sabato 1 agosto 2026

Numero Palindromo

 




Si dice palindromo un numero intero positivo che rimane identico sia che venga letto da sinistra verso destra, che viceversa da destra verso sinistra, la sequenza delle sue cifre è quindi simmetrica.

 

Una curiosità del numero palindromo: si dice che esso porti fortuna perché è una sequenza numerica simmetrica come 11, 22 o 88, considerata di buon auspicio grazie alla sua lettura identica da sinistra a destra e viceversa. Questi numeri uniscono la magia della simmetria alla numerologia positiva.

 

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PALIO DEL GOLFO 101 - LA SFILATA DELLE BORGATE PER UN PALIO PALINDROMICO

by Rosaria Pannico

 


 

 

Amiche e amici di rosarydelsudArt news in questo 1 agosto 2026 vi propongo la sfilate delle borgate del 101° PALIO DEL GOLFO DELLA SPEZIA, il primo Palio dopo il centesimo, infatti lo scorso anno abbiamo potuto festeggiare ben cento anni del "Palio del golfo" ( ci siamo stati e per chi vuole ricordarlo vi propongo il seguente link: https://www.rosarydelsudartnews.com/2025/08/il-100-palio-del-golfo.html

Se il centesimo palio è stato importante perché abbiamo potuto festeggiare il secolo del Palio, anche questo non è da sottovalutare perché il 101 è un numero palindromo  (https://www.rosarydelsudartnews.com/2026/08/numero-palindromo.html), potremmo quindi dire che quest'anno sarà un "Palio Palindromico" di cui vi popongo alcuni video tratti dalla serata di ieri: 

 

  

 

Se è vero che un numero palindromo porta fortuna, allora questo sarà un "Palio fortunato!"

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POESIE DEDICATE ALL’AMORE NELLA NOTTE DEI DESIDERI

 




Da sempre, la festività di San Lorenzo del 10 agosto è la notte dei desideri e delle stelle cadenti e l’Associazione Spezzina dei Cantastorie, insieme con i poeti e le poetesse, desidera festeggiarla con questo reading dedicato all’amore.

Nel secolo duemila, da troppe guerre lacerato, “fate l’amore e non la guerra” è una frase che sembra ormai dimenticata.

Eppure, con la lettura delle nostre poesie nella stratosferica “location” all'aperto e nella Natura del Nuovo Spazio BARONTINI, a Sarzana in via Ronzano 1, domenica 9 agosto 2026 alle 21, ma senza retorica e soprattutto con il coraggio della fantasia,

"ME TE ORA II Edizione" è il desiderio che domandiamo questa notte ad ogni stella cadente perché quelle parole che diremo (Make Love not War!") siano nuovamente realtà e non restino più una mera utopia.

L'evento può essere preceduto dall'apericena a 12 € se prenoterete a mezzo WhatsApp alla gerente Anna Minelli (+39 351 9719232). L'ingresso è libero. Sono gradite le consumazioni.

Riferirsi, per messaggi, agli organizzatori, e, per info, al sito https://incontridilettura.blogspot.com

L’evento Facebook lo trovate a questo link: https://www.facebook.com/events/

https://www.facebook.com/events/1599353245055116/?acontext=%7B%22event_action_history%22%3A[%7B%22extra_data%22%3A%22%22%2C%22mechanism%22%3A%22surface%22%2C%22surface%22%3A%22permalink%22%7D%2C%7B%22extra_data%22%3A%22%22%2C%22mechanism%22%3A%22surface%22%2C%22surface%22%3A%22edit_dialog%22%7D]%2C%22ref_notif_type%22%3Anull%7D

Mentre il consueto Avviso ufficiale è su:

 https://incontridilettura.blogspot.com/2026/07/me-te-ora-ii-edizione-di-enzo-gaia.html

(i link non hanno accesso diretto ma sono da copiare ed incollare sul web)

E’ molto gradita, ai fini organizzativi, la vostra conferma della partecipazione.

 Riferitevi al cell. di Paolo Luporini per messaggi WhatsApp, Messenger o SMS: +39 338 24 27 739 o alla mail pluporini55@gmail.com


A presto, in ogni caso, buone Meteore, buon Amore!

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Lavori in via Diaz: modifiche temporanee alla viabilità dal 3 al 7 agosto

Restringimento su viale Italia e apertura al traffico del lato monte di piazza Verdi


La Spezia, 1° agosto 2026 – Da lunedì 3 a venerdì 7 agosto saranno eseguiti lavori di riqualificazione in via Armando Diaz, sul lato ovest della strada.

Per consentire lo svolgimento degli interventi in sicurezza, la carreggiata monte di viale Italia subirà un restringimento della corsia esterna nel tratto compreso tra via Diaz e i successivi 50 metri. Il traffico continuerà a transitare sulla corsia restante, con limite di velocità di 30 chilometri orari e divieto di sorpasso.

Per agevolare la circolazione, sarà temporaneamente aperta al traffico la carreggiata lato monte di piazza Verdi, nel tratto tra via XX Settembre e via Tommaseo. Da piazza Verdi sarà quindi possibile proseguire lungo via Chiodo in direzione dell’Arsenale.

In via Diaz sarà inoltre istituito il divieto di fermata su entrambi i lati, nel tratto compreso tra viale Italia e i successivi 30 metri. Il marciapiede sul lato Migliarina sarà temporaneamente chiuso e sarà predisposto un percorso pedonale protetto.

Per i residenti della Zona a traffico limitato saranno riservati gli stalli a pettine presenti sul lato monte di viale Mazzini, da via Diaz per 50 metri in direzione di piazza Cadorna.

 

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Un romanzo sul futuro dell’umanità di Domenico Capotorto, scrittore e compositore, e la storia del Teatro Mercadante di Tommaso Tuccillo, scrittore e attore, il 3 agosto a Minori

Lunedì 3 Agosto nuovo appuntamento con i “salotti letterari” d’estate a Minori

In piazzetta Maggiore Garofalo alle ore 21.00, con i patrocini del Comune e della Pro Loco di Minori, saranno protagonisti lo scrittore, pianista e compositore di formazione internazionale Domenico Capotorto con "Cronache della Grande Nazione" edito da Robin, lo scrittore, architetto, attore napoletano Tommaso Tuccillo con "Il Mercadante già Teatro del Fondo. Storia di un teatro napoletano" pubblicato da Kairòs.

 


 


Non è stata una guerra improvvisa. È stata una decisione. Per anni, il mondo ha ignorato i segnali:
crisi economiche, fratture politiche, nuove alleanze. 

Tutto visibile, tutto incompleto. Adam cresce in quest’epoca sospesa. Brillante, destinato a un futuro già scritto, nel 2048 è a Harvard e diventa il Maestro: simbolo di un sistema che sembra ancora reggere. Ma sotto la superficie qualcosa si muove.
 

Poi, in un solo giorno, tutto finisce. Blackout globale. Satelliti spenti. Città cancellate. Inizia una nuova era. Nell’anno 2090, due tecnici di laboratorio partono per controllare un sensore anomalo in Pennsylvania. Atterrano vicino a una raffineria abbandonata, dove dal nulla escono uomini armati e una storia diversa. Una storia che il Maestro non ha mai raccontato. "Cronache della Grande Nazione" di Domenico Capotorto è la storia di ciò che porta all’ultima guerra – e del progetto che nasce dalle sue ceneri. Un romanzo sulla responsabilità collettiva, sul potere e sull’illusione del progresso.

 


 


Fonti inedite, preziosi reperti dal passato, permettono a Tommaso Tuccillo di ripercorrere in “Il Mercadante già Teatro del Fondo” la storia dei teatri partenopei, a partire dalle loro interazioni con la società del tempo. Su tutti spicca appunto il “Mercadante” (ex “Real Teatro del Fondo”), la cui sopravvivenza a dispetto di mille traversìe è tutt’oggi un importante monito: la crescita civile di un popolo non può avere sviluppo e ampiezza, dignità e coscienza, se non muovendo dalla cultura. Sul “Mercadante”, dopo una storia gloriosa, è infatti sceso un velo di silenzio ed il teatro è stato completamente abbandonato a sé stesso per 25 anni: riaprirà le porte solo nel 1986, in occasione della mostra su Eduardo De Filippo. Ma la sua storia, come si evince dal volume, è ancora tutta da scrivere...


