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GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2026
APERTURA STRAORDINARIA SERALE
UNA NOTTE CON HERA
Visita guidata e teatralizzata tra rito e mito
Museo archeologico nazionale di Eboli
Sabato 26 settembre 2026, ore 18.30-22.00
Info
Museo Archeologico Nazionale di Eboli
Piazza San Francesco, 1 – Eboli (SA)
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
Iniziativa a cura di Coldiretti Campania in collaborazione con Epaca e Inail
Quali sono le malattie professionali più diffusa fra gli agricoltori della Campania, quali sono le analisi e le conseguenze di questo fenomeno e soprattutto cosa si sta facendo in un settore delicato come quello della prevenzione per avere una prospettiva di risoluzione del problema. Questi i temi principali del focus organizzato da 𝗜𝗻𝗮𝗶𝗹 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗶𝗮 𝗲𝗱 𝗘𝗽𝗮𝗰𝗮 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗶𝗮, in programma domani (giovedì 24 settembre 2026) a partire dalle 𝗼𝗿𝗲 𝟵:𝟬𝟬 a Villa Bandini a Napoli.
Una giornata di confronto tecnico e istituzionale che vedrà seduti allo stesso tavolo medici, esperti e rappresentanti del mondo agricolo per condividere problematiche e soluzioni concrete per la tutela dei lavoratori.
Ad aprire la mattinata, dopo i 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗶 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 di 𝗔𝗱𝗲𝗹𝗲 𝗣𝗼𝗺𝗽𝗼𝗻𝗶𝗼, Direttrice regionale Inail Campania e di 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗟𝗼𝗳𝗳𝗿𝗲𝗱𝗮, Direttore regionale Coldiretti Campania, l'introduzione di 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗲𝘁𝗮, Direttore Ufficio Poai Inail, su "𝗟𝗮 𝗳𝗮𝘀𝗲 𝗶𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗹𝗮𝘁𝘁𝗶𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶".
Il cuore del convegno sarà dedicato agli interventi tecnici: 𝗘𝗿𝗻𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗥𝘂𝘀𝘀𝗼, professionista Ctss, su "𝗜𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗺𝗶𝗰𝗼 𝗶𝗻 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮: 𝗹𝗲 𝗺𝗶𝘀𝘂𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲"; 𝗚𝗶𝗮𝗺𝗽𝗶𝗲𝗿𝗼 𝗙𝘂𝘀𝗰𝗼, medico Patronato Epaca, su "𝗟𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗮𝘁𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗶𝗻𝗼𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗶𝗻 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮"; 𝗦𝗮𝗿𝗮 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗶𝗹𝗼𝗻𝗴𝗼, DM I livello Inail Sede di Napoli, su "𝗠𝗣 𝗻𝗼𝗻 𝘁𝗮𝗯𝗲𝗹𝗹𝗮𝘁𝗮: 𝗠𝗲𝗻𝗶𝘀𝗰𝗼𝗽𝗮𝘁𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗶𝗻𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗲 𝗖𝗿𝗶𝘁𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼".
A seguire è previsto un dibattito aperto tra 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗘𝗽𝗮𝗰𝗮 e 𝗗𝗶𝗿𝗶𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗜𝗻𝗮𝗶𝗹 su "𝗟𝗮 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗹𝗮𝘁𝘁𝗶𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗶𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗶𝗮: 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗹𝗲 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗶𝘁à".
Le conclusioni saranno affidate a 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗕𝘂𝗿𝗹𝗶𝗻, Consulente medico nazionale Epaca, 𝗘𝗻𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗩𝗮𝗹𝗹𝗶𝗻𝗶, Funzionario Direzione generale Epaca e 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗨𝗰𝗰𝗶𝗲𝗿𝗼, Sovrintendente sanitario regionale Inail. A moderare i lavori sarà il giornalista 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗘𝘀𝘀𝗲.
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Pompei apre le porte della Ricerca
Alla Biblioteca “Fiorelli” il pubblico dialoga con gli esperti del Parco
Venerdì 25 settembre 2026, in occasione Notte Europea delle Ricercatrici
e dei Ricercatori, i racconti delle esperienze sul campo
direttamente dalla voce dei protagonisti
Il Parco Archeologico di Pompei aderisce alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori proponendo uno speciale evento ideato per far conoscere da vicino le attività di studio, tutela e valorizzazione che interessano quotidianamente la città antica.
