sabato 22 agosto 2026

Human Rights? Factory - Inaugurano le sedi di Bucciano e Bonea

 HUMAN RIGHTS? FACTORY
Il primo Network Internazionale di Arte Contemporanea dedicato ai Diritti Umani





HUMAN RIGHTS? FACTORY, il primo network internazionale di arte contemporanea dedicato ai diritti umani, ideato e curato da Debora Salardi e Roberto Ronca, inaugura la sedi di Bucciano (BN) e Bonea (BN).


L'associazione Mosaico di Bucciano e il Comune di Bonea, aderiscono ufficialmente alla HUMAN RIGHTS? FACTORY , dopo Forchia (BN) e Prato.
L'Arte come scelta di Resistenza!


https://humanrightsfactory.com/

info@humanrightsfactory.com
 

Sabato 29 agosto 2026
Vi aspettiamo per accendere insieme questa nuova luce!

 
Sabato 29 agosto alle 12:00

 

Chiesa sconsacrata Maria SS Immacolata - Parco dell’Associazione Mosaico - Fizzo madonna dell’Immacolata - Bucciano (BN)

Ingresso libero



Sabato 29 agosto alle 16:00

Sala Espositiva Comunale di Bonea (BN) - via Roma, 71

Ingresso libero




In un’epoca di muri e silenzi, l’arte sceglie di essere ponte e voce.
HUMAN RIGHTS? FACTORY è una rete viva che trasforma ogni spazio in un presidio di coscienza critica e dignità umana.
Perché i diritti non si dichiarano:
Si difendono
E l’arte è la loro arma pacifica più potente


Le Artiste e gli Artisti presenti nella sede di Bucciano:

Arash Alipur - Iran
Alfredo Avagliano - Italia
PG Baroldi - Italia
Marko Beslac - Croazia
Orietta Dal Santo – Italia
Francesco Fai - Italia
Titti Gaeta - Italia
Sergio Giannotta – Italia
Cesare Iezzi - Italia
Odile Jaouen – Francia
Kyrahm - Italia
Bartolomeo Laudando - Italia
Chaitali Mallick Daftari – India
Mary Miller - Russia
Yael Peleg - Israele
Viviana Rasulo - Italia
Giordano Rizzardi - Italia
Mira Satryan – Polonia
Rodica Strugaru – Romania
Mantha Tsialiou – Grecia
Karen Wild – Canada
Lionel Williams - USA



Le Artiste e gli Artisti presenti nella sede di Bonea:

Alfredo Avagliano - Italia
Bernie Francia
Gerardo Iorio - Italia
Maria Karzi - Grecia
Josef Leitner - Austria
Ornella Luvj Luvisotto - Italia
Martine Marques - Francia
Pàl Mezei - Ungheria
Smaranda Nemethi - Romania
Franca Valeria Oliveri - Italia
Luca Piccini - Italia
Penlope Przekop - USA



In collaborazione con AIAPI Unesco o.p. e CreActivity


Per qualsiasi cosa siamo a disposizione

Buona Arte!

AIAPI Staff



https://humanrightsfactory.com/

https://aiapi.it/

https://creactivity.org/

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 


Al Festival Internazionale di Mezza Estate è il momento dei libri 23-25 agosto TAGLIACOZZO

 M.I.C   Regione Abruzzo   Città di Tagliacozzo      Banca del Fucino     Fondazione Carispaq

 

Festival Internazionale

di Mezza Estate

XLII edizione

31/07 - 29/08/2026

I libri del Festival

 

Info: Tagliacozzo, Domenica 23- Martedì 25 agosto Palazzo Ducale ore 18 –   www.festivaldimezzaestate.it  info@festivaldimezzaestate.it  Info point: 0863 610750 – cell.: +39 3459474641 – 

INGRESSO GRATUITO

Una tre giorni dedicata ai libri


 




Tre giornate da Domenica 23 e Martedì 25 agosto che il Festival Internazionale di Mezza Estate dedicherà alla presentazione di libri nel Cortile di Palazzo Ducale. Livia Pomodoro e Domenico Colasante con le sue ultime opere e la conversazione di Paola Nardecchia sulla Tagliacozzo rinascimentale

 