A parlarne con gli autori lo scrittore Alfonso Bottone.

 

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Festival Internazionale di Mezza Estate VERDI 125 gala' TAGLIACOZZO 3 agosto

 Festival Internazionale

di Mezza Estate

XLII edizione

31/07 - 29/08/2026

 

Verdi 125

Omaggio al genio di Busseto

In collaborazione con

Associazione Culturale DaltroCanto

Associazione Culturale Villa Massimo alle Scuderie



Info: Tagliacozzo, lunedì 3 agosto Chiostro di San Francesco  ore 21, 15 – concerto-concorso mercoledì 5 agosto ore 18   www.festivaldimezzaestate.it  info@festivaldimezzaestate.it  Info point: 0863 610750 – cell.: +39 3459474641 – 

I biglietti sono in vendita su www.i-ticket.it Tel.: 0863/25842 – 0863/411830

 


Serata verdiana con il futuro dell’Opera


Lunedì 3 agosto nel Chiostro di San Francesco in Tagliacozzo, quarta serata della IXXX edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate, con l’omaggio a Giuseppe Verdi, nell’anno del centoventicinquennale della scomparsa, con gli allievi dell’Accademia di Alto Perfezionamento Vocale Adalo, fondata e diretta dal soprano Donata D’Annunzio Lombardi, al pianoforte Lorenzo Pascucci. Alle 18, nel Cortile d’Arme del Palazzo Ducale, presentazione del libro “Chi ha paura delle donne” di Cecilia D’Elia

Quarto appuntamento, per la XLII edizione del Festival di Mezza Estate, con una serata particolare dedicata a Giuseppe Verdi. Una magia reiterata, ancora una volta, sino al 29 agosto, grazie all’eterogeneo cartellone che apre anche al balletto e al teatro, ed eventi extra quali la mostra Contemporanea 2026 a Palazzo Ducale e la sezione libri, (curata personalmente dal Sindaco Vincenzo Giovagnorio), firmato dal Direttore Artistico, Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, tassello privilegiato della programmazione di l’Aquila città della Cultura, grazie alle istituzioni, in primis il Ministero della cultura, la Regione Abruzzo, il Comune di Tagliacozzo, e la sinergia con istituzioni quali la Sinfonica Abruzzese, resident orchestra e l’ Accademia musicale di Alto perfezionamento vocale “Daltrocanto” diretta da Donata D’Annunzio Lombardi. Il Festival di Mezza Estate diventa così un format vincente, costruito in tanti anni, per continuare a godere delle ragioni estetiche dettate dalla direzione artistica e generale di Jacopo Sipari e Luca Ciccimarra, nonché dal Sindaco Vincenzo Giovagnorio e dalla sua delegata alla cultura Alessandra Ricci. Un prezioso tributo musicale, quello di lunedì 3 agosto, nel Chiostro di San Francesco, alle ore 21,15, in occasione dei centoventicinque anni dalla scomparsa del cigno di Busseto, quello che verrà vissuto attraverso le voci degli allievi dell’Accademia di Alto Perfezionamento Vocale Adalo, fondata e diretta dal soprano Donata D’Annunzio Lombardi. L’iniziativa, inserita nel prestigioso cartellone del Festival Internazionale di Mezza Estate e realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Villa Massimo alle Scuderie e l’Associazione Culturale DaltroCanto, che proseguirà mercoledì 5 agosto, alle ore 18, sempre presso il Chiostro di San Francesco, con un Concerto-Concorso, in cui, i migliori allievi si esibiranno davanti a una qualificata giuria internazionale, composta da rappresentanti dei maggiori teatri d’opera del mondo, per l’assegnazione di diverse borse di studio. Prima del concerto, alle ore 18, nel Cortile d’arme del Palazzo Ducale, verrà presentato il volume “Chi ha paura delle donne. Libertà femminile e questione maschile” di Cecilia D’Elia, in libreria per le edizioni Donzelli . Non è un paese per donne l’Italia, nella vita quotidiana così come nelle politiche pubbliche. Nonostante cambiamenti epocali, c’è una resistenza profonda che impedisce il raggiungimento di una piena ed effettiva cittadinanza. Nella nostra società c’è una “questione maschile”, che è insieme permanenza di privilegi e reazione, anche violenta, alla messa in discussione di quei privilegi, che verrà analizzata dalla autrice stessa in dialogo col Senatore Michele Fina, moderati da Marielina Serone.  La serata verdiana, che vedrà Lorenzo Pascucci al pianoforte, verrà inaugurata dal racconto di Azucena, da Il Trovatore, evocato dal mezzosoprano Daniela Esposito, con “Stride la vampa”, con quel segreto del Si che ritorna come un’idea fissa, un’ossessione che penetra, s’insinua e intride. Giungerà, poi, Gilda, una Federica Di Trapani che snocciolerà le agilità di “Caro nome”, ove il suo futuro oscilla sulla punta di una miracolosa incertezza, espresso dai vocalizzi e gli acuti limpidi e malleabili di questa pagina. Poi, tutto precipita. Gilda è troppo inconsistente per avere fortuna, appartiene alle ornamentazioni del primo romanticismo, di artigianato ancora settecentesco, e la follia degli uomini moderni, che ella non conosce, non può che far scempio di una purezza adolescenziale. Si passerà, poi, al più celebre quartetto della storia dell’opera, “Bella figlia dell’amore”, intonato da Francesco Lucii, Esterina Esposito, Federica Di Trapani e Luca Bruno, il vertice drammatico e musicale in cui si sovrappongono i quattro caratteri e i destini dei protagonisti. Giada Borrelli, sarà, quindi, Amalia, con “Tu del mio Carlo al seno… Carlo vive!”, scena tratta da I Masnadieri, in cui la donna esprime un'intensa gioia nello scoprire che il suo amato è ancora in vita, un’ aria che richiede grande virtuosismo vocale e si divide tra una cavatina intimista e una brillante cabaletta finale. A seguire, l’Ave Maria dall’Otello, elevata da Ginevra Gentile, pezzo particolarmente commovente, punto culminante del IV atto. Desdemona non comprende l’atteggiamento strano di Otello nei suoi riguardi. Il Moro è ormai accecato dalla gelosia causata dal vile e sottile piano di Jago che lo odia a morte. Rimasta sola, la donna si avvicina all’inginocchiatoio che ha dinanzi una effige della Madonna e prega la sua accorata supplica: sarà l’ultima.  I lenti e numerosi cromatismi aumentano il clima arcano; l’intonazione grave del canto tende ad esporre in suoni scuri il senso della preghiera; solo alle parole Gesù e all’invocazione “prega” ripetuta diverse volte, aumenta il lirismo e l’intensità, con l’intento di caricare l’azione e la resa del testo. Ma è, in special modo, alle parole “pel possente misero anch’esso”, e “sotto l’oltraggio piega”, che Desdemona spiega tutte le sue capacità di soprano in acuti non da capogiro, ma senz’altro particolarmente penetranti e ispirati. Non si odono che le prime e le ultime parole della preghiera “Ave Maria” e “nell’ora della nostra morte”. L’Amen finale, che sigilla il tutto riportando i cromatismi suddetti alla rigorosità di una tonalità ben precisa, chiude il canto e, con esso, l’esistenza terrena di un amore sventurato, che ora non può far altro che rivolgersi alla piena di grazia. Ilaria Sicignano sarà Leonora, interprete di “Pace, pace, mio Dio”, da La Forza del Destino. Il soprano farà qui scendere il canto solo, senza lacrime. Leonora racconta al suo Dio e sembra che una mano scenda, con breve inciso tematico, a spingere la curva melodica principale. La linea belliniana dei motivi, quando spicca l’arioso, confida in un’accoglienza oltre la morte. Valentina Pernozzoli, reduce dall’Aida romana, dedicherà “O don fatale”, aria principale della Principessa d’Eboli all'interno del Don Carlo, che canta travolta dal rimorso e dalla disperazione, per la propria bellezza (il "dono fatale"), che l'ha spinta a compiere azioni terribili a causa della gelosia, aria che richiede una grandissima estensione vocale e una forte intensità drammatica. “Già nella notte densa” è emozionante duetto d'amore tra Otello, impersonato da Mario Greco e Desdemona, Sara Borrelli, posto a chiusura del I atto, il momento di massima armonia, pace e intensa passione tra i due protagonisti, prima che la gelosia e l'inganno di Jago distruggano la loro felicità.

 


 

 La melodia si distende in modo lirico e dolce, ponendosi in netto contrasto con il caos della tempesta e della rissa che caratterizzano l'apertura dell'atto. La pagina culmina con il celebre tema del bacio ("Un bacio... un bacio ancora..."), elemento che Verdi riprenderà drammaticamente nel finale dell'opera. Maritina Tampakoupoulos canterà “Tu che le vanità”, monumentale aria di Elisabetta di Valois all'inizio dell'ultimo atto del Don Carlo. Si tratta di una delle pagine per soprano più intense, complesse e drammatiche di tutta la storia del melodramma italiano, che si sviluppa come un lungo soliloquio, attraversando diversi stati d'animo, il distacco dal mondo, la nostalgia della giovinezza e l'invocazione della morte, nell’ esprimere il suo totale sfinimento emotivo. Giunge anche Rigoletto, affidato ad Antimo Dell’Omo, con “Pari siamo!” un potente recitativo drammatico che esplora l'intera gamma psicologica del personaggio, ove emerge la frattura della sua doppia identità; spietato e beffardo a corte, ma padre amorevole e protettivo tra le mura domestiche unitamente al ricordo di Monterone (“Quel vecchio maledivami!”), motore immobile che guiderà l'intera tragedia verso il suo epilogo fatale. Due le arie da Un ballo in maschera, “Morrò, ma prima in grazia” in cui Amelia, che avrà la voce di Rosanna Lo Greco, condannata a morte dal marito Renato, supplica di vedere il figlio un'ultima volta, esprimendo il profondo dolore materno, pagina che richiede una grande intensità espressiva e “Saper vorreste”, l’aria del paggio Oscar impersonato qui da Rebecca Sois, un brano brillante e scherzoso in cui Oscar, ruolo en travesti scritto per voce di soprano leggero, si rifiuta provocatoriamente di rivelare a Renato quale sia il travestimento del conte per il ballo in maschera, ma, poi, segnerà il finale di morte cedendo alle lusinghe e rivelando il segreto. Seguirà,  “Oh, dischiuso è il firmamento” dal Nabucco di Verdi, in cui Fenena, che avrà la voce di Ester Esposito, intona una preghiera di speranza misticheggiante prima del martirio. Il brano, delicatamente intimo, descrive l'anima di Fenena che si libera dalle spoglie mortali per innalzarsi verso la luce divina. Il “Ritorna Vincitor!”, di Rossella Vingiani, prelude al gran finale del programma. Aida ha da essere un soprano d'agilità drammatica capace di passare dai toni fieri e declamati ai filati dolcissimi e dolenti dei momenti di abbandono amoroso, qui, straziata da opposti sentimenti, la gloria di Radames che rappresenta l’amore per il suo uomo e la sconfitta dei suoi e del padre Amonasro. Finale, tutti insieme con l’immancabile e beneaugurale “Libiam nei lieti calici” dal I atto de’ La Traviata, per chiudere il programma ufficiale, che aprirà ai bis. 

