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martedì 9 giugno 2026

Reggia di Portici, restituita al suo splendore la Galleria del Piano Nobile

Completato il restauro conservativo, un passo decisivo verso la completa valorizzazione museale del sito



La Città Metropolitana di Napoli ha completato il restauro conservativo della Galleria del piano nobile della Reggia di Portici, il magnifico complesso borbonico di sua proprietà nella città di Portici. L'intervento, del valore complessivo di € 638.994,54 — ottenuto dopo ribasso sulla base d'asta di 750.000 euro — è stato interamente condotto dalla Direzione Tecnica Patrimonio della Città Metropolitana di Napoli, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli.

 

 

L'operazione si inserisce nel quadro della convenzione stipulata con l'Università degli Studi di Napoli Federico II, che prevede la progressiva liberazione delle sale del primo piano — il celebre Piano Nobile — dalle attività didattiche del Dipartimento di Agraria, per restituirle a un uso integralmente museale, degno della straordinaria storia del palazzo, affidate a MUSA- Musei delle Scienze Agrarie della stessa Università. Per far ciò, la convenzione ha previsto l’autofinanziamento dei lavori che la Città Metropolitana deve realizzare sul sito, grazie al vincolo posto sui 750mila di euro di canone che l’Università versa ogni triennio all’ente di piazza Matteotti.


Reggia di Portici (circa 1860) - Jean Andrieu

Da sala di corte a corridoio universitario: una storia lunga quasi tre secoli

Costruita per volere del Re di Napoli a partire dal 1738, la Reggia di Portici fu progettata da grandi architetti — Giovanni Antonio Medrano, Antonio Canevari, Luigi Vanvitelli e Ferdinando Fuga — e arricchita nel corso di oltre un secolo con pregevoli decorazioni, dipinti di artisti illustri e arredi di raffinata fattura, per iniziativa tanto della dinastia borbonica quanto di Gioacchino Murat. La Galleria, cuore di collegamento tra lo scalone monumentale e il Teatrino di corte, era in quell'epoca un ambiente di grande rappresentanza: soffitti ornati, lampadari di cristallo, pareti rivestite di preziosi decori, mobili e dipinti testimoniavano la magnificenza della corte borbonica.
Il cambio nella seconda metà dell'Ottocento: nel 1873, con l'acquisto del Sito Reale da parte dell'Amministrazione Provinciale di Napoli e la nascita della Real Scuola Superiore di Agricoltura, le collezioni d'arte vennero trasferite altrove e i locali della Galleria furono gradualmente convertiti ad aule e spazi didattici.
In epoca più recente, gli stessi ambienti erano adibiti ad uffici amministrativi dell'Università Federico II: scrivanie, computer e soffittature in cartongesso avevano completamente occultato l'architettura originale della sala.

 


 


I lavori di restauro: recuperare senza cancellare la storia
La Galleria si sviluppa su un unico livello del corpo centrale della Reggia, a cavallo della via Università — l'antica via Regia per le Calabrie — con una superficie di circa 250 mq, un'altezza di 7 metri, una lunghezza di oltre 35 metri e una larghezza di circa 6 metri. Nel tempo, numerose tramezzature avevano suddiviso lo spazio in compartimenti minori, snaturandone completamente la fisionomia originale.
Il progetto di restauro, redatto dai tecnici della Direzione Patrimonio della Città Metropolitana, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, ha affrontato questa complessità con un approccio rigorosamente conservativo: ogni scelta è stata guidata dal rispetto delle stratificazioni storiche accumulate nei secoli, senza imporre trasformazioni che potessero alterare il carattere monumentale del luogo. La prima fase ha riguardato la demolizione dei tramezzi divisori aggiunti negli ultimi decenni, che avevano frammentato lo spazio: una volta rimossi questi elementi, la Galleria ha riacquistato la sua imponente prospettiva originale. La rimozione del controsoffitto ha inoltre riportato alla luce la realizzazione di un intervento strutturale effettuato attraverso la realizzazione di un solaio in putrelle di ferro al posto dell’originaria struttura del soffitto storico realizzato mediante una volta a botte con la cd. “tecnica ad incannucciata”, ormai persa.
Particolare attenzione è stata dedicata al recupero di quegli infissi originali ancora conservati: le grandi ante in legno, smontate e trattate in un apposito laboratorio allestito in loco, sono state oggetto di accurate operazioni di pulitura, consolidamento, reintegrazione delle parti mancanti e riverniciatura secondo le tonalità originarie rinvenute mediante apposite indagini stratigrafiche, per poi essere ricollocate nelle loro sedi originali.
Sulle pareti, un'équipe di restauratori ha operato per il descialbo, il consolidamento e la pulitura degli intonaci storici, recuperando il più possibile l’apparato pittorico originario caratterizzato dalla presenza di cicli di affreschi con motivi ornamentali di tipo floreale e architettonico che decenni di tamponature e ridipinture avevano celato.
Con la rimozione della controsoffittatura di epoca recente, alla sommità delle pareti perimetrali, sono stati rinvenuti anche gli inviti in cui alloggiavano gli arcarecci che costituivano il sostegno strutturale “a modo di carena di una nave” dell’originaria volta ad incannucciata ormai persa, di cui resta di un’unica testimonianza nell’angolo a destra del tramezzo divisorio con l’antisala, realizzato in epoche successive secondo la cd. tecnica “alla beneventana” come si evince dalla porzione di intonaco persa e volutamente non ripristinata. Prima di ogni intervento sono state condotte indagini preliminari — saggi e sondaggi — per orientare le scelte tecniche nel modo più rispettoso possibile. Nessuna modifica strutturale è stata apportata all'edificio.
È stato recuperato anche una parte del pavimento originario, conservato nella grande nicchia posta nella parete in fondo alla Galleria che era celata dietro a un tompagno. Alcune delle riggiole originarie rinvenute, debitamente restaurate e trattate, sono state inserite nella nuova pavimentazione in cotto napoletano, a testimonianza dell’impianto originario. Altre porzioni sono state conservate per futuri interventi di restauro. Al di sotto del primo finestrone, posto a destra dell’ingresso principale alla sala, è stata rinvenuta, celata anch’essa da un tompagno, una ulteriore porzione di pavimento originario realizzato con un differente disegno di posa, anch’esso recuperato e restaurato. Dietro il medesimo tompagno era celato anche un lambrino affrescato perfettamente conservato, anch’esso oggetto di recupero.  
Gli impianti elettrici e d'illuminazione sono stati interamente rinnovati: il nuovo sistema di illuminotecnica, con faretti orientabili su binario, è stato progettato per valorizzare le qualità architettoniche degli ambienti senza alterarne la percezione complessiva.
La Galleria dopo il restauro: la prospettiva verso il fondo della sala con le nicchie ad arco, il pavimento in cotto e il sistema di illuminazione su binario
Il risultato finale è uno spazio che ha ritrovato la sua identità architettonica: la prospettiva lunga e luminosa, le decorazioni pittoriche che emergono dalle pareti, il pavimento in cotto, le persiane originali restaurate e il cornicione dentellato che corre lungo il perimetro restituiscono alla Galleria la dignità di un ambiente di rappresentanza borbonico, ora pronto ad accogliere i visitatori. La Galleria, infatti, sarà restituita alla fruizione pubblica e farà inserita nel percorso museale esistente.

 

 

Verso il polo museale: un percorso condiviso
Il restauro della Galleria non è un episodio isolato, ma un tassello di un più ampio progetto di valorizzazione del Piano Nobile della Reggia, avviato dalla Città Metropolitana di Napoli in sinergia con l'Università Federico II di Napoli e la Sovrintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli.
Negli ultimi decenni sono già stati restaurati, - sempre grazie al sistema di vincolo delle somme che consente un ‘autofinanziamento dei lavori’ - tra gli altri, la peschiera e il laghetto, la torre dell'orologio, la facciata lato mare, le sale dell'appartamento del Re, il Museo Ercolanense, le sale della Reggia ‘lato monte’ destinate ad accogliere i Musei delle Scienze Agrarie.
Il recupero della Galleria è inoltre funzionale al futuro restauro dei complessi adiacenti: lo Scalone monumentale, il Teatrino di corte, e gli Appartamenti della Regina.
L'obiettivo finale è la creazione di un percorso museale unitario e continuo, che consenta ai visitatori di attraversare l'intero piano nobile godendo della sua straordinaria architettura e delle sue decorazioni.


 
Le dichiarazioni
Gaetano Manfredi, Sindaco Metropolitano di Napoli
"Il restauro della Galleria della Reggia di Portici rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale. Grazie alla convenzione stipulata con l'Università degli Studi di Napoli Federico II, siamo riusciti a vincolare risorse concrete e qualificate a un intervento di grande complessità e valore. Questo percorso condiviso ci consente di affrontare il restauro con il rigore scientifico che un bene di tale importanza merita. Altrettanto fondamentale è il costante confronto con la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Napoli, un dialogo continuo e proficuo che ci guida verso l'obiettivo che più ci sta a cuore: restituire pienamente questo straordinario patrimonio alla fruizione della comunità".

 



Antonio Sabino, Consigliere Delegato al Patrimonio della Città Metropolitana di Napoli"
La Galleria della Reggia di Portici è una vera perla del patrimonio della Città Metropolitana di Napoli. Stiamo parlando di un monumento di straordinaria rilevanza storica e artistica, testimonianza preziosa di una stagione irripetibile della cultura borbonica e del rapporto tra architettura, natura e potere. Investire nel suo restauro non è solo un dovere istituzionale, ma un atto di responsabilità verso le generazioni future. Ogni intervento su questo bene è un tassello che restituisce identità e bellezza a un territorio che ha nella sua eredità culturale una delle risorse più autentiche e inesauribili".


Paola Ricciardi, Sovrintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli
"Il completamento del restauro della Galleria del Piano Nobile della Reggia di Portici rappresenta un intervento di grande rilevanza per la tutela e la valorizzazione di uno dei complessi monumentali più significativi del patrimonio storico e architettonico dell’area vesuviana. Questo lungo ambiente di rappresentanza, concepito nel Settecento come spazio di collegamento tra lo Scalone monumentale e il Teatrino di Corte, ha finalmente recuperato la propria identità originaria grazie a un restauro condotto con rigore scientifico e con un approccio pienamente rispettoso delle stratificazioni storiche che caratterizzano il monumento. Il lavoro svolto costituisce un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale tra la Città Metropolitana di Napoli, l’Università degli Studi di Napoli Federico II e la Soprintendenza, impegnate in un obiettivo comune: restituire progressivamente alla pubblica fruizione gli straordinari ambienti del Piano Nobile e ricomporre l’unità di un luogo che testimonia in modo esemplare la storia della Reggia e del territorio. La tutela del patrimonio culturale trova il suo significato più autentico quando si traduce nella possibilità di restituire ai cittadini e ai visitatori spazi di così alto valore storico, artistico e identitario".


Angela Zampella, Prorettrice dell’Università degli Studi di Napoli Federico II
“Il restauro conservativo della Galleria del Piano Nobile della Reggia è la dimostrazione concreta di quanto si possa ottenere quando le istituzioni lavorano insieme con un obiettivo comune, affrontando un intervento complesso con la serietà e la competenza che un luogo così straordinario merita. La presenza dell'Università ha rappresentato, nel corso di oltre centocinquant'anni, un fattore decisivo per la salvaguardia della Reggia di Portici. La continuità d'uso ha sottratto il complesso al rischio concreto di abbandono e degrado, garantendo la manutenzione degli spazi monumentali, delle corti e delle coperture, e impedendo la dispersione di un patrimonio immobiliare di straordinario valore. Ma la missione dell'Ateneo non si è limitata alla tutela fisica: la Reggia è diventata un centro attivo di ricerca e cultura aperto al pubblico. Il progetto di restauro rientra nella convenzione tra la Federico II e Città Metropolitana, che punta alla progressiva musealizzazione dell'intero Piano Nobile, affidato al Centro MUSA”.


Danilo Ercolini, Direttore del Dipartimento di Agraria
“Il restauro della galleria è sicuramente una pietra miliare che va ad arricchire il percorso, ormai giunto a buon punto, della ristrutturazione dell’intero Piano Nobile. Il Dipartimento di Agraria non può che essere felice del raggiungimento di questo ulteriore obiettivo. Stiamo già lavorando, di concerto con la Città metropolitana, la Soprintendenza e con il MUSA, per pianificare le prossime tappe della ristrutturazione per giungere alla completa riqualificazione dell’interno Piano Nobile. È uno spazio importante da destinare a esposizioni, mostre ed eventi e che arricchisce ancora di più il patrimonio della Reggia di Portici, incrementando così le bellezze di cui possono fruire i nostri visitatori”.


Stefano Mazzoleni – Direttore “Centro MUSA – Reggia di Portici”
“Aprono due aree importanti della Reggia di Portici: la Galleria e i Musei delle Scienze Agrarie. Continua il percorso di riqualificazione del piano nobile della Reggia, consistente nel restauro architettonico e nella sua apertura al pubblico. Il restauro della Galleria, a cavallo della strada Regia delle Calabrie, svela un nuovo spazio espositivo con affreschi settecenteschi, da dedicare a mostre, eventi e future esposizioni di reperti statuari. I Musei delle Scienze Agrarie si collocano, invece, nelle splendide sale stuccate dell’ala nord della Reggia, recentemente restaurate dalla Soprintendenza. L’allestimento museale ripropone in chiave moderna le collezioni scientifiche accumulate dalla storica Scuola Agraria di Portici, un caleidoscopio di reperti botanici, entomologici, mineralogici, zoologici e agronomici. Una rivisitazione in chiave moderna delle camere delle meraviglie: una nuova Wunderkammer”.

 


 


COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

mercoledì 4 giugno 2025

Inaugurazione mostra Delitto Napoletano, Villa Floridiana

 Villa Floridiana, Museo Duca di Martina

Delitto Napoletano
di Nicola Vincenzo Piscopo
Inaugurazione mostra
Venerdì 6 giugno 2025, ore 11.00

 

 

Venerdì 6 giugno 2025 alle ore 11.00 presso il Vestibolo del Museo Duca di Martina in Villa Floridiana verrà presentata la mostra personale “Delitto Napoletano” di Nicola Vincenzo Piscopo. A cura di Alessandro Calvanese, realizzata in collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali Campania e i Musei Nazionali del Vomero.
All’inaugurazione saranno presenti il Direttore ad interim dei Musei Nazionali del Vomero, Luigi Gallo, il funzionario referente della Villa Floridiana, Amalia Bizzarro, il curatore della mostra Alessandro Calvanese, e l’artista Nicola Vincenzo Piscopo.


Un corpus di opere inedite abiterà gli spazi del Museo Duca di Martina, disegnando un percorso espositivo dal vestibolo al primo piano della Villa Floridiana, appositamente individuata come luogo ideale per accoglierlo. La villa neoclassica situata sul crinale del Vomero è aperta, infatti, ad una veduta del golfo che non arriva ad abbracciare il Vesuvio, e crea, allo stesso tempo un dialogo con le miniature di vedute del Regno di Napoli che campeggiano sulle porcellane della Real Fabbrica di porcellane di Napoli (1780 – 1806).


Il progetto si presenta come una contro-narrazione pittorica, una messa in discussione radicale delle iconografie che da secoli definiscono Napoli agli occhi del mondo. Attraverso un linguaggio che fonde pittura, installazione e archivio, l’artista opera una sottrazione minuziosa e chirurgica: rimuove il Vesuvio dalle immagini storiche e contemporanee del paesaggio partenopeo, creando un vuoto disorientante. È un gesto tanto poetico quanto politico, tanto ironico quanto drammatico. È un delitto. La morte del Formidabil Monte diventa un atto provocatorio che invita a riflettere sui molteplici volti dell’immaginario comune di Napoli come città storica, turistica, miracolata e pericolosa, accogliente e respingente.


Il percorso espositivo si configura come una collezione di reperti: oli su tela, riproduzioni storiche rielaborate, installazioni immersive avanzano l’ipotesi che il Vesuvio non sia mai esistito. Un archivio distopico che racconta l’assenza con la stessa insistenza con cui, per secoli, è stata narrata una presenza. Il lavoro di Piscopo ridefinisce, così, Napoli come tappa ritrovata di un Grand Tour contemporaneo, sottraendole però la sua principale icona.


Il paesaggio napoletano viene preso in esame come antesignano del souvenir, investigando la trasformazione culturale della città in relazione a chi l’ha visitata nel corso della storia. Il discorso viene affrontato con l’installazione ambientale “Petit Tour”, una collezione di tele dipinte in serie e con tono leggero, allestite come una quadreria ottocentesca – che ricorda i moderni pannelli magnetici per calamite. La sovrabbondanza e l’onnipresenza invadente sono un richiamo alla nauseante ossessione per la pittura e all’ingordigia visiva dell’era contemporanea.


Un paesaggio speculare che nella “Nostalgia” – installazione ambientale composta da un proiettore a carosello che riproduce in sequenza ottanta diapositive degli anni ‘70, processate e manipolate dall’artista – accompagna il visitatore in una passeggiata a ritroso, malinconica attraverso una Napoli che forse non è mai esistita. L’opera genera reminiscenze di una memoria collettiva; scena dopo scena, l’eramnesia dell’artista, nato a Napoli nel 1990, attiva memorie inautentiche e spinge al vagheggiamento di stagioni della città non vissute.


Il lavoro d’archivio, intenzionalmente condizionato, prende avvio da materiali storici – diapositive retrò, gouache, stampe d’epoca – che l’artista manovra e altera per indagare i processi di costruzione dell’immagine. Piscopo sceglie di confrontarsi con questi documenti storici preesistenti, mettendo in discussione l’artificio originario e l’aura di autenticità che continuano a evocare, caricando ogni intervento di un senso profondo di ambiguità.


L’operazione di distorsione prosegue con “Grand Tour”, un passepartout in cornice di radica che raccoglie stampe di gouache di Napoli, databili tra il 1700 e il 1800, manipolate con nuovi interventi pittorici. Queste opere, nella loro apparente fedeltà al tempo e alla tecnica originaria, insinuano il dubbio e confondono lo sguardo, alimentando una riflessione sul rapporto tra verità, rappresentazione e manipolazione visiva.


La mostra “Delitto Napoletano” dialoga con la tradizione del vedutismo romantico che, dal Settecento in poi, ha trasformato Napoli in tappa obbligata del Grand Tour; ha negli occhi il vedutismo della Scuola di Posillipo e dei pittori napoletani che ne seguirono le orme.
 

L’opera “Tempesta nel Golfo di Napoli? Con naufragio” è una rielaborazione del dipinto di Salvatore Fergola (1867) conservato nella collezione delle Gallerie d’Italia. La tempesta di Fergola racconta la storia di un naufragio, metafora delle turbolenze politiche che attraversavano il dominio dei Borbone. L’edizione senza Vesuvio di Piscopo non riesce a riconnettersi con alcun altro punto di riferimento napoletano: durante la ricostruzione pittorica si perde qualsiasi legame identitario e politico con il paesaggio.


La mostra sarà visitabile tutti i giorni, fino al 13 luglio 2025, dal mercoledì al lunedì dalle ore 9.30 alle ore 17.00 (ultimo ingresso ore 16.00) previo acquisto del biglietto di ingresso al museo (€ 4,00 con riduzioni e gratuità di legge). Si avvertono i visitatori che il biglietto del museo è digitale e il pagamento può essere effettuato solo con bancomat o carta di credito.

Biografia
Nicola Vincenzo Piscopo (Napoli, 1990), vive e lavora a Napoli. La sua ricerca si concentra sulla responsabilità del pittore come filosofo dell'immagine nell'era delle sovrapproduzioni visive. Ha lavorato dal 2016 al 2018 con il collettivo curatoriale e artistico &nd project. Nel 2021 ha fondato il progetto Quartiere Latino, un museo-condominio di arte contemporanea a km 0 a Napoli, con l'obiettivo di creare una mappatura degli artisti che vivono e lavorano nell'incrocio dei quartieri intorno al condominio. Le sue esperienze espositive includono Krampfanfalle (University of Georgia,Tbilisi, 2013), Collirio (Galleria Marrocco, Napoli, 2021),GOAL! (Fondazione Morra Greco, Napoli, 2023), Under Raffaello (Premio Marche, Urbino, 2023), Lettere intorno a un giardino (Galleria Alfonso Artiaco, 2024).


Info
Museo Duca di Martina in Villa Floridiana
Via Domenico Cimarosa, 77 - 80127 Napoli

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

sabato 6 gennaio 2024

“VALORIZZAZIONE, ATTUALIZZAZIONE E TUTELA: IL RUOLO DELLE DIMORE STORICHE ITALIANE”

L’ASSOCIAZIONE DIMORE STORICHE ITALIANE

presenta a Napoli l’incontro 

“VALORIZZAZIONE, ATTUALIZZAZIONE E TUTELA: IL RUOLO DELLE DIMORE STORICHE ITALIANE”

IN OCCASIONE DELLA V EDIZIONE DEL PREMIO TESI DI LAUREA SUI BENI VINCOLATI

A SOSTEGNO DELLE NUOVE GENERAZIONI

I 3 finalisti designati dalla giuria provengono dall’Università Politecnica delle Marche, dall’Università degli Studi di Palermo e dall’Università degli Studi di Napoli Federico II

 
Martedì 9 gennaio 2024 - ore 10.30

Fondazione Banco di Napoli

Via dei Tribunali, 213

 



Martedì 9 gennaio alle ore 10:30, presso Palazzo Ricca sede della Fondazione Banco di Napoli in via Tribunali si terrà l’incontro dal titolo “Valorizzazione, attualizzazione e tutela: il ruolo delle dimore storiche italiane”, promosso dall’ADSI Associazione Dimore Storiche Italiane in collaborazione con la Sezione Campania.

Una tavola rotonda per un confronto a 360° sull’importanza della conservazione e della tutela delle dimore storiche del nostro Paese che vede coinvolti, oltre i proprietari, anche istituzioni, associazioni e imprenditori uniti dall’impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale e artistico del nostro territorio.

L’appuntamento è l’occasione per presentare per la prima volta a Napoli il Premio Tesi di Laurea A.D.S.I. giunto alla sua V edizione, il concorso nazionale per promuovere e valorizzare ricerche svolte da giovani studiosi nel settore del Patrimonio dei Beni Culturali.

 

Dopo i saluti di Orazio Abbamonte, Presidente Fondazione Banco di Napoli e Riccardo Imperiali di Francavilla, Presidente A.D.S.I. Campania, interverranno: Luigi La Rocca, Direttore Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Ministero della Cultura, Sergio Locoratolo, Professore, Coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli, Alberto Sifola, Architetto, Presidente Friends of Naples, Giovanni Fiore e Glauco Cerri, Palazzo del Catasto Napoli.

Al termine della tavola rotonda si terrà la cerimonia di premiazione dell’edizione 2023 del Premio Tesi di Laurea A.D.S.I., con la proclamazione della tesi vincitrice e delle due finaliste scelte dalla giuria.

 

Il Premio è rivolto ai laureati delle facoltà italiane di Architettura, Agraria, Ingegneria, Storia dell’Arte, Con­servazione dei Beni Culturali, I.S.C.R., O.P.D., Scienze della Comunicazione, Economia e Giurisprudenza che abbiano svolto una tesi di laurea magistrale e approfondito tematiche che riguardano uno o più immo­bili vincolati privati, comprese le loro decorazioni e pertinenze, quali parchi e giardini.

L’edizione 2023 ha visto la candidatura di giovani autori di tesi di laurea magistrale, discusse presso diverse università in tutta Italia.

La commissione di giuria – composta dai Consiglieri dell’ADSI nazionale Immacolata Afan de Rivera, Guido Borgogelli, Gianludovico de Martino, Giulia Lechi, Wolfgang von Klebelsberg oltre a Teresa Perusini, Lorenza Mochi Onori, Enzo Pinci, Rainaldo Perugini e Giulio Gidoni – esprimendo il proprio apprezzamento per l'eccellente qualità scientifica dei lavori presentati da tutti i candidati, ha designato i tre finalisti:

Laura Coppetta e Angela Mandriota, Facoltà Edile-Architettura dell’Università Politecnica delle Marche per la tesi dal titolo “Valorizzare le DS marchigiane: Il caso Villa Leonardi a Treia”;

Laura De Riso e Marina Curcio, Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II per la tesi su “Villa della Rocca a Gragnano”;

Giorgia Misia, Facoltà Architettura dell’Università degli Studi di Palermo per la tesi “Palazzo Merendino-Costantino a Palermo tra storia e restauro”.

Martedì 9 gennaio saranno consegnate le targhe al vincitore (che riceverà anche un premio in danaro) e ai due finalisti di questa V edizione 2023.

   




L’Associazione A.D.S.I. prosegue così anche quest’anno il programma di sostegno alle nuove generazioni con l’intento di dare l’opportunità a giovani talenti di contribuire, con il loro percorso di ricerca, alla valorizzazione del nostro ricco patrimonio culturale, architettonico e artistico.

Martedì 9 gennaio 2024 - ore 10.30

Fondazione Banco di Napoli

Via dei Tribunali, 213

 

“VALORIZZAZIONE, ATTUALIZZAZIONE E TUTELA: IL RUOLO DELLE DIMORE STORICHE ITALIANE”

L’incontro si concluderà con la cerimonia del

V PREMIO TESI DI LAUREA SUI BENI VINCOLATI

AI SENSI DEL D.Lgs 42/2004

 

Saluti e Introduzioni

Orazio Abbamonte, Presidente Fondazione Banco di Napoli

Riccardo Imperiali di Francavilla, Presidente A.D.S.I. Campania

Tavola rotonda

Luigi La Rocca, Direttore Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Ministero della Cultura

Sergio Locoratolo, Professore, Coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli

Alberto Sifola, Architetto, Presidente Friends of Naples

Giovanni Fiore e Glauco Cerri, Palazzo del Catasto Napoli, un’esperienza di totale rigenerazione

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

mercoledì 16 novembre 2022

Villa Falanga, concluso il restyling della sede del Laboratorio Città dei Bambini e delle Bambine

San Giorgio a Cremano, 147 novembre 2022 - Terminati i lavori di restyling di Villa Falanga, sede del Laboratorio Città dei Bambini e delle Bambine.

 


Il Sindaco Giorgio Zinno, grazie all’intercettazione di finanziamenti da parte di Città Metropolitana pari a 250 mila euro ha voluto rendere questo gioiello di fine 800 ancora più accogliente, sicuro ed efficiente.

Si è concluso il secondo dei due step di interventi che ha riguardato la struttura centrale della villa. Qui è stato recuperato il seminterrato precedentemente utilizzato come deposito, ottenendo nuovi spazi preziosi da destinare alle attività dei nostri bambini. E’ stato rimesso in funzione l'ascensore che collega i vari piani della villa; sono stati creati bagni ex novo ed ammodernati quelli preesistenti sugli altri piani. Inoltre sono stati sostituiti alcuni infissi della struttura usurati dal tempo e posata una nuova pavimentazione in legno al primo piano; infine è stato installato un nuovo impianto di illuminazione interno, uno di condizionamento dell’aria calda e fredda e un sistema antintrusione.

Questa fase è stata preceduta da interventi che hanno riguardato alcuni mesi fa, la parte esterna della villa, con la ripavimentazione in tufo lungo i viali del parco; l’installazione di un impianto di illuminazione con luci al led e colonnine dotate di prese elettriche all'aperto. Inoltre è stata ritinteggiata tutta la recinzione esterna ed automatizzato il cancello della villa, all'angolo tra viale Regina Dei Gigli (già via San Martino) e via Sandriana, consentendo l'ingresso di mezzi di soccorso e dei mezzi pesanti.

Ora il Laboratorio Città dei Bambini e delle Bambine è ancora più moderno e pronto ad ospitare più attività ed eventi dedicati ai piccoli e alle famiglie – ha detto il Sindaco Zinno. A loro va la nostra attenzione, così come al progetto di rinnovamento e miglioramento del nostro territorio”. 

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 


mercoledì 3 novembre 2021

SALVIAMO VILLA TROPEANO ... FATTO! - EVENTO RINVIATO!


 CAUSA MAL TEMPO  L'EVENTO 

 "SALVIAMO VILLA TROPEANO ... FATTO!"
PREVISTO PER DOMANI 4 NOVEMBRE 2021

 E' STATO RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI  

CHE VERRA' COMUNICATA  ALL'INIZIO DELLA PROSSIMA SETTIMANA.


http://www.rosarydelsudartnews.com/2021/10/salviamo-villa-tropeano-fatto.html

 

                       Foto di Gianni D'Andrea

 

Precisamente si festeggia la non vendita della villa da parte della città metropolitana, che ne è proprietaria.

La villa era in vendita e grazie anche all'intervento determinante di Elena Coccia Consigliera Città Metropolitana di Napoli, con delega sulla Rete dei Siti Unesco, alla Cura del patrimonio culturale, alla Promozione dello sviluppo economico attraverso la cultura ed il turismo, ai beni comuni, che ha presentato una delibera in consiglio comunale, per la non vendita della villa.

Adesso si passerà alla seconda fase, non meno difficile: la villa va ristrutturata.

Fatto ciò si passerà alla terza fase: farne un polo pubblico multiculturale, ecologico, etico e sociale, per tutto il quartiere di Ponticelli.

domenica 31 ottobre 2021

SALVIAMO VILLA TROPEANO ... FATTO!

Cari amici di rosarydelsudArt news ci vediamo giovedì 4 novembre ore 16:00 fuori ai cancelli di Villa Tropeano, per festeggiare!

 

… ma non finisce qui, dobbiamo lottare per farla ristrutturare e portarla all'antico splendore!

Obbligatorio l'uso della mascherina.




Per chi volesse approfondire ecco tutte le tappe percorse insieme per SALVARE VILLA TROPEANO:


1. Villa Tropeano di Ponticelli

http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/06/villa-tropeano-di-ponticelli.html


2. Giuseppe Tropeano

http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/06/giuseppe-tropeano.html


3. Villa Tropeano - alcune fotografie attuali

http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/06/villa-tropeano-alcune-fotografie-attuali.html


4. Villa Tropeano - intervista a Luigi Verolino

http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/07/villa-tropeano-intervista-luigi-verolino.html


5. Testi su Villa Tropeano

http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/07/villa-tropeano.html


6. Villa Tropeano - Intervista a Vincenzo Olivieri

http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/07/villa-tropeano-intervista-vincenzo.html


7. Villa Tropeano - Intervista a Pasquale Esposito

http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/07/villa-tropeano-intervista-pasquale.html


8. Villa Tropeano – Poticelli

http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/07/villa-tropeano-poticelli.html


9. Flash mob con poeti e cittadini - salviamo villa Tropeano

http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/09/flash-mob-con-poeti-e-cittadini.html


10. Successo per il FLASH MOB DEDICATO A VILLA TROPEANO

http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/09/successo-per-il-flash-mob-dedicato.html


11. No alla vendita di Villa Tropeano

http://www.rosarydelsudartnews.com/2021/06/non-alla-vendita-di-villa-tropeano.html


12. POETI IN PIAZZA - Salviamo Villa Tropeano

http://www.rosarydelsudartnews.com/2021/06/poeti-in-piazza-salviamo-villa-tropeano.html


13. "Non ci sarete mai" di Pasquale Esposito

http://www.rosarydelsudartnews.com/2021/06/non-ci-sarete-mai-di-pasquale-esposito.html


Un lungo percorso in cui tutti gli amici poeti di piazza sono sempre stati attivi e presenti con il cuore, con le poesie e con i fatti... 

 

                        Foto di Gianni D'Andrea

 

AUGURI A NOI E A VILLA TROPEANO!

Precisamente si festeggia la non vendita della villa da parte della città metropolitana, che ne è proprietaria.

La villa era in vendita e grazie anche all'intervento determinante di Elena Coccia Consigliera Città Metropolitana di Napoli, con delega sulla Rete dei Siti Unesco, alla Cura del patrimonio culturale, alla Promozione dello sviluppo economico attraverso la cultura ed il turismo, ai beni comuni, che ha presentato una delibera in consiglio comunale, per la non vendita della villa.

Adesso si passerà alla seconda fase, non meno difficile: la villa va ristrutturata.

Fatto ciò si passerà alla terza fase: farne un polo pubblico multiculturale, ecologico, etico e sociale, per tutto il quartiere di Ponticelli.

 

mercoledì 9 giugno 2021

COMITATO ORTI SOCIALI e ASSOCIAZIONE UNITI PER VINCERE

Si è svolto nel pomeriggio di lunedì 7 giugno l'evento di
POETI IN PIAZZA 

SALVIAMO VILLA TROPEANO



che ha visto la presenza di

Piera Migliaccio presidentessa 

dell' ASSOCIAZIONE UNITI PER VINCERE 

di Carmelo Raiti 

del COMITATO ORTI SOCIALI

 
di cui vi propongo alcune due brevi video: 


- ASSOCIAZIONE UNITI PER VINCERE: https://fb.watch/60YP6_M3so/ 


 

- COMITATO ORTI SOCIALI:

https://fb.watch/60YSQPp2mY/ 

 


martedì 8 giugno 2021

"Non ci sarete mai" di Pasquale Esposito

In occasione dell'evento tenutosi ieri pomeriggio organizzato dai "Poeti in Piazza" dedicato a Villa Tropeano ed al suo recupero, questa sera vi propongo la poesia dal titolo "Non ci sarete mai" declamata dal poeta Pasquale Esposito per l'occasione in questo breve video: https://fb.watch/5-yncRJ7_j/

 

lunedì 7 giugno 2021

POETI IN PIAZZA - Salviamo Villa Tropeano



Si è svolto oggi pomeriggio l'evento di 

POETI IN PIAZZA - SALVIAMO VILLA TROPEANO 

che ha visto la presenza di Antonio Bassolino insieme al gruppo dei "Poeti in Piazza" di Pasquale Esposito di cui vi propongo alcune foto e due brevi video:

 







ECCO I LINK PER POTER VISUALIZZARE I VIDEO:

POETI IN PIAZZA - Salviamo Villa Tropeano (PRIMA PARTE)

https://fb.watch/5_gM7hIqqS/

POETI IN PIAZZA - Salviamo Villa Tropeano (SECONDA PARTE)

 https://fb.watch/5_gPcw_EqC/

 

 Propongo non un libro dei sogni, ma cose fattibili molte a costo zero. Sede distaccata di scienze della tecnologia, della Federico Secondo, per dare un futuro ai giovani. Corsi contro l'inquinamento. Una scuola di artigianato , e di recupero di antichi mestieri. Una scuola per pizzaioli gestiti dal comune. Adesso i corsi per pizzaioli sono tutti privati e si paga una grossa cifra, per partecipare, non tutti ci possono accedere. Un centro musicale con volontari che insegnano musica. Un corso di lingua napoletana . Un museo della memoria contadina, visto che Ponticelli prima era centro agricolo. Un corso per insegnare a fare pane e ricette tipicamente napoletane, coinvolgendo le donne del quartiere. Coltivazione di piante officinali. Piantare gli alberi antinquinamento:Tiglio, Pioppi, Acero riccio, Betulla bianca-Bagolaro. Il nostro quartiere è il più inquinato di Napoli: popongo qundi di piantare un albero per ogni bambino nato, applicando la legge del 1992 Francesco Rutelli, all’epoca già coordinatore nazionale della Federazione dei Verdi, propose la legge n°113/1992 che prevedeva “l’obbligo per il Comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica”. Un centro dove volontari insegnano a dipingere. Un centro di incontro tra giovani e anziani, per interscambi culturali. Per i disabili, e contro la violenza sulla donne. Un centro di lettura pubblica di romanzi e poesie. Un centro di educazione ecologica, e corsi sulla differenziata. Un centro dove insegnare la storia di Napoli, una storia, di 2500 anni. Un museo dedicato al professore Tropeano, recuperando tutto quell o che c'era dentro, coinvolgendo gli ex dipendenti, se hanno foot, ed altri ricordi. Un centro educativo, scolastico e sociale, visto che in alcune zone del quartiere l'evasione scolastica è al più alta d'Europa e nessuno se ne interessa. Cineforum per tutti.Pasquale Esposito

  http://www.rosarydelsudartnews.com/2021/06/non-alla-vendita-di-villa-tropeano.html

mercoledì 2 giugno 2021

No alla vendita di Villa Tropeano

Salviamola per ridarla al quartiere di Ponticelli


“Propongo non un libro dei sogni, ma cose fattibili molte a costo zero. Sede distaccata di scienze della tecnologia, della Federico Secondo, per dare un futuro ai giovani. Corsi contro l'inquinamento. Una scuola di artigianato , e di recupero di antichi mestieri. Una scuola per pizzaioli gestiti dal comune. Adesso i corsi per pizzaioli sono tutti privati e si paga una grossa cifra, per partecipare, non tutti ci possono accedere. Un centro musicale con volontari che insegnano musica. Un corso di lingua napoletana . Un museo della memoria contadina, visto che Ponticelli prima era centro agricolo. Un corso per insegnare a fare pane e ricette tipicamente napoletane, coinvolgendo le donne del quartiere. Coltivazione di piante officinali. Piantare gli alberi antinquinamento:Tiglio, Pioppi, Acero riccio, Betulla bianca-Bagolaro. Il nostro quartiere è il più inquinato di Napoli: popongo qundi di piantare un albero per ogni bambino nato, applicando la legge del 1992 Francesco Rutelli, all’epoca già coordinatore nazionale della Federazione dei Verdi, propose la legge n°113/1992 che prevedeva “l’obbligo per il Comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica”. Un centro dove volontari insegnano a dipingere. Un centro di incontro tra giovani e anziani, per interscambi culturali. Per i disabili, e contro la violenza sulla donne. Un centro di lettura pubblica di romanzi e poesie. Un centro di educazione ecologica, e corsi sulla differenziata. Un centro dove insegnare la storia di Napoli, una storia, di 2500 anni. Un museo dedicato al professore Tropeano, recuperando tutto quell o che c'era dentro, coinvolgendo gli ex dipendenti, se hanno foot, ed altri ricordi. Un centro educativo, scolastico e sociale, visto che in alcune zone del quartiere l'evasione scolastica è al più alta d'Europa e nessuno se ne interessa. Cineforum per tutti.” Pasquale Esposito 

 

TUTTE LE INFO SU VILLA TROPEANO:

http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/09/successo-per-il-flash-mob-dedicato.html

http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/09/villa-tropeano-flash-mob.html

http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/09/flash-mob-con-poeti-e-cittadini.html

http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/07/villa-tropeano-poticelli.html

http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/07/villa-tropeano-intervista-pasquale.html

http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/07/villa-tropeano-intervista-vincenzo.html

http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/07/villa-tropeano.html

http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/07/villa-tropeano-intervista-luigi-verolino.html

http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/06/villa-tropeano-alcune-fotografie-attuali.html

http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/06/giuseppe-tropeano.html

http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/06/villa-tropeano-di-ponticelli.html

martedì 20 aprile 2021

Riapertura del Parco di Villa Vannucchi in San Giorgio a Cremano


Ricordiamo che da lunedì (ieri ) hanno riaperto anche i parchi pubblici, che erano stati chiusi da una precedente ordinanza e gli uffici pubblici secondo gli orari in vigore. 

Ecco un breve video in particolare del secondo giorno di apertura del Parco della settecentesca Villa Vannucchi: https://fb.watch/5XbrIack1A/


domenica 11 aprile 2021

Buongiorno con Villa Vannucchi

 Buongiorno da rosarydelsudArt news 

e buon inizio settimana a tutti!


Villa Vannucchi  in San Giorgio a Cremano (Napoli) - villa monumentale del Miglio d'Oro.

venerdì 9 ottobre 2020

Villa Pignatelli di Montecalvo e Salone Delle Arti Pignatelli

by Rosaria Pannico 

Amiche e amici di rosarydelsudArt news martedì 6 ottobre presso il Salone Delle Arti Pignatelli in Villa Pignatelli di Montecalvo (Largo Arso 1 di San Giorgio a Cremano – NA) è stato possibile partecipare all' aperitivo di presentazione della riapertura delle attività del Salone.

 









Per l'occasione è stato possibile parlare con l'architetto Vincenzo Forte che ha gentilmente fornito qualche informazione sulla Villa in questo breve e piacevole video che vi propongo

 

  

 


 

Potrebbe interessarti anche:

http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/09/villa-pignatelli-di-montecalvo.html