dare il vero amore.
 

Auguri di un grande Onomastico Salvatore, vita mia! 


Auguri a tutti gli autistici che si chiamano Salvatore. 
Auguri a mio padre Salvatore.


Auguri Salvatore Borrelli, grande genitore caregiver, padre di Adriano".

(Gaetano Marotta) 

 

                                    






 

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F.I.M.E. Antonino Spadaccino al Festival Internazionale di Mezza Estate il 7 agosto

 Festival Internazionale

di Mezza Estate

XLII edizione

31/07 - 29/08/2026

ANTONINO

La voce che resta

Orchestra dell’ istituzione Sinfonica Abruzzese

Direttore: Dian Tchobanov

 


 

Info: Tagliacozzo, venerdì 7 agosto Chiostro di San Francesco  ore 21, 15 –   www.festivaldimezzaestate.it  info@festivaldimezzaestate.it  Info point: 0863 610750 – cell.: +39 3459474641 – 

I biglietti sono in vendita su www.i-ticket.it Tel.: 0863/25842 – 0863/411830

 

Antonino: La voce che resta


Le gemme della canzone italiana rilette attraverso la splendida voce del cantante foggiano, in un progetto speciale del Festival Internazionale di Tagliacozzo, con l’Orchestra dell’ISA, diretta da Dian Tchobanov, sarà l’evento clou di venerdì 7 agosto, che si svolgerà alle ore 21,15 nel Chiostro di San Francesco in Tagliacozzo. Nel pomeriggio la presentazione del volume “Ivan Graziani” di Federico Falcone

Prendono il via i concerti pop, alla XLII edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate, con un  progetto speciale della direzione artistica, “Antonino: La voce che resta”, con l’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, diretta da Dian Tchobanov, una delle gemme di un cartellone di larga visione firmato dal Direttore Artistico, Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, tassello privilegiato della programmazione di l’Aquila città della Cultura, grazie alle istituzioni, in primis il Ministero della cultura, la Regione Abruzzo, il Comune di Tagliacozzo, e la sinergia con istituzioni quali la Sinfonica Abruzzese, resident orchestra e l’ Accademia musicale di Alto perfezionamento vocale “Daltrocanto” diretta da Donata D’Annunzio Lombardi. Il Festival di Mezza Estate diventa così un crocevia sonoro, costruito in tanti anni, per continuare a godere delle ragioni estetiche dettate dalla direzione artistica e generale di Jacopo Sipari e Luca Ciccimarra, nonché dal Sindaco Vincenzo Giovagnorio e dalla sua delegata alla cultura Alessandra Ricci. La settima giornata del Festival inizierà come d’abitudine alle ore 18, nel Cortile d’arme del Palazzo Ducale, con un libro dedicato a un cantautore d’Abruzzo, Ivan Graziani, una biografia redatta da Federico Falcone, nel suo nuovo libro edito da Ianieri Edizioni, che ci porta a conoscere davvero quell’uomo: non la star, non solo il cantautore, ma l’adolescente abruzzese che, in un’Italia che usciva dal dopoguerra, sognava di cambiare il significato di “rock italiano”. L’autore sarà in dialogo con Raffaele Castiglione Morelli per accompagnarci in un viaggio intenso e appassionante, che parte dall’infanzia a Teramo, segnata dall’influenza del padre fotografo e dalla passione per il disegno, per arrivare agli esordi con i Nino Dale and His Modernists, la porta d’ingresso di Graziani sulla scena italiana e internazionale. Nel testo, infatti, vengono approfondite la vita e la carriera di un artista, compreso un accurato approfondimento su album e canzoni che hanno scritto pagine indelebili della storia della musica tricolore: dischi come “I Lupi”, “Pigro”, “Agnese dolce Agnese” , brani come “Lugano Addio”, “Il chitarrista”, “Fuoco sulla collina”. Alle 21,15, ci si sposterà al Chiostro di San Francesco, dove si accenderanno i riflettori su di un progetto speciale del Festival, ovvero la rilettura di quelle melodie della canzone italiana che sono rimaste nel nostro personale sentire, sia per la bellezza del segno musicale, sia per l’unicità dell’interprete. Il direttore artistico Jacopo Sipari di Pescasseroli, ha scelto Antonino Spadaccino per questa particolare serata che offrirà, supportato dall’Orchestra dell’Isa, sono stati realizzati originali arrangiamenti da Davide Coppola e Valter Sivilotti. Antonino Spadaccino, vincitore della quarta edizione di Amici e del Tale e Quale Show 2022, è da sempre riconosciuto come uno dei talenti vocali più nitidi e sofisticati della scena pop italiana. La sua voce possiede un'identità precisa, unendo la tradizione melodica italiana, non dimentichiamo la sua città d’origine che è Foggia a una matrice fortemente internazionale. 

