martedì 29 giugno 2010

Seven - articoli

I SETTE peccati capitali come non li avete mai visti.
La mostra d'arte contemporanea internazionale in Italia sui sette peccati capitali a cura di Roberto Ronca.

Seven è un grande evento che vuole attirare l'attenzione dell'artista e dello spettatore sulla complessità di interpretare con immagini attuali, al di fuori della iconografia classica, un pensiero artistico. Seven è un evento che affronta ognuno dei sette peccati, uno per volta. Ogni peccato viene sviscerato, osservato, fissato, ricordato. Gli artisti creano un'opera per ognuno dei sette peccati più UNO...











giovedì 24 giugno 2010

Artemisia Gentileschi - Nascita di San Giovanni Battista - 1635



Elisabetta, la futura madre di Giovanni, era sterile ed ormai anziana.
Un giorno, mentre il marito Zaccaria offriva l’incenso nel Tempio, gli comparve l’arcangelo Gabriele e disse: “Non temere Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio che chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, poiché sarà grande davanti al Signore”.

martedì 22 giugno 2010

S. Paolino

Oggi 22 giugno si ricorda San Paolino


Bassorilievo raffigurante san Paolino. Particolare dell'altare nella omonima chiesa di Torregrotta nella città metropolitana di Messina in Sicilia.

Sulla spiaggia di Alexander Averin



Alexander Averin nato nel 1952 a Noginsk, vicino Mosca e diplomato alla Scuola d’Arte di Mosca è stato Membro dell’Unione degli Artisti della Russia dal 1984, membro di numerose mostre personali internazionali, nazionali e zonali sin dal 1976.
Il suo stile è stato puramente realistico, con una forte influenza dei pittori russi del 19° secolo che di solito raffigurano scene domestiche in un morbido crepuscolo .
Nelle sue tele si possono ammirare scene con bellissime ed eleganti donne russe dipinte in ordinarie scene familiari all’aperto.

lunedì 14 giugno 2010

Giuseppe Pellizza da Volpedo

Giuseppe Pellizza (Volpedo, 28 luglio 1868 – Volpedo, 14 giugno 1907) pittore italiano, è l' autore del celebre "Il Quarto Stato" opera divenuta poi perfetta allegoria del mondo del lavoro subordinato e delle sue battaglie politico-sindacali.

Il Pellizza dapprima divisionista divenne poi esponente della corrente sociale.

Di umili origini contadine frequentò la scuola tecnica di Castelnuovo Scrivia, dove apprese i primi rudimenti del disegno. Frequentò poi l'Accademia di Belle Arti di Brera, dove fu allievo di Francesco Hayez, pricipale esponente del Risorgimento nonché autore della famosa opera Il bacio e di Giuseppe Bertini. Contemporaneamente, ebbe lezioni private dal pittore Giuseppe Puricelli e successivamente divenne allievo di Pio Sanquirico.
Espose per la prima volta a Brera nel 1885. Terminati gli studi milanesi, Pellizza decise di proseguire il tirocinio formativo, recandosi a Roma, dapprima all'Accademia di San Luca, poi alla scuola libera di denudo all'Accademia di Francia a Villa Medici. Dopo Roma a Firenze frequentò l'Accademia di Belle Arti, come allievo di Giovanni Fattori . Alla fine dell'anno accademico ritornò a Volpedo, allo scopo di dedicarsi alla pittura verista attraverso lo studio della natura. Successivamente si recò a Bergamo, dove all'Accademia Carrara, seguì i corsi privati di Cesare Tallone. Frequentò poi l'Accademia Ligustica a Genova. Al termine di quest’ultimo tirocinio, ritornò al paese natale, dove sposò una contadina del luogo, Teresa Bidone, nel 1892. Nello stesso anno, cominciò ad aggiungere "da Volpedo" alla propria firma.
Abbandonò poi progressivamente la pittura ad impasto per adottare il divisionismo, tecnica particolare basata sulla divisione dei colori attraverso l'utilizzo di piccoli punti o allorché tratti. Nel 1891 espose alla Triennale di Milano, facendosi conoscere dal grande pubblico. Continuò a esporre in giro per l'Italia. Tornò a Firenze nel 1893, dove frequentò l'Istituto di Studi Superiori; visitò poi Roma e Napoli. Nel 1900 espose a Parigi Lo specchio della vita. Nel 1901, portò a termine Il Quarto Stato, a cui aveva dedicato dieci anni di studi e fatiche. L'opera, esposta l'anno successivo alla Quadriennale di Torino non ottenendo il riconoscimento sperato.

Le sue principali opere:
Il quarto stato (Museo del Novecento, Milano)
Fiumana (Pinacoteca di Brera, Milano)
Ambasciatori della fame (Civica Galleria d'Arte Moderna di Milano)
Il sole (Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma)
L'amore nella vita (Collezione privata a Lonedo)
Il sorgere del sole (Collezione privata a Torino)
Panni al sole (Collezione privata a Milano)
Passeggiata amorosa (Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno)
Prato fiorito (Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma)
Statua a Villa Borghese (Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Venezia)
Lo specchio della vita (E ciò che l'una fa e l'altre fanno) (Museo civico di Torino)
L'annegato (Pinacoteca Civica di Alessandria)
Idillio primaverile (Collezione privata)
Il Morticino (Museo d'Orsay di Parigi)
Sul Fienile (Collezione Privata)
Ricordo di un dolore (Ritratto di Santina Negri) (Accademia Carrara di Bergamo)

martedì 1 giugno 2010

Il Naturale Incanto di Attilio Canale

Venerdi, 4 giugno ore 18:00 presso la Biblioteca Comunale di San Giorgio a Cremano, sita in Villa Bruno, sarà inaugurata la mostra d’arte del maestro Attilio Canale intitolata “Il naturale incanto”. Presentata dal prof. Giuseppe Improta ed in esposizione fino al 18 giugno.

Orari di apertura: dal martedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:00 il sabato dalle 9:30 alle 13:30. Ingresso libero.

Attilio Canale nel suo “naturale incanto” ha scelto di “dipingere gli effetti del sole che accede alla magnificenza della terra e vive in unità di pensiero con la vita che da secoli si correla al cielo, al mare, ai venti che modellano le rocce ed alle spiagge silenti”. L’artista dunque preferisce dipingere la civiltà in sintonia con la natura e rinuncia a denunciare gli orrori e le barbarie che offendono e danneggiano in modo gravissimo il nostro pianeta. Quasi come se attraverso un dipinto, possa trasparire la poesia della natura e della bellezza della vita. Perché l’arte è una forma di poesia e qualche artista attraverso le proprie tele ancora lo esprime e lo trasmette a chi le osserva con gli occhi dei sentimenti.