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mercoledì 23 settembre 2026

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2026 - Museo archeologico nazionale di Eboli

 

  GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2026
APERTURA STRAORDINARIA SERALE

UNA NOTTE CON HERA
Visita guidata e teatralizzata tra rito e mito
Museo archeologico nazionale di Eboli
Sabato 26 settembre 2026, ore 18.30-22.00

 



Sabato 26 settembre 2026, nell’ambito delle GEP - Giornate Europee del Patrimonio, il ManES - Museo Archeologico Nazionale di Eboli prolungherà il suo orario con un’apertura straordinaria serale, dalle ore 18.30 alle ore 22.00 (con ultimo ingresso alle ore 21.30), e biglietto di ingresso al costo simbolico di 1,00 euro (eccetto le gratuità previste dalla legge).
A partire dalle ore 20.00, la serata sarà animata da Una notte con Hera, visita guidata e teatralizzata tra rito e mito, a cura del personale dei Servizi Educativi, in collaborazione con l’associazione TRAS A.P.S.
L’evento nasce dal desiderio di abitare gli spazi museali con il corpo e la parola teatrale contemporanea e permetterà ai visitatori di riscoprire i reperti del museo e le storie che custodiscono in un percorso inedito e ricco di suggestioni, che si concluderà con una performance teatrale a cura dell’attrice Gilda Deianira Ciao, incentrata sul culto della dea Hera e sulla simbologia e i rituali ad essa legati.
L’Associazione di Promozione Sociale Tras, attiva ad Eboli dal giugno 2026, è nata per dare spazio ai linguaggi contemporanei, alla sperimentazione e alla creatività, in dialogo con i saperi e l’identità del territorio: per questo ha avviato diversi progetti e collaborazioni, ospitando artisti di alto profilo attivi in diversi ambiti, chiamati a costruire percorsi specifici in relazione allo spazio urbano, alla cittadinanza e ai rapporti intergenerazionali.
Gilda Deianira Ciao, attrice diplomata all’Accademia Paolo Grassi di Milano, lavora dal 2014 con compagnie di prosa e teatro-danza, calcando il palco dei principali teatri italiani; recentemente, inoltre, ha portato avanti progetti di ricerca in storia del teatro come assegnista all’Università di Salerno.
La visita guidata e teatralizzata è inclusa nel biglietto di ingresso al costo simbolico di 1,00 euro, non è richiesta la prenotazione e l’appuntamento è alle 19.45.

Le GEP - Giornate Europee del Patrimonio 2026 si svolgeranno sabato 26 e domenica 27 settembre con il tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, un invito a sperimentare nuovi modi per vivere gli spazi museali, tema che ben si concilia con la visione del ManES, da sempre attento alla condivisione del patrimonio culturale comune e alla sua trasmissione alle giovani generazioni.




Info
Museo Archeologico Nazionale di Eboli
Piazza San Francesco, 1 – Eboli (SA)

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Giornate Europee del Patrimonio 2026: al Parco Archeologico di Ercolano due giorni di visite speciali e una notte tra teatro, danza e musica

 




Il 26 e 27 settembre il sito aderisce alla manifestazione promossa dal Ministero della Cultura con il tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. Tra le iniziative, la visita tematica “Resistere al tempo. La scrittura a Ercolano” e, sabato sera, l’apertura straordinaria “Amore e Guerra” - Teatro musica e danza nella città antica illuminata.
Il Parco Archeologico di Ercolano partecipa anche quest’anno alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), la più grande manifestazione culturale d’Europa promossa in Italia dal Ministero della Cultura, in programma il 26 e 27 settembre 2026. L’edizione di quest’anno, che ha riscosso un grande successo di pubblico determinando il sold out di tutti i turni di visita,  è dedicata al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, che sottolinea l’importanza di preservare l’identità culturale e storica delle comunità.


Visite diurne: “Resistere al tempo. La scrittura a Ercolano”

Sabato 26 e domenica 27 settembre il Parco propone attività didattico-culturali dedicate alle fonti scritte di età romana — tavolette cerate, papiri carbonizzati, graffiti e iscrizioni — tra conoscenza e conservazione. Un restauratore, un archeologo e un architetto del Parco accompagneranno il pubblico adulto in una visita tematica dedicata ai principali contesti di rinvenimento degli archivi documentali ercolanesi, con il contributo della prof.ssa Maria Vittoria Bramante (UniPegaso), storica del diritto ed epigrafista. Il percorso sarà arricchito dal “Gruppo Storico Oplontino”, con un banchetto didattico di strumenti scrittori romani e una breve scena teatralizzata.
Per le famiglie con bambini è previsto il laboratorio esperienziale “Cera una volta”, abbinato alla visita guidata al sito, durante il quale i più piccoli sperimenteranno la scrittura latina su riproduzioni di tavolette cerate con stilo, accompagnati dalla scena teatralizzata “Il segreto della tabula”.


Apertura straordinaria serale: “Amore e Guerra”. Teatro musica e danza nella città antica illuminata

Sabato 26 settembre, il Parco apre eccezionalmente le porte per una serata dedicata al legame tra eros e polemos, amore e guerra, raccontato attraverso danza, musica e parola, con il format de “I Venerdì di Ercolano”. Il pubblico potrà muoversi liberamente tra le strade, le botteghe e le domus dell’antica Herculaneum, illuminate da un suggestivo allestimento artistico, incontrando lungo il percorso sette performance artistiche — tre di danza, due musicali e due teatrali — ripetute ciclicamente per l’intera serata.


«Le Giornate Europee del Patrimonio sono un’occasione preziosa per raccontare al pubblico non solo la bellezza di Ercolano, ma anche il lavoro quotidiano di tutela che la rende possibile. Con “Resistere al tempo” apriamo una finestra su un patrimonio spesso meno conosciuto, ma straordinario, quello della scrittura antica, e lo facciamo insieme alle professionalità — restauratori, archeologi, architetti — che ogni giorno si prendono cura di questi luoghi. La sera del 26, invece, vogliamo che il pubblico viva la città antica in una veste diversa, sospesa tra memoria e meraviglia, in cui diverse espressioni artistiche dialogano con le rovine illuminate. È il senso più profondo del tema di quest’anno: proteggere il patrimonio significa anche saperlo rinnovare, renderlo vivo e accessibile a tutti»

dichiara Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano.


Aggiornamento: percorsi sold out. Tutti i turni di visita risultano sold out in entrambe le giornate: la richiesta di partecipazione ha esaurito i posti disponibili, confermando il crescente interesse del pubblico per le iniziative del Parco in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.

 




Parco Archeologico di Ercolano
Corso Resina 
Ercolano 
Napoli

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

martedì 22 settembre 2026

Al via la campagna Art Bonus per il restauro delle pitture della Capanna Rustica di Palazzo Milzetti

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO

Arte e patrimonio da salvaguardare: al via la campagna Art Bonus per il restauro delle pitture della Capanna Rustica di Palazzo Milzetti

Presentazione aperta al pubblico
sabato 26 settembre, ore 18:00 

 

La capanna rustica di Palazzo Milzetti, Faenza

Valorizzare il patrimonio culturale attraverso la sinergia tra pubblico e privato: con questo obiettivo i Musei Nazionali di Bologna e la Direzione Regionale lanciano la campagna di raccolta fondi tramite Art Bonus, destinata al restauro delle pareti dipinte della Capanna rustica di Palazzo Milzetti, un manufatto unico, già parte del giardino romantico del palazzo, e da poco ricongiunto grazie all’acquisizione dal parte del Ministero della Cultura agli spazi del museo. Un bene da sempre nel cuore della cittadinanza, che dopo il restauro verrà destinato alla pubblica fruizione.

L’iniziativa, rivolta ai cittadini, agli operatori economici del territorio, ad aziende, imprenditori e organi d’informazione, sarà presentata sabato 26 settembre alle ore 18:00 in un incontro pubblico con interventi del Direttore dei Musei Nazionali di Bologna, Luigi Gallo e dalla Direttrice di Palazzo Milzetti, Elena Rossoni, seguiti da una presentazione tecnica degli interventi di Maria Lucia Masciopinto, Funzionaria architetta. 

Nel corso della presentazione verranno illustrati il valore storico-artistico del manufatto, il processo di acquisizione, le fasi metodologiche del cantiere di restauro e le modalità pratiche attraverso cui cittadini, enti e imprese potranno usufruire dei benefici fiscali legati alle erogazioni liberali e quindi sostenere l’iniziativa. L’intervento rappresenta la prima fase di un progetto più ampio ed articolato che si pone l’obiettivo di pervenire nel corso del tempo alla riqualificazione e al restauro complessivo del giardino storico di Palazzo Milzetti.

 
L’Art Bonus è un’agevolazione fiscale (sotto forma di credito d’imposta pari al 65%) introdotta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura e dello spettacolo. Attraverso questo strumento, cittadini, enti e imprese possono contribuire in maniera diretta e concreta alla conservazione, al restauro e alla valorizzazione dei beni culturali del nostro paese, fruendo di importanti benefici fiscali. Per consultare maggiori dettagli sulla normativa e sul funzionamento dello strumento, è possibile visitare il portale ufficiale: https://artbonus.gov.it/cose-artbonus.html.

Palazzo Milzetti, sede del Museo Nazionale dell’età neoclassica in Romagna è riconosciuto come uno dei più straordinari capolavori della cultura neoclassica in Italia. Attraverso un eccezionale connubio tra architettura, pittura e scultura, il complesso documenta la vita e il gusto di un’aristocratica famiglia nell’epoca napoleonica. Di origini quattrocentesche, l’immobile divenne proprietà dei Milzetti nel 1602. In seguito ai gravi danni causati dal terremoto del 1781, Nicola Milzetti diede avvio ai primi lavori di ristrutturazione, successivamente proseguiti dal figlio Francesco. Quest’ultimo affidò la decorazione completa delle sale a un celebre artista del suo tempo: Felice Giani. Venduta nel 1808, la dimora passò a diverse famiglie, tra cui i Rondinini, che la rilevarono nel 1817. Fu proprio la famiglia Rondinini a promuovere nuovi interventi edilizi e a realizzare, intorno alla metà dell’Ottocento, il caratteristico giardino romantico all’inglese, arricchito dalla presenza della Capanna rustica.

La Capanna rustica, ritornata nelle pertinenze di Palazzo Milzetti i mesi scorsi, si inserisce nel filone delle costruzioni rustiche in legno e paglia, di ispirazione normanna e fiamminga, che riscossero grande successo nella Francia del secondo Settecento. Denominati hameau, questi piccoli ed eccentrici edifici venivano collocati all’interno di ambienti pittoreschi per evocare luoghi e suggestioni lontane; il modello più celebre di questo genere fu l’hameau de la Reine nel parco della Reggia di Versailles. A Palazzo Milzetti, la Capanna sorge su una zona rialzata - una sorta di piccola collinetta - ed è attorniata da un sistema di ponticelli in cui originariamente scorrevano corsi d’acqua. Costruita attorno alla metà dell’Ottocento, la struttura è sorretta da tronchi d’olmo fissati direttamente nel terreno e protetti alla base da massi. L’interno del tetto presenta un tavolato rivestito da canniccio duro palustre, mentre la copertura esterna è realizzata in paglia. Le pareti interne, preparate con arelle rifinite a gesso e calce, sono impreziosite da raffinate decorazioni pittoriche riferibili ai pittori Romolo e Tancredi Liverani, rispettivamente padre e figlio, attivi all’epoca. La decorazione comprende scene di gustoso effetto illusionistico: sulla parete a destra dell’ingresso è simulato un balconcino con staccionata protetto da un’ampia tenda, da cui la vista si apre su un paesaggio montano solcato da ponti e corsi d’acqua che incorniciano un castello; su una mensola che corre lungo tre lati della stanza poggiano ceste, vasellame e bottiglie che, affiancati a strumenti da giardinaggio, evocano e nobilitano la figura del rifugio di un giardiniere.

Separata dal complesso di Palazzo Milzetti nel secondo dopoguerra, la Capanna rustica e il relativo terreno di pertinenza sono stati acquistati grazie a un finanziamento del Ministero della Cultura nel 2026, consentendo finalmente di ricongiungere la struttura al suo insieme originario. Per questo motivo, il suo restauro e il suo inserimento nel percorso di visita costituiscono oggi una finalità prioritaria per il museo.

Attualmente la Capanna rustica versa in precarie condizioni conservative e presenta segnali di forte instabilità. È stato riscontrato il completo scollamento della struttura interna dai punti di scarico del peso della volta: ciò ha reso l’intonaco pericolosamente autoportante, generando deformazioni e fessurazioni visibili in particolare nella parte inferiore delle pareti nord e sud, con conseguente rischio per le preziose superfici pittoriche. L’intervento di ripristino previsto per queste ultime - dal valore complessivo di 40.000,00 euro - rappresenta un tassello del più ampio progetto che si pone l’obiettivo di restituire il giardino romantico. Le operazioni di restauro prenderanno avvio dalla fase propedeutica già svolta e diretta dalla Funzionaria restauratrice Elena Arlotti, consistita nella messa in sicurezza con doppia velinatura integrale delle superfici per impedire il distacco e la caduta di frammenti di pellicola pittorica. Dopo aver svolto interventi sul telaio portante - finanziati direttamente dai Musei Nazionali di Bologna - le fasi operative sulle superfici comprenderanno il consolidamento di profondità nelle zone soggette a distacco della preparazione in gesso, la rimozione e il rifacimento di vecchie stuccature e il ritocco pittorico mirato al recupero dell’unità estetica dell’opera.


Per maggiori informazioni sull’Art Bonus per la Capanna rustica di Palazzo Milzetti: https://artbonus.gov.it/3164-capanna-rustica-di-palazzo-milzetti.html  

È possibile contattare via e-mail anche la Funzionaria preposta, Carmen Santi, carmen.santi@cultura.gov.it


 


INFO

PALAZZO MILZETTI – MUSEO NAZIONALE DELL’ETÀ NEOCLASSICA IN ROMAGNA

Via Tonducci 15, Faenza (RA)

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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https://www.rosarydelsudartnews.com/2026/03/la-capanna-rustica-torna-far-parte-di.html 


Giornate Europee del Patrimonio 2026 - Galleria Nazionale della Puglia

 26 - 27 settembre
Giornate Europee del Patrimonio 2026
Apertura straordinaria serale a 1 euro, itinerari guidati e laboratorio didattico

 



Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 la Galleria Nazionale della Puglia sarà lieta di partecipare, come ogni anno, alle GEP - Giornate Europee del Patrimonio, la più ampia e partecipata manifestazione culturale d’Europa, volta alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio culturale.

Nell’ambito dell’iniziativa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata in Italia dal Ministero della Cultura, il museo offrirà al suo pubblico l’apertura straordinaria fino alle 23.15 nella giornata di sabato 26 settembre, con ingresso al costo simbolico di 1 euro a partire dalle ore 19.30. Inoltre, domenica 27 settembre sarà garantita la partecipazione gratuita a tutti i bambini per il laboratorio loro dedicato.

Questo di seguito è il programma delle due giornate:


SABATO 26 SETTEMBRE

Ore 19.45: «Puglia Novecento», incontro di approfondimento alla scoperta del contesto artistico del Novecento in Puglia, a cura di Francesco Lofano, funzionario storico dell’arte. Il percorso espositivo recentemente riallestito presenta una selezione di paesaggi, nature morte e vedute d’interni, tra le quali spicca Interno con tessitrici (1905) del bitontino Gaetano Spinelli, opera emblematica per l’intensità luminosa e per la sensibile rappresentazione della quotidianità.

Ore 21.00: itinerario guidato alla mostra Barocco. Allegorie del sensibile a cura di Carla Scagliosi, direttrice della galleria e curatrice dell’esposizione, prorogata fino al 18 ottobre 2026. Pezzo cardine della visita sarà la Famiglia di satiri di Cesare Fracanzano, opera di straordinaria forza espressiva: un’immagine che unisce sensualità, natura e tensione emotiva, restituendo tutta l’energia del linguaggio barocco e il suo legame profondo con l'allegoria e la poesia.

Inoltre, dalle ore 21.30 sarà eccezionalmente aperto il suggestivo loggiato che affaccia su piazza Cavour.

Prenotazione agli itinerari guidati su: https://buytickets.at/gallerianazionaledellapuglia/2406668


DOMENICA 27 SETTEMBRE

Ore 11.00: «Dalla terra alla pietra: i paesaggi della Galleria», laboratorio di educazione museale a cura dei Servizi educativi della Galleria Nazionale della Puglia, rivolto a bambini dagli 8 ai 13 anni. Dal paesaggio naturale a quello urbano, scopriremo insieme i diversi paesaggi ritratti nelle nostre 'finestre', i dipinti. Un viaggio intorno al mondo che terminerà a Bitonto, la città in cui la Galleria è ubicata, per ammirare una vista dall’alto del suo centro antico per mezzo di una stampa 3D che confronteremo con le mappe storiche dei secoli passati. Al termine dell’esplorazione i partecipanti costruiranno una città ideale con il materiale di riciclo.

Il laboratorio è gratuito per tutti i bambini. I partecipanti devono essere obbligatoriamente accompagnati da un adulto munito di biglietto.

Prenotazione al laboratorio obbligatoria via email a cs-ba.gallerianazionaledellapuglia@cultura.gov.it


Orari di apertura:

    sabato 26 dalle 8.30 alle 23.15 (ultimo ingresso 22.30)

    domenica 27 dalle 8.30 alle 13.30 (ultimo ingresso 13.00)

Eventi inclusi nel biglietto d'ingresso al museo, acquistabile online o in biglietteria:

    ingresso singolo 6 euro

    Speciale GEP 1 euro (solo sabato 26, dalle 19.30)

    Museo Card 7 euro (ingressi illimitati per sei mesi)

Salvo agevolazioni e gratuità previste per legge consultabili su: cultura.gov.it/agevolazioni

Info e contatti:

    Tel. 080099708

    Email: 

cs-ba.gallerianazionaledellapuglia@cultura.gov.it

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Giornate Europee del Patrimonio 2026: il 26 e 27 settembre un ricco programma nei luoghi della cultura della Spezia

Visite guidate, percorsi inclusivi, rievocazioni storiche, arti e mestieri per un fine settimana dedicato alla scoperta e alla valorizzazione del patrimonio culturale cittadino

 

La Spezia, 21 settembre 2026 – In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre, i Servizi Culturali del Comune della Spezia propongono un articolato calendario di iniziative nei musei e nelle biblioteche civiche, con visite guidate, percorsi di approfondimento, attività inclusive, rievocazioni storiche e laboratori. Un fine settimana pensato per avvicinare cittadini e visitatori al patrimonio storico, artistico e culturale della città, valorizzandone le collezioni, i luoghi e le molteplici forme attraverso cui la memoria viene conservata e raccontata.


Sabato 26 settembre alla Biblioteca Civica “Ubaldo Mazzini”, nella storica sede di Palazzo Crozza, sono previste due visite guidate gratuite, dalle 10.30 alle 11.30 e dalle 17.00 alle 18.00, dal titolo “Alla scoperta della Palazzina Crozza: la Biblioteca memoria storica della Città”. Il percorso permetterà di conoscere la storia dell’edificio, la figura di Ubaldo Mazzini e le origini della Biblioteca, con la possibilità di osservare alcuni esempi del patrimonio conservato, tra materiali d’archivio, volumi antichi, corali e periodici. La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria.


Nella stessa mattina, alle ore 11.00, il Museo Civico “Amedeo Lia” propone una visita guidata alla mostra “OZMO X LIA 30. Dentro la collezione”, occasione per scoprire il patrimonio del museo attraverso il dialogo con le opere contemporanee di Ozmo, che ha reinterpretato quattro lavori identitari della collezione. Il biglietto intero è di 9 euro, comprensivo di ingresso al museo e visita guidata; la prenotazione è obbligatoria.


Nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 21.30, il Museo Archeologico del Castello di San Giorgio ospita la Festa Medievale nell’ambito della quarta edizione di “Spetialis. Festival della Spezia antica”. Dimostrazioni, spettacoli, laboratori e rievocazioni accompagneranno il pubblico alla riscoperta delle antiche tradizioni del territorio.


Domenica 27 settembre alle ore 10.00, il CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea propone “Il CAMeC per tutti”, visita guidata all’Accessibility Room, uno spazio nel quale sperimentare un approccio all’arte inclusivo e multisensoriale. I visitatori potranno utilizzare i diversi strumenti messi a disposizione per vivere l’esperienza estetica attraverso modalità non usuali, coinvolgendo differenti forme di percezione. La prenotazione è facoltativa.


Sempre alle ore 11.00, alla Palazzina delle Arti, è in programma la visita guidata “La Spezia com’era con gli occhi di Agostino Fossati”. Un percorso attraverso la mostra permanente dedicata all’artista per riscoprire il paesaggio urbano e la città della fine dell’Ottocento, sottolineando il ruolo del museo come luogo di conservazione non soltanto delle opere d’arte, ma anche della memoria del patrimonio paesaggistico. Il biglietto intero è di 4 euro, comprensivo di ingresso e visita guidata; la prenotazione è obbligatoria.


Nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 19.00, Spetialis prosegue al Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” con il Festival delle Arti e dei Mestieri tradizionali, dedicato alla riscoperta delle tecniche, dei saperi e delle tradizioni del territorio attraverso dimostrazioni, spettacoli, laboratori e attività di rievocazione.


Per gli appuntamenti di Spetialis, il biglietto è di 5 euro per ciascuna giornata oppure 8 euro con biglietto cumulativo valido per sabato e domenica.
Con il programma delle Giornate Europee del Patrimonio, i Servizi Culturali del Comune della Spezia propongono così un percorso diffuso tra musei e biblioteche, offrendo occasioni diverse per conoscere il patrimonio cittadino: dalla memoria storica custodita nei libri e nei documenti alle collezioni artistiche, dall’accessibilità museale alle tradizioni e ai saperi del territorio. Un fine settimana che invita il pubblico a vivere i luoghi della cultura come spazi di conoscenza, partecipazione e condivisione.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

lunedì 21 settembre 2026

La CAPPELLA SANSEVERO per le GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2026

 Giornate Europee del Patrimonio 2026:

al Museo Cappella Sansevero sabato 26 settembre orario di apertura prolungato alla scoperta del monumento ideato da Raimondo di Sangro

 



Parte del ricavato dalla vendita dei biglietti verrà destinato a Friends of Naples per sostenere il restauro della Fontana del Formiello, in piazza Enrico De Nicola



Il Museo Cappella Sansevero partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio 2026 con l’orario di apertura prolungato sabato 26 settembre fino alle ore 20.30.

 

Per visitare il museo la prenotazione è obbligatoria sul sito www.museosansevero.it (ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura, ore 20).

 

Il tema scelto per le Giornate Europee del Patrimonio per l'edizione di quest’anno è Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare e, come avviene ormai da diverse edizioni il Museo Cappella Sansevero si impegna in un progetto di solidarietà culturale: una parte del ricavato del 26 settembre, nella misura di 1 euro per ogni visitatore pagante, verrà destinato all’associazione senza scopo di lucro Friends of Naples per il restauro della Fontana del Formiello in Piazza Enrico de Nicola.

 

La Fontana, addossata alla parete est di Castel Capuano, si trova in uno snodo storico e monumentale della città di Napoli, che la rende non solo un’opera d’arte da preservare, ma anche un punto chiave per la riqualificazione culturale e urbana dell’intera zona.

 



Il Museo Cappella Sansevero sostiene il compito di Friends of Naples che, in collaborazione con professionisti del restauro e sostenitori privati, intende riportare alla luce il valore storico, artistico e simbolico della Fontana.

Il progetto di restauro, partito a giugno 2024 grazie alla collaborazione tra il Comune di Napoli e ABC Napoli, proseguirà ora con Friends of Naples che si occuperà dell’intervento sulla conservazione dei materiali originali, sulla protezione delle superfici lapidee, sulla pulizia e il consolidamento strutturale, e sull’installazione di sistemi di tutela e valorizzazione, tra cui l'illuminazione artistica e le misure ecologiche per la difesa dai volatili.


Anche questa edizione delle Giornate Europee del Patrimonio sarà quindi un’occasione per a scoprire la Cappella Sansevero, con la sua storia e le sue meraviglie, e a contribuire così alla tutela e alla memoria delle opere storiche di Napoli, attraverso il sostegno a progetti che abbiano un impatto reale e duraturo sul tessuto urbano e sull’identità della città.

 




Giornate Europee del Patrimonio 2026
Sabato 26 settembre 2026: orario di apertura prolungato fino alle ore 20.30

Museo Cappella Sansevero 

  Via Francesco de Sanctis 19/21

Napoli

Orario apertura:

 sabato 26 settembre, dalle 9:00 alle 20:30

 ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.

Prenotazione obbligatoria su www.museosansevero.it.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

sabato 19 settembre 2026

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2026

REGIONE CAMPANIA E DIREZIONE REGIONALE MUSEI INSIEME PER PROMUOVERE IL
PATRIMONIO CULTURALE DEL TERRITORIO

Una campagna digitale e un video promozionale diffuso sui canali istituzionali e nelle sale cinematografiche per invitare cittadini e visitatori a partecipare alle Giornate Europee del Patrimonio del 26 e 27 settembre e a scoprire la straordinaria rete dei luoghi della cultura della Campania.


In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre, la Regione Campania e la Direzione regionale Musei nazionali Campania coordinano e promuovono le iniziative organizzate sul territorio, rafforzandone la diffusione attraverso una campagna di comunicazione realizzata con il supporto di Scabec.


Le Giornate Europee del Patrimonio rappresentano la più estesa e partecipata manifestazione culturale d'Europa, promossa dal Consiglio d'Europa e dalla Commissione Europea e coordinata in Italia dal Ministero della Cultura. 

L'edizione 2026 è dedicata al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, un invito a riflettere sulla cura del patrimonio materiale e immateriale e, insieme, sulla capacità di mantenerlo vivo, accessibile e in dialogo con il presente.
L'obiettivo dell'azione congiunta è soprattutto quello di invitare cittadini e visitatori a partecipare alle iniziative del 26 e 27 settembre e a scoprire e vivere i luoghi della cultura della Campania, dai musei ai parchi archeologici, dai complessi monumentali alle numerose realtà regionali, provinciali, comunali e private che compongono un patrimonio diffuso sull'intero territorio.
Al centro della campagna c'è un video promozionale realizzato dalla Regione Campania con il supporto di Scabec, un racconto per immagini che attraversa musei, siti archeologici, complessi monumentali e paesaggi della regione, interpretando le quattro parole chiave dell'edizione – proteggere, rinnovare, resistere, reinventare – e trasformandole in un invito alla scoperta e alla fruizione del patrimonio culturale
campano.
Il video sarà diffuso attraverso i canali digitali e social della Regione Campania, di Scabec, della Direzione regionale Musei nazionali Campania e della rete dei musei e degli istituti culturali, amplificando il racconto delle numerose iniziative
organizzate in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.
La campagna raggiungerà il pubblico anche sul grande schermo: grazie alla collaborazione di AGIS Campania e ANEC, il video sarà programmato nelle sale cinematografiche della rete nei giorni che precedono le Giornate, accompagnando il pubblico fino agli appuntamenti del 26 e 27 settembre.
Numerose sono le adesioni pervenute dalle realtà culturali campane, che la Direzione regionale Musei nazionali ha promosso all’interno del programma nazionale della manifestazione, a conferma di quanto l’ultimo weekend di settembre rappresenti un appuntamento consolidato e atteso per vivere il patrimonio culturale della nostra regione, anche nella prospettiva inconsueta e suggestiva delle aperture serali, e per riscoprirne la straordinaria ricchezza attraverso le proposte dedicate.
Nell'ambito delle GEP, la Regione Campania ha inoltre messo in relazione tre istituzioni culturali napoletane – Fondazione Mondragone – Museo della Moda, Chiesa di Santa Maria Incoronata e Museo Madre – nel progetto “Trame Mediterranee”, con iniziative sul tema del tessuto tra arte, conservazione, memoria e pratiche contemporanee.
«Preservare la memoria non significa custodirla in una teca, ma permetterle di incontrare il presente e generare nuova cultura», dichiara Onofrio Cutaia, Assessore alla Cultura della Regione Campania. «Insieme alla Direzione regionale Musei nazionali Campania abbiamo voluto superare i confini dei singoli istituti per costruire un racconto dinamico e diffuso, che mette al centro tanto i grandi complessi quanto quella straordinaria rete di realtà locali e private che alimenta ogni giorno la nostra identità.
Dal video promozionale fino all'esperienza di Trame Mediterranee, il messaggio è chiaro:
proteggere il nostro patrimonio significa viverlo, contaminarlo con linguaggi contemporanei e restituirlo alle comunità come spazio di crescita e di partecipazione».
«Le Giornate Europee del Patrimonio rappresentano un’importante occasione per rafforzare il dialogo tra le istituzioni e mettere in rete le numerose realtà culturali che operano sul territorio», dichiara Luigina Tomay, Direttrice regionale Musei nazionali Campania. «La collaborazione tra soggetti pubblici e privati, tra istituzioni statali e locali, è fondamentale per costruire un sistema culturale sempre più integrato e capace di coinvolgere le comunità. Attraverso le GEP vogliamo favorire la conoscenza e
la condivisione, valorizzando non solo i luoghi della cultura statali, ma anche il prezioso lavoro degli enti e delle realtà culturali che contribuiscono ogni giorno alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio campano».
Il 26 e 27 settembre l'invito è dunque a partecipare alle Giornate Europee del Patrimonio e a scoprire il patrimonio culturale della Campania attraverso il programma di aperture, visite, incontri e iniziative organizzate sull'intero territorio regionale. Il programma completo degli eventi, in costante aggiornamento, è consultabile sul sito del Ministero della Cultura, 

https://cultura.gov.it/giornate-europee-del-patrimonio-2026

(il link non ha accesso diretto ma è da copiare ed incollare sul web) 

mercoledì 16 settembre 2026

Ercolano di notte: sabato 26 settembre il Parco apre al buio, tra teatro, danza e musica


 

Per le Giornate Europee del Patrimonio 2026, un’unica apertura serale a numero chiuso: biglietti già in vendita, posti limitati a 600 per turno.


Il Parco Archeologico di Ercolano aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), la più grande manifestazione culturale d’Europa promossa in Italia dal Ministero della Cultura, in programma il 26 e 27 settembre 2026 sul tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. 

L’appuntamento più atteso è l’apertura straordinaria serale di sabato 26 settembre, quando l’area archeologica si trasformerà, al calar del sole, in un palcoscenico a cielo aperto.


BIGLIETTI GIÀ IN VENDITA 

 POSTI LIMITATI

I biglietti per l’apertura serale del 26 settembre sono già acquistabili online su ercolano.coopculture.it o telefonando al numero +39 081 0106490. Il costo è simbolico — 1 euro, salvo le gratuità di legge — ma i posti sono contingentati: massimo 600 visitatori per turno, per un totale di 1.200 nell’intera serata. La prenotazione è obbligatoria anche per chi ha diritto all’ingresso gratuito, e la vendita si chiude alle 23:00 del giorno stesso o prima, se i biglietti disponibili per ciascun turno si esauriscono.
Chi vuole vivere questa notte a Ercolano farebbe bene a non aspettare l’ultimo momento.

 


 


Due turni, un’esperienza unica
L’ingresso, da Corso Resina 187 e da via dei Papiri Ercolanesi 19, sarà organizzato su due turni: il primo dalle 20:00 alle 21:30 (deflusso completo entro le 22:00), il secondo dalle 22:00 alle 23:30 (deflusso completo entro le 24:00). Tra le domus e le strade dell’antica Herculaneum, illuminate da un suggestivo allestimento artistico, il pubblico incontrerà lungo il percorso sette performance — tre di danza, due musicali e due teatrali — ripetute ciclicamente per l’intera serata, in un dialogo originale tra arte e patrimonio.


«Vogliamo che il pubblico viva la città antica in una veste diversa, sospesa tra memoria e meraviglia, in cui l’arte contemporanea dialoga con le rovine illuminate. Per questo invitiamo tutti a prenotare per tempo: è una serata a numero chiuso, pensata per essere vissuta senza affollamento, con calma e in sicurezza», dichiara Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano.


Anche di giorno: “Resistere al tempo. La scrittura a Ercolano”
Sabato 26 e domenica 27 settembre, il Parco propone anche visite tematiche diurne dedicate alle fonti scritte di età romana — tavolette cerate, papiri carbonizzati, graffiti e iscrizioni — con il contributo di restauratori, archeologi e di una storica del diritto ed epigrafista, e un laboratorio per famiglie dal titolo “Cera una volta”. Le attività sono gratuite con il biglietto ordinario del sito, previa prenotazione.


Come prenotare
Online: ercolano.coopculture.it
Telefono: +39 081 0106490 

(lun-sab, esclusi festivi, 9:00-17:00)
Accessibilità: pa-erco@cultura.gov.it, richiesta almeno 3 giorni prima indicando data, orario e recapito telefonico

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

 

venerdì 26 settembre 2025

Giornate Europee del Patrimonio, il programma del MANN

Sabato 27 e domenica 28 settembre
itinerari didattici seguendo il fil rouge "Architetture, l'arte di costruire"
Sabato sera apertura al costo simbolico di 1 euro
Alle 20.30, concerto del Coro della Pietrasanta



 Napoli 24 settembre 2025. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (27/28 settembre 2025), il Museo Archeologico Nazionale di Napoli offre al pubblico tanti eventi legati al tema di quest'anno, "Architetture: l'arte di costruire", sabato 27 settembre, dalle 19:00 alle 22:30 (ultimo ingresso alle 21:30) prevista, come da tradizione, l'apertura serale al costo simbolico di 1 euro.

Le iniziative speciali per le #gep2025 inizieranno sabato prossimo, alle ore 11, con "Caccia all'opera", laboratorio didattico per bambini e famiglie: il personale del Museo guiderà i visitatori a scovare la rappresentazione di architetture fra i reperti del MANN. Si replica domenica alle 17:00.

 



 
Nel pomeriggio di sabato (ore 16:00, con seconda programmazione domenica alle 11:00), in calendario "Archi...travi e tetti", itinerario riservato ai giovanissimi visitatori tra i 6 e i 12 anni: gli educatori di Coopculture condurranno il pubblico alla scoperta della cultura e dell'architettura della Magna Grecia.
 
Dalla dimensione visiva a quella musicale: alle 20:30, in Atrio, sarà possibile assistere al concerto "Gli splendori della polifonia classica. Architetture sonore", a cura del Coro della Pietrasanta.
 
Domenica 28 settembre, alle 11:00, itinerario guidato da Amanda Piezzo, responsabile Area Tecnica del MANN, per raccontare l'edificio museale, tra storia e progetti di riallestimento; alle 17:00, focus sul celebre Plastico di Pompei, per svelare le memorie architettoniche del passato partendo dalla "Pompei in miniatura": il percorso sarà condotto dal personale del MANN.
 
Per informazioni e prenotazioni è necessario contattare i Servizi Educativi del Museo (sino a venerdì, dalle 10:00 alle 15:00, tel.: 081/4422336); per gli eventi proposti da CoopCulture, si rinvia al sito coopculture.it e al call center (da rete fissa: 848.800.288; da cellulare: 06/39967050).



Sabato 27 settembre 2025
dalle 9:00 alle 19:00 modalità ordinaria di accesso al MANN
dalle 19:00 alle 22:30 (ultimo ingresso ore 21:30, le operazioni di chiusura iniziano alle 22:00): ingresso al costo simbolico di 1 euro, salvo le gratuità previste per legge.

Domenica 28 settembre 2025
dalle 9:00 alle 19:30 (ultimo ingresso alle 18:30, le operazioni di chiusura iniziano alle 19:00): modalità ordinaria di accesso al MANN.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

“ARCHITETTURE: L’ARTE DI COSTRUIRE”, TORNANO LE GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO

APPUNTAMENTO SABATO 27

 E DOMENICA 28 SETTEMBRE 2025


 


Performance teatrali, laboratori, concerti, visite guidate a tema, aperture straordinarie e convegni: è un cartellone di grande interesse quello in programma nei luoghi della cultura statali della Puglia il prossimo weekend in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), pensato per promuovere il ricco e variegato paesaggio architettonico pugliese.

Quest’anno il tema dell’evento, frutto dell’azione congiunta del Consiglio d’Europa e della Commissione Europea, è “Architetture: l’arte di costruire”. La due giorni prevede l’apertura straordinaria serale sabato 27 settembre, con biglietto d’ingresso al costo eccezionale di 1 Euro (eccetto le gratuità previste per legge) e numerosi appuntamenti diurni, sia sabato 27 che domenica 28, inclusi nel biglietto di ingresso al costo ordinario.

 

Di seguito il programma dettagliato:

Il Castello Svevo di Bari sabato 27 settembre alle 20:00 ospiterà il concerto “Cinema Mon Amour” a cura dell’European Jazz, nell’ambito degli eventi dell’European Jazz Conference, realizzati in collaborazione con Puglia Culture. Il brillante Serena Grittani Quartet con Bruno Montrone al piano, Giuseppe Venezia al contrabbasso e Giovanni Scasciamacchia alla batteria reinterpreta le colonne sonore più amate della storia del cinema al ritmo travolgente dello swing. Domenica 28 alle 10:00, alle 11:00 e alle 12:00 il personale del Castello accompagnerà i visitatori in un suggestivo percorso dal tema: “Un’architettura di difesa: il Castello Svevo di Bari”.

Alla Galleria Nazionale della Puglia “G. e R. Devanna” sabato 27 settembre alle 20.00 conferenza a cura del dott. Francesco Lofano, funzionario storico dell’arte della DRMN Puglia; ‎alle 21.15 spazio a “Palazzo Sylos-Calò e al rinascimento bitontino”, itinerario di approfondimento tematico a cura dei Servizi educativi della Galleria, dedicato alla sede della Galleria Nazionale. Domenica 28 settembre alle 11.00 appuntamento con “Come si costruisce una città: Palazzo Sylos-Calò. Dalla stampa 3D ai mattoncini, conosciamo e costruiamo la città”, laboratorio didattico interattivo di educazione museale per bambini (età 7-13 anni) e famiglie, a cura dei Servizi educativi della Galleria, che illustrerà la storia del prestigioso Palazzo Sylos–Calò, con un’esplorazione  del centro antico di Bitonto tramite uno speciale modello in stampa 3d e un finale dedicato ai propri luoghi del cuore; sempre alle 11.00 visita guidata alla collezione permanente del museo per il pubblico degli adulti.

Al Museo nazionale Jatta di Ruvo di Puglia sabato 27 settembre alle 20.30 visita guidata tematica a cura dell'arch. Giuseppe Caldarola che si soffermerà in particolare sulle origini della collezione e sulle dinamiche che hanno portato alla nascita della casa-museo Jatta, un modello museografico che ebbe ampia diffusione nel XIX secolo.

Al Museo archeologico nazionale di Altamura: sabato 27 settembre alle 17.00 spettacolo teatrale per famiglie dal titolo “Cappuccetto bambina impertinente”, animato da attori e pupazzi della compagnia teatrale “Molino d’Arte”. Domenica 28 settembre alle 10.30 il Museo ospiterà il prof. Giuseppe Pupillo (Archivio Biblioteca Museo Civico ABMC - Comune di Altamura) e la prof.ssa Angela Cicirelli, (Antropologa dell’Università del Salento) per approfondire il tema della devozione micaelica ad Altamura, tra luoghi e riti della tradizione storica e popolare.

Al Museo archeologico nazionale e Castello di Gioia del Colle sabato 27 settembre alle 20.15 e alle 21.30 visite guidate del Castello Normanno Svevo di Gioia del Colle, con particolare attenzione agli aspetti ed elementi architettonici del Castello.

Si bissa con le visite guidate anche domenica 28 settembre alle 11.00 e alle 17.00.

 

Al Parco archeologico di Monte Sannace sabato 27 settembre dalle 20.00 alle 23.00 il direttore del Parco, dott. Savino Gallo e la prof.ssa Paola Palmentola dell’Università di Bari accompagneranno i visitatori in una passeggiata notturna alla luce delle torce, attraverso i resti dell’antica Thuriae, per scoprire le tecniche costruttive e le modalità abitative degli antichi Peucezi.

Domenica 28 settembre dalle 15.45 alle 19.45 il maestro trullaro Donato Lorusso racconterà e in seguito metterà in pratica le tecniche di costruzione a secco. È previsto inoltre un ulteriore laboratorio durante il quale i più piccoli potranno realizzare mattoni in terra cruda, sperimentando così il metodo costruttivo più diffuso per la realizzazione degli edifici peucezi testimoniati nel Parco di Monte Sannace.

 

Al Museo archeologico nazionale “Giuseppe Andreassi” e Parco archeologico di Egnazia, sabato 27 settembre alle 20:00 visita guidata tematica con approfondimenti sull’architettura ad Egnazia, a partire dalle capanne dell’Età del Bronzo, fino alle basiliche dell’Egnazia cristiana e il castrum bizantino.

Domenica 28 settembre alle 10.30 il personale del Museo condurrà i visitatori attraverso la città e i suoi monumenti, fino a raggiungere l’acropoli, dove, anche con l’ausilio dei nuovi visori per la realtà aumentata, sarà possibile conoscere l’evoluzione architettonica di questa area nel tempo, con particolare riferimento a due edifici: il Tempio di Venere e il Castrum bizantino.

Al Museo Archeologico Nazionale di Canosa di Puglia: sabato 27 settembre dalle 18.00 alle 21:00 e domenica 28 settembre dalle 10.00 alle 14:00 visite guidate tematiche che intrecciano reperti e architetture ipogee. I corredi funerari provenienti dagli ipogei Varrese e Vico San Martino, custoditi nelle sale del museo, saranno raccontati insieme alle strutture degli ipogei, straordinari esempi di architettura sotterranea.  Le visite guidate, gratuite, saranno curate dal personale del museo e partiranno ogni mezzora per un numero massimo di 25 persone.

A Castel del Monte appuntamento sabato 27 settembre alle 19.00 con “Lo strano caso del Dottor Rock e del Signor Stone”: presentazione a cura di Giacomo Eramo e Luigi Spalluto, seguita da un laboratorio itinerante all’interno del Castello, condotto da Giacomo Eramo e Giovanna.

Domenica 28 settembre dalle 10:00 alle 14:00 spazio a “Percorsi inediti”: il pubblico potrà visitare in via eccezionale gli ambienti del primo piano normalmente non accessibili.

 

Il Castello Svevo di Trani sabato 27 settembre dalle 20.00 alle 21.30 (ogni mezz’ora) e domenica 28 settembre dalle 10 alle 12.30 (ogni mezz’ora) propone visite accompagnate dal titolo "Orizzonti medievali, Trani e il Castello dall'alto", una passeggiata sulle coperture del Castello per vedere il profilo della città e il panorama circostante. La visita sarà condotta dal personale MIC in servizio nel sito per gruppi di massimo 15 persone alla volta. (NB: In caso di condizioni meteo avverse la visita non sarà effettuata).


All’Antiquarium e Parco archeologico di Canne della Battaglia, sabato 27 settembre alle 9.00 convegno dal titolo “Il Parco archeologico ed il Parco fluviale dell’Ofanto: è l’ora della valorizzazione”, evento organizzato in collaborazione con il Consorzio Pro Ofanto, la Scuola archeologica italiana di Cartagine, l’Università degli Studi della Basilicata e l’Università degli Studi di Foggia. Alle 19.00 è prevista una visita guidata al Parco archeologico della collina della Cittadella, con focus sul complesso palinsesto cronologico costruttivo e l’importante tema del reimpiego di elementi costruttivi e decorativi all’interno dell’abitato cannense.

Domenica 28 settembre alle 11.00 visita guidata al Parco archeologico della collina della Cittadella, con focus sul complesso palinsesto cronologico dell’insediamento e le numerose tecniche costruttive.

Il Museo archeologico nazionale e Castello di Manfredonia sabato 27 settembre, alle ore 21.00 presenterà “Architetture armoniche”, in collaborazione con il Comune e la banda della Città di Manfredonia, diretta dal direttore e concertatore M° Giovanni Esposto. Il concerto vedrà la partecipazione del soprano Imma Riccardi e del tenore Andrea Nenna, con brani tratti da celebri opere del repertorio sinfonico e del melodramma italiano ed europeo.

Il Parco archeologico di Siponto sarà straordinariamente aperto sabato 27 settembre dalle 19.30 alle 22.30. Domenica 28 settembre alle ore 17.00 l’associazione ArcheoSipontum APS propone una visita agli scavi archeologici condotta dai giovani archeologi e studenti dell’Università di Bari e di Foggia, dedicata proprio all'arte del costruire e ricostruire. Grazie alle ultime scoperte, i visitatori potranno esplorare una porzione dell’abitato medievale, osservando come attraverso muri, lacune e ricostruzioni emergano le diverse fasi storiche del sito. In particolare, sarà possibile vedere come alcune "zone vuote" nelle murature testimonino la ripresa della vita urbana a Manfredonia dopo l’abbandono della città: un dialogo visibile sia in loco sia nel tessuto urbano di Manfredonia stessa.

Al Museo archeologico nazionale “Matteo Sansone” di Mattinata sabato 27 settembre alle ore 20.30, 21.30, 22.30 visita guidata per famiglie, dedicata alla scoperta della collezione. Il percorso offrirà una panoramica generale sul patrimonio conservato nel museo, con un approfondimento sulle antefisse e le decorazioni degli edifici dauni, elementi architettonici in terracotta che univano funzione costruttiva e valore simbolico. Attraverso l’osservazione diretta e il confronto con altri contesti, i visitatori potranno scoprire come questi manufatti decorassero e proteggessero gli edifici antichi, restituendo l’immagine di una comunità capace di trasformare la necessità di costruire in linguaggio artistico. Domenica 28 settembre alle 18.00 laboratorio didattico per bambini, tra i 6 e i 10 anni: l’attività prevede una prima fase introduttiva dedicata alla presentazione della collezione archeologica del Museo, con particolare attenzione alla funzione delle antefisse: dall’analisi delle forme alla scoperta dei soggetti raffigurati. Nella seconda parte del laboratorio, i partecipanti saranno guidati alla scoperta delle forme dell’abitare nell’antichità e attraverso l’impiego di cartoncini, texture e supporti grafici, saranno coinvolti in un’esperienza pratica di ricomposizione e rielaborazione creativa degli elementi principali di un’abitazione in età daunia.

Al Castello Carlo V di Lecce domenica 28 settembre alle 10:30, 11:30 e 12:30 visite guidate dedicate a illustrare l’opera di Giangiacomo dell’Acaya, barone locale e architetto del Re di Napoli, autore alla metà del XVI secolo della grande ristrutturazione del Castello Carlo V di Lecce, trasformato in fortezza rinascimentale. Insieme al racconto della costruzione del Castello sarà possibile visitare i modelli architettonici dell’Anfiteatro e del Teatro, monumenti della Lecce romana.

Al Castello di Copertino sabato 27 settembre alle 20.00 e alle 21.00 e domenica 28 settembre alle 10.00 e alle 12.00 spazio a visite guidate “I costruttori del Castello di Copertino: segni e tracce di lavoro e bellezza”. Le visite ripercorreranno le fasi costruttive del castello e accompagneranno il pubblico alla scoperta delle sorprendenti tracce lasciate dai costruttori. Dai riti di iniziazione ai momenti di svago, dai taccuini all’intaglio delle pietre, il visitatore potrà cogliere tutti gli aspetti più interessanti della grande costruzione del Castello di Copertino, opera magistrale di architettura fortificata rinascimentale.


A Castel del Monte appuntamento sabato 27 settembre dalle 18.45 alle 21.45  con  “Lo strano caso del Dottor Rock e del Signor Stone”: presentazione a cura di Giacomo Eramo e Luigi Spalluto, seguita da un laboratorio itinerante all’interno del Castello, condotto da Giacomo Eramo e Giovanna.

Domenica 28 settembre dalle 10:00 alle 14:00, spazio a “Percorsi inediti”: il pubblico potrà visitare in via eccezionale gli ambienti del primo piano normalmente non accessibili.
«L’architettura, tema quest’anno delle GEP è la storia della nostra terra che mette in connessione le generazioni, preserva la memoria e ispira il futuro - commenta il delegato, arch. Francesco Longobardi – È proprio questo lo spirito che anima il ricco calendario di eventi nei Musei, Castelli e Parchi archeologici: iniziative di qualità pensate per favorire la partecipazione della comunità e valorizzare il patrimonio straordinario che questi luoghi conservano e raccontano».

Nell’ultimo weekend di settembre, lo sfaccettato racconto del territorio pugliese sarà affidato oltre che ai luoghi d’arte afferenti alla Direzione regionale Musei nazionali Puglia, anche ai luoghi della cultura non statali, promotori di un altrettanto vivace manifesto di proposte culturali, tutte consultabili nel dettaglio sulle pagine dedicate sul sito web del Ministero della Cultura:

EVENTI DIURNI: 

https://cultura.gov.it/evento/gep-2025-eventi-diurni

APERTURA SERALE:

 https://cultura.gov.it/evento/gep-2025-apertura-serale

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO Tutte le iniziative in programma sabato 27 e domenica 28 settembre 2025 nei musei della Direzione regionale Musei nazionali Campania e nei Musei nazionali del Vomero

 



 

Napoli, 25 settembre 2025 - Sabato 27 e domenica 28 settembre torna il consueto appuntamento con le Giornate Europee del Patrimonio, la grande manifestazione culturale organizzata su iniziativa del Consiglio d’Europa in collaborazione con la Commissione UE, promossa in Italia dal Ministero della Cultura per il tramite della Direzione generale Musei.

La Direzione regionale Musei nazionali Campania e i Musei nazionali del Vomero partecipano alle GEP, promuovendo aperture straordinarie ed eventi organizzati in collaborazione con enti, istituti culturali e associazioni del territorio, in una prospettiva di rete culturale inclusiva e diffusa.

Il tema di questa edizione, “Architetture: l’arte di costruire”, scelto in occasione dei 50 anni dall’Anno Europeo del Patrimonio Architettonico (1975), invita a esplorare la ricchezza e la varietà dell’architettura come testimonianza viva della storia, dell’identità e delle aspirazioni collettive. Il titolo italiano - declinazione di “Heritage and Architecture: Windows to the Past, Doors to the Future” - sottolinea la pluralità delle architetture e valorizza l’arte di costruire come sintesi di stili, materiali e saperi, dal passato fino alle sfide contemporanee come la sostenibilità e l’accessibilità, abbracciando anche le architetture immateriali: pratiche, relazioni e sistemi di convivenza che modellano il tessuto culturale e civile.

Nelle giornate del 27 e 28 settembre e la sera di sabato 27, i luoghi della cultura campani propongono iniziative dedicate a tutti i visitatori per riscoprire l’architettura in tutte le sue forme, come finestra sul passato e porta verso il futuro, vivendo e riscoprendo il patrimonio culturale anche in orari inconsueti, dal più prossimo a quello meno noto.

Nei musei e siti napoletani gli eventi proposti per le GEP 2025 si inseriscono nell’ambito della rassegna “Napoli, Storia Viva”, il progetto di valorizzazione museale attraverso lo spettacolo dal vivo della Direzione regionale Musei nazionali Campania, realizzato in collaborazione con il Teatro Stabile delle Arti Medievali, gli Stati Teatrali e il centro di produzione teatrale Casa del Contemporaneo, e finanziato dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.

Spettacoli e performance in programma fino al 26 ottobre in luoghi culturali simbolo del Vomero - Castel Sant’Elmo, la Certosa di San Martino, la Villa Floridiana - ai quali si aggiunge il Parco delle tombe di Virgilio e Leopardi nel quartiere costiero di Mergellina, tracciano un percorso ideale che va dal mare sino alla collina. Le performance immersive e site-specific intrecciano narrazione teatrale e patrimonio museale, trasformando i monumenti in palcoscenici unici e inediti per un’esperienza di fruizione coinvolgente, tra arte, storia e spettacolo dal vivo.

Inoltre, proprio in occasione delle GEP, alla Certosa di San Martino si darà inizio al programma di iniziative che fino a dicembre celebrerà, con visite guidate tematiche, laboratori per bambini, conferenze ed eventi musicali e di spettacolo, i 700 anni dalla fondazione della cittadella monastica.

Agli eventi in programma si accederà con orari e costi ordinari nelle giornate del 27 e del 28 settembre, mentre le aperture straordinarie serali di sabato 27 avranno il costo simbolico di 1 euro (restano comunque applicate le agevolazioni e gratuità previste dalla normativa vigente).

Tutte le informazioni sulle iniziative in programma sono disponibili sul sito della Direzione regionale Musei nazionali Campania (museicampania.cultura.gov.it) e nelle pagine dedicate alla manifestazione sul sito MiC (gep-2025-eventi-diurni | gep-2025-apertura-serale), oltre che sui social dei luoghi della cultura aderenti.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

giovedì 25 settembre 2025

Museo archeologico nazionale di Pontecagnano “Etruschi di frontiera” - Giornate europee del Patrimonio

Sabato 27 e domenica 28 settembre 2025


 

Sabato 27 e domenica 28 settembre il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano aderisce alle Giornate europee del Patrimonio 2025 (#GEP2025) con un ricco programma di attività in linea con il tema dell’iniziativa “Architetture: l’arte di costruire”, che prevede inoltre l’apertura straordinaria del sabato sera fino alle 22.30 con ingresso al costo simbolico di 1 euro. Le giornate sono organizzate in collaborazione con il Comune di Pontecagnano Faiano – Assessorato alle Politiche Culturali, l’Associazione Borderline Danza, il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno.
Sabato 27 settembre | ingresso a 1 € dalle 19.30
La prima giornata delle GEP si aprirà alle ore 19.00 con l’esposizione temporanea Architetture del vissuto. Tracce di abitudini alimentari e di patologie dalle sepolture di Pontecagnano, allestita nella sala centrale del museo dedicata all’Età Orientalizzante e alla Città dei principi. La mostra documentaria metterà in luce interessanti scoperte di tipo antropologico frutto della ricerca scientifica e della collaborazione tra la Direzione regionale Musei nazionali Campania, il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università di Salerno, il Museo delle Civiltà “Luigi Pigorini” di Roma e l’Università degli Studi di Pisa – Divisione di Paleopatologia – Dipartimento di Ricerche Traslazionali e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia.
La serata di sabato 27 settembre sarà dedicata al nuovo appuntamento della rassegna di danza contemporanea “Mare Nostrum”, organizzata dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania. Il progetto, con la Direzione artistica di Claudio Malangone, è finanziato dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura nell’ambito del bando “Sostegno per la valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo da svolgersi negli istituti e luoghi della cultura presenti su tutto il territorio nazionale e da parte di soggetti giuridici creati o partecipati dal Ministero della Cultura che si occupano della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale” e cofinanziato dai Comuni di Pontecagnano Faiano, di Padula e dalla Comunità Montana Vallo di Diano.
Il programma prevede alle ore 20.00 la co-produzione DéjàDonné e Borderlinedanza “Nullos movet aura capillos”, coreografia di Virginia Spallarossa, con Noemi De Rosa nel ruolo di autrice/interprete e la musica di Luigi Boccherini. Ispirato dal mito della tragica figura di Niobe, in Nullos Movet Aura Capillos, la danza rompe la materia statuaria, la disgrega, distrugge la sua immobilità molecolare, secolare, alla ricerca del soffio vitale. Attraverso movimenti essenziali e stilizzati vengono messi in luce parallelismi inaspettati frutto di una ricerca coreografica elaborata e raffinata che rimanda alla contemporaneità.
A seguire l’esibizione “Mechanè site specific”, installazioni musicali e scultoree, con Mariella Celia e Ivan Macera, prodotto da Gruppo e-motion. La mechanè era una gru usata nel teatro greco per sollevare in aria gli attori, simulandone il volo. Il progetto di danza si sviluppa intorno al tema del volo e dell’artificio necessario a realizzarlo. Dalla Grecia antica il pensiero si sposta all’oggi, a come gli sviluppi tecnologici ipotizzano l’evoluzione del concetto di corpo attraverso l’ibridazione con le macchine. La ricerca ha origine dal desiderio di osservare in che modo i dispositivi tecnologici influenzano il nostro essere e ci predispongono alla possibilità di diventare “corpi-macchina”. In scena un corpo danzante che dialoga con dispositivi sonori, installazioni elettromeccaniche in un gioco di ibridazione, elevazione ed evoluzione.
Nel corso della serata sarà possibile partecipare a una wine experience nel foyer del museo al piano terra.
Per l’ingresso al museo e la partecipazione alle attività è previsto un biglietto alla cifra simbolica di 1 euro, fatte salve le gratuità e le agevolazioni previste dalla normativa vigente (https://cultura.gov.it/agevolazioni).

Domenica 28 settembre, ore 10.00 – 13.00 | Architetture del vissuto. Tracce di abitudini alimentari e di patologie dalle sepolture di Pontecagnano | esposizione temporanea e visite guidate
Le Giornate europee del Patrimonio proseguiranno domenica 28 settembre alle ore 10.00 con le visite guidate all’esposizione temporanea Architetture del vissuto. Tracce di abitudini alimentari e di patologie dalle sepolture di Pontecagnano a cura del personale del Museo che illustrerà al pubblico i risultati della ricerca scientifica che vede da anni impegnati i principali Istituti di ricerca italiani nel campo dell’archeologia funeraria, della paleopatologia e dell’antropologia.
I partecipanti potranno inoltre visitare la collezione degli “Etruschi di frontiera” e accedere alla sala immersiva “Per terra e per mare” che, attraverso videoproiezioni, ricostruzioni ambientali e foto di scavo, ripercorre la storia dell’insediamento etrusco più meridionale d’Italia.
La partecipazione all’attività è gratuita. Per la visita al museo è previsto il biglietto d’ingresso, fatte salve le gratuità e le agevolazioni previste dalla normativa vigente (https://cultura.gov.it/agevolazioni).

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA