venerdì 13 marzo 2020

La scoperta del pianeta Urano

Venne avvistato per la prima volta il 13 marzo 1781 dal telescopio di William Herschel, l'astronomo tedesco pensò si trattasse di una cometa poiché la scambiò per una stella di colore bluastro che cambiava posizione.

Settimo pianeta del Sistema Solare per distanza dal Sole, il terzo per diametro e il quarto per massa. Il suo simbolo astronomico Unicode è U+26E2. Porta il nome del dio greco del cielo Urano, padre di Crono, a sua volta padre di Zeus.

Finché, a maggio, dopo ripetute osservazioni, Herschel riconobbe la natura planetaria del nuovo oggetto celeste (che comunque



Già dal 1690 era stato classificato da John Flamsteed come la stella 34 della costellazione del Toro, Herschel lo chiamò "the Georgium Sidus" (il Pianeta di Giorgio) in onore del suo protettore, Re Giogio III d'Inghilterra.


Un nome tuttavia non era gradito dalla comunità degli astronomi non filo-inglesi, dunque, tre anni dopo, il francese Jérome Lalande prese a chiamare il nuovo pianeta Herschel, contrassegnandolo con un globo sormontato da una "H" (simbolo usato ancora oggi). Il nome tuttavia continuava a non piacere finché il 1850 si accettò quindi la proposta di Johann Elert Bode di assegnare al pianeta il nome della divinità greca che personifica l'ouranós, il cielo, compagno di Gaia e padre dei Ciclopi e dei Titani.

Nessun commento:

Posta un commento