Riflettori accesi, alla XLII edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate, sulla rassegna di libri inserita dal Direttore Artistico, Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, nel cartellone da lui firmato, tassello privilegiato della programmazione di l’Aquila città della Cultura, grazie alle istituzioni, in primis il Ministero della cultura, la Regione Abruzzo, il Comune di Tagliacozzo, e la sinergia con istituzioni quali la Sinfonica Abruzzese, resident orchestra e l’ Accademia musicale di Alto perfezionamento vocale “Daltrocanto” diretta da Donata D’Annunzio Lombardi. Il Festival di Mezza Estate diventa così un crocevia sonoro, costruito in tanti anni, per continuare a godere delle ragioni estetiche dettate dalla direzione artistica e generale di Jacopo Sipari e Luca Ciccimarra, nonché dal Sindaco Vincenzo Giovagnorio, che è il curatore in prima persona della rassegna libraria, e dalla sua delegata alla cultura Alessandra Ricci. L’ appuntamento con i libri è come d’abitudine, alle ore 18, nel Cortile d’arme del Palazzo Ducale. S’ inizierà domenica 23 agosto con Livia Pomodoro in dialogo con Massimo Sebastiani, con “In cammino. Viaggio nelle abbazie che raccontano il nostro futuro”, in libreria per Marsilio editore. Le abbazie e i monasteri che costellano l’Italia e l’Europa non rappresentano soltanto le vestigia di un glorioso passato, sono spazi vivi, carichi di memoria e di futuro, in cui la storia ha lasciato tracce feconde, ancora in grado di suggerire modelli, ispirare gesti, sollecitare nuove visioni. È da questa intuizione che prende forma il viaggio qui narrato, un pellegrinaggio laico tra edifici e paesaggi, tra simboli e consuetudini, alla ricerca di ciò che rende attuali queste presenze secolari. Sotto la guida preziosa di Livia Pomodoro, seguiamo le orme dei viandanti che lungo le strade d’Europa si imbattevano in queste meraviglie: dal coro di Canterbury alla biblioteca di San Gallo, in Svizzera, da Orval e Scourmont, in Belgio, alle due Chiaravalle italiane, dall’hortulus di Fulda, in Germania, alle api di Morimondo, da Notre-Dame di Cîteaux, culla d’origine dei cistercensi, a Santa Maria di Follina, tra le colline trevigiane, dall’«abbazia verde» di Plankstetten, in Baviera, alla certosa di San Lorenzo di Padula e a Cisternino, nel Sud d’Italia. Il giorno successivo verrà illustrata “La guerra di Italo” di Domenico Colasante, in libreria per le edizioni Il filo di Arianna. L’autore sarà in dialogo con Tonita Di Nisio  per raccontare quelle storie che si annidano dentro le case come i granelli di polvere; non si vedono aleggiare, ma se, in una stanza, all’improvviso, da un’anta della finestra appena scostata, penetra un sottile fascio di luce, li percepiamo e ci rendiamo conto che sono proprio loro a rifrangere la luminosità. 

 


 

Allo stesso modo, i racconti degli adulti sentiti e risentiti vivono nello spazio domestico e s’acquattano negli angoli pronti a regalare la rifrazione di una luce, uno sfavillio, una verità. È quello che è accaduto alla storia che vi apprestate a leggere. Il Padre ha raccontato. Il Figlio, nel tempo, ha sentito narrare più volte, ma come in un sottofondo smorzato e distante, fatti di tanto tempo prima; via via l’ascolto si è fatto più attento a quella vicenda personale, che si stagliava sullo scenario della grande Storia. Il Padre se n’è andato. Ma la sua testimonianza continuava a vivere, a respirare, nella grande casa sulla piazza. Il Figlio sapeva che lì erano custoditi quaderni, fogli: le parole dello straordinario racconto di Italo. Martedì 25 agosto, sempre alle ore 18, ci si sposterà nelle scuderie del palazzo ducale, per una conversazione con la professoressa Paola Nardecchia “Su Portali, portalini e bifore a Tagliacozzo nel Rinascimento” in cui, la studiosa mette a fuoco un momento d’oro per Tagliacozzo, ovvero, quando la cittadina dell’itinerario marsicano conobbe un vivace sviluppo urbanistico e artistico sotto il mecenatismo e l'influenza della famiglia Orsini. L'indagine della Nardecchia non si limita a un semplice censimento formale, ma ricostruisce il tessuto sociale, artigianale ed estetico del borgo rinascimentale. Elementi come portali principali, portalini d'ingresso secondari e raffinate bifore non vengono trattati come meri dettagli decorativi, bensì come vere e proprie carte d'identità delle dimore patrizie e borghesi dell'epoca. Uno dei contributi più preziosi è l'attenzione rivolta agli scultori e agli scalpellini locale e itineranti. La pietra calcarea del territorio viene scolpita con una perizia che rivela la circolazione di modelli grafici e trattatistici nazionali, addebitabile alla posizione strategica di Tagliacozzo come snodo di passaggio tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

DURANTE IL SARAJEVO FILM FESTIVAL FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA PICENTIA SHORT FILM FESTIVAL (ITALIA) E SILVERFRAME FILM FESTIVAL (BIH)

 




Nella cornice del Sarajevo Film Festival è stato firmato un Memorandum d’Intesa tra il Picentia Short Film Festival italiano, organizzato dall’Associazione Culturale ACT Production, e il Silverframe Film Festival bosniaco. L’accordo è stato facilitato dall’Ambasciata d’Italia in Bosnia-Erzegovina, nell’ambito delle iniziative di diplomazia culturale.


La collaborazione è dedicata ai giovani cineasti e prevede scambi, workshop, masterclass, programmi festivalieri e attività di promozione internazionale dei film. Particolare attenzione sarà riservata ai giovani autori i cui film sono stati presentati all’edizione di quest’anno del Silverframe Film Festival, che potranno partecipare a programmi e attività in Italia.


Il Memorandum prevede inoltre proiezioni, programmi speciali ed eventi dedicati alla cultura cinematografica italiana in Bosnia-Erzegovina e a quella bosniaca ed erzegovese in Italia.


Ado Hasanović, direttore artistico del Silverframe Film Festival, ha sottolineato: «È una notizia davvero importante per noi. È la prima volta che creiamo questo tipo di scambio, riunendo persone di regioni e culture diverse per partecipare allo stesso programma, condividere le proprie esperienze e presentare il lavoro realizzato durante il festival. Condividiamo molti valori e un background culturale comune, quindi questa cooperazione può diventare un importante ponte tra regioni e culture diverse».


Luca Capacchione, direttore artistico del Picentia Short Film Festival, ha evidenziato: «Questo tipo di cooperazione è molto importante, così come il ruolo dell’Ambasciata italiana. Il suo ruolo non è solo politico, ma anche sociale e culturale. Come spesso diciamo, dove finisce la politica, la cultura può continuare a costruire legami tra le persone. Per me, questo è l’inizio di un lungo percorso che intraprenderemo insieme. L’accordo è stato firmato per tre anni, ma credo che questa collaborazione continuerà di anno in anno e, spero, per molti anni a venire».


L’ Ambasciatrice d’Italia in Bosnia-Erzegovina, Sarah Eti Castellani ha dichiarato: «La cultura è uno dei ponti più solidi tra i nostri Paesi e il cinema, in particolare, ha una straordinaria capacità di creare dialogo e avvicinare le persone. Sostenere questa iniziativa significa investire nei giovani, nella creatività e nella costruzione di nuove relazioni tra Italia e Bosnia-Erzegovina. L’Ambasciata è lieta di aver favorito questo incontro e auspica che il Memorandum possa generare nuove opportunità concrete per i giovani professionisti del cinema».

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

IL CALDO NON FERMA ERCOLANO: 2.790 VISITATORI NEL WEEKEND DI FERRAGOSTO

 2.790 visitatori nel weekend di Ferragosto: ancora una volta il pubblico sceglie l'antica città per le sue giornate di vacanza, mentre il Parco si prepara a Gli Ozi di Ercole (10-12 settembre)

 


 

Anche nei giorni di Ferragosto il Parco Archeologico di Ercolano si conferma tra le mete più amate dell’estate campana: sono stati complessivamente 2.790 i visitatori che, nel weekend di Ferragosto (1.294 sabato 15 agosto, 1.496 domenica 16), hanno scelto di trascorrere parte della loro giornata di vacanza tra le domus dell’antica città.


Un dato che conferma, ancora una volta, come i visitatori scelgano di dedicare le proprie giornate di vacanza alla scoperta dell’antica Ercolano nonostante il grande caldo di questi giorni, premiando un sito che continua a distinguersi per la qualità e la ricchezza della sua offerta culturale, anche nel cuore dell’estate.


«Vedere così tanti visitatori scegliere Ercolano proprio nei giorni di Ferragosto, nonostante il caldo intenso, è per noi un segnale importante: significa che il patrimonio archeologico continua ad essere percepito come un luogo vivo, capace di offrire bellezza e refrigerio culturale anche nel pieno dell’estate. Ora guardiamo già al prossimo appuntamento, Gli Ozi di Ercole, che a inizio settembre porterà un nuovo modo di vivere il Parco, tra spettacolo e suggestione serale.»


Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano


Il Parco si prepara a Gli Ozi di Ercole

Mentre l’estate prosegue tra visite diurne e grande affluenza, il Parco Archeologico di Ercolano guarda già al prossimo grande appuntamento: dal 10 al 12 settembre torna “Gli Ozi di Ercole”, la rassegna di lezioni-spettacolo, reading teatrali e concerti che per tre serate trasforma l’Antica Spiaggia in un palcoscenico a cielo aperto, tra le rovine restituite dall’eruzione del 79 d.C.


L’edizione 2026 ha per titolo e filo conduttore Amore e guerra, un legame che attraversa tutta la cultura classica, da Platone a Tucidide, da Lucrezio a Freud, e che richiama nel titolo anche il celebre film di Woody Allen. Tre serate, dalle 20:00 alle 24:00, tra conversazioni, letture sceniche e concerti, con ospiti come Lucia Mascino, Laura Pepe, Ambrogio Sparagna e Raffaello Simeoni, Carmen Gallo, Isabella Ragonese, Silvia Romani, Carlo Boccadoro, Gennaro Carillo, Federica Fracassi e Francesco Di Bella.


Date, orari e biglietti
Tre aperture serali, il 10, l’11 e il 12 settembre 2026, dalle ore 20:00 alle ore 24:00, con ingresso da Corso Resina 187 e da Via dei Papiri Ercolanesi 19. L’accesso a ciascuna serata è consentito a un massimo di 400 persone.
Biglietti disponibili su Gli Ozi di Ercole | Amore e guerra | CoopCulture — intero €10,00, ridotto 18-25 anni €5,00, abbonamento nominativo alle tre serate €15,00. Gratuito per i minorenni, per i disabili e un loro accompagnatore, e per i possessori di abbonamento al Parco Archeologico di Ercolano, previa prenotazione sul sito.



Parco Archeologico di Ercolano
Corso Resina 
Ercolano 

Napoli

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Prorogata la mostra “da Festa del Mare a Palio del Golfo. Documenti e fotografie storiche 1923 – 1999”

Prorogata la mostra dei documenti, fotografie e imbarcazioni storiche raccontano le origini della manifestazione spezzina fino al 28 agosto

 


 

 

È stata prorogata fino a venerdì 28 agosto 2026 la mostra “Da Festa del Mare a Palio del Golfo. Documenti e fotografie storiche 1923-1999”, ospitata presso la nuova sede dell’Archivio di Stato della Spezia.


L’esposizione nasce dalla collaborazione tra l’Archivio di Stato della Spezia e la Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso” del Comune della Spezia e propone un percorso dedicato alla nascita e all’evoluzione del Palio del Golfo, una delle manifestazioni più rappresentative dell’identità cittadina e del legame della Spezia con il mare.


Attraverso documenti d’archivio, fotografie storiche, filmati, progetti e modelli di imbarcazioni, la mostra racconta il passaggio dalla storica Festa del Mare all’attuale Palio del Golfo, mettendo in luce il ruolo delle borgate, delle istituzioni e della comunità spezzina nella crescita della manifestazione nel corso del Novecento. Particolare attenzione è dedicata anche al lavoro dei maestri d’ascia e all’evoluzione delle tecniche di progettazione e costruzione delle imbarcazioni da gara.


Alla realizzazione della mostra collabora anche la Capitaneria di Porto della Spezia. Il percorso espositivo è inoltre arricchito dai materiali messi a disposizione dai prestatori Studio Faggioni Yacht Design, Officina Aldo Carassale e Antonio Guerrera, insieme al contributo dell’Associazione culturale Cantiere della Memoria.


