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domenica 26 luglio 2026

Buongiorno con la Cappella di Santa Maria delle Grazie di Montaldo dei Fragneto

 Buongiorno da rosarydelsudArt news

 


La Cappella di Santa Maria delle Grazie di Montaldo dei Fragneto  è situata in San Giorgio a Cremano (Napoli)

Si tratta di una cappella consacrata del XVIII secolo.



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giovedì 18 giugno 2026

La Cappella del Tesoro di San Gennaro restituita a nuovo splendore

Per la prima volta restaurato integralmente il pavimento realizzato dal Fanzago

Il restauro è stato promosso in vista dei 500 anni della fondazione della Cappella

 

Presentazione del restauro del pavimento della Cappella del Tesoro di San Gennaro - foto Francesco Squeglia

Svelato al pubblico il restauro del pavimento della Cappella del Tesoro di San Gennaro del celebre architetto barocco Cosimo Fanzago. L’opera di restauro, che per la prima volta in assoluto ha riguardato l’intera superficie marmorea della Cappella, è stata promossa dalla Reale Deputazione della Cappella del Tesoro di San Gennaro in vista del 500° anniversario della fondazione della Cappella, previsto nel 2027, e realizzata grazie al contributo della Fondazione Deloitte.

  

Cappela del Tesoro di San Gennaro (restauro del pavimento) ph Beatrice della Volpe



A testimoniare l’importanza della Cappella di San Gennaro per i Napoletani e non solo, l’evento ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni locali, regionali e nazionali. Tra i presenti: Teresa Armato, Assessore al Turismo e alle Attività produttive Comune di Napoli, Barbara Balbi, Funzionaria restauratrice Soprintendenza ABAP per il Comune di Napoli, Maria Alessandra Risolo, Direttore Tecnico R.O.M.A. Consorzio, Guido Borsani, Presidente Fondazione Deloitte, Mariano Bruno, Deputato della Cappella del Tesoro di San Gennaro, Vincenzo De Gregorio, Abate Prelato della Cappella del Tesoro di San Gennaro.

 

"Fin dalla sua nascita, Fondazione Deloitte ha individuato nel sostegno alla cultura e ai beni culturali uno dei suoi ambiti di intervento prioritari. Il contributo per il restauro del pavimento della Cappella di San Gennaro si inserisce in questo impegno che portiamo avanti da anni su tutto il territorio nazionale", dichiara Guido Borsani, Presidente di Fondazione Deloitte. "Tengo inoltre a sottolineare come questo rappresenti uno dei progetti di maggiore rilievo mai realizzati dalla Fondazione, data la straordinaria importanza del bene coinvolto: la Cappella di San Gennaro non è soltanto un luogo dal profondo significato per i napoletani, ma un autentico gioiello architettonico e storico-artistico di valore nazionale, che merita di essere preservato e valorizzato".
 
 

 


 

“Il restauro delle lastre marmoree del pavimento della Cappella del Tesoro di San Gennaro, realizzate da Cosimo Fanzago, si inseriscono in un progetto più ampio di collaborazione tra la Deputazione di San Gennaro e una serie di attori del Terzo settore, che contribuiscono non solo sul piano economico, ma anche nella diffusione e tutela del Tesoro di San Gennaro e del culto del Santo”, afferma Mariano Bruno, Deputato della Cappella del Tesoro di San Gennaro. “Il progetto di restauro, per la prima volta realizzato sull’intera area del pavimento della Cappella, avviene in prossimità della ricorrenza del cinquecentesimo anniversario del patto tra il Santo con gli Eletti della città, stipulato dal notaio il 13 gennaio 1527. L’iniziativa, inoltre, coincide con un momento particolarmente significativo per Napoli, che si prepara a un impulso internazionale rilevante anche in relazione alla prossima America’s Cup. L’obiettivo è quello di restituire alla città la Cappella restaurata e di avviare un più ampio percorso di interventi conservativi che, a partire dal pavimento, interesseranno progressivamente la Cappella. Un’operazione che consente di valorizzare uno dei tesori più importanti custoditi dalla città, restituito a nuova luce alla comunità che potrà rendere omaggio al culto del Santo patrono nella sua Cappella, ammirandone il rinnovato splendore”.
 
 
Restauro pavimento Cappella San Gennaro - foto Francesco Squeglia


 

Un restauro integrale e complesso del pavimento per restituire a Napoli e al mondo un tesoro secolare

 

L'intervento di restauro, durato 8 mesi, è stato progettato da Giuseppe Giordano, avviato sotto la sua guida e poi proseguito sotto la direzione tecnica di Alessandra Risolo e operativa di Melina Pagano di R.O.M.A. Consorzio. Il lavoro, condotto con le più avanzate tecniche conservative e nel rispetto dei più alti standard di qualità, ha compreso operazioni di pulitura, rimozione di stuccature incongrue, consolidamento della superficie marmorea, integrazioni con tarsie marmoree e protezione finale del pavimento con cere microcristalline. Un’operazione che, nella sua complessità, ha richiesto continui adattamenti in corso d'opera, bilanciando rigore conservativo ed esigenze pratiche di cantiere. Il risultato è la restituzione alla città di Napoli e al mondo intero di un capolavoro che è testimonianza silenziosa di secoli di storia e devozione.
 
Barbara Balbi, Teresa Armato, Mariano Bruno, Alessandra Risolo, Guido Borsani (restauro Cappella San Gennaro) - ph Francesco Squeglia

 


 
Cappella di San Gennaro, una storia legata indissolubilmente alla città di Napoli

 

Il 13 gennaio 1527 gli Eletti della Città di Napoli sottoscrissero sull’altare maggiore del Duomo, con atto rogato dal notaio Vincenzo De Bossis, il celebre Patto con San Gennaro, impegnandosi a edificare una cappella in suo onore affinché proteggesse la città dai tre flagelli che allora la minacciavano: peste, guerre ed eruzioni del Vesuvio. Nacque così la Reale cappella del Tesoro di san Gennaro, un gioiello barocco incastonato nel cuore del Duomo di Napoli e una delle massime espressioni artistiche della città, frutto della devozione collettiva dei napoletani e del contributo di maestri di fama internazionale.
  
 

targa Deloitte Riccardo Carafa Presentazione del restauro del pavimento della Cappella del Tesoro di San Gennaro -  foto Francesco Squeglia

 

Di tutte le meraviglie artistiche custodite in questo luogo, le due opere intorno alle quali si sono sviluppati il culto di San Gennaro e la devozione dei fedeli sono il busto angioino e la teca che ospita le Reliquie del Santo. Il prodigio della liquefazione del Sangue è il vero segreto del rapporto così singolare tra Napoli e il suo Santo Protettore. A custodire da quasi 500 anni il Tesoro e le reliquie di San Gennaro è la Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

venerdì 12 giugno 2026

Abbazia di Pomposa - Concluso il restauro degli affreschi

 Pomposa, concluso il restauro degli affreschi delle navate laterali


Prosegue il programma pluriennale di manutenzione avviato negli anni precedenti: interventi di restauro delle superfici pittoriche che restituiscono leggibilità e valore al complesso

 

 PRESENTAZIONE AL PUBBLICO

Abbazia di Pomposa, 18 giugno ore 12.00

 


Si sono conclusi da alcuni giorni i lavori di restauro agli affreschi della Chiesa di Santa Maria di Pomposa. Gli interventi si pongono in continuità con i lavori di restauro degli affreschi delle navate laterali avviati nel 2010 dalla ex Soprintendenza Architettura e Paesaggio di Ravenna, poi proseguiti tra il 2012 e il 2014 e con i restauri agli affreschi dell’ultima campata della navata sinistra della chiesa e del crocefisso ligneo eseguiti nel 2022 dai Musei nazionali di Bologna-Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna.

 

Già nel 2010 infatti, avviando un cantiere pilota ristretto ad una prima campata, si era cercato un diverso approccio all’intervento manutentivo degli affreschi: invece di “inseguire” il danno o il pericolo, si era valutato un programma manutentivo pluriennale, secondo un approccio metodologico coerente e adeguato alle diverse problematiche. Gli ultimi interventi hanno interessato le superfici pittoriche delle navate laterali, nello specifico l’ultima campata della navata destra e la penultima della navata sinistra chiudendo così il restauro di tutto il fianco sinistro, esposto a settentrione, che presentava un avanzato stato di degrado prima della campagna di restauri.

 

“Questo intervento, - commenta Luigi Gallo Direttore dei Musei nazionali di Bologna – Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna - conferma la validità di una strategia fondata sulla manutenzione programmata e sulla continuità operativa, già avviata nei precedenti cantieri. A Pomposa non si è scelto di intervenire solo in emergenza, ma di costruire nel tempo un percorso metodologico capace di coniugare tutela, conoscenza e sostenibilità. I risultati raggiunti dimostrano come un approccio sistematico e pluriennale consenta non solo di arrestare i fenomeni di degrado, ma anche di restituire piena leggibilità agli affreschi, migliorandone al contempo le condizioni conservative e la trasmissione alle generazioni future.”

 

Impacco di pulitura


 

Secondo la metodologia già individuata nei precedenti cantieri condotti si è proceduto, in funzione delle casistiche di degrado riscontrate, con operazioni di pulitura, descialbatura, consolidamento della pellicola pittorica e se necessarie integrazioni e velature.

 

“Il cantiere rappresenta un ulteriore passo avanti nella cura complessiva del complesso di Pomposa, - afferma Serena Ciliani direttrice del sito Patrimonio Unesco, - un luogo di straordinario valore storico e artistico che richiede attenzione costante e interventi mirati. L’accurata analisi delle diverse forme di degrado e la qualità delle operazioni di pulitura e consolidamento hanno permesso di recuperare importanti porzioni della decorazione pittorica, rendendo oggi gli spazi più leggibili e accoglienti per il pubblico. Questo lavoro rafforza il legame tra il sito e la comunità, valorizzandone il patrimonio e promuovendone una fruizione sempre più consapevole.”
 
 
Ortomosaico parete nord post restauro


 

Come negli interventi passati, e vista l’importanza dei lavori da eseguirsi, il gruppo di lavoro era composto dall’arch. Maria Lucia Masciopinto, responsabile unica del procedimento; dall’arch. Serena Ciliani, progettista e direttore dei lavori; dall’arch. Keoma Ambrogio, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Bologna in qualità di Direttore operativo per gli interventi di restauro delle superfici, e dai funzionari e gli assistenti dei Musei Nazionale di Bologna-Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna mentre il Laboratorio di Restauro Ottorino Nonfarmale, diretto dal restauratore Giovanni Giannelli, ha eseguito i lavori, la cui presentazione al pubblico è prevista per giovedì 18 giugno alle ore 12 presso la Chiesa di Santa Maria di Pomposa.

 

“Questi lavori, conclude la direttrice Ciliani, oltre ad assicurare la buona conservazione, ci hanno dato la possibilità di aumentare la nostra conoscenza e hanno portato allo svelamento di brani di palinsesto decorativo che erano da tempo celati sotto strati di finitura incongrua. Ogni intervento è l’occasione di riconettersi con il Patrimonio, con le varie fasi storiche delle trasformazioni della fabbrica e anche con gli interventi di restauro che si sono susseguiti negli anni”.

 

Gli interventi di restauro hanno previsto un corposo rilievo fotografico per documentare lo stato di conservazione delle superfici, ma anche la realizzazione di una campagna di fotogrammetria relativa alle due campate utile a comprendere e conservare tutte le informazioni relative alla stratigrafica del palinsesto decorativo da utilizzare in futuro come supporto per eventuali studi e approfondimenti.

 
Ortomosaico parete sud pre restauro

 


Al cantiere hanno lavorato fino a cinque operatrici specializzate in restauro, guidate dalla professionalità di Giovanni Giannelli che non solo dirige il Laboratorio di Restauro ma ne è la memoria storica e può annoverare nel suo incredibile curriculum anche i lavori di restauro della navata centrale della chiesa realizzati agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso.




INFORMAZIONI

Abbazia di Pomposa e Museo Pomposiano

Via Pomposa Centro, 12 Codigoro (FE)

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 



sabato 28 marzo 2026

Cappella di Santa Maria delle Grazie di Montaldo dei Fragneto

Amiche e amici di rosarydelsudArt news, questo sabato pomeriggio, vi propongo una bella "Cappella", forse non molto conosciuta, situata in San Giorgio a Cremano (Napoli): la Cappella di Santa Maria delle Grazie di Montaldo dei Fragneto.
 


Situata precisamente in via Don Giuseppe Morosini n. 83B, si tratta di una cappella consacrata del XVIII secolo, da molti conosciuta come la "Cappella di Santa Maria delle Grazie", in cui è possibile recarsi per partecipare alla Santa Messa ogni sabato pomeriggio alle ore 17:30. 

Ricordiamo che le messe sono celebrate dai sacerdoti della Parrocchia di Sant'Antonio di Padova.

 

Vi propongo alcune foto da me scattate:






 

 


sabato 17 gennaio 2026

CHIUSURA STRAORDINARIA DEL MUSEO CAPPELLA SANSEVERO

Dal 20 al 22 gennaio 2026. Il Museo riaprirà regolarmente il 23 gennaio


 

Cappella Sansevero, Raffaele Aquilante e Alessandro Scarano per 327Collective_© Archivio Museo Cappella Sansevero



Il Museo Cappella Sansevero resterà chiuso al pubblico da martedì 20 a giovedì 22 gennaio 2026 per consentire gli interventi di manutenzione dell’impianto di illuminazione e le operazioni periodiche di pulitura delle opere scultoree.

Gli interventi sono necessari al fine di garantire la valorizzazione e la corretta conservazione del patrimonio artistico custodito nel Museo, permettendo ai visitatori di apprezzare al meglio i capolavori del gioiello barocco.

Il Museo riaprirà regolarmente al pubblico a partire da venerdì 23 gennaio, secondo il consueto orario:

Tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00. Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.

Chiuso il martedì.

Per visitare il Museo la prenotazione è obbligatoria sul sito www.museosansevero.it

La Direzione del Museo Cappella Sansevero si scusa per il disagio e si augura di offrire un’accoglienza sempre migliore ai suoi visitatori.

 



 

Museo Cappella Sansevero

Napoli, Via Francesco De Sanctis 19/21

Chiusura straordinaria

martedì 20, mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio 2026

Il Museo riaprirà regolarmente al pubblico venerdì 23 gennaio 2026.

 
Orari

Tutti i giorni: 9.00 – 19.00

Chiuso il martedì

Ultimo ingresso: 30 min. prima della chiusura


info@museosansevero.it

www.museosansevero.it

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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giovedì 15 gennaio 2026

A gennaio due appuntamenti speciali alla Cappella Sansevero

A gennaio due appuntamenti speciali alla Cappella Sansevero
Ingresso ridotto e possibilità di fare foto per il Blue Monday e visite guidate
straordinarie per il compleanno del principe
19 gennaio 2026 | Blue Monday Sansevero
dal 30 gennaio al 1° febbraio 2026 |Visite guidate dedicate a Raimondo di Sangro

 




Il Museo Cappella Sansevero propone a gennaio due appuntamenti speciali per immergersi nell’arte, nella storia e nelle meraviglie del suo tempio barocco: in occasione del Blue Monday, lunedì 19 gennaio, sarà possibile visitare il Museo ad un costo ridotto e, eccezionalmente, scattare fotografie, mentre nel fine settimana dal 30 gennaio al 1° febbraio i visitatori potranno partecipare alle visite guidate tematiche per festeggiare il compleanno del principe Raimondo di Sangro, genio poliedrico dall'insaziabile curiosità.

Blue Monday Sansevero


Il Museo Cappella Sansevero ha scelto di trasformare il terzo lunedì di gennaio, definito come
il giorno più “triste” dell’anno, in un momento speciale.


Per un solo giorno, lunedì 19 gennaio, i visitatori potranno partecipare al Blue Monday Sansevero ed entrare al Museo con un biglietto di ingresso ridotto a 9 euro, invece che a 12 euro, e in via del tutto eccezionale scattare foto – normalmente interdette durante i regolari orari di apertura al pubblico - alle opere: dal Cristo velato alle straordinarie creazioni che animano l’universo del principe di Sansevero. Un’occasione unica per conoscere il monumento barocco e i suoi capolavori, e lasciare che la bellezza strappi via ogni malinconia.


(Possibilità di fotografare solo con il proprio smartphone. Non sarà consentito l’utilizzo di attrezzature professionali o cavalletti).


 

Ritratto di Raimondo di Sangro (Francesco De Mura,1696-1782), Raffaele Aquilante e Alessandro Scarano per 327Collective_©Archivio Museo Cappella

 

 
Buon compleanno principe!

Le iniziative al Museo Cappella Sansevero proseguono venerdì 30 gennaio, sabato 31 gennaio e domenica 1° febbraio con tre giorni di visite guidate speciali condotte dallo staff dei servizi educativi del Museo, per festeggiare il compleanno di Raimondo di Sangro (30 gennaio 1710). Un tour attraverso la storia della Cappella, le sue meraviglie e la vita del principe di Sansevero, in cui si racconteranno aneddoti e curiosità sull’inventore, letterato, mecenate, cultore del libero pensiero e delle scienze, primo Gran Maestro della Massoneria napoletana, originale interprete dei fermenti innovatori della Napoli settecentesca. Nei laboratori sotterranei del suo palazzo, in largo San Domenico Maggiore, si dedicò a sperimentazioni nei più disparati campi delle scienze e delle arti, dalla chimica all’idrostatica, dalla tipografia alla meccanica, raggiungendo risultati che apparvero “prodigiosi” ai
contemporanei.

 
 
Cristo velato (Giuseppe Sanmartino, 1753) Raffaele Aquilante e Alessandro Scarano per 327Collective_© Archivio Museo Cappella Sansevero

 
 
Il messaggio intellettuale di Raimondo di Sangro è passato alla posterità soprattutto attraverso il ricco simbolismo della Cappella Sansevero, del cui suggestivo progetto iconografico il principe fu geniale ideatore.

Le visite sono in lingua italiana della durata di circa 30 minuti.

Per visitare il Museo durante il Blue Monday e per partecipare alle visite guidate è necessaria la prenotazione da effettuare sul sito www.museosansevero.it
 
 
Cappella Sansevero, Raffaele Aquilante e Alessandro Scarano per 327Collective_© Archivio Museo Cappella Sansevero

 
 Blue Monday Sansevero
Lunedì 19 gennaio 2026
Ingresso ridotto e possibilità di fare foto
Prenotazione obbligatoria sul sito www.museosansevero.it
Buon Compleanno principe!
Venerdì 30 gennaio, sabato 31 gennaio, domenica 1° febbraio 2026
Visite guidate speciali dedicate al compleanno di Raimondo di Sangro
La visita è in italiano e ha una durata di circa 30 minuti.
Prenotazione obbligatoria sul sito www.museosansevero.it
Museo Cappella Sansevero
Napoli, Via Francesco De Sanctis 19/21
Orari
Tutti i giorni: 9.00 – 19.00
Chiuso il martedì
Ultimo ingresso
30 min. prima della chiusura
info@museosansevero.it
www.museosansevero.it



 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

domenica 7 dicembre 2025

Duomo di Messina

 by Rosaria Pannico

 



Duomo di Messina (Duomo dell'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela) o Basilica cattedrale protometropolitana di Santa Maria Assunta sorge nel centro storico di Messina, dove noi siamo stati e vi proponiamo alcune foto e un breve video:

 

 


Il Duomo si presenta con la facciata e il campanile sull'ampia piazza del Duomo, in particolare vi segnalo che il campanile del duomo ospita l'orologio astronomico di Messina, il più grande e complesso del mondo assolutamente da vedere almeno una volta nella vita per la sua bellezza e armonia nelle forme. Al suo interno è  poi custodito il secondo organo a canne più grande di tutta l'Italia

 







 



Ricordiamo che Papa Pio XII nel giugno del 1947 ha elevato detta Basilica alla dignità di Basilica Minore


 

mercoledì 22 ottobre 2025

NAPOLI: SAN CHARBEL, CHIESA DI SAN FERDINANDO e il giorno 22 di ogni mese

by Rosaria Pannico



Amiche e amici di rosarydelsudArt news, ho mantenuto la promessa fatta a  SAN CHARBEL  e questa mattina 22 ottobre  sono stata alla Chiesa di San Ferdinando a Piazza Trieste e Trento di Napoli.

Il giorno 22 agosto alla Spezia (Liguria), se ricordate, avevo trovato l'immagine del Santo in una circostanza veramente incredibile, l'immagine  sul retro portava una preghiera per ottenere una grazia e l'indicazione della Chiesa di San Ferdinando a Napoli, in Piazza Trieste e Trento (Campania).




   



Incredibile il ritrovamento data la distanza che intercorre tra i due luoghi (La Spezia e Napoli) e altrettanto incredibile la coincidenza di date se pensiamo che in questa data (il 22) si ricorda il miracolo della donna operata in sogno da San Charbel (Nohad El Chami era affetta da emiparesi irreversibile e venne operata alle carotidi da San Charbel Makhlouf la notte del 22 gennaio 1993 a mani nude e senza anestesia. La sua guarigione istantanea e duratura è un mistero per la comprensione scientifica, così come è un mistero le cicatrici sul suo collo, che si riaprono e sanguinano ogni 22 del mese ormai da più di trent’anni).

Date le coincidenze, ho deciso oggi, 22 ottobre, di andare personalmente a pregare San Charbel nella chiesa di San Ferdinando.

Vi propongo quindi alcune fotografie di questa bellissima Chiesa di Napoli:






 

La Chiesa di San Ferdinando si trova nel centro storico della città di Napoli, precisamente in piazza Trieste e Trento. Conosciuta anche come Chiesa degli artisti per i vari funerali di personaggi famosi che vi si celebrano. Per coloro che vogliono arrivarci consiglio di prendere la metropolitana della linea uno e scendere a Toledo, dopo una breve e piacevole passeggiata a piedi di pochi minuti si raggiunge facilmente la Chiesa.

Vi segnalo che l'interno è noto soprattutto per la presenza di un vasto ciclo di affreschi barocchi di Paolo De Matteis databili alla fine del Seicento

 

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domenica 21 settembre 2025

SAN CHARBEL e il giorno 22 di ogni mese

 by Rosaria Pannico


Cari amci di rosarydelsudArt news questa mattina vi parlo di SAN CHARBEL  e del giorno 22 di ogni mese.  

In questa data (il 22) si ricorda il miracolo della donna operata in sogno da San Charbel.

 

Si narra, infatti, che: Nohad El Chami era affetta da emiparesi irreversibile e venne operata alle carotidi da San Charbel Makhlouf la notte del 22 gennaio 1993 a mani nude e senza anestesia.

 



La sua guarigione istantanea e duratura è un mistero per la comprensione scientifica, così come è sono mistero le cicatrici sul suo collo, che si riaprono e sanguinano ogni 22 del mese ormai da più di trent’anni.

 

Da tale evento è nata la tradizione charbeliana del 22 del mese, che oggi si celebra in tutto il mondo.

 

https://www.rosarydelsudartnews.com/2025/07/san-charbel-makhluf-preghiera.html

 

A me personalmente (Rosaria Pannico) il 22 agosto 2025 è successo che ho avuto modo di trovare l'immagine e la "Preghiera per ottenere una grazia"  di San Charbel Makhlouf quasi per puro caso e in circostanze veramente improbabili, vi racconto la mia esperienza in questo breve video:

 

                                

 

Quale messaggio è nascosto il questa mia esperienza:

- Che San Charbel Makhlouf stia pregando per me?

Che San Charbel Makhlouf mi stia chiamando a visitarlo presso la Chiesa di San Ferdinando in Piazza Trieste e Trento di Napoli?

Che San Charbel Makhlouf mi voleva sussurrare che le miei preghiere sono state esaudite?

- Oppure semplicemente che Lui è presente anche nella Cappella del Crocifisso di Santa Maria Assunta della Spezia   (https://www.rosarydelsudartnews.com/2012/01/la-spezia-cappella-del-crocifisso-di.html )

 



Nell'attesa io vi consiglio di recarvi a pregare con fede San Charbel anche presso la Cappella del Crocifisso di Santa Maria Assunta della Spezia.