 


 

La prima caratteristica che salta all'orecchio ascoltando Antonino è la matrice soul e R&B della sua voce. Il suo è un timbro caldo, scuro e avvolgente, ricco di armonici bassi e di una granulosità naturale (la classica voce graffiata) che evoca le grandi voci della musica black e del blues, grazie alla pienezza nei registri medio-bassi, e ad un'estensione notevole, per la quale raggiunge acuti pieni di potenza senza mai perdere la rotondità del suono, dominati con grande eleganza, gli permettono di sfumare da frasi urlate a passaggi intimi e soffusi con estrema facilità. Ma, più che la sola potenza, a distinguere la sua vocalità è la tecnica del fraseggio, infatti, Antonino padroneggia i melismi (le tipiche "volate" vocali del soul e dell'R&B) con precisione strumentale, rendendoli naturale espressione del testo e mai puro virtuosismo fine a se stesso, ed è in grado di passare con disinvoltura da un cantato quasi sussurrato a esplosioni vocali di grande impatto emotivo. La voce di Antonino è fortemente interpretativa, ogni nota è impregnata di una carica emotiva vissuta, “pathita” che è alla base della filosofia del Sud, ovvero rendere “pieno” ogni istante, fissarlo, viverlo. Che si confronti con brani inediti o con cover di repertori complessi, la sua vocalità mantiene una forte identità di fondo, capace di unire tecnica impeccabile e viscerale drammaticità.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Campo Sportivo “A. Montagna”: rinnovata e potenziata l’area calisthenics e workfit pro

Installate nuove attrezzature per il potenziamento muscolare, il calisthenics e l'allenamento funzionale all'aperto


 


La Spezia, 6 agosto 2026 – Il Centro Sportivo "A. Montagna" si arricchisce di una nuova area dedicata all'attività fisica all'aperto. È stato infatti completato l'intervento di rinnovo e potenziamento dell'area calisthenics e WorkFit PRO, con l'installazione di nuove attrezzature professionali e il rifacimento della pavimentazione antitrauma, offrendo ai cittadini uno spazio ancora più moderno, completo e funzionale per praticare sport all'aria aperta.

Questa mattina il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini e l'assessore allo Sport Alberto Giarelli hanno effettuato un sopralluogo al Campo Sportivo "A. Montagna" per visionare le nuove dotazioni e verificare l'intervento realizzato.

 




L'intervento ha consentito di ampliare significativamente le possibilità di allenamento grazie all'installazione di una nuova stazione multifunzione dedicata al calisthenics e agli esercizi a corpo libero, completa di postazioni per il lavoro sugli addominali, oltre a una Chest Press – Delt Press per il potenziamento di pettorali, spalle e arti superiori, una Leg Press dedicata all'allenamento degli arti inferiori, una Bike Training per il lavoro cardiovascolare e una Rowing Machine (vogatore) con sistema a pistone per sviluppare forza, resistenza e coordinazione. A completare l'intervento è stata inoltre realizzata una nuova pavimentazione antitrauma, che garantisce maggiore sicurezza e comfort durante l'utilizzo delle attrezzature.

Le nuove installazioni permettono di svolgere programmi di allenamento completi, dal lavoro a corpo libero al potenziamento muscolare fino agli esercizi cardiovascolari, rendendo l'area adatta sia agli appassionati del calisthenics e del fitness outdoor, sia agli sportivi che desiderano integrare la propria preparazione atletica, sia a tutti i cittadini che intendono mantenersi in forma praticando attività fisica all'aria aperta.

 




Il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: "Il potenziamento dell'area calisthenics e WorkFit PRO consente di mettere a disposizione della cittadinanza attrezzature moderne e professionali, capaci di rispondere alle esigenze di atleti, associazioni sportive e di tutti coloro che desiderano praticare attività fisica all'aria aperta. Il Campo Montagna continua così a crescere e a consolidare il proprio ruolo di punto di riferimento per lo sport spezzino, offrendo spazi sempre più completi, accessibili e all'avanguardia, grazie agli investimenti dell’Amministrazione per il suo rinnovamento, che lo hanno reso uno dei campi sportivi più belli d’Italia e adatto ad ospitare manifestazioni di livello internazionale e nazionale”.

