lunedì 31 dicembre 2012

Giovanni Boldini, Ritratto di Giuseppe Abbati


Ritratto di Giuseppe Abbati (1865), olio su tela

Il 31 dicembre 1842 nasceva Giovanni Boldini, Ferrara, 31 dicembre 1842 - Parigi, 11 gennaio 1931.Giovanni Boldini. E' stato un pittore italiano, considerato uno degli interpreti più sensibili e fantasiosi della Belle Époque.

mercoledì 26 dicembre 2012

Adorazione dei pastori di Correggio

Autore: Correggio
Titolo: Adorazione dei pastori
olio su tavola
conservato nella Gemäldegalerie di Dresda


L'opera d'arte è conosciuta anche come la Notte ed è uno degli esempi più affascinanti del genere notturno nell'arte italiana del Cinquecento.



sabato 22 dicembre 2012

Bianco lombardo


Autore: Antonio Pedretti
Titolo: Bianco lombardo


giovedì 20 dicembre 2012

martedì 18 dicembre 2012

NAPOLI: Il cavaliere di Toledo




L' opera è sita fuori la stazione Toledo all’incrocio, risistemato, tra via Diaz e via Toledo di Napoli.
Si tratta dell’opera d’arte realizzata da William Kentridge che rientra tra le opere delle "stazioni d’arte del metro di Napoli" anche se essa è collocata sulla strada e non nella stazione.





La statua equestre dal titolo “Il Cavaliere di Toledo” è alta 6 metri circa ed è costruita in acciaio COR-TEN ( si tratta di acciaio speciale che si “autoprotegge” dalla corrosione tramite la formazione di una patina superficiale costituita da ossidi dei suoi elementi di lega).





martedì 27 novembre 2012

L'Estasi della beata Ludovica Albertoni

Gian Lorenzo Bernini, “L'Estasi della beata Ludovica Albertoni”, 1674.



domenica 25 novembre 2012

La Maddalena - Andrea Solari

Andrea Solario, La Maddalena.
Walters Art Museum, Baltimora.


domenica 11 novembre 2012

San Martino

Carlo e Vittore Crivelli - San Martino, dettaglio Polittico di Monte San Martino (1477-1480 circa).
Chiesa di San Martino vescovo, Monte San Martino, in provincia di Macerata.



giovedì 8 novembre 2012

Il Cristo velato


Si tratta di una scultura marmorea di Giuseppe Sanmartino, conservata nella cappella Sansevero di Napoli, nel cuore del centro storico della città partenopea, alle spalle di piazza San Domenico Maggiore e nei pressi di San Gregorio Armeno.
Realizzata nel 1753 è tra le più famose opere del patrimonio artistico di Napoli e rappresenta uno dei maggiori capolavori scultorei mondiali.

Giuseppe Sanmartino realizzò questa opera dove il Cristo morto, sdraiato su un materasso, viene ricoperto da un velo che aderisce perfettamente alle sue forme. La maestria dello scultore napoletano sta nell'essere riuscito a trasmettere la sofferenza che il Cristo ha provato gli attimi prima della Crocefissione attraverso la composizione del velo, dal quale si intravedono i segni sul viso e sul corpo del martirio subito. Ai piedi della scultura la corona di spine, una tenaglia e dei chiodi.

Leggenda del velo

«Fatto con tanta arte da lasciare stupiti i più abili osservatori» (queste le parole del principe di Sansevero), ha nel corso dei secoli dato adito ad una leggenda secondo cui il committente, il famoso scienziato e alchimista Raimondo di Sangro, avrebbe insegnato allo scultore la calcificazione del tessuto in cristalli di marmo. Da circa tre secoli molti visitatori della Cappella lo ritengono erroneamente esito di una "marmorizzazione" alchemica effettuata dal principe, il quale avrebbe adagiato sulla statua un vero e proprio velo, e che questi si sia nel tempo marmorizzato attraverso un processo chimico. In realtà una attenta analisi non lascia dubbi sul fatto che l'opera sia stata realizzata interamente in marmo, e questo è anche confermato da alcune lettere dell'epoca.



domenica 4 novembre 2012

Colosso di San Carlo Borromeo

Il Colosso di San Carlo Borromeo, detto anche "Sancarlone" o "Sancarlòn". Si tratta di una statua alta oltre 30 metri situata ad Arona (NO) nella frazione di San Carlo, sul Sacro Monte di San Carlo. 



martedì 23 ottobre 2012

Akbar. Il Grande Imperatore dell'India

La mostra “Akbar. Il Grande Imperatore dell'India”, promossa dalla Fondazione Roma ed organizzata dalla Fondazione Roma-Arte-Musei con Arthemisia Group, sarà ospitata nelle sale del Museo Fondazione Roma (Palazzo Sciarra, dal 23 ottobre 2012 al 3 febbraio 2013). 

