martedì 30 ottobre 2018

Due novembre: il Sacrario Militare di Cava omaggia i caduti

In occasione del 2 novembre, il Comitato per il Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni ricorderà i caduti in guerra al civico cimitero.

Manca poco a venerdì 2 novembre quando, come di consueto, alle ore 10 il Comitato per il Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni omaggerà quanti hanno donato la propria vita per la patria con una solenne cerimonia al Sacrario Militare ubicato al civico cimitero.

La celebrazione, cui prenderanno parte autorità civili e militari del territorio, sarà presieduta da don Giuseppe Nuschese. Al termine, seguirà un momento di raccoglimento che inizierà con un omaggio alla tomba di Massimiliano Randino, primo caporal maggiore della Brigata paracadutisti "Folgore", insignito della Croce d'Onore alla memoria scomparso nel 2009 quindi, si proseguirà con un saluto alle lapidi dei caduti nella chiesa madre.

“Ricorderemo – sottolinea Daniele Fasano, presidente del sodalizio- i caduti in tutte le guerre, i valorosi eroi che riposano nel Sacrario Militare di Cava de’ Tirreni e tutti coloro che hanno dato la vita per le missioni internazionali di pace”. E così davanti alla frase del canonico cavese Giuseppe Trezza scolpita nella pietra, “Assetati d'ideale nell'addio non udiste il nostro gemito ed ora le salme composte nel santissimo tempio dove la forte giovinezza crebbe alla fede a noi chiedete i suffragi dell'amore alla patria unico premio non sia vano l'olocausto”, si farà memoria del passato.

Le Parole dell'Anima - IX° ediazione Premio Letterario, ecco i vincitori


"Nu mutivo antico" al Salone delle Arti di VILLA PIGNATELLI DI MONTECALVO domenica 18 novembre ore 19:00 in San Giorgio a Cremano (Napoli)


Si tratta di un viaggio nella Napoli antica, tra suoni, canti ed aneddoti... un ritorno al passato: un intreccio tra nostalgia e allegria il tutto contornato da momenti di riflessione su un passato che fu più povero ma sicuramente più felice!

Lo spettatore verrà proiettato in un'atmosfera "magica" dove poter rivivere emozioni ormai dimenticate, ma sempre vive nel nostro cuore!

Lo spettacolo ideato e diretto da due artiste partenopee, vuole diffondere, in maniera sempre più capillare, il patrimonio artistico napoletano, passando dalla musica popolare antica "Michelemmà", "Angelare", fino alla canzone "Nobile d'autore" (come Era de Maggio), ricordando illustri poeti come Salvatore Di Giacomo e senza dimenticare i primi anni del novecento (periodo in cui si diffuse l'avanspettacolo con le "Macchiette" dei grandi Pisano-Cioffi, da ricordare "Mio carissimo Pasquale", macchiette tipicamente al femminile), per concludere con delle esilaranti rivisitazioni delle "chantose"con le quali le due artiste concluderanno lo spettacolo rivivendo l'epoca che anticipò il varietà.

Maria Feola e Maria Strazzullo insieme a Maria Di Rosario voce narrante, Salvatore Valoroso attore saranno affiancate in scena da Sergio Di Maio al piano e da Oscar Canneto alla batteria.

Ricordiamo che il duo artistico, nasce con l'intento di propagare cultura, attraverso la musica napoletana e il Teatro che vanta illustri autori, presentandola al pubblico in una chiave leggera e briosa in modo da avere la duplice funzione di connubio tra cultura e divertimento per coinvolgere il pubblico rivivendo la nostra storia passata in un..."Nu mutivo antico"

La Villa Pignatelli di Montecalvo è un palazzo storico sito in Largo Arso n.1, San Giorgio a Cremano (Napoli), appartenente al novero delle Ville vesuviane del Miglio d'oro.

Ricordiamo che l' edificio fu edificato nel 1747, probabilmente ad opera di Ferdinando Sanfelice, per volere della principessa Emanuella Caracciolo Pignatelli, duchessa di Montecalvo. Dopo la morte della principessa (avvenuta proprio nella villa), fu acquisita da Emiddio Mele, che lasciò traccia di sé facendo dipingere le proprie iniziali nel soffitto dell'atrio. L'edificio fu poi riacquistato dalla famiglia Pignatelli di Montecalvo, e diviso, a fine XIX secolo, tra i fratelli Carlo e Paolo Caracciolo.

L'imponente mole della villa, che occupa tutto un lato del "largo Arso", comprende una cappella 

  nobiliare ed un ampio loggiato nella porzione nord-occidentale. Costruita in tufo, presenta un monumentale portale in pietra lavica con bugne a punta di diamante. Il corpo principale presenta una pianta ad "U" simmetrica rispetto al grande atrio a cupola ellittica dove, nella metopa centrale, sono ancora leggibili le iniziali del secondo proprietario, Emiddio Miele. Al centro del prospetto, sul portale, si sviluppa il monumentale balcone del piano nobile sovrastato da sontuose decorazioni che superano l’altezza della fabbrica. L’atrio è costituito da un ampio spazio ottagonale articolato e originale. Nelle pareti secondarie sono ubicati quattro balconi con sottostanti panchine in piperno mentre lungo l’asse minore dalle pareti laterali, incorniciate da due archi, partono due brevi rampe in piperno che richiamano, nella forma leggermente svasata, le colate laviche del Vesuvio. Dal cortile è possibile godere del controprospetto scenografico ed articolato lungo il quale salgono due scale simmetriche che raggiungono il terrazzo panoramico del piano nobile. Qui si trovava un ampio salone centrale a pianta ellittica e volta estradossata che sporge leggermente dalla copertura della fabbrica. Sono presenti anche due scale a mezza elica, aggiunte probabilmente in epoca successiva per raggiungere il terrazzo al piano partendo dal centro del secondo rampante laterale. Quanto alla facciata, le cornici leggermente flesse delle finestre e il modo con cui si raccordano agli stucchi, la fanno rientrare a pieno titolo nella maniera decorativa superficiale tipica dello stile rococò. Allo stesso stile appartengono i capitelli pensili che si trovano ancora nel cortile e che conservano alla base il cartiglio di stucco tipico del rococò.