Per l'occasione, il pubblico potrà entrare in contatto con le diverse figure professionali che operano all'interno del sito, uno straordinario laboratorio di ricerca a cielo aperto.
L'appuntamento è fissato per venerdì 25 settembre 2026, dalle ore 18:00 alle ore 22:00, presso la Biblioteca “Giuseppe Fiorelli” del Parco Archeologico di Pompei (ingresso in Via Plinio, 4). L'evento, organizzato dall'Ufficio Biblioteca del Parco, è gratuito e liberamente accessibile a tutti.
L'obiettivo principale della manifestazione è promuovere la divulgazione scientifica e avvicinare il grande pubblico al lavoro costante di chi si occupa della tutela e della valorizzazione del patrimonio archeologico.
L'iniziativa si articola in una serie di talk informali a ciclo continuo, pensati per favorire un dialogo diretto e accessibile tra gli esperti e i visitatori. Durante la serata, le varie professionalità del Parco (archeologi, restauratori, antropologi, ingegneri, architetti, ecc.) condivideranno testimonianze, esperienze sul campo e dettagli sui progetti scientifici in corso.
Il percorso di approfondimento si snoderà tra le sale della Biblioteca attraverso interventi specifici. Pia Kastenmeier e Fiona Proto illustreranno le date degli scavi storici a Pompei nell'ambito del nuovo Atlante digitale del Parco. Teresa Virtuoso e Giandomenico Facella approfondiranno il tema della manutenzione programmata per la conservazione delle aree archeologiche. L'esplorazione delle fonti documentarie sarà al centro dell'intervento di Rosanna De Simone, dedicato alle carte d’archivio dei pompeianisti conservate nell’Archivio storico del Parco. Spazio alle tecniche conservative con Rosaria Cefariello e Vittoria Cutolo, che affronteranno i sistemi di protezione degli apparati decorativi. Ilaria Cangiano presenterà le fasi di conoscenza, scavo, restauro e fruizione inclusiva del tempio di Iside. Le prospettive dell'innovazione saranno trattate da Alessandra Zambrano con un focus su digitalizzazione e tecnologie emergenti. Infine, Gennaro Iovino condurrà il pubblico tra storie e ricerche sul campo con un approfondimento sullo scavo della Casa del Tiaso nella Regio IX.
Parco Archeologico di Pompei
via Plinio
Pompei (Napoli)
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Domenica 27 settembre ore 18.30, nel Cortile delle Statue di Napoli in Via Paladino 39, si svolgerà il concerto “Mozart/Čajkovskij”, nuovo appuntamento di UNIMUSIC 2026 (VII edizione) festival realizzato dalla Nuova Orchestra Scarlatti in partnership con l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Rassegna quest’anno promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026, in aggiunta agli ordinari sostegni del MIC e della Regione Campania.
In questo appuntamento la Nuova Orchestra Scarlatti è affiancata dal talento del giovane violinista napoletano Riccardo Zamuner: diploma con lode e menzione presso il Conservatorio di Napoli, conseguito con il massimo dei voti anche il diploma di perfezionamento presso l’Accademia di Santa Cecilia di Roma e il Master of Arts presso il Conservatorio di Lugano. Vincitore di diversi concorsi, svolge intensa attività concertistica in Italia e all’estero.
Dirige la Nuova Orchestra Scarlatti un altro giovane talento, il Maestro barese Nicola Colafelice.
Biglietti € 10, disponibili on line su azzurroservice o al botteghino da un'ora prima del concerto.
UNIMUSIC 2026 rientra tra i 55 progetti che, nel quadro della Linea d’azione 2 del bando Cultura Napoli 2026, animeranno tutte le Municipalità cittadine fino al mese di marzo del 2027. Si tratta di un programma diffuso e multidisciplinare fortemente voluto dal sindaco Gaetano Manfredi, che conferma il ruolo della cultura come leva strategica di crescita, inclusione e valorizzazione del territorio. Con questo piano, che prevede un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, l’Amministrazione comunale sostiene la qualità progettuale, rafforza il protagonismo degli operatori culturali e promuove una programmazione capace di coniugare patrimonio e innovazione, con particolare attenzione ai quartieri e ai luoghi meno conosciuti della città.
