sabato 18 giugno 2022

IL VESUVIO

Lo stato della natura e dell'uomo alla falde del vulcano più famoso del mondo

Mercoledì 22 giugno ore 18:00

 


La libera università di studi vesuviani

Il progetto della LUV è maturato, dal 1984, attraverso tutto il dibattito intorno alla rivista “Quaderni Vesuviani” ed al “Laboratorio ricerche e studi vesuviani”.

L’obiettivo è la creazione di una struttura polifunzionale le cui attività abbiano una ricaduta primaria diretta sul sistema formativo, su quello dei servizi ad alta qualità dell’intero territorio regionale, sul sistema d’impresa a contenuto culturale, sul corpo fisico del territorio vesuviano ed i suoi abitanti. In questo senso si può parlare di campus, in quanto la poli-funzionalità e la multidisciplinarietà ritrovano la loro traduzione spaziale nella diffusione territoriale delle funzioni e degli istituti accademici presenti nel progetto. Per fare degli esempi: Somma Vesuviana per gli aspetti antropo-musicali, Terzigno per la cultura materiale, Ercolano per l’archeologia, Torre del Greco per la vulcanologia, Portici e San Giorgio a Cremano per l’architettura, l’urbanistica e le arti, San Giovanni a Teduccio e Barra per l’archeologia industriale, ecc. Tutto questo è nella concezione della “Città Vesuviana”, che ha guidato il dibattito culturale del territorio a partire dagli anni ’90.

La Libera Università di Studi Vesuviani si propone dunque:

• lo studio del territorio vesuviano nella complessità dei suoi valori storici, scientifici, naturalistici, paesaggistici e culturali anche in prospettiva delle nuove frontiere dello sviluppo;
• la promozione di un’attività di ricerca e divulgazione scientifica dei temi e delle problematiche ambientali e culturali mediante l’organizzazione continuativa e sistematica di corsi, laboratori e visite guidate, la distribuzione di materiale didattico, e qualsiasi altro mezzo di comunicazione;
• la formazione di studiosi specifici di scienze vesuviane per elevare la qualità del mercato del lavoro intellettuale nelle attività imprenditoriali e di valorizzazione del territorio. 
 
Nella prima fase i corsi saranno liberi in attesa di assumere validità di:
• qualificazione post-diploma (riconosciuta dalla Regione Campania);
• specializzazione post laurea (riconosciuta da uno o più atenei);
• corso di laurea breve (riconosciuto da università italiane e straniere);
• master per la pubblica amministrazione e per le imprese
• riconoscimento di Sede Universitaria da parte del MURS

 

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