La villa, tuttora abitata, è attualmente in stato degrado. La facciata presenta solo tracce dell'antico decoro in stucco e la gran parte degli elementi caratterizzanti, compreso lo stemma nobiliare in marmo della famiglia Pignatelli, sono andati perduti. In diversi punti del frontone sono riconoscibili i fori delle iniezioni di consolidamento effettuate a seguito dei danni riportati nel terremoto del 23 novembre 1980. Si rilevano inoltre sulla stessa diversi abusi edilizi. Lo spiazzo prospiciente la villa è recintato ed invaso da vegetazione ruderale e sia sul fronte che sul lato occidentale sono presenti vecchie impalcature di sostegno installate all'epoca del sisma del 1980 e mai più rimosse.

lunedì 29 ottobre 2018

‘Il fascino discreto’ di Franz Borghese

Si tratta dell'unica scultura presente all'interno della mostra dal titolo “Ci rivedremo a Filippi” di Franz Borghese a cura di Marina Guida visitabile fino al 26 novembre al Maschio Angioino.


E' un'opera in bronzo che rappresenta il fulcro di tutta l’esposizione presente nella prima sala della mostra in cui è possibile ammirare oltre la scultura una serie di otto tempere degli anni ’90 di medie e grandi dimensioni e 7 acqueforti tratte dalla cartella “l’amore classico” del 1975.







Ninfeo a mosaico del I sec. d.C. sito in Villa Fondi De Sangro di Piano di Sorrento (Napoli)





domenica 28 ottobre 2018

Al Blu di Prussia - Incontri di Architettura


“Mò t’‘o ccont…” il diario dalla prigionia di Gennaro Brasiletti dal 1940 al 1943, nel ricordo della “guerra a parte” nei Balcani, il 30 Ottobre a Napoli

Nel settembre del 1943 la flotta americana sbarca a Salerno per liberare l’Italia dai tedeschi. La seconda guerra mondiale aveva distrutto il mondo occidentale e l’Italia era devastata. Quello sbarco fu sinonimo di libertà e rinascita. La guerra però sarebbe finita solo due anni più tardi con la resa della Germania di Hitler. E così il 29 agosto 1945 faceva ritorno a Vettica Minore, villaggio rurale di Amalfi, dalla prigionia Gennaro Brasiletti, nato ad Atrani il 3 settembre 1901, muratore, sposato con quattro figli. Egli nel periodo più cruciale della sua esistenza ha tenuto un diario, che ha ricopiato in età avanzata da pezzi di carta di fortuna scritti a matita. Tra i foglietti di cui si è servito ci sono le schede, buttate via, di ebrei di passaggio nel suo campo, a Pozaverac, durante il loro trasferimento da un campo all’altro, forse quelle di coloro che erano caduti stremati strada facendo. Il diario dal titolo Ricordi della vita militare e della prigionia della Guerra 1940- 1943 è il racconto di tutto ciò che gli è accaduto, dal giorno in cui è stato richiamato alle armi fino al suo ritorno a casa dalla prigionia. Gennaro scrive il diario come una lunga lettera alla moglie e ai figli lontani, per raccontare le sue giornate, le sue ansie, le sue speranze, e sentirseli così più vicini. Ma anche per interrogarsi, per chiarirsi una realtà che gli si svela giorno per giorno, a partire dall’inefficienza organizzativa, dalla carenza di divise e armi riscontrate a Napoli, alla spettacolarità, alla retorica e agli inganni scoperti a Roma. Lo scrive, soprattutto, per non dimenticare, nulla. Né le sofferenze fisiche e psichiche, gl’incidenti sul lavoro, le malattie; né le sensazioni, le emozioni, le cose belle che appagavano il suo spirito e la sua sensibilità estetica. Gennaro Brasiletti è morto nella “sua” Amalfi il 3 febbraio 1997; i figli e i nipoti hanno voluto condividere con tutti questi suoi Ricordi, per il loro valore di testimonianza su quella parte poco nota della Seconda Guerra Mondiale definita “una guerra a parte”, quella combattuta dai militari italiani nei Balcani e le sue infelici conseguenze.
Nasce così Mò t’‘o ccont… Diario dalla prigionia di Gennaro Brasiletti, edito da Terra del Sole, che sarà presentato Martedì 30 Ottobre presso Mondadori Bookstore in piazza Vanvitelli 10 a Napoli, alle ore 18.00. Ne parlano lo scrittore e critico letterario Raffaele Messina, il presidente dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza Guido d’Agostino, e Alfonso Bottone, direttore organizzativo di ..incostieramalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo ed editore. Interverranno i familiari di Gennaro Brasiletti. Letture a cura dell’attrice Maria Gabriella Tinè.

PaErco collabora al progetto Lara Favaretto

“Indagare il sottosuolo. Atlante delle Storie omesse”.

Grazie a un progetto del Madre, arte contemporanea e archeologia continuano il loro dialogo al Parco Archeologico di Ercolano.
 
Orario invernale – 4 novembre #Domenicalmuseo

Il Parco Archeologico di Ercolano collabora al progetto Indagare il sottosuolo. Atlante delle Storie omesse di Lara Favaretto, vincitore del bando Italian Council 2017 del MIBAC, Madre – museo d’arte Donnaregina di Napoli e la Fondazione Sandretto Re Rebaundengo di Torino.

 Il progetto Indagare il sottosuolo. Atlante delle Storie omesse propone un’indagine sul territorio volta a tracciare una mappatura di zone sensibili, luoghi che custodiscono tracce di storie laterali, dimenticate, boicottate, impresse e sedimentate nel sottosuolo e che saranno portate alla luce e mappate attraverso una serie di carotaggi per farle emergere fisicamente dalla terra che le ha sepolte. Il carotaggio al Parco Archeologico di Ercolano riguarda la rampa dell’Antica Spiaggia di Herculaneum, dove, a testimonianza dell’evento sarà collocata una placca commemorativa. Una pubblicazione digitale ricostruirà l’articolarsi delle storie, mentre i carotaggi saranno prima esposti presso spazi di competenza del Parco Archeologico di Pompei e poi archiviati in uno speciale contenitore in ferro che si configura come una Time Capsule, una “macchina del tempo” che conserverà tutti i carotaggi effettuati, per poter essere tramandati al futuro quale donazione dell’artista al patrimonio culturale italiano.

“L’arte contemporanea- dichiara il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano - si conferma un mezzo per guardare al patrimonio archeologico con occhi diversi, ma non meno interessanti e rivelatori. Che una tecnica geologica possa trasformarsi in una sorta di siringa carica del farmaco della memoria mi sembra cosa straordinariamente vicina alla missione del Parco che sin dai suoi esordi sta esplorando i valori immateriali che dallo scavo dell’antica Ercolano possono venire al cittadino contemporaneo.”

Nell’anno delle celebrazioni per i 90 anni dall’inizio delle esplorazioni condotte da Amedeo Maiuri, il dialogo tra archeologia e arte contemporanea al Parco Archeologico di Ercolano si è articolato tra allestimenti di tipo più tradizionale e installazioni creative: Shopping (scarica il dépliant ITA, ENG, FR); Scavare (scarica il dépliant ITA, ENG, FR); Expanded Interiors: Casa del Bel Cortile, Catrin Huber (scarica il dépliant ITA, ENG, FRA).

Ancora si sono tenuti incontri con gli artisti, laboratori didattici con il coinvolgimento delle realtà territoriali, tra cui il MAV, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, le scuole del territorio, con laboratori dedicati all’integrazione tra codici espressivi.

Gli spettacoli Herculaneum Experience, che hanno animato le serate estive al Parco, hanno visto inoltre l’integrazione di linguaggi tra danza, musiche, attori, proiezioni, stimoli sensoriali. Si conferma quindi una nuova apertura verso l’integrazione di linguaggi espressivi diversi, accomunati dall’intento di raccontare la bellezza.
 
Si segnala che a partire dal I novembre e fino al 31 marzo, al Parco Archeologico di Ercolano torna in vigore l’orario invernale, con apertura alle ore 8.30, chiusura biglietteria alle ore 15.30, chiusura Parco alle ore 17.00; appuntamento del prossimo 4 novembre è #Domenicalmuseo, iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che prevede l’accesso gratuito ai siti statali.


L'Italia del Futuro in un mondo che Cambia - Robotica, intelligenza artificiale, lavoro La rivoluzione che verrà

Sabato, 10 novembre 2018 - ore 10:00
Istituto Tecnico Industriale
AUGUSTO RIGHI
Viale J.F. Kennedy, 112
N A P O L I

Come ottimizzare l’impatto che avrà sul mercato del lavoro italiano l’annunciata esplosione della robotica nei prossimi anni? Dove orientare la ricerca per formare le figure professionali che le nuove sfide tecnologiche richiederanno in gran numero, compensando così le scontate perdite? Sono questi alcuni tra gli interrogativi principali che il ‘Sabato delle Idee’ si porrà nell’edizione di Novembre, all’interno di ‘Futuro Remoto 2018’. Ed è questo l’approccio che Università e Centri di Ricerca del Territorio dovranno avere per affrontare una svolta epocale, data per certa da tutti. Se tale direzione di marcia è già riscontrabile in iniziative recentemente avviate (basti pensare, per fare un solo esempio, al nuovo polo scientifico dell’Università Federico II a San Giovanni a Teduccio), è però giunto il momento di un salto di qualità, di un progresso intellettuale capace di incidere nella mentalità del lavoratore 4.0. Solo analizzando in (relativo) anticipo e con razionalità il tema e soprattutto intervenendo da subito sulle nuove generazioni in formazione, si può infatti sperare di ricavarne una grande opportunità. E, magari, puntare a un'occasione di riscatto, per una Campania e per un Sud, che, con la grande ‘umanità’ che li contraddistingue, in questa cruciale partita partono quasi alla pari con altre aree del Paese. Dopo tutto, prestando fede a un certo Albert Einstein, ci sentiamo di scommettere che ‘’in caso di conflitto tra l’umanità e la tecnologia, vincerà l’umanità’’.

SALUTI
Luigi Amodio
Direttore del Science Centre di Città della Scienza

Lucio d’Alessandro
Rettore dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa

Gaetano Manfredi
Rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II

Vittoria Rinaldi
Dirigente Scolastico I.T.I. «Augusto Righi» - Napoli

Marco Salvatore
Direttore Scientifico IRCCS SDN Napoli

COORDINA
Roberto Montanari
Direttore Centro di Ricerca Scienza Nuova UniSob

INTERVENGONO
Marco Bentivogli
Segretario Generale FIM CISL

Valeria Fascione
Assessore Innovazione Regione Campania

Eugenio Guglielmelli
Prorettore Università Campus Bio-Medico Roma

Stefano Ruffo
Direttore Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati Trieste

Bruno Siciliano
Professore di Robotica Università Federico II

Guglielmo Tamburrini
Professore Filosofia della Scienza e della Tecnologia Università Federico II.

III edizione del premio letterario 'Uniti per la Legalità' - ecco il bando per partecipare


Uniti per la legalità - II edizione premio letterario


venerdì 26 ottobre 2018

Shirin Neshat al Madre

Looking for Oum Kulthum, il film di Shirin Neshat, in tour nei musei italiani, sarà proiettato al Madre alla presenza dell’artista iraniana, in Sala Re_Pubblica, domenica 28 ottobre alle ore 18.00, preceduto dalle 17.00 da un omaggio poetico di Raiz e Pier Paolo Polcari, musicisti degli Almamegretta e dello scrittore e giornalista Gianni Valentino, che ruota attorno alla figura di Oum Kulthum.

Domenica 28 ottobre, ore 18.00, Sala Re_Pubblica: l’artista iraniana Shirin Neshat - Leone d’argento nel 2009 alla Mostra del cinema di Venezia - presenterà al Madre, il museo d’arte contemporanea della Regione Campania, il suo film Looking for oum Kulthum, grazie alla In Between Art Film e Vivo Film. La tappa napoletana fa parte di un tour esclusivo che ha unito le città di Torino (26 ottobre), il MAXXI di Roma (il 27 ottobre) e Napoli al Madre/Fondazione Donnaregina il 28, per poi proseguire il suo tour nei musei italiani.

Shirin Neshat è un’artista iraniana, dedita all’arte visiva. Conosciuta al grande pubblico per i suoi lavori video-cinematografici e per il suo costante impegno nella fotografia. Una sua opera fotografica I am its secret (from unveiling series), 1993, è in mostra al Madre. Shirin Neshat è un’artista raffinata che, da sempre, esplora i conflitti di genere e le difficili condizioni sociali delle donne nel mondo islamico. Così il mondo femminile che le appartiene, con i suoi drammi, le sue battaglie e la sua innegabile e drammatica bellezza ritorna al centro della sua ricerca, nel raccontare la figura della leggendaria cantante egiziana Oum Kulthum.