 

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Domani, domenica 2 agosto, alle ore 21:00 alla Villa Comune di Vietri di scena la commedia brillante "Aspettando il Doc"




Nuovo appuntamento con e il teatro all'aperto nella cornice panoramica della Villa Comunale di Vietri sul Mare, dove domani sera, domenica 2 agosto, alle ore 21:00 con ingresso gratuito, andrà in scena lo spettacolo “Aspettando il Doc.” nell'ambito del cartellone estivo “Vietri Tradizione & Cultura” promosso dal Comune di Vietri sul Mare e Vietri Cultura. La pièce, diretta da Roberto De Angelis, si ispira liberamente a “Toc Toc”, l'esilarante commedia creata nel 2005 dal drammaturgo francese Laurent Baffie e diventata un travolgente successo internazionale nei più importanti teatri del mondo. 

La vicenda si srotola interamente all'interno della sala d'attesa di un noto luminare della neuropsichiatria, dove sei pazienti, ognuno affetto da un differente e singolare disturbo ossessivo-compulsivo, si ritrovano bloccati in attesa dell'arrivo dello specialista. Quando si diffonde la notizia che il medico è in forte ritardo, i sei protagonisti, costretti a condividere lo stesso spazio per ingannare il tempo, iniziano gradualmente ad aprirsi e a confidarsi tra loro, dando vita a confronti surreali, gags irresistibili ed esilaranti situazioni che trasformano la stanza in una vera e propria terapia di gruppo improvvisata, dimostrando come l'empatia e la condivisione possano rivelarsi la medicina migliore. Sul palco si alternerà un affiatato cast composto da Daniele Alfieri, Roberto De Angelis, Sonia Di Domenico, Lucia Falciano, Tonia Filomena, Rosaria La Femina e Fiorenzo Pierro, accompagnati dal lavoro tecnico di Virna Prescenzo per la cura di audio e luci e dalle scelte grafiche curate da Adele Filomena, per una serata estiva capace di regalare risate e momenti di sincera riflessione a tutto il pubblico presente.

 

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L’Archivio Piero Dorazio e Skira annunciano la pubblicazione del Catalogo ragionato dei dipinti e delle sculture di Piero Dorazio

  L’Archivio Piero Dorazio e Skira annunciano la pubblicazione del Catalogo ragionato dei dipinti e delle sculture di Piero Dorazio

A cura di Francesco Tedeschi, con ricerca e supervisione scientifica di Stefano Setti, il catalogo riunisce circa 5.000 opere in tre volumi e ricostruisce oltre sessant’anni di attività dell’artista

Dorazio nello studio a Canonica di Todi, 1980
Foto di Aurelio Amendola
Courtesy Archivio Piero Dorazio Milano / Piero Dorazio by SIAE 2026

 

 L’Archivio Piero Dorazio e Skira annunciano la pubblicazione di Piero Dorazio. Catalogo ragionato dei dipinti e delle sculture, a cura di Francesco Tedeschi, con ricerca e supervisione scientifica di Stefano Setti.
 
Articolata in tre volumi raccolti in un unico cofanetto, la pubblicazione ordina cronologicamente circa 5.000 opere e ricostruisce in maniera sistematica oltre sessant’anni di attività di Piero Dorazio, tra i principali protagonisti della pittura astratta europea del secondo dopoguerra e tra gli artisti italiani maggiormente riconosciuti a livello internazionale.
 
Il catalogo nasce da un esteso lavoro di ricerca condotto sui documenti conservati presso l’Archivio Piero Dorazio, sugli studi sviluppati dal Comitato Tecnico per l’archiviazione e sull’analisi dei materiali bibliografici e a stampa. Le opere sono organizzate secondo serie tipologiche che consentono di attraversare l’ampiezza della produzione dell’artista e, al tempo stesso, di riconoscerne la profonda coerenza interna.
 
Il primo volume comprende le opere realizzate negli anni Quaranta e Cinquanta e ripercorre la formazione di Dorazio, le prime esperienze astratte e il raggiungimento di una piena maturità artistica. Il secondo volume è dedicato al periodo compreso tra il 1959 e i primi anni Ottanta, segnato dal consolidamento della ricerca pittorica e dal crescente riconoscimento internazionale. Il terzo volume raccoglie le opere dagli anni Ottanta al 2005, documentando gli ultimi decenni della sua attività.
 
La pubblicazione si apre con un saggio critico di Francesco Tedeschi, che colloca il percorso di Dorazio all’interno del complesso sistema di relazioni artistiche, critiche e culturali sviluppate in Italia e all’estero. Seguono le schede delle opere, realizzate sotto la supervisione scientifica del curatore e di Stefano Setti, e gli apparati bio-bibliografici.
 
I materiali sono suddivisi in sedici sezioni, ciascuna introdotta da note storico-critiche e accompagnata da una selezione di testi dedicati all’artista nel corso del tempo. Il catalogo raccoglie contributi di critici, studiosi e intellettuali che hanno seguito e interpretato il lavoro di Dorazio, tra cui Nello Ponente, Giulio Carlo Argan, Will Grohmann, Enrico Crispolti, Gillo Dorfles, Edward F. Fry, Maurizio Fagiolo dell’Arco, Giuseppe Ungaretti, Marisa Volpi Orlandini, Guido Ballo, Adachiara Zevi e Nathalie Vernizzi.
 
A questi si affiancano gli scritti di poetica dello stesso Dorazio e un contributo di Valentina Sonzogni dedicato ai fondi documentari dell’Archivio.
 
Particolare attenzione è stata riservata all’apparato iconografico. Le opere sono riprodotte secondo proporzioni calibrate sulle dimensioni e sulle caratteristiche dei dipinti, con l’obiettivo di restituire la complessità delle trame cromatiche, degli accordi e dei contrappunti visivi che definiscono una ricerca profondamente incentrata sulle possibilità del colore e della luce.
La pubblicazione costituisce uno strumento scientifico di riferimento per lo studio dell’opera di Piero Dorazio e, al tempo stesso, offre una lettura complessiva del suo percorso, restituendone il ruolo centrale nel dibattito artistico italiano e internazionale del secondo Novecento.

 

Piero Dorazio, Passeggiata del seduttore, 1954, rilievo, 49 X 54,5 cm, Collezione privata
Courtesy Archivio Piero Dorazio Milano / Piero Dorazio by SIAE 2026
Foto Studio Ferriani

 

 

SCHEDA DEL VOLUME

Piero Dorazio. Catalogo ragionato dei dipinti e delle sculture
A cura di Francesco Tedeschi
Ricerca e supervisione scientifica di Stefano Setti
Edizione bilingue italiano–inglese
3 volumi in cofanetto
Formato 24 × 28 cm
Circa 5.000 immagini
Edizione cartonata
ISBN 978-88-572-4701-4
Prezzo di copertina: 479 euro
Prezzo speciale di prenotazione: 335 euro

 
Il catalogo può essere prenotato versando un acconto di 100 euro, che sarà detratto dal prezzo finale di acquisto, garantendo il prezzo speciale di prenotazione.

Pre-ordine:

https://shorturl.at/j0UAY
(il link non ha accesso diretto ma è da copiare ed incollare sul web) 

PIERO DORAZIO
Piero Dorazio nasce a Roma nel 1927. Protagonista delle ricerche astratte italiane del secondo dopoguerra, nel 1947 è tra i fondatori del gruppo Forma 1. La sua attività si sviluppa sin dagli esordi attraverso un intenso confronto con le esperienze artistiche europee e statunitensi, contribuendo alla definizione di un linguaggio pittorico fondato sulle relazioni tra colore, luce, spazio e struttura.
Nel corso della sua carriera espone nelle principali istituzioni italiane e internazionali e partecipa più volte alla Biennale di Venezia e a documenta. Dal 1961 insegna alla University of Pennsylvania di Philadelphia, dove fonda e dirige l’Institute of Contemporary Art. Muore a Perugia nel 2005.
 
ARCHIVIO PIERO DORAZIO
L’Archivio Piero Dorazio promuove la conoscenza, lo studio e la tutela dell’opera dell’artista attraverso attività di ricerca, archiviazione, conservazione e valorizzazione del patrimonio documentario e artistico.

 

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