La proroga fino al 28 agosto offre così un’ulteriore occasione per conoscere e approfondire, attraverso fonti documentarie, fotografiche e audiovisive, la storia di una tradizione che continua a rappresentare uno degli elementi più riconoscibili della cultura e dell’identità della Spezia.


Informazioni utili
Titolo: “Da Festa del Mare a Palio del Golfo. Documenti e fotografie storiche 1923-1999”
Periodo di apertura: dal 31 luglio al 28 agosto 2026
Orari di apertura: martedì e giovedì, dalle ore 15.00 alle ore 17.00
 

Sede: Archivio di Stato della Spezia
Visite guidate per gruppi: prenotazione obbligatoria scrivendo a as-sp@cultura.gov.it

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Tornano le Serate nella Grande Pompei

Visite notturne e teatro tra i siti archeologici del Parco

Dalle 19:30 alle 23:30 

(ultimo ingresso ore 22:30)




Dal 28 agosto al 10 ottobre passeggiate serali e la seconda edizione di “Esopop” dedicata a Dioniso animeranno Pompei, Oplontis, Boscoreale e le ville di Stabia
con un programma diffuso tra archeologia, spettacolo e valorizzazione del patrimonio culturale





Dal 28 agosto al 10 ottobre i siti archeologici della Grande Pompei torneranno ad aprirsi nelle ore serali per offrire al pubblico un'esperienza di visita “by night”. Tutti i venerdì e sabato sarà infatti possibile passeggiare tra i luoghi simbolo del Parco Archeologico di Pompei dalle 19:30 alle 23:30, con ultimo ingresso alle 22:30, mentre in alcune serate il programma sarà arricchito dalle performance teatrali della seconda edizione di Esopop, dal titolo "Ecstatic Pompeii. La città dionisiaca, tra furore e misteri", il progetto dedicato al teatro e allo spettacolo dal vivo che quest'anno si ispira alla figura di Dioniso e ai misteri dei suoi culti.

L'iniziativa coinvolgerà i siti della Grande Pompei, offrendo ai visitatori un calendario di appuntamenti distribuiti tra Pompei, Oplontis, Boscoreale e Stabia, con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio archeologico attraverso nuove forme di fruizione capaci di coniugare ricerca, cultura e spettacolo.

A Pompei sono due i percorsi disponibili. Nelle serate del 29 agosto, 5, 12, 19, 26 settembre e 10 ottobre, il pubblico potrà optare per l'itinerario con ingresso da Piazza Anfiteatro che include l’accesso all’esposizione dei calchi delle vittime dell’eruzione presso la Palestra Grande e ad alcune tra le domus di particolare pregio, come i Praedia di Giulia Felice, la Casa della Venere in Conchiglia e la Casa di Octavio Quartio.

L’altro itinerario prevede invece la visita alla Villa dei Misteri e, con spostamento in navetta, anche alla Villa Regina di Boscoreale. Nelle stesse date (tranne il 10 ottobre) la Villa dei Misteri ospiterà gli spettacoli della rassegna Esopop (solo su prenotazione e fino ad esaurimento posti – info su www.pompeiesopop.it).

Anche l'Antiquarium di Boscoreale sarà protagonista della rassegna con aperture serali il 29 agosto, il 5, 12, 19 settembre e il 10 ottobre. Inoltre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, sabato 26 settembre, il sito ospiterà lo spettacolo di Esopop “La cura del Dio. Frammenti di un contagio”.

 




A Oplontis il calendario prenderà il via venerdì 28 agosto con una performance teatrale di Esopop “Semele. La verità è un fuoco”. Seguiranno, nei venerdì 4, 11 e 18 settembre, visite a cura dell'Archeoclub. Venerdì 25 settembre il sito sarà aperto di sera al pubblico per la visita libera, mentre sabato 26 settembre, infine, nell'ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, la Villa di Poppea ospiterà “Weekend di cultura a Oplontis", con rievocazioni storiche, itinerari e attività didattiche organizzate dal Gruppo Archeologico Kyme.

Il Museo Archeologico di Stabia nella Reggia di Quisisana sarà aperto venerdì 28 agosto, 4, 11, 18, 25 settembre e, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, sabato 26 settembre. Venerdì 4 settembre il Museo ospiterà anche una delle performance di Esopop, “Dionysos. Lo straniero”. Il programma prevede inoltre due iniziative di approfondimento: il 18 settembre l'Associazione Antica Necropoli di Stabiae promuoverà visite guidate gratuite curate dai propri soci e da una guida abilitata, mentre il 25 settembre l'Archeoclub di Castellammare di Stabia organizzerà una visita guidata gratuita in collaborazione con l'associazione Astrofili, con un focus dedicato al cosiddetto Planisfero delle Stagioni.

Anche Villa San Marco sarà interessata dalle aperture serali del 28 agosto, 4, 11, 18 e 25 settembre, oltre che sabato 26 settembre per le Giornate Europee del Patrimonio. Nelle serate dell'11 e del 18 settembre il sito farà da scenario a due appuntamenti della rassegna Esopop, trasformando gli spazi dell'antica villa in un palcoscenico dedicato al racconto teatrale del mito dionisiaco.

Villa Arianna completerà il percorso delle aperture straordinarie con visite serali venerdì 28 agosto, 4, 11, 18 al 25 settembre e sabato 26 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere uno dei complessi residenziali più significativi dell'antica Stabiae in una suggestiva atmosfera notturna.

Cuore della proposta culturale sarà la seconda edizione di Esopop, intitolata "Ecstatic Pompeii. La città dionisiaca, tra furore e misteri". Il progetto è dedicato quest'anno alla figura di Dioniso e ai riti misterici legati al suo culto, un tema scelto in relazione allo straordinario ritrovamento avvenuto nella Regio IX, dove una raffinata dimora dedicata alla divinità, la Casa del Tiaso, ha restituito una delle più importanti megalografie finora emerse dagli scavi. La domus conserva infatti, nella sala colonnata, un originale corteo dionisiaco tuttora in fase di restauro, destinato in futuro a essere aperto anche alla fruizione del pubblico.

Dopo il loro ideale incontro nella Villa dei Misteri, i protagonisti del mito raggiungeranno gli altri luoghi del Parco Archeologico di Pompei – Oplontis, Villa San Marco, Villa Arianna, Boscoreale e il Museo Archeologico di Stabia nella Reggia di Quisisana – dando vita a un percorso culturale diffuso che intreccia archeologia, teatro e valorizzazione del patrimonio, offrendo al pubblico nuove occasioni di scoperta della Grande Pompei nelle suggestive ore della sera.

Orari spettacoli. Spettacoli serali in due turni, alle ore 20:00 e alle ore 21:30. Su prenotazione e con biglietto d’ingresso su www.vivaticket.it selezionando “Ecstatic Pompeii”. Spettacoli pomeridiani alle ore 15:30 e alle ore 17:00, in orario di normale apertura al pubblico, a ingresso libero.

Costi. Il costo per l'accesso alle passeggiate serali in ciascun sito è di 7 €. Per Pompei il costo è di 7 € per ciascun itinerario (ingresso da Villa dei Misteri o da Piazza Anfiteatro). Gratuità e riduzione come da normativa. Per Villa San Marco e Villa Arianna ingresso gratuito per le passeggiate serali.

Il costo delle performance teatrali “Ecstatic Pompeii“ è di 7 € in ciascun sito (Posti limitati. Si consiglia la prenotazione on-line su www.vivaticket.it selezionando la sezione “Ecstatic Pompeii“. Non è previsto costo di prevendita).
Artebus Pompei-Boscoreale. In occasione delle passeggiate serali è previsto il servizio navetta gratuito “Artebus” che da piazza Esedra a Pompei accompagnerà i visitatori alla Villa dei Misteri e al sito di Boscoreale (Villa Regina e Antiquarium). Orari su www.pompeiisites.org

Passeggiate serali: 

https://pompeii.vivaticket.it/it/tour/passeggiate-serali/4996
Rassegna Esopop – Ecstatic Pompeii:

 https://pompeii.vivaticket.it/it/tour/ecstatic-pompei/4988

(i link non hanno accesso diretto ma sono da copiare ed incollare sul web)




Parco Archeologico di Pompei
via Plinio -

 Pompei (Napoli)

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Cosmologia egizia e astronomia al Castello San Giorgio con “Il tesoro di Tutankhamon”


 

Sabato 22 agosto alle ore 21:15 il Castello San Giorgio ospiterà la conferenza “Egitto e astronomia: il tesoro di Tutankhamon”, appuntamento della rassegna “Notti al Castello 2026”.


La conferenza sarà curata dall’egittologo Giacomo Cavillier, con la partecipazione dell’astrofisica Patrizia Caraveo.
 

La serata proporrà un affascinante percorso nella cosmologia egizia, con particolare attenzione ai fenomeni astrali che la civiltà egizia ha rappresentato in scene, testi e oggetti rituali. Al centro dell’incontro anche il celebre corredo di Tutankhamon, con il pugnale in ferro meteorico e un amuleto con scarabeo interpretati come “doni del cielo”.
 

L’iniziativa metterà in relazione archeologia, astronomia, osservazione del cielo e dimensione simbolica, mostrando come magia, conoscenza e comprensione degli eventi celesti fossero elementi fondanti della regalità faraonica.
 

L’appuntamento è a ingresso libero fino ad esaurimento posti.
 


 

Informazioni
Museo del Castello San Giorgio

 via XXVII Marzo 36, 

La Spezia
 

Tel. 0187 751142
 

sangiorgio.segreteria@comune.sp.it
Facebook e Instagram: @museocastellosangiorgio
 

www.museilaspezia.it

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

La musica del tempo di Mandralisca: il 23 agosto al Castello Bordonaro l’evento dedicato ai 160 anni della Fondazione Mandralisca





Cefalù, 20 agosto 2026 – Un’estate di musica e cultura per il Museo Mandralisca, che propone nei prossimi giorni tre appuntamenti musicali pensati come occasione di incontro tra il patrimonio del Museo e la vita culturale della città, a seguito del grande successo registrato per la Mostra “L’ENIGMA DEL SORRISO - Antonello da Messina tra Cefalù e Torino: la trasformazione del ritratto come luogo di costruzione dell’identità moderna e della scoperta dell’Io”, aperta sino al 4 novembre 2026,  che mette in relazione il Ritratto d’uomo del Museo Mandralisca di Cefalù e il Ritratto d’uomo di Palazzo Madama a Torino (conosciuto anche come Ritratto Trivulzio), opere considerate come vertici assoluti della ritrattistica rinascimentale, entrambe realizzate da Antonello da Messina, definito dai contemporanei, Non humani pictoris

 




Il momento centrale della rassegna proposta sarà domenica 23 agosto, alle ore 21:30, al Castello Bordonaro, con una serata speciale dedicata ai 160 anni dalla nascita della Fondazione Mandralisca (1866-2026). Il 2026 segna infatti un anniversario particolarmente significativo: 160 anni di storia, cultura e memoria, legati all’eredità culturale e alla visione del barone Enrico Pirajno di Mandralisca, dalla cui opera e dal cui lascito nasce la Fondazione istituita nel 1866.

 

 



L’appuntamento nasce con l’intento di restituire, attraverso la musica, la particolare temperie culturale e musicale dell’Ottocento in cui visse e operò il Barone Enrico Pirajno di Mandralisca, figura centrale della storia culturale di Cefalù e fondatore del patrimonio che ancora oggi porta il suo nome. Il Gran Galà della Lirica sarà dunque una celebrazione attraverso la grande musica. Protagoniste della serata saranno le voci dei soprani Maria Grazia Arena e Giorgia Ferrara, del contralto Ester Gacioppo e del tenore Antonio Laganga Senzio, accompagnate al pianoforte da Angelo Vaccarello. La direzione artistica è affidata al Maestro Diego Cannizzaro. Il programma musicale della serata è stato elaborato dal Maestro Cannizzaro con una precisa scelta culturale: ricreare l’atmosfera sonora e intellettuale dell’epoca di Mandralisca, proponendo musiche capaci di evocare gusti, sensibilità e ambienti di quel tempo. La musica diventa così uno strumento per avvicinarsi alla figura del Barone e al mondo nel quale maturarono le sue passioni, la sua attività e la sua straordinaria opera di collezionista e promotore della cultura.