Il rinnovo dell'area calisthenics e WorkFit PRO si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione del Centro Sportivo "A. Montagna", che negli ultimi anni è stato oggetto di importanti interventi di riqualificazione. Oggi il complesso ospita una pista di atletica regolamentare a otto corsie, una pista di allenamento a sei corsie, un percorso per la corsa campestre, due campi da calcio a 5 in erba sintetica, due campi da tennis, campi da basket e pallavolo, oltre a spogliatoi completamente ristrutturati e accessibili.

 




Con questo intervento il Campo Sportivo "A. Montagna" consolida ulteriormente il proprio ruolo di principale polo sportivo cittadino, offrendo spazi sempre più qualificati e diversificati per l'attività agonistica, amatoriale e per la promozione di uno stile di vita sano, attraverso la pratica sportiva all'aria aperta.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

VENERDÌ 7 AGOSTO, ULTIMO APPUNTAMENTO PRIMA DELLA PAUSA ESTIVA PER I VENERDÌ DI ERCOLANO

Dopo cinque serate da record (4.852  biglietti venduti, già oltre il record dell’intera stagione 2025) la rassegna si ferma per l’estate, per tornare con una serata speciale sabato 26 settembre in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio

 

Parco Archeologico di Ercolano  

·  venerdì 7 agosto (ore 20:00–24:00)  

·  ultimo appuntamento prima della pausa estiva

 

PH. ANNA ABET

 

 

Le sere d’estate a Ercolano continuano ad accendersi di luce, musica e parole antiche, e venerdì 7 agosto arriva l’ultimo appuntamento con “I Venerdì di Ercolano” prima della pausa estiva della rassegna, giunta alla sua nona edizione e che quest’anno sta riscuotendo un apprezzamento particolarmente caloroso da parte del pubblico. Per l’ultima volta prima dello stop estivo, il Parco Archeologico tornerà a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto tra le rovine dell’antica città, sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

 


 

La fascia serale scelta per la rassegna — dalle 20:00 a mezzanotte — regala ai visitatori il momento più piacevole della giornata per una passeggiata all’aperto: la luce calda del tramonto e le atmosfere sospese delle domus di Ercolano, illuminate ad arte per l’occasione, compongono uno scenario che più che una visita è un’esperienza da vivere con tutti i sensi.
Il filo conduttore dell’edizione 2026, Amore e Guerra, ha attraversato sette performance site-specific distribuite nei diversi ambienti del sito archeologico. Anche in questa serata il pubblico potrà muoversi liberamente lungo un percorso illuminato, incontrando di volta in volta gli spettacoli, ciascuno ripetuto ciclicamente durante la serata: un’esperienza libera e immersiva, adatta a chi desidera scoprire l’archeologia in una veste inedita.
«Ci fermiamo per la pausa estiva con numeri che raccontano una crescita costante negli anni e un pubblico sempre più numeroso e affezionato. Anche quest’anno, come segno dell’importanza che attribuiamo alla valorizzazione del Parco, la scelta di rinnovare questa rassegna si è confermata giusta, venendo incontro a una forte aspettativa da parte del pubblico, e diamo appuntamento a settembre per un’ultima, speciale serata in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Con questa rassegna il Parco rinnova il proprio impegno nel rendere il patrimonio archeologico uno spazio vivo, aperto al dialogo con i linguaggi del presente. L’antica città diventa luogo di incontro tra memoria e creatività.»
Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano

 


 

 
Quattro anni di crescita
I numeri delle passate edizioni raccontano una crescita costante: nel 2023 si sono registrati 2.509 visitatori, nel 2024, con un percorso che aveva valorizzato in particolare l’Antica Spiaggia, i visitatori erano stati 2.487, il 2025 aveva segnato un record con 4.404 visitatori, quasi il doppio rispetto all’anno precedente.
Il 2026 si sta confermando un’edizione da record: nelle prime cinque serate (3, 10, 17, 24 e 31 luglio) sono già 4.852 i visitatori che hanno preso parte alla rassegna — più dell’intera stagione 2023, di quella 2024 e già dell’intera stagione 2025 (4.404 visitatori, il precedente record). Il dato è destinato a crescere ulteriormente: i biglietti per l’ultima serata di venerdì 7 agosto sono già in parte venduti, in attesa delle prenotazioni delle prossime ore, e a questi si aggiungerà la serata speciale del 26 settembre.
Il 26 settembre, l'ultimo appuntamento della rassegna
Dopo la serata del 7 agosto la rassegna si ferma per la pausa estiva, per tornare con un’ultima data speciale sabato 26 settembre 2026, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.

PH. ANNA ABET

PH. ANNA ABET

 

 Un’ultima occasione, prima della pausa estiva, per vivere Ercolano tra le luci soffuse delle antiche domus e le note della musica dal vivo. I biglietti per la serata del 7 agosto sono disponibili online: si consiglia di prenotare con anticipo, vista la disponibilità limitata di posti per ciascun turno.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 


RIAPRE Il PERCORSO ESPOSITIVO AL PRIMO PIANO DEL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI ALTAMURA

IL RACCONTO DEL TERRITORIO AFFIDATO A NUOVE MODALITÀ DI DIVULGAZIONE, CON ESPERIENZE DI FRUIZIONE IMMERSIVA


 

Tesoretti monetali, bronzi, gioielli, statuine fittili e vasi figurati provenienti da Altamura e dal territorio circostante tornano nella piena fruibilità del pubblico, protagonisti del rinnovato percorso espositivo al primo piano del Museo archeologico nazionale di Altamura.

Grazie alla prima tranche di interventi di recupero, riammodernamento e riallestimento che hanno comportato la chiusura del piano per tre anni, - finanziati in parte con fondi PNNR e in parte con finanziamenti statali – il Museo amplia la proposta divulgativa e scientifica attraverso nuove modalità di comunicazione, che si avvalgono anche di esperienze di fruizione immersiva.

 

Nelle sale al primo piano, dedicate agli sviluppi del territorio delle Murge baresi tra l’età del Ferro e l’Alto Medioevo, il racconto dei processi di cui il territorio è stato protagonista - in particolare con gli importanti centri peucezi di Altamura, Gravina, Jesce e Toritto - è stato valorizzato attraverso luci, colori e immagini. L’offerta prevede ausili tattili, pannelli in doppia lingua e un linguaggio semplice e chiaro che rende più diretto il dialogo con i visitatori e recupera il contatto con le nuove generazioni.

Apre la visita una sezione multimediale che permette di esplorare la lunghissima storia di un luogo i cui valori archeologici, storici e paesaggistici sono al centro della narrazione e della programmazione del Museo. 

Il progetto di riallestimento, tra le azioni chiave per la valorizzazione del patrimonio culturale, messe a punto dal Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia, è stato realizzato sotto la responsabilità dell'architetto Francesco Longobardi, progettato dall'architetto Donatella Campanile, che ha diretto i lavori. Il progetto scientifico è stato curato dalla dottoressa Carla Bagnulo, e il coordinamento generale da Ebe Chiara Princigalli, direttrice del Museo.


 


 

Gli interventi di valorizzazione del Museo non finiscono qui.

Attualmente, è già in corso di progettazione una sezione dedicata alla città di Altamura e al sito di La Croce, attiguo al Museo, per il quale si stanno studiando soluzioni che ne valorizzino il potenziale archeologico. Inoltre, all'interno i lavori proseguiranno con il riallestimento della sezione preistorica, dedicata agli sviluppi del popolamento del territorio, dalle prime tracce della presenza umana sino all’età del Bronzo, con approfondimenti dedicati all’Uomo di Altamura, alle origini delle comunità Neolitiche, ai contesti dell’età del Rame emersi a Laterza e a Grotta Nisco e infine ai rapidi sviluppi culturali succedutisi tra la prima e la tarda età del Bronzo.


«È sempre motivo di orgoglio aggiungere un nuovo capitolo alla nostra mission di valorizzazione del patrimonio culturale italiano - commenta la Direttrice del Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia, arch. Anita Guarnieri – Il Museo di Altamura, tra i 17 siti afferenti al nostro Istituto e tra le realtà culturali più radicate nella comunità locale, apre ora le porte a una narrazione nuova del passato, riletta e ampliata attraverso un dialogo serrato con il contesto culturale e sociale. Il progetto, che ha visto intrecciarsi memoria e innovazione, per costruire una nuova visione culturale e partecipata, restituisce alla comunità un luogo rinnovato non solo negli spazi, ma soprattutto nel modo di raccontare e condividere la cultura e il territorio».

 




 

«Il nuovo allestimento del primo piano del Museo Archeologico Nazionale di Altamura rappresenta un importante traguardo nel percorso di valorizzazione del patrimonio archeologico della Murgia – commenta la Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari, dott.ssa Francesca Romana Paolillo - Il rinnovato percorso espositivo restituisce alla piena fruizione del pubblico significativi reperti provenienti dalle attività di tutela e di ricerca archeologica condotte dalla Soprintendenza nei territori di Altamura, Gravina in Puglia e Toritto, proponendoli in un contesto espositivo rinnovato che ne valorizza il significato storico e culturale attraverso un allestimento contemporaneo e il ricorso a strumenti multimediali. L'importante intervento realizzato dalla Direzione regionale Musei nazionali Puglia ha dato vita a un percorso espositivo di elevata qualità, nel quale innovazione e accessibilità concorrono a offrire al pubblico una più efficace interpretazione del patrimonio archeologico conservato nel Museo.»

 

«Con il nuovo allestimento e grazie alla progettualità di ampio respiro che coinvolgerà il Museo nel prossimo futuro - commenta la Direttrice del Museo archeologico nazionale di Altamura, dott.ssa Ebe Chiara Princigalli - stiamo lavorando in continuità con il passato per condividere con la comunità la ricostruzione, in costante aggiornamento e approfondimento, delle dinamiche storiche e archeologiche che hanno contribuito a costruire il paesaggio e il presente dell’Alta Murgia».

 





 «I nuovi allestimenti realizzati nel Museo archeologico nazionale di Altamura diventano un elemento di forza dell’offerta culturale nella nostra città – afferma il Sindaco di Altamura, prof. Antonio Petronella - e rispondono alle nuove esigenze di fruizione. In questo modo il nostro territorio è in grado, ancora di più, di presentarsi valorizzando al meglio il vasto patrimonio».

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

mercoledì 5 agosto 2026

Il “Borgo delle favole” love edition: al Castello di Colliano regna l’amore

 Dall’8 al 14 agosto la VII edizione dell’evento cool dell’estate di “Ma dove vivono i cartoni?”

 



L’intero Borgo dei Normanni di Colliano (SA), con il suo magico Castello risalente all’XI secolo, farà da scenario dall’8 al 14 agosto, tutti i giorni dalle 17 alle 23, alla Magic Experience del “Borgo delle favole”, un posto incantato in cui si potranno incontrare i più amati personaggi delle fiabe e vivere tante fantastiche avventure.

L’esperienza immersiva, promossa e organizzata da “Ma dove vivono i cartoni?”, alla guida di Aurora Manuele, quest’anno è dedicata all’amore e sarà possibile vivere le più intense storie d’amore della fantasia e della letteratura. Protagonisti, infatti, saranno Giulietta e Romeo con il loro tormentato amore. Ma si potranno vivere avventure inedite anche con i personaggi di La Bella e la Bestia, di La Bella addormentata nel Bosco, di Notre Dame de Paris.

 




Entrando nel borgo, i visitatori si sentiranno catapultati in una realtà medievale dove regna l’immaginazione e il sentimento in tutti i suoi aspetti: dall’amore all’amicizia, dalla gentilezza all’aggregazione. Tra incontri dal vivo, avventure con i propri eroi e uno show live tutte le sere il borgo offrirà momenti di emozione, gioia e relax ai bambini e le proprie famiglie. I partecipanti, infatti, incontreranno Romeo di Shakespeare e lo aiuteranno a conquistare la bellissima Giulietta che lo attende affacciata al balcone.
Grande novità di quest’anno è “Il muro dell’amore di Giulietta” dove saranno affissi i lucchetti che suggellano l’amore di tutti, proprio come a Verona.

 




«Portaci il tuo cuore, sigilla i tuoi ricordi con il lucchetto d’amore», questo lo slogan della love edition dove tutti i partecipanti potranno avere un lucchetto, simbolo dell’amore.
Non mancherà il mercato medievale, la moneta magica, gli incontri fatati con storie e aneddoti del cuore. In un percorso che arriverà fino al Castello medievale in cima al borgo.
Nell’incanto del borgo sarà possibile anche rivivere la storia di “Notredame de Paris” incontrando Esmeralda e Quasimodo e partecipando alla “Festa dei folli”.
Infine, ogni sera ci sarà lo show live, tra musica e teatro, dedicato alle Fate madrine, tra fantasia, divertimento e immaginazione.

Ancora una volta la compagnia di “Ma dove vivono i cartoni?”, CEO Aurora Manuele e direttore artistico Francesco Chiaiese, offriranno ai partecipanti un evento emozionante, immersivo e ricco di sorprese. Una kermesse inedita a prova di imitazioni. L’evento si terrà tutti i giorni dall’8 al 14 agosto
Dalle ore 17.30 alle 23 – Lo spettacolo itinerante parte ogni 30 minuti dalle ore 17.30. È compreso lo  spettacolo a Palazzo Borriello ore 21.30.

 




Età consigliata da 0 a 99 anni
Costo del Biglietto per i bambini euro 15 (compreso passaporto, mappa e gadget del regno delle favole)
Costo del Biglietto per adulto euro 10.
 

Sono previsti anche pacchetti convenienti per famiglie e sarà anche possibile soggiornare nel borgo e cenare con le specialità tipiche del posto.
 

Per l’acquisto dei biglietti in promo cliccare sul link (disponibilità limitata fino al 31 Luglio) 

https://madovevivonoicartoni.it/shop/promozione-ingresso-aperto-il-borgo-delle-favole-2026/

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

F.I.M.E. Serata Beethoveniana domani 5 agosto a TAGLIACOZZO con Costantino Catena

 Festival Internazionale

di Mezza Estate

XLII edizione

31/07 - 29/08/2026

Ludwig Van Beethoven

Preludio all’anno beethoveniano

Costantino Catena Pianoforte

Orchestra dell’ Istituzione Sinfonica Abruzzese

 Direttore Marcin Nalecz Niesiolowski

Celebrazioni ‘800 dalla morte di San Francesco d’Assisi

Luca Fialdini: cantata per Soprano e Orchestra

Soprano Licia Piermatteo

 




Info: Tagliacozzo, mercoledì 5 agosto Chiostro di San Francesco  ore 21, 15 –   www.festivaldimezzaestate.it  info@festivaldimezzaestate.it  Info point: 0863 610750 – cell.: +39 3459474641 – 

I biglietti sono in vendita su www.i-ticket.it Tel.: 0863/25842 – 0863/411830

 

Preludio all’anno beethoveniano con l’Imperatore di Costantino Catena


Il Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli ha inserito nella  XLII edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate, il progetto europeo dedicato al genio tedesco. Alle ore 21,15 nel Chiostro di San Francesco in Tagliacozzo, con il direttore Marcin Nalecz Niesiolowski sul podio dell’ Isa e ospite il pianista Costantino Catena verranno eseguiti il Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra in Mi bemolle maggiore op. 73 "Imperatore" e la quinta sinfonia. Prima assoluta in occasione degli ottocento anni dalla scomparsa di San Francesco della cantata di Luca Fialdini. Nel pomeriggio la presentazione del volume “Storia di Tagliacozzo: dalla crescita economica al cambio del quadro politico” per le edizioni Master print di Nino Motta e il IV concorso Voci d’Oro DaltroCanto

Sesto appuntamento, per la XLII edizione del Festival di Mezza Estate, con una serata particolare dedicata a Ludwig van Beethoven per il progetto europeo voluto dal direttore artistico. Un cartellone di larga visione firmato dal Direttore Artistico, Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, tassello privilegiato della programmazione di l’Aquila città della Cultura, grazie alle istituzioni, in primis il Ministero della cultura, la Regione Abruzzo, il Comune di Tagliacozzo, e la sinergia con istituzioni quali la Sinfonica Abruzzese, resident orchestra e l’ Accademia musicale di Alto perfezionamento vocale “Daltrocanto” diretta da Donata D’Annunzio Lombardi. Il Festival di Mezza Estate diventa così un format vincente, costruito in tanti anni, per continuare a godere delle ragioni estetiche dettate dalla direzione artistica e generale di Jacopo Sipari e Luca Ciccimarra, nonché dal Sindaco Vincenzo Giovagnorio e dalla sua delegata alla cultura Alessandra Ricci. La quinta giornata del Festival inizierà come d’abitudine alle ore 18, nel Cortile d’arme del Palazzo Ducale, con la presentazione del volume “Storia di Tagliacozzo: dalla crescita economica al cambio del quadro politico” per le edizioni Master print di Nino Motta. “Il libro abbraccia il periodo che va dal 1970 al 1995 — spiega l’autore — non sono potuto andare oltre perché i documenti, per avere una valenza storica, devono avere almeno 30 anni. La documentazione del Comune di Tagliacozzo è stata ordinata negli anni ’60, e quella successiva al 1966 fa parte dell’archivio di deposito che dal 2004, per finalità storiche, si può finalmente consultare”. Interverranno, moderati da Bruno Rossi, Antonino Attili, Franco Salvatori e Dino Rossi. In contemporanea, nel Chiostro di San Francesco, alle ore 18, si svolgerà il IV concorso degli allievi dell’Accademia Adalo, del soprano Donata D’Annunzio Lombardi, per assegnare le borse di studio e scegliere “Le voci d’oro Daltrocanto”. Alle 21,15 preludio al bicentenario della morte di Ludwig Van Beethoven con il direttore Marcin Nalecz Niesiolowski sul podio dell’ Isa e ospite il pianista Costantino Catena per proporre il Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra in Mi bemolle maggiore op. 73 "Imperatore". La natura improvvisativa costituisce un tratto costante del primo movimento (Allegro) di questo concerto. Nei momenti chiave della struttura musicale, come l'introduzione o la ripresa dell'esposizione, questa caratteristica mette in risalto lo stile libero e quasi fantastico del solista. Il paradosso evidente risiede nel fatto che l'improvvisazione pianistica è scritta minuziosamente in ogni dettaglio: è come se Beethoven, non potendo eseguire il pezzo di persona, volesse imprimere con forza la propria impronta personale, negando all'interprete ampi margini di autonomia espressiva. Non è un caso che, a fronte di questa finta spontaneità del pianoforte, il compositore elimini espressamente la cadenza (l'unico momento in cui tradizionalmente il solista poteva improvvisare), inserendo in partitura l'indicazione: “Non si fa una Cadenza, ma s’attacca subito il seguente”. Il secondo movimento, un Adagio poco mosso, è ambientato nell'inconsueta ed estranea tonalità di Si maggiore, si apre con un'introduzione malinconica degli archi con sordine. Il pianoforte entra con una melodia cantabile e prolungata, mettendo in luce non l'improvvisazione, ma il virtuosismo di Beethoven nel legato e nei trilli, per poi collegarsi al finale tramite una transizione che anticipa il tema successivo. Il Rondò finale esplode con energia. Unisce l'andamento di una giga danzante al carattere di uno Scherzo (per dinamiche e accenti), conferendo all'opera una dimensione più sinfonica. Il movimento si distingue per il continuo dialogo tra il pianoforte e i singoli strumenti (come i timpani nella coda), ma spetta all'orchestra il compito di chiudere definitivamente il concerto.mIl concerto sarà inaugurato da una Cantata per Soprano e Orchestra in prima esecuzione assoluta di Luca Fialdini, con ospite la voce di Licia Piermatteo. Composta in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, questa cantata utilizza frammenti estratti dalla Vita prima e dalla Vita secunda del beato Tommaso da Celano, primo biografo di Francesco, integrati con il Salmo 141 e l’Oratio ante Crucifixum scritta dal santo stesso: più che uno schema narrativo, la successione degli eventi vuole evocare una serie di episodi legati all’ultimo periodo della sua vita restituendone la dimensione interiore, come un piccolo ciclo di affreschi, interpretando le suggestioni del testo in un cammino di contemplazione e luce: partendo dal drammatico interludio dell’orchestra – Saeclum, in richiamo tanto a Tommaso quanto alla vita mondana – la presenza divina si manifesta nella vita dell’uomo modificandola radicalmente, fino alla trasfigurazione finale, che qui coincide con l’episodio in cui Francesco abbraccia la morte cantando. Sei gli episodi introdotti da un interludio dell’Orchestra Nuntius, Saeclum, Somnium Heliae, Psalmus CXLI, Carmen mortis, Abyssus claritatis, per chiudere con l’ Oratio ante Crucifixum. Finale carismatico con la  Sinfonia n. 5 in do minore Op. 67. È un Beethoven titanico, quello della Quinta. Ma è anche un Beethoven più asciutto e meno enfatico rispetto a quello dell’Eroica. La forma stessa è essenziale, senza espansioni retoriche, la coerenza interna rigorosa. I temi sono netti e concisi, come lo scarno inciso d’apertura, un motto di sole quattro note. Così si apre il primo movimento, l’Allegro con brio. Ancora sull’inciso “del destino” è fondato il primo tema, che percorre interamente la Sinfonia rendendola ulteriormente più solida ed unitaria. Proprio a questa estrema concentrazione tematica, a questa sobrietà di caratteri va ricondotta la grande efficacia espressiva che la Sinfonia in do minore esprime. Il primo tempo è forse la più perfetta applicazione della valenza tragica della tonalità di do minore, e della dialettica beethoveniana, basata sul contrasto di due idee, una veemente e una implorante; ma questa perfezione è dovuta innanzitutto alla configurazione icastica del tema – i celebri “tre più uno” colpi iniziali, esposti all’unisono – poi a una tecnica di elaborazione che fa percepire ogni dettaglio come logicamente consequenziale, necessario e imprescindibile; la seconda idea è solo un diversivo, nel fitto reticolato dell’elaborazione, che viene tuttavia interrotta da improvvisi silenzi e singole voci strumentali, dalla valenza angosciante ed interrogativa. In questo contesto l’Andante con moto, in la bemolle maggiore, non ha la semplice funzione di stemperare la tensione, ma piuttosto di mantenerla sempre sottesa. Con lo Scherzo si torna non solo alla tonalità minore iniziale, ma anche al medesimo inciso tematico, solo variato ritmicamente: da una parte, infatti, il “motto” iniziale acquista, nella riproposizione, una valenza fatalistica, dall’altra parte il movimento sembra spegnersi nel nulla, con il “motto” sussurrato dai timpani, e sfocia invece in un episodio di transizione, che congiunge direttamente i due ultimi tempi, attraverso un calibratissimo ed entusiasmante crescendo. Si approda dunque, col Finale, alla risoluzione di tutti i conflitti esposti, con una trionfale fanfara che è in realtà la conversione ottimistica dell’idea iniziale.

 

Prossimo appuntamento: Concerto celebrativo in onore di Duke Ellington, giovedì 6 agosto, nel chiostro di San Francesco, alle 21, 15, pianista, band-leader, musicista che in sessant’anni di attività ha prodotto circa 1200 composizioni, consistenti in centocinquanta ore di musica personalissima, riconoscibile alle prime battute, spesso toccata dal soffio della poesia, aristocratica e popolare, colta e disimpegnata, lirica ed effervescente, impossibile da definire in tutte le sue sfaccettature, certamente la più fulgida testimonianza dell’arte nero-americana del nostro Millennio. L’evocazione della famosa “Duke’s Legacy è stato affidato al Dino Plasmati Quintet con il leader alla chitarra, Franco Schepisi al pianoforte, Giuseppe Bassi al basso e Marcello Nisi alla batteria, con ospite la voce di Sara Rotunno.

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Regione Campania, presentato a Salerno il bando sui piani di gestione forestale

 





Si è tenuto questa mattina a Salerno, presso la Sala Riunioni degli Uffici Agricoltura della Regione Campania in Via Clark a Salerno, l’incontro di presentazione del Bando regionale destinato alla redazione dei “Piani di Gestione Forestale”, un bando più che mai fondamentale per l'attuazione della Strategia Forestale Nazionale (SFN) sul territorio regionale. L’incontro di stamattina ha rappresentato la seconda tappa del ciclo itinerante di cinque appuntamenti organizzati presso gli uffici provinciali della Regione Campania per illustrare capillarmente le opportunità offerte dalla misura e promuovere una gestione sostenibile, coordinata e multifunzionale del patrimonio boschivo e montano della Campania.


Nel corso dell'incontro sono stati analizzati i dettagli tecnici, i requisiti d'accesso e gli obiettivi operativi del bando, rivolto in modo specifico a Comuni, Enti e soggetti pubblici o a finalità pubblica, oltre ai soggetti gestori di beni collettivi. I lavori si sono aperti con l'introduzione del Dirigente della Sede Provinciale, Dott. Claudio Ansanelli, seguita dall'intervento del Dott. Agr. Alberto Mattia, Funzionario Responsabile Regionale per la Pianificazione Forestale, che ha illustrato gli aspetti metodologici e procedurali per la stesura dei piani. Ampio spazio è stato dedicato al confronto con le Associazioni di categoria, gli Ordini professionali e i rappresentanti dei Comuni del territorio. A trarre le conclusioni dei lavori è stata la Prof.ssa Maria Serluca, Assessora all’Agricoltura della Regione Campania, che ha evidenziato il valore strategico della pianificazione forestale per la tutela e la valorizzazione socio-economica del territorio.


Il ciclo di incontri sul Bando per la Gestione Forestale proseguirà nei prossimi giorni interessando le altre province della regione: domani, 5 agosto, alle ore 10.30 l'appuntamento sarà presso la sede provinciale di Caserta, mentre nella giornata di giovedì 6 agosto si svolgeranno le ultime due tappe, rispettivamente a Benevento alle ore 10.00 e a Napoli alle ore 15.00.

 

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