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VENERDÌ 25 SETTEMBRE 2026 - ORE 8:30
La trasformazione digitale sta ridefinendo profondamente il modo di organizzare ed erogare l'assistenza sanitaria. Non si tratta soltanto di introdurre nuove tecnologie, ma di ripensare processi, modelli organizzativi e competenze professionali, con l'obiettivo di garantire equità, efficacia e sostenibilità. Per approfondire questi temi, l'Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Caserta ha organizzato il convegno “Sanità digitale: ricadute etiche, economiche, sociali, professionali e ambientali”, in programma venerdì 25 settembre dalle ore 8.30 alle 16.00 nell'Auditorium dell'OMCeO di Caserta in via Bramante 19.
L'evento, accreditato Ecm, è coordinato dai due responsabili scientifici: il presidente dell’Ordine casertano dottore Carlo Manzi e la dottoressa Enrica Fasci. Interverranno al convegno professionisti da tutte le province della Campania, quindi ampi saranno gli spunti di riflessione e tanti i confronti sulla digitalizzazione tra diverse realtà sanitarie. Ad aprire i lavori i saluti di Ugo Trama, Direzione generale Tutela della Salute e Coordinamento Ssr Regione Campania, e Gennaro Volpe, direttore generale Aorn Caserta.
La presentazione del convegno sarà a cura del presidente Carlo Manzi: «La digitalizzazione in sanità è ormai una realtà! Serve un momento per fare il punto della situazione, confrontarsi sui vantaggi e sui limiti della telemedicina, far conoscere ai dirigenti e alle istituzioni le esigenze degli operatori sanitari e l’impatto del digitale nella sanità pubblica e privata della Campania».
L'evoluzione del Fascicolo sanitario elettronico, le piattaforme digitali regionali, la telemedicina, i teleconsulti e l'intelligenza artificiale rappresentano oggi strumenti destinati a incidere profondamente sulla pratica clinica e sull'organizzazione del Servizio sanitario nazionale. Il percorso di innovazione, sostenuto anche dagli investimenti del Pnrr, richiede però un approccio che coniughi sviluppo tecnologico, tutela dei diritti del cittadino, sicurezza dei dati, qualità delle cure e cultura del cambiamento. Il convegno analizzerà le ricadute della transizione digitale sotto il profilo etico, economico, sociale, professionale e ambientale, promuovendo un confronto multidisciplinare tra le diverse figure coinvolte nei processi di innovazione. Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo della Regione Campania, impegnata nella realizzazione di modelli di “connected care”, capaci di rafforzare l'integrazione tra ospedale e territorio e di migliorare la presa in carico del paziente.
Il convegno è rivolto ai professionisti sanitari interessati ad approfondire gli strumenti e le prospettive della sanità digitale e rappresenta un'importante occasione di aggiornamento e di confronto sulle sfide che attendono il Servizio sanitario nazionale nei prossimi anni.
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Straordinaria l'affluenza di cittadini, che per l'intera giornata hanno affollato lo spazio informativo di Campagna Amica, dimostrando grande interesse e sensibilità verso il legame tra alimentazione e salute.
Protagoniste dell'evento le biologhe nutrizioniste ed esperte in scienze dell'alimentazione che hanno offerto consulenze gratuite, consigli personalizzati e indicazioni pratiche su come prendersi cura di sé attraverso una dieta sana, stagionale e di qualità.
"E' stata una giornata speciale – commenta il direttore di Coldiretti Salerno Vincenzo Tropiano – che conferma quanto i cittadini chiedano informazioni corrette e affidabili. La prevenzione non è solo controlli medici periodici: è una scelta quotidiana fatta di cibo di qualità, stagionalità e consapevolezza. Mangiare bene oggi significa proteggere la propria salute domani".
Non finisce qui. L’appuntamento si rinnova: Campagna Amica Salerno tornerà nel mese di ottobre con una nuova giornata dedicata alla prevenzione e alla sana alimentazione. La data sarà comunicata nei prossimi giorni.
“Il ringraziamento più grande va all’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona e al suo Direttore Generale, l'avvocato Nicola Cantone, per l'ospitalità e la sensibilità dimostrata” conclude.
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Da Ercolano a Netflix. Luigi Zeno è Leonardo in “Minerva – La Scuola”, la serie disponibile su Netflix dal 22 settembre. Un traguardo importante per il giovane attore di Ercolano, che porta sulla piattaforma internazionale un nuovo personaggio e un altro tassello di un percorso artistico in continua crescita.
Diretta da Ivan Silvestrini e prodotta da Picomedia, “Minerva – La Scuola” racconta un universo di giovani, formazione, disciplina, rapporti, ambizioni e scelte. Luigi Zeno presta volto e voce a Leonardo, un ragazzo determinato con il quale l’attore condivide la voglia di mettersi alla prova e affrontare nuove sfide.
Pluripremiato, Luigi Zeno ha vinto premi e riconoscimenti come Miglior Giovane Attore Italiano, conferme che accompagnano una fase particolarmente significativa della sua carriera. Un percorso iniziato nella sua Ercolano, alla quale resta profondamente legato, e che oggi lo vede impegnato tra Netflix e importanti produzioni televisive nazionali.
Il debutto di Leonardo arriva infatti in un periodo particolarmente intenso. Zeno è attualmente a Trento
per le riprese di “Nemo – Chi ha ucciso Sofia”, produzione destinata a Rai 1 con la regia di Carmine
Elia. Terminato questo impegno, lo attende a Roma un altro nuovo set, sempre per Rai 1.
Da Netflix a Rai 1, Luigi Zeno attraversa così una stagione professionale ricca di progetti, confrontandosi con produzioni e personaggi differenti.
Parallelamente all’attività artistica, continua il suo impegno sociale, in particolare nella sensibilizzazione contro il bullismo e nella promozione della cultura della donazione degli organi, temi per i quali ha ricevuto diversi riconoscimenti.
Oggi, però, i riflettori sono soprattutto su Leonardo.
Con “Minerva – La Scuola”, Luigi Zeno arriva al pubblico Netflix portando con sé anche le proprie radici.
Da Ercolano a Netflix, da Leonardo ai nuovi set Rai 1: per Luigi Zeno si apre un nuovo capitolo del suo percorso artistico.
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La Spezia, 23 settembre 2026 – Il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, insieme all’Assessore alla Sicurezza Giulio Guerri, ha incontrato i volontari del progetto “Nonni Civici” in occasione dell’avvio del servizio per il nuovo anno scolastico 2026/2027.
Un momento per rivolgere loro gli auguri di buon lavoro e ringraziarli per il fondamentale impegno che garantiranno davanti agli istituti scolastici della città, contribuendo alla sicurezza dei bambini e dei ragazzi durante i momenti di ingresso e uscita dalle scuole.
Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “Con l’inizio del nuovo anno scolastico riparte anche l’importante attività dei nostri Nonni Civici, ai quali desidero rivolgere, a nome di tutta l’Amministrazione, un sincero augurio di buon lavoro. La loro presenza rappresenta ormai un punto di riferimento per gli studenti e per le famiglie e un bellissimo esempio di cittadinanza attiva al servizio della comunità. Grazie per il tempo che scelgono di dedicare alla nostra città e, soprattutto, ai nostri bambini e ragazzi”.
L’Assessore alla sicurezza Giulio Guerri sottolinea: "I nonni civici, con il loro impegno quotidiano, sono un'eloquente testimonianza del valore del volontariato e della sua importanza nel dare supporto alle attività che le istituzioni sono chiamate a svolgere nell'ambito della vita quotidiana dei cittadini. Ai nonni civici va il nostro ringraziamento per il prezioso servizio che offrono alla nostra comunità, non solo aiutandoci a garantire che l'ingresso e l'uscita da scuola dei nostri alunni avvengano in sicurezza, ma anche rappresentando un punto riferimento affidabile e rassicurante per gli stessi bambini e le loro famiglie."
Chi desidera entrare a far parte del gruppo dei “Nonni Civici” può candidarsi, purché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa regionale: assenza di condanne penali, requisiti di onorabilità e idoneità fisica all’impiego. Il servizio è rivolto a pensionati o persone libere da impegni lavorativi.
Le candidature possono essere presentate direttamente alle associazioni coinvolte:
ADA – Via Persio 35 | Tel. 0187 777544
ANTEAS – Via P.E. Taviani 52 | Tel. 0187 8507205
AUSER – Via Parma 24 | Tel. 0187 513108
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
Dal 25 al 27 settembre
tre giornate tra rievocazioni storiche, spettacoli, antichi mestieri, musica e laboratori
nei Musei Civici e nel centro storico
La Spezia, 23 settembre 2026 – Manca poco all’inizio di “Spetialis. Festival della Spezia Antica”, la manifestazione promossa dal Comune della Spezia che, da venerdì 25 a domenica 27 settembre, accompagnerà cittadini e visitatori in un viaggio nella storia, nelle arti e nelle tradizioni del territorio.
Tre giornate di appuntamenti che coinvolgeranno il Museo Civico “Amedeo Lia”, il Museo Civico del Castello di San Giorgio, il Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” e le vie del centro storico, con rievocazioni, spettacoli, musica, laboratori, dimostrazioni e attività rivolte a tutte le età.
Si inizia venerdì 25 settembre al Museo Lia, dove dalle ore 15.30 è in programma il Seminario Arte e Artigianato, dedicato al rapporto tra arti maggiori e mestieri d’arte, una giornata di studi inserita nelle celebrazioni per l’80° anniversario di Confartigianato Imprese La Spezia.
Alle 18.30 ci sarà la vera e propria inaugurazione con una delle principali novità dell’edizione 2026: con partenza da piazza Ramiro Ginocchio, il grande corteo storico che attraverserà il centro cittadino rievocando l’arrivo alla Spezia di Gian Luigi Fieschi nel 1494, con uomini d’arme, dame, musici, sbandieratori, vessilli e gruppi storici provenienti da diverse regioni italiane a cura dell’Associazione Senza Tempo.
Sabato 26 settembre Spetialis farà tappa al Castello San Giorgio con la grande Festa Medievale: accampamenti storici, arcieri, artigiani, combattimenti, laboratori, falconeria, musica e danze animeranno il Castello dal pomeriggio fino alla sera.
Gran finale domenica 27 settembre al Museo Etnografico “Giovanni Podenzana”, dalle ore 15 alle 19, con il Festival delle arti e dei mestieri tradizionali: dimostrazioni, laboratori e incontri permetteranno al pubblico di conoscere e sperimentare tecniche artigianali, tradizioni popolari e antichi saperi del territorio.
INFORMAZIONI E BIGLIETTI
Venerdì 25 settembre – Museo Lia: giornata di studi dalle ore 15.30, ingresso gratuito con prenotazione al numero 0187 727220.
Sabato 26 settembre – Castello San Giorgio: € 5.
Domenica 27 settembre – Museo Etnografico: € 5.
Biglietto cumulativo sabato + domenica: € 8.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
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Lontanando è il titolo dell’evento espositivo con il quale zerozerosullivellodelmare segna l’equinozio
di autunno del 2026,
inaugurando mercoledì 23 settembre alle ore 19.00 l’esposizione di questo
nuovo lavoro di Paolo Dell’Elce
inaugurazione
mercoledì 23 settembre 2026 ore 19.00
fino al 30 ottobre 2026
da martedì a sabato, dalle 18.00 alle 20.00
s.l.m.00 via dei marrucini 19-23 Pescara
...poi ad un certo punto qualcosa si spezza o si esaurisce, e non trovi più un motivo per tornare a volare e gli orizzonti si velano, o sembrano troppo lontani, e allora ci si ferma a riflettere, o semplicemente a guardare il mare. (Paolo Dell’Elce)
Lontanando è una meditazione visiva in cui Paolo Dell’Elce utilizza la caratteristica dei moderni zoom digitali applicati agli smartphone; come l’autore stesso scrive: “quella particolare sprezzatura estetica che definisce e supera il limite ottico delle fotocamere digitali originando il cosiddetto rumore e che sulla carta restituisce quell’indeterminatezza della forma che è sempre stata per me l’immagine di una dimensione spirituale.” con Lontanando dell’Elce ha voluto riaccostarsi idealmente, ma anche fisicamente, alla sua ricerca degli inizi, in quel territorio a due dimensioni che era per lui alla fine degli anni settanta la Fotografia parlava e scriveva di bidimensionalità del pensare e del vedere i suoi appunti, meglio di ogni divagazione critica, raccontano e chiariscono una visione: vedere e pensare erano per me la stessa cosa e tutto ciò che pensavo/vedevo veniva immediatamente trasfigurato dalla mia sensibilità. Ho sempre privilegiato l’aspetto linguistico del medium fotografico, quindi i suoi semantemi come la grana della pellicola (oggi il pixel), il “fuoco selettivo”, il “bianco”, il “nero” e il “grigio”. Ho cercato di depositare (nella duplice accezione di custodire e rendere testimonianza) questi concetti sulla superficie sensibile (il negativo e la carta fotografica) prima che l’immagine, per cercare di creare l’oggetto fotografico, materiale e immateriale a un tempo. Se la fotografia chimica si sviluppa sulla superficie emulsionata della carta a seguito della luce che la impressiona, la fotografia digitale approda alla superficie cartacea come goccia di colore, similmente alla pittura; l’immaterialità apparente della luce si concretizza nella materia cromatica: phôs e graphè. Se in origine sono stato abbagliato da phôs ben presto graphè mi ha rivelato le possibilità di individuare un linguaggio che si strutturava a partire da pochi segni che la luce depositava sulla carta.