«Celebrare i 160 anni della Fondazione Mandralisca significa celebrare una storia che appartiene profondamente a Cefalù e che, ancora oggi, continua a parlare alle nuove generazioni – dichiara il Presidente del Museo Mandralisca, Prof. Vincenzo Garbo –. Abbiamo scelto la musica, e in particolare la grande tradizione lirica, perché rappresenta uno dei modi più intensi per restituire l’atmosfera culturale dell’Ottocento e per rievocare il mondo nel quale Enrico Pirajno di Mandralisca visse, coltivò le proprie passioni e costruì il suo straordinario progetto culturale. Il Gran Galà del 23 agosto non vuole essere soltanto un momento celebrativo, ma un’occasione per riaffermare il ruolo del Museo come luogo vivo, aperto alla città e capace di mettere in dialogo memoria, patrimonio e contemporaneità. È questo, a nostro avviso, il modo migliore per onorare l’eredità di Mandralisca: custodirla, ma allo stesso tempo farla vivere».

La serata del 23 agosto rappresenta dunque non soltanto un concerto, ma un momento celebrativo per ricordare il 1866, anno della nascita della Fondazione Mandralisca, e rinnovare il legame tra il Museo, la città di Cefalù e la sua storia. A fare da cornice all’evento sarà il Castello Bordonaro, luogo particolarmente suggestivo per una celebrazione che guarda al passato con una proposta culturale capace di parlare al pubblico contemporaneo.


 



 

Il programma del Gran Galà della Lirica

Il programma della serata propone un percorso attraverso alcune delle pagine più significative del melodramma e della tradizione musicale e patriottica dell’Ottocento:

    Rossini / Anelli, da L'Italiana in Algeri: Pensa alla patria – Ester Gacioppo
    Rossini / Balocchi-Tottola, da Mosè: Dal tuo stellato soglio – Maria Grazia Arena, Ester Gacioppo, Antonio Laganga Senzio
    Rossini / Giusti: Addio all'Italia – Maria Grazia Arena, Antonio Laganga Senzio
    Mercadante / Pola, da Donna Caritea: Chi per la patria muor – Ester Gacioppo, Antonio Laganga Senzio
    V. Bellini / Pepoli, da I puritani: Suoni la tromba – Ester Gacioppo, Antonio Laganga Senzio
    G. Verdi / F.M. Piave, da La Forza del destino: Pace, pace mio Dio
    G. Verdi / Mameli: Suona la tromba – Maria Grazia Arena, Ester Gacioppo, Antonio Laganga Senzio
    G. Verdi / Solera, da I Lombardi alla prima crociata: O Signore dal tetto natio – Maria Grazia Arena, Ester Gacioppo, Antonio Laganga Senzio
    G. Verdi / Solera, da Nabucco: Va' pensiero – Maria Grazia Arena, Ester Gacioppo, Antonio Laganga Senzio
    G. Verdi / Cammarano-Bardane, da Il Trovatore: D'amor sull'ali rosee
    Inno di Garibaldi: Si scopron le tombe – Maria Grazia Arena
    Novaro / Mameli: Fratelli d'Italia – Tutti


  




Dopo il successo del primo appuntamento musicali sulla Terrazza del Museo Mandralisca, in programma martedì 18 agosto alle ore 21:00, con il Wind Quintet Santa Cecilia, che ha proposto un repertorio attraverso generi e autori diversi, da Joplin a Morricone, da Piovani a Piazzolla, passando per Bizet e Baez. Venerdì 21 agosto, sempre alle ore 21.00, la Terrazza del Museo ospiterà il concerto dei The Sound of Basses, in un appuntamento pensato per vivere gli spazi del Mandralisca attraverso la musica e la particolare atmosfera delle sere d’estate cefaludesi. I concerti del 18:00 e del 21:00 agosto costituiscono così una breve introduzione al principale appuntamento del 23 agosto, che assume un significato particolare nel calendario delle celebrazioni per i 160 anni della Fondazione Mandralisca.

 


 

Tutti gli eventi sono gratuiti e a invito, fino a esaurimento dei posti. In particolare, per chi desidera partecipare al concerto del 21:00, potrà prenotarsi telefonando al numero 0921 421547. Gli inviti potranno essere ritirati presso la biglietteria del Museo entro le ore 21:00 del giorno del concerto. Non sarà garantito l’ingresso ai prenotati che si presenteranno oltre tale orario.

Tre serate di musica, un unico filo conduttore: la cultura, la memoria e l’eredità di Mandralisca, a 160 anni dalla nascita della Fondazione che ne custodisce e tramanda il patrimonio.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA