giovedì 17 settembre 2026

BENJAMIN JONES - True Reality

A cura di Gabriella Rebello Kolandra
 
18 settembre – 18 ottobre 2026

 

True Reality, (ritratto) Benjamin Jones, Fondazione Elpis, 2026, Ph Marco Dabbicco - Altopiano Studio

 Dal 18 settembre al 18 ottobre 2026, gli spazi della Villa di Fondazione Elpis ospitano True Reality, prima mostra istituzionale in Italia di Benjamin Jones, a cura di Gabriella Rebello Kolandra. Attraverso una selezione di lavori nuovi e già esposti, il progetto indaga il nostro rapporto con il reale a partire dalla fotografia. Come una bugia raccontata con troppi dettagli, la fotografia ricostruisce una realtà stratificata di significati, che si rinnova ogni volta che l’immagine entra in relazione con lo sguardo.
 
La mostra presenta una panoramica dell’ampia indagine condotta dall’artista britannico all’interno di musei di storia naturale e giardini botanici europei, luoghi deputati alla conservazione, classificazione e produzione di specifiche forme di sapere. In questi ambienti, il mondo naturale viene sottratto al proprio contesto e sottoposto a sistemi di esposizione, catalogazione e rappresentazione. Muovendosi tra immagini figurative e sperimentazione analogica, con scatti per lo più in bianco e nero, Jones interviene all’interno di queste realtà già costruite, utilizzando la fotografia come un’ulteriore forma di traduzione e restituzione dell’oggetto osservato.
 
La riflessione di Jones si concentra così sul modo in cui il mondo naturale, sottratto al proprio contesto e sottoposto a esposizione e rappresentazione, esiste al contempo come la cosa stessa e come un’immagine di sé. La fotografia diventa un ulteriore dispositivo attraverso cui osservare, tradurre e restituire ciò che abbiamo davanti agli occhi, mettendo in discussione il rapporto tra realtà, rappresentazione e percezione.

 

True Reality, Installation view, Benjamin Jones, Fondazione Elpis, 2026, Ph Marco Dabbicco - Altopiano Studio

 

 

 Le opere in mostra
Il percorso espositivo restituisce alcuni dei principali nuclei della ricerca di Benjamin Jones. In The World in Your Head, realizzata nella serra del Burggarten a Graz, in Austria, l’artista scompone la visione attraverso fotografie di grande formato e differenti piani focali, mettendo in relazione il funzionamento dell’obiettivo con il movimento dell’occhio. Nelle immagini in 35 mm, caratterizzate da una grana marcata, i dettagli vengono isolati dalle scene più ampie di cui fanno parte, mentre la risoluzione limitata dei diorami fotografati riduce le informazioni visive necessarie a riconoscerne l’artificio. La fotografia diventa così uno strumento per mettere in discussione ciò che consideriamo reale e il modo in cui impariamo a riconoscerlo.
 
A questa riflessione si affiancano opere dedicate al regno animale e vegetale, tra cui Above, Below e Leaping, che proseguono l’indagine dell’artista sul rapporto tra il mondo naturale e le forme attraverso cui viene osservato, organizzato e restituito per mezzo dell’immagine.
 
Pur mantenendo il carattere di mostra personale, True Reality si apre al confronto con due contributi di Linda Fregni Nagler e Stefano Graziani, entrambe le opere stampate per la prima volta in occasione della mostra. Partendo da prospettive differenti, ma condividendo con Jones una concezione della fotografia come pratica critica capace di generare una pluralità di significati e rappresentazioni, i lavori dei due artisti introducono nel progetto ulteriori chiavi di lettura.

 

True Reality, Installation view, Benjamin Jones, Fondazione Elpis, 2026, Ph Marco Dabbicco - Altopiano Studio



 
La ricerca di Linda Fregni Nagler considera la fotografia come oggetto culturale e storico, soffermandosi sul ruolo dell’archivio e sulla circolazione delle immagini. Attraverso pratiche di raccolta, selezione e ricontestualizzazione, l’artista riflette sulle convenzioni attraverso cui la storia della fotografia e della cultura visiva vengono costruite e trasmesse. In American Museum of Natural History (2026), l’immagine della costruzione di un diorama rivela il processo attraverso cui la natura viene trasformata in una scena, mostrando simultaneamente il dispositivo della rappresentazione e la costruzione di uno sguardo sul mondo naturale. Il diorama, tecnica sviluppatasi nel XIX secolo e spesso associata agli sforzi coloniali volti a catturare ed estetizzare i cosiddetti territori “inesplorati”, introduce il tema della rappresentazione presente nel suo lavoro.
 
La pratica di Stefano Graziani si concentra invece attorno alla fotografia come strumento di osservazione e costruzione del visibile. Il suo lavoro esplora il modo in cui oggetti, architetture, opere e dispositivi espositivi vengono organizzati nello spazio e restituiti dallo sguardo fotografico, spesso portando in primo piano i processi di selezione e mediazione che ogni immagine inevitabilmente incorpora. In Natura morta: Aligning Shadows of Three or More Oranges (2026), parte di una serie più ampia di immagini di Stefano Graziani i cui titoli fanno riferimento alla tradizione pittorica, Graziani costruisce immagini a partire dagli oggetti che sceglie di osservare e mettere in relazione, mediando tra la loro presenza e le sue scelte. Si tratta dell’unica immagine a colori presentata in mostra. Nelle sue nature morte i soggetti passano in secondo piano, mentre emerge la costruzione dell’immagine come spazio di sperimentazione, rendendo percepibile il carattere costruito tanto dall’immagine quanto dal mondo che questa sembra descrivere.
 
La mostra porta al centro il rapporto tra ciò che vediamo e il modo in cui impariamo a riconoscerlo, mostrando come ogni immagine possa diventare uno spazio in cui realtà e rappresentazione si incontrano e si trasformano.

 

BIOGRAFIA ARTISTA
Benjamin Jones (Reading, UK, 1994) ha studiato alla Bath School of Art and Design e attualmente vive e lavora a Londra. Tra le mostre recenti: Odd Sympathy, Santi, (Londra, 2026); One Particle of an Inch (Lisbona 2025); To Live Inside a Second, Una Boccata d’Arte (Pieve Tesino, 2023); The Actual Life of a Thought (solo), LOOM Gallery, Milano (IT, 2023); A Section of a Living Circle, Galerie Heimat, (Saint-Rémy-de-Provence, 2023); Between Our Sense of Then and of Today (solo), Michael Pennie Gallery, Bath (UK, 2022); Post No Bills (doppia personale con Stephan Keppel), The Koppel Project Hive, Londra (UK, 2022); Residency 4: Benjamin Jones and Ilektra Maipa, Gonzo Unit, Salonicco (GR, 2022); Passive Aggressive (doppia personale con Robert Luzar), 36 Gallery, Newcastle (UK, 2021); Something, Like Nothing, Happens Anywhere (solo), Camera Austria, Graz (AT, 2021); 4 frogs, DUM Project Space, Ljubljana (SI, 2021); Analogue Processes (solo), Antonini, Milano (IT, 2020); Glashaus (doppia personale con Alexandra Gschiel), Schaumbad - Freies Atelierhaus, Graz (AT, 2019). Nel 2016 e 2017 è stato graduate fellow presso Spike Island, Bristol, e il suo lavoro è stato pubblicato su Photomonitor, Tall Poppy Press, Camera Austria e altre riviste d’arte.

 


 

 INFORMAZIONI AL PUBBLICO
BENJAMIN JONES

True Reality
a cura di Gabriella Rebello Kolandra
18 settembre – 18 ottobre 2026
 
Fondazione Elpis
Villa
Via Orti 25, Milano

Orari di apertura
giovedì – domenica: 12:00 – 19:00
ultimo ingresso ore 18:40

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

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