martedì 29 novembre 2011

Francobolli dedicati al Natale 2011

L’emissione è costituita da due francobolli da €0,60 (contrariamente a quanto accadeva negli anni scorsi in cui un valore era da €0,75) celebranti rispettivamente la festività nella sua essenza più religiosa e cristiana nel primo e laica e festosa nel secondo.

Il francobollo con soggetto laico (da €0,60) ritrae il simbolo per eccellenza del momento più magico dell’anno: un paesaggio notturno innevato con le renne che corrono sospese nel cielo stellato. La scritta ‘Buon Natale’ è in basso ed in rosso.
Si segnala che il francobollo è autoadesivo e la tiratura è di 3 milioni e seicentomila esemplari e si trova in fogli da 45 pezzi.


Una tiratura più esigua ha invece l’emissione a soggetto religioso con due milioni e ottocentomila esemplari. In questo caso il francobollo raffigura il celebre dipinto del XVI° secolo “Madonna con Bambino e melagrana” e il titolo dell’opera scritto sul lato lungo della cornice del francobollo.
L’intero foglio con questo soggetto è composto da 28 esemplari.

giovedì 17 novembre 2011

Monet - Il Parlamento di Londra


Eccezionale esposizione dell'Autoritratto di Leonardo

Fino al 29 gennaio 2012 le Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria (Torino), sotto l’Alto Patrocinato del Presidente della Repubblica, ospitano "Leonardo. Il genio, il mito".

A concludere dunque che hanno reso Torino la protagonista della scena culturale italiana in occasione del 150° Anniversario dell'Unità Nazionale è questa grande rassegna su Leonardo che è considerata dagli esperti “la mostra- evento" unica ed irripetibile soprattutto perchè tra le altre opere viene esposto al pubblico e per la prima volta il celebre Autoritratto, finora gelosamente custodito nel caveau della Biblioteca Reale di Torino.

"Una mostra intesa come sua opera, un allestimento avvolgente dedicato ad un uomo del progresso ma anche del suo tempo, al personaggio che meglio rappresenta l’esempio del grande genio creativo italiano" come hanno osservato i curatori in conferenza stampa.

Il celebre disegno a sanguigna, unico riconosciuto come autografo e che ritrae l'artista anziano, è datato nei suoi ultimi anni di vita, quando viveva in Francia al servizio di Francesco I°.


lunedì 14 novembre 2011

Monet

Claude Oscar Monet (Parigi, 14 novembre 1840 – Giverny, 5 dicembre1926) è stato un pittore francese, padre dell'Impressionismo.

Monet non amava e non s'interessava ai classici esempi della pittura del suo tempo, tanto da non entrare quasi mai al Louvre: la sua cultura artistica era e rimase limitata, ma egli compensava quell'apparente difetto nel vantaggio di poter guardare alla natura - l'unica fonte della sua ispirazione - senza precostituite impalcature mentali, abbandonandosi all'istinto della visione che, quando è immediata, ignora il rilievo e il chiaroscuro degli oggetti, che sono invece il risultato dell'applicazione al disegno di scuola.

Monet iniziò a muove i primi passi nel mondo dell’arte nel 1845 quando si trasferì a Sainte-Adresse, un sobborgo di Le Havre, dove il padre iniziò a gestire un negozio di drogheria e di forniture marittime: lì a quindici anni cominciò a disegnare a matita e carboncino vendendo bonarie caricature di personaggi della città alla buona somma di una decina di franchi l'una, acquistando così una certa fama in città.

Dal 1856, nella scuola di Le Havre Claude studiò disegno con un vecchio allievo di David, Jacques François Ochard, e conobbe il pittore Eugène Boudin, il suo primo vero maestro, che gli insegnò: «come ogni cosa dipinta sul posto abbia sempre una forza, un potere, una vivacità di tocco che non si ritrovano più all'interno dello studio».

venerdì 11 novembre 2011

San Martino divide il mantello con il povero - Simone Martini


San Martino divide il mantello
con il povero - Simone Martini,
Cappella di San Martino, Assisi.



giovedì 10 novembre 2011

Dal 9 novembre 2011 al 29 gennaio 2012, l’Ecomuseo del Freidano di Settimo Torinese organizza una mostra dedicata alle macchine, alle invenzioni e alle scoperte a Torino e in Piemonte tra l’Ottocento e il Novecento

Si tratta di una mostra a cura di Perluigi di Settimo all'interno del programma per i 150 anni dell'Unità di Italia. La mostra si articola in due sedi espositive: la torre medievale del centro storico che ospita una sezione dedicata specificamente all'astronomia con bellissimi strumenti della collezione storica dell'Osservatorio astronomico di Torino e l'Ecomuseo del Ferdinando in cui si trova allestito un percorso che consente al visitatore di conoscere ed ammirare invenzioni e macchine frutto del progresso nate dall'ingegno di inventori piemontesi. In quest'ultimo percorso sono visibili strumenti di ricerca di fattura eccezionale, come ad esempio la perforatrice del traforo del Frejus a cui si interessò anche la stampa scientifica americana. Ancora: il primo simulatore di volo, la lampadina a filamento di carbone "Brevetto Cruto", il motore di botto (il primo funzionante a corrente continua), il motore di Galileo Ferraris ed i trasformatori utilizzati per il primo esperimento di trasporto a distanza dell'elettricità nel 1884.

martedì 8 novembre 2011

Acquasantiera

Si tratta di un recipiente utilizzato per contiene "Acqua Benedetta" che solitamente viene posto all’ingresso della chiesa. 

L'utilizzo dell'Acquasantiera si diffuse dal X° secolo con il diffondersi della consuetudine dell’aspersione domenicale (la possibilità di segnarsi con l’acqua benedetta per chi non aveva potuto assistere alla cerimonia). Non è poi chiaro da quando l'Acquasantiera abbia avuto una collocazione stabile come piccola vasca sporgente dalla parete oppure conca sorretta da una base presente in una Chiesa.

Da forme inizialmente semplici acquisì ricchezza e monumentalità soprattutto con il Rinascimento ed il Barocco e si ebbero Acquasantiere anche domestiche, spesso poste nella camera da letto ed altre cosiddette "mobili" (realizzate in argento, avorio, rame) costituite da un secchiello metallico utilizzato per benedire cose e persone fuori dalla chiesa.

Si segnala che in alcune regioni d’oltralpe sono poste che ai piedi di tombe.



venerdì 4 novembre 2011

Milano - Scurolo di San Carlo Borromeo

Lo "Scurolo di San Carlo" situato sotto l'altare del Duomo di Milano.




Milano - Palazzo Borromeo D'Adda

Palazzo Borromeo D'Adda, è un palazzo settecentesco di Milano. Storicamente appartenuto al Sestiere di Porta Nuova, si trova in via Manzoni n. 39 - 41. 

Il palazzo già esistente nel XVIII° secolo fu ricostruito in forme neoclassiche a partire dal 1820 su commissione del marchese Febo d'Adda che affidò il progetto a Gerolamo Arganini. L'architetto scelse un aspetto tardo-neoclassico per la facciata e la impostò su tre portali, di cui quello maggiore centrale è decorato da doppie colonne in granito rosa. Sul piano nobile sono presenti venticinque finestre decorate con timpani alternativamente a forma triangolare e curvilinea.

Il palazzo si conclude in verticale con un cornicione con mensole, al cui centro vi è lo stemma di famiglia.

Il palazzo viene accuratamente descritto nelle sue cronache da Stendhal.