mercoledì 24 giugno 2020

"Il Vesuvio" per la Rubrica "Passeggiate trekking e fotografia" di Vincenzo Amirante

Questa settimana vi propongo sua maestà il Vesuvio: partiremo dalla valle delle delizie fino alla valle dell'inferno.
Per chi, come me, è nato e vive sulle sue pendici, il Vesuvio rappresenta una presenza costante nella vita, temuto, ma, soprattutto, rispettato, per la sua generosità e anche per la sua forza distruttrice.



Difficoltà percorso: Media difficoltà (forte pendenza e terreno composto da sabbia vulcanica)
Durata: 5 ore circa. Andata e ritorno (soste comprese)

La partenza di questo sentiero, è nel comune di Ottaviano (NA), ci si arriva percorrendo via Valle delle Delizie, fino alla sbarra che delimita l'inizio del percorso. Nelle vicinanze è anche possibile parcheggiare.

Iniziando il percorso incontreremo una serie di tornanti su una strada asfaltata in forte pendenza. 
 
Successivamente la sabbia vulcanica sostituisce l'asfalto, ma sembra altrettanto compatta. La pendenza è elevata e costante, rendendo questo tratto faticoso in salita, ma soprattutto in discesa.
Dopo un tornante si arriva ad uno slargo da cui partono tre sentieri. Quello che percorreremo è alla nostra sinistra, contrassegnato con i colori giallo blu.

Ci soffermeremo nel Largo Angelo Prisco, così chiamato in ricordo del finanziere assassinato dai bracconieri nel 1995. La lapide dedicata alla memoria di chi ha pagato, con la vita, la propria dedizione al dovere, segna il punto di separazione dei due sentieri.
Successivamente il percosso è più agevole, si cammina quasi sempre in ombra (tranne l'ultimo tratto) in una pineta di pino domestico, e poi in un bosco misto di castagno, ontano napoletano, acero napoletano, leccio.

Purtroppo non mancano alcune zone con i resti degli alberi carbonizzati dagli incendi.

Arriveremo in un grande piazzale. Si chiama largo Legalità, un nome scelto per celebrare il primo abbattimento dell'Ente Parco. Qui si gode di un bel panorama sull'entroterra della provincia di Napoli, ed è possibile riposarsi su panchine vicino ad una cappella, dedicata a san Michele (patrono di Ottaviano) per ammirare l'imponenza del gran cono.

Sulla destra guardando il cono c'è un sentiero stretto che, in primavera, è costeggiato di ginestre ed altri magnifici fiori. È molto stretto con un fondo sabbioso abbastanza faticoso da percorre.

Si attraversa, la prima parte della cosiddetta Valle dell'Inferno, (anche se sembra un paradiso agli appassionati di botanica e di entomologia) che separa il monte Somma dal Vesuvio.

Percorrendo questo sentiero, circa un'ora, si arriva ad un punto, dove è stata posta dalla devozione popolare una statua della Vergine. Da lì si ammira una distesa di arbusti e di fiori coloratissimi.

Si consiglia di portare acqua, non presente lungo il percorso, e colazione a sacco.
 
E’ inoltre indispensabile l’uso di scarpe da trekking, bastoncini ed abbigliamento adeguato.













 

 Grazie e ci vediamo mercoledì prossimo.

Ciao da Vincenzo!
 
Per contattare Vincenzo:Vince_ami@hotmail.it
 

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