Si tratta di una cappella consacrata del XVIII secolo.
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Per la prima volta restaurato integralmente il pavimento realizzato dal Fanzago
Il restauro è stato promosso in vista dei 500 anni della fondazione della Cappella
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| Presentazione del restauro del pavimento della Cappella del Tesoro di San Gennaro - foto Francesco Squeglia |
Svelato al pubblico il restauro del pavimento della Cappella del Tesoro di San Gennaro del celebre architetto barocco Cosimo Fanzago. L’opera di restauro, che per la prima volta in assoluto ha riguardato l’intera superficie marmorea della Cappella, è stata promossa dalla Reale Deputazione della Cappella del Tesoro di San Gennaro in vista del 500° anniversario della fondazione della Cappella, previsto nel 2027, e realizzata grazie al contributo della Fondazione Deloitte.
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| Cappela del Tesoro di San Gennaro (restauro del pavimento) ph Beatrice della Volpe |
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| Barbara Balbi, Teresa Armato, Mariano Bruno, Alessandra Risolo, Guido Borsani (restauro Cappella San Gennaro) - ph Francesco Squeglia |
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targa Deloitte Riccardo Carafa Presentazione del restauro del pavimento della Cappella del Tesoro di San Gennaro - foto Francesco Squeglia |
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
Pomposa, concluso il restauro degli affreschi delle navate laterali
Prosegue il programma pluriennale di manutenzione avviato negli anni precedenti: interventi di restauro delle superfici pittoriche che restituiscono leggibilità e valore al complesso
PRESENTAZIONE AL PUBBLICO
Abbazia di Pomposa, 18 giugno ore 12.00
Si sono conclusi da alcuni giorni i lavori di restauro agli affreschi della Chiesa di Santa Maria di Pomposa. Gli interventi si pongono in continuità con i lavori di restauro degli affreschi delle navate laterali avviati nel 2010 dalla ex Soprintendenza Architettura e Paesaggio di Ravenna, poi proseguiti tra il 2012 e il 2014 e con i restauri agli affreschi dell’ultima campata della navata sinistra della chiesa e del crocefisso ligneo eseguiti nel 2022 dai Musei nazionali di Bologna-Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna.
Già nel 2010 infatti, avviando un cantiere pilota ristretto ad una prima campata, si era cercato un diverso approccio all’intervento manutentivo degli affreschi: invece di “inseguire” il danno o il pericolo, si era valutato un programma manutentivo pluriennale, secondo un approccio metodologico coerente e adeguato alle diverse problematiche. Gli ultimi interventi hanno interessato le superfici pittoriche delle navate laterali, nello specifico l’ultima campata della navata destra e la penultima della navata sinistra chiudendo così il restauro di tutto il fianco sinistro, esposto a settentrione, che presentava un avanzato stato di degrado prima della campagna di restauri.
“Questo intervento, - commenta Luigi Gallo Direttore dei Musei nazionali di Bologna – Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna - conferma la validità di una strategia fondata sulla manutenzione programmata e sulla continuità operativa, già avviata nei precedenti cantieri. A Pomposa non si è scelto di intervenire solo in emergenza, ma di costruire nel tempo un percorso metodologico capace di coniugare tutela, conoscenza e sostenibilità. I risultati raggiunti dimostrano come un approccio sistematico e pluriennale consenta non solo di arrestare i fenomeni di degrado, ma anche di restituire piena leggibilità agli affreschi, migliorandone al contempo le condizioni conservative e la trasmissione alle generazioni future.”
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| Impacco di pulitura |
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| Ortomosaico parete nord post restauro |
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| Ortomosaico parete sud pre restauro |
INFORMAZIONI
Abbazia di Pomposa e Museo Pomposiano
Via Pomposa Centro, 12 Codigoro (FE)
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
Situata precisamente in via Don Giuseppe Morosini n. 83B, si tratta di una cappella consacrata del XVIII secolo, da molti conosciuta come la "Cappella di Santa Maria delle Grazie", in cui è possibile recarsi per partecipare alla Santa Messa ogni sabato pomeriggio alle ore 17:30.
Ricordiamo che le messe sono celebrate dai sacerdoti della Parrocchia di Sant'Antonio di Padova.
Vi propongo alcune foto da me scattate:
Dal 20 al 22 gennaio 2026. Il Museo riaprirà regolarmente il 23 gennaio
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| Cappella Sansevero, Raffaele Aquilante e Alessandro Scarano per 327Collective_© Archivio Museo Cappella Sansevero |
Museo Cappella Sansevero
Napoli, Via Francesco De Sanctis 19/21
Chiusura straordinaria
martedì 20, mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio 2026
Il Museo riaprirà regolarmente al pubblico venerdì 23 gennaio 2026.
Orari
Tutti i giorni: 9.00 – 19.00
Chiuso il martedì
Ultimo ingresso: 30 min. prima della chiusura
info@museosansevero.it
www.museosansevero.it
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
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A gennaio due appuntamenti speciali alla Cappella Sansevero
Ingresso ridotto e possibilità di fare foto per il Blue Monday e visite guidate
straordinarie per il compleanno del principe
19 gennaio 2026 | Blue Monday Sansevero
dal 30 gennaio al 1° febbraio 2026 |Visite guidate dedicate a Raimondo di Sangro
Blue Monday Sansevero
Il Museo Cappella Sansevero ha scelto di trasformare il terzo lunedì di gennaio, definito come
il giorno più “triste” dell’anno, in un momento speciale.
Per un solo giorno, lunedì 19 gennaio, i visitatori potranno partecipare al Blue Monday Sansevero ed entrare al Museo con un biglietto di ingresso ridotto a 9 euro, invece che a 12 euro, e in via del tutto eccezionale scattare foto – normalmente interdette durante i regolari orari di apertura al pubblico - alle opere: dal Cristo velato alle straordinarie creazioni che animano l’universo del principe di Sansevero. Un’occasione unica per conoscere il monumento barocco e i suoi capolavori, e lasciare che la bellezza strappi via ogni malinconia.
(Possibilità di fotografare solo con il proprio smartphone. Non sarà consentito l’utilizzo di attrezzature professionali o cavalletti).
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| Ritratto di Raimondo di Sangro (Francesco De Mura,1696-1782), Raffaele Aquilante e Alessandro Scarano per 327Collective_©Archivio Museo Cappella |
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| Cristo velato (Giuseppe Sanmartino, 1753) Raffaele Aquilante e Alessandro Scarano per 327Collective_© Archivio Museo Cappella Sansevero |
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| Cappella Sansevero, Raffaele Aquilante e Alessandro Scarano per 327Collective_© Archivio Museo Cappella Sansevero |
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
Duomo di Messina (Duomo dell'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela) o Basilica cattedrale protometropolitana di Santa Maria Assunta sorge nel centro storico di Messina, dove noi siamo stati e vi proponiamo alcune foto e un breve video:
Il Duomo si presenta con la facciata e il campanile sull'ampia piazza del Duomo, in particolare vi segnalo che il campanile del duomo ospita l'orologio astronomico di Messina, il più grande e complesso del mondo assolutamente da vedere almeno una volta nella vita per la sua bellezza e armonia nelle forme. Al suo interno è poi custodito il secondo organo a canne più grande di tutta l'Italia.
Amiche e amici di rosarydelsudArt news, ho mantenuto la promessa fatta a SAN CHARBEL e questa mattina 22 ottobre sono stata alla Chiesa di San Ferdinando a Piazza Trieste e Trento di Napoli.
Il giorno 22 agosto alla Spezia (Liguria), se ricordate, avevo trovato l'immagine del Santo in una circostanza veramente incredibile, l'immagine sul retro portava una preghiera per ottenere una grazia e l'indicazione della Chiesa di San Ferdinando a Napoli, in Piazza Trieste e Trento (Campania).
Vi propongo quindi alcune fotografie di questa bellissima Chiesa di Napoli:
La Chiesa di San Ferdinando si trova nel centro storico della città di Napoli, precisamente in piazza Trieste e Trento. Conosciuta anche come Chiesa degli artisti per i vari funerali di personaggi famosi che vi si celebrano. Per coloro che vogliono arrivarci consiglio di prendere la metropolitana della linea uno e scendere a Toledo, dopo una breve e piacevole passeggiata a piedi di pochi minuti si raggiunge facilmente la Chiesa.
Vi segnalo che l'interno è noto soprattutto per la presenza di un vasto ciclo di affreschi barocchi di Paolo De Matteis databili alla fine del Seicento.
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by Rosaria Pannico
Cari amci di rosarydelsudArt news questa mattina vi parlo di SAN CHARBEL e del giorno 22 di ogni mese.
In questa data (il 22) si ricorda il miracolo della donna operata in sogno da San Charbel.
Si narra, infatti, che: Nohad El Chami era affetta da emiparesi irreversibile e venne operata alle carotidi da San Charbel Makhlouf la notte del 22 gennaio 1993 a mani nude e senza anestesia.
La sua guarigione istantanea e duratura è un mistero per la comprensione scientifica, così come è sono mistero le cicatrici sul suo collo, che si riaprono e sanguinano ogni 22 del mese ormai da più di trent’anni.
Da tale evento è nata la tradizione charbeliana del 22 del mese, che oggi si celebra in tutto il mondo.
https://www.rosarydelsudartnews.com/2025/07/san-charbel-makhluf-preghiera.html
A me personalmente (Rosaria Pannico) il 22 agosto 2025 è successo che ho avuto modo di trovare l'immagine e la "Preghiera per ottenere una grazia" di San Charbel Makhlouf quasi per puro caso e in circostanze veramente improbabili, vi racconto la mia esperienza in questo breve video:
Quale messaggio è nascosto il questa mia esperienza:
- Che San Charbel Makhlouf stia pregando per me?
- Che San Charbel Makhlouf mi stia chiamando a visitarlo presso la Chiesa di San Ferdinando in Piazza Trieste e Trento di Napoli?
- Che San Charbel Makhlouf mi voleva sussurrare che le miei preghiere sono state esaudite?
- Oppure semplicemente che Lui è presente anche nella Cappella del Crocifisso di Santa Maria Assunta della Spezia (https://www.rosarydelsudartnews.com/2012/01/la-spezia-cappella-del-crocifisso-di.html )
Nell'attesa io vi consiglio di recarvi a pregare con fede San Charbel anche presso la Cappella del Crocifisso di Santa Maria Assunta della Spezia.