COME DA COMUNICAZIONE DICEVUTA
Sei repliche tra corridoi, sale e spazi del Palazzo Civico per un percorso teatrale ispirato a Il processo e agli altri racconti di Franz Kafka
La Spezia, 23 settembre 2026 – Presentata questa mattina in conferenza stampa dal Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, dalla Dirigente ai Servizi Culturali Rosanna Ghirri e dalla compagnia Coro De André lo spettacolo gratuito itinerante e immersivo “K”, tratto da Il processo e da altri racconti di Franz Kafka previsto per sabato 3 e domenica 4 ottobre alle ore 17.00, 19.00 e 21.00 a Palazzo Civico.
Il progetto porta il pubblico dentro l’universo kafkiano trasformando l’architettura stessa del Palazzo Civico in un vero e proprio labirinto scenico: corridoi, piani, sale e spazi dell’edificio diventano parte integrante della drammaturgia e accompagnano gli spettatori in un percorso nel quale la vicenda di Joseph K. si intreccia con suggestioni provenienti anche da racconti come Un digiunatore e Una relazione per un’Accademia.
“Con K portiamo la genialità di Franz Kafka direttamente all’interno di Palazzo Civico” commenta il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini. “Uno spettacolo immersivo che coinvolge il pubblico nell’intricata vicenda de Il processo: attraversando gli spazi di Palazzo Civico, ci addentriamo nell’universo paradossale di Joseph K, che da un giorno all’altro vede cambiare radicalmente la sua vita quando viene arrestato senza conoscerne il motivo. Tra contraddizioni e angoscia, il capolavoro kafkiano prende vita negli spazi di Palazzo Civico, che ben si prestano alla narrazione tortuosa ma pur sempre razionale de Il processo, che a distanza di un secolo dalla sua pubblicazione continua a far riflettere su temi di grande attualità come la giustizia, la burocrazia, la solitudine, la difesa, il potere. Con questo spettacolo vogliamo incuriosire cittadini e visitatori, avvicinandoli al mondo di Kafka in modo stimolante e suggestivo grazie al contributo del Coro De André, una compagnia di giovani talenti che lega sperimentazione e contemporaneità creando spettacoli davvero unici” conclude il Sindaco.
Lo spettacolo è gratuito e su prenotazione, libero fino ad esaurimento posti.
Informazioni
K – tratto da Il processo e altri racconti di Franz Kafka
Sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026
Ore 17.00 – 19.00 – 21.00
Palazzo Civico – La Spezia
Ingresso libero su prenotazione fino a esaurimento posti.
Info e prenotazioni: 347 4961444.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
A cura di Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli
25 settembre - 25 ottobre 2026
Villa delle Rose
Via Saragozza 228/230, Bologna
www.museibologna.it/mambo
Inaugurazione
Giovedì 24 settembre 2026 ore 17.00
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| Claudio Verna, Turquois, 2022. Acrilico su tela, 100 x 100 cm |
Bologna, 23 settembre 2026 - Dal 25 settembre al 25 ottobre 2026 la sede storica di Villa delle Rose del Settore Musei Civici del Comune di Bologna ospita la mostra Claudio Verna. La luce è un luogo, dedicata a uno dei maestri e assoluti protagonisti della pittura italiana del secondo Novecento.
Il progetto, a cura di Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli e realizzato in collaborazione con LABS Contemporary Art, non si configura come una semplice antologica ma come un percorso espositivo rigoroso e calibrato, pensato per restituire il ritmo, la tensione dinamica e la vitalità che attraversano oltre sessant'anni di ricerca artistica.
Il titolo della mostra, tratto da un verso di Dylan Thomas e assunto da Verna anche per un’opera del 2010, contiene già una possibile chiave di lettura del progetto espositivo. La luce è un luogo: non semplicemente qualcosa che illumina un ambiente, ma qualcosa che costituisce l'ambiente stesso. In questa formulazione la luce perde la propria funzione subordinata, quella di rendere visibile una forma già esistente, e diventa materia costitutiva dello spazio.
È precisamente ciò che accade nella pittura di Verna. Il colore non viene applicato a una superficie per rivestirla, né utilizzato come attributo decorativo di una forma preesistente. È il colore a produrre la forma, a costruire la profondità, a determinare le distanze, a stabilire i rapporti fra le parti, a dare alla superficie una qualità spaziale. La pittura non rappresenta uno spazio: lo genera.
Questa è una delle ragioni per cui, davanti alle opere di Verna, il termine “colore” sembra presto insufficiente. Il colore, nella sua pittura, è insieme materia, luce, spazio, ritmo, misura, struttura e avvenimento. È qualcosa che accade. Non è mai completamente separabile dal gesto che lo deposita sulla tela, dalla superficie che lo accoglie, dal tempo necessario a costruirlo, dalla percezione di chi lo guarda.
Verna lo ha dichiarato molte volte nei suoi scritti, con una chiarezza che non ha mai cercato di trasformarsi in sistema: si considera pittore perché sente di potersi esprimere attraverso il colore, ma questa dichiarazione non significa affatto che il colore sia per lui un elemento semplicemente privilegiato all’interno della pittura. Il colore coincide con la possibilità stessa che la pittura ha di esistere.
La mostra, grazie a un’attenta selezione di trentanove opere, mette in luce come i diversi periodi della produzione di Claudio Verna non si succedano in modo rigido, ma tendano a richiamarsi, rilanciarsi e collassare l’uno nell’altro, rivelando una profonda coerenza di visione e un dialogo pulsante tra geometria e colore, inteso quest’ultimo come esperienza fisica, sensoriale ed emotiva capace di generare spazio e luce.
L’itinerario prende il via dal 1967, anno che segna l'avvio della celebre stagione analitica dell’artista, con Colonna ambigua, per poi proseguire con una selezione di capolavori degli anni Settanta, come Materia/Emozione (1979), Ottanta e Novanta, tra questi Alpha centauro (1986/86), fino ad approdare alla produzione più recente e contemporanea con lavori quali Campo di segni (2019) ed Esplosivo di lancio (2026).
Nel progetto espositivo, Villa delle Rose non rappresenta un contenitore neutro poiché il rapporto fra le opere e l’ambiente diventa parte dell’esperienza della mostra. La successione dei lavori non è pensata per produrre una narrazione lineare, ma per generare continuità e discontinuità visive. Alcune opere si incontrano per affinità cromatica; altre per contrasto; altre ancora perché una soluzione compositiva elaborata in un decennio sembra trovare una risposta inattesa in un dipinto lontano nel tempo.
L’allestimento diventa così uno strumento critico. Non serve soltanto a ordinare le opere, ma a renderne leggibile la contemporaneità reciproca. Il percorso da un piano all’altro della villa non coincide con una semplice progressione cronologica. È un movimento attraverso diverse intensità della pittura. Il visitatore è invitato a riconoscere non soltanto ciò che cambia, ma ciò che ritorna.
Nel 2026 è uscito il nuovo Claudio Verna. Catalogo ragionato 2010-2025, a cura di Alberto Mugnaini, edito da Dario Cimorelli Editore, Milano.
SCHEDA TECNICA
Mostra
Claudio Verna. La luce è un luogo
A cura di
Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli
Mostra promossa da
Comune di Bologna | Settore Musei Civici | MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna
In collaborazione con
LABS Contemporary Art
Sede
Villa delle Rose
Via Saragozza 228/230, Bologna
Periodo
25 settembre - 25 ottobre 2026
Inaugurazione
Giovedì 24 settembre 2026 ore 17.00
Orari di apertura
Venerdì ore 15.00 - 18.00
Sabato e domenica ore 11.00 - 18.00
Ingresso
Gratuito
Informazioni
Villa delle Rose
Via Saragozza 228/230 | 40135 Bologna
Tel. +39 051 436818 / +39 051 6496611
www.museibologna.it/mambo
infoMAMbo@comune.bologna.it
Facebook: MAMboMuseoArteModernaBologna
Instagram: @mambobologna
YouTube: MAMbo channel
Settore Musei Civici Bologna
www.museibologna.it
Facebook: Musei Civici Bologna
Instagram: @bolognamusei
YouTube: @museicivicibologna
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
Un successo che si consolida ogni giorno di più quello de “Il Grottino Azzurro” il grazioso ritrovo di “Mele Mandara Group” di Raffaele Mandara, imprenditore top nel segmento FOOD dell’Amalfi Coast, posizionato nella parte alta di Positano, da tutti conosciuta come “zona della Chiesa nuova”.
Blu come il mare dell’Amalfi Coast, red come i coralli che “colorano” di luce il suo fondale: questi i colori basic dell’accogliente ristorantino che nel suo spazio interno e sulla terrazza adiacente affacciata su un panorama suggestivo, all the day accolgono clienti di tutte le nazionalità, in qualità di “Lovers” della cucina tipica positanese, accostata ad una selezione di vin doc. Ma cos’è che rende “Il Grottino Azzurro” un luogo particolarmente gettonato dai turisti internazionali ed anche italiani in tutte le stagioni dell’anno? Una calda accoglienza ed un forte senso di ospitalità in primis, in perfetta linea con la filosofia di Raffaele Mandara secondo la quale ogni singolo cliente va “coccolato” accanto all’utilizzo di materie prime selezionatissime con le quali lo Chef della Casa ed il suo team confezionano piatti prelibati, che rispettano le tradizioni del luogo. Ed ecco che per l’autunno appena cominciato, “Il Grottino Azzurro”, in una stagione che per l’affluenza del turismo internazionale può definirsi “altissima”, propone una serie di piatti che ben si sposano con la natura che muta e con un clima che comincia ad essere più temperato. Tra questi, sono da menzionare oltre alle tradizionali “pasta patate e provola” e la “bolognese” in primis “Casa Mele”, un must del Mele Mandara Group a base di pasta fresca, pomodorini gamberi, frutti di mare; ed ancora, pietanze di pesce come il pescato del giorno, capperi olive e pomodorini, mentre per gli amanti dei secondi di terra, lo Chef propone spiedini di carne e l’entrecote di manzo. Dulcis in fundo, le delicatesses della Casa, tra le quali sono particolarmente apprezzate la crostata di mele accompagnata da una pallina di gelato alla vaniglia e la panna cotta declinata con più salsine dalla classica al cioccolato a quella ai frutti di bosco.
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Un po' d’aria di Costiera Amalfitana all’edizione 2026 della Pizza World Conference, presso la Sala del Museo della Pizza Folliero di Aprilia, appuntamento che da molti anni precede la Pizza World Cup, e che riunisce personalità del settore, professionisti, formatori, imprenditori e rappresentanti della filiera per affrontare tematiche di particolare rilevanza per il presente e il futuro della professione del pizzaiolo.
Tra i momenti più attesi dell’evento la presentazione ufficiale del Comitato Tecnico Scientifico - CTS del Registro Professionale Nazionale del Pizzaiolo, promosso dall’Associazione Professionale Pizza Style School, istituita ai sensi della Legge 4/2013, che ha registrato, tra gli altri, l’intervento di Luigi Fusco, originario di Praiano, presidente del Comitato Pizzerie Italiane, che ha ripercorso alcune delle battaglie intraprese nel corso degli anni, insieme al cavaliere Alfredo Folliero, presidente dell’Unione Pizzaioli Tradizionali e Ristoratori, a tutela, riconoscimento e valorizzazione della categoria dei pizzaioli. Un racconto che ha permesso di collegare il lavoro svolto nel passato alle sfide che ancora oggi interessano la professione, ricordando come molti dei risultati e dei percorsi attuali siano il frutto di anni di impegno, confronto e iniziative portate avanti per dare maggiore dignità, identità e riconoscimento al mestiere del pizzaiolo.
Uno spazio importante della Conference è stato dedicato anche alle aziende della filiera, tra cui “La Torrente srl” rappresentata ad Aprilia dal suo responsabile commerciale, lo chef cetarese Gaetano Torrente. La Pizza World Conference è stata anche l'occasione, come detto in precedenza, per presentare ufficialmente la 24ª edizione della Pizza World Cup, in programma dal 29 settembre al 1° ottobre 2026 a Pomezia, presso il Centro Congressi Hotel Selene. Un appuntamento internazionale che vedrà confrontarsi pizzaioli professionisti provenienti da numerosi Paesi, e che prosegue un percorso costruito attraverso ventiquattro edizioni dedicate alla valorizzazione della pizza, della professionalità e del confronto internazionale.
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