L’evento è patrocinato dal Mibac – Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è realizzato grazie al coinvolgimento dell’Ambasciata d’Italia a New Delhi e dell’Ambasciata dell’’India a Roma.

Si tratta di una mostra mai realizzata prima in Italia dedicata all’imperatore dell’India Akbar, uno dei più grandi sovrani della storia ed unica per il numero delle opere presentate ( ben oltre 130) e per la completezza temporale (copre l’intero regno dell’imperatore).

Ricordiamo che l’ultima esposizione sul tema fu realizzata a New York dalla prestigiosa Asia Society nel 1985-86, con circa 80 opere in mostra relative agli anni 1571-1585.

Il Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Presidente della Fondazione Roma dichiara:«Questa mostra ha un significato particolare: l’imperatore Akbar è un sommo esempio di come la cultura possa fungere da volano per la comprensione reciproca tra civiltà e religioni diverse. La Fondazione Roma, su mio impulso, persegue da sempre questo obiettivo, anche nell’ambito delle molteplici attività espositive del proprio Museo, tra cui ricordo la mostra dedicata all’imperatore Qianlong e alla Cina della Città proibita, che per prima ha allargato lo sguardo all’Oriente e alle sue civiltà millenarie. L’imperatore Akbar non cambiò solo l’India, ma riuscì ad affermare nel mondo un progresso intellettuale che coinvolgeva al contempo la sfera spirituale e quella secolare degli individui del suo Paese. Il percorso espositivo, ricco e originale, non intende solo raccontare la storia di Akbar; i visitatori saranno indotti a una profonda riflessione sui concetti di tolleranza, apertura, comprensione del diverso da sé. Più Paesi e più Religioni convergono verso un punto comune, segnato dalla consapevolezza che la conoscenza non sia solo una scelta, ma una responsabilità dell’essere umano.Questo è il compito che, a mio parere, l’arte dovrebbe anche assolvere e che la Fondazione Roma si propone di conseguire con il suo operato, attraverso le numerose iniziative promosse e sostenute in ambito culturale».


mercoledì 17 ottobre 2012

Francobolli dedicati al Natale 2012

Come sempre sono due i soggetti scelti per la serie del ‘Santo Natale’:

per il francobollo con soggetto religioso è stato scelto di proporre il quadro “Il presepe con i Santi Giovanni Battista e Bartolomeo” custodito al ‘Museo Civico di Viterbo’. Si tratta di un dipinto del XV secolo di Antonio del Massaro, in arte “il Pastura”;



per il francobollo con il soggetto laico della serie, Poste Italiane è riuscita a realizzare un francobollo con colori e simboli tipici dell’immaginario collettivo. Il francobollo raffigura un albero fatto di stelline dorate e scintillanti di Natale stilizzato su sfondo di calde tonalità del rosso. La scritta “Buon Natale” completa la vignetta già ricca di altre decorazioni dorate.



Entrambi i francobolli dedicati al Natale hanno valore di 0,60€ mentre la tiratura prevista è di 4.004.000 per il valore religioso e 4.005.000 per quello laico. Due francobolli con codice a barre sono presenti su entrambi i fogli interi. Posizionati alle due estremità inferiori del foglio, registrano una tiratura di 186.000 esemplari per il presepe religioso e 178.000 per l’albero natalizio stilizzato.

lunedì 8 ottobre 2012

Oscar degli scacchi

L'oscar degli scacchi è un premio internazionale assegnato al miglior giocatore di scacchi dell'anno ed ha grande valore all'interno della comunità scacchistica.

Il premio consiste in una statuetta di bronzo con incisa la scritta "The Fascinated Wanderer".

E' nato nel 1967, epoca in cui votavano per il "migliore grande maestro" giornalisti accreditati agli eventi scacchistici. Oggi il vincitore è selezionato da una giuria di esperti, inclusi grandi maestri di scacchi.

Il premio è stato assegnato ininterrottamente sino al 1988, per poi essere ripreso a partire dal 1995. Da allora la sua regolamentazione viene coordinata dalla rivista scacchistica russa 64.


giovedì 4 ottobre 2012

San Francesco di Giotto

Si tratta di un'opera di Giotto, San Francesco dona il mantello a un povero. L'opera è custodita ad Assisi presso la Basilica superiore. 



giovedì 27 settembre 2012

Restaurata facciata del Teatro Argentina

Torna all'originario colore la facciata del Teatro Argentina.


Il restauro è stato realizzato grazie alla collaborazione tra la Direzione regionale per i Beni culturali del Lazio, le Soprintendenze per i beni architettonici e paesaggistici, per i Beni archeologici di Roma e quella capitolina, il Teatro di Roma e la concessionaria di pubblicità Mecenarte che ha raccolto 346 mila euro devolvendone il 90% al restauro.

venerdì 24 agosto 2012

Bagnone – comune in provincia di Massa-Carrara

by Rosaria Pannico
Cari amici oggi vi porpongo alcune foto da me scattate in questo borgo meraviglioso, Bagnone (Bagnòn in dialetto della Lunigiana, Bondelia in Latino).

Si tratta di un comune italiano in provincia di Massa-Carrara facente parte del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano ed attraversato dal torrente Bagnone, affluente di sinistra del Magra. 











lunedì 20 agosto 2012

Gualdo - il borgo delle fiabe

by Rosaria Pannico
Gualdo è frazione del comune di Massarosa, in provincia di Lucca, nella regione Toscana.


Si tratta di un piccolo borgo che era area confine tra i due grandi potenti che intorno all’anno 1000 si contendevano le aree alle spalle del lago di Massaciuccoli: i Montemagni, signori di Montemagno (alleati con Pisa), e i Canonici di San Martino di Lucca (alleati di Lucca).

Oggi Gualdo conserva ancora intatta la sua struttura di borgo medioevale il cui nome deriva da “Waldum” termine di origine tedesca che significa “bosco privilegiato”. 



Camminare nelle sue strade è come tornare indietro nel tempo, perdendo la sensazione del presente: quasi tutte le case sono in pietra, finestre e porte di piccole dimensioni ed il silenzio domina sovrano. 
Io sono stata in questo suggestivo borgo in occasione di una festa in maschera, dove a popolare il borgo ho incontrato i personaggi delle fiabe ed all'ingresso ho cambiato i miei euro in monete d'oro ed argento...
Vi propongo alcune foto:














sabato 11 agosto 2012

Napoli - Basilica di Santa Chiara

 La Basilica di Santa Chiara, o il monastero di Santa Chiara di Napoli è tra i più importanti e grandi complessi monastici della città. La Basilica ha ingresso in via Benedetto Croce, sul lato nord-orientale di piazza del Gesù Nuovo.


Si tratta di una Basilica in stile gotico, caratterizzata da un monastero che comprende quattro chiostri monumentali, gli scavi archeologici nell'area circostante e diverse altre sale che ospitato l'omonimo Museo dell'Opera.

Cenni Storici: "Chiamato all'edificazione l'architetto Gagliardo Primario, per volere di Roberto d'Angiò e sua moglie Sancia di Maiorca, avviò i lavori nel 1310 per terminarli nel 1328, aprendo al culto definitivamente nel 1330 e consacrata a Santa Chiara nel 1340.
La Chiesa, costruita in forme gotiche provenzali, assurse ben presto ad una delle più importanti di Napoli al cui interno lavorarono alcuni dei più importanti artisti dell'epoca: Tino di Camaino e Giotto. Nella Basilica di Santa Chiara, il 14 agosto 1571, vennero solennemente consegnate a don Giovanni d'Austria il vessillo pontificio di Papa Pio V ed il bastone del comando della coalizione cristiana prima della partenza della flotta della Lega Santa per la battaglia di Lepanto contro i Turchi Ottomani.
Dal 1590 fu custode per molto tempo del Regio Monastero Antonino da Patti, autore di varie grazie e miracoli sui malati che lo porteranno a diventare venerabile.
Tra il 1742 e il 1796 la Chiesa venne ampiamente ristrutturata in forme barocche da Domenico Antonio Vaccaro e Gaetano Buonocore: gli interni furono abbelliti con le opere di Francesco de Mura, Sebastiano Conca e Giuseppe Bonito. Ferdinando Fuga, invece, eseguì il pavimento decorato.
Durante la seconda guerra mondiale un bombardamento degli alleati il 4 agosto 1943 provocò un incendio, durato circa due giorni, che distrusse alcuni interni della Chiesa e si persero tutti gli affreschi eseguiti nel XVIII° secolo e gran parte di quelli di Giotto eseguiti durante l'edificazione dell'edificio (di cui si sono salvati solo pochi frammenti).

Nell’ottobre 1944 Padre Gaudenzio Dell'Aja fu nominato"rappresentante dell'ordine dei Frati Minori per i lavori di ricostruzione della basilica". I successivi lavori di restauro si concentrarono sull'architettura medievale rimasta intatta dai bombardamenti, riportando la basilica all'aspetto originario trecentesco ed omettendo il ripristino delle aggiunte settecentesche. I lavori terminarono definitivamente nel 1953 e la Chiesa fu riaperta ai fedeli. Segnaliamo che le opere scultoree sopravvissute, furono spostate nelle sale del Monastero, l'attuale Museo dell'Opera, mentre i sepolcri monumentali, che caratterizzavano la Basilica, sono rimasti in loco".


Alcune foto della Cappella dei Borbone :
Si tratta di una cappella barocca, testimonianza settecentesca della basilica scampata ai bombardamenti del 1943. La cappella conserva la sepoltura di diverse personalità della dinastia dei Borbone di Napoli da Ferdinando a Francesco II di Borbone. 


Sulla parete di destra, vi sono le lapidi commemorative dei membri della famiglia reale ed i loro più stretti parenti:


- Ferdinando I di Borbone;
- Francesco I di Borbone con la moglie Maria Clementina d'Asburgo-Lorena e con Maria Isabella di Spagna;
- Ferdinando II di Borbone con Maria Cristina di Savoia e Maria Teresa d'Asburgo-Teschen;
- Francesco II di Borbone con Maria Sofia di Baviera e la figlia Maria Cristina Pia di Borbone
Sulla parete sinistra della cappella è invece possibile ammirare due putti su di un monumento funebre.

 
I Putti sorreggono una targa commemorativa in cui c'è la dedica di Carlo III° al figlio primogenito Filippo, morto a soli trent'anni di età per opera del vaiolo.


Ricordiamo che l'opera in questione, datata 1777 è del Sanmartino.

La nascita della cappella avvenne nel 1742 su volontà di Carlo III° di Spagna il quale inizialmente la intese solo provvisoriamente: attendeva che venisse costruita in un altro luogo una definitiva struttura che avrebbe ospitato i reali con le famiglie.

Nel tempo e con l'aggiunta di altri componenti della casa borbonica nella cappella, l'ambiente divenne poi definitivamente stabile nell'ospitare i reali.

La famiglia reale dei Borbone di Napoli continua tutt'oggi a possedere i diritti di sepoltura nella cappella.

Alcune foto della Cappella di San Francesco D'Assisi :



La settima cappella, rimasta intatta dai bombardamenti bellici, è dedicata a San Francesco d'Assisi.
Sulla parete frontale vi è una scultura probabilmente eseguita per la basilica di San Lorenzo
Maggiore di Napoli e solo in un momento successivo spostata nella Basilica Santa Chiara.
L'opera in questione raffigura San Francesco d'Assisi, e risale al 1616 ed è di Michelangelo Naccherino. L'opera è poi circondata da medaglioni marmorei raffiguranti alcuni componenti della famiglia Del Balzo di Giovanni Marco Vitale e databili intorno al primo decennio del Seicento. La volta presenta infine decorazioni barocche tipiche del periodo napoletano con affreschi di Belisario Corenzio. Essa manifesta elementi barocchi eseguiti durante i lavori di ammodernamento del XVIII secolo. Ha alle pareti laterali due sarcofagi della famiglia Del Balzo forse di scuola toscana, con a sinistra Raimondo ed a destra la moglie Isabella.

A sinistra, nella prima cappella è presente la tomba di Salvo D'Acquisto: