Green Pass o Super Green Pass? …
questo è il dilemma!
Oggi in Italia chi ha il Super Green
Pass, chi ha il Green Pass base e chi non ha nulla...
Il Consiglio dei
Ministri si è riunito mercoledì 5 gennaio 2022, alle ore 18.25 a
Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi.
Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli.
Ecco
cosa cambierà a partire dal prossimo 15 febbraio 2022, quando entreranno in vigore le
ulteriori misure restrittive.
Riepiloghiamo, dunque, cosa si potrà fare con e senza Green Pass fino per al 31 marzo 2022 (attuale
termine dello stato d’emergenza).
AVERE O NON AVERE IL GREEN PASS: ECCO
LE DIFFERENZE, VEDIAMOLE INSIEME IN MODO CHIARO E SEMPLIFICATO.
Il testo introduce l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni.
Per i lavoratori pubblici e privati (compresi i magistrati) con 50 anni di età sarà
necessario il Green Pass Rafforzato per l’accesso ai luoghi di
lavoro a far data dal 15 febbraio prossimo.
Senza limiti di età,
l’obbligo vaccinale è esteso al personale universitarioche così verrebbe
equiparato a quello scolastico.
Sono esentati i casi di "accertato
pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche
documentate, attestate dal medico".
L'obbligo riguarda chiunque
compia 50 anni entro il 15/06/2022.
Dal 20 gennaio, fino al 15 giugno,
potrebbe scattare l’obbligo di Green Pass base (ottenibile con
vaccinazione, guarigione o tampone ad esito negativo) per accedere alle
attività di servizi alla persona come parrucchieri ed estetisti.
Scuola
Cambiano le regole per la gestione dei casi di positività.
Scuola dell’infanzia
Già in presenza di un caso di positività, è prevista la sospensione delle attività per una durata di dieci giorni.
Scuola primaria (Scuola elementare)
Con un caso di positività, si attiva la sorveglianza con testing.
L’attività in classe prosegue effettuando un test antigenico rapido o
molecolare appena si viene a conoscenza del caso di positività (T0),
test che sarà ripetuto dopo cinque giorni (T5).
In presenza di due o più positivi è prevista, per la classe in cui si
verificano i casi di positività, la didattica a distanza (DAD) per la
durata di dieci giorni.
Scuola secondaria di I e II grado (Scuola media, liceo, istituti tecnici etc etc)
Fino a un caso di positività nella stessa classe è prevista l’auto-sorveglianza e con l’uso, in aula, delle mascherine FFP2.
Con due casi nella stessa classe è prevista la didattica digitale
integrata per coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario da
più di 120 giorni, che sono guariti da più di 120 giorni, che non hanno
avuto la dose di richiamo. Per tutti gli altri, è prevista la
prosecuzione delle attività in presenza con l’auto-sorveglianza e
l’utilizzo di mascherine FFP2 in classe.
Con tre casi nella stessa classe è prevista la DAD per dieci giorni.
Smart working
Il Consiglio dei Ministri
è stato informato dal Ministro per la pubblica amministrazione,
Renato Brunetta che è stata adottata d’intesa con il Ministro del
lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando una circolare rivolta
alle pubbliche amministrazioni e alle imprese private per
raccomandare il massimo utilizzo, nelle prossime settimane, della
flessibilità prevista dagli accordi contrattuali in tema di lavoro
agile.
CHI HA IL SUPER GREEN PASS può fare
quasi tutto.
Per averlo occorre aver avuto la somministrazione anche
della terza dose del siero vaccinale oppure essere guarito dal virus
negli ultimi 6 mesi.
CHI HA IL GREEN PASS BASE può fare
solo alcune cose.
Per averlo occorre almeno una dose del siero
vaccinale, oppure un tampone molecolare, oppure antigenico rapido con
esito negativo (si parla divalidità del grenn pass per solo 72 ore per il molecolare, mentre di 48 ore per quello rapido).
CHI È SENZA GREEN PASS vede la sua
vita notevolmente limitata per l’impossibilità di accedere a
numerosi luoghi, compreso quello di lavoro e non avrà il diritto di
svolgere diverse altre attività.
Non avere nessun tipo di green pass vuol dire non essersi vaccinato nemmeno con la prima dose del siero vaccinale,
non essere guarito dal Covid19 e non aver neppure effettuato un
tampone.
Il Green Pass base, (Certificazione verde
anti Covid-19), è lo strumento che, in Italia, consente di
viaggiare, prendere i mezzi di trasporto pubblico e di accedere ai
luoghi di lavoro, a scuola, all’università, alle strutture
sanitarie, ai locali che offrono servizio di ristorazione e agli
alberghi. Permette, inoltre, di usufruire di alcuni servizi e
partecipare a numerose attività culturali, ricreative e sportive.
È esteso l’obbligo
di Green Pass cosiddetto ordinario a coloro che accedono ai servizi
alla persona e inoltre a pubblici uffici, servizi postali, bancari e
finanziari, attività commerciali fatte salve eccezioni che saranno
individuate con atto secondario per assicurare il soddisfacimento di
esigenze essenziali e primarie della persona.
ATTENZIONE
Chi poi non può vaccinarsi o eseguire
il tampone per motivi di salute certificati, è esente dall’uso del
Green Pass.
Ricordiamo che dal punto di vista
giuridico (ad esempio in caso di controversie legali sorte a seguito
di una multa) le FAQ non hanno alcun valore e contano solo le norme
dei vari decreti-legge. Gli ultimi DL in materia sono il n. 172 del
26 novembre 2021, il n. 221 del 24 dicembre 2021 e il già citato n.
229 del 30 dicembre 2021.
Ecco cosa si potrà fare senza Green Pass:
– utilizzare mezzi di trasporto
pubblico non di linea esempio: taxi e NCC (in zona bianca, gialla e
arancione);
– spostarsi con mezzi privati all' interno del proprio Comune (in zona bianca, gialla e arancione);
– spostarsi con mezzi privati
verso altri Comuni della propria o di altre Regioni (in zona bianca e
gialla; in arancione solo per lavoro, necessità, salute o per
usufruire di servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio
Comune. In zona arancione chi è senza Green Pass può comunque
spostarsi da Comuni di massimo 5.000 abitanti verso altri Comuni
entro i 30 km, eccetto il capoluogo di provincia);
– usufruire dei servizi alla persona
(in zona bianca, gialla e arancione);
– accedere ai negozi al di fuori dei
centri commerciali (in zona bianca, gialla e arancione) Saranno
esentati dalla presentazione del green pass base i clienti dei negozi
di alimentari, dei supermercati e in generale di tutti gli esercizi di
vendita al dettaglio riforniti «dalla piccola e grande distribuzione».
Sono ovviamente esclusi dalla lista bar, ristoranti e ogni altro locale
dove cibo e bevande vengono somministrati e dove entrano solo vaccinati e
guariti;
- Si potrà entrare senza green pass anche nelle edicole e nelle
tabaccherie;
– accedere ai negozi ubicati nei
centri commerciali, ma solo nei giorni feriali escluso il sabato (in
zona bianca, gialla e arancione);
– avere accesso ai negozi ubicati nei
centri commerciali anche nei prefestivi e nei festivi (solo in zona
bianca e gialla; no in zona arancione con esclusione di alimentari,
edicole, librerie, farmacie e tabacchi che sono invece sempre
usufruibili);
– svolgere attività sportiva o
motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici
(in zona bianca, gialla e arancione);
– svolgere, all’aperto e al chiuso,
attività riabilitative e terapeutiche ricomprese nei livelli
essenziali di assistenza (in zona bianca, gialla e arancione);
– praticare, esclusivamente
all’aperto, sport di contatto (solo in zona bianca e gialla);
La lista dei negozi esentati
Tutto ciò che non è ricompreso in questo elenco è vietato senza Green Pass.
Ricordiamo che in zona rossa
cade la validità di qualunque tipo di Green Pass.
L'obbligo di indossare la mascherina all’aperto,
qualora non sia possibile rispettare il distanziamento
interpersonale, è sempre valido in zona bianca, gialla, arancione e
rossa, con o senza Green Pass.