Mitra, un’artista ambiziosa, madre e moglie quarantenne, s’imbarca nel sogno di una vita: fare un film sulla sua eroina, la leggendaria cantante del mondo Arabo Oum Kulthum.
Il suo obiettivo esplora le lotte, i sacrifici e il prezzo del successo di Oum Kulthum, un’artista donna che vive in una società conservatrice, dominata da uomini.
Durante le riprese del film, tuttavia, l’improvvisa scomparsa di suo figlio adolescente e la crescente difficoltà di catturare l’essenza di Oum Kulthum come donna, come artista, come mito porteranno Mitra ad una profondissima crisi emotiva ed artistica.

Looking for Oum Kulthum è un film di Shirin Neshat, in collaborazione con Shoja Azari. Con Neda Rahmanian (Mitra), Yasmin Raeis (Ghada), Mehdi Moinzadeh (Amir), Kais Nashif (Ahmed/latif), Najia Niazi (Oum Kulthum); sceneggiatura di Shoja Azari e Shirin Neshat in collaborazione con Ahmad Diba; produttori Gerhard Meixner, Roman Paul, Bruno Wagner, Martin Gschlacht, Antonin Svoboda, Shirin Neshat, Shoja Azari; co-produttori Beatrice Bulgari, Marta Donzelli, Gregorio Paonessa, Georges Rachid; scenografia Erwin Prib; costumi Mariano Tufano; parrucco Desideria Corridoni; truccoAntonello Resch; musiche originali Amine Bouhafa; mixage Claus-Benischke-Lang; organizzatore generale Ole Nicholaisen; casting Marwa Gabriel.

Una produzione Razor Film in coproduzione con Coop99, In Between Art Film, Vivo film, Schortcut Films in associazione con Doha Film Institute, in collaborazione con ORF, in associazione con Noirmontartproduction, con il supporto di Austrian Film Institute, FISA – Film Industry Support Austria, Medienboard Berlin-Brandenburg, Vienna Film Fund, Regione Lazio; vendite estere The Match Factory; durata 90 minuti; Paesi: Germania, Austria, Italia, Qatar, Libano.

Ad impreziosire la tappa napoletana un esclusivo omaggio del cantautore|attore Raiz e del giornalista|scrittore Gianni Valentino, conversazione “disordinata e poetica” che ruota attorno alla Neshat, alla sua eroina Oum Kulthum e alla sua eredità mediterranea ( dalle 17.00, in Sala Re_Pubblica, un’ora prima della proiezione del film).

L’essenziale narrazione dell’artista Oum Kulthum, nel film di Shirin Neshat, ci porta ad osservare i suoi stretti legami con la musica contemporanea. Di qui la conversazione tra Raiz e Gianni Valentino in quanto Raiz e gli Almamegretta hanno sempre assunto il ruolo dei rabdomanti del ritmo: il folk mediterraneo, il dub, il reggae-dancehall, l'elettronica|techno, generando un sofisticato concetto di pop music con radice nella canzone napoletana. Da un lato Mario Merola, da un altro Bim Sherman; da un altro ancora le voci del vento nei continenti.

A seguire il reading di Raiz e Gianni Valentino di un estratto del romanzo Ti ho amata per la tua voce di Selim Nassib, sulla storia di Oum Kulthum, la più grande cantante del mondo arabo, raccontata con le parole del poeta Ahmad Rami, che l’amò per tutta la vita e scrisse i testi delle sue canzoni, in alternanza con le pagine del libro Le piume degli angeli scemi del giornalista e scrittore napoletano Valentino: in queste pagine, si citano le Ruba'iyyat (una antologia di quartine) del poeta persiano Omar Khayyam. Un’indispensabile cerniera al set che si è immaginato di compiere. Tutto ciò ci permette agevolmente di addentrarci nella storia, di scatenare la curiosità di chi ascolterà, di tracciare in maniera lineare il passaggio dalla poesia alla canzone, dall'antichità alla produzione Oum-Almamegretta.

A conclusione, prima della proiezione del film di Shirin Neshat , un set scelto di canzoni di Raiz e Pier Paolo Polcari, storici componenti degli Almamegretta: Fatmah, Rubayyat e Astrigneme.

Biglietto di ingresso per overture e proiezione film: evento courtesy a 2 euro, con possibilità di visitare il museo Madre.
Ingresso fino ad esaurimento posti.

giovedì 25 ottobre 2018

Visita a San Leucio, il sogno socialista dei Borbone

Sabato 3 novembre 2018 dalle ore 10:00 alle 12:00
Belvedere Di San Leucio



Non tutti sanno che la bandiera britannica che sventola a Buckingam Palace è stata realizzata con una pregiata seta campana. Così come quella statunitense situata nella Sala Ovale della Casa Bianca o il vessillo esposto nelle stanze del Vaticano. Per non parlare, ovviamente, del tricolore che arreda il Quirinale. C’è un pezzetto di Campania nelle principali sedi che rappresentano queste nazioni grazie alla rinomata seta creata nella fabbrica di San Leucio, a pochi chilometri dal centro di Caserta.

Entreremo in questo magnifico opificio, orgoglio della dinastia borbonica e di re Ferdinando IV, dove vedremo i macchinari dell’epoca, tra cui gli antichi telai ottocenteschi restaurati ed ancora oggi funzionanti, e i tessuti di moderna fattura per poter toccare con mano la delicatezza del prodotto finito.

Visiteremo, inoltre, i Reali Giardini e le stanze dell’appartamento dove la seta è protagonista indiscussa: dalla sala da pranzo alla stanza da letto, fino al cosiddetto “Bagno di Maria Carolina”.

Si tratta dell’unico posto al mondo dove il socialismo, nonostante la presenza di un monarca, ha avuto la possibilità di realizzarsi in modo concreto. Un’utopia terminata nel 1861 con l’annessione del Regno delle Due Sicilie al Piemonte.


PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
DOVE: via dei Giardini Reali, Caserta
QUANDO: sabato 3 novembre, ore 10.00
INFO: info@trentaremi.it

TerzoParadiso al TANA

TANA Terranova Arte Natura
Via Perrillo, 6 – Terranova - Arpaise – BN



A conclusione del ciclo di #residenze di #arteambientale, presentate tra luglio e settembre 2018, presso il T.A.NA. Terranova Arte Natura, e che hanno visto protagonisti gli artisti Marisa Albanese, Silvia Capiluppi, Eugenio Giliberti, Neal Peruffo e Massimo Scamarcio, la quinta edizione degli #HappyEarthDays2018, evento ideato, promosso e organizzato dall’associazione Artstudio '93, si chiuderà, con l’installazione del Terzo Paradiso / Rebirth-day, realizzata mediante la #piantumazione in loco di specie autoctone sannite.

