giovedì 29 settembre 2011

Michele Merisi detto Caravaggio

Michelangelo Merisi noto come Caravaggio (Milano, 29 settembre 1571 – Porto Ercole, 18 luglio 1610).

Michele Merisi è stato uno dei più celebri pittori italiani di tutti i tempi formatosi tra Milano e Venezia e attivo a Roma, Napoli, Malta e in Sicilia fra il 1593 e il 1610.

I suoi dipinti, che combinano un'analisi dello stato umano, sia fisico che emotivo, con un drammatico uso della luce, hanno avuto una forte influenza formativa sulla pittura barocca. Il suo stile influenzò la pittura dei secoli successivi costituendo un filone di seguaci che confluirono nella corrente del caravaggismo.

Di animo irrequieto Caravaggio affrontò diverse vicissitudini durante la sua breve esistenza: data cruciale fu quella del 28 maggio 1606 quando si rese responsabile di un omicidio durante una rissa e condannato a morte dovette vivere in costante fuga per scampare alla pena capitale.



martedì 27 settembre 2011

Tiziano Vecellio - Venere di Urbino

Tiziano Vecellio, Venere di Urbino, 1538.
Olio su tavola, 119 x 165, Firenze, Galleria degli Uffizi.





mercoledì 21 settembre 2011

Frederick Carl Frieseke - Autunno

Autore: Frederick Carl Frieseke
Titolo: Autunno
1914




giovedì 15 settembre 2011

Gentile di Niccolò di Giovanni di Massio detto Gentile da Fabriano pittore italiano tra i più importanti esponenti del Gotico internazionale

Fabriano, 1370 circa – Roma, settembre 1427. Gentile da Fabriano si può affermare, senza dubbio, che incarnò nel suo secolo la figura tipica dell'artista itinerante, che preferiva spostarsi alla ricerca delle più svariate opportunità di lavoro offerte dalle corti.


La sua pittura poetica e fiabesca, il gusto per la linea ed il suo impareggiabile uso degli elementi decorativi lo indussero ai vertici della scuola italiana dell'epoca, e gli permisero di ricevere commissioni di grandissimo prestigio.



Si segnala che successivamente alla sua visita a Firenze egli entrò in dialogo con il nascente umanesimo nell'arte e, pur senza rinunciare al proprio stile, iniziò una consapevole transizione tra il decorativismo tardogotico e l'essenzialità rinascimentale.

Elenco delle opere principali:
  • Madonna col Bambino in gloria tra i santi Francesco e Chiara, 1390-1395, 56,50x42, Pinacoteca Malaspina, Pavia;
  • Madonna col Bambino tra i santi Nicola di Bari, Caterina d'Alessandria e un donatore, 1395-1400 circa, 131x113, Staatliche Museen, Berlino;
  • Madonna in trono col Bambino e angeli musicanti, 1400-1410 circa, Galleria Nazionale dell'Umbria, Perugia;
  • Madonna col Bambino, 1400-1405 circa, 58x48, Pinacoteca Nazionale, Ferrara;
  • Madonna Davis, 1410 circa, 85,7x50,8 cm, Metropolitan Museum, New York;
  • Polittico di Valleromita, 1410-1412 circa, 280x250, Pinacoteca di Brera, Milano;
  • Crocifissione, 1410-1412 circa, 64,20x40,4, Pinacoteca di Brera, Milano;
  • Polittico Sandei, 1410-1412 circa, perduto;
  • San Giacomo maggiore, tempera su tavola, 28,30x8,50, Collezione Berenson, Villa I Tatti, Settignano (Firenze);

  • San Pietro, 23,20x6,50, Collezione Berenson, Villa I Tatti, Settignano (Firenze);
  • Madonna in trono col Bambino e due angeli, 1410-1415, 58,7x42,9, Philbrook Art Center, Tulsa (Oklahoma);
  • Affreschi di palazzo Trinci, 1411-1412, Foligno
  • Incoronazione della Vergine (da uno stendardo processionale), 1420 circa, 87,50x64, Getty Museum, Los Angeles;
  • Stimmate di san Francesco (da uno stendardo processionale), 1420 circa, 87x64, Fondazione Magnani-Rocca, Mamiano di Traversetolo (Parma);
  • Adorazione del Bambino, 1420-1421 circa, 72x42,6, Getty Museum, Los Angeles;
  • Madonna col Bambino, 1420-1423 circa, 95,9x56,5, National Gallery of Art, Washington D.C.;
  • Polittico dell'Intercessione, 1420-1423 circa, chiesa di San Niccolò Oltrarno, Firenze;
  • Madonna dell'Umiltà, 1420-1423 circa, 56x41, Museo nazionale di San Matteo, Pisa;
  • Adorazione dei Magi (Pala Strozzi), 1423, 300x282, Uffizi, Firenze;
  • Presentazione di Gesù al Tempio dalla Pala Strozzi, 1423, 25x62, Louvre, Parigi
  • Madonna col Bambino, 1423-1425 circa, 24,8x19, Collezione Berenson, Villa I Tatti, Settignano (Firenze);
  • Madonna in trono col Bambino tra i santi Lorenzo e Giuliano, 1423-1425 circa, 170x61, Frick Collection, New York;
  • Annunciazione, 1423-1425 circa, 41x49, Pinacoteca Vaticana, Città del Vaticano;
  • Lapidazione di santo Stefano, 1423-1427 circa, 16,5x27, Kunsthistorisches Museum, Vienna;
  • Madonna col Bambino, 1424 circa, 91,4x62,9, Yale University Art Gallery, New Haven;
  • Polittico Quaratesi, 1425;
  • Madonna col Bambino e angeli con cimasa con Angeli e medaglione col Redentore, (scomparto centrale), 222,70x83, The Royal Collection, Hampton Court, in deposito alla National Gallery di Londra;
  • Santa Maria Maddalena, con cimasa (scomparto sinistro), 200x60, Uffizi, Firenze;
  • San Nicola di Bari, con cimasa (scomparto sinistro), 200x60, Uffizi, Firenze;
  • San Giovanni Battista, con cimasa (scomparto destro), 200x60, Uffizi, Firenze;
  • San Giorgio, con cimasa (scomparto destro), 200x60, Uffizi, Firenze;
  • Nascita di san Nicola (scomparto di predella), 36,5x36,5, Pinacoteca Vaticana, Città del Vaticano;
  • San Nicola dona tre palle d'oro alle fanciulle povere (scomparto di predella), 36,5x36,5, Pinacoteca Vaticana, Città del Vaticano;
  • San Nicola salva una nave dal mare in tempesta (scomparto di predella), 39x62, Pinacoteca Vaticana, Città del Vaticano;
  • San Nicola salva tre giovani messi in salamoia (scomparto di predella), 36,5x36,5, Pinacoteca Vaticana, Città del Vaticano;
  • Miracolo dei pellegrini alla tomba di san Nicola (scomparto di predella), 36,5x36,5, National Gallery of Art, Washington D.C.;
  • Madonna col Bambino e angeli, 1425, affresco, 225x125, Duomo di Orvieto;
  • Madonna col Bambino e due angeli, 1426-1427 circa, 110,4x66,3, Museo diocesano, Velletri.

Salvo indicato diversamente le opere sono tutte tempera su tavola.

martedì 13 settembre 2011

Antonio Gandino - pittore italiano nel periodo di passaggio fra Rinascimento e Barocco

Brescia, 1560 – Brescia, 1631. Attivo prevalentemente a Brescia e a Bergamo, la sua importanza è circoscritta soprattutto alla realtà del bresciano, "anello di collegamento" fra epoca rinascimentale e gusto barocco nell'arte, fece parte di quella stretta cerchia di architetti, pittori e scultori che affrontarono, in ambito bresciano, il delicato passaggio fra le due epoche, cioè il manierismo, gettando le basi per il futuro barocco bresciano.

Numerose sono le sue opere, conservate soprattutto nelle varie chiese di Brescia e del bresciano:
  • Polittico di San Rocco, 1590 circa, collegiata dei Santi Nazaro e Celso, Brescia (primo altare destro)
  • Donazione di Namo di Baviera, 1605-1606, Duomo vecchio, cappella delle Sante Croci
  • Quattro tele di modeste dimensioni per la chiesa di San Lorenzo raffiguranti San Vincenzo di Saragozza, il vescovo di Brescia San Ottaziano, San Vigilio e San Lorenzo, le prime due ai lati della cappella del Crocifisso, le altre ai lati della cappella della Beata Vergine della Provvidenza.
  • Maria Maddalena, pala dell'altare destro nella chiesa di Santa Maria della Carità a Brescia.
  • Madonna dei Sette Dolori, pala del secondo altare destro nella chiesa Parrocchiale di Padenghe sul Garda (BS).
  • Pala dell'ottavo altare sinistro nella chiesa di San Giuseppe a Brescia.
  • San Carlo Borromeo con Madonna e angeli nella chiesa parrocchiale di Cigole, altare di San Carlo.
  • Martirio di Santa Barbara, con la Vergine, il Bambino in gloria, tra i Santi Filippo e Giacomo, Cattedrale di Asola, Mantova.

giovedì 8 settembre 2011

Vitale da Bologna, anche noto come Vitale di Aimo de' Cavalli o Vitale degli Equi - Pittore italiano rappresentante della scuola emiliana trecentesca

Attivo soprattutto a Bologna tra il 1330 e il 1357 ma lavorò anche a Pomposa (1351) e presso il Duomo di Udine, dove si segnala che lasciò significativi cicli di affreschi.
E' inoltre attribuito alla scuola di Vitale da Bologna anche il pregevole ciclo di affreschi dipinto all'interno della Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Pordenone. Oltre agli affreschi Vitale da Bologna è molto apprezzato anche per le sue tavole tra cui un capolavoro riconosciuto è la tavola con San Giorgio e il drago (1330) della Pinacoteca Nazionale di Bologna.

Elenco delle sue opere
Affreschi:
  • Ultima cena e Santi (circa 1334) dal refettorio del convento di San Francesco a Bologna, ora nella Pinacoteca Nazionale di Bologna;
  • Madonna del ricamo (1335-1340), Bologna, Fondazione Carisbo (in deposito presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna);
  • Storie del Nuovo Testamento, dalla chiesa di Sant'Apollonia di Mezzaratta, ora nella Pinacoteca Nazionale di Bologna (solitamente si attribuiscono a Vitale l’Annunciazione della contro-facciata (inv. 6349, 6350), la Natività (inv. 6346, 6347), il Battesimo di Cristo (inv. 6351).
  • Storie di San Nicolò (circa 1348), Udine, Cattedrale di Santa Maria Annunziata.
  • frammento di Assunzione della Madonna e alcune parti delle Storie della vita di santa Maria Maddalena (1350), Bologna, Santa Maria dei Servi.
  • Cristo Redentore in gloria tra angeli e santi e Storie di sant'Eustachio (1351) nell'abside della basilica di Pomposa.
  • Cristo crocifisso (frammento), Bologna, chiesa di San Martino;
  • Madonna col Bambino, Bologna, chiesa di San Michele dei Leprosetti.
Tavole:
  • San Giorgio sconfigge il drago, (1335 ca), Pinacoteca Nazionale di Bologna.
  • Crocifissione, (1335 circa), Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza.
  • Storie di sant'Antonio abate, quattro tavole, (1340 circa), Pinacoteca Nazionale di Bologna.
  • Incoronazione della Vergine, (1340-1345), Parigi, Musée du Louvre.
  • Madonna con Bambino in trono e donatori (Madonna dei Denti) (1345), Bologna, Museo Civico Davia Bargellini.
  • San Clemente I papa benedicente e donatore in veste di pellegrino e San Benedetto e san Giacomo Maggiore (1345), due tavole di polittico, Bologna, Musei civici di arte antica.
  • Madonna con Bambino e un san Luigi che presenta il cardinale Pasteur de Sarrats, Viterbo, Museo Civico.
  • Madonna col Bambino e due santi (Madonna dell'Umiltà) (1353 circa), Milano, Museo Poldi Pezzoli.
  • Incoronazione di Maria Vergine, san Tommaso di Canterbury, san Giovanni Battista e donatori, Natività di Gesù, Martirio di santa Caterina d'Alessandria (1353) polittico, Bologna, chiesa di San Salvatore.
  • Adorazione dei Magi, (1353-1355), Edimburgo, National Gallery of Scotland.
  • Madonna col Bambino e confratelli (Madonna dei Battuti), Città del Vaticano, Pinacoteca vaticana.
  • Cristo in pietà tra i santi Antonio Abate e Cristoforo (1355 circa), Pinacoteca Nazionale di Bologna.
  • Incoronazione della Vergine, Budrio, Pinacoteca Comunale (in deposito presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna).
  • Madonna dell'umiltà con santa Caterina e una santa martire, Milano, Museo Poldi Pezzoli
  • Madonna della Pace, Forlì, Pinacoteca civica.

sabato 3 settembre 2011

Pierpaolo dalle Masegne scultore ed architetto italiano, seguì uno stile che richiamava fortemente le decorazioni gotiche

Venezia, XIV – XV secolo. Insieme con il fratello, Iacobello dalle Masegne, realizzò fra il 1388 ed il 1392 l'altare della Chiesa di San Francesco a Bologna e l'iconostasi nella Basilica di San Marco a Venezia. Si segnala che in quest'ultima opera sono attribuite a Pierpaolo le sculture delle parti laterali.

Nel 1400 Pierpaolo aiutò Iacobello nella realizzazione delle facciate della Cattedrale di San Pietro a Mantova, opera andata distrutta ma riprodotta in un dipinto di Domenico Morone oggi conservato presso il Palazzo Ducale. Sempre a Mantova realizzò la tomba di Margherita Malatesta, moglie di Francesco I Gonzaga, anch'essa conservata all'interno di Palazzo Ducale. A Vicenza in San Lorenzo realizzò una l'Arca di Bartolomeo da Porto nella cappella absidale sinistra.

Jacobello dalle Masegne scultore italiano attivo in Veneto, Lombardia, Emilia e Romagna

Venezia, 1350 circa – 1409. Lavorò molto anche insieme al fratello Pietro Paolo: nel 1400 Jacobello aiutò Pietro Paolo nella realizzazione della facciata della Cattedrale di San Pietro a Mantova, opera andata distrutta ma riprodotta in un dipinto di Domenico Morone la Cacciata dei Bonacolsi che ricordiamo essere oggi conservato presso il Palazzo Ducale.

Ricordiamo le sue opere:
  • l'altare in Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia;
  • la tomba smembrata di Giovanni da Legnano (1383-1886) nel Museo civico medievale di Bologna (proveniente dal chiostro della chiesa di San Domenico);
  • la tomba di Prendiparte Pico (1394, Courtauld Gallery, Londra);
  • il mezzobusto del doge Antonio Venier (Museo Correr, Venezia).