lunedì 30 novembre 2020

Anteprima digitale della mostra "Lucy. Sogno di un'evoluzione"

Si segnala che venerdì 4 dicembre (ore 11.30), sulle pagine Facebook del MANN e di COMICON, sarà in programma l'anteprima digitale della mostra "Lucy. Sogno di un'evoluzione".

 


L'esposizione, allestita nella Sezione Preistoria e Protostoria del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, raccoglie i lavori del grande fumettista Tanino Liberatore.

All'evento online, che conferma la sinergia tra l'Archeologico e COMICON, parteciperanno, insieme all'artista, Paolo Giulierini (Direttore del Museo) e Claudio Curcio (Direttore di COMICON).

L'esposizione sarà fruibile alla riapertura degli istituti culturali.


COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

TUTTI ALL’ARCHEOCINEMANN - PRONTI, CIAK... VIA!

 Dal 2 al 5 dicembre, lo streaming del Festival Internazionale del MANN

Accesso gratuito da streamcult.it

Uno spazio ad hoc dedicato alle scuole, con la partecipazione di oltre 750 studenti

Un viaggio nel tempo e nello spazio pur restando a casa. 

Frame del film sulle ultime ore a Pompei


Arriva in streaming l’attesa seconda edizione di archeocineMANN, il Festival Internazionale di cinema archeologico per scoprire il fascino dell’antico attraverso le nuove tecnologie. 

Dal 2 al 5 dicembre basterà infatti un click (streamcult.it ) per poter godere dell'evento organizzato dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, in collaborazione con Archeologia Viva/Firenze Archeofilm. 

 

Immagine riprese Agalma


Un programma da non perdere. Durante la quattro giorni si spazia dalla Piramide di Cheope alla Battaglia di Canne in 3D, passando per i Giochi olimpici fino ad arrivare alle radici del Medioevo e alle “ferite di guerra” della Mesopotamia. E ancora si scoprirà chi erano davvero i gladiatori, quali le novità archeologiche su Stonehenge, cosa accadde nelle ultime ore di Pompei e come fu costruita la grande Persepoli. Arricchiscono il programma le più apprezzate produzioni cinematografiche del MANN: tra queste, Agalma della giovane regista Doriana Monaco; il documentario è stato selezionato per la 17esima edizione delle Giornate degli Autori di Venezia 77.
Non solo film. Ospiti della manifestazione sono Patrizia Piacentini (egittologa e direttrice della Missione di scavo ad Assuan), Pierfrancesco Callieri (direttore degli scavi italiani a Persepoli), Giuliano Volpe (archeologo e scrittore), Syusy Blady (attrice e conduttrice televisiva).

Frame del documentario sulla Mesopotamia


Attesa per i riconoscimenti. Al termine della manifestazione una giuria di esperti assegnerà il “Premio MANN”, mentre 750 allievi degli istituti superiori napoletani decideranno a chi conferire il “Premio Scuole”. 


Partecipare è facilissimo e... gratuito. Per seguire il Festival è necessario effettuare la registrazione cliccando su streamcult.it - Account e poi Registrati, scegliendo username e password, validi anche per i futuri accessi.

 

Programma completo su:
museoarcheologiconapoli.it firenzearcheofilm.it

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Editoria&Spettacolo pubblica il testo integrale di "Tà-kài-Tà" di Enzo Moscato, a cura di Antonia Lezza

La casa editrice Editoria&Spettacolo (www.editoriaespettacolo.com), nella collana Percorsi, ha pubblicato la versione integrale del testo "Tà-kài-Tà" di Enzo Moscato, a cura di Antonia Lezza, dedicato a Eduardo De Filippo, alla sua figura di drammaturgo e di capocomico, alla sua personalità di artista impareggiabile. 

 



"La struttura metateatrale, la forma monologo/dialogo conferisce al testo quei caratteri di originalità propri della scrittura drammaturgica di Enzo Moscato, che si fonda su di una lingua teatrale assolutamente originale, inconfondibile", spiega la curatrice.

"Il testo è un sogno, una visione, una rappresentazione fatta di parole, lette e musicate, ma è soprattutto un rituale e, pur non basandosi su dati biografici, ripercorre le tappe della vita di Eduardo, con uno squarcio su di un episodio tragico della sua vicenda personale: la morte della figlia Luisella. Tà-kài-Tà in greco antico significa 'questo e quello' e si riferisce al titolo del film che Pier Paolo Pasolini stava preparando sulla vita di San Paolo quando fu assassinato ed è pertanto un viaggio tra presente e passato, tra la vita e la morte, perché i morti, I Ritornanti, possono ritornare nei sogni, nelle fantasie, a visitare gli animi di chi non li ha mai scordati".

Enzo Moscato, drammaturgo, regista e attore italiano, esponente di spicco della drammaturgia partenopea, ha al proprio attivo decine e decine di opere teatrali; ha scritto nel 2012 Tà-kài-tà (Eduardo per Eduardo) portandolo in scena insieme ad Isa Danieli, riscuotendo un grande consenso di pubblico e di critica.

Antonia Lezza, già docente di Letteratura italiana e Letteratura teatrale italiana presso l'Università degli studi di Salerno, ha creato il sito sul Teatro Napoletano (www.teatro.unisa.it) ed è autrice di importanti testi sulla drammaturgia, prima fra tutti l'edizione critica del Teatro di Raffaele Viviani in sei volumi, autore del quale ha curato anche la digitalizzazione delle opere. Presiede il Centro Studi sul Teatro Napoletano, Meridionale ed Europeo.

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Diego Armando Marandona secondo Peppart

Cari amici oggi vi propondo un regalo del nostro amico di sempre Peppe Avolio in arte Peppart che ricorda il Campione Diego Armando Maradona attravesto questa sua vignetta usata per festeggiare i sessantanni del grande giocatore del Napoli.