L'azione collettiva, che si svolgerà domenica mattina 11 novembre, dalle 11:00, è accompagnata dalla campagna #UnALBEROperilTANA: artisti, operatori culturali e/o semplici appassionati, sono invitati ad adottare un #albero che farà parte dell'opera vegetale di Michelangelo Pistoletto (info alle pagine fb: TANA Terranova Arte Natura e Artstudio'93; oppure via mail: mtstudio09@live.it).

La manifestazione si avvale del #Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee Museo Madre, ed è in collaborazione con Cittadellarte-Fondazione Pistoletto.



Info:
ARTSTUDIO’93 Associazione culturale
Via B. Cavallino, 74 | 80128 | Napoli | www.earthdays.it | www.artstudio93.org | artstudio93@libero.it | mtstudio09@live.it | Fb: Artstudio'93 | T.A.NA. Terranova Arte Natura – Via Perrillo, 6 Arpaise (BN) | Fb: TANA Terranova Arte Natura.

mercoledì 24 ottobre 2018

una, e non solo, una giornata in rosa


II edizione premio letterario Uniti Per La Legalità

Si segnala che la premiazione II edizione premio letterario Uniti Per La Legalità si terrà presso il Teatro Ateneo (Circumvallazione esterna, palazzo sacra 15 - Casoria Na).
Sabato 1 dicembre 2018 - ore 16:30. 
 
Finalisti sezione narrativa:

1° Class. Spiagge bianche - Vanessa Marini - Livorno
2° Class. TRINACRIME, storia di un pentito di mafia - Alessandro Vizzino
3° Class. Ladri d'amore - Renato Colecchia 

Premio speciale
 Veleni & verità - Francesco Testa (Napoli) Giulia Fera (Cosenza)
Salvami - Alessandro Severi 
Migrare - Corrado Leoni
Professor Pulcinella - Angelo Iannellii - Brusciano NA.
  
Sezione racconti inediti:

1 Class. Nur, una luce nel buio - Rita Muscardin - Savona
2 Class. L'angelo bianco - Leone Luigi - Sorrento NA
3 Class. La giustizia che guarisce le ferite nel mare della legalità - Salvatore Esposito - San Giorgio A Cremano NA.

Premio speciale
 Via bassomanno - Montella Carmine Baiano AV 
Buio dentro - Renato Di Pane - Messina
 La moglie del boss - Filomena Costa - Cosenza
Il rappresentante - Gino Abbro - San Nicola La Strada CE.


Finalisti della sezione poesia in lingua:
1 Class. Il mio nome è Giovanni. - Tiziana Monari - Prato
2 Class. Gli eroi di ieri di oggi e di domani - Monica Quaranta - Catanzaro
3 Class. L'albero di Giovanni - Davide Rocco Colacrai - Arezzo
 
Premio speciale - 9 maggio 1978 - Tiberio la Rocca 
Premio speciale - Tenebre oscua - Davide Gallo - Mondragone CE
Premio speciale - Flora Rucco - Angela Maria Tiberi
Premio speciale - sogni distrutti - Vincenzo Cerasuolo - Marigliano NA

Sezione poesia in vernacolo:
1 Class. Cusumiello - Iannone Ciro - Merito NA
2 Class. La sposa pecenènne - Emanuele Zambetta - Bari
3 Class. Resta llu signu - Angelo Canino - Acri CS

Premio speciale 'o suonno 'e pullecenella - Fausto Marseglia - Marano di Napoli
Premio speciale - su non amore sou lassat... Stefano Baldinu
Premio speciale - na sera comm' 'a 'llate - Domenico Giordano - Napoli
Premio speciale - nu' juirno 'e libberta' - Gennaro Grieco - Napoli



Ecco il finalisti della IX° edizione del premio letterario nazionale "Le parole dell’anima" - Sezione poesia edita - città di Casoria Poesia e narrativa indetto dall'associazione culturale “La rabbia e l’amore”


Finalisti della IX edizione del premio letterario le parole dell'anima 


1 class. Vieni signuru - Angelo Canino - Acri CS
2 class. Come un aquilone - Rita Muscardin - Savona
3 class. La pace - Fausto Marseglia - Marano di Napoli
 
Premio speciale

Damucci affettu - Antonio Barracato - Cefalù PA
Girotondo - Alfonso Gargano - Salerno
Colori di vita - Giovanni Malambrì - Messina


Sezione poesia edita:
1class. L'amante della luna - Annalena Cimino - Capri NA
2 Class. Bagliori - Sergio Camellini - Modena
3 class. Lontana da me - Cristiana Serangeli
 

Premio speciale
 Storie in poesia - Montella Carmine - Baiano AV 
 Il viaggio dell'anima persa - Alberto Prandi
Farfalle sull'anima - Maria Di Massa - Castellammare Di Stabia 

Finalisti della narrativa edita:
1° Class. L'amore non ha età - Oreste Montano- Roma
2° Class. Ricordi, storia di Rosa - Vincenzo Galluzzi- Na
3° Class. Benedetta il suo nome è la storia - Claudia Calderoli -
 
Premio speciale 
 L'angelo della spada , volume 1 e 2 - Giovanni Antonio Gravina - Portico di Caserta.
 Il sorriso di un arcobaleno - Gianpaolo Limardi
Malta, il ponte - Armando Colagiacomo 
Sezione narrativa inedita:

1 class. Le pagine della nostra vita - Rita Muscardin - Savona
2 class. L'ultimo sguardo sul mare - Renato Di Pane - Messina
3 class. Sogni infranti - Montella Carmine - Baiano AV
 
Premio speciale

Helen - Maria Di Massa - Castellammare Di Stabia NA
Libera nel buio - Rita Cottone - Marano di Napoli

Sezione poesia in vernacolo:

1 class. Tu vive iìnd'a mmè - Emanuele Zambetta - Bari
2 class. 'A parlata d' 'o signore - Fausto Marseglia , Marano di Napoli
3 class puorteme p' 'a mana - Teresa Ester Esposito - Castellammare Di Stabia NA
Premio speciale - questi scilenci - Stefano Baldinu
 
Premio speciale

Epuca passata - Giovanni Malambrì - Messina
Lettera a nu frate - Giglio Vincenzo - Afragola NA
'a sentenza - Gennaro Grieco - Napoli

Sezione poesia in lingua:
1 class. Non si può morire sporcandosi le mani - Giancaterino Lilla - Penne.
2 class. Madre - Marinella Manca - Milano
3 class. Ciò che vorrei - Laura Donato - Cosenza
 
Premio speciale
 Pensiero di in bambino Siriano - Antonio Barracato - Cefalù PA
 Terra felice - Giovanni Malambrì - Messina
 Orpelli - Giovanni Monopoli - Taranto
Non sono poetessa e neppure scrittrice - Patrizia Lova - Eboli SA 

La giuria presieduta dal giornalista scrittore e poeta Francesco Gemito si compone da: Antonio Covino Alessandra Bucci Sara Palladini Domi Gam Antonio Botta Pasquina Filomena Gioconda Oliano Rosaria Pannico Vittoria Caso.

http://www.rosarydelsudartnews.com/2018/01/ix-edizione-del-premio-letterario-le.html 


Si segnala che la premiazione della IX° edizione premio letterario le parole dell'anima" si terrà presso il Teatro Ateneo (Circumvallazione esterna, palazzo sacra 15, Casoria Na ).
 Sabato 1 dicembre 2018 - ore 10:30. 


“#Io leggo perché” dal 20 al 28 Ottobre nelle scuole.

A Maiori si legge la storia della gabbianella e del gatto di Sepulveda

E’ l’India il paese in cui si legge di più al mondo, con una media di 10 ore e 42 minuti settimanali di lettura per persona. Dalla ricerca del World Culture Score Index dopo il paese asiatico ci sono, in classifica, Thailandia e Cina. L’Italia è al 24° posto con solo 5 ore e 36 minuti settimanali. La media mondiale di lettura è di circa 6 ore e 30 minuti settimanali. E il nostro Bel Paese è sotto anche quella media. Insomma un popolo di Santi, poeti, navigatori, ma non di lettori. Del resto il 57,6% della popolazione italiana, circa 33 milioni di persone con più di 6 anni, non leggono neanche un libro all’anno.

Dati davvero allarmanti, sviscerati dal direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, Alfonso Bottone, nell’incontro con i circa 500 alunni dell’Istituto Comprensivo Maiori-Minori, nell’ambito dell’edizione 2018 di “#Io leggo perché”, promossa dall’Associazione Italiana Editori, dal 20 al 28 ottobre, per permettere alle scuole di dotarsi o rafforzare le proprie biblioteche.

I genitori dei bambini delle primarie e dei ragazzi delle Medie inferiori hanno infatti acquistato libri presso Edicolè Mondadori di Maiori, e consegnati alla dirigente scolastica Paola Rosapepe durante una manifestazione nell’atrio della sede maiorese dell’Istituto Comprensivo.

Nel corso della mattinata di festa, dopo il saluto dell’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Maiori, Lucia Scannapieco, rappresentanti di tutte le classi e le sezioni delle Primarie e Secondarie dei due centri costieri si sono alternati nella lettura di pagine tratte da “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, romanzo “fiaba” che lo scrittore franco-cileno Luis Sepulveda diede alle stampe nel 1996. Ai piccoli lettori si è affiancato, con un brano tratto dallo stesso libro, il primo cittadino di Minori Andrea Reale.

Gli intermezzi musicali e vocali dei ragazzi delle Medie Inferiori hanno accompagnato, con estrema bravura, i momenti di riflessione offerti dall’iniziativa “#Io leggo perché”. In chiusura un appello accorato, da parte di tutti i protagonisti dell’iniziativa, ai tantissimi genitori degli alunni intervenuti, a leggere sempre di più in casa perché, se stimolati, anche i propri figli lo faranno. Perché, come ci ricorda lo scrittore “Premio Strega” Sebastiano Vassalli, “con la lettura ci si abitua a guardare il mondo con cento occhi, anziché con due soli, e a sentire nella propria testa cento pensieri diversi, anziché uno solo. Si diventa consapevoli di se stessi e degli altri. Gli uomini senza la lettura non conoscono che una piccolissima parte delle cose che potrebbero conoscere. La lettura può dare cento, mille vite diverse ed una sapienza ed un dominio sulle cose del mondo che appartengono solo agli dei”.

martedì 23 ottobre 2018

A Minori si leggono le favole “in cucina” di Viviana Bottone

“Libriamoci” dal 22 al 27 Ottobre nelle scuole.

Chi ama la lettura non può mancare all’appello! Fino al 27 ottobre infatti torna “Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole”, la campagna del Centro per il libro e la lettura nata da un Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero per i beni e le attività culturali. Far scoprire ai più giovani la bellezza della lettura e il suo potere di coinvolgimento se fatta a voce alta, condivisa in un’esperienza corale: questo è lo spirito con cui Libriamoci, giunta alla quinta edizione, si rivolge alle scuole di tutta Italia, dall’infanzia alle superiori, e alle scuole italiane all’estero, invitandole a includere nelle attività scolastiche delle giornate previste momenti di lettura ad alta voce svincolati da ogni valutazione scolastica. 

E così la Scuola Elementare di Minori, rispondendo all’appello di “Libriamoci”, ha proposto alle classi dei più piccoli un incontro con Viviana Bottone, autrice di “Favolando. Quando le favole nascono cucinando”, edito da Terra del Sole. E i bambini hanno risposto con grande entusiasmo, ascoltando le storie raccontate dalla stessa scrittrice, e rivolgendole domande sul libro e sulla sua “arte” di inventare favole. Favole che nascono tra i fornelli, dove la nonna, tra un dolce e l’altro, aiutata dai nipotini, trova lo spunto per narrare vicende “immaginarie”, ma sempre ricche di una “morale” che vale a tutte le età. Così, tra un orsacchiotto giramondo e montagne parlanti, si elaborano, con ingredienti genuini, e prendono forma sotto i nostri occhi babà e struffoli di Natale. Le dolci delizie “raccontate” in questa raccolta di favole sono quelle che la disegnatrice e grafica minorese ha ripreso dal ricettario della propria nonna Lina.

A intrattenersi con l’autrice il direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, Alfonso Bottone, che ha ricordato ai bambini, con il supporto delle maestre nell’atrio interno della Scuola Elementare di Minori, come sia importante leggere perché, nel far volare la nostra immaginazione, ci fa sentire liberi e aiuta a conoscere meglio ciò che ci circonda.

Al Blu di Prussia - Quando Lucia sposò il Barone Rampane


Villa Arianna – Via Passeggiata Archeologica, 2 – 80053 Castellammare di Stabia (Napoli)

Giovedì 25 ottobre ore 12.00
Opening Stampa

DIGGING UP.ATLAS OF THE BLANK HISTORIES
Indagare il sottosuolo. Atlante delle storie omesse
Project by/Progetto di Lara Favaretto
25.10 – 18.11.18

Giovedì 25 ottobre, alle ore 12.00, presso Villa Arianna a Castellammare di Stabia, la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee/Madre, museo d’arte contemporanea della Regione Campania e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, in qualità di promotori, in collaborazione con il Parco archeologico di Pompei, hanno il piacere di presentare alla Stampa il progetto di Lara Favaretto DIGGING UP. ATLAS OF THE BLANK HISTORIES/Indagare il sottosuolo. Atlante delle storie omesse, vincitore della seconda edizione del Bando Italian Council 2017, ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane (DGAAP) del Ministero per i beni e le attività culturali. 

Con l’Atlante delle storie omesse Lara Favaretto, coadiuvata dal coordinatore scientifico Anna Cuomo per il museo Madre, propone un’indagine del territorio volta a tracciare una mappatura di zone sensibili, luoghi che custodiscono nel sottosuolo tracce di storie laterali e dimenticate che, riportate alla luce attraverso carotaggi, dopo essere state mostrate, studiate e catalogate in una scatola di conservazione, saranno archiviate, insieme, in un contenitore di ferro che verrà sigillato e sepolto come Time Capsule. Il luogo dell'interramento sarà contrassegnato da una pietra lavica recante la data della sepoltura e del futuro dissotterramento, che avverrà tra cento anni, e le sue coordinate saranno inviate all'International Time Capsule Society (ITCS) ad Atlanta.

Saranno presenti:
Federica Galloni, Direttore Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane (DGAAP)
del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Massimo Osanna, Direttore Generale Parco archeologico di Pompei
Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Laura Valente, Presidente Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee
Andrea Viliani, Direttore Generale museo Madre
e l’artista Lara Favaretto.

Avvio della fase conclusiva del progetto Maiuri Pop Up: Expanded Interiors - Catrin Huber incontra guide turistiche e visitatori del Parco

L’artista Catrin Huber, attraverso un approccio sperimentale, mette in dialogo l’arte contemporanea con spazi e oggetti della casa e dell’abitare nei siti vesuviani.

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Tale sperimentazione si è incontrata con la progettazione culturale del Parco Archeologico di Ercolano inserendosi nelle iniziative collegate al 90° anniversario dall’inizio degli scavi Maiuri. E’ stata allestita una mostra nella casa del Bel Cortile, già individuata negli anni 50 come spazio espositivo da Maiuri, in cui venne istituito l’Antiquarium ercolanese con lo scopo di dare una visione dell’ambiente familiare e delle vita domestica nell’antica Ercolano.

L’iniziativa non si limita all’esposizione, ma si basa su un processo condiviso che punta a coinvolgere determinate categorie di portatori di interesse che il Parco ha inteso coinvolgere attraverso iniziative e attività culturali di formazione e socializzazione indirizzate soprattutto alla comunità locale.

Il prossimo 30 ottobre 2018 l’artista Catrin Huber, che tra l’altro è docente della Newcastle University, nell’ambito del progetto avviato dal Parco Archeologico di Ercolano e in collaborazione con l’Herculaneum Conservation Project, incontrerà le guide regionali, che sono invitate a partecipare ad un approfondimento tematico sul progetto esplorando il rapporto tra manufatti e spazio domestico. L’incontro si terrà presso il sito archeologico di Ercolano, nella casa del Bel Cortile, alle ore 15:00. La partecipazione è aperta a tutte le guide regionali autorizzate che possono comunicare l’interesse a partecipare all’incontro all’indirizzo e-mail hcp@herculaneum.org entro le ore 12 del 29 Ottobre 2018.
 
Il 30 e il 31 ottobre il progetto, che si avvale dello stesso team organizzativo, uscirà dal Parco e verrà portato, attraverso laboratori, nelle scuole di Ercolano. Si tratta di un laboratorio artistico che attraverso linguaggi contemporanei vuole tentare di far riflettere i partecipanti sull’utilizzo, pratico ma anche sociale, dell’arte decorativa nell’antica Ercolano. Gli istituti scolastici coinvolti sono l’Istituto Iovino-Scotellaro , il II circolo didattico Giampaglia e il I circolo didattico G. Rodinò.
Il 4 novembre sarà la volta dell’incontro dell’artista con i visitatori: dalle 11.30 alle 12.30 l’artista Catrin Huber accompagnerà i turisti in una visita alla Casa del Bel Cortile per condividere i concetti della sua istallazione artistica.
 
“In questa maniera” dichiara il Direttore Sirano “si concluderanno le iniziative per ricordare l’inizio degli scavi Maiuri nella forma idealmente più vicina allo spirito del grande archeologo che fu di avvicinare gli scavi ai cittadini e, in primis, ai moderni ercolanesi. Un’identità e un orgoglio di appartenenza che occorre rinsaldare per costruire future iniziative culturali e di sviluppo del turismo sostenibile per valorizzare questo territorio i cui valori immateriali superano di gran lunga quelli legati al pur straordinario sito archeologico” .

lunedì 22 ottobre 2018

Racconti, aneddoti e “creazioni” dal vivo…in cucina con l’Associazione “Due amici una padella” il 22 Ottobre a Praiano “Racconti & Maree”

Il cuoco (per passione) Alfredo Di Domenico e la dj (per puro divertimento) Giovanna Santucci sono i protagonisti dell’ultimo appuntamento della 2a edizione di Praiano “Racconti & Maree”. Lunedì 22 Ottobre, infatti, alle ore 18.30, presso il Centro Culturale “Andrea Pane” di Praiano, ci condurranno attraverso “Una Costa di…golosità”, anche con il supporto di “degustazioni”.

Amici dai tempi di scuola, Giovanna e Alfredo non si sono mai effettivamente persi di vista, seppure operativi in settori diversi del mondo del lavoro. E così, insieme, ricordando i vecchi tempi, le scorribande giovanili, la voglia di “mettersi in gioco”, hanno dato vita all’Associazione Due amici una padella.

Avete una cena a casa vostra con tanti ospiti e volete fare una gran bella figura? Volete godervi un’ aperiCena sulla spiaggia, al tramonto? O essere serviti una colazione per due sulle rive di un lago o in montagna? Giovanna Santucci e Alfredo Di Domenico, con il loro pulmino Volkswagen vintage, sono pronti a raggiungere qualsiasi meta.
A Praiano intratterranno il pubblico con racconti e aneddoti tra i fornelli, coinvolgendolo in “creazioni” dal vivo…

A condurre la serata, inserita nell’ambito delle iniziative della XIII edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, Alfonso Bottone, direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it. Con il patrocinio del Comune di Praiano.

L’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Lewis M. Eisenberg, in visita al Parco Archeologico di Ercolano

L’Ambasciatore degli Stati Uniti assieme alla moglie Judith Eisenberg per le strade dell’antica Ercolano hanno potuto ammirare e apprezzare la bellezza e l’unicità del sito di Ercolano così come unica risulta la collaborazione tra tutti gli enti coinvolti.

Gli onori di casa del Direttore Francesco Sirano che ha accolto l’Ambasciatore e la consorte conducendoli attraverso le vie del Parco “Onorato e felice” si dichiara il Direttore Sirano che ha accompagnato la coppia alla scoperta del sito illustrando i monumenti e le case più significative. Il Direttore ha anche condiviso la visione strategica che il Parco sta seguendo sia nella conservazione programmata, sia nell’attività di valorizzazione dello straordinario patrimonio materiale e immateriale di Ercolano antica. “E’ un piacere particolare - ha aggiunto il Direttore - ricevere l’ambasciatore degli Stati Uniti anche perché Ercolano beneficia da oramai 17 anni del sostegno e del supporto del Packard Humanities Institute, sotto la guida illuminata del suo presidente Dr. David Packard, secondo un modello di collaborazione pubblico-privato ancora oggi unico in Italia che consente di condividere saperi, competenze pluridisciplinari e ricerche per realizzare buone pratiche da mettere a disposizione anche di altri siti”.

Entusiasta l’Ambasciatore - che ha espresso il desiderio di tornare presto in visita nell’antica città - ha definito il Parco Archeologico di Ercolano un sito di straordinaria bellezza, e ha anche sottolineato l’efficacia della partnership pubblico-privata con il Packard Humanieties Institute nella conservazione del sito.

Di tempi cambiati parla la manager dell’Herculaneum Conservation Project, Jane Thompson “al Parco Archeologico di Ercolano oggi tra un eccellente team di colleghi funzionari e il direttore alla guida vi è ormai una trasversale capacità di comunicazione oltre che entusiasmo e orgoglio per i ruoli assegnati come prova che il partenariato transatlantico pluriennale può fare salti da gigante e diventare un precedente per il patrimonio culturale di tutto il mondo ma anche per l’investimento di privati nel Sud Italia”.

domenica 21 ottobre 2018

sabato 20 ottobre 2018

Antichi fichi romani

Fichi carbonizzati, ritrovati negli scavi di Pompei.
Conservati al museo Antiquarium di Boscoreale – Napoli.

venerdì 19 ottobre 2018

klimt


Intervista di Rosaria Pannico a Stefano Fomasi di Fake Factory regista di Klimt Experience ospitata presso La Basilica Dello Spirito Santo in via Toledo a Napoli


Un'esposizione moderna multimediale?
Esattamente, si tratta di una rilettura dei classici con linguaggi contemporanei.

Come mai questa scelta?
Noi stiamo facendo un percorso che è finalizzato a rileggere vari grandi autori classici del passato, ad esempio ho proposto un Caravaggio che ha avuto moltissimo successo tre anni fa a Roma. Si chiamava 'Caravaggio Experience' ed il nome 'Experience' si è consolidato proprio a seguito di quel grande successo del febbraio 2016 ... quindi tutte queste esposizioni multimediali hanno iniziato a chiamarsi così ed il pubblico sta iniziando a capire che 'Esperienza immersiva nell'arte' significa non andare a vedere una mostra tradizionale, ma uno spettacolo dove l'arte è protagonista con un linguaggio che è un pochino più contemporaneo.

Questa nuova forma che è una rivisitazione dell'arte passata con i mezzi della tecnologia moderna entra in competizione con gli artisti contemporanei? 
Assolutamente no: in ambienti immersivi il pubblico diventa co-protagonista della lettura dell'opera d'arte stessa, quindi dal nostro punto di vista è interessante proporre anche opere che non siano solo astratte ma che questo tipo forma d'arte sia anche un veicolo per portare nel linguaggio moderno un grande del passato. Quindi fare una rilettura (che sia meno statica rispetto ad una visita guidata in un museo) io credo che in qualche modo possa incuriosire maggiormente le nuove generazioni.


Questo tipo di 'esperienza immersiva' è una forma di evoluzione del museo virtuale oppure sono due cose differenti?
Sono due cose diverse nel caso dei musei virtuali abbiamo dei musei tradizionali che usano le videoproiezioni per ricostruire oppure spiegare meglio delle porzioni di passato che si sono perse in maniera maggiormente esaustiva, perché attraverso le immagini si comunica molto meglio rispetto alle parole soltanto. 'L'esperienza immersiva' è invece una cosa differente perché è una forma nascente di un nuovo linguaggio contemporaneo. Essendo una forma nascente ovviamente occorre un poco di tempo prima che il pubblico la recepisca come non più una visita tradizionale ad una mostra dove non ci sono le tele ma c'è la forza delle immagini delle icone di ogni artista.


Rispetto invece al cinema a 3D come si pone?
Anche in questo caso sono due cose totalmente differenti: il cinema resta il cinema ossia una forma d'arte a sé stante, mentre un'esperienza immersia è veramente come entrare dentro ad un ambiente che è stato disegnato appositamente per avvolgere lo spettatore e farlo sentire come se fosse veramente al teatro per un balletto dove però è egli stesso ad essere in scena ed è la scenografia a muoversi intorno. 

Klimt Experience - Basilica dello Spirito Santo (Napoli)