lunedì 31 agosto 2020

Mostra“Cent'anni in compagnia. Disegni di Maurizio Valenzi”

Dal 7 settembre al 3 ottobre 2020 presso il Complesso Monumentale San Domenico Maggiore, Napoli

 


La mostra, organizzata dalla Fondazione Valenzi con il sostegno della Regione Campania e in collaborazione con il Comune di Napoli, ripercorre l’intenso vissuto del Sindaco artista, Maurizio Valenzi, attraverso la sua inconfondibile e ricca produzione grafica


"Cent'anni in compagnia" presso il Complesso Monumentale San Domenico Maggiore dal 7 settembre al 3 ottobre 2020 introduce alla dimensione più intima e privata del Sindaco artista, Maurizio Valenzi, attraverso una selezione di 139 disegni e 5 dipinti a testimonianza di una vita intensa scandita da incontri, viaggi e passioni. Napoli è la prima tappa della mostra itinerante che offrirà i contenuti della vita e dell’arte di Valenzi in città italiane e anche all’estero.


A completamento dell’approfondimento compiuto lo scorso anno sulla produzione grafica dedicata esclusivamente alla militanza politica e agli impegni istituzionali di Valenzi, l’esposizione attuale, a cura di Olga Scotto di Vettimo, propone un’ampia rassegna di vita quotidiana. Ritratti, spesso estemporanei, di amici e intellettuali, familiari e persone incontrate per caso e spesso restate anonime, figure di cui Valenzi ha saputo cogliere l’essenza attraverso pose e gesti tratteggiati con segno asciutto e rapido. Un’intensità che ritroviamo anche in altra parte del repertorio grafico di Valenzi, quello costituito da bozzetti e studi per serie pittoriche, scenografie, concerti, paesaggi e vedute.


Il viaggio lungo la vita artistica di Valenzi sarà scandito da una suddivisione per temi: “Famiglia”, “Amici”, “Tunisia”, “Viaggi”, “Musica”, “Teatro”, “Studi per la Rivoluzione napoletana” e “Studi per vetro e ceramica”, che accompagneranno il visitatore nel percorso.


Informazioni utili:

Indirizzo: Vico San Domenico Maggiore 18, Napoli.
Orari: dal Lunedì al Sabato (chiuso la Domenica) dalle ore 9 alle 18 (ultimi ingressi).
L’ingresso alla mostra è gratuito.

La mostra è realizzata con il sostegno economico della Regione Campania e in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli.
Curatrice: Olga Scotto di Vettimo
Progetto allestitivo: Vincenzo Tenore +TStudio

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

A g a l m a - Vita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Un film di Doriana Monaco 


 

Un vortice di attività ci conduce nel Museo archeologico di Napoli attraverso un racconto intimo in cui le opere d'arte del mondo antico si rivelano come materia viva. Il luogo dove l'umanità che ha creato un patrimonio inestimabile incontra l’umanità impegnata a preservarlo.

 

AGALMA

Italia, 2020, 54’


soggetto, fotografia e regia Doriana Monaco
prodotto da Antonella Di Nocera e Lorenzo Cioffi

con le voci di Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni
montaggio Enrica Gatto
produzione esecutiva Lorenzo Cioffi, Armando Andria
suono in presa diretta Filippo Maria Puglia, Rosalia Cecere

montaggio del suono e mix Rosalia Cecere

color correction Simona Infante
musiche originali Adriano Tenore

assistenti alla regia Marie Audiffren e Ennio Donato
fotografia aggiuntiva Luca Scarparo, Martin Errichiello
assistente al montaggio Rosa Maietta

grafiche Andrea Cioffi

traduzioni Aidan Mc Cann

fotografo di scena Angelo Antolino

una produzione Parallelo 41 e Ladoc

con Museo Archeologico Nazionale di Napoli

con il contributo di Regione Campania e Film Commission Regione Campania

film sviluppato in FilmaP Atelier di cinema del reale - Arci Movie

il film ha ricevuto la menzione speciale Perso Lab 2019

Sinossi


Napoli. Nell’illusoria immobilità del grande edificio borbonico che ospita il Museo Archeologico Nazionale, un vortice di attività offre nuovo respiro a statue, affreschi, mosaici e reperti di varia natura. Il film osserva ciò che accade ogni giorno negli ambienti del museo, soffermandosi sulla quotidianità dei lavoratori, alle prese con interventi delicatissimi che necessitano di cura e tempo, e manutenzione costante. Le opere che vivono e vibrano da secoli sono monitorate come corpi viventi. Tutto ciò accade mentre giungono visitatori da ogni parte del mondo, popolando le numerose sale espositive sotto l’occhio apparentemente impassibile delle opere che sono protagoniste e spettatrici a loro volta del grande lavorio umano. Tutto fa emergere il museo come grande organismo produttivo, che rivela la sua natura di cantiere materiale e intellettuale.

Agalma (dal greco “statua”, “immagine”) coglie la bellezza del Museo non solo nell’evidenza dei suoi incantevoli tesori di arte classica, ma anche nelle relazioni intime e invisibili che si realizzano al suo interno: il rapporto segreto e sempre nuovo che nasce tra i visitatori e le meraviglie dell’antichità greco-romana; il respiro appassionato di chi pianifica ogni giorno la vita del museo.


Note di regia


Prima di varcare la soglia del Museo archeologico avevo individuato come centro della mia ricerca la natura frammentaria delle opere classiche e, di conseguenza, del mondo antico. Il film nasceva con l’intento di avvicinarmi il più possibile a quel mondo e a quelle opere, ponendo l’accento sul fatto che si trattasse per lo più di reperti “riemersi in superficie”, quasi mai integri, che nel corso dei secoli hanno subito continue metamorfosi fisiche e interpretative anche attraverso l’azione del restauro. Il punto di partenza è stato dunque rendere visibili questi frammenti su corpi di statue, ceramiche, affreschi e mosaici. Superfici irregolari, crepe, corrosioni, pezzi mancanti sono diventati segni specifici della narrazione.

Con mia sorpresa quando sono approdata al museo lo scenario era tutt’altro che immobile, in virtù dei numerosi cambiamenti in corso che mi hanno catapultato in un universo dinamico. Seguire la vita del museo per quasi tre anni mi ha dato l’opportunità di scoprire un universo altrimenti inaccessibile – penso al mondo sommerso dei depositi – e filmare momenti memorabili come lo spostamento della scultura dell’Atlante Farnese, il ritorno della statua di Zeus dal Getty Museum o l’allestimento della mostra sulla Magna Grecia nelle sale con i pavimenti costituiti dai mosaici di Pompei.

L'archeologia come materia viva, dunque, ecco uno dei temi del film. La necessità era quella di trovare una chiave che sovrapponesse lo sguardo archeologico a quello cinematografico, depurandolo dall’elemento divulgativo che spesso accompagna i documentari archeologici per affidare il più possibile il racconto a trame visive.

Un'altra traccia di riferimento è stata un fotogramma del film Viaggio in Italia di Roberto Rossellini in cui la protagonista Katherine, interpretata da Ingrid Bergman, si ritrova al cospetto della scultura colossale dell’Ercole Farnese. La visita di Katherine/Bergman all’interno del Museo archeologico avviene, per usare le parole di Giuliana Bruno nel suo Atlante delle emozioni, “attraverso un contatto viscerale, quasi fisico, con sculture che arrivano a turbare il suo animo”. A quello sguardo ho affidato il simbolo del percorso di scoperta e iniziazione. Ed è in qualche modo ciò che vorrei che lo spettatore provasse entrando in relazione con questi oggetti tramite “uno sguardo che si fa contatto”, vederli il più vicino possibile.

Un’ulteriore stratificazione è conferita dal testo in voice over che attraversa il film, costruito sul racconto in prima persona di alcune opere del museo, letto da Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni. Nel mondo antico era consuetudine che le statue recassero iscrizioni in prima persona, di modo che fosse l'opera stessa a dire da chi era stata realizzata e per quale ragione. Ho mutuato così il linguaggio archeologico della descrizione dell’opera rielaborandolo a favore del racconto. Zeus ci parla di un ritrovamento, Atlante di una metamorfosi, Hermes della sua condizione di frammento, le danzatrici del mito che si mette in scena, mentre i Tirannicidi sono spettatori a loro volta delle vicissitudini umane che si agitano nel museo.

Agalma è la relazione tra l’opera e chi la osserva e ne è osservato. Lo sguardo della statua diviene luogo di possibilità interpretative, punti di vista e nuove visioni che si riflettono nello sguardo del visitatore a sua volta intercettato dal cineocchio, rievocando il ruolo performativo che la cultura greco-romana riconosceva alle immagini.

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

 

FASHION GOLD PARTY WEDDING: L’OTTAVA EDIZIONE

A PALAZZO AURICCHIO EVENTS L’11 SETTEMBRE 2020


Tutto pronto per l’ottava edizione del Fashion Gold Party, un grande evento, ideato ed organizzato da Alfonso Somma, patron di Moda Gold, agenzia specializzata in cinema, moda, spettacoli ed eventi, che si terrà l’11 settembre 2020, con un format completamente rinnovato, a partire dalle ore 16,00, nell’incantevole e suggestivo Palazzo Auricchio Events a Terzigno, in provincia di Napoli, (Corso Alessandro Volta, 399 Terzigno), una struttura bella ed accogliente con sale ampie e spaziose e un personale altamente qualificato. La kermesse, presentata dalla collaudata coppia formata da Roberta Scardola, volto noto televisivo e teatrale, e da Nicola Coletta, top model partenopeo e attore con già un bel curriculum alle spalle, sarà articolata in quattro momenti: alle ore 16,00, Esposizione Wedding Sposo & Sposa, un momento dedicato alle future coppie di sposi, alle ore 18,00 Cocktail di benvenuto, alle ore 19,00 Red Carpet e Interviste dei premiati e degli ospiti, e dalle ore 20,00, Sfilata e Premiazioni. Per l’ottava edizione lo staff del premio ha deciso di conferire i prestigiosi riconoscimenti a personaggi del


 

 mondo artistico, della canzone, del teatro, della televisione e della ristorazione: Nunzio Spagnuolo, Chef Esecutive del Rada di Positano, Vincenzo De Maria, autentica rivelazione dell’ultima edizione di Made in Sud, bravo attore, ma soprattutto valente imitatore, specializzato in personaggi femminili come Maria De Filippi, Mara Venier, Barbara D’Urso e Maria Nazionale, Lara Sansone, attrice, produttrice, regista, capocomica, cuore pulsante del Teatro Sannazaro e volto noto della soap Un posto al sole nel ruolo della simpatica, vulcanica e stravagante Bice Cerruti, Gianni Fiorellino, cantautore, musicista, produttore e icona della musica neomelodica, e Maria Bolignano, attrice, autrice, regista napoletana e personaggio comico di punta del programma Made in Sud. Saranno ospiti vari professionisti nel settore della moda e del mondo dello spettacolo: stilisti, giornalisti, fotografi, fashion blogger, modelli, modelle, attori, attrici e personaggi dello star system nazionale. Tra una premiazione e l’altra le sfilate di abiti di Alta moda e da sposa, Veronica Guerra – Atelier Spose, Mersì – Maria Longobardi, Chic Events – Camello Creations, le creazioni maschili di Imperatrice sartoriale, i flash moda di Sante Couture, fashion designer alta moda, e di RGD – Rosa De Giulio, e poi i bijoux di Dettagli – accessori donna e di Ketty Pico Made in Sicily, e le macchine di Auto Malvone. Il trucco sarà curato da Spazio Bellezza & Barbershop di Maria Passetti, il parrucco per le donne da Nello Montanino e da Ricci & Capricci di Vincenzo Sodano, per gli uomini da Bespoke. Le coreografie saranno curate da Stefania Maria, le foto da Domenico D’Alisa, mentre l’ufficio stampa è gestito dal giornalista Antonio D’Addio. Media partner ViewPoint “Alla scoperta delle eccellenze italiane”, Grafica CREATIVITYECOM SRL, Collaborazione e ufficio stampa Silvia La Penna. Durante il cocktail di benvenuto e dopo il Galà si gusteranno le creazioni di SfogliateLab di Vincenzo Ferrieri, i dolci La Delizia di Francesco Balestra, il Babà Re, finissimo liquore alla crema di rum e pezzi di babà, le ghiottonerie di Damora Cioccolata e il vino delle Cantine Ferraro di Pompei. Fine serata con buffet di dolci e torta.

Dress Code: Elegante

Per le restrizioni Covid 19 si entra solo su invito cartaceo timbrato e firmato dall’organizzazione, inoltre saranno rispettate tutte le norme vigenti: l’uso della mascherina, il distanziamento sociale e la pulizia delle mani con il gel disinfettante.

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA


PAM! Privatissima. Arte Modena 2020

I Comuni di Pavullo nel Frignano, Castelfranco Emilia e Castelnuovo Rangone presentano, dal 5 settembre al 7 novembre 2020, "PAM! Privatissima. Arte Modena 2020", mostra in tre sedi che fotografa lo stato attuale dell’arte a Modena.

L’esposizione, a cura di Sergio Bianchi, Alessandro Mescoli e Federica Sala, è realizzata grazie al contributo della Fondazione di Modena, con la collaborazione di Freemind.

Tre sedi - Palazzo Piella a Castelfranco Emilia, Palazzo Ducale a Pavullo nel Frignano, Torrione medievale a Castelnuovo Rangone - per un progetto trasversale alle generazioni e ai linguaggi, teso a dare voce ad una trentina di artisti contemporanei che operano in diversi ambiti: pittura, scultura, fotografia, video, installazione, ceramica, fumetto. Una disamina articolata, ma non esaustiva, che si auspica possa arricchirsi in futuro con ulteriori momenti espositivi.

La prima sezione della mostra sarà inaugurata sabato 5 settembre, alle ore 17.00, negli spazi di Palazzo Piella a Castelfranco Emilia. 

 Il percorso espositivo comprenderà una selezione di opere realizzate da Enrica Berselli, Fabio Bonetti, Giuliano Della Casa, Simone Fazio, Laura Forghieri, Pierfilippo Gatti, Barbara Giorgis, Marino Neri. Ogni artista presenterà anche un lavoro ispirato alla "Divina Commedia", anticipando di qualche mese le celebrazioni dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri. La mostra sarà visitabile fino all’11 ottobre 2020, sabato e domenica ore 9.00-12.00 e 15.30-19.00. Ingresso libero. Per informazioni: T. +39 059 959377, cultura@comune.castelfranco-emilia.mo.it, www.comune.castelfranco-emilia.mo.it.

La seconda sezione della mostra sarà inaugurata sabato 12 settembre, alle ore 17.00, all’interno della Galleria d’Arte Contemporanea di Palazzo Ducale a Pavullo nel Frignano.

 L’allestimento sarà realizzato a partire dalle opere di Emanuela Ascari, Danilo Buccella, Andrea Capucci, Elisa Capucci, Andrea Chiesi, Carlo Cremaschi, Alessandro Formigoni, Mario Giovanardi, Pier Lanzillotta, Marco Luppi, Enrico Manelli, Davide Montorsi, Alice Padovani, Sergio Padovani, Federica Poletti, Laura Renna. L’esposizione sarà aperta al pubblico fino al 7 novembre 2020, martedì e giovedì ore 15.00-18.00, sabato ore 10.00-13.00 e 16.00-19.00, domenica e festivi ore 16.00-19.00; su richiesta dal lunedì al sabato ore 10.00-12.30. Ingresso libero. Per informazioni: T. +39 0536 29964 / 29026, cultura@comune.pavullo-nel-frignano.mo.it, www.comune.pavullo-nel-frignano.mo.it.

La terza ed ultima sezione della mostra sarà inaugurata sabato 19 settembre, alle ore 17.00, nel Torrione medievale di Castelnuovo Rangone. 

In esposizione, opere selezionate di Antonella Monzoni, Tommaso Mori, Beatrice Pucci, Gianni Valbonesi, Annalisa Vandelli. La mostra sarà visitabile sabato e domenica ore 9.00-12.00 e 15.30-19.00. Ingresso libero. Per informazioni: T. +39 059 534802, cultura@comune.castelnuovo-rangone.mo.it, www.comune.castelnuovo-rangone.mo.it.

ESTRATTO COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Prima i bambini. In vista della riapertura delle scuole, la consigliera regionale PD Antonella Ciaramella mette al centro lo screening dei più piccoli, di cui nessuno parla.

Bisogna strutturare la prevenzione ed il monitoraggio in collaborazione con i pediatri di famiglia - spiega la Ciaramella - abbiamo già istituito le Unità assistenziali di continuità sanitaria per gli adulti. È inderogabile pensare anche a quelle per i più piccoli, onde evitare che gli ambulatori pediatrici si trasformino in una bomba ingestibile: servono delle USCA Pediatriche, una per ASL, ed un percorso chiaro e completo con linee e guida ed un protocollo per gestire gli eventuali casi positivi”.

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Lavare le mani in tempo di coronavirus

by Rosaria Pannico


Cari amici di
rosarydelsudArt news questo ultimo giorno di agosto ci porta a fare un bilancio di un'estate insolita che ha visto un po' tutti noi fare i conti ancora con questo nemico invisibile, il covid19... che per alcuni è solo una bufala, per altri è stato il virus mortale... e per altri ancora un motivo di paura.

In tutti questi mesi continuamente ci hanno detto e ripetuto di mettere la mascherina e soprattutto di lavare spesso e bene le mani.


Coronavirus o no, le manni vanno lavate bene sempre e cumunque, poiché, è risaputo, esse sono il veicolo più facile per la trasmissione di germi e batteri. In particolare ricordo che già da bambina mio padre mi diceva sempre di lavare le mani appena rientravo a casa, abitudine che personalmente ho sempre avuto anche prima del coronavirus.


Oggi in particolare vi propongo un breve video su come lavare in modo efficace le mani:

domenica 30 agosto 2020

Portovenere

by Rosaria Pannico

Porto Venere, scritto anche Portovenere, è un comune italiano in provincia della Spezia in Liguria. 

Per la sua estensione territoriale urbana è il comune più piccolo della provincia spezzina ma anche il più bello.

 

Io oggi vi propongo alcune foto e video: 












































sabato 29 agosto 2020

“No alle cisterne all’interno del porto di Torre Annunziata, sì alla riconversione dell’impianto Isecold”

A schierarsi in favore delle istanze presentate dai comitati cittadini, che a gran voce chiedono attenzione rispetto a quella che potrebbe trasformarsi in una bomba in pieno centro, è la consigliera regionale Pd Antonella Ciaramella, che nelle scorse ore si è confrontata con loro. 

Al centro della querelle c’è infatti il rinvio, chiesto dalla Regione, per decidere se dare il via libera all’ampliamento dell’impianto o bocciare definitivamente l’attività, sulla base del parere di Valutazione di impatto ambientale in merito al trattamento e la gestione degli idrocarburi. 

“E’ importante – commenta la Ciaramella, che fa parte anche della commissione regionale per la Terra dei Fuochi – concedere all’ente tutto il tempo necessario alla verifica dei presupposti per la sicurezza dei cittadini. Del resto – continua la consigliera - nessuno intende danneggiare l’imprenditoria e confido che con il buonsenso si possa trovare una mediazione tra le parti che garantisca salute, lavoro e legalità”.

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA


I VENERDI’ DI ERCOLANO

Sospensione delle visite evento dei venerdì 28 agosto e 4 settembre 

 


Il Parco Archeologico di Ercolano, solidale con il territorio e attento all’incolumità dei visitatori, annuncia la sospensione dell’evento de I Venerdì di Ercolano per le serate del 28 agosto e del 4 settembre.

Infatti, a causa del numero aumentato dei c asi di Covid-19 all’interno del territorio comunale, nella serata di ieri, 27 agosto 2020, il Sindaco di Ercolano ha emanato un’ordinanza con la quale sospende tutte le iniziative che si svolgono nel territorio di Ercolano e che sono state organizzate dall’amministrazione di Ercolano.

“In coerenza con quanto stabilito dal Sindaco e ottemperando all’ordinanza comunale– dichiara il Direttore Francesco Sirano – procediamo insieme a SCABEC (Regione Campania), nostro partner, a sospendere l’evento spettacolo del venerdì sera.”

Il Parco Archeologico di Ercolano rimane regolarmente accessibile per le visite diurne e le attività ordinarie.

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

giovedì 27 agosto 2020

SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY

“Fragilità e Distacco / 70 Years Ruggero Maggi”

a cura di Sandro Bongiani

Dal 29 agosto al 28 novembre 2020

Inaugurazione: sabato 29 agosto 2020, ore 18.00



S’inaugura sabato 29 agosto 2020, alle ore 18.00, la mostra collettiva internazionale a cura di Sandro Bongiani dal titolo: “Fragilità e Distacco / 70 Years Ruggero Maggi” che lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery di Salerno dedica all’artista italiano Ruggero Maggi, uno dei più interessanti artisti contemporanei nati negli anni cinquanta. Una importante mostra collettiva internazionale in concomitanza anche della speciale ricorrenza del suo settantesimo compleanno, presentando 289 opere di 295 artisti presenti su un totale corpus grafico di ben 388 opere arrivate da ogni parte del mondo.

Ruggero Maggi inizia la sua attività di artista negli anni '70 con lavori incentrati sulla poesia visiva, sulla mail art, copy-art, laser art e olografia caratterizzati anche dall’inserimento di “estratti” di vita reale. Con il passare degli anni queste strutture “interferenti” all’interno dell’opera sono diventate sempre più evidenti, in un rapporto di intensa “osmosi”, in cui a partire dal 1989 gli arcaici elementi naturali convivono con componenti tecnologici, fino alle opere recenti dove il concetto “Artificiale /Naturale” tra ”sincronismo concettuale e emozionale” assume un ruolo predominante consegnandoci una realtà in cui l’azione umana coincide con quella morale, in un complesso intrico di rimandi e di sollecitazioni. Sandro Bongiani nella presentazione a questa rassegna scrive: “un continuo interesse verso la natura e la dimensione umana in un complesso rimando di sollecitazioni e interferenze, di sottintesi e nascosti richiami in cui l'azione coincide sinteticamente con il tempo provvisorio e oscuro dell’uomo. In questa particolare condizione, la sua ricerca marginale di confine “più vera di natura” ha saputo prendere corpo e manifestarsi in una sintesi poetica accorta che condivide le urgenze estreme della vita ed i contrasti inquieti della nostra malandata società contemporanea”.


Artisti presenti:

Christian Alle Dino Aloi Antonio Amato Lutz Anders Leslie Atkins Paola Baldassini Franco Ballabeni Calogero Barba Fabiola Barna Donatella Baruzzi Pier Roberto Bassi Umberto Basso Keith Bates Elisa Battistella Lutz Beeke Giacomo Beffa Lancillotto Bellini Milena Bellomo C. Mehrl Bennett John M. Bennett Luisa Bergamini Mariarosa Bergamini Pedro Bericat Carla Bertola Diane Bertrand Rita Bertrecchi Massimo Biagi Gabriele Bianconi Lucia Biral Manuel Xio Blanco Antonio Bobò Rovena Bocci Norbert Bockmann Kika Bohr Giovanni Bonanno Adriano Bonari Anna Boschi Rosa Bosco Maria Cecilia Bossi Marzia Braglia Hans Braumüller Rossana Bucci Joachim Buchholz Anna Maria Buonapace Viviana Buttarelli Fulgor C. Silvi Mirta Caccaro Alfonso Caccavale Glauco Lendaro Camiless Loretta Cappanera Guido Capuano Lamberto Caravita Cascadia Artpost Bruno Cassaglia Antonia Mayol Castello Gianpiero Castiglioni Renato Cerisola Bruno Chiarlone Simonetta Chierici Silvia Cibaldi Cosmo Cinisomo Circulaire132 Maria Antonietta Claretto Anna Maria Cognigni Ryosuke Cohen Mabi Col Francesco Cornello Enzo Correnti Carmela Corsitto Crackerjack Kid Maria Credidio Anna Maria Crescenzi Laura Cristin Carla Crosio Rosa Cuccurullo Crescenzio D'Ambrosio Nicolò D’Alessandro Diana Danelli Marc De Hay Ko De Jonge Mario De Leo Antonio De Marchi Teo De Palma Adolfina De Stefani Albina Dealessi Michel Della Vedova Antonio Di Michele Debora Di Bella Elena Di Felice Maura Di Giulio Fabio Di Ojuara Franco Di Pede Marcello Diotallevi Giovanna Donnarumma Mike Dyar Eart Art Mimmo Emanuele Rita Esposito Ever Arts Cinzia Farina Fernanda Fedi Gretel Fehr Domenico Ferrara Foria Ivana Ferraro Luc Fierens Giuseppe Filardi Anna Finetti Alessandra Finzi Aaron Flores Maurizio Follin Roberto Formigoni Kiki Franceschi Nicola Frangione Piet Franzen SIDAC Giglio Frigerio Ivo Galassi Daniele Galdiero Rosalie Gancie Antonella Gandini Attilia Garlaschi Claudio Gavina Ombretta Gazzola Roberta Ghisla Roberto Gianinetti Mario Giavino Ed Giecek Gino Gini Guglielmo Girolimini Lino Giussani Coco Gordon Bruno Gorgone Daniela Gorla Claudio Grandinetti Elke Grundmann Paolo Gubinelli Giovanni Gurioli _Guroga Karl Friedrich Hacher Hanrahan Peter Hide 311065 Uwe Hofig Slanye Huang Carlo Iacomucci Ibirico Gennaro Ippolito Robert James Benedetta Jandolo Janus Edition Isabel Jover Magda Lagerwerf Felipe Lamadrid Giusi Lazzari Ettore Le Donne Nadine Lenain Pascal Lenoir Alfonso Lentini Marialisa Leone Giovanni Leto Pino Lia Pierpaolo Limongelli Pietro Lista Oronzo Liuzzi Serse Luigetti Ruggero Maggi Olga Maggiora Nadia Magnabosco Mailarta MailArtMartha Loredana Manciati Antonio Mancini Antonello Mantovani Angela Marchionni Renzo Margonari Patrizio Maria Dorian Ribes Marinho Laura Marmai Max Marra Calogero Marrali Maria Grazia Martina Maribel Martinez Gianni Ettore Andrea Marussi Anna Maria Matone Anja Mattila Michelangelo Mayo Monica Mazzone Pierluigi Meda Massimo Medola Myriam M. Mercader Miche Art Universalis Monica Michelotti Virginia Milici Gabi Minedi Antoni Mirò Annalisa Mitrano Henning Mittendorf Mauro Molinari Domingo Sanz Montero Maya Lopez Muro Museuvofmailart Keiichi Nakamura Giuliana Natali Katerina Nikoltsou Aldo Nodari Pierangela Orecchia Clemente Padin Lucia Paese Franco Panella Katia Paoletti Linda Paoli Paola Pareschi Sjoerd Paridaen Enzo Patti Giuseppe Pellegrino Remy Penard Walter Pennacchi Mariella Perani Marisa Pezzoli Riccardo Pezzoli Tarcisio Pingitore Horvath Piroska Valentina Poli Veronique Pozzi Painè Nadia Presotto Daniele Principe Tiziana Priori Gina Pritti Giancarlo Pucci Fabrizio Randini Cesar Reglero Gaetano Ricci Angelo Ricciardi Isabella Rigamonti Carla Rigato Ina Ripari Costantino Rizzuti Ilaria Rizzuti Jaume Rocamora Gian Paolo Roffi Claudio Romeo Piero Ronzat Giovanni Ronzoni Lorenzo Rosselli Manuel Ruiz Ruiz Marialuisa Sabato Hikmet Sahin Piero Sani Sergio Sansevrino Antonella Sassanelli Antonio Sassu Anna Maria Saviano Roberto Scala Duccio Scheggi Peter Schubert Lars Schumacher Jörg Seifert Cesare Serafino Lucio Serafino Tiziano Serafino Domenico Severino Noriko Shimizu Maria Josè Silva – Mizè Pietro Silvestro Cecilia Solamito Luigino Solamito Alberto Sordi Cristina Sosio Lucia Spagnuolo Celina Spelta Ciro Stajano Honoria Starbuck Giovanni e Renata Strada Rod SummersVec Elisa Taiola Franco Tajariol Nello Teodori Ernesto Terlizzi Gian Paolo Terrone Elsa Testori Roberto Testori Thierry Tillier Paola Toffolon Renata Torazzo Micaela Tornaghi Horst Tress Alan Turner Stefano Turrini Mikel Untzlla Sigismund Urban Valdor Generoso Vella Silvia Venuti Ada Vera Verbena Daniele Virgilio Alberto Vitacchio Antonio Zenadocchio Rolando Zucchini.


RUGGERO MAGGI / Biografia

Dal 1973 si occupa di poesia visiva e libri d'artista (Archivio Non Solo Libri); dal 1975 di copy art e arte postale (Archivio Amazon); dal 1976 di laser art, dal 1979 di olografia, dal 1980 di X-ray art e dal 1985 di arte caotica sia come artista - con opere ed installazioni incentrate sullo studio del caos, dell’entropia e dei sistemi frattali - sia come curatore di eventi: “Caos italiano” 1998; “Caos – Caotica Arte Ordinata Scienza” 1999 – 2000; “Isole frattali” 2003, “CaoTiCa” 2004, “Attrazione frattale” 2006, “Caos e Complessità” 2009, “Caos, l’anima del caso” 2010, “Caotica.2014” Lodi e Jesi.

Tra le installazioni olografiche: “Una foresta di pietre” (Media Art Festival - Osnabrück 1988) e “Un semplice punto esclamativo” (Mostra internazionale d’Arte Olografica alla Rocca Paolina di Perugia – 1992); tra le installazioni di laser art: “Morte caotica” e “Una lunga linea silenziosa” (1993), “Il grande libro della vita” e “Il peccatore casuale” (1994), “La nascita delle idee” (1993) esposta nel 1995 al Museo d’Arte di San Paolo (BR).

Suoi lavori sono esposti al Museo di Storia Cinese di Pechino ed alla GAM di Gallarate. Ha inoltre partecipato alla 49./52./54. Biennale di Venezia ed alla 16. Biennale d’arte contemporanea di San Paolo nel 1980.

2006 realizza “Underwood” installazione site-specific per la Galleria d’Arte Moderna di Gallarate.

2007 presenta come curatore il progetto dedicato a Pierre Restany “Camera 312 – promemoria per Pierre” alla 52. Biennale di Venezia.

2008 presenta come curatore il progetto “Profondità 45 – Michelangelo al lavoro” sul rapporto Arte -Tecnologia. Nel 2008 a Villa Glisenti (BS) ed all’Art Centre della Silpakorn University di Bangkok, per un simposio artistico italo-thailandese dedicato alle problematiche del riscaldamento globale, realizza l’installazione “Ecce ovo”.

2009 cura l’installazione site-specific collettiva “Prima o poi ogni muro cade” all’interno di PLAZA: OLTRE IL LIMITE 1989-2009 XX Anniversario della caduta del Muro di Berlino in Galleria del Corso a Milano; evento successivamente presentato a Villa Pomini a Castellanza (VA) e Spazio Luparia a Stresa.

2010 “GenerAction – un promemoria per le generazioni” progetto di Mail Post.it Art presso la Galleria di Arti Visive dell’Università del Melo - Gallarate.

2011/2013/2015/2017 presenta a Venezia con il Patrocinio del Comune di Venezia Padiglione Tibet, progetto presentato successivamente alla Biennale di Venezia, al Museo Diotti di Casalmaggiore (CR), palazzo Ducale di Genova e presso la Biblioteca Laudense di Lodi.

2014 PadiglioneTibet partecipa alla Bienal del Fin del Mundo in Argentina.

2016 “TERRA/materiaprima” progetto di Mail Art presso la Galleria di Arti Visive dell’Università del Melo – Gallarate.

2016 presenta Padiglione Tibet al Castello Visconteo di Pavia.

2017 presenta la 1 Biennale Internazionale di Mail Art a Venezia – Palazzo Zenobio

2018 Padiglione Tibet partecipa alla Vogalonga (Venezia)

2018 installazione “Erosioni in pinzimonio” - Poetry and Pottery Un’inedita avventura fra ceramica e poesia visiva - CAMeC centro arte moderna e contemporanea La Spezia

2018 installazione CaraPace - Museo Tecnico Navale - La Spezia

2019 “Onda Sonora” libro collettivo – V Biennale del Libro d'artista - Napoli

2019 ARTNIGHT Venezia – Padiglione Tibet - videoproiezione 2011.2019. Storia di un padiglione per un paese che non c'è - Magazzini del Sale, Reale Società Canottieri Bucintoro

2019 riceve il Premio alla carriera - PREMIO ARTE IN ARTI E MESTIERI 2019 – XIX EDIZIONE - Fondazione Scuola Arti e Mestieri "F. Bertazzoni" - Suzzara (MN)

2020 “#GlobalViralEmergency / Fate Presto” L’arte tra scienza, natura e tecnologia - Spazio Ophen Virtual Art Gallery – Salerno

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

 

mercoledì 26 agosto 2020

Sant' Alessandro di Bergamo Martire

Ricorrenza: 26 agosto

Patronato: Bergamo

Etimologia: Alessandro = protettore di uomini, dal greco

Emblema: Palma


 


Vissuto tra il III e IV secolo.

Dopo essere stato comandante di centuria della legione Tebea, utilizzata prevalentemente in Oriente, venne spostato in Occidente,ove gli venne ordinato di ricercare i cristiani contro i quali è in atto una persecuzione.

Lui si rifiutò e per sfuggire all'uccisione scappò a Milano, ove però riconosciuto venne incarcerato.

Grazie a san Fedele, che organizzò la fuga di Alessandro, si rifugiò a Como per poi arrivare a Bergamo, ove fu ospite del principe Crotacio, che lo aiutò a nascondersi e iniziò la sua opera di predicazione e conversione dei cittadini.

Nel 303 Alessandro venne scoperto, catturato e condannato alla decapitazione.

Morì il 26 agosto a Bergamo, dove ora sorge la chiesa di Sant'Alessandro in Colonna.

martedì 25 agosto 2020

A Maiori il 26 agosto l’Acqua, la Terra, l’Amore, della Caputo e della Dragonetto.

A Minori Il 27 agosto il guarire camminando di Ruocco e le poesie della Russoniello

Il 26 e 27 Agosto tornano gli appuntamenti della XIV edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo.

Il 26 Agosto nei Giardini di Palazzo Mezzacapo, a cura del Gruppo di Lettura presso la Biblioteca Comunale di Maiori, inizio ore 20.30, “Libri in Villa” con “Dell’Acqua e dell’Amore” di Brunella Caputo e “Della Terra e dell’Amore” di Maria Concetta Dragonetto, editi da Homo Scrivens.


 

Dopo un’Antologia, per la regista teatrale e attrice salernitana Brunella Caputo ora una raccolta di racconti brevi per narrare l’amore: per un uomo, per una donna, per la famiglia, per un luogo, per un amico; e l’acqua in tutte le sue forme: acqua di mare, di fiume, di pioggia, di lacrime. “Dell’Acqua e dell’Amore” per narrare, con la fantasia, stati d’animo in viaggio nelle molteplici manifestazioni d’amore, chiaro e felice o nero e infelice. L’acqua è il mezzo, il respiro, la speranza, la meta.

Opera intima e profonda “Della Terra e dell’Amore” di Maria Concetta Dragonetto, anche lei salernitana e già curatrice di una silloge poetica. Il canto di chi ha rincorso l’assoluto e il suo contrario, spingendosi oltre quel limite che per una donna è una soglia da attraversare, un’apertura che invita al viaggio, alla sperimentazione di tensioni terrene, echi d’amore e di umanità incomunicabile. L’atto creativo si presenta come parte della natura, nei suoi versi risuonano forze anarchiche capaci di tenere insieme speranza e abbandono, cielo e abissi. La poesia svela una dimensione fertile dove poter resistere e ritrovare una strada luminosa che conduce al sentire naturale, spazio vitale dove carne e anima si toccano, restituendo la loro danza alla terra.

“Guarire strada facendo. Camminare: una nuova ginnastica dell’umore” di Raffaele Ruocco edito da Gagliano, e “La cantina del principe” di Giovanna Russoniello edito da Terra del Sole, i libri protagonisti il 27 Agosto in piazzetta Maggiore Garofalo a Minori, con inizio alle ore 21.00.


 

Può l'esercizio fisico più naturale e dolce come camminare rendere più intelligenti, felici e produrre nuovi neuroni? “Guarire strada facendo” che il dottor Raffaele Ruocco, esperto in riabilitazione psico-nutrizionale, e origini minoresi, ha condiviso con Arianna Ruocco, esperta di sport equestri, raccoglie e sintetizza i risultati di un consistente numero di autorevoli ricerche su questo tema, analizza gli effetti sorprendenti della camminata sul corpo e sulla mente, in particolare sul tono dell'umore e sul peso corporeo. Il libro propone un programma psico-fisico facile e innovativo che risponde alle domande più comuni: quanto, come e dove bisogna camminare? meglio camminare o correre? quali cibi privilegiare nella propria dieta? E si conclude con le vie del cammino, i luoghi più suggestivi in Italia per camminare, l'attività fisica più vicina allo spirito.

Terza raccolta di versi invece per la poetessa salernitana Giovanna Russoniello. In un’epoca durante la quale le parole perdono di forza la poesia potrebbe essere l’arma più potente per non arrendersi alla povertà di linguaggio e all’aridità di sentimenti. Nel nostro tempo, caratterizzato dalle lusinghe della civiltà dei consumi, la poesia deve volgere l’uomo ad una riflessione meditata sull’autenticità del sé e del rapporto con gli altri. Scrivere poesia è arte, scrivere poesia è confezionare capolavori artistici e comunicativi, scrivere poesia è una composizione letteraria il cui valore sentimentale valga in quanto valore oggettivo. Questo è quanto accade in “La cantina del principe”: l’esperienza e la percezione di determinati momenti rendono il racconto della poetessa un fatto nostro, che appartiene a tutti.

A condurre le serate il direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it Alfonso Bottone.

Su Radio Divina FM intanto, ogni Lunedì e Giovedì alle 18.05, proseguono gli appuntamenti de “I Salotti Letterari di..incostieraamalfitana.it” con gli autori in concorso per il Premio costadamalfilibri.

Maggiori informazioni sul sito www.incostieraamalfitana.it

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

STONER. LANDING PAGES

Mostra liberamente ispirata al romanzo Stoner di John Williams
Bagnato, Fiorese, Lanzardo, Montaruli, Roaro, Simoncini, Tomaino, Zino
A cura di Cinzia Compalati ed Andrea Zanetti

Palazzo Pretorio, Certaldo (FI)
5 settembre 2020 - 10 gennaio 2021
Nell'ambito di:
CI SONO SEMPRE PAROLE. [non] FESTIVAL delle NARRAZIONI POPOLARI (e IMPOPOLARI)
Certaldo, Gambassi Terme (FI) e il territorio dell'empolese valdelsa.

Promossa dall'Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdesa e prodotta dal Sistema museale "Museo diffuso Empolese Valdelsa" (MuDEV) e da YAB Young Artists Bay, si terrà a Certaldo e Gambassi Terme (FI) la seconda edizione di "Ci sono sempre parole. [non]Festival delle narrazioni popolari (e impopolari)", posticipata di alcuni mesi a causa dell'emergenza sanitaria.

Fissate anche le nuove date della mostra d'arte contemporanea "Stoner. Landing pages", in programma dal 5 settembre 2020 al 10 gennaio 2021 nella storica sede del Palazzo Pretorio di Certaldo. L'esposizione è parte di una manifestazione che intende ricostruire le connessioni tra le comunità, rigenerare la capacità di ascolto e cementare l'empatia, rimettendo al centro le persone e i loro racconti di vita quotidiana, in un momento storico segnato dal distanziamento sociale.

L'esposizione, liberamente ispirata al romanzo "Stoner" di John Williams, è curata da Cinzia Compalati ed Andrea Zanetti con opere di Emiliano Bagnato, Mauro Fiorese, Stefano Lanzardo, Roberta Montaruli, Eleonora Roaro, Jacopo Simoncini, Giuliano Tomaino e Zino.

ESTRATTO COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

I VENERDI’ DI ERCOLANO

Due serate, 28 agosto e 4 settembre, tra tableaux vivants, luci e videomapping

www.campaniabynight.it

 

Sebbene le problematiche legate all’emergenza sanitaria per la pandemia COVID 19 non abbiano consentito di pianificare un calendario analogo a quello delle passate stagioni estive, riparte anche l’offerta serale del Parco Archeologico di Ercolano con “I Venerdì di Ercolano”, prevista nel Piano di Valorizzazione 2020 con due serate del programma Campania by night: 28 agosto e 4 settembre, realizzate dalla SCABEC Regione Campania in collaborazione con il MIBACT, il Parco Archeologico di Ercolano e il Comune di Ercolano, con percorsi accompagnati al sito, arricchiti di proiezioni di luci e riproposizioni in videomapping di alcuni dei capolavori di pittura e scultura provenienti da Ercolano a partire dagli scavi borbonici. Suggestivi "Tableaux Vivants", a cura di Teatri 35, valorizzeranno questo percorso tra gli incanti della città antica.


 

I turni di visita si svolgeranno dalle 20 alle 24 con partenze ogni 10 minuti, ultima partenza alle ore 23 (percorso di un’ora), per un massimo di 19 visite per ciascuna serata; i gruppi saranno composti da massimo 10 persone ciascuno per le norme di prevenzione anti Covid19, con accesso dei visitatori esclusivamente dall’ingresso monumentale di Corso Resina. Tutti i visitatori avranno l’obbligo di utilizzo delle mascherine dall’ingresso fino al termine della visita.

Il personale che accompagnerà i gruppi avrà cura di verificare il corretto utilizzo dei dispositivi sanitari di protezione da parte dei visitatori lungo il percorso.


I temi figurativi selezionati per le proiezioni e per i tableaux vivants dell’edizione 2020 sono legati alla figura di Ercole, l’eroe che da il nome alla città, e sono presentati in una sequenza che, accompagnata dalla narrazione delle guide, suggerisce l’immenso fascino e la forza dell’esempio che il mito di Ercole ha sempre avuto nella storia non solo romana, dalla nascita, alle fatiche e all'apoteosi tra gli Dei dell'Olimpo, che erano frequentati ogni giorno nei luoghi privati e pubblici dell'antica Ercolano.


 

Considerato il ristretto numero di biglietti è vivamente consigliato, per non perdersi l’evento ed evitare assembramenti all’esterno degli scavi, di acquistare i biglietti on line sul sito www.ticketone.it (con commissione di prevendita di 1,50 euro) fino alle ore 18.00 del giorno della visita, per fasce orarie di dieci minuti, coincidenti con i turni di visita. I biglietti che risulteranno invenduti alle ore 18.00, saranno acquistabili presso la biglietteria del Parco che sarà in funzione fino alle 23.00 del giorno della visita serale. Il prezzo del biglietto è € 5.00; per gli under 30 e over 65, possessori Campania Artecard in corso di validità ingresso agevolato a € 2.50; ingresso gratuito per gli under 18. I visitatori sono invitati a rispettare precisamente l'orario di visita.

Il turno delle ore 21.30 prevedrà la possibilità di visita in lingua inglese.

I visitatori potranno parcheggiare presso i parcheggi situati presso la Scuola Rodinò in Via IV Novembre e la Scuola Iovino Scotellaro I Traversa Via IV Novembre.

Il direttore Francesco Sirano interviene “Lungo il percorso verso una “normalità” che richiede uno sforzo collettivo di reciproca fiducia e senso di responsabilità, il Parco Archeologico ripropone i Venerdì di Ercolano per dare il senso della continuità ma anche della rinnovata visione delle cose imposta dell’emergenza sanitaria che viviamo. E quale migliore idea quest’anno che lasciarsi guidare sotto le stelle da Ercole, l’eroe da cui la città prende nome? L’immagine che abbiamo scelto per questo evento mostra Ercole che si vede rapita la sua futura sposa Deianira dal mostro Acheloo. Una forza bruta della natura, la personificazione di un vorticoso fiume greco, priva Ercole di un bene preziosissimo, l’amore, e a noi piace paragonare questo mostro mitologico al virus che ci contende tanti beni dalla salute, agli affetti, al lavoro. Ercole ci insegna che forza, disciplina, resistenza, solidarietà sono i valori che elevano un essere umano sino ad avvicinarsi persino agli dei: in una parola resilienza. Vorrei inoltre sottolineare come questi eventi siano i nodi di una vera e propria rete di collaborazioni e sinergie con gli Enti territoriali, in primis Comune e Regione Campania. Le visite serali di quest’anno, seppure ridotte in numero, permetteranno al pubblico che accederà al sito di trascorrere ore di piacevole conoscenza intrattenendosi all’interno del Parco per un ulteriore assaggio di normalità verso la quale stiamo incamminandoci con grande impegno”.

Nelle attività riguardanti il controllo dei flussi dei visitatori in ingresso e in uscita, il Parco si avvale della collaborazione dei volontari della Pro Loco Herculaneum, della Protezione Civile e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

COME DA OMUNICAZIONE RICEVUTA

lunedì 24 agosto 2020

Reggia di Caserta - La sala dell’Inverno

by Rosaria Pannico

Cari amici di rosarydelsudArt news questa settimana vi propongo la sala dell’Inverno della Reggia di Caserta.

Denominata anche “Stanza dove si spoglia e veste S. M. il Re” come risulta dalle notazioni inventariali del 1799, fu affrescata da Fedele Fischetti (1732-1792) con la collaborazione di Filippo Pascale (seconda metà del XVIII sec.): la volta raffigura Borea che rapisce Orizia. Nei medaglioni che circondano l’affresco centrale sono dipinte scene del mito di Venere e Adone. Mentre i dipinti alle pareti furono commissionati da Ferdinando IV di Borbone (1751-1825) al pittore Jacob Philipp Hackert (1737-1807). 

L’arredo si compone da divani e sedie di legno bianco e oro provenienti dalla Villa Favorita di Portici. Al centro della sala è un tavolo circolare con piano in pietre dure, opera del direttore del Laboratorio Reale di pietre dure di Napoli, Giovanni Mugnai. 



Grazie per l'attenzione e ci vediamo martedì prossimo.

Ciao da Rosaria!

Per contatti: rosarydelsud@gmail.com


http://www.rosarydelsudartnews.com/2020/08/reggia-di-caserta-la-sala-dellautunno.html

sabato 22 agosto 2020

NON E' EDUARDO

Si segnala

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

“SEGNI PERMANENTI” il Progetto di Pina Della Rossa

L'artista partenopea Pina Della Rossa crea il nuovo PUZZLE sociale ideando il Progetto “SEGNI PERMANENTI”, per dare VOCE CONTRO OGNI VIOLENZA, attraverso il mondo dell'Arte.

 

AUTORITRATTO CON SEGNO ROSSO ©PinaDellaRossa


Molte, tante le adesioni che continuano ad arrivare da tutto il mondo per donare il proprio SEGNO ROSSO, come contributo di testimonianza, solidarietà e sensibilizzazione contro la violenza.

Un gesto forte e coraggioso quello dell’artista napoletana, che ha ideato e creato il Progetto Segni Permanenti nel 2018, presentato, nella sua prima parte, al Museo Macro di Roma nel 2019, iniziando dal suo volto fotografato e coperto dallo smalto rosso, come ”Flagranti ferite dell’animo, “stigme” di celata violenza, rimosse attraverso una performance collettiva a valenza catartica” e continuando nel 2020 invitando personalità del mondo dell’arte, con il proprio volto, per la sensibilizzazione verso le donne vittime di violenza e non solo, verso ogni tipo di violenza.

Nel testo di Pina Della Rossa si legge “Quando l’arte diviene canale privilegiato di espressione autobiografica non può che assumere due connotazioni, la prima dello scavo interiore, con una portata di sofferenza che precedentemente sembrava rimossa; la seconda di catarsi e di superamento del dolore, che si materializza in tutta la sua determinazione. Il nemico finalmente lo si guarda negli occhi […Da qui, la riflessione di dare un nuovo volto al dolore, di renderlo addirittura pubblico, di aprire le porte al trauma convinta che l’arte sia canale di massima veicolazione sociale. Un dolore al servizio di quanti non ancora hanno superato l’indelebilità delle flagranti ferite dell’animo ed il peso del silenzio e della solitudine…] […Ciò che sto cercando di mettere in piedi è il ricorso alla funzione sociale dell’arte, ad una narrazione che vuole facilitare l’ingombrante e paurosa lettura dei fenomeni di violenza, che molto spesso restano nascosti nelle pieghe dell’animo, attraverso una testimonianza diretta che dia la cifra di quanto sia possibile trasformare quel dolore in un impegno a sostegno di se stessi e del genere umano. Io la mia battaglia l’ho vinta, nel momento in cui ho compreso di poterla narrare artisticamente. Ora la dedico a donne ed uomini che hanno bisogno di guardarsi dentro e di sapere che il silenzio va spezzato].”

Il Progetto prosegue, nella sua seconda parte, In “SEGNI PERMANENTI – VOLTI”, 2020.  Con il contributo delle tante personalità del mondo dell'arte, della poesia, della critica, del giornalismo e della cultura tutta, che partecipano con un personale intervento rosso, sul proprio ritratto fotografico in bianco nero (formato 10x10 cm), come espressione di solidarietà e testimonianza contro la violenza, insieme ad un contributo scritto, un testo poetico, o un pensiero. Si costruisce pertanto una installazione modulare, quasi una architettura che unisce e dà forza, che non distanzia ma, crea comunicazione, legami, testimonianze, solidarietà, relazione, condivisione. Il sentire individuale, passa dal singolo all’ampiezza sociale. Della Rossa crea, così, il nuovo PUZZLE della struttura sociale, dove si dà voce con l’Arte, attraverso il segno. Il segno, come emozione, diventa eco rimbombante, tanto forte da distruggere il peso del dolore. Ecco che la Performance collettiva diventa azione catartica in cui l’artista prosegue, ancora una volta, la sua ricerca sulla memoria che ormai è collettiva, attraverso lo spazio interiore, il corpo, il volto e il segno.

Come scrive Imma De Vincenzo “Nel Progetto SEGNI PERMANENTI, Pina Della Rossa pone nell'opera tutto il suo vigore e tutta la determinazione della sua espressione creativa. Quello sguardo, quasi celato alla vista altrui, evoca tutta la sua interiorità violata ed arriva alla coscienza di chi vede. Ed ecco che, in maniera quasi istintiva, lo spettatore empaticamente interviene, diventa coautore, con un gesto che si fa catartico e pietoso insieme. Si pietoso, perché in quel gesto ognuno rivive il segno della violenza subita ormai da tante, troppe donne, dai soggetti più' fragili, da chi è emarginato. Puo' sembrare paradossale ma la pietas si rivela proprio in quel segno rosso, che oltre a rappresentare il dolore, suggella, quasi come una carezza, il riconoscimento, la consapevolezza, la comunicazione intima con l'altro, con l'essere riconosciuto finalmente come umano”.

N.B. La partecipazione al Progetto è su invito da parte dell'artista.

Si continua a ricevere le adesioni per fine novembre-dicembre 2020, per arrivare al grande evento espositivo, presumibilmente per dicembre o gennaio 2021…per dar VOCE!!!


Per contatti:

PINA DELLA ROSSA

pinadellarossa15@libero.it


Galleria di riferimento:
AREA 24 Space
Via Ferrara,4 -80143  Napoli -  Tel. 3396495904  
http://www.adrart.it


Progetto di PinaDellaRossa/SEGNI PERMANENTI, 2018/2020

Copyright@PinaDellaRossa/SEGNI PERMANENTI

Pina Della Rossa, vive e lavora a Napoli. Docente di Disegno e Storia dell’Arte, è attiva sulla scena dell’Arte dagli anni ottanta. Artista poliedrica, si occupa di fotografia, video, pittura, opere tridimensionali, installazioni. Il suo linguaggio specifico consiste nel lavorare con le immagini, proponendo la fotografia come strumento di riflessione e di analisi. In questo contesto è fondamentale il dialogo intenso tra pittura e fotografia, due elementi inscindibili. Quello che ne consegue è un percorso che ruota attorno alla materia e alla memoria, attraverso due direttrici, quella intima, sociale e quella stilistica. Se da una parte, infatti, prosegue la ricerca sugli elementi del passato, del vissuto, e sul rapporto tra questi e la natura, dall’altra introduce una riflessione metaforica sul rapporto di “Identità-Corpo”, rispetto agli elementi stilistici introdotti.

Ha esposto in numerose mostre nazionali e internazionali, con artisti di fama, quali: Nobuyoshi Araki, Hidetoshi Nagasawa, Dennis Oppenheim, Daniel Spoerri, Michele Zaza. Le sue opere sono in Collezioni Permanenti presso Musei e Archivi di arte contemporanea, di diverse città italiane e all’estero. 

Un suo lavoro più recente è entrato in Collezione al MUSEO MADRE di Napoli.

Nel 2016 è stata inserita nell’ATLANTE dell’Arte Contemporanea a Napoli e in Campania, a cura di V. Trione – per il progetto di ricerca e documentazione del Museo MADRE - Napoli. Ed. Electa.



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