martedì 22 settembre 2026

Giornate Europee del Patrimonio 2026: il 26 e 27 settembre un ricco programma nei luoghi della cultura della Spezia

Visite guidate, percorsi inclusivi, rievocazioni storiche, arti e mestieri per un fine settimana dedicato alla scoperta e alla valorizzazione del patrimonio culturale cittadino

 

La Spezia, 21 settembre 2026 – In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre, i Servizi Culturali del Comune della Spezia propongono un articolato calendario di iniziative nei musei e nelle biblioteche civiche, con visite guidate, percorsi di approfondimento, attività inclusive, rievocazioni storiche e laboratori. Un fine settimana pensato per avvicinare cittadini e visitatori al patrimonio storico, artistico e culturale della città, valorizzandone le collezioni, i luoghi e le molteplici forme attraverso cui la memoria viene conservata e raccontata.


Sabato 26 settembre alla Biblioteca Civica “Ubaldo Mazzini”, nella storica sede di Palazzo Crozza, sono previste due visite guidate gratuite, dalle 10.30 alle 11.30 e dalle 17.00 alle 18.00, dal titolo “Alla scoperta della Palazzina Crozza: la Biblioteca memoria storica della Città”. Il percorso permetterà di conoscere la storia dell’edificio, la figura di Ubaldo Mazzini e le origini della Biblioteca, con la possibilità di osservare alcuni esempi del patrimonio conservato, tra materiali d’archivio, volumi antichi, corali e periodici. La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria.


Nella stessa mattina, alle ore 11.00, il Museo Civico “Amedeo Lia” propone una visita guidata alla mostra “OZMO X LIA 30. Dentro la collezione”, occasione per scoprire il patrimonio del museo attraverso il dialogo con le opere contemporanee di Ozmo, che ha reinterpretato quattro lavori identitari della collezione. Il biglietto intero è di 9 euro, comprensivo di ingresso al museo e visita guidata; la prenotazione è obbligatoria.


Nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 21.30, il Museo Archeologico del Castello di San Giorgio ospita la Festa Medievale nell’ambito della quarta edizione di “Spetialis. Festival della Spezia antica”. Dimostrazioni, spettacoli, laboratori e rievocazioni accompagneranno il pubblico alla riscoperta delle antiche tradizioni del territorio.


Domenica 27 settembre alle ore 10.00, il CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea propone “Il CAMeC per tutti”, visita guidata all’Accessibility Room, uno spazio nel quale sperimentare un approccio all’arte inclusivo e multisensoriale. I visitatori potranno utilizzare i diversi strumenti messi a disposizione per vivere l’esperienza estetica attraverso modalità non usuali, coinvolgendo differenti forme di percezione. La prenotazione è facoltativa.


Sempre alle ore 11.00, alla Palazzina delle Arti, è in programma la visita guidata “La Spezia com’era con gli occhi di Agostino Fossati”. Un percorso attraverso la mostra permanente dedicata all’artista per riscoprire il paesaggio urbano e la città della fine dell’Ottocento, sottolineando il ruolo del museo come luogo di conservazione non soltanto delle opere d’arte, ma anche della memoria del patrimonio paesaggistico. Il biglietto intero è di 4 euro, comprensivo di ingresso e visita guidata; la prenotazione è obbligatoria.


Nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 19.00, Spetialis prosegue al Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” con il Festival delle Arti e dei Mestieri tradizionali, dedicato alla riscoperta delle tecniche, dei saperi e delle tradizioni del territorio attraverso dimostrazioni, spettacoli, laboratori e attività di rievocazione.


Per gli appuntamenti di Spetialis, il biglietto è di 5 euro per ciascuna giornata oppure 8 euro con biglietto cumulativo valido per sabato e domenica.
Con il programma delle Giornate Europee del Patrimonio, i Servizi Culturali del Comune della Spezia propongono così un percorso diffuso tra musei e biblioteche, offrendo occasioni diverse per conoscere il patrimonio cittadino: dalla memoria storica custodita nei libri e nei documenti alle collezioni artistiche, dall’accessibilità museale alle tradizioni e ai saperi del territorio. Un fine settimana che invita il pubblico a vivere i luoghi della cultura come spazi di conoscenza, partecipazione e condivisione.

 

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