"EL PIBE DE ORO, DIEGO, COME NOI TUTTI ABBIAMO SEMPRE DETTO (DAL PIÙ PICCOLO AL PIÙ GRANDE) DA QUANDO LO CONOSCIAMO... ERA E SARÀ PER SEMPRE IL NOSTRO 'DIO DEL PALLONE', IL NOSTRO FRATELLO ARGENTINO.

Nel 1984 mi innamorai del calcio e del Napoli grazie a mio padre che mi fece conoscere 'El pibe' nel filmato del suo arrivo a Napoli... ricordo che era così entusiasta del suo arrivo che colse al volo l'occasione per dirmelo e farmi avvicinare ad un mondo che, fino a Diego, non amavo. 

Avevo 7 anni, ora ne ho 43 e continuo ad essere innamorato di quel pallone... ora che Diego è volato in cielo a destreggiarsi tra i Santi ed a 'restituire la mano de Dios al legittimo proprietario'... è come se in me ci fosse un vuoto di oltre 30 anni... come se mancasse veramente un fratello ora che finalmente il sistema lo ama e lo sta ricordando come meriterebbe non solo in campo calcistico... Diego per la sua essenza, la sua importanza, era una figura da essere al di sopra anche dei capi di Stato. 

A noi napoletani, come anche agli argentini, non è mai importato che lui avesse commesso qualche errore, siamo tutti peccatori e non siamo certo noi i giudici in grado di condannare o assolvere. Lo abbiamo sempre difeso e lo faremo per sempre.

Il 1991 fu un anno bruttissimo al suo addio, ricordo la copertina del Guerin sportivo che parlava del suo addio e piansi (come un piccolo) ora piango, dentro, perché non posso farlo davanti alle mie bambine e mia moglie, anche se loro hanno capito il mio dolore...

Ho dvd poster, disegni e persino musicassette del periodo dello scudetto... il mio studietto grafico è pieno di suoi ricordi... sarà sempre con me ed in ognuno di noi... a lui dobbiamo tanto: sorrisi e le gioie, non solo domenicali ma anche settimanali. Ora il mio pensiero si stringe alla sua grande famiglia che è anche un po' la nostra, di tutti noi... soprattutto il mio pensiero e per i suoi figli, come D.A.Junior, che meritano il nostro amore, lo stesso che il padre ne ha donato a noi!

Diego è stato il primo calciatore che ho disegnato... il primo che ho amato ed amerò per sempre...

Avrei tanto voluto incontrarlo... avrei voluto stringergli la mano... chiudo gli occhi e da sognatore immagino di farlo lassù, quando, un giorno ci ritroveremo tutti.

 
Chiudo dicendo viva Diego per sempre!!!" (Giuseppe Avolio - Peppart)

 

 

Auguri Red Canzian

 Oggi Red Canzian dei Pooh compie 69 anni e noi facciamo i nostri migliori auguri attraverso una vigneta di Peppe Avolio in arte Peppart:


 Bruno Canzian, Red, nasceva il 30 novembre a Quinto di Treviso. Compositore, cantante e polistrumentista è uno dei membri storici dei Pooh.


domenica 29 novembre 2020

Una metropolitana intitolata a Maradona

A Napoli sarà intitolata una stazione della metropolitana a Diego Armando Maradona della Linea 6. 


Si segnala che probabilmente a maggio del 2021 entrerà in funzione la Linea 6 della metropolitana nella tratta Riviera di Chiaia-Fuorigrotta (fermata Mostra d'Oltremare) che, dopo la scomparsa dell'amato giocatore, è stata intitolata “Mostra-Maradona” (si tratta della stazione per recarsi allo stadio comunale Diego Armando Maradona).

All'interno della stazione sarà allestita una mostra dedicata a #maradona ed al Napoli.

MARADONA

In questa ultima domenica di novembre, ricordiamo il nostro amato Diego Armando Maradona scomparso all’età di 60 anni mercoledì 25 novembre 2020 con queste immagini facilmente scaricabili e stampabili.

 

 






 

Con l’Argentina vinse i Mondiali del 1986 e con il Napoli due scudetti.


sabato 28 novembre 2020

COME FOGLIE NEL VENTO

 A cura di Studio Leonardi “zu spät?”

INAUGURAZIONE A PORTE CHIUSE

Sabato 5 Dicembre 2020 dalle ore 12.00

Dal 5 al 20 Dicembre 2020


 

Sabato 5 Dicembre 2020, dalle ore 12.00, a Roma, presso lo Studio Leonardi "zu spät?", via Dandolo 30, in occasione della 16° Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, lo Studio Leonardi "zu spät?" riprende l'attività espositiva inaugurando “a porte chiuse” la mostra-installazione COME FOGLIE NEL VENTO che resterà visibile, online e offline, nel massimo rispetto delle restrizioni vigenti, fino a Domenica 20 Dicembre dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle19.00.

A emergenza terminata verrà presentato il 7° “Taccuino A4 mani” dedicato all’evento, con un testo di Silvia Del Campo, le foto e la documentazione dell’installazione.

COME FOGLIE NEL VENTO è un’opera a più mani che, sottolineando il rapporto immagine/testo che ha sempre caratterizzato le iniziative dello Studio, richiama alla consapevolezza della condizione umana avendo come protagonista la foglia, sia supporto sia tema della scrittura fin dalle origini e divenuta metafora della vita umana e topos in letteratura, in poesia e più in generale nella storia della civiltà.

I 34 artisti invitati a partecipare hanno espresso il senso di attesa e sospensione, la consapevolezza della complessità di un cambiamento epocale che caratterizza l’oggi traducendolo in forma di foglio che diventa foglia e all’inverso, interpretando così attraverso la propria sensibilità, com’è proprio dell’artista e del poeta, sia lo spirito del tempo (un momento storico imprevedibile e imprevisto che cambierà con ogni probabilità la Storia così come ha cambiato le nostre vite) sia il desiderio tuttavia permanente e imperituro di felicità. Nel vibrare nel vento della verde foglia primaverile, nel volo della fragile foglia autunnale che volteggia libera nel cielo prima di toccare terra, è in quel breve momento, che quasi con un effetto paradosso -tanto più breve e precario tanto più importante intenso e denso di significato è l’attimo- si gioca la nostra vita, in quell’illusione di libertà e di felicità, nel vento che porta profumi, ricordi, sentore di mare o di fiori…

Gli Artisti presenti:

Bruno Aller, Luigi Auriemma, Anna Avelli, Tomaso Binga, Antonio Carbone, Alfonsina Caterino, Cristina Cianci, Tiziana Colusso, A. Pio Del Brocco, Pina Della Rossa, Prisco De Vivo, Lucia Di Miceli, Giovanna Donnarumma, Maurizio Esposito, Marisa Facchinetti, Fernanda Fedi, Federica Feleppa, Nadia Ferroni, Giovanni Fontana, Gino Gini, Salvatore Giunta, Gennaro Ippolito, Silvana Leonardi, Lughia, Ruggero Maggi, Lamberto Pignotti, Maria Teresa Romitelli, Marisa Papa Ruggiero, Simona Sarti, Micaela Serino, Grazia Sernia, Ernesto Terlizzi, Ilia Tufano, Vittorio Vanacore.

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MAX COPPETA

 ART1307 con orgoglio informa:



L'opera LOST di MAX Coppeta e’ entrata a far parte della collezione di Arte Contemporanea della Reggia di Caserta e cosi’ si trovera’ in compagnia di Miquel Barcelò, Joseph Beuys, Tony Cragg, Keith Haring, Jannis Kounellis, Robert Mapplethorpe, Mario Merz, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Robert Rauschenberg, Julian Schnabel, Emilio Vedova, Andy Warhol.  

 


Dalle parole di Max Coppeta:

"Ci sono opere che sanno unire in un solo luogo l’architettura, la pittura, la scultura, il teatro e invenzioni innovative di ogni genere, realizzando uno spirito sociale rinnovato.

Parlo nello specifico della #ReggiaDiCaserta. Ufficialmente i lavori dell’enorme complesso vanvitelliano sono stati terminati nel 1845, di fatto, ancora oggi il Sito Unesco è capace di guardare e storicizzare il #presente con uno sguardo verso il #futuro.

Sono felice di condividere le foto di rito della donazione dell’opera LOST per l’#Archivio “#Collezione del #Contemporaneo della Reggia di Caserta” e colgo l’occasione per ringraziare vivamente il Dott. Vincenzo Mazzarella (Funzionario della Reggia di Caserta, Ufficio Promozione Culturale e Servizi educativi), la direttrice Tiziana Maffei (direttrice della Reggia di Caserta), Cynthia e Renato Penna (Art1307 Napoli - Los Angeles).

#LOST è un attraversamento visivo nell'assenza dell’opera. Esibisce il superfluo come necessario e per questo accende l’attenzione su ciò che è stato e non è più."

 

ESTRATTO COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Concorso Letterario Città di Grottammare


Anche quest'anno il Concorso Letterario Città di Grottammare scende in campo alla ricerca di nuovi Scrittori e di Opere stimolanti ed originali.

Hai scritto un romanzo, una raccolta di racconti, un saggio o una silloge poetica? Oppure delle poesie in lingua, in dialetto o un racconto breve?

Ti piacerebbe che la tua opera fosse valutata da una giuria tecnica esperta e competente per di più indipendente e imparziale?

Partecipa quindi a uno dei più importanti Concorsi Letterari Italiani per avere un riscontro obiettivo sulla tua opera e per dare alla tua scrittura il giusto riconoscimento che merita.

Iscriviti al Concorso da questo link:

https://www.pelasgo968.it/bando-del-12-concorso-letterario-citta-grottammare/

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venerdì 27 novembre 2020

Notte dei Ricercatori, il MANN racconta online i propri progetti

 Focus sul Giardino della Vanella, con simulazioni del restyling

Il terzo "cuore verde" del Museo sarà fruibile da giugno 2021 senza biglietto di ingresso

Saranno restituiti ai visitatori il Mausoleo di Caivano e la peschiera voluta da Maiuri

Trenta le tipologie di piante del Giardino

Dagli spazi aperti alle Sezioni in riallestimento: per chiudere la campagna, immagini dell'iter di diagnostica dell'ISMed-CNR sulla quadriga di Ercolano

"Non è vero che il ricercatore insegue la verità; è la verità che insegue il ricercatore": venerdì 27 e sabato 28 novembre, partecipando alla campagna digitale promossa in occasione dell'evento internazionale della Notte dei Ricercatori, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli adotterà questo pensiero di Robert Musil come claim dei post sulle pagine Facebook ed Instagram dell'Istituto.

Scopo della programmazione social, infatti, sarà mostrare progetti ed idee che, con studio e competenza, stanno ridando luce ai tesori del MANN: si partirà stasera, alle 20, con un approfondimento dedicato al restyling del terzo cuore verde dell'Archeologico, il Giardino della Vanella, che sarà aperto a tutti i cittadini, senza ticket di ingresso, a partire da giugno del prossimo anno.


 

Il progetto di allestimento, curato dall'arch. Silvia Neri, sarà presentato con un' "anteprima": tramite le simulazioni condivise online, si avrà un'overview sull'assetto futuro dello spazio.

Il Giardino, completamente rinnovato, manterrà intatti i suoi elementi principali: il Mausoleo di Caivano, la peschiera voluta da Maiuri, i muretti in mattoni di inizio Novecento.

Così, si potrà nuovamente ammirare il Mausoleo di Caivano: lo straordinario monumento funerario del I sec. d.C., riscoperto nella cittadina del napoletano nel 1923 e "trasportato" al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, è chiuso da decenni; i delicati e preziosi affreschi contenuti al suo interno, dopo il restauro, saranno "restituiti" ai visitatori, anche con un sistema di presentazione digitale per chi non potrà percorrere i gradini di accesso agli ambienti chiusi.


 

Eppure il Giardino della Vanella sarà non soltanto uno scrigno di tesori, ma anche uno spettacolo "a cielo aperto": al centro dell'area, infatti, sarà recuperata la peschiera voluta da Amedeo Maiuri nella prima Sezione Tecnologica, allestita al Museo negli anni Trenta. La peschiera è la riproduzione in scala ridotta di un modello romano, presente in una villa di Formia: la struttura serviva, nell'antichità, per allevare pesci, quindi era una vasca di tipo prettamente tecnico. Il progetto di recupero, voluto dal MANN, lascerà la peschiera nella medesima posizione in cui era stata creata, considerandola "parte esterna" della rinnovata Sezione Tecnologica: suggestivi giochi d'acqua si inseriranno in un armonico contesto, disegnato con il verde per accrescere il fascino del percorso di visita.

Saranno circa trenta, infatti, le tipologie di alberi, arbusti e piante erbacee del Giardino: sarà predominante la candida Rosa Iceberg, che ben si armonizzerà con i colori della facciata del Braccio Nuovo; per gli eventi pomeridiani e serali, la Vanella sarà illuminata con luce calda, diffusa da lampade in acciaio corten.

Dopo una proiezione nel prossimo futuro, il MANN dedicherà anche un post (sabato, ore 12) agli studi che, negli scorsi anni, hanno guidato il restyling dei Giardini delle Camelie e delle Fontane.

Un'incursione nei nuovi allestimenti delle collezioni del Museo concluderà questo itinerario social dedicato alla ricerca: sabato 28 novembre (ore 20:00) saranno postate alcune immagini fornite dall'Istituto di Studi sul Mediterraneo-ISMed CNR di Napoli dedicate alle attività di diagnostica sulla Quadriga di Ercolano.

Il gruppo scultoreo in bronzo (età imperiale), che sarà inserito (giugno 2021) nel nuovo allestimento della Sezione Campania Romana, era collocato nel Foro della città vesuviana.

Durante gli scavi in età borbonica, l'opera fu estratta in frammenti: ricostruito un cavallo (il celebre “cavallo Mazzocchi”), il resto del gruppo deve essere sottoposto a restauro, dopo la ricerca realizzata grazie alle più innovative metodologie di rilevamento digitale dei singoli pezzi ed alle possibilità offerte dalla grafica 3D. Per questa fase diagnostica, il MANN ha stipulato un accordo con l'ISMed-CNR.

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Banco di Napoli: un grande Istituto in mostra

Museo di Napoli – Collezione Bonelli

Fondazione Casa dello Scugnizzo

26 Novembre - 28 Febbraio 2021


Ricordare la gloriosa storia di quella che ha rappresentato, fino alla sua chiusura, la banca esistente più antica del mondo, è con questo spirito che il 26 Novembre si inaugura “Banco di Napoli: un grande Istituto in mostra” nel Museo di Napoli – Collezione Bonelli presso la Fondazione “Casa dello Scugnizzo” una mostra di documenti, oggetti e testimonianze riconducibili al Banco di Napoli, che sarà per il momento possibile vedere a mezzo social e dando vita ad una serie di collegamenti via web, salvo poterla, si spera quanto prima, visitare in loco fino al 28 febbraio 2021.

La mostra, che si avvale del patrocinio della Fondazione “Casa dello Scugnizzo” e del Gruppo Seniores (www.senioresbn.it) del Banco di Napoli che nella persona del Presidente Francesco Saverio Coppola ha inteso riconoscere anche un contributo economico, vuole essere un omaggio all’antico Istituto di credito partenopeo. La data del 26 novembre, diviene in tal senso simbolica in quanto rimanda al 26 Novembre 2018, giorno che decretò la soppressione di un’Istituzione le cui origini risalivano al 1463.

Una storia fatta di primati che videro il Banco di Napoli conquistare un ruolo ed un prestigio internazionale, tanto da divenire un punto di riferimento sia per le piccole realtà periferiche, che per le principali metropoli del mondo nelle quali era presente con le proprie prestigiose sedi e succursali di rappresentanza. Questa storia straordinaria, dopo oltre mezzo millennio, ha dovuto registrare il suo triste epilogo con la scomparsa di un marchio che pur avendo una connotazione di carattere internazionale, era fortemente legato al mezzogiorno tutto, tanto da rappresentare per le comunità meridionali, un supporto atto a favorire lo sviluppo e la crescita, di fondamentale importanza. L’idea della mostra e d’inaugurarla il 26 Novembre, nasce quindi dal desiderio di ripartire dalla memoria, dalla storia e dal prestigio che ha rappresentato il glorioso Banco nel corso della sua quasi sei volte secolare storia. 


Un’esposizione fortemente voluta da Gaetano Bonelli, giornalista e artefice di un Museo dedicato alla città di Napoli, il quale ha nel corso di oltre sei lustri, tra le altre testimonianze, acquisito straordinari reperti sul Banco di Napoli, tanto da aver costituito la più importante raccolta che tratti dello storico Istituto napoletano. È stata predisposta, d’intesa con Giovanni Ardimento, storico monetario e perito numismatico, referente dell’area finanziaria e bancaria del Museo di Napoli – Collezione Bonelli, una selezione tra le più significative testimonianze presenti nella collezione, che contempla manifesti, locandine, assegni, libri, opuscoli, fedi di credito, fotografie, medaglie; un repertorio di cimeli unici ed in gran parte inediti, che per la loro varietà, hanno dato vita a quella che può considerarsi la più ricca ed articolata mostra dedicata ad una Banca.

L’evento si avvale, tra gli altri, del lusinghiero parere dello scrittore Maurizio de Giovanni: "Il museo di Napoli è una straordinaria realtà e l’autore è Gaetano Bonelli, l’uomo che ha messo insieme questa straordinaria collezione. A lui va tutto il merito di un amore straordinario per la città e per la sua cultura storica. Nel museo, la sezione del Banco di Napoli ripercorre la storia della città che è stata la realtà più importante dal punto di vista decisionale della nostra regione. Perdere il Banco di Napoli è stato un colpo ferale dal quale non ci siamo più ripresi e in occasione della mostra, invito tutti a vederla per leggere da un’altra prospettiva la storia della capitale del Sud del Paese"

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

SALDI, ANZI SALDISSIMI di Pasquale Esposito

SALDI, ANZI SALDISSIMI

Carne certificata!

lavoratore da sfruttare è garantita,

non si ribellerà, potete farne

quello che volete.

È carne da sfruttare per bocche di squali,

quelle dei padroni.

Al nord, al sud al centro,

mercato aperto in tutte le stagioni!

Prima era carne locale,

ora proviene da ogni dove,

da sfruttare come si vuole,

la fame è priva di colori

da spiare, filmare, picchiare e ricattare,

mettere l’uno contro l’altro;

per pochi euro, vi ameranno

odiando gli amici ,puoi chiamarla anche Jobs Act.

Alle rotonde alle cinque del mattino,

i caporali vi diranno : sono come un padre,

pochi euro per sfamarvi,

per un lavoro di dieci - dodici ore al giorno.

Ci sono le coop rosse e bianche ,

bocche voraci, l’imperativo categorico è arricchirsi.

Politici, sindacalisti, ruffiani , pennivendoli,

e lecca culi, mediatori di carne umana!

Economisti subdoli e macellai ,

al soldo di poteri e capitali.


Pasquale Esposito.

diritti riservati 

Legge, 22/04/1941


 

 

giovedì 26 novembre 2020

Analisi in 3D sui tronchi degli alberi monumentali per prevenirne la caduta in caso di avversità meteo

Zinno: "Preserviamo il nostro patrimonio" 


 

San Giorgio a Cremano, 26 novembre 2020 - Sono iniziate le indagini strumentali agli alberi monumentali del territorio per prevenirne la caduta in caso di avversità meteo e intervenire preventivamente al fine di mettere in campo azioni di salvaguardia ed evitare così l'abbattimento.

Un'attività, voluta dal Sindaco Giorgio Zinno e portata avanti dal responsabile del Settore Ambiente, l'agronomo Raffaele Peluso che utilizza un tomografo in 3D, strumento altamente tecnologico, per riscontrare le cavità e la quantità di legno sano e degradato nei tronchi.

Le analisi sono partite da via Guido Rossa, dove alcuni grandi pini sono posti in prossimità delle abitazioni e dei posti auto. I tronchi di questi alberi sono stati analizzati in diversi punti, con immagini in 3D. Questo strumento, fondamentale per la salvaguardia del nostro patrimonio arboreo, sfrutta le proprietà della diffusione del suono nel legno, per produrre una “fotografia” dell’interno dei tronchi e verificare che la stabilità non sia compromessa. 


 

Alcuni anni fa furono effettuate già analisi analoghe su alcuni alberi in villa Vannucchi e in via Sandriana. Da oggi, questi esami saranno svolti periodicamente sugli arbusti che già visivamente riportano una stabilità compromessa; a seguire si procederà su tutti gli altri, per mettere in sicurezza quelli che necessitano di un intervento in tal senso.

"I cambiamenti climatici degli ultimi anni hanno determinato un'alterazione nella quantità e intensità dei fenomeni di pioggia e vento - spiega il Sindaco Giorgio Zinno - e questo rischia di provocare danni seri, mettendo a rischio il nostro territorio. Abbiamo un patrimonio verde da preservare e dobbiamo farlo mettendo in campo azioni che possano prevenire disastri e assicurare la stabilità del nostri alberi". 

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ERCOLANO E IL MAV CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

In onore di tutte le donne Ercolano si è tinta di rosso. 

 


Nella giornata del 25 novembre, la cittadina vesuviana, per cancellare per sempre la violenza sulle donne, ha illuminato di rosso il monumento di Piazza Trieste e l’ingresso del Parco Archeologico di Ercolano mentre ha tinteggiato dello stesso colore una panchina, all’esterno del MAV, il Museo Archeologico Virtuale, per celebrare tutte le donne, a futura memoria delle violenze da esse subite. 


 

“Un gesto simbolico, ma non senza significato – ha affermato il Sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, in sintonia con l’Assessore alle politiche sociali, Ines Vastola, che ha aggiunto: “Credo che il modo migliore per onorare questa giornata sia quello di annunciare che, a breve, anche Ercolano riavrà il suo centro antiviolenza. Un luogo di accoglienza, ascolto e costruzione di percorsi concreti per uscire dalla spirale delle violenze”. 


 

Mentre la panchina rossa del MAV rimarrà un simbolo come memoria della violenza contro le donne, un problema reale e concreto da combattere con ogni mezzo come ribadisce il Presidente della Fondazione CIVES – MAV Luigi Vicinanza: “La violenza sulle donne è la più odiosa e vigliacca forma di violenza possibile. È praticata purtroppo a ogni età, in ogni area geografica della nostra Italia. Accomuna nella tragedia, senza differenza di ceto sociale, ricchi e poveri; persone con differenti gradi di istruzione. È molto importante dunque che proprio davanti all’ingresso del MAV, uno tra i principali centri di ricerca dell’area vesuviana, una panchina sia stata tinta di rosso per iniziativa dell’Amministrazione di Ercolano. La battaglia culturale per il rispetto delle donne, della loro dignità, è oggi la principale battaglia culturale da condurre nel nostro Paese”.


 

Nella prima decade di novembre il MAV, nonostante la chiusura, per la pandemia, delle attività museali a cui è preposto, ha ospitato in piena sicurezza il primo Consiglio comunale di Ercolano dopo le ultime elezioni, un’occasione per il Sindaco Buonajuto per ribadire l’importanza della cultura: “È assurdo che si pensi a chiudere una piazza, non è possibile che un museo sia assimilato a una discoteca! Non ho mai visto assembramenti in un parco archeologico o davanti un quadro di Van Gogh. Ho voluto dare da Ercolano un segnale forte, celebrando all’interno di un museo il primo Consiglio comunale della mia Città! In questo momento vogliamo ribadire con determinazione che solo la cultura ci salverà in quanto motore della crescita e dello sviluppo del nostro territorio”.

E’ indubbio che la chiusura dei musei è ormai un contributo molto sofferto del mondo dell’arte e dei suoi fruitori per frenare la diffusione del contagio da coronavirus, ma non dimentichiamoci che ognuno è chiamato a fare la sua parte nella speranza di riaprire quanto prima. E anche il MAV, il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano è sceso in campo per celebrare le donne di Ercolano e Pompei, le più libere nell’antichità, affermandone l’indipendenza, il rispetto e la bellezza, ma soprattutto i valori e i diritti che sono inviolabili, attraverso il web e i suoi canali social, continuando così la sua mission per la valorizzazione delle eccellenze archeologiche del territorio vesuviano e campano, mostrando al grande pubblico la fedele ricostruzione, più volte validata scientificamente, della grande bellezza delle città e delle dimore romane alle pendici del Vesuvio e non solo, prima della devastante e tragica eruzione del 79 d.C.

Il MAV è un museo giovane, nato 12 anni fa, un museo sempre in continua trasformazione. E’ il luogo dove, attraverso la tecnologia e la luce, si restituisce la memoria del nostro passato, dando forma all'invisibile, al negato, al mancante: a ciò che non può più essere visto e a ciò che non è ancora visibile.

A pochi passi dall’antica Herculaneum , il MAV, il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, è un centro di cultura e di tecnologia applicata ai Beni Culturali e alla comunicazione tra i più all’avanguardia in Italia, grazie alla magia tecnologica dell’ultima versione MAV 5.0 – Virtual multiReality, la più avanzata di sempre che, da ottobre 2019, ha rivoluzionato radicalmente il modo di vivere l’esperienza conoscitiva del viaggio virtuale nella vita e nello splendore delle principali aree archeologiche di Pompei, Ercolano, Baia, Stabia e Capri, per meglio comprenderne il passato con gli occhi di un viaggiatore d’altri tempi.

Il Museo Archeologico virtuale di Ercolano, secondo le disposizioni del DPCM del 3 novembre per la prevenzione della diffusione del contagio da coronavirus, è chiuso dal 5 novembre fino a nuove disposizioni.

 
In attesa della prossima riapertura, Vi rinnoviamo l’invito di visitare il museo MAV via web e di condividere sui nostri social le molte iniziative promosse, per mantenere sempre accesa la fiamma della conoscenza, nel desiderio di far parte di quella grande comunità culturale che non dimentica mai il proprio passato!


MAV – MUSEO ARCHEOLOGICO VIRTUALE: www.museomav.it

Via IV Novembre 44
80056 – Ercolano (NA)

Mail: info@museomav.it
Tel: 081/7776843 / 081/7776784

Fax: 081/7323941

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

ECOBONUS E SISMABONUS al 110% CONFRONTO SU GOOGLE MEET

 

 

Venerdì 27 novembre alle ore 10:30 sulla Piattaforma Google Meet, si svolgerà un incontro-confronto sul tema “Ecobonus e Sismabonus al 110%”, organizzato da FareAmbiente, in collaborazione con ENEL.


Dopo l’introduzione ai lavori, curata da
Prof. Vincenzo Pepe, Presidente Nazionale FareAmbiente;
Ing. Emanuele Ranieri, Responsabile Business-to-Government e ViviMeglio, Enel X Italia;

Interverranno:
Sen. Paolo Arrigoni, Questore del Senato – membro della Commissione Ambiente del Senato della Repubblica;
Sen. Andrea De Bertoldi, Segretario della Commissione Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica;
Sen. Luca De Carlo, membro della Commissione Bilancio del Senato della Repubblica;
On. Ugo Parolo, Presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza sull’Anagrafe Tributaria;
On. Carlo Giacometto, membro della Commissione Finanze della Camera dei Deputati;
On. Stefania Prestigiacomo, membro della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati;
On. Raphael Raduzzi, membro della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati;
On. Luca Sut, membro della Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati;
On. Alberto Zolezzi, membro della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati;
Dott. Antonio Lombardi, Presidente nazionale di FederCepi Costruzioni (Federazione Nazionale delle Costruzioni);
Dott. Antonio Di Cosimo, Presidente Ebs.

Il dibattito sarà moderato da:
Elisabetta Guidobaldi, giornalista ANSA

“Questo momento di significativo confronto con i vari soggetti istituzionali, economici e imprenditoriali a vario titolo interessati dagli incentivi fiscali su Sismabonus ed Ecobonus – commenta il presidente nazionale di FederCepi Costruzioni, Antonio Lombardi - consentirà di approfondire in dettaglio i fattori di problematicità e criticità del quadro normativo vigente, definendo in dettaglio anche eventuali potenziali correttivi, nonché modifiche che possano implementarne l’efficacia e l’impatto economico di queste agevolazioni, semplificandone procedure e modalità di accesso e fruizione”.

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Tutti all'archeocineMANN con...un semplice click!

La seconda edizione della rassegna, dal 2 al 5 dicembre, sarà in streaming gratuito (www.streamcult.it)

L'evento organizzato dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli

in rete con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm

Online, il meglio del cinema di Archeologia, Arte e Ambiente

Film e interviste per capire tutto e anche di più… sul nostro passato più antico

Con la proposta on demand, creata una piattaforma di contenuti audiovisivi per gli istituti superiori

Al termine verrà assegnato dalla giuria il “Premio MANN” mentre gli studenti assegneranno un "Premio Scuole"

 


Un appuntamento che si rinnova online, per non perdere la preziosa occasione di far dialogare arti solo apparentemente diverse: da mercoledì 2 a domenica 5 dicembre, arriva in streaming (con accesso gratuito) la seconda edizione di “archeocineMANN”, il Festival internazionale del cinema di Archeologia, Arte e Ambiente, organizzato da Museo Archeologico Nazionale di Napoli in collaborazione con Archeologia Viva/Firenze Archeofilm. Il programma completo della manifestazione è disponibile su museoarcheologiconapoli.it, archeologiaviva.it e firenzearcheofilm.it.


Commenta il direttore dell’Archeologico, Paolo Giulierini: “Il MANN come un portale dell’archeologia internazionale. Da Olimpia a Canne, dall'Egitto delle Piramidi alla Arles dei  Gladiatori, da Stonehenge al Perù, dai draghi del Medioevo alle ultime ore di Pompei: il Museo Archeologico di Napoli vi invita a un viaggio nel tempo e nello spazio partendo dai nostri capolavori. Avevamo immaginato la seconda edizione di archeocineMANN come una festa nel nuovo auditorium. Abbiamo deciso di confermare le date annunciate e diffondere il grande cinema archeologico internazionale in streaming gratuito, perché crediamo nell’importante valenza culturale di questo appuntamento organizzato con Archeologia viva e Firenze Archeofilm. E lo facciamo anche con un particolare impegno per la didattica a distanza, offrendo materiali di altissima qualità che possono essere di supporto agli insegnanti e sicuramente affascineranno spettatori di ogni età. Tra il MANN e il cinema, come è noto, il rapporto è strettissimo: nelle nostre sale sono stati girati film celebri (da ‘Cadaveri eccellenti’ a ‘Napoli velata’), videoclip d'autore, documentari, ma non solo. Il Museo è anche produttore di audiovisivi per il web, a partire dal progetto Obvia e dall'incontro con il mondo dell'animazione napoletana, fino a opere per il grande schermo, dai corti 'Antico Presente'  ad 'Agalma', che ci ha portato all'ultimo Festival di Venezia. La nostra proposta è, quindi, quella di scoprire sempre più il cinema archeologico, che affida la divulgazione scientifica alla forza dell'immagine e alla suggestione del racconto. Vi aspettiamo numerosi nella nostra sala virtuale”.

Con un semplice click (necessario registrarsi sul portale www.streamcult.it) si potrà assistere, senza barriere spazio-temporali, al meglio della produzione cinematografica dedicata a momenti e civiltà del passato che hanno fatto la storia.
“Al MANN presentiamo le migliori opere cinematografiche prodotte di recente a livello mondiale e ancora mai proposte al grande pubblico – dice Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva – Sono opere che documentano le ricerche più aggiornate sul rapporto fra l’uomo e il pianeta dalle origini della specie fino alle civiltà storiche. Si tratta di un rapporto molto controverso, soprattutto quando si parla di coabitazione e condivisone delle risorse, che dobbiamo tenere ben presente, perché può insegnarci tante cose utili in questa fase critica per tutta l’umanità, apparentemente disorientata riguardo a un futuro che si annuncia preoccupante. Ancora una volta non possiamo capire dove vogliamo andare se non sappiamo chi siamo e da dove veniamo”.


Tante le anteprime che accompagneranno il pubblico a spasso nel tempo, viaggiando alla volta dei luoghi più remoti del pianeta: si potrà entrare, così, nei cunicoli della Piramide di Cheope, dove una missione internazionale condurrà gli spettatori alla scoperta di una nuova misteriosa cavità; ancora, nel documentario ‘Apud Cannas’, in animazione su base 3D, saranno svelati gli aspetti inediti della celebre Battaglia di Canne.
La storia millenaria della città di Olimpia starà tutta nel film girato laddove nacquero i più prestigiosi giochi dell’antichità, che ancora portano il nome di quel luogo famoso: le Olimpiadi, appunto.
È invece di un italiano, Alberto Castellani, ‘Mesopotamia in memoriam. Appunti su un patrimonio violato. La stagione dei grandi imperi’: nel documentario, l’indagine archeologica si accompagnerà all'analisi dell’attuale stato dei siti iracheni, dopo i danni operati dall’Isis (e non solo).
Spazio, poi, al Medioevo, “rivisto e corretto” con grande ironia, nel film che vede nei panni di Matilde di Canossa l’ex “turista per caso” Syusy Blady (alias Maurizia Giusti). E ancora, lontano dalle fantasiose narrazioni hollywoodiane, ecco il (vero) mondo dei gladiatori, in un'anticipazione ideale della grande mostra che il MANN ospiterà nel marzo 2021.
Non mancheranno novità sul sito megalitico più famoso di tutti i tempi, Stonehenge, identificato dal team dell'archeologo Mike Parker Pearson con un grande cimitero, così come un focus sulle ultime ore di Pompei, attraverso le scoperte recenti di un'equipe di studiosi francesi.
Per gli appassionati di folclore e tradizioni millenarie, spazio di approfondimento su draghi e mostri nell’immaginario dei popoli del passato; da non perdere, infine, il film capolavoro dedicato alla grande capitale achemenide Persepoli.
Arricchiranno il programma le più apprezzate produzioni cinematografiche del MANN: sarà possibile vedere il documentario ‘Agalma’ della giovane regista Doriana Monaco, che racconta, con le voci di Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco, la vita “dietro le quinte” del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Il film, selezionato per la 17esima edizione delle Giornate degli Autori di Venezia 77, è stato prodotto da Antonella Di Nocera (Parallelo 41 produzioni) e Lorenzo Cioffi (Ladoc) con il MANN.
Ancora, in streaming, saranno presentati i cortometraggi de “La genesi del MANN. Un viaggio con il Cartastorie in quattro video” e il trailer del documentario “Thalassa. Il racconto”.
Non solo film, ma anche racconti ed esperienze vissute: gli spettatori virtuali avranno l’opportunità di conoscere da vicino i grandi nomi della ricerca e divulgazione archeologica con interviste a Patrizia Piacentini (egittologa, direttrice della Missione di scavo ad Assuan), Pierfrancesco Callieri (direttore degli scavi italiani a Persepoli), Giuliano Volpe (archeologo e scrittore), Syusy Blady (attrice e conduttrice televisiva).


Dopo la conclusione dello streaming e l’assegnazione del “Premio MANN” al film scelto dalla giuria di esperti della rassegna, archeocineMANN continuerà on demand fino al 10 dicembre: un'occasione importante, rivolta anche a professori e studenti per intrecciare contenuti e temi, tra archeologia, arte e cinema.
Il Festival si proporrà, così, come una vera e propria “piattaforma” di approfondimento per le scuole superiori: il MANN metterà a disposizione gratuitamente  i film, tra cui quattro anteprime nazionali, corti, interviste e contenuti extra. Anche quest'anno, in collaborazione con l'Associazione Moby Dick, sarà assegnato il “Premio Scuole” al miglior film, selezionato da una giuria composta da oltre 200 allievi degli istituti superiori napoletani.
La definizione del programma di archeocineMANN, così come l'organizzazione dell'infrastruttura informatica e delle riprese, sono a cura dei Servizi Educativi del Museo (Lucia Emilio- Responsabile, con Elisa Napolitano ed Antonio Sacco) insieme ad Archeologia Viva, Firenze Archeofilm. Il supporto tecnico è di Fine Art Produzioni.

Per seguire il Festival:
www.streamcult.it

Dal 2 al 5 dicembre 2020 in streaming

Dal 6 al 10 dicembre 2020 on demand
Info e programma completo su:
museoarcheologiconapoli.it

archeologiaviva.it

firenzearcheofilm.it

Per partecipare al Festival basterà effettuare la registrazione cliccando su www.streamcult.i- Account e poi Registrati, scegliendo username e password per i futuri accessi.

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

"Ultimamente erano successe tante di quelle cose strane che Alice aveva cominciato a credere che di impossibile non ci fosse quasi più nulla” (cit. Lewis Carrol)


 

... scommetto che, proprio come Alice, anche voi starete iniziando a pensarla così. Sbaglio? E come biasimarvi cari ragazzi! Veniamo da un anno quasi iniziato in un modo che mai ci saremmo aspettati. Sarebbe difficile pensarla diversamente. Ma noi vogliamo farlo terminare però in maniera che non sia l'autore Covid 19 a scriverne la fine, cercando di dare alla categoria a cui più è stato tolto: la vostra!

Ispirandoci alle luci del Natale di quest'anno che, come vedrete in giro per il paese, si ispirano proprio alla bellissima favola di "Alice nel paese delle meraviglie", vogliamo creare una realtà che sia solo vostra. Diciamo subito che non è nostra intenzione proporvi ulteriori compiti a casa durante le vacanze invernali. Assolutamente. La nostra è un'iniziativa che speriamo accresca e arricchisca questo periodo natalizio che, sicuramente, non sarà simile ai precedenti, di cui avete memoria. E così ecco l'idea di una pagina Facebook dal titolo “La luce del natale...children in wonderland ”*, con l’unico scopo di intrattenervi, speriamo piacevolmente.

 
Proveremo a postare video, canzoni, giochi, spettacolo, storie, e altro.

Proveremo a coinvolgere chi vuole darci una mano, chi ha qualcosa da insegnarvi.

… E allora ci proviamo già noi con una prima proposta: vorremmo vedervi tutti impegnati nella realizzazione di una FAVOLA, scritta, disegnata (se volete), attingendo fino in fondo alla vostra fantasia e al vostro estro artistico. E poi, quando sarete pronti, la invierete o la farete inviare dai vostri genitori ai contatti che vi daremo. Noi le pubblicheremo tutte.

Ma con la pagina Facebook potrete interagire sempre, seguendo le indicazioni che vi forniremo.

ATTENZIONE!!! Perché la pagina è rivolta anche ai più grandi: noi tutti, infatti, potremo rendere questo Natale “speciale” con il nostro sapere o saper fare. Chi vorrà potrà comunicare storie, favole, creazioni, ricette, disegni, lavoretti sotto forma di video o di immagini, e noi le posteremo sulla pagina stessa.

Che dite: vi piace questa idea? Allora, dai, andiamo a cominciare!!! Da questo momento aspettiamo le vostre favole o i vostri disegni, o entrambi...e spero che riusciremo a farvi compagnia proprio nel modo in cui abbiamo pensato. Con la segreta speranza di rendervi, anche se solo per qualche ora, più felici e sereni. Come è giusto che dovreste essere. 

Il progetto dell'Amministrazione comunale di Minori nasce da un'idea di Viviana Bottone, consigliere delegato alla Pubblica Istruzione del Comune di Minori.


Per mandare i vostri lavori, idee, disegni, video:

 Michele Mansi 3519009557

Ricordatevi di aggiungervi!

https://m.facebook.com/lalucedelnatale/

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

 

 

ZOOM

Il 10 e 11 dicembre prossimi si terrà online su ZOOM l’XI Convegno internazionale “Diagnosi, conservazione e valorizzazione del Patrimonio Culturale”.


 

Purtroppo la pandemia che ancora ci tiene ostaggi e le giuste misure di prevenzione messe in atto dal Governo ci impediscono di pensare a questa edizione in presenza.

Tuttavia lo straordinario peso dei lavori scientifici, pervenuti dalle accademie d’Italia, ci impone di fare comunque il convegno. Per questo abbiamo organizzato l’evento online.

Accademici di vari atenei nazionali, aziende di settore, esperti scientifici del patrimonio culturale e studenti, anche quest’anno, si riuniranno per questa edizione del convegno organizzato da AIES Beni Culturali, in collaborazione con il MANN, il Polo Museale “La Sapienza” e con ANED-BC. L’evento gode del patrocinio del MiBACT, della Regione Campania e dell’ICOMOS, dell’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dell’Università Roma Tre.

Ulteriori info sul nostro sito al seguente link: https://www.aiesbbcc.it/

Ricordiamo che per partecipare al webinair è necessario prenotarsi inviando una email all'indirizzo segreteria@aiesbbcc.it.

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA