lunedì 16 marzo 2020

CORONAVIRUS o "Coronavirus Sars cov 2"

Cari amici di rosarydelsudArt news per esorcizzare la paura di solito occorre la conoscenza, quindi oggi parliamo di  CORONAVIRUS o per essere più precisi dovremo parlare di "Coronavirus Sars cov 2" perché è questo il vero nome del virus che sta mettendo in ginocchio l'Italia, ma non solo.


SARS-CoV-2 è l' acronimo dell'inglese Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2, ossia coronavirus 2 della SARS. Chiamato nuovo coronavirus del 2019 (2019-nCoV, o anche 2019 nCoV-ARD) e conosciuto anche come coronavirus di Wuhan, per tutti "coronavirus".



E' un virus che rientra nel genere Betacoronavirus (famiglia Coronaviridae) scoperto intorno alla fine del 2019. Si tratta del settimo coronavirus conosciuto in grado di infettare esseri umani (I coronavirus prima erano sei: 229E, NL63, OC43, HKU1, MERS-CoV, SARS-CoV. Ora si aggiunge il SARS-CoV-2 che è il settimo).



Il nome ufficiale dato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità alla sindrome causata dal virus è COVID-19 (abbreviazione dell'inglese COronaVIrus Disease-2019).



Il coronavirus SARS-CoV-2 è, dunque, un ceppo virale appartenente alla sottofamiglia dei coronavirus, responsabili di patologie che vanno dal raffreddore comune a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

La sostanziale differenza dai precedenti è il periodo di incubazione, che va da 3 a 14 giorni in cui non provoca alcun sintomo ( Il 26 gennaio, Ma Xiaowei, Ministro in carica per la Commissione Nazionale di Sanità Cinese, ha dichiarato che "il nuovo coronavirus è contagioso, seppur limitatamente, anche nel suo periodo di incubazione, che dura fino a 14 giorni" ECCO PERCHE' E' IMPORTANTE RISPETTARE LA QUARANTENA IMPOSTA).


I pazienti contagiati dal virus accusano solitamente sintomi come febbre (in oltre il 90% dei casi), tosse secca (oltre l'80% dei casi), stanchezza, respiro corto (circa 20% dei casi) e difficoltà di respiro (circa 15% dei casi).





Ipotesi formulate in merito alle origini del virus

Alcuni studi ritengono che la malattia potrebbe aver avuto origine dal Bungarus multicinctus, un serpente altamente velenoso nel mercato alimentare di Wuhan, dove viene venduta carne di animali selvatici. Questa ipotesi è legata al fatto che la maggior parte di umani del primo gruppo di infettati lavorava in quel mercato.

Si ipotizza che vi sia giunta una versione primordiale del virus, che da lì si sarebbe propagato nella provincia e aree limitrofe. 

Il 22 gennaio 2020, il Journal of Medical Virology ha pubblicato un rapporto con analisi genomica che riflette che i serpenti nell'area di Wuhan sono "il più probabile serbatoio di animali selvatici" per il virus, ma sono necessarie ulteriori ricerche.

Secondo alcune ipotesi, il virus avrebbe mutato prima dai pipistrelli e dopo i serpenti si sarebbe diffuso tramite un vettore sconosciuto.

Non è ancora noto come il virus potrebbe essersi trasferito da ospiti a sangue freddo a ospiti a sangue caldo. Un evento di ricombinazione omologa può aver mescolato un virus "clade A" (virus simili a SARS Bat CoVZC45 e CoVZXC21) con la proteina legante del recettore di un Beta-CoV ancora sconosciuto.

Il virus è stato sequenziato genomicamente dopo un test di acido nucleico effettuato su un campione prelevato da un paziente colpito da una polmonite, di cui non si conosceva la causa, a Wuhan. Questo virus, al momento ancora in fase di studio, è paragonato alla SARS ed ha un tasso di mortalità ancora incerto a causa della fase transitoria di contagio ancora in corso.

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